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realtà nuova nr 18 settembre 2011 periodico di politica e cultura postfach 85 8280 kreuzlingen 2 ch azb pp journal ch 8280 kreuzlingen 2 da pag 9 a pag 16 svizzera al voto anche il pd in campo
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2 rn settembre 2011 editoriale la sfida del pd in un mondo che cambia di michele schiavone quel luogo comune che la vuole ancora un isola felice al centro dell europa sono orami 700 mila i cittadini svizzeri che vivono all estero e in quei paesi chiedono gli stessi diritti alla stregua dei nuovi cittadini residenti in svizzera i festeggiamenti per i 150 anni dell unità d italia questo tema ricorre significativamente durante le tante iniziative promosse in svizzera per festeggiare il 150° anniversario dell unità d italia da sion a grenchen da basilea a berna e san gallo passando attraverso una miriade di comunità l italianità rossocrociata esprime un alto grado d integrazione il desiderio di diventare protagonista di questa nuova patria ed il legame ancora vivo tra questa comunità ed il nostro paese d origine una sensibilità che ci porta a chiedere diritti condivisi rappresentanze nelle assemblee parlamentari per andare oltre le esperienze dei second@s e partecipare attivamente al futuro della svizzera la pratica referendaria svizzera è indicativa di uno strumento efficace che ci ha portato a promuovere senza indugi la raccolta delle firme per il referendum abrogativo della legge elettorale italiana porcellum la ragione è chiara i nostri militanti e gli elettori del pd si sono mobilitati per dare una mano alla raccolta delle firme senza metterci un cappello sopra avendo come obiettivo l idea di costringere il governo a cambiare la legge elettorale perciò i circoli della circoscrizione consolare di zurigo stanno lavorando all organizzazione della prima festa nazionale del partito democratico in programma nella casa d italia a zurigo luogo storico della nostra presenza in questo paese saranno tre giorni in cui i nostri militanti i nostri sostenitori avranno modo di stare assieme di partecipare ai dibattiti politici ai concerti e a gustare le offerte gastronomiche italiane il partito democratico è nato per rinnovare la politica e per migliorare la società siamo sulla buona strada segretario del pd in svizzera la crisi economica dopo aver scosso gli stati uniti ha toccato in modo impietoso l irlanda la grecia la spagna e attualmente l italia chiamando questi paesi a correggere i propri stili di vita e ad attuare politiche di austerità il capitalismo ha rilanciato le economie dei paesi emergenti di brasile russia india cina e sud africa che a ragione reclamano un ruolo al tavolo decisionale delle potenze occidentali le quali per secoli hanno determinato il destino del pianeta sta cambiando il mondo stanno venendo meno i rapporti sociali ed economici che lo hanno determinato in questa difficile situazione non si può più far leva sullo spirito della ragione e sulla forza della volontà come ne usciamo e quali prospettive politiche sociali ed economiche saremo in grado di mettere in piedi sarà questa la sfida di questo inizio di secolo e la priorità a cui dovranno lavorare le forze riformatrici e progressiste e con loro il partito democratico in questo mosaico si aggiunge il forte degrado dell etica della moralità pubblica e del malgoverno che hanno pervaso il costume italiano gli effetti della crisi italiana hanno un immediato riflesso fallimentare sulle inesistenti politiche che un tempo venivano praticate a favore degli italiani all estero l assenza di un attenzione politica governativa verso i quattro milioni di cittadini italiani all estero ha contribuito a sbriciolare il sistema italia questa rete purtroppo non esiste più questo governo ne ha sentenziato il default e gli ha suonato il de profundis la lingua e la cultura italiana la rappresentanza dei comitati degli italiani all estero del periodico di politica e cultura editore realtà nuova in svizzera viale italia 1 postfach 85 8280 kreuzlingen 2 mitgliederpresse/stampa per associati responsabile editoriale michele schiavone hanno collaborato attilio tassoni marzio fabri franco narducci claudio micheloni christian levrat bruno palamara nenad stojanovic ada marra cèdric wermuth carlo sommaruga giovanna meyer sabino gianfranco gazzola renzo balmelli guglielmo bozzolini tipografia rotaz ag platz 8 8201 schaffhausen consiglio generale degli italiani all estero e prossimamente potrebbe sentenziare anche quella dei parlamentari all estero i servizi consolari assieme ad una politica estera fatta di annunci non hanno più consistenza entro la fine dell anno perciò il partito democratico in svizzera che si rivolgerà alle altre forze politiche italiane alle associazioni alle organizzazioni economiche e sociali presenti in questo paese alle rappresentanze istituzionali e al mondo della scuola si assumerà l impegno e l onere di aprire un cantiere per costruire un nuovo sistema italia in svizzera entro la fine dell anno ci impegneremo a convocare una conferenza nazionale degli italiani in svizzera ci hanno usurpato il nostro futuro in questo periodo in svizzera è in pieno svolgimento la campagna elettorale per il rinnovo del parlamento nazionale ed il partito democratico in svizzera come ha già fatto in occasione dei recenti referendum e nelle elezioni cantonali e comunali è impegnato a dare un contributo per l affermazione di suoi candidati e di personalità vicine alle sue istanze sociali e civili presenti sulle liste del partito socialista svizzero ai quali realtà nuova ha dedicato ampio spazio e che invitiamo a sostenere alcuni di loro hanno già maturato esperienze nel parlamento federale altri si candidano per la prima volta ci sono situazioni in cui è necessario prendere direttamente delle iniziative e assumere delle responsabilità hic et nunc diversamente le scelte e le decisioni sono affidate ad altri il pd svizzero in queste votazioni federali è impegnato non solo per le elezioni dei singoli ma anche nell urgenza di contrastare la incalzante e pericolosa ondata di xenofobia e politica reazionaria della destra e il bisogno di rimodellare questo paese su un progetto di società più equo e solidale negli anni la svizzera da paese d immigrazione è diventata paese d emigrazione sfatando impressum
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internazionale settembre 2011 rn 3 tavola rotonda alla festa democratica di pesaro la circoscrizione estero non è in pericolo salvaguardare la circoscrizione estero e garantire la correttezza del voto questo in estrema sintesi è scaturito nell incontro su riforma elettorale e voto degli italiani nel mondo promosso da pd mondo aise lo ha ricordato eugenio marino responsabile dell ufficio italiani nel mondo del pd aprendo il dibattito moderato da daniela binello giornalista di radio24 tra i relatori l onorevole marco fedi il senatore del pdl lucio malan che relatore del ddl di riforma elettorale alla commissione affari costituzionali ha accolto con onore l invito non senza scherzare sul fatto che non avrebbe mai immaginato di partecipare ad una festa del pd franco pittau della caritas migrantes e nico stumpo responsabile organizzazione del pd che ha sostituito il senatore pd franco pegorer colpito da un grave lutto familiare tra i presenti anche i deputati eletti all estero gianni farina e franco narducci il collega mario barbi la presidente del pd svizzero anna pompei ruedeberg il consigliere cgie claudio pozzetti presidenti di circoli pd o delegati giunti a pesaro da svizzera francia lussemburgo belgio e gran bretagna il voto ha esordito marino ha subito attacchi molto gravi dalle polemiche in occasione degli ultimi referendum alla cosiddetta bozza calderoli in molti in italia hanno ricominciato a parlare di abolirlo un ipotesi insostenibile per il pd che da tempo però riconosce carenze organizzative e gestionali del voto per corrispondenza È ha detto marino un metodo vulnerabile come diciamo da tempo dunque da modificare tenendo conto che il voto degli italiani all estero è un diritto che nessuno può mettere in discussione salvo cambiamenti radicali della costituzione che scindano il voto dalla cittadinanza il voto per corrispondenza è una conquista da tutelare il metodo per corrispondenza è una conquista da tutelare anche attraverso necessarie modifiche come quelle presentate dal pd in un unica proposta di legge presentata sia alla camera che al senato dove ha iniziato l iter in i commissione e proprio nella speranza che l esame riprenda al più presto il pd vorrebbe trovare con la maggioranza un intesa per arrivare a delle modifiche che mettano in sicurezza questo voto due ha proseguito i livelli di intervento tanti quanti i possibili scenari della politica se il governo cade prima del 2013 non ci sarebbe tempo per approvare una legge ma si potrebbero comunque trovare insieme degli strumenti più veloci al sistema di voto al contrario i relatori del seminario da sinistra marco fedi nico stumpo eugenio marino daniela binello lucio malan e franco pittau e mi auguro di no per il bene del paese ha commentato marino la riforma seguirebbe l iter normale ma parlare di voto presuppone l esistenza della circoscrizione estero la stessa che il ministro calderoli nella nota bozza prevede di abolire previsione ammessa dal ministro smentita da alcuni senatori del pdl di cui marino ha chiesto conto a malan ricordando che nell ambito di