Il Chiostro Luglio 2017

 

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Il Chiostro Luglio 2017

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Anno V - n. 5 LUGLIO 2017 Premio Green Care ad Assogioca Prendersi cura del verde di GIANFRANCO WURZBURGER Una giornata importante per noi ed un riconoscimento significativo per chi ogni giorno ci supporta e ci sostiene: giovedì 13 luglio l’Associazione “Intraprendere - Arte, Natura e Tecnologia” ha consegnato ad Asso.gio.ca. un attestato di merito per l’impegno nel verde. Sappiamo che le parole chiave del Premio Green Care sono cura e azione. La cura è intesa come “prendersi cura” e presuppone un’azione, il dedicarsi cioè in maniera attiva e fattiva. Per questo motivo il Premio ci è particolarmente gradito. L’Associazione ha visto in noi uomini e donne, adulti e giovani, capaci di azioni significative per la nostra città e per il nostro territorio. Ci ha, quindi, riconosciuto meritevoli perché capaci non solo di curare il “Giardino degli scalzi” a noi affidato, ma di tutelare e valorizzare un polmone di ossigeno per i cittadini ed un luogo di aggregazione e svago. L’obiettivo del Premio è perfettamente in sintonia con il nostro lavoro. Dal 2013 ci occupiamo e preoccupiamo del “Il Giardino degli scalzi” in vico lungo Sant’Agostino degli Scalzi a Materdei. Con impegno e risultati che tutti possono ve- dere. Con costanza e fatica. E non senza le resistenze di chi in questi anni ci ha più volte ostacolato: dapprima soltanto con minacce verbali, poi intralciando il nostro lavoro, poi addirittura impedendo ai nostri bambini l’accesso all’area verde. Noi siamo andati avanti, nonostante tutto e tutti. Non perché siamo più bravi degli altri e più coraggiosi, ma solo perché siamo profondamente convinti nel progetto che portiamo avanti. La forza delle idee può smuovere le montagne e senza idee si diventa vuoti, incapaci di trovare un senso nella vita, corpi che camminano e non persone che cercano e scoprono, amano e giudicano, vivono e non sopravvivono. «Si resiste all’invasione degli eserciti, ma non alla forza delle idee», scriveva Victor Hugo. Perciò noi resistiamo ed esistiamo… Nonostante tutto e tutti.

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Anno V - N. 5 - LUGLIO 2017 R…estate a Napoli Estate calda ma ricca di eventi anche per coloro che rimarranno in città, sarà possibile divertirsi. Ecco il programma presentato nella sala giunta di Palazzo San Giacomo, dall’Assessorato alla Cultura e al turismo di Napoli, che fino a settembre coinvolgerà i più noti luoghi di interesse culturale del capoluogo campano. Location dei pomeriggi e delle sere dell’estate partenopea, monumenti, parchi e chiese, in particolare il Maschio Angioino, naturalmente accanto agli altri luoghi è luogo cardine della programmazione estiva organizzata dal Comune di Napoli. Particolarmente attesa la serata riservata a Maurizio De Giovanni al Maschio Angioino che ha aperto l’estate 2017, il 10 luglio, con un evento straordinario di interesse culturale ed artistico. Nella splendida cornice del Maschio Angioino, quest’ultimo ha presentato in anteprima assoluta il suo nuovo romanzo, “Rondini d’Inverno ( Einaudi)”, un nuovo capitolo della fortunata serie del commissario Ricciardi. La serata è stata arricchita dagli interventi musicali con la voce di Emanuela Loffredo, la chitarra di Maurizio Pica, il saxs di Marco Zurzolo, il basso di Davide Costagliola ed il pianoforte di Pino Tafuto. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Feltrinelli di Napoli, intervengono Francesco Pinto e Aldo Putignano. Fino al 17 Settembre una miriade di eventi si susseguono a catena. Dal 2 Giugno al 29 luglio, si terrà il “Music City Hall”, la chiesa di San Severo a Pendino a via Duomo, la via dei musei, già sede di esposizioni d’arte, riaprirà per questa nuova iniziativa la sua ampia e bella Sacrestia. Questo progetto del Music City Hall vuole essere nelle sue date, un viaggio nella musica napoletana che parte dal XVI secolo fino ad arrivare ai grandi cantautori del 900, offrendo una panoramica su quell’immenso e straordinario patrimonio culturale