INSALATA DI FIABE

 

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Fiabe a gruppi

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A COPPIE O A PICCOLO GRUPPO SCRITTURA DI FIABE MODERNE O INSALATA DI FIABE... ALINA e TANIA VI PRESENTANO LA FIABA DA LORO INVENTATA Biancaneve e la strega Turchina Una notte, una bambina di nome Biancaneve che indossava un vestito tutto rosso ed un cappello a cilindro dove nascondeva una marmotta pazza, Hansel, andava all'appuntamento con un frate che si chiamava Don Abbondio. Insieme dovevano discutere di una faccenda molto seria: la strega che spaventava tutto il paese doveva essere fermata. Biancaneve propose di chiamare il suo migliore amico, lo scienziato pazzo Ambrogio, il quale poteva attirare con una pozione magica la strega Turchina. Il frate disse:<< È un pò pazza questa idea, ma sono d'accordo con voi!>>. Biancaneve e Ambrogio discussero come fare cadere la strega nella loro trappola, se nella casetta del bosco o nel grattacielo di Napoli dove abitava anche la sua migliore amica Pollicina che con i suoi fratelli avevano fatto una gran fortuna. Lo scienziato aveva un ingrediente molto importante per la strega, la quale voleva diventare giovane, così, invitandola a cena, le fece bere la pozione e la strega divenne un gattino buono e tenero. Sconfitta la strega fecero una festa super fantastica invitando Pollicina e i suoi fratelli, Cenerentola e Pinocchio. Alina e Tania Valutiamo e autovalutiamo il nostro lavoro... È stato bello lavorare con Alina, ci siamo divertite a fare una insalata di fiabe e abbiamo lavorato senza fatica, ma divertendoci a inventare parole. Vorrei ancora rifare questo lavoro anche con Alina. (Tania). Anche a me è piaciuto lavorare con Tania! (Alina)

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GIULIA T. e ION VI PRESENTANO LA FIABA DA LORO INVENTATA Biancaneve rock star C'era una volta una giovane di vent'anni di nome Biancaneve. Viveva da sola a Reggio Calabria. Era bella, tosta, curiosa e amava fare shopping. Un giorno nuvoloso non sapeva cosa fare perché non poteva acquistare niente, quando vide un gruppo rock suonare a tutto volume in una catapecchia lì vicino. Si incuriosì tanto che le venne in mente di fare parte di quel gruppo. Così scese in cantina per aprire una cassaforte che conteneva una chitarra rock. La chitarra era fuxia con i teschi incisi sulla cassa. Alla prima esercitazione scoprì di essere una rock star. Si esercitò molto, finchè divenne bravissima. Finalmente si decise di andare a chiedere se poteva entrare in quel gruppo. Un componente della band, che non aveva nessuna voglia di ammettere Biancaneve, perché era una femmina, le chiese:<< Facci vedere come sai suonare!>>. << Va bene>>, rispose. Biancaneve iniziò e sbalordì tutti, tranne il componente cattivo che si arrabbiò molto. Quando scese la notte, mentre Biancaneve dormiva, il componente cattivo entrò in casa sua, prese la chitarra e gliela buttò in mare e se ne andò. Un marinaio di nome Alfonso che conosceva Biancaneve, vide la chitarra in mare e, per farle un gesto gentile si tuffò nelle acque e gliela riportò. Biancaneve scoprì che era stato Alfonso e così per riconoscenza gli regalò un biglietto gratis per il concerto. La mattina seguente il componente cattivo rivedendo Biancaneve con la chitarra si arrabbiò ancora di più e decise di non fare più parte di quel gruppo. Il concerto fu un successo incredibile e così si tatuò la sua chitarra e il nome della banda. La foto uscì su tutti i giornali e lei diventò la donna rock star più famosa del mondo. Valutiamo e autovalutiamo il nostro lavoro... Ion e Giulia T. Io mi sono trovata bene con Ion e credo di avere fatto un bel lavoro insieme a lui perché tutti e due abbiamo tanta fantasia e ci siamo divertiti. (Giulia T.) Io e Giulia T. Abbiamo lavorato bene, mi è piaciuto un sacco lavorare con lei perché ci siamo "pisciati addosso" dalle risate e mi piacerebbe rilavorare con lei. (Ion).