una più ampia riforma costituzionale il ruolo e il voto degli italiani all estero va discusso in maniera chiara marino rai international non fa grande servizio informativo gli italiani all estero ha sottolineato vogliono contare ed essere presi in considerazione ci sono politiche di cui la stampa nazionale non parla o lo fa sbagliando e la stessa rai internazionale non fa grande servizio di informazione ma che non se ne parli nella politica è un errore grave anche perché nell ottica di una governance mondiale i migranti sono una risorsa che non può essere considerata un peso e un costo da tagliare il pd che ha la sua posizione chiara sull argomento cerca un interlocutori nel pdl per dialogare in modo franco e trasparente alla sua seconda legislatura marco fedi ha esordito lamentando il deficit di attenzione verso gli italiani nel mondo nonostante 5 anni di rappresentanza in parlamento per questo occorre anche riflettere sulla qualità della rappresentanza sempre che si abbia ascolto da un governo disponibile a recepire ciò che proviene dalle comunità non è così oggi e non lo è stato in passato ha riconosciuto il deputato secondo cui occorre essere concreti e superare posizioni di parte se è vero che la legge tremaglia quest anno compie 10 anni ed è dunque giusto fare una valutazione e riconoscere l esigenze di modifiche occorre prima di tutto garantire la circoscrizione estero perché se cade l impianto tecnico non avremmo modo di esercitare il nostro diritto di questo ha aggiunto ma anche di cittadinanza vorremmo discutere con il governo che invece parla di riforme costituzionali cosa che temo possa essere un diversivo una distrazione come sta accadendo in inghilterra la 459/2001 va modificata perché lacunosa tra le modifiche previste dal ddl del pd fedi ha citato l inversione del diritto d opzione se vuoi votare lo devi dire la creazione dell elenco elettorale l aggiornamento dei recapiti postali la stampa di tutto il materiale in italia l inserimento di fotocopia di documento e firma dell elettore nel plico uno scrutinio diviso per ripartizione fedi collegamento con la legge elettorale italiana rimane aperta la questione politica del meccanismo all estero votiamo con le preferenze in italia no auspico un collegamento più stretto con la legge elettorale italiana che spero cambi e che reintroduca le prefesegue a pg 4
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4 rn settembre 2011 della circoscrizione estero le esternazioni non scritte del ministro non devono essere tenute in conto dunque per malan il voto all estero sarà sicuramente ancora per corrispondenza ma modificata magari con l inversione dell opzione con l inserimento di documenti di cui parlava fedi e con controlli più stringenti sull aire l anagrafe italiana è la migliore del mondo il nostro sistema non ha paragoni nel mondo per accuratezza il punto è che all estero non ci sono quegli automatismi che in italia garantiscono un certo aggiornamento come accade in caso di morte ha spiegato malan per cui la segnalazione all aire non è automatica per cui se il connazionale muore solo o i familiari non ci pensano risulta ancora vivo l anagrafe italiana migliore al mondo il senatore ha invece escluso la modifica del sistema elettorale nazionale prevedendo piuttosto la possibilità di liste bloccate anche all estero corrispondenza e preferenze insieme sono pericolosi il penoso caso del senatore nicola di girolamo lo dimostra certo il problema della compravendita di voti ci sarebbe sempre ma con le preferenze è acuito ecco perché ha concluso la mia proposta di legge prevede la lista bloccata anche se sarebbe un uninominale particolare la parola è quindi passata a franco pittau che ha richiamato i suoi tantissimi incontri con le comunità italiane all estero e in italia per parlare di italiani all estero da cui ha capito che la legge sul voto è scarsamente sentita dalla popolazione ed è pericoloso È successa la stessa cosa per la legge sull immigrazione numero 40 del 1998 turco napolitano era una legge interessante che però andava oltre la sensibilità degli italiani occorre stare attenti dunque perchè la 459 è una legge giusta ma non è scontata soprattutto qui in italia dove ci sono problemi enormi e a tutto si pensa tranne che agli italiani all estero se parlare di popolo ha un senso dobbiamo trasmettere obiettivi da conseguire e mantenere pittau ha quindi parlato del rapporto tra la base e la politica per sottolineare che è importante pensare a come fare meglio la nostra parte per dare al paese obiettivi accettabili troppo spesso parliamo di noi per lodarci invece che per sottolineare ciò che non siamo riusciti a fare come ad esempio far capire il valore degli italiani all estero con molto ritardo ha citato a mo d esempio ho spulciato una statistica che la banca d italia fa ogni anno su chi entra nel paese nel 2009 ultimi dati disponibili sono venuti in italia 2 milioni di persone per abitare in casa propria sono ex emigrati oltre che cittadini esteri ricchi abbastanza da comprare qui pittau rapporto tra base e politica a questi si aggiungono 8 milioni che vengono a visitare parenti e amici il che ci mostra dei legami ci saranno certo anche degli immigrati ma per lo più sono italiani all estero poi ci sono gli italiani che vanno all estero a trovare i loro parenti emigrati come mai non riusciamo a tradurre questo movimento questi legami in cose che interessino la gente forse perché parlando di emigrazione si parla spesso di cose noiose così non è per il rapporto redatto ogni anno dalla caritas migrantes ricco di contributi interessanti ma non adeguatamente sostenuto neanche dalle comunità utilizzate il volume per parlare di italiani all estero ha esortato pittau vi chiedo aiuto per far capire che i libri sono portatori di idee e che un libro costa energia ci sono soldi per tutti ma non per i libri facciamo girare le idee ha aggiunto e finiamo di bisticciare svecchiamo la maniera in cui si parla di italiani all estero che lo ricordo a tutti sono più giovani della popolazione italiana dire che i nostri emigrati sono tutti vecchi è l ennesima dimostrazione di come la loro sia una realtà sconosciuta renze noi ha concluso crediamo nelle comunità italiane all estero perché rappresentano un patrimonio di cultura conoscenza e intelligenza che vuole trovare un rapporto con le istituzioni italiane la circoscrizione estero non corre pericoli ha assicurato malan già siamo abbastanza preoccupati dalle cose che dice il ministro calderoli delle bozze possiamo farne a meno ha esordito il senatore secondo cui oggi c è la frenesia di ridurre qualunque cosa atteggiamento giustificato solo per un millesimo dai costi la riforma della legge elettorale che prevedeva la riduzione del 20 dei parlamentari approvata nel 2005 e poi bocciata dal referendum nel 2006 ha ricordato malan manteneva i 18 eletti all estero solo che diventavano 18 deputati perché il senato diventava federale in base a quel testo gli eletti all estero avrebbero rappresentato il3,6 dei deputati previsione che avrebbe senso anche oggi ove arrivassimo alla discussione della riforma il cui obiettivo finale è la riduzione dei parlamentari certo dimezzare il numero totale significherebbe ridurre anche gli eletti all estero e questo avrebbe riflessi sul sistema elettorale già oggi al senato in 6 rappresentano ripartizioni gigantesche se i senatori divenissero 4 o 3 bisognerebbe accorpare altri territori e chiedersi se una tale rappresentanza abbia un senso malan maggioranza risicata quanto alla corrispondenza il metodo elimina spostamenti notevoli per i connazionali non credo che il tema verrà affrontato ha aggiunto il senatore anche perché il governo ha una maggioranza ristretta sia alla camera che al senato e parte di questa maggioranza sono parlamentari eletti all estero non tutti eletti con noi che sono molto affezionati all attuale sistema al di là del merito ha ribadito non ci sono circostanze per prevedere la cancellazione segretari e presidenti del pd in europa sì a una struttura di coordinamento europeo un immagine della riunione che si è svolta nella sede della provincia di pesaro la festa nazionale del partito democratico a pesaro è stata l occasione per i segretari e i presidenti del pd dei paesi europei di incontrarsi per avviare il confronto sulla costituzione di un coordinamento europeo voluta dal responsabile del pd mondo eugenio marino alla riunione hanno partecipato delegati della francia germania svezia belgio lussemburgo inghilterra e svizzera dalla discussione è emersa la volontà unanime di costituire una struttura di coordinamento europeo per favorire azioni comuni su particolari temi di maggiore interesse degli italiani residenti in europa eugenio marino ha valorizzato le feste democratiche in programma in lussemburgo in belgio e in svizzera le quali segnano un rinnovato impegno del partito nel campo delle manifestazioni politico-culturali dalla riunione è emersa l esigenza di mettere in rete le varie strutture del pd europeo attraverso una piattaforma telematica comune sia i segretari che i presidenti del pd dei paesi europei presenti alla riunione di pesaro oltre ad avere accolto l invito dell on mario barbi di raccogliere le firme per il referendum che mira ad abolire la legge elettorale attuale hanno concordato di elaborare una posizione comune sulla struttura del pd in europa da presentare alla conferenza nazionale del partito democratico in programma nel mese di ottobre.
