Ottobre 2016

 

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Rivista trimestrale

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Impresa Artigiana & P.M.I. Periodico della CNA · Anno XIII · Numero 27/2016 CNA ASSOCIAZIONE PROVINCIALE GROSSETO LEGGE DI BILANCIO: LE PROPOSTE DI CNA AL GOVERNO Poste Italiane spa sped. abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1 comma 1, DCB Po Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa

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Impresa Artigiana & P.M.I. periodico della CNA - Anno XIII Numero 27/2016 Aut. Trib. di Prato n°6 del 25/06/04 Red. e Amm. Media Via Lombarda, 72 - Comeana (PO) Direttore responsabile B. Lisei Hanno collaborato a questo numero RALUCA ARSU ANNA RITA BRAMERINI FABIO CAPITANI ELENA DOLCI CLELIA PETTINI DAVIDE PECCI LUCA STORAI Fotocomposizione CTP 2000 - Grosseto Copertina LEGGE DI BILANCIO SOMMARIO INTERPRETI DEL CAMBIAMENTO NEL RAPPORTO TRA IMPRESA E SOCIETÀ Pag. 3 LEGGE DI BILANCIO: LE PROPOSTE DI CNA AL GOVERNO Nessun aumento IVA, attuazione dell'IRI e determinazione del reddito per cassa per le imprese con contabilità semplificata Pag 4 LOTTA ALL'ABUSIVISMO CNA IN PRIMA LINEA AL FIANCO DEI COMUNI A Grosseto si lavora a un protocollo di intesa Pag 5 TARI: VERIFICA DELLE SUPERFICI TASSABILI E SCONTI PER CHI SMALTISCE I RIFIUTI SPECIALI A Grosseto un risparmio per oltre cinquanta aziende CNA Pag 7 CNA INCONTRA I SINDACATI PER RILANCIARE L'ECONOMIA Dai piani per le opere pubbliche agli incentivi, passando per appalti e accreditamento: l'Associazione continua il dialogo Pag 10 NUOVO CODICE DEGLI APPALTI: ANNA RITA BRAMERINI COMMENTA LA RIFORMA “Siamo al lavoro per consentire alle piccole e medie imprese di accedere agli appalti” Pag 11 ONERI DI URBANIZZAZIONE: CNA APPREZZA IL REGOLAMENTO DI FOLLONICA “Un volano concreto per il rilancio dell'edilizia” Pag. 12 DIRETTIVA BOLKESTEIN: CNA TUTELA I BALNEATORI Mettere a bando le spiagge libere e riconoscere gli attuali concessionari Pag 14 CON ARTIGIANI PER LA VITA L'OSPEDALE MISERICORDIA HA UN NUOVO ECOBRONCOSCOPIO Raccolti 4800 euro per il Comitato per la vita con l'iniziativa realizzata alla Cava di Roselle Pag 15 TERREMOTO: CNA AL FIANCO DELLE IMPRESE DANNEGGIATE Prosegue la raccolta fondi Pag 18 CNA FITA CONTRO IL CARTELLO DEI CAMION L'Associazione promuove un'azione collettiva unica in Italia Pag 19 CICLI TOMMASINI: DAL 1957 L'ECCELLENZA DEL MADE IN GROSSETO Cura artigianale e innovazione tecnologica sono il segreto del successo dell'azienda di via Nepal Pag 20 DONNE IMPRENDITRICI: UN'INDAGINE DI CNA SULLA QUALITA' DELLA VITA Il bilanciamento degli impegni lavorativi e familiari al centro di una ricerca con le università Pag 22 FINITO DI STAMPARE NOVEMBRE 2016

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EDITORIALE INTERPRETI DEL CAMBIAMENTO NEL RAPPORTO TRA IMPRESA E SOCIETÀ In questo primo editoriale da direttore della CNA, a pochi mesi dal mio insediamento, non ho intenzione di fare primi bilanci né, tantomeno, indicare strategie; sarebbe rispettivamente prematuro e presuntuoso da parte mia. Intendo invece tracciare alcune linee lungo le quali si sta incardinando la nostra attività, con l’impegno di consolidare l’organizzazione, puntando sia sulle risorse interne, che sul rafforzamento delle relazioni esterne, interagendo con tutti i soggetti che, a partire dalle istituzioni locali, sono per noi interlocutori fondamentali per individuare azioni a sostegno delle nostre imprese. Per quanto riguarda le risorse interne, abbiamo intrapreso una fase di ascolto, finalizzata a rendere più efficiente la struttura, puntando sia su investimenti immateriali che materiali, fino ad ipotizzare, nel medio periodo, un nuovo modello organizzativo che renda l’associazione e le nostre società di servizi sempre più vicine ai bisogni delle imprese. A questo si aggiungono gli incontri intrapresi insieme al presidente, Riccardo Breda, con i dirigenti a livello locale e provinciale e con i presidenti delle Unioni di Mestiere per rafforzare la nostra azione sindacale. Quanto all’esterno abbiamo avviato una serie di incontri con sindaci e rappresentanti di altri enti per conoscere i loro programmi e capire quali opportunità si possono creare sul territorio per le imprese, senza dimenticare l’azione di lobby positiva su temi cruciali per le aziende come il contrasto all'abusivismo, il contenimento della pressione fiscale e l’impatto del nuovo codice degli appalti. Tema, quest’ultimo, sul quale la nostra associazone è impegnata da tempo, sia a livello nazionale che locale, nel portare avanti le istanze delle piccole e medie imprese, evitando che la nuova normativa, da opportunità, si traduca in un vero e proprio “boomerang”. Il percorso proseguirà con iniziative rivolte alle banche locali per creare, nei limiti in cui l’attuale situazione lo consenta, occasioni e strumenti per alleggerire le criticità delle imprese, dovute sia alla carenza di liquidità, che alla difficolta di accedere a finanziamenti agevolati. Tutto questo si inserisce in un contesto in cui, anche per effetto della perdurante crisi, un’associazione importante come la nostra si interroga, a tutti i livelli, su quale debba essere il suo ruolo futuro. Infatti, come la crisi che, investendo le imprese, le ha costrette a fare i conti con il presente per garantirsi un futuro, così anche la CNA non può rimanere uguale a se stessa. La crisi della rappresentanza che interessa partiti, istituzioni e corpi intermedi, impone di dare nuova linfa al valore associativo, rafforzando il tratto identitario che caratterizza la nostra azione quotidiana. Di questo ab- biamo parlato anche in occasione della Consulta nazionale dei direttori della CNA, nel corso della quale, mettendo a confronto esperienze e buone pratiche diffuse nel nostro sistema associativo, è emersa l'esigenza di farsi interpreti di un cambiamento che ridisegni il rapporto tra impresa e società, rielaborando strategie, processi e servizi. Questo tema sarà presente anche nel dibattito congressuale che tra qualche mese vedrà impegnata l'associazione, a tutti i livelli, per il rinnovo degli organi che avverà il prossimo anno. In questo numero cerchiamo di dare conto di tutto questo. Delle istanze che l'associazione a livello nazionale e locale sta portando avanti per i propri associati – dalla legge di bilancio, in cui molte delle richieste presentate sono state accolte, come il super e iper ammostramento per la ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica, l'introduzione dell'IRI, l'adozione del criterio di cassa anche per le piccole e medie imprese, all'impegno per la riduzione della pressione fiscale, dalla lotta all'abusivismo all'applicazione del nuovo codice degli appalti – ma anche del lavoro di rafforzamento dell'identità associativa. Anche per questo abbiamo deciso di lanciare, da questo numero, la nuova rubrica “CNA Grosseto Racconta”, per dare spazio alle tante imprese del terri- torio che rappresentano le nostre eccellenze. Siamo convinti che insieme, con l'impegno dell'associazione, la vostra fiducia e la vostra carica innovativa, potremo rimettere le imprese artigiane al centro della politica economica del nostro paese. Anna Rita Bramerini 3

