VOMERO MAGAZINE LUGLIO 2017

 

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VOMERO MAGAZINE LUGLIO 2017

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Il giornale dei quartieri Vomero e Arenella - Mensile Gratuito - Luglio 2017 - Anno 6 numero 7 iTl UvoRmISeMr OQUARTIEREINVASO DA GRAFFITI e il suo Intervista ad ANTONIO IZZO AVVISTATO A SAN MARTINO NATHAN NEVER sseugnwahlaactsi Adipspag3i9e25d5is4se4r5v5iz5i1 Via Arenella, 74/76 - 80128 Napoli (di fronte Chiesa S.Anna) Tel. 081.560.62.12 Parcheggio S.Anna www.parcheggiosantanna.it

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MUSEO F.LLI MAZZELLA Una rigorosa selezione di opere dei tre artisti Napoletani, già presenti in altre analoghe istituzioni. L’ampio consenso di critica e di pubblico ha affiancato la loro ricerca, lungo il corso di tutta una vita. La struttura sorge in Via Fornillo a S. Pietro Infine, suggestivo centro fra Napoli e Roma (Autostrada uscita S. Vittore), già teatro dell’ultima guerra e fonte d’ispirazione per il film di Mario Monicelli. Un’ampia documentazione (cataloghi illustrati, monografie e schede) può essere consultata dai visitatori. Su richiesta, è possibile visionare l’ampia collezione sulla pittura del 900 (in particolare quella Napoletana) messa insieme nel corso degli anni dal pittore Elio Mazzella. LUIGI ELIO ROSARIO Il Museo è aperto al pubblico dal 1º Giugno 2017. Per visite guidate contattare il 331.30.57.357. Antico Frantoio Giuseppe Brunetti - Via Fornillo S. Pietro Infine (CE)

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EDITORIALE Il quartiere che si trasforma Il Vomero meta per turisti è il segnale di un cambiamento della vita del quartiere. E’ ormai completo il passaggio da quartiere residenziale e commerciale a quartiere turistico e di pubblici esercizi. Si tratta, però, di una trasformazione traumatica che arriva dopo la chiusura di negozi, botteghe e storici luoghi di cultura. Ma c’è una nuova apertura, quella al turista, italiano o straniero, che cerca un luogo piuttosto tranquillo, con un’ampia area pedonale, ben collegato e che possa offrire importanti luoghi da visitare: dalla Villa Floridiana alla Certosa di San Martino o Castel Sant’Elmo. Il quartiere si è attrezzato per ospitare oltre 400 posti letto in 200 camere, divisi tra alberghi e b&b, e le presenze, nell’ultimo anno, sono state numerose, ma restano gravi disservizi. Proprio la collina di San Martino si presenta disastrata, mentre la Floridiana non offre segnali di ripresa. Le strade sporche e maleodoranti, per i rifiuti o per le deiezioni degli animali domestici, rendono difficoltoso vivere il quartiere e si fa largo il rimpianto per il passato. Ma può essere errato. Bisogna, infatti, comprendere i cambiamenti, accettarli e renderli un elemento positivo per lo sviluppo del quartiere. Se è vero che il Vomero sta reagendo, focolai culturali si percepiscono anche grazie alle nuove aperture di librerie e di luoghi di incontro, è anche vero che ogni turista è una risorsa: è pubblicità, è indotto, è arricchimento culturale. Bisogna intercettare questi elementi positivi, renderli strutturali, anzi utilizzarli a proprio vantaggio. Così se un quartiere diventa una cartolina della città ha il diritto di ottenere interventi istituzionali perché solo in questo modo potranno essere garantiti servizi, pulizia e vivibilità ai turisti, ma soprattutto ai cittadini. Giuseppe Porcelli Vomero Magazine 3

