Il Paese della Sera n.12 - 17 luglio - 31 luglio 2017

 

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Non si processano i diritti Luca Mattiucci* C ’ èunuomoinunletto. Il corpo racconta di un ragazzo forte, pieno di vita. Ma è appunto solo un racconto. Storia del passato. Quello nel letto è un corpo stanco, un corpo di vecchio. Perché a volte per essere vecchi non serve avere il volto coperto dalle rughe e neppure una data di nascita su di un pezzo di carta che evoca ricordi troppo lontani per chi ci è intorno. Per esserlo sul serio, basta avere la percezione che la fine non sia lontana, basta avere l’idea che la morte sia un sollievo dalla sofferenza. I vecchi al mondo sono pochi, ma Fabiano in quel letto è uno di loro. Ha quarant’anni e da tre è steso lì immobile. Cecità e tetraplegia dichiararono i medici dopo l’incidente. Solo una strada. Quella alternativa allora te la crei a furia di dolore. E un giorno decidi che da quel letto te ne andrai. Stavolta per sempre. Inizi a cercare chi può prestarti i suoi occhi, le sue braccia e le sue gambe. Di tuo è rimasta solo la volontà. Quella che ti spinge a chiedere aiuto sul web, al presidente della Repubblica, ad un Paese che quando gli parli di eutanasia gira la sguardo dall’altra parte. L’unico che ti guarda in faccia è un uomo di nome Marco che di mestiere si occupa di diritti negati. In questo caso il tuo, rimasto inascoltato. Marco ti accompagna in quell’ultimo viaggio verso la Svizzera. Ora Fabiano riposa sereno, le sue volontà rispettate con lui. Qui mamma Carmen e Valeria, la compagna, restano incredule di fronte ad una magistratura che mette sul tavolo due visioni opposte: progressista e conservatrice. Al centro ora c’è Marco che rischia la galera per aver fatto da stampella. La legge va rispettata certo, ma il fatto di avere dei giudici e non delle macchine nei tribunali è forse il segno che tra quelle mura l’intento sia preservare umanità. La stessa che Fabiano un giorno usò con la sua compagna per aprirgli le porte del suo inferno: «Verresti una sola settimana da questa parte?». E noi? Ci metteremo al posto di Fabo per una sola settimana? * Direttore Responsabile @lucamattiucci

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2 / 2017 181 miliardi di euro: è la cifra spesa dagli italiani negli ultimi undici anni in gioco d’azzardo.  #INPRIMOPIANO Si moltiplicano le iniziative per dare supporto a quanti vivono il mese di Agosto in emergenza Solitudine, povertà e fragilità. L’impegno del volontariato che non “chiude per ferie” Gaia Pascucci Mentre molti di noi si preparano a lasciare le preoccupazioni lontane dalle tanto attese vacanze, c’è chi vive i mesi estivi come una vera emergenza in cui cercare sollievo dall’afa cittadina, dalla mancanza di compagnia e dalle difficoltà economiche. Famiglie in disagio economico e anziani soli sono le categorie più a rischio per mancanza di servizi e assistenza, assenze che rendono la vita quotidiana più complicata da affrontare, anche per mettere insieme pranzo e cena o compiere gesti semplici come uscire per fare la spesa. Per quanti restano nelle città sono tante le iniziative a cui partecipare per dare una mano a chi è ai margini. A portare supporto e amicizia agli anziani lungo tutto lo stivale saranno infatti le centinaia di volontari dell’Auser – associazione per l’invecchiamento attivo, con “Aperti per ferie”. Una rete di intervento nazionale in cerca di sempre nuovi volontari che si attiva per aiutare gli anziani e le loro famiglie. A partire da una Guida all’Emergenza Estate e dal servizio di Telefonia Sociale Filo d’Argento 800-995988, totalmente gratuito, grazie al quale si può trovare una risposta concreta ai propri bisogni. Da Reggio Emilia a Vicenza, Bolzano, Trento, Milano e Mantova, passando per Ancona e Pesaro, ma anche in tanti comuni più piccoli, partono i piani “emergenza estate” che è possibile trovare sul sito www.auser.it nella sezione speciale dedicata. E mentre molte mense chiudono per ferie nel mese di agosto, a Milano sono due le realtà che si occuperanno di assicurare gratuitamente cibo alle fasce più povere della popolazione. Pane Quotidiano Onlus, storica organizzazione nata a Milano alla fine dell’Ottocento che accoglie in media più di tremila