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ECONOMIA LEGGE DI BILANCIO: LE PROPOSTE DI CNA AL GOVERNO Nessun aumento IVA, attuazione dell'IRI e determinazione del redditto per cassa per le imprese con contabilità semplificata “Una discussione positiva e costrut- prenditoriale, che permetterà anche disponibilità finanziarie. In questo tiva con il Governo”. Ha definito così alle imprese personali di benefi- modo si potrebbe garantire un pre- Daniele Vaccarino, presidente di ciare, già dall'anno prossimo, di una lievo fiscale effettivamente equo CNA nazionale e di Rete Imprese tassazione al ventiquattro per cento anche per le piccolissime e micro Italia, il dialogo sulla legge di bilan- per i redditi lasciati in azienda, in pa- imprese, ovvero l'ottantasette per cio 2017, a margine di una riunione rallelo con quanto previsto per le so- cento delle aziende italiane, e in che a settembre lo ha visto confron- cietà di capitali. In questo modo si linea con quanto davvero incassato, tarsi con i rappresentati del Governo ridurrebbe finalmente lo squilibrio come avviene per i liberi professio- Tommaso Nannicini, sottosegretario tra l'aliquota sui redditi delle società nisti. alla Presidenza del Consiglio dei Mi- di capitale e quella sui redditi delle “Il Governo – ha spiegato Vaccarino nistri, e Luigi Casero, viceministro imprese personali, perché anche - ha assunto anche l’impegno di ri- all'Economia e alle Finanze. queste sarebbero soggette a un'ali- vedere le norme sugli studi di set- Alcune delle proposte avanzate dal- quota proporzionale (proprio come tore per trasformarli da strumento l'associazione sulla prossima legge avviene per l'IRES, l'imposta sui red- di accertamento a strumento di di bilancio a tutela delle piccole e diti societari che si applica alle spa compliance, eliminando in questo medie imprese italiane, infatti, sono e alle srl). Artigiani e commercianti, modo, per i contribuenti ad alta affi- state accolte. Sembra ormai certa la quindi, potranno dire addio alla tas- dabilità, la minaccia delle verifiche sterilizzazione delle clausole di sal- sazione progressiva Irpef e alle ad- fiscali, attraverso un  meccanismo vaguardia, con l'eliminazione degli dizionali regionali e comunali. premiale rafforzato”. incrementi di IVA previsti per il 2017 Misure che finora sembravano ne- ALCUNE AGEVOLAZIONI – l'aliquota ordinaria avrebbe dovuto cessarie perché la legge di bilancio Un altro impegno che il Governo ha salire dal ventidue al ventiquattro – che sostituisce la legge di stabilità, assunto è quello della riconferma per cento e dal dieci al tredici per a sua volta erede della finanziaria – delle detrazioni per le ristruttura- cento quella ridotta – e l'attuazione potesse superare il vaglio del- zioni, le riqualificazioni energetiche dell'IRI, l'impo- l'Unione Europea ed essere quindi degli edifici e per l'acquisto di im- sta sul reddito approvata dalla Commissione. La mobili, nelle stesse misure al mo- i m - legge, quindi, dovrà prevedere delle mento in vigore. soluzioni strutturali per il rilancio Nel corso della riunione CNA ha ri- dell'economica italiana che, sem- badito anche l'esigenza di arrivare, bra, terranno conto della ridu- gradualmente, alla deducibilità zione del carico fiscale e completa dell'IMU dal reddito di im- contributivo. presa e la necessità di definire l'au- REDDITO PER CASSA tonoma organizzazione per Un altro elemento sottolineato escludere con certezza migliaia di nei mesi scorsi da CNA è la piccole imprese dal pagamento del- contabilità per le imprese più l'IRAP. piccole. Nelle intenzioni del Go- Il Governo, ha infine aggiunto Vacca- verno, le aziende che hanno i rino, si è dimostrato aperto “... sul requisiti per la contabilità sem- tema degli sgravi per il welfare con- plificata, avranno con la legge di trattuale, sull'esigenza di un piano stabilità la possibilità di deter- che preveda formazione e digitaliz- minare il reddito secondo cri- zazione e sugli sgravi sulla contrat- teri di cassa, facendo cioè tazione di secondo livello per le 4 coincidere il momento del micro e piccole imprese”. prelievo fiscale alle concrete

