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50 anni: 1967-2017

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50 ANNI 1967-2017 Passione per lo sport U.S. Scanzorosciate

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PASSIONE PER LO SPORT 1967 - U.S. Scanzorosciate - 2017 IL SALUTO DEL PRESIDENTISSIMO... Carissimi sportivi e amici, questo anniversario è per me motivo di orgoglio per aver presieduto questa società per quasi tutti questi 50 anni. Sono stati 50 anni di grandi successi e questo grazie alla grande professionalità e impegno dimostrata da tutte le Sezioni, siamo cresciuti costantemente ed abbiamo ottenuto risultati inaspettati che sembravano impossibili e non alla nostra portata. Tutto questo grazie anche all’apporto di tante aziende della nostra zona che hanno creduto in noi e ci hanno sostenuto e condiviso i nostri obiettivi. Un ringraziamento alle varie amministrazioni comunali che si sono succedute in questi 50 anni, ma lasciatemelo dire in particolare a Davide Casati prima come assessore allo sport e adesso come sindaco, ha fatto veramente la differenza. Un pensiero alle famiglie dei nostri atleti, vorrei ricordare loro che lo sport è importante per la crescita dei loro figli e determinante per la loro educazione. Un ricordo speciale va a tutti gli amici e collaboratori che ci hanno lasciato prematuramente, è inutile fare nomi perché tutti a secondo delle loro possibilità hanno sacrificato del tempo alle loro famiglie per dedicarlo all’U.S., hanno lasciato un segno indelebile nei nostri cuori e non li dimenticheremo mai. Grazie ancora a tutti e arrivederci ai prossimi anniversari che sicuramente saranno ancora pieni di successi e soddisfazioni. Il Presidente Gian Marco Cucchi Forza Scanzo!!!! U.S. Scanzorosciate - 3

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1967 - U.S. Scanzorosciate - 2017 IL PRESIDENTE: OBERTI FLAVIO a cura di: Flavio O. - Gianluca G. D opo aver già contribuito alla pubblicazione del 20° di fondazione nel lontano 1987, mi sono cimentato di nuovo con l’aiuto di Gianluca nella stesura della storia calcistica della nostra società, ma mi sono reso conto che ci vorrebbe un volume corposo e non queste poche pagine per raccontare tutto quanto è successo in questo mezzo secolo di storia. Rischio cosi di dover correre per ragioni di spazio limitandomi a dare un’idea effimera di quanto è avvenuto, tralasciando di raccontare aneddoti, situazioni particolari, gioie e dolori che renderebbero molto più interessante e avvincente la lettura. L’idea futura sarebbe quella poi di gettare le basi per scrivere qualcosa di importante che racconti più profondamente e dettagliatamente quanto è successo in questi 50 anni nella nostra gloriosa società giallorossa. Se chiudete gli occhi e pensate come poteva essere all’inizio dell’avventura nella stagione 196768 in 3° categoria per giungere fino alla stagione corrente 2016-2017, dove la 1° squadra milita addirittura in serie D, la 4°serie italiana di calcio, ci sarebbe da non credere quanto è cresciuto il movimento calcistico a Scanzorosciate, con la forte spinta di un settore giovanile, sempre alla ricerca di nuovi traguardi, un centro sportivo, che dopo anni di immobilismo (e qui ringrazio le ultime amministrazioni) si è fatto e rifatto più volte il trucco, cercando a fatica di adeguarsi alle necessità strutturali, che una società in costante crescita ha messo più di una volta a dura prova. Tutto questo è stato possibile grazie ad un gruppo di appassionati e volontari, che si sono succeduti nel tempo e ai quali va il mio pensiero e a quelli che raccogliendone il testimone tutt’ora svolgono un encomiabile ed instancabile lavoro, credendo fortemente nei valori di aggregazione, che svolge uno sport entusiasmante e passionale, come il calcio. La carica di presidente dell’U.S. Scanzorosciate che in 50 anni, è stata ricoperta solo da due figure di riferimento ha permesso che questo fosse possibile, garantendo continuità al progetto iniziale, in un epoca dove ormai è difficile trovare i veri valori, quelli che hanno sempre contraddistinto la famiglia calcistica giallorossa in questo cinquantennio. U.S. Scanzorosciate - 17 SEZIONE CALCIO

