Sailing towards Europe

 

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Secondo numeroa.s.2016/17 corretto

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SAILING TOWARDS EUROPE ERASMUS+ Newsletter Liceo "E. Morante" - Numero 2 Indice page 1 Una vuelta por Madrid page 2 Pensieri ... page 3 One day in your shoes 2.0 Spanish day page 4 Germany and Turkey meet Naples page 5 "#EU60- Cittadini, donne e giovani alla luce dei Sessant'Anni dei Trattati di Roma" page 6 Teachers training: Napoli, Tonbridge page 7 Meeting transnazionale all'Elsa Morante Studenti e prof. italiani e Spagnoli alla Catedral de Almudena UNA VUELTA POR MADRID Lo scorso 6 novembre alcuni studenti hanno intrapreso un avventuroso viaggio alla volta di Madrid. I 10 ragazzi si sono immersi nella cultura madrilena tramite interessanti attività ed escursioni. Il programma è stato, infatti, ben fitto, anche se è incominciato, per tutti, con una calorosa cena in famiglia, consumata fra le 23 e le 24. Gli spunti di conversazione sono stati molteplici e la curiosità è stata viva, come durante tutto il periodo nell’istituto “El Salvador”. Per i ragazzi sono state organizzate dalla scuola delle attività mirate, trasformando, ad esempio, la classe in un vero set di Masterchef. Gli italiani hanno assaggiato 21 tipiche pietanze iberiche preparate dagli studenti locali, giudicando i piatti più originali, salutari e saporiti. Vi è stato, durante il primo giorno di permanenza, anche uno stimolante incontro con il sindaco di Leganès, terminato con la donazione di alcuni souvenirs. Parte principale del percorso sono state le lezioni che i ragazzi hanno tenuto su lingua, arte e cultura italiana; le presentazioni sono risultate coinvolgenti e affascinanti e hanno interessato particolarmente gli studenti spagnoli, che si sono cimentati in piccoli dialoghi

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in italiano e hanno posto svariate domande. La città di Madrid ha fatto da protagonista: le interessanti visite si sono svolte in varie zone del centro, nel Palazzo Reale dei Borboni e nella Madrid degli austriaci. L’ultimo giorno è stato colmo di emozioni: i ragazzi dell’istituto spagnolo hanno presentato alcuni video da loro realizzati, con la viva speranza di incontrare ancora i nuovi amici. La cena conclusiva si è svolta il giovedì sera ed è stato un vivace e caloroso incontro fra famiglie, insegnanti e studenti. PENSIERI ... 06/11/16 Siamo in aeroporto; negli occhi una gran voglia di avventura e la consapevolezza che sarà estremamente difficile ritornare. Maya 09/11/16 È stato divertente interpretare il ruolo di giudice del ‘masterchef’: noi italiani siamo particolarmente conosciuti per le competenze culinarie. Maria 07/11/16 Nel pomeriggio abbiamo potuto ammirare al museo Reina Sofia il ‘Guernica’: un quadro struggente contornato da un’appassionante visita guidata del museo in lingua spagnola che ci ha fatto assaporare un po’ dell’arte iberica. Claudia 08/11/16 Con un’emozione indescrivibile e la paura di sbagliare è il momento di presentare un po’ Napoli, la nostra cultura e le nostre tradizioni. Tutti restano stupiti per lo splendore della nostra città e molto incuriositi dal corno napoletano. Salvatore 10/11/16 Tra risate e commozione il nostro viaggio a Madrid sta finendo. L’emozione di tornare a casa si contrappone alla malinconia di lasciare questa fantastica città, Con noi portiamo tutto quello che abbiamo imparato e queste fantastiche persone che abbiamo conosciuto. Alessia 11/11/16 Abbiamo salutato tutti . ‘’Non vi dimenticherò mai, ragazzi, siete una seconda famiglia’’ dice piangendo Danilo. Ci siamo scambiati i numeri di telefono. Melissa Page 2 Newsletter Header