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LEGALITÀ LOTTA ALL'ABUSIVISMO CNA IN PRIMA LINEA AL FIANCO DEI COMUNI A Grosseto si lavora a un protocollo di intesa Un tavolo contro l'abusivismo nei settori dell’artigianato, del commercio, dei servizi alla persona. Lo ha costituito l'Amministrazione comunale di Grosseto a fine luglio, su iniziativa della CNA, quando nell'ufficio del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna si è tenuta la prima riunione della task force sul tema. Un gruppo che vede la CNA insieme alle altre associazioni di categoria e che ha l'obiettivo di sottoscrivere e un protocollo di intesa tra il Comune e le associazioni di categoria e quelle di tutela dei consumatori, per dare l'avvio a una serie di azioni di informazione, sensibilizzazione e contrasto dell'abusivismo. “Siamo ben lieti – ha detto Anna Rita Bramerini, direttore di CNA Grosseto – di dare il nostro contributo a iniziative di questo genere e anche per questo abbiamo proposto un identico percorso ad altri comuni, con cui abbiamo avuto incontri nelle scorse settimane”. “Ci auspichiamo – aggiunge – che ai tavoli seguano azioni concrete e che altri comuni della nostra provincia si impegnino in questa direzione”. L'abusivismo, infatti, rappresenta una delle maggiori piaghe per la ripresa economica della piccola e media impresa. Un fenomeno accentuato dalla crisi, specialmente in alcuni settori, come commercio, edilizia e benessere. Gli abusivi, infatti, sono molto diffusi non solo a Grosseto, ma su tutto il territorio. L'ACCORDO, IN SINTESI Per questo, nel testo del protocollo di intesa approvato dal Comune di Grosseto, si sottolineano una serie di azioni concrete per contrastare il fenomeno a vari livelli che potranno essere riproposte in altre zone della provincia. Alla Polizia municipale spetterà la raccolta delle segnalazioni che perverranno dalle associazioni di categoria e la realizzazione di verifiche e controlli, ricorrendo, se necessario, anche ad altri organi ispettivi. le associazioni da parte loro, continueranno nell'azione di prevenzione dell'abusivismo, attraverso la sensibilizzazione e l'aggiornamento dei propri associati sull'importanza del rispetto delle regole, anche grazie alla collaborazione delle associazioni dei consumatori. L'attività dei 5

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LEGALITÀ vari soggetti coinvolti sarà monitorata attraverso una serie di incontri periodici per discutere dei risultati ottenuti. "In questo modo - commenta Anna Rita Bramerini - vogliamo dare un aiuto concreto al tessuto imprenditoriale, contrastando la concorrenza sleale, ma anche tutelare la salute delle persone". RICCARDO BREDA ALLA GUIDA DELLA CCIA DELLA MAREMMA E DEL TIRRENO Nella giunta del nuovo organismo altri tre maremmani, al fianco del presidente di CNA E' stato eletto per acclamazione alla guida della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, Riccardo Breda, il presidente della CNA di Grosseto. Il consiglio dell'ente, durante la seduta del 1 settembre, ha scelto l'imprenditore grossetano, già alla guida della Camera di commercio di Grosseto dall'agosto del 2015, per rappresentare la nuova realtà camerale, nata dall'accorpamento volontario delle Ccia di Grosseto e Livorno. Riccardo Breda, quindi, avrà il compito di accompagnare il nuovo organismo in un momento difficile per il sistema camerale, alle prese con una riforma approvata in via preliminare dal Consiglio dei ministri che non sembra premiare le camere di commercio. Accanto a Breda è stato confermato segretario generale Pierluigi Giuntoli, già commissario ad acta dello stesso ente, cui era stato affidato il compito di espletare le procedure di costituzione del Consiglio camerale. Il presidente sarà affiancato nel suo lavoro alla Camera di Commercio anche da altri maremmani. Il 26 settembre, infatti, sono stati designati gli otto componenti della giunta, che dovranno rappresentare i vari settori economici presenti sul territorio delle due province di Grosseto e Livorno, e tra questi sono presenti: Enrico Rabazzi, presidente della Confederazione Italiana agricoltori (CIA) di Grosseto, per il settore agricoltura, Ottorino Lolini, imprenditore chimico per il settore servizi alle imprese, e Pier Ferruccio Lucheroni, presidente della Confeserecenti di Grosseto per il turismo. Gli altri componenti della giunta sono Maurizio Serini per l'artigianato, Anna Landini per il commercio, Diego Nocenti per l'industria, Gloria Dari per trasporti e spedizioni e Alberto Ricci vicepresidente. 6

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TARI: VERIFICA DELLE SUPERFICI TASSABILI E SCONTI PER CHI SMALTISCE I RIFIUTI SPECIALI A Grosseto un risparmio per oltre cinquanta aziende CNA AMBIENTE Un risparmio in bolletta medio dai centottanta a duecento euro all'anno, con punte fino a quattromila euro. E' quello che ha ottenuto la CNA sulla tassa sui rifiuti applicata dal Comune di Grosseto per oltre cinquanta suoi associati. Avviando un confronto che è partito con la precedente amministrazione comunale, la CNA è riuscita a far riconoscere alle imprese che già pagavano ditte per lo smaltimento di rifiuti speciali una riduzione sulla tassa da poche centinaia fino a quattromila euro. Un risultato importante, che ha consentito a piccole e medie aziende del territorio di non dover sborsare denaro per un servizio che non sarebbe stato loro erogato dal sistema pubblico. La tassa sui rifiuti, nota come Tari,è diventata operativa nel 2014 e ha sostituito i preesistenti tributi dovuti a comuni, aziende ed enti gestori del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, noti con l'acronimo di Tarsu e poi di Tia e Tares. COS’È LA TARI Questo tributo, per legge, deve costituire il corrispettivo che le amministrazioni richiedono a fronte del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Alcuni dei presupposti e delle modalità di applicazione della nuova tassa conservano quelle delle imposte precedenti e, anche se sono trascorsi quasi due anni dalla sua applicazione, la TARI continua a rappresentare un tema per certi aspetti controverso. Soprattutto per i soggetti economici che, in qualità di produttori di rifiuti speciali o di aziende che si occupano di smaltimento e gestione, avvertono la necessità di un'interpretazione più chiara della normativa, che non è applicata in modo uniforme sul territorio. L'applicazione e l'interpreta-