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IL CALCIO A SCANZOROSCIATE PRIMA DELL’UNIONE SPORTIVA L’ Unione Sportiva Scanzorosciate, è stata fondata nel 1967, ma la passione per il calcio a Scanzo si era manifestata già in precedenza. Siamo infatti in possesso di foto che attestano la probabile esistenza di squadre amatoriali iscritte magari a campionati organizzati da enti di propaganda o non organizzati dalla FIGC, altrimenti avremmo traccia negli archivi della stessa federazione. A dimostrazione di ciò pubblichiamo una delle numerose foto di cui siamo in possesso che dovrebbe essere del 1937, che rappresenta una squadra di Scanzo. Dall’unica fonte che abbiamo a riguardo (l’almanacco “Bergamo in Campo. 1905-1994”, scritto da Pietro Serina), si evince che nelle stagioni 1947-1948, 1954-1955 e 1955-56 si iscrisse al campionato provinciale di Seconda Divisone (l’equivalente dell’odierna Terza Categoria) una squadra del nostro Comune, Per la cronaca, nella prima stagione 1947-1948 ottenne un 6°posto, per poi rinunciare all’iscrizione l’anno successivo. Altra presenza poi di una squadra denominata Scanzorosciatese nella stagione 1954-1955 che a fine campionato si piazzò all 8° posto di un campionato formato da solo 10 squadre (allora difficilmente superavano le 10 per girone). Nel 1955-1956 pur partecipando al campionato la Scanzorosciatese non compare in alcuna classifica, dal momento che è citata solamente per un provvedimento disciplinare di squalifica a vita comminata a un suo giocatore, di cui ignoriamo il nome che decreta l’esclusione immediata della squadra dal campionato. Nella stagione successiva 19561957 forse per via degli strascichi che poteva lasciare un fatto grave come quello dell’anno precedente nessuna squadra si riscrive al campionato e cosi nei testi ufficiali non vi è traccia fino alla fine degli anni 60. Con la nuova società, nel 1967, venne inaugurato l’attuale centro sportivo, la cui ubicazione precedente era in una porzione di terra, che attualmente è all’interno del perimetro della azienda chimica ai confini con l’attuale centro sportivo, al di là della collina esistente, a lato del deposito comunale dei mezzi dell’associazionismo, che confina con la nuova stazione ecologica. Proprio l’espansionismo dell’azienda chimica aveva indotto gli amministratori comunali ad accettare la permuta dei terreni, in modo di allontanare il vecchio terreno di gioco, ormai troppo adiacente al polo chimico. Formazione anno 1937. 18 - U.S. Scanzorosciate

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1967 - U.S. Scanzorosciate - 2017 Formazione anno 1950/51. In alto (da sin.): Morosini A., Mighetti F., Ghislandi C., Benigi G., Pezzotta T. Ghislandi D., Riva S., In basso (da sin.): Pievani A., Signorelli A., Capelli A. (zio), Bertuletti L. Formazione anno 1954/55. In alto (da sin.): Grasseni T., Cortiana M., Buffoni L., Boni G., Marchesi E., Grasseni P., Lazzari G., In basso (da sin.): Grasseni S., Signorelli G., Marchesi G., Pelis S. U.S. Scanzorosciate - 19 SEZIONE CALCIO

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LA STORIA 1967: la Fondazione 1968-1971: gli anni dei ripescaggi <>. Con questo articolo apparso sul “Giornale di Bergamo” iniziava un servizio riguardante l’U.S. Scanzorosciate. La sportiva in sé era stata fondata il 28 giugno 1967, per indirizzare i giovani all’attività agonistico-sportiva e comprendeva due discipline il calcio e l’atletica. In alto (da sin.): il massaggiatore Zanini, Petroniani, Cavallieri, Pezzotta, Grassi, l’allenatore Riva. In basso (da sin.): Donghi, Speroni, Biava, Signori, Gentili, Ghisleni. La squadra venne costruita attraverso una sorta di selezione operata grazie all’organizzazione di un torneo a 7, dove poter scovare i talenti più interessanti di ogni squadra. La rosa composta veniva quindi iscritta al campionato di Terza Categoria e la conduzione tecnica venne affidata a Sergio Riva, ex giocatore atalantino. La società si diede anche un consiglio direttivo alla cui presidenza venne chiamato Ferdinando Vitali, coadiuvato dal vicepresidente Luigi Innocenti. L’inaugurazione del campo, lo stesso di oggi, avvenne con un’amichevole contro l’Atalanta. A fine campionato lo Scanzo giungeva 1° a pari merito con l’Olimpia ed era promosso in Seconda Categoria, nonostante lo spareggio perso. Il primo campionato nella categoria superiore non va come sperato. Riva si dimette a metà stagione e la nuova coppia di allenatori formata da Gianpaolo Pezzotta e Paolo Donghi non riesce a salvare la squadra, che retrocede in Terza Categoria. Con domanda “sub judice” lo Scanzo viene riammesso nuovamente nel cam- pionato di Seconda Categoria per l’anno successivo. Il consiglio decise inoltre di iscrive- re una terza squadra (ol- tre alla prima squadra e ad una formazione con il CSI) al Campionato Riserve. In questo stes- so anno entrarono nel consiglio direttivo Gian- Gianmarco Cucchi Presidente dal 1969-1996 (attuale Presidente Onorario della società). marco Cucchi (attuale Presidente Onorario della società), Attilio Tadini e Attilio Pievani, che si accollarono le spese per l’acquisto di alcuni giocatori che, nelle idee della società, avrebbero dovuto far fare il salto di qualità alla rosa. In realtà, la squadra non ingranò e, nonostante il cambio di allenatore con l’allon- tanamento di Basetti, (primo allenatore a percepire un rimborso spese) la squadra retrocesse di nuovo. Viene se- gnalato in quest’anno la dotazione del campo principale di una tribunetta (quella che attualmente è a lato del cam- po sintetico). Il 6 maggio 1970 per esigenze riguardanti la F.I.G.C. venne eletto alla presidenza della sezione calcio Gianmarco Cucchi, un uomo che traccerà il solco della crescita societaria. Questa era una novità perché negli anni precedenti, il Presidente della sezione calcio era soli- to configurarsi con quello del Unione Sportiva. La squadra venne di nuovo ammessa “sub judice” al campionato di Seconda Categoria, ma il risultato non cambiò, cosicché la squadra fu condannata di nuovo alla retrocessione. 1971-1974: il “gruppo eccezionale” Dalla stagione 1971-1972 si assiste a un cambio di rotta nel modo di operare della società. Le delusioni degli anni precedenti fecero comprendere che più che buoni gio- 20 - U.S. Scanzorosciate

