Luglio 2016

 

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Rivista trimestrale

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Impresa Artigiana & P.M.I. Periodico della CNA · Anno XIII · Primo suppl. al numero 9/2016 CNA ASSOCIAZIONE PROVINCIALE GROSSETO PASSAGGIO DI CONSEGNE Poste Italiane spa sped. abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1 comma 1, DCB Po Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa

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Impresa Artigiana & P.M.I. periodico della CNA - Anno XIII Primo suppl. al numero 9/2016 Aut. Trib. di Prato n°6 del 25/06/04 Red. e Amm. Media Srl Via Lombarda, 72 - Comeana (PO) Tel. 055 8716801 Direttore responsabile B. Lisei Hanno collaborato a questo numero Renzo Alessandri Anna Rita Bramerini Luca Storai Fabio Capitani Davide Pecci Deborah Santini Clelia Pettini Fotocomposizione CTP 2000 - Grosseto Copertina Passaggio di consegne SOMMARIO UN RINGRAZIAMENTO, UN SALUTO E IL PIÙ SINCERO AUGURIO pag 3 ANNA RITA BRAMERINI È IL NUOVO DIRETTORE DI CNA GROSSETO “Mi impegno a migliorare la tradizione che CNA rappresenta” pag 4 SETTANT'ANNI DI STORIA AL FIANCO DEGLI ARTIGIANI E DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE Avviati a Roma i festeggiamenti per l’anniversario di CNA pag 6 ATTENZIONE ALLE IMPRESE, MARKETING DEL TERRITORIO E CURA DEL CENTRO STORICO Le richieste di CNA al nuovo sindaco presentate durante l'incontro con i candidati pag 8 IL NEGOZIO MADE IN ITALY DI AMAZON: UN'OPPORTUNITÀ PER LE PMI TOSCANE Nella nuova area del portale di e-commerce spazio agli artigiani e alle piccole e medie imprese pag 10 CON ARTEX I PRODOTTI ARTIGIANALI DELLA TRADIZIONE TOSCANA SBARCANO SU AMAZON Lo store ARTShop consente di promuovere prodotti nella sezione Made in Italy del colosso delle vendite online pag 11 ACT SPRINT: UN NUOVO STRUMENTO DI CREDITO PER LE IMPRESE TOSCANE Massimo quindici giorni per ottenere il finanziamento Fino a 50mila euro da restituire in sessanta mesi pag 12 RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO: CNA SOSTIENE LA CESSIONE DEL CREDITO DI IMPOSTA Un intermediario finanziario per incentivare le ristrutturazioni e scoraggiare il ricorso al mercato nero pag 13 “CON LA RIFORMA SANITARIA SERVIZI ANCORA PIU' VICINI AL CITTADINO” Lo ha assicurato l'assessore Stefania Saccardi nel corso dell'incontro promosso da CNA Pensionati pag 14 NEL 2016 SFIORA IL 65 PER CENTO IL PESO DELLA TASSAZIONE SU ARTIGIANATO E PMI A GROSSETO Lo attesta il rapporto della CNA sul fisco nei capoluoghi di provincia pag 16 NUOVO CODICE DEGLI APPALTI LE PREOCCUPAZIONI DI CNA COSTRUZIONI "Speriamo che siano davvero privilegiate le imprese in regola, con ricadute sul territorio" pag 18 GIOVANI RIFUGIATI A LEZIONE NELLE BOTTEGHE ARTIGIANE Tredici richiedenti asilo provenienti da Asia e Africa coinvolti nel progetto No Neet pag 19 RIFIUTI SPECIALI: LA CNA DELUSA DAL NUOVO SISTRI Il sistema di gestione ha gli stessi limiti del precedente: “C'è da sperare in un miracolo” pag 20 SMALTIMENTO E RACCOLTA DEGLI PNEUMATICI FUORI USO: VACCARINO SCRIVE AL MINISTRO GALLETTI “Il sistema attuale crea gravi disagi alle officine” pag 21 RESTYLING DI PIAZZA DELLA STAZIONE: TASSISTI SODDISFATTI PER LE MODIFICHE DEL TERZO LOTTO Migliorato il progetto per creare un'area più ampia da dedicare ai taxi pag 22 FINITO DI STAMPARE LUGLIO 2016

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EDITORIALE UN RINGRAZIAMENTO, UN SALUTO E IL PIÙ SINCERO AUGURIO Quello che state per leggere è l’ultimo editoriale a mia firma pubblicato su questa rivista. Per undici lunghi anni (il primo numero di questa pubblicazione uscì nel dicembre del 2005), con cadenza rigorosamente trimestrale, Artigianato e Piccola Impresa vi ha puntualmente raggiunto: presso le vostre abitazioni o nelle vostre botteghe. Continuerà a farlo, questo è certo, con altrettanta puntualità e magari con maggior ricchezza di contenuti. L’editoriale, però, porterà una firma diversa. Come certo saprete (è stato riportato dalla stampa e viene ripreso anche nelle pagine che seguono), il primo giugno scorso ho lasciato l’incarico di direttore generale; un incarico assunto nel lontano 1991 e mantenuto per quasi venticinque anni. Venticinque anni (lo dico e non mi sembra vero) passati in un “lampo”, prima nell’incarico di segretario e poi in quello di direttore; ma potrei dire che con altrettanta velocità sono trascorsi i quasi cinquant’anni che mi hanno visto, pressoché ininterrottamente (salvo una breve parentesi di distacco presso CNA Toscana), alle dipendenze della CNA di Grosseto. Una vita intera trascorsa all’interno delle “mura” che hanno ospitato la nostra Associazione: dalla sede di via Mazzini, nel cuore del contro storico della città (la targa di marmo che identificava l’Associazione è stata asportata ed è appesa all’interno della sala conferenze), a quella di via Lago di Varano; dalla più ampia e moderna sede di via Scrivia a quella attuale di via Birmania. Una vita ricca di soddisfazioni, professionali e non solo, di cui conserverò per sempre il ricordo. Ho avuto il privilegio (prima) di lavorare e poi di dirigere una grande organizzazione (lasciatemelo dire, ora che non ne sono più alla guida e che quindi non sono sospettato di parlare pro domo mia): la più importante associazione d’impresa presente sul territorio. E’ stata, la mia, una vita vissuta in simbiosi con la CNA. Gli aspetti di natura personale si sono intrecciati con quelli di natura professionale e le (tante) soddisfazioni che ho avuto sono da ricondurre, direttamente o indirettamente, al ruolo che ho svolto all’interno dell’Associazione. Se non fossi stato direttore della CNA, probabilmente, non avrei avuto la possibilità di presiedere società importanti come la Grosseto Sviluppo o come la SEAM SpA (incarico, quest’ultimo, che ho ricoperto per quasi un decennio e che ho lasciato proprio nei giorni scorsi). Come ho ricordato nel corso dell’intervento di commiato svolto nel corso dell’Assemblea provinciale del 24 giugno le stesse onorificenze che mi sono state conferite (prima quella di Maestro del Lavoro e poi quella di Cavaliere all’Ordine e Merito della Repubblica) sono da mettere in relazione al ruolo e agli incarichi che ho ricoperto (all’interno di CNA oppure, all’esterno di questa, ma sempre su sua designazione). Ho avuto la possibilità di vivere un’esperienza per certi aspetti irripetibile, ho vissuto da protagonista i principali eventi che hanno caratterizzato la vita della CNA: dalle celebrazioni del cinquantesimo e del sessantesimo, all’inaugurazione di quasi tutte le sedi di cui l’Associazione si è dotata (quella provinciale di via Birmania, quelle di Orbetello, di Follonica, dell’Amiata di Manciano e di Roccastrada). Ho tenuto a “battesimo” accompagnandoli nella loro crescita e nella loro affermazione strumenti e iniziative importanti che hanno caratterizzato e qualificato la mission associativa (da questa rivista, all’osservatorio Trend sull’economia delle Pmi). Ho condotto battaglie importanti a tutela delle imprese (le tante iniziative di piazza a Roma, a Firenze, a Napoli e le due grandi manifestazioni locali — la prima nel 1992 e l’altra nell’ottobre 2012 —) e a vantaggio dell’Associazione che le rappresenta (l’ultima in ordine di tempo, quella che relativa alla presidenza della Camera di Commercio). Per tutto questo, per le opportunità che mi sono state date e per le soddisfazioni che ho raccolto in questo lungo cammino, in tutta sincerità e senza retorica voglio rivolgere il più vivo ringraziamento ai quattro presidenti ed ai dirigenti con cui ho condiviso la responsabilità della direzione, a tutti colleghi (dall’ultimo degli impiegati al primo dei funzionari) per l’impegno che hanno sempre profuso, ai collaboratori più “stretti” (quelli con cui ho condiviso la maggior parte delle scelte) e infine, ma non per ordine di importanza a tutti voi, agli imprenditori e ai pensionati associati. E’ soprattutto grazie a voi, infatti, che ho potuto vivere questa meravigliosa avventura. Un grande augurio alla CNA e un grande abbraccio a tutti. Renzo Alessandri 3