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SOMMARIO EDITORIALE Il quartiere che si trasforma di Giuseppe Porcelli pag. 3 PRIMO PIANO Intervista Antonio Izzo di Giuseppe Porcelli pag. 6 ATTUALITÀ Sinergie virtuose di Cristiano De Biase pag. 12 Del Giudice: collaborare per una città più pulita di Giuseppe Porcelli pag. 14 pag. 16 dillo al VIGILE whatsApp pag. 18 pag. 20 Dai principi di Santobono all’Ospedale pediatrico di Francesco Caruso pag. 30 RUBRICHE I viaggi Arte Diritto & Diritti Alimentazione Storia Medicina Scienze Voglia di leggere pag. 32 pag. 34 pag. 34 pag. 35 pag. 35 pag. 36 pag 36 pag 37 Quattrocento posti letto per centomila turisti di Cristiano De Biase pag. 8 Il Vomero invaso dai graffiti di Mirko Galante pag. 9 Deiezioni canine, le strade off limits del quartiere di Francesco Licastro pag. 22 “Strisce blu” ecco quanto ci costeranno di Francesco Licastro pag. 26 Napoli: paesaggi mozzafiato e leggende di fantasmi e misteri di Ersilia Di Palo pag. 27 SPORT Pallanuoto: il Vomero approda in A2 di Marco Caiazzo pag. 38 Flavia Spagnuolo una vita da mediano di Maurizio Stabile pag. 40 pag. 41 A San Martino il panorama non basta di Ugo Cundari pag. 10 CULTURA Mattone: il disegnatore made in Vomero di Giuseppe Porcelli pag. 28 LETTERE MUSEI&EVENTI pag. 42 pag. 44 www.vomeromagazine.net Mensile gratuito dei quartieri Vomero - Arenella Via Kerbaker, 91 - 80129 Napoli Luglio 2017 - Anno 06 numero 7 Direttore responsabile Giuseppe Porcelli direttore@vomeromagazine.net 4 Redattori Ciro De Biase Gabriele Basile Mirko Galante Cristiano De Biase Francesco Licastro Marco Caiazzo Ugo Cundari Claudia Prezioso Stampa Cbl Grafiche srl Registrazione presso il Tribunale di Napoli n°73 del 22/11/12 Editore Cbl Grafiche srl Via Nazionale delle Puglie km 35 Casalnuovo di Napoli (NA) Scrivici redazione@vomeromagazine.net Info e pubblicità La Fogliolina srls info.lafogliolina@libero.it Via Kerbaker, 91 Tel. 081.193.21.065 WhatsApp +39 3925544555 Tiratura 20.000 copie www.vomeromagazine.net

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LA VIGNETTA di F. del Vaglio La raccolta delle vignette di Francesco del Vaglio realizzate per Vomero Magazine è visibile sul sito: www.vomeromagazine.net nella sezione “Le Vignette di del Vaglio” Vomero Magazine in TV Consegnato, nella prestigiosa sede del Maschio Angioino, il Premio “Italia a Colori”, organizzato da Mattina 9, lo show mattutino di Canale 9. Un’occasione per ripercorrere un anno di lavoro tra intrattenimento e attualità. Tra gli ospiti, nella puntata del 13 giugno presentata da Mariù Adamo e Claudio Domenech, il direttore di Vomero Magazine che ha presentato la rivista free press al pubblico televisivo. Grazie a Canale 9 per averci ospitato!!!!!  Vomero Magazine 5