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1967 - U.S. Scanzorosciate - 2017 catori servivano giocatori che creassero un gruppo forte e coeso, che potesse sopperire ad eventuali mancanze tecniche. Il nuovo tecnico il brianzolo Caspani, allestì una squadra di uomini veri, il cosiddetto “gruppo eccezionale”, che conquisterà subito la promozione diretta al primo anno, classificandosi primo senza mai perdere una partita (19 Vittorie e 3 pareggi). La squadra era talmente sulle ali dell’entusiasmo da affrontare una cavalcata quasi trionfale anche in Coppa Lombardia, dove venne sconfitta solo in semifinale dal Verdello, dopo aver eliminato formazioni sulla carta più quotate come Colognese, Vertovese e Pontevico. Nel stagione 1972-1973, il gruppo eccezionale compie un altro “miracolo”, classificandosi da neopromossa in testa alla classifica a pari punti con Brembate Sopra e Zognese. Le regole di allora imponevano degli spareggi tra le squadre da disputarsi in campo neutro. Lo Scanzo ottenne solamente un pareggio e una sconfitta e si classificò quindi al 3°posto. Alcune voci in federazione spinsero lo Scanzo a pensare di poter comunque disputare l’anno successivo il campionato di Prima Categoria, ma alla pubblicazione dei calendari, invece, si scoprì che lo Scanzo era stato iscritto alla Seconda Categoria. Il successivo ricorso tentato dalla società non venne accolto. Assorbita la delusione per il mancato ripescaggio, la stagione successiva si concluse con un dignitosissimo 4° posto, con la nota lieta dell’esordiente Mauro Lussana, scoperto dai dirigenti all’oratorio, che verrà ceduto alla Romanese in Serie D e arriverà alla convocazione nella Nazionale Dilettanti oltre che aver giocato in molte squadre di serie C Sansepolcro, Pavia, Pergocrema, Virescit, Intim Hellen. Nel 1973 l’impegno nel settore giovanile venne potenziato, in società entra come responsabile del settore giovanile Vito Sansevrino che contribuirà all’avvio dell’attività del settore giovanile attraverso l’iscrizione al campionato provinciale F.I.G.C. di una squadra di Esordienti e una di Giovanissimi. Qualche anno più tardi la squadra Pulcini completerà le formazioni del nostro vivaio. 1974-1977: gli anni di transizione Nel campionato 1974-75 si assiste a un cambio in panchina: Severino Morotti sostituisce Caspani, temporaneamente ritiratosi per motivi di salute. La squadra in quel campionato riuscì a salvarsi solo all’ultima giornata, vincendo in trasferta a Pontoglio. Per onor del vero non era l’ultima giornata, ma il recupero della 14° giornata non disputata per impraticabilità di campo e recuperata ben 2 settimane dopo la fine del campionato. Il ritorno di Caspani alla guida della squadra, una volta risolti i problemi di salute, non diede la svolta sperata in quanto lo Scanzo disputò campionati anonimi, 75-76 9° posto e 76-77 11°. Si segnala che il portiere dei Giovanissimi, Leonardo Gerosa in quest’ultima stagione, venne ceduto al Milan dove giocherà fino alla primavera della società rossonera. 1977-1987: l’era dei Richini I risultati delle tre stagioni precedenti convinsero la società a cambiare la conduzione tecnica della Prima Squadra, che venne affidata a Gerardo Richini, promosso dalla sq. juniores. Il cambio di rotta portò nuova linfa al gioco e alle prestazioni della squadra che nel campionato 77-78 riuscì a classificarsi terza alle spalle di Cene e Bagnatica. La stagione successiva 78-79 vinta dai cugini del Gorle, però coincise con una sorprendente retrocessione in Terza Categoria, per via di infortuni e squalifiche che tolsero alla squadra alcuni dei componenti più importanti della rosa. La società fece richiesta di riammissione al campionato di 2° Categoria e il Comitato Regionale accolse la richiesta di ripescaggio quindi la società viene riammessa al campionato di Seconda Categoria, anche per la successiva stagione 1979-1980. A livello giovanile va segnalato che la stagione 1978-79 fu contraddistinta dalla vittoria del campionato Allievi, squadra allenata da Angelo Richini e trascinata dai 30 goal messi a segno dal centravanti Franco Giugnetti. Lo zoccolo duro di quella squadra Allievi nella stagione successiva partecipò al campionato Under 21, con ottimi risultati, tanto che si classificò al secondo posto. Questi risultati consentirono alla società di immaginare un roseo futuro, potendo contare su un nucleo di giocatori giovani pronti per essere inseriti nella rosa della Prima Squadra, che però chiuse il campionato 1979-80 con un piazzamento da brividi (12°). salvandosi per differenza reti a discapito del Gazzaniga. Purtroppo un incidente stradale mortale privò la squadra del promettente U.S. Scanzorosciate - 21 SEZIONE CALCIO