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CNA ANNA RITA BRAMERINI È IL NUOVO DIRETTORE DI CNA GROSSETO “Mi impegno a migliorare la tradizione che CNA rappresenta” IL SALUTO DI ANNA RITA BRAMERINI Ringrazio il presidente, Riccardo Breda, i diri- genti membri delle Presidenza e della Direzione per avermi voluta qui e per la fiducia che mi hanno accordato. Sono consapevole del ruolo che sono chiamata a ricoprire e dell'eredità che mi è stata affidata: la CNA è un'importante associa- zione nel panorama provinciale e regionale, gra- zie a chi l'ha presieduta e diretta fin qui e a chi vi Passaggio ufficiale di consegne alla menti per l'operato ventennale di ha lavorato, dalla sua costituzione nel lontano CNA di Grosseto. Venerdì 24 giugno Alessandri, ritenuto egregio dai 1949. Ma sopratutto grazie alle imprenditrici e l'associazione degli artigiani riunita molti intervenuti. agli imprenditori che ci hanno dato e rinnovato in un'assemblea pubblica ha ufficia- A Renzo Alessandri, infatti, sono an- nel tempo la loro fiducia, perché la CNA, come le lizzato il cambio alla direzione dell'organismo provinciale. Presenti in sala i rappresentati del sistema delle imprese socie, di altre associazioni di categoria e le autorità, oltre ai rappresentanti del mondo CNA toscano. Scopo dell'incontro, salutare Renzo Alessandri e presentare il neo direttore Anna Rita Bramerini. Un momento importante di confronto, in cui non sono mancati riconosci- dati per primi i ringraziamenti del presidente Breda, che ha sottolineato anche come nella scelta del nuovo direttore ci sia stata condivisione da parte dell'intero gruppo dirigente. “Nell'anno di compresenza tra il direttore e la persona designata ad avvicendarlo c'è sempre stata grande correttezza e collaborazione e questo ha semplificato molto il mio lavoro — sottolinea Breda - facendomi capire di aver fatto la scelta giusta nell'individuare Anna Rita Bramerini come nuovo direttore”. Il presidente si è poi soffermato sulle somiglianze tra Alessandri e Bramerini: “Tutti e due altre associazioni datoriali, esiste nella misura in cui esistono le nostre imprese. Non mi nascondo le difficoltà, figlie della crisi economica che attanaglia ancora il Paese e buona parte della Toscana, specie in aree come la nostra, che hanno conosciuto più tardi la recessione e fanno più fatica a uscirne, anche per le caratteristiche del nostro tessuto economico e sociale, costituito prevalentemente da piccole e medie imprese con poca propensione all'export e con limiti infrastrutturali e logistici che sono ancora ben presenti, come testimonia il rapporto Irpet sull'economia toscana. Ma anche crisi della rappresentanza, che non colpisce soltanto i partiti, ma anche i sindacati che fanno i conti, in misura diversa, con la loro mission di “cinghie di trasmissione” tra gli interessi tutelati e le scelte di Governo e Istituzioni che ri- — ha aggiunto — sono persone molto guardano da vicino la vita di cittadini e imprese. riservate, capaci di dedicare al la- A questo quadro si aggiungono le notizie sulla voro il meglio di loro stessi”. Brexit, il crollo delle borse e l'effetto domino che Renzo Alessandri, nel suo inter- questo avrà sulla tenuta politica ed economica del- vento, ha ricordato che è entrato l'Europa e dei Paesi che ne fanno parte, specie per nell'associazione “... dai gradini più quelli come il nostro nel quale il rapporto deficitbassi” e che la CNA gli ha dato op- pil ha ancora dimensioni importanti. 4 portunità professionali che non Sono alla CNA da quasi un anno, ma non ho la