persone ogni giorno, non va in vacanza e ricerca volontari per supportare le attività solidali che quotidianamente vengono svolte nelle sedi milanesi di viale Toscana 28 e di viale Monza 335. Chi fosse disponibile può inviare una e-mail all’indirizzo volontari@ panequotidiano.eu. Anche il Refettorio Ambrosiano lancia una nuova iniziativa per l'estate e cerca volontari particolari. Si chiama Pranzo è Servito, e dal 31 luglio al 1 settembre si occuperà degli anziani. La Caritas Ambrosiana, infatti, offrirà un pranzo ricco di amicizia alla mensa di Greco: gli invitati potranno pranzare e gustare il ricco menu nato dalla creatività dei cuochi del Refettorio accompagnati da assistenti di sala, commis de rang, particolari che terranno compagnia alle tavolate, con un’attenzione speciale per gli ospiti, anche accompagnandoli a casa se necessario. L’impegno richiesto è di qualche ora al giorno nella fascia centrale della giornata. Per partecipare basta scrivere a volontari@caritasambrosiana. it. Qualche ora da volontari può trasformare davvero l’estate in un momento di gioia. @gaia_pascucci 470 #vivaglianziani Una calda estate di amicizia. Gli Over 65 in vacanza con la Comunità di Sant’egidio Massimiliano Signifredi L’’estate, periodo di riposo e di svago per molti, è per gli anziani un momento particolarmente delicato: il caldo intenso, la diminuzione delle occasioni di incontro nella città che si svuota, i servizi ridotti, accentuano l’isolamento e divengono un vero fattore di rischio per la salute di molti tra loro. Soprattutto per i più fragili, l’estate non è sinonimo di vacanza, ma di solitudine. Un fenomeno in crescita, considerando che sono milioni gli italiani over 65 che non si allontanano da casa nemmeno per un giorno. Per questo la Comunità di Sant’Egidio, nei mesi di giugno, luglio e agosto, intensifica la sua presenza a fianco degli anziani con migliaia di volontari: visite, telefonate e interventi di emergenza in 20 città italiane dal nord al sud, da Genova a Messina, per garantire un’estate serena per tutti. Ma propone anche vere e proprie vacanze agli anziani che visita regolarmente, a casa e in istituto: al lago, al mare, in collina o in località termali. Un’occasione per allontanarsi dal caldo delle città ma anche per incontrare gli altri e far crescere l’amicizia. Si tratta proprio di una vacanza: i giovani e gli adulti con le loro famiglie, che trascorrono questi giorni con gli anziani, sono gli amici che li curano, li visitano e li aiutano durante tutto l’anno. Non è un impegno professionale, ma un’amicizia gratuita che scrive una delle sue pagine più belle proprio durante l’estate. Per chi vive in istituto è la realizzazione di un sogno: per alcuni la prima vacanza dopo anni trascorsi senza poter uscire dalla propria stanza. Gite culturali, visite ai mercatini locali, partecipazione a spettacoli teatrali, sono solo alcune delle attività che si svolgono durante i soggiorni. Sono giorni di vacanza, ma non solo: rappresentano una risposta alla domanda di inclusione e di compagnia che sale da tanti anziani, domanda che non è solo richiesta di servizi sociali più efficienti, ma di vita più piena. Che vale la pena di essere vissuta in modo degno. Anche perché pensare agli anziani vuol dire pensare al futuro di tutti. www.santegidio.org La cultura dei valori e dell’impegno responsabile www.fondazionebracco.com

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2017 / 3 0 miliardi: i dollari svaniti nel gioco nel 2016 a livello globale, quanto il Prodotto Interno Lordo della Russia. Fonte CNCA #STARTUP Imprese digitali innovative, il Fondo da 100 milioni di euro per farle decollare Emiliano Moccia Un ponte tra le industrie cardine del Made in Italy ed il variegato ecosistema delle startup più promettenti del Paese. Un ponte di contatto che nei primi dodici mesi di attività ha coinvolto circa mille startup, ne ha valutate oltre 200 e ha partecipato a quaranta eventi legati all’innovazione. Un anno fatto di contatti, di scambi, di relazioni che ha costruito le fondamenta necessarie per dialogare con aziende ed enti importanti come Alpitour, Barilla, CNH Industrial, Enel, Generali, Intesa Sanpaolo e Luxottica e le due Business Schools del Politecnico di Milano e dell’Università