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LA STORIA giocatore Dario Malvestiti, evento che certamente segnò parte della stagione dello Scanzo. Fortunatamente, a tenere alti i nostri colori furono gli Allievi che, classificandosi terzi nel loro girone, vennero promossi nel girone Eccellenza. Buon piazzamento invece della squadra sull’onda della maturazione dei giovani alle loro prime esperienze nelle stagione precedenti è quella che contraddistingue la stagione 1980-81 sempre con alla guida Richini Gerardo la squadra al termine del campionato si classifica al 6°posto Gerardo Richini venne sostituito nel campionato 198182 dal fratello Angelo, già menzionato in precedenza per i successi ottenuti con la squadra Allievi. I giornali di quell’anno parlarono di “Scanzo dei miracoli”, poiché solo una sconfitta contro il Sovere, alla terzultima giornata fece perdere la testa della classifica alla squadra, che concluse la stagione con un ottimo, quanto amaro, secondo posto, con 40 punti a pari merito con lo Zanica. Altri record ottenuti in quell’anno sono: l’imbattibilità durata 27 partite consecutive e la seconda difesa del girone, con appena 16 goal subiti. Da segnalare che, per la prima volta, si affaccia in società e vi entra a far parte con il ruolo di segretario, Oberti Flavio, che contribuirà a segnare la storia giallorossa nel nuovo millennio. Nella stagione 1982-1983, un inizio sfolgorante della squadra fece pensare che questa potesse essere l’annata buona per centrare una storica promozione. Ai sogni fece da contraltare la dura realtà, che vide la squadra subire una flessione nella parte centrale del campionato, che la fece scivolare al 8° posto finale. Meritano una menzione i Giovanissimi, allenati da Ferrari, che sconfissero nello spareggio per la prima posizione l’Alzano; gli 83 goal segnati (di cui 39 dal solo Cantù) certificarono la superiorità della nostra compagine. La vittoria del campionato permise allo Scanzo di partecipare al girone Eccellenza, che divenne la “casa” dei Giovanissimi per molte stagioni consecutive. La stagione 1983-84 si caratterizzò per un duello estenuante tra lo Scanzo, il Villongo e la Nembrese, con continui agganci, sorpassi e controsorpassi per la vittoria del campionato. Le speranze dello Scanzo si infransero però incredibilmente nella sfida contro la Gavarnese, squadra invischiata nella lotta per non retrocedere e che alla fine retrocederà piazzandosi all’ultimo posto, la quale dopo aver rinviato l’incontro per ben due volte per impraticabilità del campo (il vecchio Cibali vicino al ponte romano sul Serio che ora non c e più..) batté lo Scanzo. La demoralizzazione derivante dall’inaspettata sconfitta fece sì che la domenica successiva il Villongo, vincitore poi del campionato, ci sconfisse nello scontro diretto, nonostante la presenza al centro dell’attacco giallorosso del capocannoniere del girone Pesenti, Scanzo che comunque si classifico al 3° posto finale Ma il ciclo di questa squadra stava finendo e infatti nella stagione successiva, 1984-85 sempre con Angelo Richini in panchina, la rosa, forse scarica di motivazioni in molti suoi interpreti, che da molti anni non cambiavano, si salvò solamente all’ultima giornata grazie a un sofferto pareggio in casa contro l’Albano. Fu così che la stagione successiva 1985-86 il duo Cucchi-Oberti (sempre con Allenatore A. Richini) attuò una vera e propria rivoluzione nella rosa, compiendo un lavoro certosino nello scegliere ed acquistare giocatori mirati a seconda delle lacune della squadra (un po’ come in certi videogame di gestione manageriale). I risultati furono subito sotto gli occhi di tutti, tanto che il campionato venne concluso con un ottimo 4° posto, conseguito grazie al miglior attacco di tutto il torneo 55 gol all’attivo con il contributo eccezionale da parte di bomber Pecoraro, che gonfiò la rete per ben 19 volte. Ma, come a volte è accaduto nei primi 20 anni della sezione, ad un campionato positivo, ne seguì uno in cui le aspettative non vennero rispettate. Fu il caso della stagione 1986-87 che vide lo Scanzo lottare nei bassifondi della classifica per non retrocedere. La società orfana del Bomber Pecoraro ceduto in estate per un bel gruzzolo al Brusaporto, ottiene una salvezza risicata e non senza patemi. Si concluse così l’era “Richini” che ha segnato praticamente un decennio di questa società, in cui forse si sarebbe meritato di più dal punto di vista del palmares, di quanto poi il campo abbia detto. Nel campionato 87-88 fu chiamato ad allenare la 1° Squadra Eliseo Allieri, che mantiene la tradizione dei tecnici formatisi nel nostro Settore Giovanile. La squadra tornò ad esprimersi su livelli molto positivi che la portarono a tagliare il traguardo al 3° posto a pari merito con Lallio e Comun Nuovo. L’allargamento dei gironi imposto per l’anno successivo dalla FIGC consentì allo Scanzo di essere finalmente ammesso in Prima Categoria. 22 - U.S. Scanzorosciate