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CNA avrebbe mai sperato. Ha sottolineato anche che alla guida dell'associazione ha raggiunto importanti risultati “... anche perché ho avuto collaboratori che mi hanno sempre accompagnato, mettendosi a disposizione”. “La vittoria — ha aggiunto è sempre di squadra e ogni successo quindi è stato collettivo”. Ales- pretesa, né la presunzione, di avere capito tutto, anzi dovrò ancora lavorare molto per consolidare quello che ho trovato e tornare a crescere, continuando a offrire alle imprese servizi di qualità e cercando di stare al passo con i tempi, per individuarne di nuovi, interpretando al meglio le esigenze mutevoli che le imprese ci rappresentano. Dovrò innovare nella tradizione. Da questo momento inizia una nuova avventura e un bella sfida che spero di saper cogliere, senza tradire le aspettative che di solito accompagnano momenti come questo.Un ringraziamento va ai colleghi che mi hanno supportato in questi mesi e che mi supporterannonel mio lavoro quotidiano. Un ringraziamento particolare va a Renzo Alessandri, che con i suoi trent'anni circa, prima da segretario e poi da direttore, ha contribuito in modo determinante a fare la storia della CNA e che in questo anno, soprattutto negli ultimi mesi, mi ha aiutata a entrare nel merito di tante questioni. Concludo con un ricordo personale: il mio babbo era un imprenditore edile, che con la sua vita mi ha insegnato i valori con cui mi ha cresciuta e con cui gestiva la sua attività. Lui combatteva quotidianamente con gli stessi problemi con cui combattano oggi le imprese: fisco, rapporti con le banche, burocrazia. Ma quei problemi oggi sono acuiti da una crisi strutturale che ha falcidiato un tessuto imprenditoriale tipico del nostro Paese, fatto dalle piccole e medie imprese, e rappresentato dai numeri della disoccupazione, del lavoro che spesso non viene pagato, dell'abusivismo e dalla consapevolezza che oggi, sempre meno di allora, le risposte non sono nelle nostre disponibilità. Mio padre era solito dire che solo l'impegno paga e io credo fortemente che un rinnovato impegno di tutti noi, imprenditori e gruppi dirigenti, direzione e struttura in tutte le sue articolazioni territoriali saprà dare risultati”. Anna Rita Bramerini, direttore CNA Grosseto sandri ha poi ricordato come la crisi che sta attraversando dal 2008 la provincia di Grosseto sia la più grande mai vissuta dagli anni Novanta a oggi, ma ha affermato che il suo successore “... saprà certamente portare all'associazione nuova linfa e capacità di rilancio”. La durezza della crisi per l'economia del territorio, fatta di piccole e medie imprese che, più di altre, hanno sofferto degli esiti del profondo cambiamento in atto è stata oggetto anche del discorso del nuovo direttore che ha ricordato come, avendo a disposizione una preziosa eredità “... si dovrà lavorare alacremente per consolidare i servizi esistenti e attivarne di nuovi”. “Il ruolo di interlocuzione attiva che questa associazione ha avuto negli anni — ha aggiunto Anna Rita Bramerini — dovrà essere mantenuto anche per contrastare quella crisi della rappresentanza che il nostro Paese sta vivendo”. Tra gli obiettivi che il nuovo direttore si è posto c'è quello di accompagnare il sistema delle imprese nell'uscita dalla crisi, superando quelle difficoltà che sono diventate adesso strutturali, come la pressione fiscale, i rapporti con le banche, la burocrazia e l'abusivismo. “Mi impegnerò — ha concluso Anna Rita Bramerini — per migliorare e innovare la tradizione che CNA rappresenta”. L’INTERVENTO DI RICCARDO BREDA Con l'avvicendamento tra Renzo Alessandri e Anna Rita Bramerini si chiude una fase storica per la nostra associazione. Alessandri si è dedicato alla CNA dal 1991 ad oggi, prima come segretario poi come direttore ed è una figura storica del mondo associativo, che ha trovato grande spazio nella provincia di Grosseto e non solo. Lavorare al fianco di Renzo Alessandri mi ha permesso di vivere grandi momenti di crescita personale e come azienda, prima come Giovane imprenditore della CNA, poi come presidente. Nel muro immaginario della CNA di Grosseto il direttore Alessandri ha messo senza dubbio la pietra più grande, anche per la longevità del suo mandato e ci ha portato ad avere un'associazione forte e rispettata. Il percorso di avvicendamento che ha portato oggi alla nomina di Anna Rita Bramerini è stato concordato con Renzo, perché era giusto dare un cambio di passo all'associazione e allo stesso tempo la scelta di una persona esterne doveva essere condivisa con chi ha gestito l'associazione per tanti anni. Anna Rita è stato il primo e unico contatto: non ho mai avuto dubbi che fosse in grado di ricoprire questo ruolo anche perché nel suo percorso all'interno della CNA ha sempre dimostrato una grande umiltà e questa è una dote fondamentale per crescere. In questo anno di compresenza tra Alessandri e Bramerini c'è stata una grande correttezza da entrambe le parti. Tutti e due si sono messi a disposizione completamente e hanno facilitato il mio compito. Arrivo alla fine di questo percorso soddisfatto, così come il mio gruppo dirigente. Al neo direttore, quindi, vanno i miei auguri di buon lavoro! Riccardo Breda presidente CNA Grosseto 5

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70° CNA SETTANT'ANNI DI STORIA AL FIANCO DEGLI ARTIGIANI E DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE Avviati a Roma i festeggiamenti per l’anniversario di CNA La Confederazione nazionale del- e agisce nel presente per costruire l'artigianato e della piccola e media il futuro”. Una storia che parte da impresa compie 70 anni. Nata nel lontano e che nasce da un senso di 1946, l'associazione conta adesso appartenenza, da un'identità, da un dieci CNA regionali, cento territo- desiderio, come ha ricordato Vacca- riali, 230mila associati a CNA Pen- rino: “... il desiderio che settanta sionati, dieci unioni nazionali, anni fa ha dato ad alcuni uomini e al- quattro raggruppamenti di interessi oltre a CNA Professioni, CNA Cittadini e CNA Bruxelles. Sono molte le iniziative messe in campo per festeggiare questo importante traguardo, che ha visto, negli anni, la confederazione al fianco delle piccole e medie imprese si sono avviate, il 5 luglio a Roma, le celebrazioni ufficiali. Presenti alla cerimonia organizzata nella sede nazionale anche Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica, e Maria Elena Boschi, ministro delle Riforme. Ha aperto le celebrazioni Daniele Vaccarino, presidente nazionale di CNA: “Prima di iniziare — ha detto vorrei rivolgere un pensiero commosso e partecipe alle vittime dell’attacco terroristico di Dacca. Un atto disumano, l’ennesimo, che questa volta ha colpito duramente i no- cune donne la spinta per mettere definitivamente alle spalle le macerie di una guerra sanguinosa e lacerante e affrontare le sfide di un tempo in cui tutto era da costruire e da ripensare”. Vaccarino ha poi proseguito il suo intervento con uno sguardo al domani: “Se del nostro futuro riusciamo a immaginare ben poco — ha detto - sappiamo di certo che il modo in cui sarà, le qualità che avrà, saranno frutto delle scelte che faremo, o non faremo, oggi. Delle strade che prenderemo, o non prenderemo, oggi. Sia a livello nazionale, che europeo che internazionale. Conosco bene quanto siano complicate, complesse, interdipendenti le situazioni che giorno dopo giorno ci si presentano davanti. E quanto uno sviluppo diffusivo di nuove tecnolo- gie ci stia portando verso una nuova rivoluzione industriale, destinata a modificare il quadro delle certezze, dei punti di orientamento e delle letture della realtà. In poco più di due decenni abbiamo assistito, a processi di radicale modificazione degli equilibri geopolitici ed economici del nostro mondo che hanno innescato profondi cambiamenti nei nostri assetti organizzativi e istituzionali, nel funzionamento della politica, nei modelli di produzione e competizione, nel mondo del lavoro, nei sistemi di sicurezza e protezione sociale. Sono saltati, per dirlo in una sola parola, gli equilibri propri di quell’economia sociale di mercato che, progressivamente, in questi settanta anni di storia repubblicana abbiamo cercato di costruire. E’ saltata l’idea che si poteva andare solo stri connazionali e l’imprenditoria italiana all’estero”. Il presidente ha poi commentato l'importante tra- guardo che CNA ha raggiunto: "Sono certo di interpretare — ha af- fermato - un sentimento comune alla nostra organizzazione, se dico che questi settanta anni di storia non sono solo un insieme di eventi di cui avere memoria”. “Noi siamo questa storia e, come noi, chi ci ha preceduto e chi ci seguirà. E’ la storia di una comunità di persone e valori che non si volge al passato 6 con nostalgia e rimpianto, ma vive