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ONE DAY IN YOUR SHOES 2.0 ‘A volte ci si dimentica cosa significa essere alunni’; è questa la frase che meglio racchiude l’essenza di Changing Places at home. Come lo scorso anno, la fase di tirocinio si è tenuta durante una normale giornata scolastica, il 23 febbraio, e ha visto protagonisti gli studenti del secondo anno. Anche quest’anno la selezione per potervi partecipare è stata rigorosa; quest’anno, tra coloro che hanno presentato domanda, sono stati scelti 20 alunni meritevoli attraverso criteri precisi: media dell’anno precedente, voto d’inglese e di condotta. Le barriere tra biennio e triennio si abbattono: paradossalmente stavolta sono i più piccoli ad insegnare qualcosa ai più grandi e nel contempo a guadagnare autostima. Mettersi in gioco preparando e strutturando una lezione come dei veri professionisti spaventava molto i ragazzi coinvolti: "ho dovuto preparare una lezione su argomenti per me nuovi, la difficoltà è stata doverla esporre in modo chiaro per favorire l’apprendimento della classe." afferma una delle partecipanti che ha fatto le veci della professoressa di scienze. Dopo questa avventura, molti alunni affermano che guarderanno i propri professori con occhi diversi, perché il mestiere dell’insegnante non è così facile come sembra; allo stesso tempo, molti insegnanti si sono resi conto della produttività dell’esperienza: Il suggerimento arrivato da una docente è stato di "non vincolarla ad un solo momento, ma spalmarla durante più periodi dell’anno e favorire quindi l’intervento degli alunni che non si mettono in gioco". SPANISH DAY L’istituto Elsa Morante, il giorno 3 febbraio, si tinge di rosso e giallo, colori emblematici della penisola iberica. Il programma Erasmus+ ha riscosso successo con le prime attività e si afferma con lo “Spanish Day”. I ragazzi, emulando il modus operandi dello scorso anno, si sono cimentati nella creazione di cartelloni e nella preparazione di cibi che appartengono alla tradizione spagnola. L’attività comincia con un tipico desayuno; sin da subito assaggiamo la lieve differenza tra i due paesi, caratterizzata anche dall’aggiunta di cibi salati. I banchi delle classi si riempiono di profumati e succulenti cibi; le pietanze più quotate sono state: le magdalenas, dolcetti al limone o alle mandorle, simili ai classici muffin, i churros, una pastella fritta dalla forma allungata spolverata di zucchero da intingere nel cioccolato, la tortilla de patatas, una sorta di frittata di patate e cipolle, e le tapas, un’ampia varietà di stuzzichini. Durante il banchetto si chiacchiera in videoconferenza con i ragazzi spagnoli conosciuti a Madrid durante il changing places away di novembre. Il prosieguo è scandito da rappresentazioni di vario genere: si recitano novelas e Issue 1 Page 3

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si assiste a un’esuberante esibizione di flamenco. Quest’ultima, secondo il parere di più spettatori, ha palesemente mostrato, con la vivacità dei movimenti, le passioni racchiuse nel tipico ballo andaluso, quali l’amore o la sofferenza. L’evento ha avuto un riscontro particolarmente positivo, specialmente per gli studenti di lingue che, come un’alunna ha tenuto a specificare, si sono sentiti particolarmente coinvolti. Tuttavia, della cultura spagnola tutti sembrano avere sprazzi di conoscenza. Si tratta infatti di una popolazione molto simile alla nostra, con cui condividiamo, in gran parte, origini e storia. Studenti dello scientifico, che hanno avuto modo di parlare questa lingua per la prima volta, affermano che questa è particolarmente simile alla nostra e non mostrano molte difficoltà nel ricordare o riconoscere, per sentito dire, qualche espressione in spagnolo. Alcune studentesse di 2E, evidenziano, in modo particolare, la somiglianza col nostro dialetto napoletano: la ciliegia, ad esempio, che chiamiamo in dialetto “cerasa” in spagnolo è “cereza”. L’influenza spagnola è percebile anche fra le nostre strade, come ci dicono gli studenti di 2N. Tramite le loro ricerche, hanno scoperto che la nostra chiesa di S. Giacomo, per esempio, è considerata dalla Spagna chiesa nazionale e che la nostra via Toledo è dedicata a Pedro de Toledo, viceré di Napoli per conto di Carlo V. GERMANY AND TURKEY MEET NAPLES Domenica 12 Marzo ha avuto inizio la seconda parte dello scambio culturale previsto dall'Erasmus+: gli alunni che sono precedentemente partiti per la Spagna hanno accolto nelle proprie case gli studenti provenienti da Turchia e Germania. Durante il primo giorno scolastico gli stranieri hanno ricevuto un calorosissimo benvenuto tale che il ghiaccio non è stato rotto, come si suol dire, bensì liquefatto. Prova di un’ottima organizzazione è stata l'uscita sul territorio che non poteva che rivelarsi un successo. I 20 studenti Erasmus ne hanno tratto reciproco vantaggio. Gli autoctoni hanno avuto modo di guardare la nostra città con occhi da turista. Dal punto di vista didattico, la riscoperta di miti, gli approfondimenti storici categoricamente in lingua inglese sono stati una chiara opportunità per mettersi in gioco; sono state allenate e rafforzate le basi della preparazione producendo maggiore scioltezza e padronanza della lingua. Gli stranieri hanno stravolto la loro percezione del mondo. A mettere in evidenza ciò è una ragazza turca che alla domanda Issue 1 Page 4