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PRIMO PIANO Limitare gli eccessi in un quartiere destinato al cambiamento Nasce la coppia Turismo-Vomero Shopping e servizi ok per i turisti, ma mancano pulizia e decoro “Il turismo è arrivato al Vomero”, così il presidente di Federalberghi Napoli, Antonio Izzo, sintetizza la condizione del quartiere collinare in termini di accoglienza e attrattività, in pieno periodo estivo. “Fino a qualche anno fa il Vomero non sembrava possedere una vera vocazione turistica, oggi però la realtà è molto cambiata. L’intera città sta vivendo un periodo di grande crescita e così anche il suo quartiere collinare ne sta beneficiando”. Il Vomero, in effetti, negli ultimi tempi, ha mostrato una maggiore capacità di attrarre turisti, anche stranieri, quali possono esseri i principali motivi? Il quartiere è noto per essere uno dei più serviti d’Italia, i mezzi di trasporto di sicuro incentivano un turista a sceglie- re il Vomero come luogo dove pernottare perché c’è la consapevolezza che utilizzando, ad esempio, la funicolare o la metropolitana, è possibile raggiungere qualsiasi luogo della città in maniera molto semplice. Purtroppo, però, il trasporto pubblico non è sempre così efficiente. In effetti, la chiusura prolungata della Funicolare Centrale e i frequenti disservizi della Metropolitana collinare creano numerosi disagi agli utenti. Spes- so ascensori non funzionanti o scale mobili bloccate, insieme ad attese troppo lunghe, in alcune occasioni si superano i 15 minuti, lasciano pensare che qualcosa di meglio si potrebbe fare. Per non parlare dell’inquinamento acustico. È una delle metro più rumorose che abbia mai utilizzato! Il Vomero presenta però anche luoghi turistici da visitare restando nel quartiere. Dalla Floridiana alla Certosa di San Martino passando per Castel Sant’Elmo è indubbio che il quartiere abbia materiale culturale e architettonico di rilievo da offrire ai turisti, insieme ai suoi splendidi panorami. Ma su alcune strutture c’è molto da lavorare sia per i turisti che per gli abitanti. Ci faccia un esempio di come 6 www.vomeromagazine.net

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PRIMO PIANO intervenire. Il quartiere, ad esempio, offre ai cittadini strutture importanti anche per fare sport come lo Stadio Collana e la Villa Floridiana. Purtroppo, però, il Collana è alle prese con vicende legali di lentissima soluzione che stanno creando gravi disagi a tutta la popolazione. Trovo scandaloso che sia chiuso da gennaio e che ancora si discuta su come intervenire invece di agire. Anche la Floridiana, quasi sempre a mezzo servizio, potrebbe essere un risorsa per chi vuole fare jogging, ma, oltre ad avere alcune zone interdette al passaggio, ha orari di apertura che contrastano con questa vocazione. Apre troppo tardi e chiude troppo presto. Per avere un esempio positivo non bisogna andare molto lontano, basta guardare al Bosco di Capodimonte. Il Vomero fino a pochi anni fa era noto per lo shopping, che esiste ancora, ma sembra aver lasciato spazio alla ristorazione. In effetti negli ultimi anni c’è doppiati. stato un cambiamento, piutto- In genere preferisco le strade sto radicale, dell’offerta com- vive e animate. I gazebo riesco- merciale al cittadino e al turista. no ad occupare spazi che altri- Molti negozi storici, dall’ab- menti resterebbero vuoti, quin- bigliamento alle di ben vengano. librerie, hanno chiuso e hanno lasciato il loro posto a bar e ri- “Il Vomero è noto per essere uno dei quartieri più serviti d’Italia” L’importante è che siano installati nel rispetto delle norme di storanti. Volendo legge sia dal vedere il lato positivo c’è una punto di vista strutturale che scelta molto più ampia sulla estetico. Ogni abuso, ovvia- ristorazione, ma resta il ram- mente, dovrebbe essere frenato marico per non essere riusciti a e perseguito. proteggere esercizi commercia- Problemi sulle strade pedona- li che erano parte integrante del li, però, non riguardano solo territorio e che oggi sono spari- i tavolini dei bar, ma anche il decoro e la pulizia. Se è vero che, dal punto di vista della raccolta dei rifiuti, ed in partico- lare della differen- ziata, sono stati fatti dei passi in avanti, è altret- tanto vero che le strade ap- paiono spesso sporche e, in alcune zone, maleodoran- ti. Questo anche perché i marciapie- de non vengono lava- ti. Il problema, però, non riguarda solo le istituzioni e gli enti addetti alla pulizia e al ti. Ne ha risentito in particolare decoro. Anzi direi che riguar- l’aspetto culturale. da soprattutto noi cittadini. E’ Alcuni vomeresi si lamenta- attraverso il nostro comporta- no anche dell’eccessiva pre- mento, e quindi il rispetto dei senza di gazebo che occupano luoghi dove abitiamo, che sarà la zona pedonale di via Luca possibile proteggere il territorio Giordano o via Scarlatti. Nel e riqualificarlo. periodo estivo sembrano rad- Giuseppe Porcelli Vomero Magazine 7