formatosi nel corso dei secoli all’ombra del Vesuvio, che ancora oggi è amato e apprezzato in ogni parte del mondo. Data importante è per la rassegna Cinema di Palazzo, che si è svota dal 6 al 7 luglio 2017 presso il Chiostro di S. Maria della Sanità a Napoli in Via Sanità 14. Questo progetto è realizzato da: “Il Grillo Parlante Onlus, La Casa dei Cristallini, Less IS Onlus, Pianoterra Onlus e Traparentesi Onlus e promosso e finanziato dal Comune di Napoli Direzione Centrale Welfare e Servizi educativi per l’Infanzia Assessorato al Welfare – Servizio Politiche per l’Infanzia e l’Adolescenza”. Dal 21 Luglio al 6 Agosto 2017, a Castel dell’Ovo “Arte, Storia e Poesia – Omaggio a Carlo Poerio”. Il 21 luglio ore 17,00 al PAN visione del film – documentario “Pachamama” di Thomas Torelli. Campi estivi a Città della Scienza, dal 19 Giugno al 28 Luglio. Il 19 Luglio ancora al PAN “Brutto male di Nadia Shira Cohen”. Dal 7 al 18 Luglio, Sala delle Carceri di Castel Dell’Ovo “I misteri di Napoli e Parigi”. Dal 10 Luglio al 7 agosto a Castel dell’Ovo, ci sarà “ArterformingFestival”. Dal 2 al 15 Agosto, a Castel dell’Ovo “la potenza del colore”. Mostra personale di Giuseppe Matarasso. L’estate sarà ricca di un susseguirsi di eventi da non perdere, per maggiori info ed altri appuntamenti è possibile consultare il sito del Comune di Napoli - www.comune. napoli.it/estateanapoli2017. Gaia Uliano

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Anno V - N. 5 - LUGLIO 2017 Mangiare secondo stagione Un laboratorio con i bambini al “Giardino degli scalzi” curato dagli operatori dell’Università della Cucina Mediterranea Il 19 luglio 2017 si è tenuto il nuovo appuntamento con i laboratori del progetto “Il Moricino: cultura, arti e mestieri” intitolato “La ruota delle stagioni”. L’iniziativa, curata dagli operatori dell’Università della Cucina Mediterranea, ha avuto come protagonisti i prodotti alimentari del territorio campano, in particolare quelli della città di Napoli. Il laboratorio ha coinvolto anche i ragazzi del campo estivo organizzato dall’Associazione Gioventù Cattolica all’interno dello splendido paesaggio del Giardino degli Scalzi situato in Vico lungo Sant’Agostino degli Scalzi di Materdei. Ed è proprio nel verde del giardino che si sono tenuti numerosi giochi che hanno coinvolto grandi e piccoli, invogliando le famiglie e tutti i presenti ad approfondire il tema della cucina campana in modo semplice, divertente ed efficace. Infatti, non sono mancati momenti di educazione mirati in particolar modo a un consumo più attento e informato dei prodotti della nostra terra. Mangiare frutta e verdura locale e di stagione, significa affidarsi a coltivazioni con bassi costi energetici, evitando le produzioni ottenute in serre, o quelle d’importazione. Significa anche gustare i prodotti nel momento in cui sono in grado di offrire il massimo delle loro proprietà organolettiche e benefiche. Il consumatore odierno non conosce e né sa riconoscere più quali siano i periodi dell’anno in cui cresce naturalmente un determinato prodotto agroalimentare. Ciò accade poiché il mercato ci offre qualunque prodotto in qualsiasi momento. Questa infinita possibilità ha fatto si che tali importanti conoscenze, basilari per i nostri nonni, andassero perdute con la loro saggezza. Molto importante è stato l’argomento della stagionalità nell’alimentazione spiegato attraverso una ruota dei prodotti ortofrutticoli della Campania. Si tratta di un utile strumento che fornisce diverse indicazioni per imparare a mangiare in modo sano seguendo il corso della natura. Il laboratorio ha confermato il grande tesoro alimentare che è racchiuso nella nostra terra, sottolineando l’importanza di una corretta alimentazione. Pasquale Aversano