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70° CNA avanti". Secondo Daniele Vaccarino, per uscire dalle difficoltà è necessario IL PRESIDENTE EMERITO NAPOLITANO E IL MINISTRO BOSCHI OSPITI DI CNA affrontare profondi cam- Erano presenti anche Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica, e il ministro alle Riforme, biamenti, anche a livello Maria Elena Boschi all'apertura delle celebrazioni per il settantesimo anniversario dalla nascita della nazionale. Per questo, ha aggiunto“... è necessario rivedere a fondo alcuni meccanismi di funzionamento delle strutture della decisione politica e amministrativa, per ren- Confederazione. “Sono qui per tutto quello che avete rappresentato per la società e la democrazia italiana”, ha detto il presidente emerito Napolitano. “Nessuno può avere alcuna rilevanza oggi se non riusciremo, come europei uniti, a creare qualcosa di nuovo”, ha continuato il presidente Napolitano criticando la scelta del Regno Unito di lasciare l'Unione Europea. Nel suo intervento, il presidente emerito ha accennato anche alla riforma costituzionale: “Riuscire a far prevalere l'interesse comune al di là della libera competizione politica dere più efficienti i servizi tra forze diverse, non è qualcosa di impossibile, di utopistico, è qualcosa che abbiamo saputo fare in periodi e più efficaci le decisioni decisivi della nostra storia politica e dobbiamo mostrarci capaci di tornare a fare”. di policy”. Da tempo, in- Il ministro Boschi, invece, ha accennato alla situazione economica e al miglioramento degli ultimi mesi: fatti, la CNA è impegna su “Due anni fa – ha detto il ministro– la situazione economica era molto più difficile di oggi e sicuramente questo fronte perché“... ci sono stati dei miglioramenti in questo tempo. Oggi, dopo due anni di governo, possiamo dire che il siamo consapevoli — ha ricordato il presidente Vaccarino — che senza un radicale processo di riforma e di modernizzazione dei sistemi in cui è organizzata la nostra vita Paese si è messo in moto”. In questo contesto, secondo la Boschi, “... la riforma costituzionale diventa centrale perché consente di fare tutte le altre riforme e perché mettendo a regime un sistema più semplice e garantendo una maggiore stabilità politica consentirà di affrontare le altre riforme con il tempo sufficienti per attuarle e svilupparle”. E da queste riforme, ha sottolineato il ministro Boschi: “... passa gran parte dello sviluppo economico del nostro Paese e la stabilità internazionale”. economica e sociale e senza una riforma delle nostre istituzioni, l’Italia è destinata al declino. Un’amministrazione pub- Prima edizione di CAMBIAMENTI, il premio al pensiero innovativo delle nuove imprese italiane blica efficiente, una giu- Nel 70° anno dalla sua istituzione CNA ha indetto la prima edizione del premio CAMBIAMENTI, stizia civile funzionante, un concorso nazionale rivolto alle migliori start up italiane che hanno saputo riscoprire le tradizioni, mercati del lavoro elastici promuovere il proprio territorio e la comunità, innovare prodotti e processi e costruire il futuro. e flessibili, rafforzamento della conoscenza, della formazione e della legalità sono condizioni ormai imprescindibili per un Paese che voglia avere una struttura produttiva competitiva. Proprio per C'è tempo fino al 31 luglio (termine già prorogato) per partecipare al concorso, che ha l'obiettivo di riconoscere il merito e regalare occasioni di formazione e visibilità a quelle startup che rendono l'Italia competitiva. Possono partecipare dunque le imprese in fase di startup, sostituite dal primo gennaio 2013, e che non abbiano più di cinquanta dipendenti. I candidati dovranno registrarsi attraverso il form di partecipazione disponibile online sul sito www.cna70.it/premiocambiamenti/, selezionare la categoria di appartenenza (Made in Italy e tradizione, Innovazione e tecnologie, Promozione dell’Italia) e raccontare in un video e/o in una presentazione la loro impresa da poco avviata. questo, riteniamo molto In premio risorse, servizi, strumenti e opportunità per fare crescere le imprese e saranno premiate le migliori importante non solo che startup di ogni singola categoria e la migliore startup dell’anno. I progetti più originali riceveranno somme le riforme vengano appro- di denaro, servizi, benefit, formazione, incontri e una giornata di consulenze a Dublino con i massimi vate, ma soprattutto che esperti di Google e di Facebook presso le loro sedi europee. vengano attuate efficace- Ulteriori informazioni sul sito di CNA Grosseto: www.cnagrosseto.it mente”. Il presidente di CNA ha sottolineato quindi il ruolo dell'artigianato e della piccola impresa: “Non può e non deve essere ignorato un fatto essenziale: il 95 per cento delle imprese di questo paese ha meno di dieci addetti e dà lavoro a un italiano su due. Un fatto che ci dice quanto lo sviluppo italiano sia incentrato sull'artigianato e sulla piccola e piccolissima impresa, che molto spesso la politica, la cultura economica e giuridica, riconosce solo a parole". E l'Italia "non può e non deve permettersi che questo mondo con la sua rappresentanza non sia parte organica delle scelte di cambiamento e di modernizzazione". 7