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l intervista settembre 2011 rn 5 on gianni farina pd eletto nella circoscrizione europa superare la crisi della politica con più politica quella vera di attilio tassoni l ostilità e l indifferenza della gente verso la politica sembra aumentare però gli appuntamenti elettorali scandiscono la vita dei cittadini di tutta europa società e politica via via diventano due mondi separati la politica entra in crisi quando si dimostra incapace di governare il presente pensando al futuro guardiamo all europa a quel mastodontico parlamento privo di ogni potere sostanziale al nostro imprigionato e umiliato nella sua funzione democratica dal sistema elettivo e da un governo incapace immorale e autoritario la globalizzazione planetaria ha posto tutti governanti e governati nazioni e popoli di fronte a nuove sfide manca la capacità di affrontarle nuovi modelli di sviluppo difesa dell ambiente e ricerca di una nuova qualità della vita sviluppo universale della democrazia rapporti tra popoli dalle molteplici tradizioni religiose sociali e umane il tutto ci dice che vi è bisogno di più politica una politica che agisca per allargare i campi del sapere di politici ricchi di visioni innovative che sappiano affrontare i problemi elevando lo sguardo oltre i confini delle rispettive origini nazionali alla politica non vi è alternativa se non la deriva separatista e autoritaria del tutto contro tutti il 23 di ottobre in svizzera si vota per il rinnovo del consiglio nazionale e del consiglio degli stati quali sono le sue previsioni sì il paese della sacralità municipale e cantonale e della democrazia referendaria rinnoverà il parlamento federale sapremo come hanno votato le cittadine e i cittadini svizzeri o quelli che intendono ancora affermare il loro diritto a incidere nel futuro politico e sociale della confederazione elvetica da troppo tempo tuttavia il popolo appare poco attratto dalle vicende del palazzo a prescindere dai quasi due milioni di cittadini stranieri che operano e lavorano in svizzera tanto e salvo clamorose eccezioni rimarrà come prima nel gioco di una concordanza che ripete stancamente i suoi riti si mobilitano i gruppi di interesse legati ai poteri forti per quanto riguarda i partiti cosiddetti borghesi della destra economica e affaristica i sindacati e le organizzazioni alla politica non vi è alternativa se non la deriva separatista e autoritaria del tutto contro tutti i costi della politica si devono ridurre togliendo privilegi in ogni campo colpire l intreccio tra politica e affari politico dell europa nei prossimi due anni spagna francia e germania precederanno salvo sorprese per noi positive l italia i partiti socialisti e socialdemocratici locali spesso alleati ai movimenti ambientalisti e della sinistra radicale sono ovunque in ascesa preparati all alternanza di governo nella stessa spagna ove il governo socialista appariva condannato ad una pesante sconfitta alle prossime elezioni di novembre la sinistra sembra in ripresa la destra chiusa nei suoi egoismi nazionali appare impotente di fronte ad una stagnazione economica generale alla quale si accompagna una drammatica crisi finanziaria la sinistra e il campo riformista vinceranno se sapranno lanciare il messaggio di una nuova europa un unione europea che sappia parlare all interno e al mondo ad una sola voce nel campo politico sociale a difesa della pace e della democrazia in italia sotto accusa sono il costo della politica e lo strapotere dei partiti ora si parla della riduzione del 50 per cento dei parlamentari cosa ne pensa preferisco parlare di costo della democrazia del suo funzionamento di come l hanno ideata i padri fondatori all assemblea costituente agli albori della repubblica della necessità di una riforma della seconda parte della costituzione anche alla luce di una nuova articolazione federale dello stato una camera anche parzialmente ridotta nel numero ma la cui consistenza è simile ai grandi paesi europei occidentali come francia germania e gran bretagna dimezzarla vorrebbe dire a mio parere andare verso un assemblea di censo articolata in estese circoscrizioni elettorali praterie per ricchi politicanti lontani dalle attese e dagli interessi popolari e un senato delle regioni per cui va discusso il sistema elettivo partendo dalla pari dignità delle autonomie regionali come è previsto per fare un esempio significativo dal senato federale tedesco di soli 69 componenti i costi si devono e possono ridurre togliendo estesi privilegi in ogni campo nel pubblico e nel privato colpendo l intreccio tra politica e affari cancro che ammorba la segue a pg 6 membro delle commissioni giustizia e difesa della camera dei deputati componente della delegazione presso l assemblea parlamentare del consiglio d europa sociali in appoggio alle forze della sinistra generalmente rappresentate dai partiti di ispirazione socialista democratica voterà il 50 degli aventi diritto poco o nulla cambierà il fenomeno dei movimenti ambientalisti una novità del dopo fukushima sembra in via di ridimensionamento e assorbimento qualche esponente il blocher di turno dal linguaggio solo il linguaggio perbacco non la sostanza troppo sguaiato e tale da minacciare il buon nome elvetico nel mondo lo si può sempre cacciare dal consiglio federale a vantaggio di un personaggio più rispettabile della stessa famiglia nel contempo,i democratici italiani in svizzera cercano di accendere qualche fiammella partecipativa presso l estesa comunità di origine italiana e i tanti doppi cittadini sui quali fondiamo le nostre speranze di un futuro protagonismo in ogni campo economico sociale culturale e politico ci muoviamo in un campo minato e il rischio sta nel perpetuarsi di una parodia democratica che nulla cambia a livello cantonale e comunale è pur scoccata qualche scintilla a noi la responsabilità di trasformarle in nuove passioni partecipative e democratiche poi si voterà in spagna a seguire francia italia e germania cambierà il volto
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6 rn settembre 2011 terà per cercare assieme anche per quanto riguarda la legge istitutiva la 459 i necessari correttivi la crisi finanziaria dello stato italiano accompagnata da un economia debole può davvero affondare l italia la crisi finanziaria è grave come la stagnazione economica d altronde stagnazione dovuta all assenza di politiche di sviluppo a livello unitario europeo accompagnata da irresponsabilità di singoli stati nazionali abbiamo istituito l euro privandolo della guida politica e della necessaria capacità d intervento il tetto prima delle fondamenta nonostante tutto l assenza di una guida di governo di alto profilo politico e morale a cui si accompagna l enorme debito pubblico nazionale l italia è tuttora ricca di straordinarie potenzialità nel campo dell imprenditoria a livello inventivo e umano l italia non affonderà se saprà come penso rimettere in campo le sue energie migliori e il pd come è messo non vi è lo spazio per una discussione sul tema qualche accenno una di quelle energie può e deve essere il nuovo partito democratico un partito liberato dai dubbi e dai sospetti unito e ricco delle sue e tante tradizioni riformiste e democratiche un partito di uomini e donne che si rispettano coscienti della loro funzione democratica e nazionale il partito delineato dalla bellissima definizione di pier luigi bersani il partito di patrioti autonomisti e riformatori per il bene e l avvenire dell italia vita della repubblica nella politica come nell imprenditoria al vertice in parlamento come a livello regionale provinciale e comunale e la rappresentanza degli italiani all estero salterà bella questa una limitata correzione nel numero al seguito di una riforma parlamentare forse anche se non auspicabile abbiamo fatto scuola rappresentativa e democratica la francia con meno della metà di suoi cittadini nel mondo si appresta ad eleggere undici rappresentanti all assemblea nazionale oltre ai dodici senatori già presenti altri paesi pure altro è discutere del loro ruolo e di una pur breve esperienza che presenta diversi aspetti negativi su ciò si riflette e si riflet interventi mobilità a senso unico ora tocca alle imprese l italia è un paese in cui il 30 dei giovani non lavora e molti dei quali sono costretti sempre più a cercare fortuna all estero ora sono anche le aziende a cercare fortuna altrove da decenni si parla ormai del fenomeno della fuga dei cervelli iniziato in italia nei lontani anni 70 quando i migliori ricercatori della nostra università presero a migrare verso gli stati uniti per poi invadere anche università e centri di ricerca del vecchio continente negli anni 80 e 90 negli ultimi 10 anni il fenomeno ha investito anche il vasto popolo dei laureati che in un paese in cui il 30 dei giovani non lavora è costretto sempre più a cercare fortuna all estero sottraendo al paese le risorse investite in anni di studio nelle scuole ed università italiane ma nell ultimo biennio l italia sembra diventata indigesta anche per gli imprenditori da sempre il paese è tra le mete meno attraenti d occidente per gli investitori internazionali a causa delle complicazioni della sua burocrazia il peso e la poco trasparenza del suo sistema fiscale il basso livello dei servizi pubblici e il problema della criminalità diffusa soprattutto in alcune regioni del mezzogiorno da anni inoltre dopo la crisi dei grandi gruppi industriali italiani