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Quattrocento posti letto per centomila turisti Sono circa 200 le camere offerte dalle strutture ricettive vomeresi Per comprendere il fenomeno turismo al Vomero è importante conoscerne la sua capacità ricettiva. Un tempo il quartiere offriva una sola struttura, la storica “Le strutture extralberghiere sono triplicate rispetto a cinque anni fa” “Pensione Margherita” della quale è conservata l’antica insegna nel palazzo della Funicolare Centrale, a piazzetta Fuga. Oggi al suo posto c’è l’unico albergo della zona: l’Hotel Cimarosa. Anche se, allargando l’indagine all’intera quinta Municipalità, il numero degli alberghi sale a tre. Ma se è vero che gli hotel sono pochi ed anche relativamente piccoli, è impressionante, invece, il numero delle strutture extralberghiere, a partire dai B&B. Oggi il Comune di Napoli ne censisce ben 45. Ma non è tutto. Ci sono, infatti, anche 16 case vacanze e 2 affit- www.cimafonteorologi.it FB: Cimafonte orologi USATI compravendita OROdLiOseGcIoDndI oLUpSoSlsOo Via Mario Fiore 21 80129 Napoli - 0815583888 - 346 3201508 tacamere: strutture ricettive a metà tra B&B ed alberghi per numero di camere e quindi per capacità ricettiva. Nel complesso il Vomero e dintorni, in base a quanto risulta ufficialmente, può disporre di circa 400 posti letto. Il dato diventa ancora più significativo se rapportato alla percentuale di occupazione camere che fa segnare il quartiere. Nel 2016 si è sfiorata una percentuale vicina al 70% che, tradotto in presenze, indica oltre 100.000 turisti che, nell’arco di un anno, hanno pernottato al Vomero. Numeri importanti che denotano, peraltro, una crescita consistente rispetto al passato. Anno dopo anno, infatti, le strutture extralberghiere si sono moltiplicate, fino quasi a triplicare rispetto a soli cinque anni fa. Tutti questi numeri riescono nell’obiettivo di scattare una fotografia soddisfacente del turismo del quartiere, ma non sono sufficienti e nemmeno completi. Non per un problema relativo all’indagine, ma a causa del fenomeno dell’abusivismo. Un fenomeno in continua crescita che provoca gravi danni al turismo a causa della concorrenza sleale, del lavoro nero, dell’evasione fiscale e che, purtroppo, coinvolge l’intera città. Cristiano De Biase 8 www.vomeromagazine.net