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POLITICA ATTENZIONE ALLE IMPRESE , MARKETING DEL TERRITORIO E CURA DEL CENTRO STORICO Le richieste di CNA al nuovo sindaco presentate durante l'incontro con i candidati Un momento per confrontarsi e ri- produttive. Come ha ricordato il pre- flettere sulle prossime politiche sidente Breda, infatti, CNA negli economiche locali. E' con questo anni ha fatto del “...confronto e della obiettivo che la CNA ha organizzato, concertazione una costante della il 29 aprile, un incontro con i candi- sua azione quotidiana”, e la deci- dati a sindaco del Comune di Gros- sione di indire un'assemblea pub- seto. Il dibattito è stato introdotto dal blica con tutti i rappresentanti delle presidente di CNA Grosseto, Ric- diverse forze politiche, ribadisce la cardo Breda, che ha proposto ai trasparenza con cui l'associazione candidati alcuni spunti di riflessione grossetana si è mossa in questi su argomenti di interesse per gli ar- anni. “Gli incontri a 'porte chiuse' — tigiani e la piccola e media impresa, ha sottolineato Riccardo Breda — chiedendo impegni precisi da parte non sono altrettanto efficaci”. del prossimo sindaco. Il rapporto con la giunta guidata da A moderare l'incontro i giornalisti Emilio Guariglia, caposervizio del Tirreno di Grosseto, e Luca Mantiglioni, caposervizio della redazione grossetana della Nazione. Presenti in sala anche molti imprenditori che non hanno esitato a sottoporre ai candidati le loro domande. Hanno accettato l'invito di CNA Lorenzo Mascagni, candidato sindaco per il Pd, Massimo Ceciarini (Insieme a Sinistra), Massimo Felicioni (Grosseto Oggi), Carlo Vivarelli (Toscana Stato), Marco Barzanti (Partito Comunista d'Italia) e Stefano Carotta (Lega Toscana); assenti, invece, Giacomo Gori, candidato del Movimento cinque stelle e Antonfrancesco Vivarelli Colonna (Viva Grosseto!). Un'occasione non solo per gli imprenditori e gli associati di CNA, ma anche per i candidati sindaco, che hanno potuto far conoscere e presentare il loro programma, confrontandosi direttamente con le realtà Emilio Bonifazi, infatti, ha avuto degli alti e bassi “... sia su aspetti secondari e apparentemente banali — come ha ricordato Breda — sia su questioni di valenza politica”. Negli ultimi cinque anni, infatti, i momenti di positiva condivisione di obiettivi e linee si sono alternati a quelli di duro scontro, spesso riportato dalla cronaca locale. “Non abbiamo mai fatto sconti”, ha sottolineato Breda. “Abbiamo contrastato, a volte anche aspramente, le scelte non condivise ma non ci siamo mai sottratti al confronto, nel tentativo di modificarle e migliorarle”. Sono successi che la CNA ha ottenuto in questi anni quello sulla Tari, con l'esonero dalla contribuzione delle aree pro- duttive, l'esenzione del paga- mento del suolo pubblico per i cantieri aperti nel centro storico e i contenuti della va- riante urbanistica approvata proprio ad aprile. “Si tratta di alcuni esempi — 8 ha commentato il presidente

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POLITICA I temi di CNA nell'agenda della futura amministrazione Sono otto i punti che CNA chiede di inserire in agenda alla nuova Giunta comunale. La sicurezza: ronde ed esercito in strada non sono le uniche soluzioni possibili, per questo CNA guarda con fiducia al recente protocollo sulla videosorveglianza sottoscritto tra associazioni e prefettura. Lotta all'abusivismo, che affligge quasi tutti i settori produttivi, da contrastare attraverso “canali” di informazione e segnalazione, oltre a un tempestivo e più efficace intervento delle forze dell'ordine e un eventuale coordinamento degli organi di controllo affidato alla Polizia Municipale. Ridurre il peso della burocrazia, abbattendo i tempi di approvazione delle pratiche e rendendo tracciabili e verificabili, quelli di “lavorazione” dei vari uffici. Riconoscimento di canali di accesso preferenziali per soggetti professionali e associazioni di impresa; Migliorare e adeguare la viabilità, migliorando il collegamento tra la zona artigianale e le quattro corsie e la bretella di collegamento tra queste e il mare. Pianificare gli eventi, che risultano, ad oggi, la somma di tante iniziative, promosse da una pluralità di soggetti, spesso scollegate le une dalle altre. Alla realizzazione del piano, che potrebbe ricucire e rendere coerenti, più conosciute e più uibili le singole progettualità, potrebbero essere destinati gli introiti della tassa di soggiorno. Creare aree artigianali adeguate ai tempi di crisi e alle esi- genze dell’impresa, a prezzi concorrenziali: nonostante la crisi, molte aziende hanno bisogno di aree produttive, che devono avere condizioni di accesso concorrenziali, prezzi certi, proporre tipologie di lotto commisurate alle esigenze delle imprese, poggiarsi su norme più elastiche e contenere minori vincoli. Favorire la riqualificazione del centro storico: incentivare il miglioramento energetico e arricchire le agevolazioni nazionali con una piccola dote di risorse locali – anche attraverso la riduzioni degli oneri – in modo da rendere possibile la riapertura dei cantieri, mantenere l'esenzione del pagamento del suolo pubblico per i cantieri aperti in centro, semplificare le procedure di accesso alla ZTL per operatori e manutentori, rivedere la viabilità e prevedere aree di parcheggio al servizio del mercato coperto. Rendere il centro storico “custode” delle tradizioni: le città stanno perdendo l'anima e la decadenza dei centri storici favorisce la perdita di identità e mortifica il patrimonio artistico e culturale che in essi si concentra. In attesa di una legge nazionale in grado di tutelare le tradizioni e di porre fine alla deregulation avviata dalla legge Bersani e perseguita dal governo Monti, i sindaci possono fare la loro parte: mantenere nel centro storico il laboratorio di un artigiano, una bottega o un caffè storico equivale, oggi, alla tutela di un patrimonio culturale collettivo. Favorire l’insediamento di tali attività domani, equivarrà alla valorizzazione di un patrimonio immateriale, ma di valore economico e culturale enorme. — in cui la capacità di proposta e l'attività di 'lobbying' di CNA ha fatto la differenza”. Alla Giunta da poco sciolta Breda riconosce il lavoro compiuto per la riduzione di alcuni oneri “...e non mancheremo — assicura — di riproporre la richiesta di riduzione per quelli relativi all'urbanizzazione primaria e secondari, insieme al problema delle aree di sosta i camion e quelli manifestati dalle imprese edili, di penuria di aree da utilizzare per lo stoccaggio e il ricovero delle attrezzature”. Il senso di questi riconoscimenti, sottolinea “... non è quello di dare un giudizio sull'operato dell'amministrazione Bonifazi, che avrebbe potuto fare di più e meglio”. “Serve, più semplicemente a rimarcare e valorizzare il lavoro che l'Associazione ha svolto e i risultati che, proprio grazie a questo lavoro, sono stati ot- Antonfrancesco Vivarelli Colonna: chi è il nuovo sindaco di Grosseto Imprenditore, con grande esperienza nel settore agricolo, Antoancesco Vivarellli Colonna nasce a Firenze quarantasette anni fa, ma le sue radici sono maremmane. E' in Maremma, infatti, che avvia la sua attività imprenditoriale e, sempre nel Grossetano, ha ricoperto importanti cariche alla presidenza della Confagricoltura Grosseto o a Grossetofiere, cariche abbandonate dopo la candidatura a sindaco di Grosseto. Nella sua corsa a sindaco, come candidato della coalizione Viva Grosseto, Antonancesco Vivarelli Colonna è stato appoggiato da otto liste: Vivarelli Colonna sindaco, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega nord, Mat, Maremma migliore, Prima Grosseto - Italia Patria nostra, Udc. Diventa sindaco di Grosseto il 19 giugno, al ballottaggio, quando vince con oltre 18mila voti, ottenendo il 55,12 per cento delle preferenze espresse. La sua squadra di governo è composta da: Luca Agresti, vicesindaco con deleghe alla Cultura, Turismo, Pubblica istruzione e Mura Medicee; Giacomo Cerboni, che si occupa di Bilancio, Finanze e tributi; Riccardo Ginanneschi, assessore alla Sviluppo economico e Commercio; Riccardo Megale, a cui spettano Lavori pubblici, Patrimonio e Decoro urbano; Mirella Milli, assessore con delega alle Politiche sociali e della casa. Ambiente e Ciclo dei rifiuti saranno seguiti da Simona Petrucci, mentre Fabrizio Rossi si occupa di Urbanistica, Sport e Piano degli insediamenti produttivi; Chiara Veltroni, segue i Servizi educativi e le Pari opportunità; Fausto Turbanti ha la delega alla Sicurezza, Polizia municipale e protezione civile, mentre al sindaco Vivarelli Colonna rimangono le deleghe ad Agricoltura e Sanità.