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AMBIENTE Installazione e manutenzione straordinaria di impianti alimentati da fonti rinnovabili: un corso di formazione per rispettare i requisiti L'articolo 15 del decreto legislativo 28/2011, modificato con Legge 3 agosto 2013 numero 90, recita che “la qualifica professionale per l'attività di installazione e manutenzione straordinaria di caldaie, caminetti e stufe a biomassa, di sistemi solari fotovoltaici e termici sugli edifici, di sistemi geotermici a bassa entalpia e di pompe di calore, è consentita con il possesso dei requisiti tecnico professionali di cui, alternativamente, alle lettere a), b), c) o d) dell'articolo 4, comma 1, del decreto del MISE n.37/2008”. Il decreto stabilisce all'articolo 3 che l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico, ai fini dell'esercizio delle attività elencate all'articolo 1, deve possedere i requisiti professionali di cui al successivo articolo 4. La qualificazione ha una durata limitata nel tempo ed il rinnovo è subordinato alla equenza di un corso di aggiornamento ai sensi del decreto legislativo 28/2011 Allegato 4 comma 1 lettera f ). Pertanto tutte le imprese che al 3 agosto 2013 erano già operanti (iscritte alla CCIAA alle lettere A e C) ed in possesso delle necessarie abilitazioni devono obbligatoriamente equentate entro il 31 dicembre, salvo proroga della Regione, un corso di formazione professionale della durata minima di sedici ore. Per informazioni è possibile telefonare al numero 0564 471210 – 471245 o inviare un'email a associazione@cna-gr.it zione della norma che regola la Tari è un tema centrale, non solo per l'importante impatto economico che questa imposta ha sui bilanci delle aziende e dei privati cittadini, ma anche per la scarsa chiarezza delle informazioni disponibili e delle differenti ipotesi interpretative attualmente esistenti. RIFIUTI SPECIALI La risoluzione del Ministero dell'Economia e delle Finanze ha finalmente fatto chiarezza su una questione importante, che la CNA ha più volte ribadito, ovvero che i comuni non potranno più tassare le superfici che producono in via continuativa e prevalente rifiuti speciali se questi verranno correttamente gestiti dai produttori. Il Mef, tra l'altro, si è pronunciato anche riguardo alla possibilità di assoggettare o meno le superfici adibite a magazzini e le aree scoperte, precisando che queste, se producono rifiuti speciali, devono essere considerate non tassabili. Inoltre, la Corte di Cassazione, in un parere del maggio scorso, ha stabilito che la Tari non è applicabile sui rifiuti speciali prodotti dalle imprese, come CNA sostiene da tempo. Proprio sulla base di questi dati è stato possibile far ricono- 8

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AMBIENTE Servizio di prevenzione e protezione: è necessario un aggiornamento per i datori di lavori L'accordo Stato Regioni 223 del 21 dicembre 2011, entrato in vigore dal 11 gennaio 2012, ha apportato importanti novità in ambito di formazione per i datori di lavoro che svolgono compiti propri del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi, ai sensi dell'articolo 34 commi 2 e 3 del decreto legislativo 81 del 2008. L'accordo disciplina infatti i contenuti e le modalità di espletamento dei corsi di aggiornamento obbligatorio con cadenza quinquennale modulandone la durata in relazione al settore di rischio che può essere basso per sei ore, medio per dieci ore, oppure alto per quattordici ore. Sono tenuti all'aggiornamento i datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e che sono in possesso di un attestato rilasciato con i criteri della vecchia normativa (D.M. 16/01/1997), che prevedeva una formazione della durata di sedici ore ore minime per ciascuna tipologia di attività (attestati per corsi della durata di sedici ore rilasciati fino al giugno 2012). Il mancato aggiornamento comporta non solo la perdita del requisito, ma espone anche l'azienda al rischio di sanzioni da parte dell'autorità competente, a meno che non venga nominato un responsabile esterno. Questo, però, comporterebbe un aggravio di spesa a carico dell'impresa. L' Agenzia formativa CNA Servizi ha in programma cinque edizioni del corso avviate ad ottobre a Grosseto e che proseguiranno fino a fine anno. Sono previsti corsi anche nelle sedi periferiche dell’Amiata e di Orbetello. CNA AMBIENTE E SICUREZZA CAMBIA SEDE Gli uffici si sono trasferiti nella sede di via Birmania a Grosseto CNA Ambiene e Sicurezza si è trasferita nella sede di via Birmania, 96 a Grosseto. Da settembre, infatti, gli uffici si sono trasferiti da via Scrivia alla sede centrale ampliando la gamma dei servizi offerti ai soci. Il rispetto delle normative a tutela dell'ambiente e della sicurezza sui luoghi di lavoro sono temi fondamentali per le imprese. Per questo, attraverso la società Ambiente e Sicurezza, CNA offre un servizio di consulenza e formazione fondamentale. Lo staff è disponibile per informare e assistere le imprese in tutti gli adempimenti obbligatori in materia di igiene e sicurezza. Inoltre, mette a disposizione delle aziende professionalità e competenze attraverso corsi di formazione - come quello antincendio, di primo soccorso, fino al percorso formativo per responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione – e può dare supporto nella valutazione dei rischi (documenti di valutazione, valutazione, esposizione a rumore, rischi sismici, stress lavoro correlato, lavoratrici madri, POS, ecc). Ambiente e Sicurezza può provvedere anche a gestire le scadenze e seguire le pratiche per i servizi ambientali, dall'autorizzazione rilasciata dall’Albo Regionale Gestori Ambientali, alla “contabilità” dei rifiuti tramite tenuta centralizzata dei registri, fino alla richiesta di autorizzazioni per lo scarico idrico ed emissioni in atmosfera, e molti altri servizi correlati.  Per informazioni: ambiente@cna-gr.it scere alle imprese di Grosseto alcune riduzioni in bolletta. Sul territorio provinciale la situazione non è uniforme: alcuni Comuni mantengono aperto il confronto con le imprese e cercano di trovare soluzioni, mentre altri continuano ad emettere bollette in cui viene tassata – salvo l'applicazione di una riduzione – tutta la superficie su cui si sviluppa l'attività produttiva. UN SUCCESSO DI CNA Il risultato che la CNA ha raggiunto nel comune capoluogo è importante, perché la linea proposta è sostenuta dalla sentenza del più alto organo di giudizio: questo può consentire, finalmente, di superare le criticità che negli anni hanno caratterizzato l'applicazione della tassa. In questo contesto, CNA Grosseto continua ad essere al fianco delle imprese allo scopo di alleggerirle da pesanti costi non dovuti e il confronto su questo tema è stato aperto anche con altri comuni della provincia. Per informazioni e possibile contattare il numero 0564 471217 o scrivere ad ambiente@cna-gr.it 9