come olivetti il paese aveva vissuto il fenomeno della delocalizzazione produttiva nei paesi a basso costo del lavoro allineandosi in questo a quanto peraltro accadeva negli altri paesi occidentali che però dei piccoli e medi imprenditori italiani del nord chiudessero interamente bottega per riaprire in paesi confinanti più di marzio fabbri realizzare gambe per correre e vuole lavorare per realizzare i propri progetti è costretto ad andarsene mai come oggi è stato più attuale il tema più volte sollevato anche dal segretario del pd bersani questione democratica e questione sociale si tengono il sistema clientelare che vede la politica italiana inserita in tutti i gangli dell economia si è ingigantito nel regime berlusconiano sesso e favori in cambio di denari e carriere non più fatica studio e competenze sono necessarie ad affermarsi ed a costruirsi un futuro solo ruffianeria giuste amicizie parentele e sostegno politico contano altrimenti non ti muovi sei destinato ad appassire a ripiegarti su te stesso a scomparire professionalmente questo vale oggi anche per le imprese in italia abbiamo imprese leader in europa nel settore delle tecniche per la sicurezza sul lavoro che vivono di sole esportazioni mentre i nostri operai assunti in nero continuano a cadere dalle impalcature e a morire negli incendi modello thyssen l italia nell era della mobilità di lavoro e capitale sta perdendo la sfida mentre il mondo attira risucchia e valorizza le nostre risorse noi assistiamo allo spettacolo di un governo asserragliato attorno al tribunale di milano nel tentativo di salvare dal processo un premier vergognoso ed indifendibile ed un elettorato vittima di un sistema informativo semi-libero ricchi ed ad alto costo del lavoro non era ancora successo questo flusso in uscita è quello che le camere di commercio registrano soprattutto verso la svizzera l austria e la slovenia le agenzie di marketing territoriale svizzere preposte all attrazione di investimenti sul territorio svizzero testimoniano che gli imprenditori italiani coinvolti cercano non solo un sollievo fiscale ma anche un mercato trasparente e dei servizi affidabili trasporti scuole uffici pubblici stiamo assistendo insomma ad una quarta ondata migratoria dopo gli operai degli anni `50 e 60 i ricercatori i laureati ed ora anche gli imprenditori lascia il paese insomma la sua linfa vitale la sua parte più attiva chi ha energie da spendere idee da
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parlamento settembre 2011 rn 7 l italia e la crisi finanziaria infinita di franco narducci nella seduta del 14 settembre la camera dei deputati ha approvato in via definitiva il decreto legge del 13 agosto 2011 n 138 ovvero la manovra aggiuntiva di stabilizzazione finanziaria un provvedimento che fin dalla sua emanazione ha riempito per giorni e giorni intere pagine di giornali e ha agitato il sonno di milioni di cittadini italiani ci lasciamo alle spalle un estate drammatica che potrebbe essere ricordata nell immaginario collettivo come la stagione della grande depressione economica perché a questo punto non si può negare che il rischio di un ulteriore peggioramento dell economia mondiale è tremendamente concreto come per altro confermano le cifre diecine di miliardi di capitalizzazione bruciati nella fuga dalle borse speculazione forsennata sui titoli bancari gli stai uniti declassati dalle agenzie di rating il debito pubblico italiano salito alla cifra record di 1.911 miliardi di euro con un aumento di 10 miliardi nel solo mese di luglio dati bankitalia i beni rifugi oro materiali preziosi e franco svizzero presi letteralmente d assalto oggi è a rischio il futuro dell europa che paga una crisi d identità e soprattutto di leadership come non si era mai vista e dentro questa crisi è soprattutto a rischio il futuro dell italia il colpo duro all europa e alla moneta unica dopo mesi di fibrillazioni sulla crisi della grecia e successivamente dell irlanda del portogallo e della spagna l esplosione della crisi italiana ha assestato un altro durissimo colpo alle istituzioni europee e alla moneta unica facendo entrare in collisione gli unici poteri forti che l unione europea può ancora vantare la germania e la banca centrale europea all interno della bce non si sono affievolite le tensioni innescate dalla decisione di acquistare titoli di stato italiano bot con esborsi per vari miliardi di euro una decisione che contrasta con l ala rigorista in campo monetario di stampo olandese e tedesco soprattutto al punto tale che il rappresen approvata la manovra di stabilizzazione ci lasciamo alle spalle un estate drammatica che potrebbe essere ricordata nell immaginario collettivo come la stagione della grande depressione economica tante tedesco nell esecutivo della bce jürgen stark che considera insopportabile il soccorso offerto ai governi ritenuti poco credibili poco seri e pasticcioni ha dato le dimissioni provocando una forte reazione negativa dei mercati finanziari il popolo tedesco mostra insofferenza ad ogni iniziativa politica volta a superare la crisi dell euro innescata dal debito sovrano dei paesi più a sud dell unione europea dimenticando i grandi vantaggi che la germania ha tratto e trae dall unione monetaria e dall unione europea che generosamente ha pagato seppur indirettamente gli enormi costi della riunificazione tedesca ciò non può essere taciuto poiché guardare all europa come fonte dei mali di pancia che agitano gli elettorati equivale a una dichiarazione di suicidio soprattutto a fronte di una crisi dal tratto sempre più planetario il mortificante teatrino politico in questa terribile situazione l italia ha offerto all europa la sua faccia peggiore il mortificante teatrino politico di un governo e di una maggioranza suddivisa su tutto dopo la manovra di luglio che rinviava gli aggiustamenti alla prossima legislatura si è dovuto correre ai ripari e sotto dettatura delle istituzioni europee lettera trichet-draghi e grazie ai decisi interventi del presidente giorgio napolitano il governo ha preso degli impegni confluiti nel decreto legge 13 agosto 2011 n 138 da quel momento in poi si è scatenata la bagarre all intero della maggioranza e della lega nord con un susseguirsi di contrordini cambiamenti mini e max-vertici che irrimediabilmente hanno disgustato il popolo italiano e minato quel poco di fiducia residua che i mercati internazionali nutrivano per l italia ogni giorno il nostro paese si impoverisce e vede venir meno le certezze sul futuro e smettiamolo con l accusa di disfattismo che berlusconi distribuisce quotidianamente a coloro che osano alzare la voce guardando in faccia la realtà l italia e il suo sistema economico non meritano quanto sta accadendo non meritano la speculazione che ci sta strangolando e ci costringe a pagare somme enormi sul debito pubblico siamo la terza economia dell ue e siamo tra le prime dieci potenze economiche al mondo il problema della credibilità il nostro problema è soprattutto di credibilità si è fatta strada nell opinione pubblica internazionale e in quella più impietosa dei mercati l idea che l italia non possa farcela con un debito così elevato e una crescita quasi inesistente e soprattutto che non possa farcela con un governo non all altezza della situazione un governo che in tre anni non è stato in grado pur disponendo di una maggioranza stratosferica di attaccare i problemi strutturali che bloccano i paese e frenano il processo di modernizzazione un governo che ha mentito agli italiani negando la crisi che si è attribuito in ogni occasione il merito immeritato di avere messo in sicurezza i conti pubblici che soltanto ora scopre la gravità dell evasione fiscale che con le sue decisioni ha favorito eliminazione della tracciabilità bancaria introdotta dal governo prodi che ha impoverito l italia creando vaste sacche di lavoro precario in questa estate alcuni ministri del governo berlusconi ne hanno sparato di tutti i colori la palma del più fantasioso deve essere assegnata al ministro calderoli e autorevoli esponenti della maggioranza si sono esercitati a segare le gambe della sedia su cui siede il ministro tremonti l ue ha commissariato l italia in questo quadro descritto al minimo la serie potrebbe essere interminabile corruzione moralità intrecci con la grande criminalità svuotamento delle funzioni del parlamento ecc si colloca la mancanza di affidabilità che è il peggior nemico del sistema italia ne usciremo ce la faremo io credo che molto dipenderà segue a pg 8