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COMMERCIO ONLINE IL NEGOZIO MADE IN ITALY DI AMAZON: UN'OPPORTUNITÀ PER LE PMI TOSCANE Nella nuova area del portale di e-commerce spazio agli artigiani e alle piccole e medie imprese Il 5 ottobre 2015 è stato lanciato da a cui successivamente si sono ag- organizzative; presentare al cliente Amazon il nuovo negozio Made in giunti nuovi mercati: Germania, un’ampia gamma di prodotti e di Italy, dedicato ai prodotti di eccel- Francia, Spagna e altri in fase di scelte di acquisto; offrire ai clienti lenza dell’artigianato artistico ita- sperimentazione più o meno avan- una corretta gestione degli ordini e liano e toscano: un nuovo market zata. una costante e corretta comunica- place potenzialmente rivolto agli Artex, con il supporto delle associa- zione e supporto; fornire servizi pre e post vendita ai clienti e alle aziende. Con questo progetto, Artex e le Associazioni di categoria toscane mettono a disposi- zione delle aziende in- teressate un percorso guidato per poter pre- sentare e vendere i propri prodotti sul web — quindi poten- zialmente al consu- matore globale — limitando al massimo i costi e il carico di la- voro per la gestione della propria attività di e-commerce: l’obiet- tivo è infatti quello di ridurre il più possibile le debolezze o le criti- cità del settore arti- gianato artistico rispetto alle regole dell’e-commerce, va- lorizzando invece i punti di forza e il va- oltre 285 milioni di clienti Amazon zioini regionali degli artigiani, ha da lore aggiunto insito nelle produzioni nel mondo, una formidabile vetrina subito avviato una collaborazione artigianali toscane di alto livello per far conoscere, apprezzare ed con Amazon per lo sviluppo della qualitativo. acquistare i prodotti del nostro arti- piattaforma Made in Italy, con la Con queste modalità le aziende — gianato. creazione di uno specifico store: anche le micro aziende - possono L'iniziativa è stata presentata ad l'Artshop. testare i propri prodotti e la propria aprile anche a Grosseto, nella sede L’obiettivo dello store, costruito in attività nel quadro di Amazon, uno della CNA, in occasione di un incon- costante rapporto con Amazon, è dei più importanti siti di e-com- tro organizzato dal gruppo dei Gio- molteplice: supportare le singole merce al mondo, verificando le po- vani artigiani della CNA, presieduto aziende nel comunicare al cliente il tenzialità proprie e dello strumento, da Alice Tortelli. valore intrinseco dell’oggetto, il suo valutandone l’utilità per la propria Il negozio è stato inaugurato sulle aspetto culturale, emozionale e im- attività e per la propria strategia di due piattaforme Amazon.it, per l'Ita- materiale; supportare le aziende in sviluppo. 10 lia, e Amazon.co.uk per l'Inghilterra, tutte le fasi operative, logistiche ed

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ARTEX CON ARTEX I PRODOTTI ARTIGIANALI DELLA TRADIZIONE TOSCANA SBARCANO SU AMAZON Lo store ARTShop consente di promuovere prodotti nella sezione Made in Italy del colosso delle vendite online Lo store ARTshop by Artex nella sezione Amazon “Made in Italy” presenta ad oggi più di quattrocentocinquanta prodotti di trentacinque aziende toscane. Le aziende e i prodotti pubblicati sono differenti per materiali e per tipologia: si va dalla ceramica al legno, dai tessuti all'argento, dai metalli al marmo. Le proposte variano dall'articolo da regalo al piccolo complemento di arredo, dagli accessori e utensili da cucina ad articoli di bigiotteria e accessori moda, frutto delle produzioni artigianali più tradizionali, ma anche più improntate alla ricerca e all'innovazione. La risposta dei clienti su tutti i mercati in cui la piattaforma è attiva, ovvero quello italiano, inglese e tedesco - Amazon.it, Amazon.uk e Amazon.de - è buona e ciò dimostra un interesse e un apprezzamento per le produzioni artistiche, italiane in generale e toscane in particolare. Artex offre alle aziende la possibilità di pubblicare e vendere i propri prodotti nella sezione “Made in Italy” attraverso lo store ARTshop che gestisce una vasta gamma di prodotti. Lo staff di Artex supporta l'azienda in tutte le fasi: nell'individuazione e selezione dei prodotti da pubblicare definendo i prezzi differenziati per ogni mercato di riferimento; nella revisione editoriale e nella traduzione dei testi relativi al profilo azienda e alla descrizione dei prodotti; nella realizzazione della campagna fotografica dei prodotti in linea con i parametri indicati da Amazon. Inoltre, immette i dati sulle diverse piattaforme Amazon, effettua la ricezione e il controllo qualità dei prodotti, gestisce il magazzino, cura la vendita e tutti gli aspetti che ne derivano, compreso il servizio di assistenza clienti. Ultimo, ma non meno importante, monitora l'andamento delle vendite sui vari mercati di riferimento. Il costo annuale del servizio offerto da Artex fino al 31 dicembre prossimo è di quattrocento euro più IVA, e l'offerta proposta si riferisce a un numero massimo di dodici prodotti per le piattaforme Amazon.it e Amazon.uk. Per le aziende che desiderano pubblicare un numero di prodotti superiore a dodici e/o vogliono vendere sulle piattaforme Amazon presenti in Francia, Germania e Spagna, Artex sviluppa offerte personalizzate che rispondono alle esigenze specifiche delle singole aziende. Il servizio offerto da Artex è una proposta completa, puntuale e personalizzabile. Per informazioni: Katia Pellegrini, telefono 055 570627 interno 216 k.pellegrini@artex.firenze.it e Stella Betto, telefono 055 570627 interno 223 - s.betto@artex.firenze.it 11