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APPALTI CNA INCONTRA I SINDACI PER RILANCIARE L'ECONOMIA Dai piani per le opere pubbliche agli incentivi, passando per appalti e accreditamento: l'Associazione continua il dialogo Una serie di incontri sul territorio per cui alcuni di questi documenti stanno rire la territorialità e le filiere corte richiamare l'attenzione delle mag- prendendo forma. almeno in alcune tipologie di gara”. giori istituzioni della provincia di “Sono state pubblicate le linee guida LE OPPORTUNITÀ PER LE PMI Grosseto sulla situazione, ancora sull'offerta economicamente più Il Codice dei contratti contiene nuove critica, dell'economia e sulle possi- vantaggiosa, un documento molto opportunità per le piccole e medie bili iniziative da mettere in campo per importante che ci auguriamo mandi imprese e questo è già, di per sé, un contrastare la crisi. CNA ha avviato definitivamente in disuso le gare al risultato positivo, in un sistema eco- l'iniziativa che ha l'obiettivo di nomico dove la piccola e stimolare il confronto e il dia- media impresa rappresenta logo su diversi argomenti: dai oltre il novantanove percento piani pluriennali delle opere delle imprese ma riesce a pubbliche previsti nei pro- partecipare direttamente grammi di mandato, agli in- solo al tredici percento degli centivi previsti dai regolamenti appalti pubblici. I buoni risul- comunali da concedere a tutti tati auspicati, però, si po- coloro che possono aprire can- tranno cogliere solo con la tieri per ristrutturazioni e recu- piena volontà collaborativa di peri di immobili, dal nuovo tutti i soggetti interessati. Codice degli appalti, ai percorsi La mancanza delle linee ap- di accreditamento richiesti alle plicative non consente di av- imprese della provincia per ac- venturarsi in congetture, ma cedere alle gare e alle forni- si notano reazioni diametral- ture di beni e servizi alla pubblica massimo ribasso, causa primaria di mente opposte fra i vari protagonisti. amministrazione, fino ai protocolli di alcune criticità in cui si sono ritrovate Da una parte ci sono stazioni appal- buona prassi da applicare al mo- molte delle amministrazioni che vi tanti che hanno voglia di studiare e mento dell'apertura dei cantieri per facevano sistematico ricorso”, dice sperimentare le novità, diventando prevenire il rischio di infortuni sul la- Anna Rita Bramerini. “La mancanza "padroni" della sorte delle opere ap- voro e combattere il lavoro irrego- invece del regolamento che si dovrà paltate nei loro territori; dall'altra, lare. occupare della nomina, del ruolo e invece, ci sono enti che, per abitudine “Due mesi di serrato confronto – dei compiti del RUP, il responsabile o per timore, già rifiutano ogni novità commenta il direttore di CNA Anna unico del procedimento, per l'affida- e si preparano a proseguire con i Rita Bramerini - con gli amministra- mento degli appalti e delle conces- vecchi sistemi. tori e i tecnici dei comuni ed enti ter- sioni ha rallentato l'emanazione dei “Ci auguriamo – conclude Anna Rita ritoriali per fornire alle imprese bandi, impedendo alla riforma di Bramerini – che gli incontri che ab- indicazioni utili per svolgere il loro produrre i suoi effetti benefici da su- biamo avviato servano a far prevalere mestiere e farlo nel miglior modo bito”. “La stessa cosa - aggiunge il le reazioni positive, ma perché que- possibile”. direttore di CNA Grosseto - si può sto accada sarà necessaria anche CNA, infatti, è preoccupata per i ri- dire sulla mancata approvazione una forte volontà politica che vo- tardi che impediscono al nuovo Co- delle linee guida per i contratti sotto gliamo sollecitare e un'azione conti- dice degli appalti di diventare soglia, altro tassello decisivo del nua di formazione, aggiornamento e pienamente operativo, a causa della nuovo impianto normativo così come qualificazione degli amministratori, mancata approvazione dei regola- crediamo che si debba fare uno degli operatori pubblici e delle im- menti attuativi e delle linee guida sforzo maggiore per dare concre- prese che dovrà essere messa in dell'ANAC (Autorità Nazionale Anti- tezza ai principi che sia la Legge de- campo da tutti i soggetti interessati”. 10 corruzione), ma anche per la scarsa lega, sia il nuovo Codice degli appalti chiarezza e la contraddittorietà con affermano, vale a dire quello di favo-