LUISS - Guido Carli, e tante altre. Ad un anno dalla sua nascita, grazie a un fondo dedicato da 100 milioni di euro, growITup, la piattaforma di Open Innovation creata da Cariplo Factory in partnership con Microsoft, fa un primo bilancio del lavoro fin qui svolto. Anche in vista della seconda fase di growITup, che prevede di aumentare del 100% gli investimenti in startup italiane ogni anno. «In questi primi dodici mesi di attività, la logica di matching tra startup e corporate ha evidenziato risultati importanti, dando impulso a diverse collaborazioni» dice Carlo Mango, Consigliere Delegato Cariplo Factory growITup Executive. Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo e il Fondo Italiano d’Investimento, dunque, hanno l’interesse a partecipare all’iniziativa. Il fondo, destinato alle startup impegnate nello sviluppo di tecnologie digitali, in dieci anni, prevede almeno 10-20 investimenti per sostenere le imprese innovative in fase “post-seed”, la fase di vita delle società successiva all’avvio dell’attività produttiva, e circa 7-15 investimenti per supportare le aziende nel lancio e nella commercializzazione del prodotto. Del resto, Cariplo Factory è nata con«l’obiettivo di creare 10 mila opportunità lavorative – ricorda Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo - . Un luogo dove i nostri sogni e quelli dei nostri giovani si stanno avverando. Il traguardo appare davvero raggiungibile ed oggi il progetto prende un ragguardevole ulteriore slancio». @emimoccia #inclusione​ Quando la scrittura creativa riconcilia con la vita i detenuti “messi alla prova” Carla Chiappini* Un cammino di riflessione e confronto, una scommessa anche per chi lo ha iniziato senza averlo realmente scelto, un po’ per curiosità, un po’ per necessità. È il progetto di redazione del giornale “Sosta Forzata”, sostenuto dal Comune di Piacenza all’interno dei progetti dei Piani di Zona. In questa attività è impegnata l’associazione “Verso Itaca Onlus” che - da settembre 2015 ad oggi - ha accolto 12 persone “messe alla prova” di cui tre hanno già concluso con successo il percorso previsto dal giudice. Scrivere insieme, guardarsi negli occhi, stare seduti intorno a un tavolo. Avanzare, sostare, cadere. Rialzarsi. Riflettere. Confrontarsi. Quando rileggo anche piccoli frammenti di noi, quando sento il rumore del silenzio nei momenti di scrittura insieme, mi convinco che è giusto aprire alla fiducia, alla speranza e non accontentarsi. E prendersi cura. Di se stessi innanzitutto, poi delle persone che ci sono care e di quelle che la vita ci ha fatto incontrare. E quando il mercoledì sera ci troviamo intorno al tavolo con le persone “messe alla prova”, le studentesse volontarie, le tirocinanti e gli ospiti che si alternano per aiutarci a costruire il nostro giornale, càpita a volte che i bambini che siamo stati si affaccino dai fogli bianchi. Pochi tratti per abbozzare l’inizio di una vita. LE STORIE «Da bambino dovevo andare bene a scuola per dimostrare che un Macedone non è ignorante, non dovevo essere maleducato per evitare che la gente dicesse “Guarda quel figlio del Macedone!” e persino mentre portavo i sacchi dell’umido dovevo stare attento a non far sgocciolare per evitare che qualcuno potesse dire “Guarda i Macedone cosa fa!”. Dunque sono cresciuto con la paura che i miei sbagli potessero essere ricondotti alle mie origini, come se poi il peso degli errori non fosse già di per se sufficiente. “Il Macedone” , ecco quando sbaglio non vengo mai chiamato per nome, mai! Leggendo i giornali oggi mi rendo conto di quanto mio padre avesse paura di quello che oggi sta succedendo. Leggere una nazionalità, invece di un nome, seguita da un fatto di cronaca negativo rende una nazione intera colpevole per l’errore di un singolo, con nome e cognome. Di quel bambino è rimasto il ricordo di quando siamo partiti verso un altro paese, senza sapere nulla, aspettando solo di tornare indietro per vedere i nonni, gli amici e avere la libertà di prima.» Spase 22 anni Se dovessi raccontare la mia storia inizierei ... dalla chiusura dei rapporti con mio padre, l’inizio della mia libertà di decisione, maggiore responsabilità e maturità. Gianni 19 anni *Direttore Sosta Forzata