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CREDITO ACT SPRINT: UN NUOVO STRUMENTO DI CREDITO PER LE IMPRESE TOSCANE Massimo quindici giorni per ottenere il finanziamento Fino a 50mila euro da restituire in sessanta mesi Uno strumento per il credito alle piccole e medie imprese toscane, veloce e sicuro. Si tratta di “ACT Sprint” ed è un sistema di finanziamento messo a punto da CNA Toscana, Confartigianato Imprese Toscana, Artigiancredito Toscano e Artigiancassa. Attivo dal primo luglio, “ACT Sprint” ha l'obiettivo di fornire agli imprenditori soci di CNA, Confartigianato e Artigiancredito Toscano un veloce strumento di finanziamento, con la garanzia confidi di Artigiancredito Toscano. Una boccata di ossigeno dunque per le imprese, che per essere sempre al passo con il mercato devono sostenere investimenti talvolta onerosi. “ACT Sprint” consente di investire in beni durevoli, da impiegare nell'attività produttiva, come macchinari, attrezzature, automezzi oppure scorte e circolante per un importo fino a 30mila euro, elevabile a 50mila con garanzia Confidi e con una controgaranzia. La somma presa in prestito può essere restituita in un massimo di sessanta mesi, con piano di ammortamento mensile, garanzia e tempi di istruttoria rapidi, che possono arrivare a un massimo di quindici giorni lavorativi. La cifra richiesta sarà erogata in un'unica soluzione, permettendo così alle imprese di godere di una liquidità immediata. Inoltre, le spese di istruttoria ammonteranno da un minimo di 300 euro a un massimo calcolato sullo 0,75 per cento dell'importo accordato. “Questo strumento — ha spiegato Paolo Pasqualetti, direttore generale di Artigiancredito toscano — opera attraverso gli Artigiacassapoint, ospitati nelle sedi di CNA e Confartigianato. In questo modo le imprese trovano, nello stesso luogo, la possibilità di accedere a finanziamenti garantiti e di attivare, contemporaneamente un rapporto bancario”. Un'innovazione metodologica importante per le piccole e medie imprese toscane, che riescono così a ottimizzare i tempi di accesso al credito. La particolarità di “ACT Sprint” non sta solo nella procedura di richiesta del credito, che si affida agli sportelli posti nelle associazioni di categoria, ma anche nei tempi di risposta ed eventuale erogazioni del servizio. Come ha ricordato Mas- Cosa è Artigiancredito Toscano (ACT) simo Consalvi, vice direttore di Artigiancassa, “... le imprese in cinque giorni circa conosco l'esito delle loro domanda e possono arrivare a ricevere la somma richiesta in un massimo di quindici giorni lavorativi”. Anche per Gianni Lamioni, presidente di Confartigianato, “...le condizioni vantaggiose e la tempistica rapida sono due elementi molto importanti per il mondo delle imprese”. Riccardo Breda, presidente di CNA, ha sottolineato come “il mondo del credito non ha dato fiducia alle nostre imprese, che probabilmente sarebbero uscite prima dalla crisi. Ecco perché questo strumento è davvero innovativo”. A Grosseto uno sportello Artigiancassa si trova presso la sede di CNA in via Birmania 96 (tel. 0564 4711 associazione@cna-gr.it). E' il consorzio di garanzia per l'accesso al credito dell'artigianato e delle piccole e medie imprese, pro- mosso da CNA e Confartigiano. Aderiscono al consorzio oltre 60mila imprese che, attraverso le pre- stazioni di ACT, possono beneficiare di facilitazioni sui finanziamenti concessi dal sistema bancario e di altri prodotti e servizi finanziari. 12

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RISTRUTTURAZIONI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO: CNA SOSTIENE LA CESSIONE DEL CREDITO DI IMPOSTA Un intermediario finanziario per incentivare le ristrutturazioni e scoraggiare il ricorso al mercato nero Ristrutturare un edificio e riqualificarlo dal punto di vista energetico potrebbe essere più semplice grazie a una proposta di leggere presentato dagli onorevoli Sara Moratto,Marco Di Maio e Marco Donati e sostenuta dalla CNA. Troppo spesso, infatti, di fronte alla possibilità di recuperare parte dell'investimento sostenuto in dieci anni i proprietari hanno deciso di desistere nelle ristrutturazioni o, peggio ancora, ricorrere al mercato nero. Per questo, la proposta di legge dal titolo “Disposizioni per la cessione dei crediti di imposta maturati per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazioni energetica degli edifici mediante contratto di sconto con un intermediario finanziario” potrebbe rappresentare una radicale svolta. La proposta di legge, infatti, offre la possibilità di anticipare, presso banche e intermediari finanziari, le agevolazioni fiscali previste per le ristrutturazioni edilizie, senza l'obbligo di attendere i dieci anni di recupero rateale in dichiarazione dei redditi. “Questa proposta - commenta il presidente Vaccarino rappresenta una leva potente per rimettere in moto il mercato, aprendo le porte a lavori che calzano perfettamente alla taglia delle micro e delle piccole imprese. Consente inoltre ai soggetti incapienti di accedere al mercato delle ristrutturazioni e della riqualificazione edilizia. Si potrebbe rilanciare anche il mercato strategico dei condomini, dove spesso i lavori sono bloccati dalle difficoltà economiche di alcuni proprietari. Ovviamente sarà fondamentale la riconferma degli attuali incentivi in materia di ristrutturazione e di efficientamento energetico ai livelli attuali del 50 e del 65 per cento”. La proposta di legge, dunque, ha un duplice obiettivo: da un lato sostiene il rilancio del settore edilizio, dall’altro amplia la platea dei beneficiari includendo anche le famiglie incapienti. “Oggi lo strumento delle detrazioni fiscali sconta il limite della durata nel tempo della loro effettiva fruizione ed esclude totalmente le fasce incapienti, ovvero i soggetti a più basso reddito”, spiega l'onorevole Sara Moretto, che ha depositato la proposta di legge. “Non va sottovalutato — aggiunge la deputata - l'effetto di porre un freno al ricorso al lavoro nero che ancora oggi offre la percezione di una 'convenienza' più immediata, preferibile al rimborso decennale. Rimane infatti ancora attrattivo, per alcuni, lo sconto immediato in cambio di una parziale non fatturazione dei lavori. La proposta mette in campo un’opportunità che intende superare questi limiti".La procedura di cessione è molto semplice: il beneficiario dell’agevolazione, cittadino o impresa, in primo luogo individua l’istituto cui destinare il credito. Immediatamente dopo trasmetterà il modello di opzione all’Agenzia delle Entrate, indicando la banca cessionaria che ha sottoscritto il modello. Da quel momento il cittadino o l’impresa pagheranno esclusivamente la parte di fattura non inclusa nel beneficio. Il 50 per cento o il 65 per cento saranno a carico dell’intermediario finanziario che la recupererà nei canonici dieci anni. Ad esempio, per ogni 1.000 euro di spesa per le ristrutturazioni, considerate le normali condizioni di sconto bancario, solo 580 euro saranno a carico della famiglia o dell’impresa, mentre la restante parte di spesa sarà sostenuta dalla banca. "In questo modo - spiega l'onorevole Moretto - si riuscirà a trasformare la rendita decennale in liquidità immediata con l'applicazione di tassi ridotti e pressoché uniformi, dovuti al basso grado di rischio del finanziamento che sarebbe di fatto garantito dallo Stato. Questo consentirebbe di creare un ulteriore volano per la domanda di servizi di ristrutturazione delle abitazioni o di miglioramento degli edifici sotto il profilo della riqualificazione energetica". 13