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CONTRATTI PUBBLICI NUOVO CODICE DEGLI APPALTI: ANNA RITA BRAMERINI COMMENTA LA RIFORMA “Siamo al lavoro per consentire alle piccole e medie imprese di accedere agli appalti” La riforma dei contratti pubblici è sostenuta dalla CNA, che sottolinea però come il suo impatto sul mercato presenterà luci e ombre, dovute ai comportamenti non omogenei delle diverse stazioni appaltanti. Mentre l'associazione nazionale ha illustrato la propria posizione alle commissioni congiunte Lavori pubblici del Senato e Ambiente della Camera, il direttore di CNA Grosseto, Anna Rita Bramerini, commenta questa nuova disciplina. Direttore, che giudizio ha CNA Grosseto sul decreto legislativo 50 del 18 aprile scorso, noto come “nuova disciplina dei contratti pubblici”? Il giudizio che esprimiamo non può che essere improntato sulla massima cautela. Le imprese che rappresentiamo hanno riposto molte aspettative su questa riforma: alcune di queste sembrano essere state soddisfatte, altre no. Siamo consapevoli delle difficoltà di fare norme che possano conciliare i desideri degli imprenditori con i doveri della pubblica amministrazione e i diritti dei cittadini, ma siamo altrettanto certi di rappresentare un soggetto indispensabile per la ripresa economica, l'occupazione, la creazione di reddito e avremmo voluto che il legislatore avesse ragionato in modo più pragmatico. Un modo elegante per dire che i rappresentati della piccola e media impresa hanno contato poco nel percorso di approvazione delle nuova normativa? No, non è questo. Siamo convinti che i criteri ispiratori della nuova di- sciplina siano positivi e animati dalle migliori volontà, ma siamo un po' allarmati per quello che è avvenuto da aprile in poi. Mi riferisco ad alcuni contenuti delle linee guida a cui sta lavorando l'Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione), che hanno destato alcune perplessità al nostro interno e nel confronto con gli addetti ai lavori istituzionali. Che genere di perplessità? La prima sensazione che abbiamo avuto è che il legislatore abbia voluto usare due toni diversi per affrontare l'argomento: rivoluzionario, nella fase di scrittura delle norme, conservatore nella fase della loro applicazione. Ma questa è solo una sensazione, perciò, per adesso, ci fermiamo qui. Certo, porteremo avanti il nostro impegno affinché questo sia smentito dai fatti. Qual è stato il contributo della CNA durante questa lunga fase di “gestazione” del Codice? Abbiamo cercato di portare il nostro contributo, maturato sul campo, al fianco delle imprese fin dai primi mesi del 2014, data di pubblicazione delle direttive comunitarie. Ci siamo messi a disposizione per tutta la fase di preparazione e discussione della legge delega, fino alla definizione del Codice, nell'aprile scorso. C'è stato un confronto serio e costruttivo a livello centrale, ma anche i territori hanno cercato di fare la loro parte. Noi, ad esempio, abbiamo organizzato una giornata di approfondimento a novembre 2015, che ha per- messo alle imprese grossetane di confrontarsi con il Governo, rappresentato dal viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini, con l'Anac, per cui era presente il consigliere Michele Corradino, con Simone Gheri, direttore di Anci Toscana, e con Saverio Paolieri, direttore di CNA Toscana. In ogni fase di questo lungo percorso, abbiamo cercato di tutelare l'interesse delle nostre imprese, coniugandolo con le direttrici fondamentali individuate dalla Comunità europea in tema di semplificazione, trasparenza, non discriminazione e pari opportunità. Il lavoro di CNA è stato importante, quindi... Sì, ed è andato avanti anche dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, quando è diventato necessario ragionare sulle linee 11

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CONTRATTI PUBBLICI guida e sui decreti attuativi. Per contributi previdenziali. Niente da munitaria, il calcolo del valore sti- questo CNA nazionale ha organiz- obiettare sul principio, ma spesso mato di un appalto dovrebbe essere zato un convegno a Napoli nel giu- queste irregolarità sono una diretta basato sull'importo totale pagabile. gno scorso e si è confrontata con il conseguenza di mancati o ritardati Ci sono altri cambiamenti che vor- Governo sul tema, per impedire che pagamenti da parte della pubblica reste nel Codice? in fase di attuazione si indebolissero amministrazione. Noi chiediamo Sì, ad esempio l'abolizione della ve- i pilastri portanti della riforma. che, se un'impresa è in grado di at- rifica di congruità della manodo- Entrando nel merito, su quali con- testare crediti esigibili nei confronti pera impegnata nei subappalti tenuti vi siete impegnati di più? della pubblica amministrazione, il affidati che è solo un inutile onere Per esempio per la suddivisione ob- Codice preveda l'inapplicabilità aggiuntivo per le imprese, peraltro bligatoria delle gare in lotti funzio- della clausola di esclusione. Un non previsto né dalle direttive euro- nali, per permettere l'accesso delle altro aspetto che non ci piace è pee, né dalle legge delega, e in con- micro, piccolissime e piccole im- quello che riguarda la discreziona- trasto con il principio del DURC prese nel sistema. E ancora, per ri- lità lasciata alla pubblica ammini- online. Vorremmo ottenere garan- durre gli oneri documentali, i costi strazione di aggiudicare più lotti al zie sulla congruità delle offerte, per per la partecipazione alle gare e medesimo offerente: una scelta che estendere l'istituto dell'offerta eco- rendere più accessibili le informa- ci pare in netto contrasto con i nomicamente più vantaggiosa zioni. Abbiamo lavorato per impe- principi conte- gnare direttamente le stazioni nuti nelle diret- appaltanti anche nei confronti delle tive comunitarie ditte appaltatrici e per salvaguar- e nella legge de- dare la professionalità delle im- lega, che preve- prese, definendo il limite del dono la subappalto al trenta per cento, sia suddivisione dei nelle opere in categoria prevalente lavori in lotti che quelle nelle categorie seconda- come modo per rie, e limitando l'istituto dell'avvali- favorire la più mento. ampia partecipa- Inoltre, ci siamo impegnati per ot- zione delle pic- tenere un ricorso generalizzato al cole e medie sistema delle procedure negoziate imprese al mer- e a quello dell'offerta economica cato degli appalti. Pensiamo che anche ai beni culturali e per otte- più vantaggiosa, con la regolamen- questa discrezionalità dovrebbe nere il divieto di nomina dei parte- tazione delle offerte anomale e per sparire o essere riservata solo a cipanti alla gara quali collaudatori inserire criteri di premialità per le casi specifici. dell'opera realizzata. Di migliora- offerte che prevedono l'impiego di Possiamo proseguire nell'elenco menti da fare ce ne sono ancora piccole e medie imprese. delle criticità citando i requisiti di tanti. Siamo convinti di aver fatto il possi- capacità economica e finanziaria La vera occasione perduta di questo bile, ma anche di poter ancora fare che possono essere richiesti alle Codice? qualcosa di utile. Siamo anche con- imprese per gli appalti pluriennali. A nostro parere è non aver voluto sapevoli, però, che nel nostro paese Nella norma si dà alle stazioni ap- scrivere che per la realizzazione di qualsiasi buona legge può essere paltanti la facoltà di richiedere alle opere fino ad un certo importo sono depotenziata, se non addirittura va- imprese un fatturato minimo annuo preferibili, se non necessarie, im- nificata, da un regolamento attua- che sia anche il doppio del valore prese legate al territorio, che hanno tivo tardivo, malfatto o pensato stimato per l'appalto stesso. Legare dimostrato capacità di costruire a appositamente per affossare la ri- il fatturato annuale dell'impresa al regola d'arte, che hanno compro- forma. Per questo, CNA vigilerà e si valore complessivo dell'appalto si- vata affidabilità e serietà imprendi- impegnerà affinché non accada. gnifica aumentare in maniera espo- toriale. Ditte che impiegano Quali sono, ad oggi, le maggiori cri- nenziale il requisito richiesto e manodopera locale non saltuaria, ticità individuate nel Codice? quindi comprimere indebitamente il qualificata e regolarmente formata, Partiamo dalle clausole di esclu- principio di concorrenza. A noi pare con DURC regolari non per decor- sione: un'impresa è esclusa dalle più corretto che il fatturato minimo renza dei termini e una solidità eco- procedure di appalto se, tra le altre richiesto sia comparato con il valore nomica per rispondere di eventuali cose, ha violato gli obblighi di paga- annuo stimato dell'appalto. Per errori e danni in corso d'opera. 12 mento relativi a imposte, tasse e dirlo con i termini della direttiva co-