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PRIMO PIANO Il Vomero invaso dai graffiti Imbrattare i muri è un reato spesso impunito Che si tratti di espressione artistica, di esternazioni amorose o simboli di appartenenza ad un movimento politico, i graffiti oltre ad imbrattare le mura del quartiere, sono a tutti gli effetti un reato penale. Infatti, secondo quanto stabilito nell’art. 639 del Codice Penale, deturpare o imbrattare cose mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con sanzioni che possono giungere fino a 103 euro. La pena aumenta se “il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici”. In questo caso la pena stabilita è, nel peggiore dei casi, la reclusione, oppure una multa che può arrivare fino a 1.032 euro, più il risarcimento del danno e quindi il pagamento delle spese di ripristino della parete imbrattata. Nonostante la legge sia molto chiara circa le conseguenze da pagare a fronte di questo genere di atti vandalici, il fenomeno dei murales nella quinta Municipalità è decisamente “Pittare diventa un modo per imporre la propria presenza sul territorio” in crescita, tanto da conferire ad alcune vie del quartiere un aspetto tipico del degrado di altre zone di periferia. Alla furia “creativa” dei graffitari sembra non sfuggire niente. Monumenti, mura di palaz- zi storici, strutture pubbliche come ad esempio il Collana, si sono trasformati in una moderna ed inconsueta carta da disegno. “Pittare”, così come viene definita questa pratica nel gergo dei writers, diventa un modo per imporre la propria presenza sul territorio. Uno strumento di affermazione personale simbolo della totale caduta del senso civico e della percezione del bene pubblico. Per contrastare questo genere di atti vandalici, si rende necessario un maggior controllo del territorio, non solo attraverso le forze dell’ordine e l’utilizzo delle tanto discusse telecamere di videosorveglianza, ma anche attraverso una serie mirata di iniziative da parte della municipalità, volte non solo alla tutela del territorio, ma anche all’assegnazione di spazi pubblici che permettano la libera espressione attraverso i graffiti. Mirko Galante Vomero Magazine 9

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PRIMO PIANO Lavori: tempi incerti e tanta confusione A San Martino il panorama non basta Barbacani, impalcature e sporcizia per un degrado incontrollato San Martino può essere il belvedere di Napoli o il «peggiovedere», basta una inclinazione dello sguardo di pochi gradi per passare, guardando a est, dall’orizzonte più ampio sulla città a un panorama di lamiere crollate, bottiglie di plastica e cocci di vetro. Guardando a ovest, invece, se si alza lo sguardo si possono ammirare le mura di Castel Sant’Elmo, o guardare la lapide commemorativa dei martiri del 1799, ma se si abbassano gli occhi c’è una fila di barbacani, negozi chiusi e transenne. Che succede all’affaccio più suggestivo della città? Da una parte aprono nuovi esercizi, come caffetterie o gelaterie. Dall’altra, invece, un senso di abbandono, precarietà, inciviltà. Eppure il flusso di turisti è continuo, sia di stranieri che di italiani. A colpire maggiormente sono i barbacani in legno, installati per evitare il crollo del muro perimetrale della Certosa, che dovevano essere rimossi, secondo quanto annunciato allora dai tecnici della Regione, nel maggio dell’anno scorso. Invece, sono ancora là, con la spiacevole novità che negli spazi transennati sono cresciute le erbacce e, ovviamente, sono aumentati anche i rifiuti. Ma che cosa rispondono i responsabili dell’ente interessato? «Il nostro proposito è di riuscire a inserire la cortina di collegamento tra piazzale San Martino e l’ingresso di Castel Sant’Elmo nell’ambito dei lavori in corso che comprendono varie aree del Complesso Monumentale di San Martino. Si presume che gli eventuali interventi su que- 10 www.vomeromagazine.net