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Anno V - N. 5 - LUGLIO 2017 La città di Napoli è una città tanto bella quanto trafficata e caotica. Per questo motivo e per l’immensa difficoltà di trovare un posto per parcheggiare l’automobile, molte persone, tra cui studenti e lavoratori, decidono di preferire l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici. Purtroppo però dal 12 Giugno 2017 l’Azienda Napoletana Mobilità, ha annunciato un aumento dei prezzi per tutte le categorie di biglietti.Ammontano a 10 centesimi in più le tariffe dei titoli urbani mentre l’aumento è di 20 centesimi per quelle extraurbani. La variazione delle tariffe, quindi, riguarda i biglietti validi per poter utilizzare la metropolitana linea 1, le funicolari ed anche il ticket integrato (TIC) che consente di viaggiare su tutti i mezzi delle diverse aziende di trasporto, come Cumana e Circumvesuviana. A tal riguardo, anche i prezzi dei biglietti EAV aumenteranno nello stesso mese. Ma a questa ulteriore alterazione di prezzo, non dovrebbe corrispondere anche un miglioramento della qualità dei servizi prestati dalle varie linee? In teoria sì, in pratica la situazione continua ad essere molto complicata per il trasporto in Campania. Da un lato le aziende operanti nel settore sono in grave crisi di liquidità e per funzionare al meglio hanno bisogno di fondi ed investimenti. Infatti non riescono a coprire l’esigenza di materiale rotabile e garantire così le corse attese. Dall’altro Un viaggio a l’evasione da parte dei pendolari per quanto concerne l’acquisto del titolo di viaggio è sicuramente un’aggravante. Una parte di popolazione è stanca di pagare un prezzo troppo alto per un servizio scarso e mal prestato, un’altra parte invece si inserisce in quella schiera di persone probabilmente poco oneste Biglietti più costosi: ecco perché Intervista al presidente Eav Umberto De Gregorio Il mese scorso molti pendolari, lavoratori e studenti, si sono ritrovati dinnanzi all’ennesimo aumento del prezzo dei biglietti EAV- l’Ente Autonomo Volturno dedito alla progettazione e gestione di sistemi di trasporto pubblico. Viaggiare in Circumvesuviana e in Cumana oggi costa circa il 7% in più e lo sconcerto aumenta sui volti di tanti pendolari che non trovano un adeguato rapporto tra il costo dei biglietti e i servizi offerti. Per chiarire la situazione abbiamo intervistato Umberto De Gregorio, dal 27 luglio 2015 Presidente del consiglio di amministrazione di EAV srl. Dal 15 giugno i prezzi dei biglietti dei viaggi sono aumentati del 7%. Quali sono le ragioni che hanno fatto propendere l’azienda verso questa decisione? “Premetto che l’aumento è deliberato dalla Regione Campania ed ha effetto per tutte le aziende di trasporto della Regione. L’aumento è stato tuttavia concordato sostanzialmente con le aziende di trasporto, tutte, come noto, in grave crisi di liquidità. I prezzi in Campania sono bassi e si tratta di un aumento che punta sostanzialmente a recuperare l’inflazione. Per migliorare il servizio le strade sono due: o incassare di più dai biglietti o avere più risorse dal pubblico. Poiché il pubblico non aumenta le risorse ma le taglia, progressivamente, da alcuni anni, non resta che la strada di incassare di più dalla vendita dei biglietti, con la lotta all’evasione, innanzitutto e poi con un adeguamento dei prezzi.” Tale decisione giunge nei mesi estivi, quando si verifica un aumento del flusso di turisti e di pendolari che si recano al mare. Ci sono iniziative che l’azienda intraprenderà per evitare il sovraffollamento dei convogli? “Il sovraffollamento non si combatte piuttosto con iniziative spot, ma con un aumento del materiale rotabile e dei bus. Abbiamo un parco molto vecchio, in alcuni casi “antico”. In EAV in 18 mesi abbiamo portato 4 treni nuovi sulla Napoli-Benevento, 1 treno nuovo sulla Cumana (ne arriveranno altri 11 nei prossimi 18 mesi), e sulla Circumvesuviana abbiamo rimesso sui binari 13 treni metrostar di ultima generazione che giacevano nei magazzini da anni a causa di un contenzioso con la casa costruttrice Ansaldo che noi abbiamo risolto. Insomma con Caldoro in 5 anni non è arrivato neanche un treno nuovo in EAV, con De Luca in 18 mesi abbiamo già fatto molto di più.” Da poco è stata aperta la nuova stazione di Villa Regina sulla tratta NapoliSorrento e sono ufficialmente partiti i lavori per quella di Castellammare di Stabia. Quali saranno le prossime azioni tese ad offrire ai passeggeri un servizio sempre più efficiente? “Il servizio più efficiente si ottiene con nuovi treni, investimenti in sicurezza e infrastruttura. Abbiamo recuperato risorse per centinaia di milioni. Gli effetti si vedranno nel medio termine ma, a mio avviso, qualche segno positivo già si vede. Ricordo a chi legge che EAV era fallita al 31.12.2015, oggi chiude il bilancio 2016 in utile di 30 milioni. Possiamo guardare con fiducia al futuro. Certo, occorre molta pazienza ed impegno da parte di tutti, ed anche nuove assunzioni. Siamo impegnati su questo fronte.” Arianna Giuliano