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EDILIZIA ONERI DI URBANIZZAZIONE: CNA APPREZZA IL REGOLAMENTO DI FOLLONICA Ecco cosa prevede il nuovo regolamento della Città del Golfo “Un volano concreto per il rilancio dell'edilizia” L’approvazione del nuovo regolamento sugli oneri di urbanizzazione varato dal Comune di Follonica è un passo avanti per il rilancio dell'edilizia nella città del Golfo. Lo sostiene la CNA di Follonica, che esprime apprezzamento per l'approvazione del nuovo strumento da parte del consiglio comunale. Raccogliendo le istanze delle imprese edili associate, la CNA aveva posto all'attenzione del Comune alcuni dei temi, poi ripresi nel regolamento, che erano stati presentati ufficialmente durante un’iniziativa pubblica alla presenza del sindaco Andrea Benini, con l'obiettivo di avanzare proposte per far ripartire i cantieri della città costiera. Di fronte alla crisi economica che ha messo in ginocchio molte aziende artigiane, in modo particolare quelle del settore edile, nei mesi scorsi la CNA aveva richiesto all'amministrazione comunale di prevedere misure e azioni per il rilancio dell’economia locale utilizzando anche gli strumenti urbanistici. Fra le proposte avanzate al sindaco Benini vi era anche la richiesta di rimuovere le criticità che hanno “ingessato” il regolamento urbanistico, come appunto gli oneri di urbanizzazione e gli indici di perequazione troppo gravosi in tempo di crisi, i vincoli alle destinazioni d’uso di immobili e capannoni, frutto di una programmazione non più rispondente alle mutate esigenze delle imprese e, soprattutto, la necessità di incentivare gli interventi di rigenerazione e di efficientamento energetico delle costruzioni già esistenti. La recente approvazione del regolamento comunale è un primo importante passo verso una ripresa del comparto delle costruzioni, senza dimenticare però che c’è ancora molto da fare e non solo a Follonica. Ad esempio sulle procedure di gara, per le quali la CNA invita i Comuni ad abbandonare la formula del massimo ribasso ed esplorare tutte le strade indicate dal nuovo codice degli appalti, come la possibilità di utilizzare l’offerta economicamente più vantaggiosa e le procedure negoziate. Infine, la CNA chiede di non abbassare mai la guardia contro il lavoro irregolare: l’adozione di un protocollo sulle buone pratiche, da sottoscrivere tra la rappresentanza delle imprese e le istituzioni, potrebbe essere un valido deterrente verso il lavoro nero. Di questo la CNA ha iniziato a parlare anche con con altre amministrazioni comunali. L'auspicio è che anche altri Comuni possano avere la sensibilità dimostrata da Follonica, solo così si potrà dare nuovo slancio e nuova linfa alle imprese e all'economia maremmana. Il consiglio comunale della città del Golfo ha aggiornato il regolamento per la determinazione dei contributi sugli oneri di urbanizzazione e sul costo di costruzione. Ma cosa prevede il nuovo Regolamento? Intanto l’introduzione di correttivi nella determinazione degli oneri di urbanizzazione per la trasformazione, tramite interventi diretti, della destinazione d’uso da produttiva a commerciale, con particolare riferimento alla zona industriale: il calcolo del contributo per uso commerciale o direzionale è basato sul parametro del volume, a differenza della destinazione produttiva che si calcola sulla superficie. Per questo motivo l’amministrazione ha deciso, per gli immobili della zona industriale, di utilizzare il concetto di altezza virtuale: con il nuovo regolamento degli oneri, infatti, ai fini della determinazione del contributo, il volume sarà calcolato utilizzando un’altezza standard d tre metri e cinquanta per le attività commerciali e di tre metri per le altre destinazioni. In questo modo si eviterà di penalizzare eventuali operazioni che prevedono il cambio di uso, i cui contributi sono calcolati tenendo conto dell’altezza dei capannoni. Un'altra modifica importante riguarda l'esenzione dei costi di costruzione per gli interventi di ristrutturazione edilizia che interessano immobili con destinazione produttiva. Novità anche sulle modalità di versamento dei contributi: se in passato gli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione dovevano essere versati massimo in tre rate, adesso l’Amministrazione comunale ha concesso una rateizzazione più lunga, di almeno cinque rate, per importi superiori a centomila euro. Il nuovo regolamento prevede anche che le attività artigianali siano esenti dal pagamento di costruzione e stabilisce nuove modalità per la presentazione delle garanzie fideiussorie in caso di rateizzazione degli importi per oneri e costo di costruzione. 13