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8 rn settembre 2011 il contenzioso tra il ministro tremonti e il consiglio federale incrinati i rapporti fiscali tra l italia e la svizzera siamo al blocco delle negoziazioni tra i due paesi su una nuova convenzione fiscale che eviti la doppia imposizione sul reddito e sulla sostanza al fine di apportare un contributo alla risoluzione del problema ho proposto al presidente della commissione affari esteri del senato lamberto dini l organizzazione di un iniziativa del senato della repubblica si tratta di un colloquio previsto per il 16 settembre 2011 presieduto dal presidente dini al quale hanno partecipato senatori della confederazione elvetica e della repubblica italiana appartenenti alle commissioni affari esteri finanze e bilancio i rispettivi ambasciatori rappresentanti dell associazione dei banchieri svizzeri e delle banche estere in svizzera nonché i rappresentanti delle camere di commercio di ambedue i paesi a questo significativo appuntamento si è giunti dopo mesi di lavoro politico a livello parlamentare con maggioranza e opposizione svolto dall on franco narducci alla camera dei deputati e dal sottoscritto al senato in questi ultimi mesi ci sono state diverse iniziative ufficiali e ufficiose per tentare di sbloccare la situazione ricordo solo alcune l incontro della presidente della confederazione micheline calmy-rey con il presidente del consiglio il 1° giugno scorso la discussione e l approvazione alla camera della mozione a prima firma dell on franco narducci la presentazione di un ordine del giorno al senato a prima firma micheloni decaduto a causa del voto di fiducia sulla manovra finanziaria ma ripresentato alla camedall europa che già da qualche messo ha commissariato il nostro paese intanto dopo la fiducia in senato imposta dal governo per blindare un testo che scontenta molti la camera dei deputati ha approvato definitivamente la manovra finanziaria bis un provvedimento da 54,262 miliardi quasi esclusivamente incentrato sulle entrate che graveranno sulle spalle degli italiani la parte del leone la fa l aumento dell iva al 21 fra le misure previste anche un prelievo di solidarietà sui redditi alti l anticipo al 2014 dell innalzamento dell età pensionabile delle donne nel settore privato e la trasformazione delle province in città metropolitane con esautorazione delle competenze al testo finale si è arrivati dopo che la mara il cui regolamento diversamente dal senato prevede la presentazione di ordini del giorno indipendentemente dal voto di fiducia e approvato il 14 settembre 2011 ordine del giorno che impegna il governo quest ordine del giorno impegna il governo italiano a intraprendere i necessari passi diplomatici per riallacciare il dialogo con il governo svizzero nell intento di risolvere il contenzioso nonché a convocare un tavolo di concertazione con il governo svizzero per definire al più presto un percorso negoziale al fine di giungere entro il 31 marzo 2012 alla stesura di un accordo fiscale sul modello di quello che si sta concretizzando tra la svizzera e la germania e che preveda per il passato una liberatoria attraverso il pagamento a posteriori di un imposta forfettaria attorno al 5 sui capitali non si tratta quindi di un condono di un amnistia o di uno scudo per i capitali sfuggiti al fisco italiano e depositati negli istituti bancari svizzeri bensì oltre al pagamento dell imposta forfettaria di un ristorno all italia da effettuarsi annualmente da parte della svizzera di una parte del ricavato della ritenuta fiscale che la svizzera effettua su tutti gli utili prodotti dai capitali sui conti bancari elvetici il fatto che il presidente dini abbia accolto novra ha cambiato volto quattro volte nel giro di due settimane con il metodo scriteriato del caccia e metti come e in che misura tali sacrifici riguarderanno anche quel poco destinato alle strutture degli italiani all estero non è per ora chiaro certo è che il bilancio del ministero degli affari esteri subirà un taglio lineare vicino ai 200 milioni di euro ma come questo taglio sarà spalmato sui vari capitoli di spesa si saprà nelle prossime settimane e in particolare con la legge finanziaria 2012 il taglio al mae di 200 milioni di euro la manovra appena approvata prevede nell ambito della cosiddetta spending review che il ministero dell economia e delle finanze dovrà presentare entro il 30 di claudio micheloni favorevolmente la mia proposta ritengo sia un segnale di unità sul problema a livello parlamentare la svizzera è comunque uno dei mercati più significativi per l italia 5° paese per l esportazione in svizzera vivono ca 500.000 cittadini italiani e vi sono oltre 50 000 frontalieri l incontro del 16 settembre rappresenta quindi un segnale forte per il governo impegnandolo a riprendere il dialogo con la svizzera per giungere a un accordo fiscale tra i due paesi entro il 31 marzo 2012 per l italia un accordo ben negoziato porterebbe ad un entrata per il fisco italiano di una somma stimata tra 5 e 8 miliardi di euro all entrata in vigore dell accordo e successivamente una cifra tra 500 milioni e 1 miliardo di euro all anno appare evidente a tutti l importanza per l italia di giungere a un accordo con la svizzera per uscire da questa situazione di stallo soprattutto sotto l aspetto delle finanze pubbliche e altrettanto importante uscire da questi rapporti avvelenati tra l italia e la confederazione elvetica per la comunità italiana residente in svizzera poiché ritengo inaccettabile il comportamento del ministro tremonti che l anno scorso rifiutò addirittura di incontrare l allora presidente della confederazione signora doris leuthard vicepresidente del comitato per le questioni degli italiani all estero in senato novembre 2011 un programma per la riorganizzazione della spesa pubblica e per quanto concerne il ministero degli affari esteri tale programma prevede tra l altro la riorganizzazione della rete consolare e diplomatica dobbiamo tutti auspicare e batterci perché tale riorganizzazione non debba automaticamente significare chiusura di altri uffici consolari dopo la chiusura dell ice e il suo accorpamento al ministero degli esteri mettere mano per la quinta volta alla rete consolare c è rimasto poco a razionalizzare significherebbe un irrimediabile colpo di harakiri per il sistema italia vicepresidente della commissione esteri della camera dei deputati
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speciale elezioni federali settembre 2011 rn 9 appello al voto per il rinnovo del parlamento svizzero una politica per tutti anziché per pochi di christian levrat il 23 ottobre saremo chiamati ad eleggere il parlamento federale un occasione per esprimere la nostra preferenza continuare con una politica degli interessi di pochi che senza remore accumulano sempre di più o una politica a favore di tutta la popolazione desideriamo una società in cui tutti hanno una loro collocazione che tutti possono forgiare con pari diritti che offre a tutti la libertà di determinare la propria esistenza È la convinzione di noi socialdemocratiche e socialdemocratici È questa convinzione che ci unisce al di là delle frontiere nazionali e linguistiche il ps lotta per una società più giusta e un futuro migliore necessità presenti anche nella nostra ricca svizzera nucleare banche assicuratori malattia economiesuisse di lobbisti a berna ce ne sono più del dovuto non v è da stupirsi che la voce di coloro che difendono il bene di tutti spesso non trovi più ascolto il ps è l unico a difendere gli interessi della maggioranza il ps fa politica per tutti non per pochi e quando diciamo «per tutti» lo pensiamo davvero quello che sta accadendo nel nostro paese concerne ogni individuo che vive e lavora qui che si tratti di il 23 ottobre ci vuole un sì deciso a una politica per tutti anziché per pochi una voce forte per il ps insieme possiamo riuscirci alla nostra assemblea dei delegati tenutasi il 24 giugno a olten abbiamo accolto una mozione volta a rafforzare la collaborazione tra partiti e organizzazioni progressisti dei differenti stati d origine crediamo che questo tipo di collaborazione per un obiettivo comune sia importante e sia di arricchimento sia per il nostro partito sia per la svizzera perciò alle elezioni del 23 ottobre in svizzera ci auguriamo una forte partecipazione anche dei membri del partito democratico complessivamente in svizzera il 30 della popolazione sopra i 15 anni affonda radici nella migrazione si tratta di 1,9 milioni di persone anche la loro voce va ascoltata e rappresentata il ps sarebbe lieto di contare fra le fila del ps svizzero anche numerosi membri del pd in fondo le nostre visioni e i nostri valori sono internazionali e non si fermano dinanzi a nessuna frontiera e il 23 ottobre ci vuole un sì deciso a una politica per tutti anziché per pochi una voce forte per il ps insieme possiamo riuscirci presidente del partito socialista svizzero cittadini svizzeri o stranieri il ps si impegna pertanto anche per l integrazione politica delle migranti e dei migranti nei nostri comitati direttivi sulle nostre liste elettorali e nei parlamenti comunali cantonali e nazionale sono parecchie le persone con una storia famigliare di migrazione sulle pagine seguenti vi presentiamo candidate e candidati con origini italiane ci impegniamo anche a favore del diritto di voto e di eleggibilità per gli stranieri chi lavora vive e paga le tasse in svizzera dovrebbe godere anche del diritto di partecipazione la scheda il partito socialista svizzero pss in tedesco sozialdemokratische partei der schweiz sps e in francese parti socialiste suisse pss è un partito politico svizzero di sinistra di ispirazione socialdemocratica e perciò membro dell internazionale socialista È stato fondato nel 1988 È uno dei 4 partiti rappresentati in consiglio federale con due ministre micheline calmy-rey esteri e simonetta sommaruga trasporti dopo l introduzione della formula magica nel 1959 ha infatti diritto a due membri il partito socialista fu uno dei maggiori fautori dell introduzione in svizzera delle assicurazioni sociali obbligatorie e tuttora ne fa una delle sue principali preoccupazioni in consiglio nazionale camera dei deputati conta 43 seggi su 200 e in consiglio degli stati senato federale 9 seggi su 46 nei parlamenti cantonale conta 584 seggi su 2714 gli iscritti sono circa 37 mila il presidente è christian levrat.