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Anno V - N. 5 - LUGLIO 2017 a caro prezzo buito, altrimenti si corre il rischio di essere in parte colpevole dell’aggravarsi delle condizioni in cui verte oggi il trasporto Campano in generale. Come già detto, Napoli e la Campania in generale sono dei luoghi meravigliosi, meta di un turismo sempre più in crescita ed è impensabile che un servizio di primaria necessità per lo sviluppo non venga garantito. Il disagio dovrebbe essere l’eccezione, non la regola! Rossella Raia che non pensano al bene comune ma al loro immediato risparmio. Chi viaggia con mezzi pubblici lo sa…non è facile spostarsi senza disagi: ritardi, avarie, soppressioni varie e ammassamenti in vagoni sempre più vecchi e generatori di calore. Ciononostante viene prestato un servizio e come tale è necessario che venga retri- Ecco i nuovi prezzi Corsa semplice Biglietto urbano da 1 euro a 1,10 euro Extraurbano NA1 da 1.50 euro a 1,60 euro Extraurbano NA2 da 2 euro a 2,20 euro Extraurbano AC1 da 1, 20 a 1,30 euro Integrato TIC Biglietto urbano da 1,50 euro a 1,60 euro Extraurbano NA1 da 2 euro a 2,20 euro Extraurbano NA2 da 2,50 euro a 2,70 euro Extraurbano AC1 da 1.60 a 1,70 euro La nuova Funicolare Centrale Completato l’intervento di revisione ventennale lo storico impianto a fune torna a collegare, dalla collina del Vomero al centro città, un bacino di oltre 8 milioni di persone l’anno, 28mila al giorno, 3mila all’ora più accessibilità e comfort del viaggio, ascensore anche nella stazione del Corso Vittorio Emanuele Ha riaperto al pubblico sabato 22 luglio con la prima corsa al pubblico delle ore 12.30 la Funicolare Centrale di Napoli. Lo storico impianto di trasporto a fune inaugurato per la prima volta il 28 ottobre 1928, è stato riconsegnato alla città dopo un complesso e accurato intervento di revisione ventennale generale che ha interessato il rinnovo e l’adeguamento tecnico dell’intera struttura. 11 i mesi di lavoro impiegati, 1000 interventi complessivi, 120 tecnici specializzati impegnati sul cantiere tra ingegneri, operai e manutentori ANM e di altrettante ditte esterne tra stazioni appaltanti e subappaltanti: questi i numeri di una macchina organizzativa complessa che ha portato a compimento il lavoro nel rispetto dei tempi e delle indicazioni e degli obblighi di legge in tema di sicurezza previsti dal DPR 753/80 e dalla normativa specifica per gli impianti a fune. Con i suoi 1234 metri di tratta, la Funicolare Centrale è uno degli impianti a fune urbano tra i più importanti al mondo per lunghezza, efficienza e capacità di trasporto. Dei quattro gestiti dall’Azienda la Funicolare Centrale Napoletana Mobilità, il più giovane insieme a quello di Mergellina ma anche il più frequentato con 28mila utenti che in media lo utilizzano ogni giorno, 10mila nei giorni festivi. Collegamento strategico per la città e i turisti, la Funicolare Centrale rappresenta anche un gioiello dell’architettura liberty che con questo intervento viene restituito alla pubblica fruizione più bello, sicuro e confortevole. Oltre alla revisione e ristrutturazione completa delle carrozze e della sala macchine e di quella di controllo e comando, i lavori di revisione ventennale hanno interessato anche il recupero integrale delle opere civili con il rinnovo della sala di attesa e della sala macchine, la sostituzione dell’argano e dei motori, di tutta la componentistica e impiantistica di rete. Infine, l’introduzione di tecnologie per la sicurezza (con sistema wireless), per l’informazione alla clientela e per la movimentazione, il controllo e la gestione dell’impianto.