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CAPPUCCETTO AZZURRO-NERO-BIANCO Una mattina d'estate Cappuccetto azzurro-nero-bianco stava andando all'aeroporto per andare a trovare suo zio Pio al palazzo di Francoforte che si chiama Messeturm. Doveva portargli il formaggio che faceva la nonna che a lui piaceva tanto. Il formaggio si chiamava "pecorone-caprone", era puzzolente, con la crosta ammuffita, ma il sapore era buono. Mentre Cappuccetto azzurro-nero-bianco era sull'aereo per andare a Francoforte arrivò il lupo Berlusconi che disse a Cappuccetto:<>. Cappuccetto rispose: << Nel cestino ho il formaggio "pecorone-caprone">>. Il lupo cercò di mangiare Cappuccetto, ma un calciatore gli diede un calcio nel sedere che volò fuori dal finestrino e morì. Cappuccetto appena arrivò a Francoforte insieme al calciatore fecero un viaggio ai Caraibi. E da quel giorno vissero tutti insieme lì. Alessio M. e Riccardo Con Riccardo mi sono trovato molto bene, perché il risultato che è uscito è stato buono e anche perché mi sono divertito. (Alessio M.) Lavorare con Alessio mi è piaciuto molto perché abbiamo lavorato bene insieme e mi sono molto divertito. (Riccardo)

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CAPPUCCETTO DI MOLTICOLORI C'era una volta Cappuccetto molticolori che viveva in una piccola casetta nel bosco. Si chiamava molticolori perché ogni giorno si vestiva di tanti colori. Le piaceva cogliere le rose del suo giardino. Un giorno mentre andava dal nonno di corsa è inciampata in un bastone piccolo e si è fatta male. Non riusciva più a camminare quindi ha cominciato a urlare: << Aiuto aiuto!>>. Una fata che passava di lì ha sentito quelle urla ed è andata a vedere cosa succedeva. Ha visto Cappuccetto molticolori in terra che piangeva perché si era ferita a un ginocchio. La fata ha fatto allora un incantesimo: bidibodibu! In un attimo la ferita di Cappuccetto molticolori guarì. Cappuccetto ringraziò la fata. E vissero felici e contenti. Amira e Giada Mi sono divertita tantissimo con la mia compagna di Casina e sono molto orgogliosa che la fiaba sia andata bene. (Amira) Mi è piaciuto lavorare con Amira perché siamo andate d'accordo e abbiamo avuto delle belle idee. (Giada)

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MEHDI e SIMONE VI PRESENTANO LA FIABA DA LORO INVENTATA Cappuccetto Nero e la strega buona C'era una volta una bambina di nome Cappuccetto Nero che abitava in un grattacielo da sola, ed era molto cattiva con gli altri. Però aveva paura delle streghe. Un giorno una strega buona seppe che una bambina di nome Cappuccetto Nero aveva paura delle streghe. E quindi si inviò verso il grattacielo dove abitava quella bambina. Cappuccetto Nero vide la strega e si chiuse dentro al grattacielo. La strega arrivò davanti alla porta e bussò. Cappuccetto disse:<< Chi è?>>. << Sono una strega molto buona che ti vuole aiutare a essere più buona con gli altri>>. Allora Cappuccetto disse:<< Ok adesso ti apro la porta così mi puoi fare una magia per farmi diventare più buona>>. La strega fece l'incantesimo e la bambina diventò più buona. E Cappuccetto regalò dei gioielli alla strega e vissero tutti felici e contenti. Mehdi e Simone Valutiamo e autovalutiamo il nostro lavoro... Non è andata bene, non voglio stare con lui, non mi piace lavorare con lui, mi sono un po' divertito con Simone. Beh, è andata bene con Simone, e anche il disegno, voglio stare con lui di nuovo. Abbiamo scherzato insieme, è andata benissimo, Simone diceva delle idee bellissime, mi sono divertito tanto con Simone. (Mehdi) Ho lavorato bene e mi sono divertito molto con Mehdi, e abbiamo scherzato molto. Anche se ho scritto tutto io. (Simone)