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CNA PENSIONATI “CON LA RIFORMA SANITARIA SERVIZI ANCORA PIU' VICINI AL CITTADINO” Lo ha assicurato l'assessore Stefania Saccardi nel corso dell'incontro promosso da CNA Pensionati sociati e ha voluto par- e, in particolare, di quelli rivolti ai tecipare al dibattito in pensionati, che sono la parte de- corso, cercando di ca- bole dell'utenza”. pire quali saranno gli Vagnoni ha aggiunto anche che “... effetti dei cambiamenti se siamo stati secondi sulla scelta in atto per quanto ri- di collocare la direzione aziendale guarda i servizi ai citta- ad Arezzo, e la centrale del 118 a dini e, soprattutto, le Siena, un primato lo vorremmo prestazioni erogate per avere ed è quello di non essere se- le persone anziane. condi a nessuno per quanto ri- La scelta di individuare guarda servizi e assistenza la sede della direzione sanitaria erogata ai cittadini”. La aziendale di Area vasta preoccupazione di cui Vagnoni si è ad Arezzo e l'annuncio fatto portavoce è che “... con que- di un imminente tra- sta riforma sanitaria, con l'au- sferimento della cen- mento del ticket e la ripetizione trale del 118 a Siena più distanziata di esami clinici di hanno destato preoc- controllo, si voglia spingere cupazioni negli asso- l'utenza verso una sanità privata ciati, come ha che, di fatto, si sta già organiz- sottolineato durante zando con attrezzature e tariffe ri- “La riforma sanitaria Toscana: cosa cambia per i servizi ai cittadini” è il titolo dell'incontro promosso dalla CNA Pensionati di Grosseto venerdì 11 marzo e che ha visto, tra gli altri la presenza dell'assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi e del diret- l'incontro il presidente di CNA Pensionati, Vezio Vagnoni: “Vorremmo assicurare la salvaguardia delle eccellenze esistenti, una per tutte la scuola di robotica, e chiediamo una rassicurazione ferma e forte sui servizi alla popolazione della provincia di Grosseto dotte”. Timori e preoccupazioni condivise da molti cittadini, che hanno ricevuto però una rassicurazione dall’assessore regionale. Stefania Saccardi,infatti, ha sottolineato come il principio che sottende la riforma sia proprio quello di rendere ancora più vicini tore generale dell'Azienda sanitaria sud est Enrico Desideri, oltre Fabrizio Boldrini, direttore del Coeso Società della Salute grossetana, al presidente di CNA pensionati, Venzio Vagnoni, e ai rappresentanti di CNA, Riccardo Breda, Renzo Alessandri e Anna Rita Bramerini. In una fase di trasformazione del servizio sanitario molto delicata, in cui la riforma voluta dalla Regione muove i primi passi, la CNA si è fatta interprete delle preoccupa- zioni manifestate da molti suoi as14

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CNA PENSIONATI ai cittadini i servizi di cui fanno maggiore uso: “Abbiamo lavorato — ha chiarito l'assessore alla Salute — per tenere il più vicino possibile ai cittadini i servizi di cui loro usufruiscono con più frequenza e soprattutto per realizzare la vera integrazione socio sanitaria in relazione a tematiche che sono importantissime per la gente, come quelle degli anziani e della non autosufficienza”. Saranno quindi affidate ai territorio, come ha ribadito anche il direttore generale Enrico Desideri, la gestione di questi particolari percorsi di assistenza, pensati per mettere i cittadini al centro di un sistema di servizi sanitari, socio sanitari e sociali pensati e calibrati sulla base dei bisogni specifici di ognuno. Sarà rafforzato, in pratica, il ruolo del Distretto socio sanitario, vero punto di accesso per le persone al sistema integrato dei servizi. I PUNTI DELLA RIFORMA Nuovo assetto delle Aziende USL, che da dodici sono diventate tre. L’Azienda Usl Toscana Centro, la Toscana Nord Ovest e la Toscana Sud Est che accorpa le Asl 7 di Siena, 8 di Arezzo e 9 di Grosseto, sotto la guida del direttore generale Enrico Desideri. Niente cambia, invece, per le quattro aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, Pisana, Senese e Meyer,di Firenze. Nuovo modello di programmazione, che avviene a livello di area vasta, garantendo l'integrazione delle attività di programmazione della Azienda unità sanitaria locale e dell’Azienda ospedaliero universitaria grazie ai Dipartimenti interaziendali, strumento organizzativo a supporto della programmazione coordinata. Organizzazione del territorio, che è al centro della riforma, perché accanto alla riduzione delle Asl, infatti, è stato deciso il potenziamento delle zone distretto. La programmazione sanitaria sarà di competenza delle zone distretto, che entro 6 mesi saranno presto per confini e numero (attualmente sono 32, scenderanno probabilmente a 25). Dipartimenti delle professioni sanitarie, che saranno istituiti per valorizzare le competenze delle specifiche figure professionali infermieristico-ostetriche, sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, del servizio sociale. Riordino della rete ospedaliera, senza chiudere nessun ospedale, ma valorizzando le specificità di ciascuno presidio, con la garanzia di coordinamento forte tra i vari ospedali. Per quanto riguarda il presunto impoverimento del territorio e la riduzione delle strutture sanitaria, ancora una rassicurazione arriva dall'assessore Saccardi. “Non vogliamo — ha spiegato — chiudere nessun presidio ospedaliero, al contrario, vogliamo che le vocazioni specifiche di ciascun ospedale siano valorizzate, proprio per rafforzare la rete territoriale”. La specializzazione di ciascun presidio in ambiti medici precisi, infatti, consente una maggiore casistica e quindi garantisce una prestazione più efficace e più sicura. “Intendiamo — ha continuato l'assessore Saccardi — dare maggiore tecnologia e dotare di ulteriori professionalità i presidi che lo necessitano, per migliorare concretamente l'offerta al cittadino”. “Il nostro impegno — ha sottolineato Stefania Saccardi — è rilanciare i piccoli ospedali, valorizzando i professionisti che vi lavorano e dando, allo stesso tempo, un nuovo input a tutte le attività che vi vengono svolte”. Obiettivo che richiede investimenti che, a detta dell'assessore, saranno presto effettuati: “Intendiamo stanziare — ha assicurato — le risorse economiche e di personale necessarie per far lavorare in modo adeguato strutture e posti letto al servizio della comunità”. 15

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