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10 rn settembre 2011 i circoli del pd di berna e thun sostengono corrado pardini un secondos in consiglio nazionale in vista di questo importante appuntamento elettorale anche i circoli del partito democratico di berna e thun si sono attivati per sostenere i partiti di centro sinistra ed in particolar modo i candidati con cui abbiamo obiettivi e idee comuni fin dall inizio della campagna elettorale non abbiamo avuto esitazioni nel decidere di sostenere corrado pardini uno dei pochi consiglieri nazionali di seconda generazione deputato alla camera che si ricandiderà per una rielezione nelle file del partito socialista da decenni impegnato come politico e come sindacalista nella difesa dei diritti dei lavoratori e delle fasce più deboli della popolazione pardini è nato e cresciuto nella confederazione ed è quindi perfettamente integrato nella società elvetica tuttavia è fiero delle sue origini italiane tant è che parla un ottimo italiano ed è convinto che la lingua e la cultura italiana costituiscano una risorsa e un patrimonio imprescindibile anche per la svizzera considera quindi molto importanti i corsi di lingua e cultura italiana organizzati dai di bruno palamara consolati e dagli enti gestori così come i giornali italiani in svizzera tra cui « realtà nuova » che contribuiscono a salvaguardare la lingua e la cultura italiana sia come dirigente sindacale di unia il più grande sindacato svizzero sia come parlamentare pardini si batte per migliorare la protezione dei lavoratori contro i licenziamenti per aumentare i loro diritti nell azienda per un salario minimo per legge di almeno fr 4 000 « che anche se è poco è il minimo per poter mantenere una famiglia » no ad una politica succube dei poteri finanziari egli si oppone con forza ad una politica subordinata ai grandi poteri finanziari e bancari che paradossalmente premia con dei bonus i datori di lavoro che licenzia quei politici ticinesi che vogliono la botte piena e la moglie ubriaca da alcuni anni tanti immigrati italiani si lasciano naturalizzare e quindi permettono di rafforzare la percentuale di italofoni anche in seno alla popolazione con cittadinanza svizzera gli immigrati italiani che vivono in svizzera tedesca e francese occupano una posizione particolare da un lato essi sono cittadini stranieri o naturalizzati svizzeri come tanti altri migranti spagnoli turchi portoghesi ex jugoslavi ecc non godono di alcun privilegio e sono tenuti ad imparare la lingua del luogo secondo il celebre principio di territorialità dall altro lato però essi vivono in un paese dove l italiano è una delle lingue nazionali e ufficiali a livello federale dal profilo puramente giuridico è persino sbagliato chiamarla come spesso accade lingua minoritaria la costituzione così come ogni singola l italiano in svizzera e le contraddizioni ticinesi di nenad stojanovic immigrati italiani che vivono oltre gottardo la loro presenza risulta infatti utile quando si tratta di difendere gli interessi del cantone spesso camuffati sotto la denominazione svizzera italiana a berna perché permette di quasi raddoppiare la quota di italofoni in svizzera 7 invece del 4 pensiamo soltanto alla chiave di riparto dei proventi della tassa per la radiotelevisione la radiotelevisione svizzera di lingua italiana rsi ne riceve il 22 ed è di fatto sovvenzionata dagli utenti della svizzera tedesca visto che la radiotelevisione di lingua tedesca sf e drs riceve solo il 44 legge federale è pubblicata nelle tre lingue e ogni versione ha lo stesso valore giuridico la realtà lo sappiamo è ben diversa solo il 4,3 degli svizzeri è di lingua madre italiana mentre il tedesco è l idioma principale del 73,1 dei cittadini si tratta di una media dei censimenti 1980-2000 persino il francese è quasi cinque volte più forte dell italiano 20,5 di fatto quindi la lingua italiana si trova in una posizione statisticamente minoritaria ciò influenza ovviamente il potere contrattuale degli italofoni in seno alla confederazione il ticino ha un rapporto particolare con gli
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speciale elezioni federali no migliaia di persone e allarga la forbice tra i ricchi e poveri secondo pardini è necessario compiere interventi mirati ed efficaci per ridurre la disoccupazione in particolar modo quella giovanile a suo avviso «il prossimo 23 ottobre è importantissimo recarsi alle urne soprattutto per difendere gli interessi della gente che lavora e respingere l avanzata della destra populista ossia dell unione democratica di centro udc e i suoi continui attacchi allo stato sociale» pardini ha idee molto chiare anche per quanto riguarda l integrazione dei cittadini stranieri a suo avviso «quelli residenti da molti anni in svizzera che hanno garantito benessere lavorando e pagando le imposte devono poter esercitare il diritto di voto» anche questa è una rivendicazione che abbiamo in comune in quanto come pd ci siamo sempre battuti per i diritti politici dei cittadini stranieri un altro punto in comune è la lotta ad ogni forma di discriminazione che purtroppo è sempre in agguato specialmente nei periodi di crisi economiche tanto per fare un esempio recentemente mi sono arrivate segnalazioni di connazionali a cui è stato impedito di accedere in un locale pubblico solo perchè non in possesso del passaporto rossocrociato o del permesso di tipo c come pd di berna abbiamo reagito immediatamente denunciando il fatto alle autorità competenti e allo stesso pardini con il risultato che il bar in questione ha dovuto «fare retromarcia» ammettendo di aver sbagliato e consentendo ai nostri connazionali alcuni giorni dopo di entrare nel loro locale senza dover esibire alcun documento si tratta comunque di espisodi vegognosi e inaccettabili che purtroppo continuano a verificarsi e che a nostro avviso un politico come pardini essendo doppio cittadino può meglio comprendere e denunciare con maggior efficacia proprio per far settembre 2011 rn 11 conoscere meglio ai nostri connazionali il suo programma e le sue idee con l auspicio che molti doppi cittadini gli diano la propria fiducia votandolo e consentendogli quindi di proseguire l ottimo lavoro che già sta svolgendo in parlamento i circoli del pd di berna e thun in collaborazione con diverse associazioni italiane hanno organizzato un assemblea pubblica che ha avuto luogo alla casa d italia di berna il 13 settembre segretario del pd di berna come si vota per il consiglio nazionale e per il consiglio degli stati consiglio nazionale il voto deve essere espresso sulla scheda ufficiale l elettorale che usa una scheda prestampata può stralciare i nomi di candidati può iscrivervi nomi di candidati di altre listre panachage l elettore che usa una scheda non prestampata scheda senza intestazione di lista può iscrivervi i nomi di candidati eleggibili e idicarvi la denominazione o il numero progressivo di una lista può inoltre cancellare o sostituire i numeri progressivi e le denominazioni di lista non è ammesso l uso di segni o di espressioni che indicano una ripetizione p es virgolette medisimo idem ecc per indicare due volte il nome di un candidato l elettore può iscrivere sulla scheda prestampata o non prestampata scheda senza intestazione di lista il medesimo candidato una seconda volta cumulo il limite massimo di voti che l elettore può esprimere è fissato a 8 consiglio degli stati l elettore vota di proprio pugno apponendo una croce nella casella che affianca il nome dei candidati prescelti l elettore può esprimere al massimo due voti per ogni candidato può essere espresso al massimo un voto il cumulo e la cancellazione non costituiscono motivo di nullità della scheda carta d identitÀ nenad stojanovic è nato a sarajevo nel 1976 e abita a gandria ha lavorato come corrispondente del giornale del popolo da berna 2000 2002 e collaboratore del consigliere federale moritz leuenberger 2002 2004 È stato membro della segreteria nazionale del ps svizzero 2004 2008 e responsabile dei rapporti con i democratici di sinistra ds in svizzera oggi pd già consigliere comunale a lugano 2004-2008 