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PRIMO PIANO sta area saranno effettuati nelle fasi finali dei lavori». Buoni propositi, dunque, ma la strada sembra ancora lunga, anche perché, come al solito, le competenze non sono di un solo ufficio e non fanno capo a una sola persona. Infatti, si legge sempre nella nota redatta dai responsabili del Polo Museale della Campania, inviata a “Vomero Magazine”: «Naturalmente, trattandosi di un immobile di competenza del Demanio regionale, le possibilità di intervento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo sono connesse all’esito degli accordi in corso con la Regione, con un forte interessamento da parte della Direzione del Polo Museale». Seguiremo gli eventi. I commercianti fanno sapere di avere voglia di investire e di credere nel territorio, in particolare proprio a San Martino. Un’area che offre tanto in termini paesaggistici, ma che rimane una zona da rivalutare. I turisti ci sono, anzi negli ultimi quattro anni sono aumentati, ma mancano tanti servizi. Suggeriscono l’inserimento, ad esempio, di infopoint per la distribuzione di cartine e altro Vomero Magazine materiale informativo. Manca, quindi, una degna accoglienza e, d’altra parte, i problemi pare aumentino di sera. Che succede, infatti, quando tramonta il sole? La zona pedonale del piazzale, tra sampietrini rimossi, si trasforma in campo da gioco, con le pallonate indirizzate anche ai portoni di ingresso del museo e della chiesa, di questi tempi anche lei protetta dai lavori di ristrutturazione. Ma lo scontro Venerdi e Sabato aperti x ristorazione Martedi giovedi dalle 7.00 alle 20,30 tra le due squadre di ragazzi si svolge parallelamente a un altro genere di scontro. Infatti, il piazzale e, la salita della zona, sono diventati un terreno di discussione tra parcheggiatori abusivi. Chissà che in un prossimo futuro, guardando le scene qui girate da Massimo Troisi per il film «Pensavo fosse amore invece era un calesse», lo spettatore non si chieda dove sia mai quel posto così bello. Eppure, sulla facciata del primo palazzo di fronte al castello, dallo stile liberty, c’è una frase scolpita lungo il lato anteriore, in mezzo a due file di balconi: “Con il vento in poppa per ogni rotta”. Ai lati, una nave con la vela gonfiata dalla brezza. Prendiamolo per un incoraggiamento. Ugo Cundari Venerdi e Sabato dalle 7.00 alle 24.00 Domenica dalle 7.00 alle 15.00 11

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ATTUALITÀ Educare alla legalità con l’aiuto della Polizia Municipale del Vomero Sinergie virtuose L’anno scolastico volge al termine e con esso anche i progetti che si sono svolti in tutte le scuole del territorio vomerese. L’interazione tra scuola e istituzioni del quartiere rappresenta un momento per la crescita del tessuto sociale. In questa ottica si inquadra l’attività formativa svolta dall’Unità Operativa Vomero Arenella, nell’ambito dei progetti: “Sicuri per strada…..insieme” – Biagio il Vigile Amico e “Sicuri in ….. Bici”. L’ educazione stradale non va intesa solo come trasmissione di norme che regolano la circolazione, ma soprattutto come educazione alla convivenza civile tra utenti della strada in un’ottica di prevenzione, informazione e di modificazione dei comportamenti. La scuola, in quanto “Accrescere la consapevolezza dei rischi pre- senti sulla strada” luogo di insegnamento e di didattica,  è spazio di apprendimento e di sviluppo anche di queste nozioni fondamentali. Le scuole coinvolte nei proget- ti sono state: Suor Maria Ausiliatrice; 13° Circolo Ignazio di Loyola; Circolo didattico Maurizio Piscicelli; Scuola Belvedere, per un totale di n° 650 studenti circa. Per i bambini della fascia d’età compresa tra i 3-6 anni  l’obiettivo principale è stato quello di coinvolgere ed educare diffondendo quelle pratiche comportamentali capaci di dare ai bimbi una “cultura formativa e civile” che diventi parte integrante del loro modo di vivere. Attraverso un approccio ludico si sono sviluppati concetti come la tolleranza verso gli altri, la solidarietà con i più deboli, il non farsi attrarre dal 12 www.vomeromagazine.net