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LA PRIMA CATEGORIA 1967 - U.S. Scanzorosciate - 2017 L’ impatto con la nuova categoria nella stagione 88-89 fu ovviamente irto di difficoltà e infatti lo Scanzo che viaggio costantemente nelle parti basse della classifica fu costretto a disputare uno spareggio per non retrocedere contro il Villa d’Almè terminando il campionato con 25 punti ; la sconfitta per 1-0 nello spareggio di Levate il 21 Maggio con la società brembana, ci condannò ad abbandonare la Prima Categoria dopo solo un anno. Da segnalare invece che la squadra Juniores, allenata da Franco Giugnetti, vinse il suo campionato. Nel campionato di 2° categoria della stagione 1989-90 fu promosso alla conduzione tecnica un giocatore giallorosso che fino alla stagione precedente aveva calcato i campi di gioco: Elvezio Bertocchi. Le scorie della retrocessione precedente vennero smaltite solo nel girone di ritorno, dove lo Scanzo ottenne ben 22 punti (la vittoria valeva ancora 2 punti) e riuscì a migliorare una situazione di classifica preoccupante, che la metteva a rischio di una doppia retrocessione raggiungendo un ottimo 4°posto. Il bel gioco espresso nella seconda parte della stagione precedente permise alla squadra di iniziare in maniera egregia l’annata 1990-91 in cui nelle prime 12 partite lo Scanzo rimase imbattuto. Una flessione di prestazioni e risultati subentrata nella parte centrale del campionato tolse dalla battaglia per la promozione i giallorossi che si piazzarono 5°. A livello giovanile si hanno gli eventi più degni di nota, in quanto viene per la prima volta organizzato il Torneo Sprint, tutt’oggi disputato ogni mese di giugno, che con gli anni ha visto calcare il nostro terreno di gioco a squadre dapprima dilettanti, poi semi-professionistiche ed infine professioniste (Atalanta, Milan, Cremonese, ecc.). Inoltre la squadra Pulcini, allenata da Elio Parsani, conquista 7 °Trofeo Internazionale di Bellusco prestigioso torneo giovanile con molte squadre professionistiche. Risulta ormai chiaro che al duo dirigenziale Cucchi – Oberti la Seconda Categoria cominci a stare un po’ stretta e si sogna l’agognata promozione in Prima Categoria. Purtroppo anche nella stagione 1991-92, tale traguardo sfuggirà per via di quei problemi di continuità nei risultati, che ci hanno costantemente penalizzato negli ultimi anni. Il forcing finale con 14 punti sui 16 disponibili nelle ultime otto partite servì solo ad ottenere un piazzamento di alta classifica, il 5° a ridosso delle prime. Si arriva così alla stagione 92-93 anno in cui entra in società come responsabile del Settore Giovanile, Gino Donadoni, profondo conoscitore delle dinamiche con cui un ragazzo deve crescere come calciatore, ma soprattutto come uomo, che aiuterà per molti anni a implementare con successo un vivaio già florido come quello di Scanzorosciate. La prima squadra, sempre affidata a Bertocchi, stavolta non soffre i cali di concentrazione degli anni precedenti, tanto che, sfruttando alcune partite rinviate per neve dall’Ardesio capolista, riuscì a guardare tutti dall’alto per un certo periodo. La stagione si conclude con un 3° posto incoraggiante per la stagione successiva e in avvicinamento a quanto cova negli animi dirigenziali del duo Cucchi – Oberti. U.S. Scanzorosciate - 23 SEZIONE CALCIO