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Anno V - N. 5 - LUGLIO 2017 L’anomalia diventa arte Mostra al Pan di Fulvio Giannotti e Michele Palumbo Verande improvvisate, balconi che nascono dal nulla, porte murate: ottocento fotografie per oltre ottomila edifici che nel centro storico di Napoli hanno subito “alterazioni” e che diventano oggetto di una mostra, esposta dal 9 al 16 luglio al Pan, in via dei Mille 60. L’idea è di due giovani architetti napoletani: Fulvio Giannotti e Michele Palumbo. Nel 2013 hanno conseguito il diploma di Laurea in Scienze dell’Architettura presso l’Università Federico II di Napoli, per poi concludere gli studi al Politecnico di Milano Leonardo, ottenendo il diploma di Laurea Magistrale in Progettazione Architettonica nell’Ottobre del 2016. ‘Urban Glitch: alterazioni del patrimonio storico napoletano’ è il titolo del lavoro di tesi che i due studenti hanno presentato alla commissione milanese, e rappresenta un progetto di ricerca a lungo termine che vede nella mostra un primo punto di partenza. La ricerca di Giannotti e Palumbo nasce, infatti, dal desiderio di studiare ciò che c’è di “anomalo” nel centro storico cittadino cioè il glitch: da qui il titolo della tesi e della successiva esposizione. E di anomalie i due giovani professionisti ne hanno trovate talmente tante da realizzare un censimento con oltre ottocento foto, fino ad arrivare ad una catalogazione delle alterazioni architettoniche ricorrenti, mediante l’uso di plastici in 3D. Il progetto prende le mosse da un’osservazione ravvicinata dello stato dei luoghi e tenta di mostrare lo stretto rapporto tra le alterazioni spaziali del tessuto edilizio storico e una condizione di ghettizzazione, sociale ed urbanistica, che interessa particolari enclaves della città. «Non usiamo mai la parola “abuso” - spiegano gli autori - perché porta con sé un’accezione negativa che ne fa trapelare solo la sua natura illegale. Il nostro interesse – ha spiegato Giannotti, uno degli ideatori – non è liquidare il fenomeno come una sorta di ‘virus’ da debellare. Cerchiamo di suggerire un ripensamento delle politiche di tutela di un centro storico che fa parte dei beni tutelati dall’Unesco». «Abbiamo così raggruppato – aggiunge - in otto grandi azioni quello che si potrebbero definire le alterazioni». Si va dalla chiusura delle finestre; a nuove aperture; dagli accessi attrezzati; ai balconi di pertinenza; da spazi recenti aggiunti a balconi duplex; da balconi normex ai box. «In realtà sono tutte alterazioni architettoniche che hanno modificato lo stato originale di un edificio, al fine di adattare lo spazio domestico alle esigenze di chi lo abita». E spesso la realtà supera la fantasia. Rosanna Borzillo

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Anno V - N. 5 - LUGLIO 2017 L’Impronta, l’idea vincente di integrazione Ogni anno, uomini e donne, soprattutto giovani, si spostano dai propri Paesi di origine verso altri luoghi, in cerca di una situazione più dignitosa. Come accade a Napoli all’hotel Siri, alloggio per immigrati, che si impegna, quotidianamente, ad integrare. L’immigrazione è una realtà e bisogna saper essere pronti ad accoglierla e ed accogliere coloro che ne fanno parte. Obiettivo della cooperativa “l’Impronta” è proprio l’integrazione. La cooperativa nasce nel 2008, da Salvatore Filosa e Patrizia Arpaia, come cooperativa sociale; solo nel 2015 inizia ad occuparsi di immigrazione, con il primo centro a Ercolano. Ad oggi, la cooperativa conta sei case: oltre all’Hotel Siri, a Napoli; l’hotel Belvedere e la struttura indipendente “Vesuvio” ad Ercolano; la struttura indipendente “Altavilla”, a Salerno; “Saviano”, a Nola; “La vela” , a Boscoreale. «Ci siamo