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"Come sarebbe il tuo mondo ideale?" ha risposto "credo che le persone dovrebbero essere più amichevoli e solari; un po' come voi napoletani". Grazie al contatto tra diverse etnie i pregiudizi, la xenofobia e le altre molteplici facce che compongo quel mostro chiamato "razzismo" hanno lasciato libero il campo ai "germi del cosmopolitismo". Attraverso frizzanti powerpoint e giochi didattici si è effettuato il changing places away: entrambi i gruppi stranieri hanno parlato delle loro tradizioni e hanno fatto masticare qualche frase in lingua. L'ultimo giorno si è tenuto un incontro con gli alunni dall’istituto Vittorio Veneto che ci hanno offerto uno squisito pranzo preparato daglialunni della sezione alberghiera. La giornata si è conclusa con la cena a cui hanno partecipato studenti, professori e famiglie ospitanti. In sintesi si è giunti alla conclusione che anche in una sola settimana si può imparare tantissimo. "#EU60- Cittadini, donne e giovani alla luce dei Sessant'Anni dei Trattati di Roma" Il giorno 11 Aprile, il Dirigente Scolastico, prof. Riccardo Güll, con la classe 3E del liceo linguistico , ha partecipato all'evento "#EU60Cittadini, donne e giovani alla luce dei Sessant'Anni dei Trattati di Roma". Nel suo intervento il Dirigente ha parlato del programma Erasmus+ e ha evidenziato i benefici che ha portato in una scuola di periferia, come l'Elsa Morante. Due studentesse, partecipanti al programma Erasmus+, che vede alla sua base un'Europa unita e senza confini, sono intervenute e hanno mostrato una visione piuttosto dell'Unione Europea che riesce a donare sempre piú prospettive e sentimento d'appartenenza alle nuove generazioni. L’incontro si è concluso tra sorrisi e applausi. Issue 1 Page 5

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TEACHERS TRAINING: NAPOLI, TONBRIDGE Nella prima settimana di aprile l’istituto ha accolto gli insegnanti spagnoli. I 4 "caballeros", una volta giunti, hanno iniziato la loro esperienza nel nostro mondo scolastico, accolti calorosamente dalla troupe ERASMUS+. Oltre a conoscere la cultura napoletana, hanno potuto assaporare la quotidianità all’interno del nostro universo educativo: hanno assistito ad alcune lezioni e ne hanno tenute altre. A parere dei profesores la didattica italiana presenta profonde differenze con quella spagnola, che utilizza meno la didattica frontale. Inoltre sembra essere nata una grande amicizia e complicità tra i professori spagnoli e quelli italiani, che hanno organizzato anche cene alla scoperta della cucina tradizionale partenopea. Anche stavolta la visita alla città ha emozionato e suscitato profondo interesse . Salutandoci gli ospiti ci hanno chiesto come sia possibile guidare in una città tanto caotica quanto bella. Le professoresse Russo, Menna e Cuomo hanno partecipato al teacher training, un'iniziativa che ha riscosso molto successo. Le docenti hanno avuto la possibilità di visitare Tonbridge e Londra e conoscere il sistema scolastico inglese. In occasione di quest’esperienza, abbiamo voluto riportare i loro pensieri e le sensazioni a proposito del viaggio. • Com'è stata la vostra esperienza? Prof.ssa Cuomo: La mia esperienza è stata molto positiva perché ho avuto l’occasione di vivere la quotidianità degli inglesi, in particolare quella dei ragazzi nelle scuola. Infatti ho potuto vedere per la prima volta come viene gestita l’attività didattica e il sistema scolastico inglese. • Un confronto tra la scuola italiana e quella inglese. Prof.ssa Russo: Ci sono varie differenze ad esempio la scuola che abbiamo visitato è molto ricca dal punto di vista di mezzi ci sono tecnologie avanzate e materiale utile alla didattica; ogni insegnante ha la propria aula, di conseguenza sono i ragazzi a spostarsi. Una cosa che mi ha colpito è che non svolgono verifiche orali. • Dopo aver visto il sistema scolastico inglese, cosa cambiereste di quello italiano? Prof.ssa Menna: Dal punto di vista metodico e didattico non cambierei nulla poiché trovo il nostro metodo di lavoro valido sia in campo razionale che cognitivo. Lotterei volentieri per strutture più adeguate e tecnologie all’avanguardia. • Qual è il rapporto insegnante-alunno a Londra? Prof.ssa Russo: Il rapporto insegnante-alunno a Londra è molto più formale e severo a differenza di quello italiano, in cui i docenti con i loro alunni hanno un rapporto che va al di là dell’istruzione. • Se dovessi descrivere Londra con un odore, un colore ed un aggettivo, quale scegliereste? Prof.ssa Menna: Come odore Issue 1 Page 6