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IL RITORNO IN 1° CATEGORIA PER RESTARCI! Vincitrice campionato 1° Cat. 93/94. In alto (da sin.): Caglioni, Boni J., Facchinetti, Magri, Boni M. In basso (da sin.): Boni M., Locatelli, Giugno, Longhi, Faccagni, Beretta. Q uesto documento vi porterà a capire che non esiste stagione in cui lo Scanzo raggiunga una promozione o uno spareggio in maniera banale; insomma lo slogan delle sette camicie sudate si addice perfettamente all’annata 1993-94. Dopo 7 giornate, lo Scanzo ha già quattro punti di distacco dalla vetta, ma, da quel momento, inanella una serie di dieci vittorie consecutive che lo portano a chiudere in vetta il girone d’andata. Il ritorno vide la squadra mantenere i 3 punti di vantaggio sulla seconda in classifica, ma, tanto per complicarsi la vita, i giallorossi riuscirono nell’impresa di perdere la penultima partita contro l’Aurora Seriate, così che l’ultima giornata di campionato, nel derby contro il Pedrengo invischiato nella lotta per non retrocedere, ci si gioca il tutto per tutto. Il derby viene dominato e contraddistinto dalla voglia di raggiungere lo storico traguardo dei locali che già dopo 20 minuti del 1° tempo conducono per 3-0, cosi che dopo quattro anni di tentativi andati a vuoto, finalmente lo Scanzo viene promosso e questa volta sul campo e la squadra festeggia tra il tripudio dei suoi sostenitori, la Prima Categoria è realtà. Il ritorno in Prima Categoria nella stagione 94-95 fu travagliato e ricco di insidie e costrinse la società a cambiare allenatore alla fine del girone d’andata per via dei risultati negativi. Elvezio Bertocchi venne infatti avvicendato da Giorgio Mastropasqua, ex calciatore di Atalanta e Juventus. La salvezza venne ottenuta comunque con tre giornate d’anticipo, (9° posto finale) grazie ad un girone di ritorno giocato su buoni livelli. Da segnalare che i Pulcini CSI, allenati dal duo Ferrari-Lazzari, trionfarono nel loro campionato, perdendo poi ai rigori il torneo organizzato per il 50° del CSI. Il campionato 1995-96 con alla guida ancora Giorgio Mastropasqua viene concluso tranquillamente a metà classifica ma, nonostante ciò, lo Scanzo si fa notare come bestia nera della capolista Sarnico, il quale si vedrà sfilare il primo posto e la promozione dal Sellero Novelle, dopo aver ottenuto solo 1 punto contro la nostra compagine. Il duo Ferrari-Lazzari, intanto, si conferma vincente, in quanto porta alla vittoria del campionato Esordienti CSI i nostri ragazzi. Dopo un anno e mezzo mister Mastropasqua emigra in altri lidi e nella stagione 1996-97 la 24 - U.S. Scanzorosciate

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1967 - U.S. Scanzorosciate - 2017 conduzione della squadra viene affidata a Maurizio Brina, il quale porterà ad una salvezza tranquilla i giallorossi. I cambiamenti più importanti ed epocali avvengono a livello societario, Flavio Oberti, segretario della sezione calcio, succede a Gianmarco Cucchi come Presidente dell’U.S. Scanzorosciate Calcio, mentre Gianmarco ne diviene il Presidente Onorario. Tali ruoli sono ricoperti ancora oggi dalle medesime persone, simbolo questo della continuità, che da sempre contraddistingue la società giallorossa. Anche la stagione 199798 sempre con Brina allenatore viene vissuta con tranquillità dalla squadra, la quale si salva con un dignitoso piazzamento a metà classifica (8°) e mette in mostra le qualità dell’attaccante Zambelli, che riuscirà a segnare 13 goal nell’arco del campionato. Due stagioni relativamente tranquille portano alla conferma di Brina sulla panchina giallorossa, anche per la stagione 98-99 e all’inizio dell’anno, questa scelta sembrò pagare visto che la squadra iniziò la stagione con buoni risultati. Purtroppo nel prosieguo dell’andata lo Scanzo entrò in un periodo di brutte prestazioni che fecero pericolosamente scivolare alle soglie della retrocessione la squadra. Si decise quindi di dare una svolta alla squadra, sostituendo Brina con Giuseppe Cortinovis, che conduce la squadra alla salvezza al grido “Si fa l’Italia o si muore”, vincendo lo scontro diretto fuori casa contro il Coccaglio per 2-1 alla terzultima giornata, condannando i bresciani alla retrocessione. A livello societario, vi è da sottolineare la premiazione di Gianmarco Cucchi a Roma il 10 aprile 1999, dove è stato premiato dall’allora presidente della F.I.G.C. Avv. NIZZOLA con la Stella al merito Sportivo, gratificazione ottenuta per i suoi 30 anni di encomiabile impegno, profuso nell’ambito calcistico dilettantistico provinciale. Nella stagione 19992000 il presidente Oberti stanco di lottare nei bassifondi della classifica, decide di affidare la guida della squadra ad un allenatore esperto e navigato: Adriano Tassis. Il nuovo mister condusse una rosa rivoluzionata (14 giocatori nuovi, 9 innesti dal Settore Giovanile) ad un buon piazzamento di metà classifica, frutto di un gioco e un’anima che purtroppo erano mancate nelle ultime annate. La Juniores, intanto, allenata dal duo Chiesa-Dossi, conquista il successo nel proprio girone Juniores e vince il prestigioso Trofeo Bonacina. Infine, nel giugno del 2000, varia per una ragione di carattere fiscale-burocratico la denominazione ufficiale dell’U.S. SCANZOROSCIATE sez. CALCIO in: “U.S. SCANZOROSCIATE CALCIO”. Si arriva così al nuovo millennio che si apre sotto i migliori auspici per lo Scanzo, dal momento che consegue il miglior piazzamento nella stagione 2000-2001 sino ad allora ottenuto in Prima Categoria, ovvero il 4° posto. Il duo Chiesa-Dossi bissa il successo dell’anno precedente alla guida della Juniores, e stavolta vince anche le finali provinciali in quel di Curno battendo in finale la Cividatese per 1-0 guadagnandosi la promozione per l’anno successivo nella categoria Regionale. La stagione 2001-2002, ultima della gestione Tassis, si concluse con un 7° posto un poco indigesto alla fine per quello che erano gli obbiettivi del campionato, da parte dei dirigenti anche se un piccolo record viene stabilito, infatti lo Scanzo per la prima volta raggiunge per una giornata la testa della classifica nella categoria. Da segnalare che Chiesa lascia il campo per addentrarsi nella stanza dei bottoni affiancherà il presidente Oberti con il ruolo di DS. Oberti attuale Presidente, con Cucchi Presidente onorario, il giorno della 1° promozione in eccellenza. U.S. Scanzorosciate - 25 SEZIONE CALCIO