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I TRE PORCELLINI E PINOCCHIO C'erano una volta tre porcellini che abbandonarono la loro casa per questioni di lavoro. I tre porcellini andarono a vive in città. Il porcellino più grande, che era un architetto, si fece costruire una casa di mattoni. Il porcellino medio, che era un oculista si fece costruire una casa con degli occhiali. Il più piccolo, che era un dentista, si fece costruire una casa con dei denti. Dopo una settimana il porcellino più piccolo trovò nel suo ambulatorio Pinocchio. Lui gli disse che stava per chiudere, quindi Pinocchio si arrabbiò con il porcellino e lo inseguì per tutta la città. Il porcellino si rifugiò nella sua casa, ma Pinocchio con il suo naso lungo la bucò, e la distrusse. Lui scappò nella casa del fratello medio. Pinocchio, però, distrusse anche quella, e i due porcellini si rifugiarono nella casa del fratello più grande. Il porcellino più piccolo disse a Pinocchio che gli poteva otturare il dente, quindi Pinocchio non era più arrabbiato e andò a vivere con i tre porcellini perché non aveva genitori. Tutti insieme vissero felici e contenti. Marco e Sara Io penso di avere lavorato molto bene con Sara e mi sono trovato benissimo. Spero che in un lavoro di gruppo possiamo ancora stare insieme. (Marco) Io mi sono divertita molto in coppia con Marco. Spero che ci rimettano in coppia assieme. E mi è piaciuto molto come abbiamo lavorato. (Sara)

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ALESSIO B. E MANAL VI PRESENTANO LA FIABA DA LORO INVENTATA Il B.A.C.(Buono Aiutante Cattivo) Un tempo un bambino di nome Nobita si incamminava verso il Regno di Caramello. In questo regno vi era nascosto un prezioso tesoro. Finalmente arrivato al Regno di Caramello Nobita si fermò per mangiare qualcosa: una mela e un pezzo di pane. Nel frattempo arrivò un tizio di nome Gargamella che lo rapì e lo portò nella sua casa. Nobita sapeva infatti dov'era nascosto il tesoro di Napoleone. Nobita non era andato a prendere il tesoro perché sapeva che la guardia del tesoro era un vichingo di nome Vichi. Gargamella sfruttò la sua intelligenza e costrinse Nobita a portarlo dov'era custodito il tesoro. Quindi si nascosero dietro un cespuglio osservando Vichi. Gargamella prese Mobita e lo buttò davanti a Vichi. Vichi era un vichingo buono e molto ma molto intelligente. Vichi capì subito che nessuno si sarebbe buttato davanti ai suoi piedi. Vichi con la sua intelligenza capì che qualcuno l'aveva lanciato, qualcuno che voleva rubare il tesoro. Gargamella riuscì a entrare nella grotta. Vichi per fortuna conosceva un passaggio segreto. Arrivarono prima di Gargamella. Quando Gargamella arrivò ci fu uno scontro. Gargamella prese in ostaggio Nobita e disse.<< Posa il coltello che hai in mano, altrimenti farò fuori Nobita con la mia magia nera>>. Vichi, dato che era più astuto di Gargamella, tirò fuori l'arma invisibile che sparava ragnatele. Vichi aveva una mira eccezionale e con un colpo appese Gargamella al soffitto. Dopo un pò buttarono Gargamella in un vulcano. Vichi proseguì il suo viaggio nei mari invece Nobita tornò nel regno di Caramello. Alessio B. e Manal Valutiamo e autovalutiamo il nostro lavoro... Io nel mio gruppo mi sono divertita, anche se ho scritto tutto io, ma mi sono divertita lo stesso, è stato bello e un po' impegnativo. ( Manal ) Anche io mi sono divertito. Mi è piaciuto questo lavoro. (Alessio B.)

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AMIRA, KEISI E NICOLA VI PRESENTANO LA FIABA DA LORO INVENTATA IL ROBOT C'era una volta un robot di nome Carlo Conti. Questo robot aveva delle orecchie molto lunghe, delle braccia corte e degli occhi quadrati. Viveva in una grotta molto piccola. Una notte arrivò un mostro con gli occhi neri e le orecchie a punta. Mentre Carlo dormiva il mostro lo aveva rapito e lo aveva portato nella sua caverna oscura. Quando Carlo si risvegliò e si ritrovò davanti al mostro si spaventò. Una fata passò di lì e capì subito che Carlo era in pericolo.