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anno 2 numero 12|2017 (17 luglio - 31 luglio) Quindicinale in distribuzione gratuita. | Questa pubblicazione non si avvale di contributi statali e favorisce l’inserimento lavorativo di giovani in condizioni di svantaggio economico | L’Editore si dichiara disponibile a regolare eventuali spettanze per quelle immagini di cui non sia stato possibile reperire la fonte | Direttore responsabile: Luca Mattiucci - mail@ilpaesedellasera.it - www.ilpaesedellasera.it | Edito da WSC - Via Fiume delle perle, 11 - 00144 Roma - www.whitestonecompany.org | Stampa Arti grafiche Boccia Spa - Via Tiberio Claudio Felice, 7- 84131 Salerno | Testata registrata presso il Tribunale di Roma n° 58 del 5 aprile 2016 Iscrizione ROC n° 26419 4 / 2017 #SCELTIPERVOI Tutti a vela a Bracciano per pulire dai rifiuti il lago Dall’optimist all’hobiecat, dal laser al windsurf, la vela di piccolo cabotaggio scende in campo contro i rifiuti lacustri, quelli del lago di Bracciano che, fino al 3 settembre, ospiterà l'VIII edizione del trofeo “Ecovelaplay”. Le info sulle raccolte di rifiuti con i mezzi a vela su www.aics.it La Protezione Civile per gli Under 17 Imparare a conoscere i rischi presenti sul territorio e quali comportamenti tenere per fronteggiarli al meglio. E’ l’obiettivo dei percorsi didattici di una settimana di ''Anch'io sono la protezione civile'', iniziativa dedicata a chi ha tra gli 11 e i 17 anni. Fino al 3 settembre, 247 campi scuola, in tutta Italia. Info su www.protezionecivile.gov.it Un Fondo per giovani agricoltori in Liguria Un milione di euro per l'avvio di imprese agricole di giovani under 40 anni. Anche quelli che partono da zero. In Liguria c'è tempo fino al 31 luglio per richiedere il finanziamento fino a un massimo di 34mila euro. Obiettivo, agevolare le nuove giovani aziende, ma anche lottare contro il dissesto idrogeologico. Info su www.regione.liguria.it wScwowp.aridtnuktrtoenloesn.cootmiz/iseosstoecniiabliilistua Integrazione Solidarietà Sostenibilità Responsabilità #INNOVAZIONESOCIALE Tecnologia, impatto e comunità. Così si ripensa il Welfare che trasformerà il futuro Giulia Polito In un contesto di profondi cambiamenti demografici, sociali e culturali come quello italiano è necessario ripensare il welfare. Creare insomma un sistema capace di far fronte alla complessità crescente della domanda di servizi sociali, qualità dei servizi offerti e nuove forme d’imprenditorialità sociale a matrice comunitaria. Si tratta di un scenario in cui il non profit diventa sempre più protagonista, alimentando una progettualità innovativa e capace di generare un grande (e positivo) impatto sociale. Modelli nuovi dalla forte connotazione tecnologica, nati per essere scalabili, replicabili ed economicamente sostenibili. È per sostenere le nuove startup sociali che nasce il bando “Welfare che Impresa!”. L’idea è supportare i migliori progettuali di welfare di comunità, in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale in alcuni settori strategici: agricoltura sociale, valorizzazione del patrimonio culturale e conservazione del paesaggio, welfare culturale e inclusivo, servizi alla persone e welfare comunitario. Il concorso è promosso da Fondazione italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Golinelli e Ubi Banca con il contributo scientifico di Aiccon e Politecnico di Milano - Tiresia e la partnership tecnica degli incubatori PoliHub, SocialFare e Campania NewSteel sulla piattaforma digitale ideaTRE60. I progetti saranno divisi in categorie geografiche, Nord e Centro Italia e Sud Italia: le tre migliori idee si aggiudicheranno un premio in denaro di 20 mila euro dalle tre fondazioni promotrici, un finanziamento fino a 50 mila euro della linea Ubi Comunità e un percorso di incubazione o accelerazione della durata di 4 mesi. Una opportunità che sarà presentata il 24 luglio alla Città della Scienza di Napoli per le proposte provenienti dal Sud, sostenute con il premio di Fondazione Bracco e incubate in Campania NewSteel. Le candidature sono state aperte il 22 giugno e si chiuderanno il 15 settembre. E l’appello alla partecipazione è rivolto a tutti coloro che hanno voglia di innovare il sistema-Paese. @GiuliaPolito

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