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ATTUALITÀ mito della velocità, rispetto per l’ambiente. In classe con il personaggio “Biagio” l’Amico poliziotto, ai bambini sono state impartite lezioni che portavano alla differenziazioni dei segnali stradali e della segnaletica orizzontale. Si è portata  l’attenzione sull’equipaggiamento della bicicletta previsto per legge e sull’importanza dello stesso, non tralasciando l’uso del casco. Fuori dalle aule i bimbi sono stati coinvolti in un percorso stradale appositamente strutturato negli spazi esterni delle scuole con: semafori, passaggi pedonali, lavori in corso, stop, q“Oueblileottdivi ocopinrivnocligpearlee è ed educare i bimbi” direzioni obbligatorie. I ragazzi, divisi in gruppi, hanno affrontato il percorso prima in qualità di pedoni, poi in quella di automobilisti con l’utilizzo di macchinine giocattolo a gettone, messe a disposizione dalla Unità Operativa di competenza Vomero-Arenella, e per gentile concessione del gestore. I partecipanti della scuola dell’infanzia hanno ricevuto un “Attestato di partecipazione” al corso e i bambini della scuola primaria hanno ricevuto la “Patente del buon cittadino” che lo renderà tale solo se continuerà a rispettare le regole apprese e consolidate. Nelle scuole medie il progetto “Sicuri in….. Bici” si è orientato non solo a fornire informazioni al target-group ma anche a stimolare e favorire processi di apprendimento. L’intervento in classe  è servito a sviluppare una riflessione sugli stili di mobilità ed il rapporto con le norme del codice della strada. Il target di età individuato era tra i 9 e i 13 anni, gli obiettivi del lavoro sono stati. Accrescere la consapevolezza dei rischi presenti sulla strada, favorire una corretta conoscenza delle regole, promuovere una riflessione critica rispetto alla percezione dei propri limiti, sostenere i giusti comportamenti. “Un aspetto che emerge in modo costante dagli incontri con questo target-group, -ha affermato il Comandante della Unità Operativa Vomero Arenellariguarda la percezione e il rispetto delle regole stradali che vengono percepite come regole sui generis, meno vincolanti rispetto alle altre regole. Gli alunni ritengono le sanzioni del codice della strada eccessivamente rigide ed in alcuni casi inutili e/o ingiuste e/o severe. Non viene colto il nesso con la sicurezza stradale, le norme stradali vengono considerate semplici strumenti per regolare il traffico”. È su questo, prosegue Giuseppe Cortese, che dobbiamo lavorare per eliminare quei comportamenti sbagliati diffondendo la cultura del rispetto”.  Cristiano De Biase Vomero Magazine 13

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ATTUALITÀ Vicesindaco: forniamo servizi, ma serve l’aiuto dei cittadini Del Giudice: collaborare per una città più pulita Differenziare è fondamentale per la gestione dei rifiuti Cittadini e amministrazione pubblica dovrebbero essere un binomio indivisibile. L’uno parte dell’altro. Certo si tratta di un’ambizione o di una speranza, difficile da realizzare, ma è un obbligo lavorare in quella direzione. Così nasce la necessità di comunicare, consigliare e indicare comportamenti virtuosi. Tutto ciò può essere riassunto in una semplice, quanto impegnativa, definizione: educazione civica. Su questo aspetto punta il vicesindaco di Napoli, Raffaele Del Giudice, già amministratore della Asia, sempre attento alle tematiche legate ad ambiente e sostenibilità. “Come Pubblica Amministrazione abbiamo il dovere di fornire i servizi ai cittadini che però devono darci una mano. È questa quella che amo definire Co-generazione. Una forma di collaborazione che, parlando di gestione dei rifiuti, potrebbe essere così riassunta: io mi impegno a ritirare e tu ti impegni a fare bene il conferimento”. Nel periodo estivo si evidenziano le problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti. “Da Coin, in via Scarlatti, c’è un eco-punto per la raccolta di cialde” È un processo naturale, fermentazione o decomposizione sono più rapidi, con cattivi odori e sporcizia che diventano più fastidiosi. È proprio in 14 questo periodo che invitiamo, ancora di più, al rispetto delle norme sugli orari in cui gettare i rifiuti. Cosa accade quando, ad esempio, i rifiuti vengono gettati la mattina? Restano l’intera giornata sotto il sole e si impedisce il normale svolgimento dell’attività di smaltimento e pulizia. Se un operatore trova il bidone pieno non può lavarlo e se questo accade per giorni, è facilmente comprensibile il disastro che ne deriva. Rispettare l’ordinanza comunale vuol dire meno cattivi odori per strada, servizi più efficaci e bidoni puliti”. Le multe non riescono ad essere un buon deterrente? Credo di sì, anche perché sono piuttosto salate. Ma il nostro obiettivo è cercare di educare. Ad esempio abbiamo allestito nelle zone pedonali numerosi cestini gettacarte. La loro funzione è già chiara nel nome: devono contenere carta. Invece, www.vomeromagazine.net