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Decise quindi di fare un incantesimo al mostro, farlo andare in un posto lontano così non sarebbe mai più tornato. Per festeggiare Carlo e la fata, fece una festa con tante bevande e torte. I due diventarono amici e così vissero per sempre felici e contenti. Keisi, Amira e Nicola Valutiamo e autovalutiamo il nostro lavoro... Mi sono trovata bene nel mio gruppo perché mi han fatto ridere. (Keisi) A me ha fatto ridere Nicola. (Amira) Mi son trovato bene perché collaboravamo. Amira a volte pensava ad altro. (Nicola)

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LUCREZIA, PIETRO E SARA VI PRESENTANO LA FIABA DA LORO INVENTATA Il robot 99.0 Tanto tempo fa viveva un robot di nome 99.0. Questo robot aveva delle orecchie a forma di cannone, era molto arrugginito, aveva gli occhi laser che utilizzava per sconfiggere i nemici, dall'ombelico gli spuntava un bazuca. Un giorno andò ad attaccare i mortali che si chiamavano Ciohicionsenior, Ciohicianbaby e Ciohicianyugovor. Erano gemelli e avevano la faccia nera. Facevano parte della banda dei Ciohician neri, avevano molti cugini. 99.0 abitava sulla luna e la sua grotta era in un cratere. La sua casa era sporca, piena di insetti e pallottole di ricambio. Un giorno l'Olandese volante che era un pirata attaccò la grotta di 99.0. Quando l'Olandese andò via dalla grotta pieno di armi sghignazzò. Il robot si svegliò legato e chiamò aiuto. Una fata con i capelli biondi e gli orecchini magici che passava di lì lo sentì e corse ad aiutarlo. Lo slegò e le disse tutto quello che aveva udito dal pirata.

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La fata fece una formula magica per fare tornare il pirata lì:<< Bidibi bodibi bu fai la magia che vuoi tu>>. E in un batter d'occhio il pirata tornò subito lì. 99.0 lo fece andare in carcere per 25 anni. E 99.0 sposò la fata. E la fata partorì 25 figli. E vissero felici e contenti. Lucrezia, Pietro e Sara Valutiamo e autovalutiamo il nostro lavoro... Abbiamo lavorato bene, ma a volte abbiamo fatto un po’ fatica a decidere perché avevamo tantissime idee ed allora votavamo. (Sara) I 25 figli volevo disegnarli ma non ci stavano nel foglio! (Lucrezia) Lucrezia a volte parlava ad alta voce per far intendere le sue idee però ci siam divertiti. (Pietro)

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ANOUAR E MATTIA VI PRESENTANO LA FIABA DA LORO INVENTATA Il viaggio tra le nuvole C'era una volta un bambino di nome Pierino che viveva in una casa volante con il suo gatto che abbaiava e un cane che miagolava. Un giorno il padrone voleva andare a fare una passeggiata tra le nuvole, prese il paracadute perché aveva sentito alla radio che c'erano delle buche a forma di piede. Allora il bambino prese il paracadute e partì con il suo cane e gatto. Arrivati videro un'astronave e salirono sopra. Notarono subito tantissimi bottoni che si trasformarono in fiori secchi. Girarono per le stanze dell'astronave. Nell'ultima stanza incontrarono un mostro di tutti i colori. Il gatto di Pierino dalla paura abbaiò nell'orecchio del mostro. Il mostro si svegliò. Il gatto andò dal padrone, il mostro si girò e si arrabbiò tantissimo, il padrone e il suo cane e il gatto scapparono velocemente a casa. Quando atterrarono sbagliarono direzione e arrivarono sulla terraferma dove incontrarono un pagliaccio che era scappato dal circo ed era magico. Il pagliaccio chiese da mangiare al bambino e gli portò un pesce senza corpo. Il pagliaccio, poco contento lo aiutò lo stesso a sconfiggere il mostro di tutti i colori. Il pagliaccio aveva già un'idea per sconfiggere il mostro di tutti i colori. Il pagliaccio aveva nel suo borsellino magico della carne avvelenata. Prepararono una tavolata su un sasso grosso pieno di carne avvelenata. Si nascosero dietro a dei grossi cespugli in attesa che il mostro si avvicinasse alla profumata tavola preparata. Il mostro sentì un odorino molto buono vicino alla tavola piena di carne avvelenata. Il mostro assaggiò un pezzo di carne e si domandò perché gli si chiudevano gli occhi come per magia. Il mostro morì e Pierino, il gatto e il cane uscirono felici e contenti e fecero una festa. Anouar e Mattia Valutiamo e autovalutiamo il nostro lavoro... Io con Mattia mi sono divertito un sacco perché abbiamo lavorato tanto, tre pagine. (Anouar) Io vorrei cambiare bambino, compagno, perché era stato un po' difficile da far star fermo il mio compagno mentre stavo dettando. Io con Anouar però mi sono anche un po' divertito e abbiamo un po' scherzato. (Mattia).