chiamati così perché desideriamo lasciare proprio un’impronta, come quella che ogni immigrato lascia al proprio arrivo da noi», spiegano Gennaro Morf, responsabile dell’Hotel Siri ed Immacolata D’Auria responsabile delle relazioni con l’esterno. «Accogliamo persone prevenienti da Gambia, Bangladesh, Costa D’Avorio, Nigeria, Mali, Guinea, Pakistan, Senegal, Libia, Afghanistan e Irak». «La mia famiglia mi manca tanto – interviene Lamin, uno degli ospiti - ma qui mi sento a casa, Immacolata per me è come una sorella maggiore. Grazie a loro, a breve prenderò anche la patente di guida e spero un giorno di poter completare i miei studi in Economia Aziendale, con il guadagno che mi permette di avere il lavoro come mediatore. Vorrei avere una famiglia , dopo aver trovato la mia, in Gambia. Qui mi sento libero». «Riteniamo che l’integrazione sia un passo verso il futuro, per la loro vita al di fuori della struttura -aggiungono i responsabili de l’Impronta – infatti l’alloggio, per quanto i tempi possano essere lunghi, non sarà per sempre». Nella loro permanenza nella struttura i ragazzi sono, perciò, coinvolti in lavori socialmente utili, collaborazioni con associazioni esterne, come ad esempio l’Asso.Gio.Ca. «Tutto ciò che concerne il conoscere ed il conoscersi a vicenda». Il primo passo verso l’integrazione resta, ad ogni modo, quello dell’insegnamento della lingua italiana. Lamin- K Carama, 23 anni (gambiano) – mediatore; Aimen Mbarcky ( tunisino) – mediatore coordinatore; Sega Ndoye ( gambiano); Kingsley Okoh, 22 anni (gambiano) - operatore sociale e Staley Sunday, 21 anni, della Struttura Belvedere, a Ercolano ed altri frequentano una scuola di Italiano – CPA – e, circa due volte alla settimana, seguono lezioni di Italiano, all’interno delle strutture, tenute da un’insegnante di italiano. Dopo averli sistemati nelle camere, le strutture si occupano di dare loro un kit di accoglienza, che sarà rinnovato ogni mese, comprensivo di intimo, abbigliamento di prima necessità e prodotti per l’igiene. Perché questo accada, occorre firmare tutte le mattina, entro le ore 9:00, dalle ore 07:30 del mattino. Alla quarta assenza, l’immigrato accolto è fuori progetto. Non si perde il diritto di chiedere la protezione internazionale, ma il posto letto ed il pocket money , un compenso economico di 2,50 euro al dì – pagate dalla Prefettura in un’unica data - in base alle presenze. Il permesso di soggiorno è temporaneo, con validità di sei mesi e rinnovato fino all’esito della Commissione. Convocati dalla Commissione, quest’ultima li ascolta. Molti cavalcano la cresta dell’onda – storie di ritrosia , omosessualità, atti di violenza le più comuni. La Commissione, in base alle personali storie, decide se deliberare la protezione umanitaria - assegnata per danni fisici o psicologici, internazionale - assegnata a chi ha subito una persecuzione politica, razziale o religiosa o sussidiaria - un po’ analoga alla Protezione Umanitaria. Il rispettivo percorso finisce nel momento in cui si ottiene il documento elettronico. Chi ottiene la protezione, viene integrato in percorsi socio lavorati. Federica Ruggiero Mensile di informazione e cultura laica e religiosa Registrazione avvenuta presso il Tribunale di Napoli n° 69 del 2-1-2012 Direttore Responsabile: Rosa Borzillo Direttore Editoriale: Gianfranco Wurzburger Fotografo: Stefano Wurzburger Grafica e Stampa: Poligrafica F.lli Ariello - Editori s.a.s. - Napoli Redazione, segreteria, amministrazione: Piazza S. Eligio, 3 - 80133 Napoli web: www.assogioca.org - e-mail: ilchiostro@assogioca.org c/c postale: 40603805 Manoscritti e fotografie anche se non pubblicati non saranno restituiti

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