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TURISMO DIRETTIVA BOLKESTEIN: CNA TUTELA I BALNEATORI Mettere a bando le spiagge libere e riconoscere gli attuali concessionari Boom di presenze sulle spiagge tive che rischiano di finire in mano prese balneari italiane nella diret- italiane. L'estate appena trascorsa a operatori stranieri. tiva Bolkestein. Il comparto bal- ha superato i record dello scorso Inoltre, secondo molti, la direttiva neare, con le sue attuali anno, con un aumento medio delle presenze del venti per cento rispetto alla stagione 2015. Lo rileva un'indagine realizzata da CNA Balneatori, tra quattrocentotrentadue titolari di stabilimenti, che gestiscono attività in cinquantaquattro località marine italiane. Ad attirare turisti, molti dei quali stranieri, è il binomio mare – città Bolkestein potrebbe provocare dumping sociale innescando una corsa al ribasso per quanto riguarda le tutele, i diritti dei lavoratori e gli stipendi degli addetti. L'Italia finora ha disapplicato la direttiva ed è finita di fronte alla Corte di Giustizia europea, dalla quale è stata definita fuori regola per avere in maniera illegittima connotazioni familiari, è un caposaldo dell'economia turistica italiana, un vero patrimonio da non disperdere. Per questo CNA intende proporre una petizione per mettere all'attenzione del Parlamento europeo il fatto che non è necessario smantellare l'attuale sistema balneare per fare spazio a di interesse storico e artistico. prorogato fino al 2020 le conces- nuove iniziative imprenditoriali, Anche per questo, quindi, CNA si sioni demaniali in essere. Allo dato che ci sono migliaia di impegna a fianco dei balneatori stesso tempo, però, nella sentenza spiagge libere sul litorale italiano per modificare l'applicazione della della Corte, è stata legittimata a da poter mettere a bando. direttiva Bolkestein, come la Confederazione nazionale degli artigiani ha ribadito in molte occasioni. CHE COSA È LA BOLKESTEIN La direttiva europea sui servizi (la 2006/123/CE), che prende il nome dell'ex commissario per il mercato interno della commissione Prodi, Frits Bolkestein, ha l'obiettivo di valutare le situazioni quasi caso per caso e decidere dove e quando indire le gare per l'assegnazione delle concessioni. I principi di cui, secondo la Corte, l'Italia dovrebbe tenere conto nel fare le proprie valutazioni sono le risorse naturali, ovvero la disponibilità delle spiagge, gli investimenti fatti dai concessionari per la valorizzazione del bene pubblico avuto in conces- Secondo CNA, inoltre è necessario tutelare il lavoro di migliaia di titolari di stabilimenti balneari che hanno creato e gestito le proprie attività confidando in quanto previsto dalla legge fino a qualche anno fa, ovvero nel rinnovo automatico della concessione. Per questo l'associazione invita le Regioni costiere e il tavolo interregionale migliorare la circolazione dei ser- sione e l'interesse transfrontaliero degli assessori al demanio e turi- vizi sul territorio europeo, per sti- a investire in Italia. Ed è proprio nei smo perché approvino specifici di- molare la crescita del prodotto margini che la sentenza del luglio segni di legge che contengano il interno lordo e aumentare l'occu- scorso ha disegnato che la CNA principio del riconoscimento del pazione in un settore che rappresenta il settanta per cento dell'occupazione in Europa. In particolare, prevede che per la attività degli stabilimenti balneari, tutti gli operatori dei paesi dell'Unione possano partecipare ai bandi pubblici per l'assegnazione delle concessioni demaniali. Un problema per molti imprendi- Balneatori individua alcuni elementi, come ha ribadito di recente durante l'incontro promosso alla fiera “Sun” di Rimini. LE PROPOSTE DI CNA BALNEATORI In primo luogo la necessità di mettere a gara solo le spiagge libere ancora disponibili e il bisogno di la- legittimo affidamento per ogni singola impresa balneare esistente. Di questi temi si è parlato anche il 7 e 8 novembre a Roma nel corso di un seminario formativo con funzionari sindacali della CNA costiere. Anche la CNA di Grosseto, che ha di recente istituito la categoria dei balneatori, sarà presente. tori italiani del settore che, forti vorare per confermare il legittimo Per informazioni delle concessioni pluriennali, affidamento, che affermi in modo telefono 0564 471211 14 hanno investito in strutture ricet- definitivo la non inerzia delle im- associazioni@cna-gr.it

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SOLIDARIETÀ CON ARTIGIANI PER LA VITA L'OSPEDALE MISERICORDIA HA UN NUOVO ECOBRONCOSCOPIO Raccolti 4800 euro per il Comitato per la vita con l'iniziativa realizzata alla Cava di Roselle E' di quattromilaottocento euro la donazione che la CNA di Grosseto ha effettuato a favore del Comitato per la vita onlus, dopo la cena organizzata il 2 agosto nel suggestivo scenario della Cava di Roselle. Centinaia di grossetani, infatti, hanno aderito all'iniziativa promossa dalla Confederazione degli artigiani per sostenere le attività dell'associazione grossetana che da sempre è al fianco delle persone nella lotta al tumore. Anche in questo caso, la cifra raccolta è stata destinata all'acquisto di uno strumento utile per la diagnosi, anche precoce, del tumore: i fondi saranno utilizzati per acquistare un ecobroncoscopio da donare all'ospedale Misericordia di Grosseto. Si tratta di uno strumento che permette di osservare le vie aeree – ovvero laringe, trachea e bronchi – in maniera approfondita e di diagnosticare, quindi, eventuali tumori o malattie rare, oltre ai germi che provocano infezioni alle basse vie respiratorie. “Il grazie di tutti noi è immenso”, ha commentato Enrica Tognazzi, presidente del Comitato per la vita. “Serate come questa – ha aggiunto – ci fanno riscoprire il senso della nostra comunità, ci fanno sentire che tutti insieme perseguiamo il grande obiettivo di lottare contro il tumore”. 15

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