dal 2007 è deputato al gran consiglio ticinese e attualmente presiede la commissione energia dottore in scienze politiche 2008 è ricercatore e insegna alle università di zurigo e di losanna È vincitore del premio letterario chiara giovani 1997 e ha pubblicato la raccolta di racconti c era una volta una città 2007 nel settembre 2011 ha fondato il giornale «ticinoaperto.ch» che intende dare voce a tutti coloro che credono in una svizzera aperta il giornale può essere ordinato gratuitamente all indirizzo ticinoaperto gmail.com da alcuni anni tanti immigrati italiani si lasciano naturalizzare e quindi permettono di rafforzare la percentuale di italofoni anche in seno alla popolazione con cittadinanza svizzera ciò permette ai politici ticinesi di esigere per esempio che nell amministrazione federale ci sia una quota di italofoni almeno pari alla percentuale di cittadini svizzeri di lingua italiana ma quando un italiano di seconda generazione che abita in svizzera tedesca o francese riesce a ottenere un posto di lavoro all amministrazione federale ecco che i politici ticinesi cominciano a storcere il naso spesso li ho sentiti dire in privato raramente in pubblico che «un italiano non può rappresentare i ticinesi» perché «non conosce la realtà del ticino» sarà anche vero ma allora si decidano delle due l una o si considerano gli immigrati italiani alla stregua di tutti gli altri migranti ma allora i politici ticinesi e grigionesi di lingua italiana contino solo sulle proprie forze per difendere l italiani tà in svizzera o essi vengono considerati come parte integrale dell italianità elvetica ma allora i medesimi politici accettino di non avere più il monopolio sulla svizzera italiana non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca ossia per dirla in un bell italiano svizzerizzato il soldino e il panino deputato al gran consiglio ticinese candidato del partito socialista al consiglio nazionale
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12 rn settembre 2011 pd ecco i nostri candidati il partito democrato vi invita a sostenere il partito socialista e a esprimere la preferenza ai seguenti candidati sono candidati e candidate di origine italiana oppure che hanno una forte relazione con la lingua e la cultura italiana zurigo patrizio fusco 1959 psicologo winterthur tel 079 411 66 93 patrizio.fusco@patriziofusco.com www.socialvision.ch berna corrado pardini 1965 sindacalista unia lyss tel 079 375 60 94 corrado.pardini@unia.ch www.pardini.ch lucerna giorgio pardini 1958 segretario sindacale lucerna tel 079 277 66 13 giorgio.pardini@bluewin.ch www.giorgiopardini.ch argovia cédric wermuth 1986 vicepresidente ps svizzera baden tel 079 783 83 29 cwermuth@juso.ch www.cedricwermuth.ch ginevra carlo sommaruga 1959 consigliere nazionale ginevra tel 079 221 36 05 carlo.sommaruga@parl.ch www.carlosommaruga.ch vaud ada marra 1973 consigliere nazionale losanna tel 076 383 20 69 ada.marra@bluewin.ch http adamarra.blogspot.com ticino nenad stojanovic 1976 granconsigliere lugano tel 076 558 55 41 nenadstojanovic@yahoo.com www.nenadstojanovic.ch basilea campagna daniel münger-di vincenzo 1961 segretario centrale syndicom münchenstein tel 079 215 49 33 info@daniel-muenger.ch www.daniel-muenger.ch basilea cittÀ regina rahmen grossenbacher 1961 postina riehen tel 079 717 46 80 www.reginarahmen.ch grigioni jon pult 1984 granconsigliere coira tel 076 508 16 33 jon@jonpult.ch www.jonpult.ch san gallo laura bucher 1984 consigliere cantonale st margrethen tel 079 355 78 49 soletta franziska roth 1966 consigliera cantonale soletta tel 078 719 66 51 franziska.roth@sp-so.ch
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speciale elezioni federali settembre 2011 rn 13 turgovia dario perera 1987 presidente giovani socialisti turgovia frauenfeld tel 079 787 65 23 darioperera87@hotmail.com neuchatel didier berberat 1956 consigliere comunale la-chaux-de-fonds tel 079 240 71 09 didier.berberat@parl.ch www.dberberat.ch neuchatel katia babey falce 1972 consigliera generale la chaux-de-fonds tel 078 843 17 90 katia.babe@psn.ch facebook www.facebook.com katia.babey vallese beat jost 1954 segretario sindacale albinen tel 079 658 01 69 http wahlen.sp-ps.ch/kandidierende/kandidetails/beat-jost donne e uomini da tutto il mondo in svizzera svizzere e svizzeri in tutto il mondo per una migliore collaborazione fra partiti progressisti e organizzazioni di tutti gli stati d origine documento conclusivo elaborato a olten con il contributo del partito democratico un numero crescente di cittadine e cittadini svizzeri esercita il proprio diritto di voto e di eleggibilità anche in un altro stato a prescindere che sia residente in svizzera o all estero sono infatti in aumento le persone al beneficio di una o più cittadinanze sui 695 000 cittadini svizzeri residenti all estero 502 000 hanno una seconda cittadinanza anche molte persone che ottengono la naturalizzazione in svizzera si avvalgono della possibilità della doppia cittadinanza tra il 1970 e il 2010 la confederazione ha naturalizzato oltre 862 000 persone la metà circa ha potuto mantenere la cittadinanza d origine quanti esattamente non è noto complessivamente in svizzera il 30 della popolazione oltre i 15 anni proviene da una famiglia con una storia di migrazione pari a 1,9 milioni di persone inversamente sono 136 000 le persone residenti all estero che esercitano il diritto di voto e di eleggibilità anche in svizzera sarebbe come dire un cantone di medie dimensioni 13 cantoni contano un numero di aventi diritto di voto inferiore alla «quinta svizzera» in un xxi secolo globalizzato l attività politica e organizzativa del ps svizzero deve tenere conto di questa evoluzione delle società verso identità politiche e culturali multiple l assemblea dei delegati esorta pertanto tutte le sezioni i partiti cantonali e gli organi del ps svizzero ad adottare le seguenti misure 1 le adesioni cumulative nel ps svizzero e in partiti membri del ps europeo pse e dell internazionale socialista vengono favorite in modo mirato segnatamente tramite lo scambio reciproco di indirizzi e la realizzazione di campagne di adesione comuni 2 il ps consolida a tutti i livelli la collaborazione con enti culturali di migranti e con partiti confratelli attivi in svizzera con delle sezioni proprie laddove possibile ne difende le richieste di politica interna ed estera e a livello organizzativo mette a disposizione forum per l elaborazione e l affermazione politica di temi d interesse comune sotto forma di eventi comuni indicazioni reciproche su rivendicazioni e fatti importanti e il sostegno vicendevole di campagne politiche d interesse comune nella globalizzazione la politica si apre alla multiculturalità risoluzione della direzione del partito socialista svizzero 3 il ps promuove l integrazione politica di persone con un passato di migrazione mette a loro disposizione posizioni attrattive in forum direttivi politici liste elettorali e apparizioni pubbliche e in occasione di votazioni ed elezioni offre ausili concreti nel maggior numero possibile di lingue gli stranieri domiciliati devono poter esercitare i loro diritti politici a tutti i livelli 4 il ps intende consolidare i contatti anche con coloro che dimorano temporaneamente o permanentemente all estero in occasione di elezioni agli svizzeri all estero propone liste interessanti e rafforza la sezione internazionale in cui sono organizzati i socialdemocratici residenti all estero le cittadine e i cittadini svizzeri all estero devono essere facilitati nell esercizio dei loro diritti politici segnatamente attraverso l introduzione capillare del voto elettronico e il diritto di partecipare anche alle elezioni del consiglio degli stati la rappresentanza politica in svizzera delle cittadine e dei cittadini svizzeri all estero va rafforzata segnatamente tramite una propria rappresentanza nel consiglio degli stati inoltre la confederazione deve sostenere i partiti politici che desiderano rivolgersi direttamente alla quinta svizzera la comunicazione politica con la quinta svizzera gazzetta svizzera swissinfo ecc va mantenuta ed ampliata.