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ANNO MAGICO, LA PROMOZIONE E LA COPPA LOMBARDIA L a stagione 2002-03 è un vero e proprio trionfo per la nostra compagine. Dopo mister Tassis, la Prima Squadra, viene affidata al “figliol prodigo” Franco Giugnetti, scanzese doc, già giocatore e allenatore del settore giovanile. In rosa approdano un paio di giocatori quali, Ghilardi Walter detto BRIGHEL e Zanchi Stefano, che risulteranno determinanti con capitan Michele Cucchi per raggiungere la storica Promozione. La squadra è una vera macchina da gol, punti e vittorie, che la portano a concludere il campionato al 2° posto dietro la Cividatese, che vale l’accesso ai playoff. La squadra si riprende dal beffardo secondo posto, vincendo sia la prima partita contro il Valcalepio in casa per 1-0, sia il match decisivo in casa del Pontoglio per 2-1, (gol di Cucchi e Ghilardi) rovinando la festa alla squadra bresciana, la quale aveva già preparato magliette e panini per celebrare la promozione. Lo Scanzo viene quindi promosso per la prima volta nella sua storia in Promozione. La vittoria nei playoff rese ininfluente il risultato della prestigiosa finale di Coppa Lombardia contro l’Inveruno, che avrebbe dato comunque il diritto alla vincente di disputare l’anno seguente il campionato di promozione. La cavalcata in coppa (10 turni preliminari più la Finale !) fu segnata da partite esaltanti, come il ritorno dei quarti di finale contro il Dubino, in cui i giallorossi riuscirono a ribaltare l’1-0 dell’andata con un’incredibile vittoria per 9-1, o la semifinale contro il Fontanella, vincente 3-2 a Scanzo, ma sconfitto con un perentorio 5-2 tra le mura amiche nella semifinale di ritorno. La finale disputatasi il 6 Giugno a Montanaso Lombardo (Lodi) al cospetto di una sfavillante coreografia e di una tribuna gremita di tifosi provenienti da Scanzo vide i giallorossi prevalere ai rigori 4-2 nei tempi supplementari (tempi regolamentari 1-1 con gol Vincitrice coppa Lombardia 2002-03. In alto (da sin.): Brignoli (v.all.), Chiesa (d.s.), Giugnetti (all.), Bonfanti (ass.), Morelli, G.Cattaneo, A.Ghilardi, Fantoni, Pezzotti, Zanchi, Cattaneo C., Beretta F., Campana, Alborghetti, Mignani, Caglioni, Colleoni, Pezzotta (acc.), Oberti (pres.), Cucchi G.M. (pres.onor.) In basso (da sin.): Lorenzi (mag.), Valenti (mass.), Sonzogni, Foresti, Noris, Longhi, Corna, Mocchi, Cucchi M., Ghilardi W. Non in foto : Gritti, Beretta R. 26 - U.S. Scanzorosciate

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del vantaggio di capitan Cucchi Michele) con il nostro portiere Caglioni protagonista di due parate dal dischetto, al termine di una partita epica, giocata senza attaccanti di ruolo per via di infortuni patiti nella settimana antecedente e per più di 70 minuti (il 2° tempo regolamentare ed i 2 tempi supplementari) addirittura in 10 uomini. L’anno magico, però, è anche contrassegnato da una grave perdita in società: Lino Barcella, segretario in carica viene a mancare improvvisamente. Il suo posto verrà preso da Vitali Massimo già nei ranghi societari come dirigente che sarà dunque il nuovo segretario. 1967 - U.S. Scanzorosciate - 2017 SEZIONE CALCIO U.S. Scanzorosciate - 27