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ATTUALITÀ vi si getta di tutto, persino om- cosa ne pen- brelli che, bucando il sacchetto sa di quello contenitivo, finiscono con lo inaugurato spargere rifiuti ovunque. C’è al Vomero? anche un comodo posa cenere In alcune per le cicche delle sigarette. Ma occasioni bi- tutti le gettano lo stesso per ter- sogna fare ra. Eppure è un gesto semplice i conti con che ci aiuterebbe molto perché impedimen- impossibile svuotarli 5 o 6 volte ti tecnici che al giorno”. possono so- Un aiuto lo forniscono le cam- pravvenire. pane dove è possibile gettare i A b b i a m o rifiuti a qualsiasi orario cercato di Sì, anche perché abbiamo in- sfruttare un cantiere già aperto bisogno ancora di sostegno. trodotto un servizio meccaniz- e così ottimizzare i costi e i tem- Non parliamo tanto di soldi, zato che semplifica la raccolta pi, e avere comunque un risul- ma di attrezzature. Il Governo e ci permette di ottimizzare le tato positivo, anche se magari dovrebbe aiutarci per permet- risorse utilizzando una sola il senso estetico è migliorabile. terci di migliorare. persona. Ma anche qui il comportamento del cittadino è fondamentale. Bisogna sempre inserire i rifiuti nelle campane, “Rispettare l’ordinanza comunale vuol dire meno cattivi odori per strada” perché tutto ciò che resta fuori, non per insufficiente capienza, ma per pigrizia, non può essere raccolto con questo sistema, se non attraverso una enorme perdita di tempo. Quali possono essere i suggerimenti da dare alle attività commerciali? Oggi molti utilizzano i roller per la raccolta del cartone, ma differenziare è essenziale in Sfruttare il sottosuolo resta una grande opportunità e stiamo lavorando in questa direzione. Le strade sono imbrattate ed emanano cattivi odori anche a causa delle deiezioni degli animali domestici, come intervenire? Le nostre città non sono state progettate per gli amici a 4 zampe. Mancano aree dedicate. Chiediamo quindi aiuto ai proprietari. Noi interveniamo con le spazzatrici a getto d’acqua, riducendo gli sprechi al minimo, ma siamo sempre sottodimensionati. Servono più risorse? Il Comune in questi anni è riuscito a rendere più efficiente la propria macchina, ma c’è Poi c’è il rispetto del decoro urbano… Il nostro vuole essere un percorso di educazione civica, dove un comportamento virtuoso ne stimola un altro. Purtroppo il bene comune spesso è vittima di atti vandalici. Vince il concetto del “non è mio, posso fare quel che voglio”. Un concetto da ribaltare per far capire che i beni comuni sono di tutti e devono essere protetti. Per questo stiamo spingendo per semplificare, ad esempio, l’affidamento delle aiuole pubbliche ai privati. Crediamo possa essere un modo per stimolare comportamenti positivi. Giuseppe Porcelli tantissimi settori. Basti pensare alla raccolta del- le pile scariche o dei far- maci. Se i negozi ci avvi- sano, possiamo attivare la raccolta rapidamente. In pochi sanno che da COIN, in via Scarlatti, abbiamo posizionato un eco-punto per la raccol- ta di cialde del caffè e abbiamo raccolto oltre 5mila kg in un anno, con un enorme benefi- cio anche per la raccolta dell’alluminio. È un sostenitore dei cassonetti interrati, Bar Pino è in via Mario Fiore, 23. Per ordinazioni puoi chiarmarci al 081 578 21 63 Bar Pino Vomero Magazine 15

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