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sceglierei quello del bacon arrostito; come colore attribuirei a Londra l’azzurro chiaro e come aggettivo la definirei vivace e dinamica. Prof.ssa Russo: Come odore, Londra mi ricorda le spezie delle cucine molto forti, un colore che sceglierei è il verde e con un aggettivo la definirei multietnica. Prof.ssa Cuomo: Londra mi ricorda l’odore della colazione inglese, come colore rosso e blu perché è una città molto vitale. • Cosa vi ha lasciato questo viaggio? Prof.ssa Menna: Mi ha lasciato la voglia di sperimentare cose nuove, di aprire la mente a nuove conoscenze. Prof.ssa Russo: Mi ha lasciato un’apertura maggiore nel considerare la scuola, ho visto un modo diverso di insegnare e mi è piaciuto vedere punti di vista diversi che hanno arricchito il mio insegnamento. Prof.ssa Cuomo: Mi ha lasciato la voglia di visitare nuove scuole ed altri sistemi scolastici e di farlo in maniera continuativa per riportarti a provare nuovi stimoli in modo da concretizzarli in cambiamenti. MEETING TRANSNAZIONALE ALL'ELSA MORANTE Dal sette al nove giugno, si è tenuto presso la sede succursale del Liceo “Elsa Morante” un meeting transnazionale dei paesi che collaborano al progetto Erasmus+. Hanno partecipato docenti provenienti da Spagna, Turchia, Germania, Polonia, Gran Bretagna e Italia. A dar loro il benvenuto sono stati i prossimi protagonisti delle attività del programma, gli alunni del secondo anno che li hanno accompagnati nella visita della scuola. I professori intervistati si sono mostrati soddisfatti delle attività svolte fino ad oggi e, durante il meeting, sono stati intenti a programmare le attività dell’ultima annualità del progetto. Nel corso di questi due anni i contatti sono stati mantenuti tramite Webinar con la piattaforma eTwinning, ma importante ed efficace è stato il contatto diretto che si è avuto grazie al meeting: a sottolinearlo proprio i docenti britannici e polacchi, che hanno messo Issue 1 Page 7

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in evidenza i limiti che pone la tecnologia e l’importanza di un incontro faccia a faccia. Per il prossimo anno si prevedono ancora attività Changing places away, e si cercherà di coinvolgere sempre più partecipanti. Molti sperano che alla fine di questo progetto triennale sia possibile mantenere i contatti fra le varie scuole coinvolte. Altri ancora hanno messo in evidenza la fortuna delle scuole nell’aver preso parte al programma, completamente finanziato dall’Unione Europea molto prestigioso ed ambito. Liceo Elsa Morante Via Monte Rosa, 31/b - 80144 Napoli Viale della Resistenza – 80144 Napoli email: nais026009@pec.istruzione.it web: www.liceomorantenapoli.it La redazione: Rosanna Buono Raffaella Cardone Aminta Cozzolino Simona Cremonese Marco Grassi Alessia Maresca Alfano Roberta Picco Salvatore Pone Mariarosaria Salese Melissa Scappaticcio Erika Trotta Gaia Vacatello Claudia Veno Carmela Vittozzi Prof. Nino Cavaliere Prof.ssa Raffaella Sabatini Prof.ssa Marina Stravolo

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