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14 rn settembre 2011 partito democratico e partito socialista svizzero la nuova svizzera no a blocher e no al nucleare i legami tra il partito socialista svizzero e il partito democratico devono essere rafforzati non solo durante i periodi elettorali ma anche come prova di impegno dei compagni italiani che abitano in svizzera da ormai 50 anni che hanno figli e con molte probabilità sono loro stessi doppi cittadini il 23 ottobre in svizzera si dovrà rinnovare il parlamento per i prossimi quattro anni un breve bilancio s impone i temi che sono emersi durante la legislatura che sta per finire sono stati importanti innanzi tutto christoph blocher non è stato rieletto nel consiglio federale cf alla prima sessione ciò ha avuto due conseguenze importanti l implosione dell udc a livello nazionale e la decisione storica e rivoluzionaria di uscire dal nucleare poiché la decisione del consiglio federale sarebbe stata un altra se lui fosse rimasto in carica nel consiglio federale nel mese di giugno scorso data in cui il parlamento ha deliberato il provvedimento l influenza assunta dai socialisti a favore di questa mozione nel parlamento è stata grande è stato un socialista a suggerirla ad un democristiano intuendo che solo in questo modo la mozione avrebbe avuto più possibilità di essere sostenuta dalla destra ma il tema a noi caro vale a dire quelle delle assicurazioni sociali è stato presente nel lavoro che abbiamo compiuto con determinazione a berna il popolo ha sostenuto le nostre posizioni accettando una revisione dell assicurazione invalidità che garantiva le prestazioni ai beneficiari ha rifiutato la revisione del secondo pilastro che diminuiva le prestazioni ai lavoratori e diversamente avrebbero approfittato gli azionisti il ps ha fatto fallire in parlamento una revisione delle pensioni che feriva in modo grave i pensionati per ognuno di noi senza privilegi comunque sia le battaglie dei prossimi mesi e anni sono tante il ps svizzero vuole affrontarle con una linea direttrice semplice e chiara e questo obiettivo è diventato il nostro impegno e il nostro motto per ognuno di noi senza privilegi in questo orizzonte è racchiusa l idea di rafforzare le classi medie ma non solo in svizzera si contano 900 000 poveri 1 lavoratore su 22 è un woorkinp poor un lavoratore che non ce la fa a vivere con lo stipendio del suo lavoro ci sono 800 000 persone che hanno delle difficoltà considerevoli nel leggere e scrivere e quindi con difficoltà sociali e lavorative la visione del ps per la svizzera è chiara · creare impieghi sviluppando le energie rinnovabili più o meno 100 000 posti di lavori e perciò abbiamo lanciato la nostra iniziativa cleantech · con la nostra iniziativa mirante alla costituzione della cassa malati unica e pubblica vogliamo aprire un nuovo capitolo nel mondo delle assicurazioni sociali per garantire più trasparenza e meno costi dobbiamo lottare contro una salute mercantile vista come un mercato nell anno 2010 il costo della salute è aumentato in media del 3 e i premi di 8 la concorrenza tra le 80 casse malati è un fallimento dell ideologia liberale invece di far calare i costi e i premi costatiamo il contrario anno dopo anno e sempre ai danni delle famiglie · scrivere nella costituzione il riconoscimento di un salario minimo come lotta al dumping degli stipendi che garantisca le sperequazioni degli accordi bilaterali perchè questo strumento giuridico serve a dare una prospettiva alla futura svizzera e quindi dovremmo garantire un minimo vitale ai cittadini che vivono nella confederazione anche se i nostri temi prediletti sono di carattere sociale bisogna necessariamente dare una risposta alle paure della popolazione che si esprimono nella volontà sempre più forte di sicurezza queste paure portano le persone a chiudersi sempre più e a utilizzare gli stranieri come capi espiatori ma le nostre risposte devono avere una connotazione sociale accedere ad un alloggio decente accedere alla formazione come garanzia di integrazione nella società pari opportunità nell accesso al lavoro e tutto ciò senza privilegi difendere questi valori e progetti significa di ada marra lavorare per gli immigrati di questo paese per ogni italiano e la sua famiglia perché chi ha dato la sua vita per questo paese e ha anche ricevuto merita di avere una vita di qualità i legami tra il ps e il pd i legami tra il partito socialista svizzero e il partito democratico devono essere rafforzati non solo durante i periodi elettorali ma anche come prova di impegno dei compagni italiani che abitano in svizzera da ormai 50 anni che hanno figli e con molte probabilità sono loro stessi doppi cittadini i progetti della sinistra devono accomunare i diversi partiti di una sinistra democratica i responsabili del pd in svizzera e del pss stanno lavorando per incontrarsi nei progetti per creare un percorso di reciproco impegno intanto il 23 ottobre prossimo chiediamo ai simpatizzanti ed agli iscritti del pd di sostenere i candidati del ps nei loro cantoni di residenza È un primo gesto un forte impegno ed un passo avanti che ci aiuterà a costruire una svizzera migliore di cittadine e cittadini che vogliono partecipare alla vita sociale e politica di questo paese consigliera nazionale ps vaud
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speciale elezioni federali settembre 2011 rn 15 il nostro programma e le nostre idee alternative alla destra la democrazia deve essere la casa di tutti per troppo tempo la sinistra ha visto l ascesa della destra nazionalista senza reagire ora è tempo di parole chiare di sinistra tro è il responsabile falsi invalidi gli stranieri i musulmani l unione europea la paura è il suo strumento principale ci dice che sarebbe meglio colpire verso il basso il più possibile e piegarsi a quelli di sopra i consigli d amministrazione la nostra politica di sinistra è il contrario vogliamo creare una politica per il futuro di tutti al posto dei soliti privilegi per i pochi È per questo che stiamo lottando per un salario minimo decente invece di retribuzioni abusive per affitti pagabili per tutti invece di sempre nuovi tagli alle tasse per la trasparenza del finanziamento ai partiti e per questo futuro vogliamo lavorare tutt insieme a prescindere dal reddito dalla provenienza o dal sesso in svizzera 1,8 milioni di persone vivono senza passaporto rosso invece di escludere queste persone si dovrebbe creare una democrazia per tutti chi è nato qui o decide di vivere qui deve avere diritto di cittadinanza e di voto per questa politica per tutti senza privilegi vorrei adoperarmi a berna vice presidente del partito socialista svizzero di cÉdric wermuth la politica di destra è riuscita ad avanzare negli ultimi anni in tutta europa e anche in svizzera le sue ricette sono le stesse ovunque in sostanza si tratta di un progetto di massiccia redistribuzione della ricchezza sociale dal basso verso l alto agevolazioni fiscali concorrenza fiscale e pressioni salariali sono le ricette di destra oggi l 1 della popolazione svizzera possiede più del 99 della ricchezza nazionale nonostante ciò la destra afferma che non ci sono più soldi per la disoccupazione l avs e l istruzione la destra dà la colpa sempre agli altri l al una presenza nostra forte in parlamento è indispensabile il voto è un diritto il suo esercizio è essenziale le elezioni si terranno in un contesto sociale ed economico di grande tensione marcato dalla crisi del franco forte mente indispensabile le ultime elezioni in danimarca e in norvegia malgrado l odioso attentato perpetrato contro i giovani socialdemocratici norvegesi hanno indicato la via da seguire in effetti in questi due paesi sono i partiti socialdemocratici che hanno vinto le elezioni a fronte della crisa economica che minaccia i posti di lavoro e della propaganda discriminatoria utilizzata dai partiti nazionalisti i cittadini di questi due paesi hanno sostenuto la forza politica che propone la coesione sociale la lotta contro i privilegi favorendo l emergenza di uno stato che agisca nell interesse di tutte e tutti i membri della comunità italiana in svizzera sono oggi in gran parte di doppia nazionalità si tratta di una ricchezza straordinaria questa doppia appartenenza permette di agire in modo determinato nei due paesi consente a ciascuno di noi di poterci mobilitare per far cambiare le cose sia in svizzera che in italia permette di restare mobilitati nei confronti del paese del cuore sperando di poter contribuire con l esercizio del voto alla caduta del regime berlusconiano che sta conducendo l italia nel baratro economico e morale la forza della volontà permette di impegnarci come cittadine e cittadini svizzeri essendo questo paese il luogo nel quale abbiamo ancorato molto spesso in modo definitivo il nostro avvenire economico e sociale elezione dopo elezione votazione dopo votazione appare che nei quartieri popolari la partecipazione al voto sia sempre inferiore a quella dei quartieri più agiati questa diffrenza di partecipazione ha delle conseguenze determinanti sui risultati elettorali l attribuzione di un seggio al consiglio nazionale o al consiglio degli stati a volte si gioca per qualche decina di voti questi voti potrebbero mancare al partito socialista per conquistare un nuovo seggio o per difendere un seggio insidiato dalle forze conservatrici o populiste il voto della comunità italiana di doppia nazionalità in svizzera come d altra parte quello delle altre comunità straniere è perciò un elemento importante per il successo della sinistra in queste elezioni se il diritto di voto è importante è soprattutto l esercizio di questo diritto che è essenziale perciò vi chiedo di esercitarlo con convinzione e responsbilità che ciascuno di noi prenda l impegno di convincere uno o due dei suoi amici o familiari solitamente astensionisti di andare a votare e di votare socialista sia per il consiglio nazionale che per il consiglio degli stati alle prossime elezioni consigliere nazionale di carlo sommaruga mentre le minacce di licenziamenti e di delocalizzazione industriale si moltiplicano il partito socialista ribadisce con forza il suo impegno storico per la difesa dell occupazione e dei diritti dei lavoratori perciò si dichiara favorevole all introduzione di un salario minimo garantito volto a combattere il dumping salariale il 23 ottobre c è anche la difesa dello stato sociale che è in gioco ciò deve passare dalle assicurazioni sociali solide avs ai assicurazione disoccupati un secondo pilastro senza smantellamento delle rendite oltre che ad un aumento degli assegni familiari la difesa di uno stato sociale forte deve inserirsi in una economia dinamica che metta le donne e gli uomini al centro dei processi produttivi il partito socialista avrà cura di prendere ugualmente in conto il rispetto dell ambiente proponendo un modello di sviluppo sostenibile l uscita dal nucleare una tassa sulle emissioni di co2 il risanamento energetico delle abitazioni un utilizzo armonioso del territorio fanno parte delle priorità del pss il quale si profila sicuramente come il solo partito capace di associare queste diverse dimensioni politiche per queste ragioni una presenza forte del partito socialista nel parlamento federale durante la prossima legislatura è assoluta-
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