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2003-2012: IL DECENNIO D’ORO I l decennio che mi appresto a raccontare in questo paragrafo è esaltante per le promozioni conseguite, con qualche amara retrocessione, ad intercalare questi grossi risultati. Il palmares societario si arricchisce in questi anni di trofei provenienti da tutte le squadre, che compongono la società, dai Pulcini alla Prima Squadra. Sono gli anni in cui il Settore Giovanile comincia ad essere considerato uno dei migliori della bergamasca, punto d’approdo inseguito da molti ragazzi nati al di fuori del nostro Comune, che lo ritengono un ambiente sereno e in cui si può imparare a diventare calciatori e uomini. Sono anche anni in cui le stagioni della Prima Squadra non permettono, nel bene e nel male, momenti di riposo troppo prolungati per la gioia dei sostenitori (un po’ meno per le coronarie della società, in primis del presidente Oberti). Partiamo quindi dalla prima esperienza nel campionato di Promozione stag. 2003-2004 dove, per via delle misure non regolamentari del nostro terreno di gioco, la squadra è costretta ad un esilio in quel di Villa di Serio, esilio che durerà per un anno e mezzo. La squadra si comporta in maniera tutto sommato positiva nell’approccio inedito a tale categoria, nonostante un cambio d’allenatore, dovuto alle dimissioni di mister Giugnetti, sostituito da Au- gusto Foresti. Al termine della stagione viene ceduto all’Atalanta la giovane promessa del settore giovanile Mattia Caldara, anno 1994, che nella stagione 2016/2017 sta indossando la maglia della prima squadra orobica in serie A ed è già stato ac- Mattia Caldara. quistato dalla regina delle squadre italiane: la JUVENTUS. A primavera entra a far parte della Società un altro personaggio, che lascerà il segno in questa società Giulio Fiammarelli, che dapprima affiancherà Donadoni per poi alla sua scomparsa nel 2005, prendere sottobraccio il settore giovanile e farlo crescere fino alla sua massima espressione. L’anno successivo 2004-2005 a Foresti viene consegnata, secondo le previsioni della società, una rosa ancora più forte per poter ottenere una salvezza tranquilla. 28 - U.S. Scanzorosciate

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1967 - U.S. Scanzorosciate - 2017 Vincitrice Coppa Lombardia 2007-2008. In alto da sx Oberti (pres) Morelli (mass) Arvati, Regazzoni, Siccardi, Carioni, Grassi, Marchesi D. Maggioni, Suardi, Alborghetti, Birolini, Bertoletti, Rolleri, Brignoli (prep Port.) Grigis (v. all). In basso da SX Oberti (dir) Algeri (mag) Grigis, Pezzotta, Bruno, Abbronzino, Pecoraro, Lochis, Serughetti, Moretti, Maffeis, Grigis (all.re). Purtroppo si sa che il calcio non è matematica e con grande rammarico, visto il ritorno nella seconda parte di stagione nel rinnovato campo di Scanzo (inaugurato il 5 Gennaio), le previsioni non vengono mantenute e neanche l’avvento sulla panchina giallorossa di GB Ferraris, riesce a risollevare le sorti della squadra, che retrocederà al termine della stagione in Prima Categoria. A livello giovanile vanno segnalate le vittorie nei rispettivi campionati della squadra Allievi (all. Gianluigi Locatelli) e dei Pulcini CSI, anno 1995 allenati dal trio Mazzilli-Signorelli-Cavallini. Purtroppo un altro lutto colpisce inaspettatamente la nostra società nel Novembre del 2005; viene a mancare Gino Donadoni, il cui ricordo rimane sempre vivo, alla luce dei risultati che, anche grazie al suo lavoro, sta dando il nostro Settore Giovanile. Arriviamo così alla stagione 2005-06, i giallorossi riaffrontarono il campionato di Promozione in quanto nell’estate la società acquisisce il titolo sportivo del Madone. Mister Ferraris, confermato alla guida della squadra, porta la squadra al 7° posto, conducendo un campionato tranquillo, cosa non così scontata vista la retrocessione del- la stagione precedente. Da segnalare che la cosiddetta “Ferrari giallorossa”, ovvero i Pulcini a 9 FIGC, anno 1995, guidati ancora da Mazzilli-Signorelli-Cavallini bissarono il successo dell’anno precedente; a contendergli il titolo fu questa volta il Clusone, il quale venne sconfitto nel match decisivo per 4-2. Da segnalare che a dicembre del 2005 l’Amm.ne Comunale di Scanzorosciate conferisce a Gianmarco Cucchi la cittadinanza onoraria. L’anno successivo stag. 2006-2007 Ferraris lasciò la panchina giallorossa per approdare in Eccellenza con la Gandinese, perciò viene sostituito da Andrea Villa, un allenatore giovane e rampante che ben aveva figurato nel Brusaporto. Purtroppo dopo un andata tutto sommato tranquilla, una serie di risultati negativi trascinarono la squadra nei bassifondi del campionato. Nonostante il cambio in corsa dell’allenatore (Beretta in sostituzione di Villa), la squadra deve giocarsi la permanenza in categoria nel playout contro il Forza e Costanza. I bianconeri ci batterono in entrambe le partite per 2-1, condannando così lo Scanzo ad una dolorosa e inaspettata retrocessione. Fortunatamente, il finale di stagione U.S. Scanzorosciate - 29 SEZIONE CALCIO

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