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LORENZO E RICCARDO VI PRESENTANO LA FIABA DA LORO INVENTATA L'extraterrestre e il mostro cattivo C'era una volta un extraterrestre di nome Guido che aveva la faccia verde e la maglia azzurra, e abitava in una astronave di color rosso con le luci blu. Un giorno mentre stava tornando a casa con l'astronave vide una bella rosa d'oro con le sfumature rosse. Era così bella che la voleva regalare a sua madre. Si fermò a prenderla, ma quando la toccò saltò fuori un mostro molto cattivo con dei denti molto affilati che teneva molto a quella rosa perché era un ricordo di sua madre. Allora l'extraterrestre si impaurì e scappò, ma il mostro lo prese, portò nella sua grotta tutta sporca di fango e lo imprigionò nella sua cella.

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Mentre stava chiedendo aiuto, un astronauta con la tuta blu che passava di lì lo sentì, prese la sua spada laser e tagliò le sbarre della cella, e lo fece uscire di nascosto. L'extraterrestre fece una festa e chiamò tutti i suoi amici e ringraziò l'astronauta: gli fece un regalo: una collana d'oro e gli orecchini di colore viola. Tutti vissero felici e contenti. Valutiamo e autovalutiamo il nostro lavoro... Lorenzo e Riccardo Subito Lori non collaborava, dopo sì. Mi sono trovato bene. (Riccardo) A volte mi sono alzato perché in un gruppo facevano un po’ confusione e mi distraevo. Anch’io mi sono trovato bene con Riccardo. (Lorenzo)

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La festa di Renzi C'era una volta una vecchietta di nome Priscilla che aveva tanti tatuaggi e orecchini di colore nero, portava sempre una vestaglia. Aveva un occhio di colore verde e l'altro di colore rosa e una cresta verde in testa. Un giorno doveva andare a trovare suo nipote Colorito, che viveva sulla montagna più alta del mondo. Durante il tragitto incontrò un gufo di nome Matildo che le disse di stare attenta perché nei dintorni c'era un fantasma di nome Pacifico che amava mangiare le vecchiette con la carne greve. La vecchietta gli rispose:<< Devo andare a trovare mio nipote Colorito che ha una malattia molto rara e si è scolorito>>. Suo nipote Colorito era molto intelligente e indossava un paio di occhiali leopardati. La vecchietta mentre passeggiava sentì dei rumori provenire da un cespuglio, che la spaventarono, andò a vedere ma non vide niente, quindi continuò il cammino. Dopo un pò di tempo pensò a quello che gli aveva detto il gufo. Ad un tratto il fantasma saltò fuori e si mangiò la vecchietta e sparì nella foresta. Uno scienziato catturafantasmi seguì delle inspiegabili tracce, con il suo laser metal-detector rintracciò il fantasma e capì che si dirigeva verso la montagna. Il fantasma non era molto furbo e si sdraiò sulle foglie ghiacciate, così che si ghiacciò anche lui. Lo scienziato mentre camminava sulle tracce incontrò una fata che gli disse:<< Io ti dono due desideri>>. Lo scienziato espresse il primo desiderio e desiderò di diventare invisibile. Arrivato al fantasma, si accorse che era ghiacciato, e vide la vecchietta nella sua pancia. Lo scienziato immediatamente prese il laser, sciolse il ghiaccio, e salvò la vecchietta. Lo scienziato espresse il secondo desiderio e desiderò di diventare Renzi. Così salvò la vecchietta e con il suo elicottero andò alla casa del nipote Colorito.

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