Solamente scuola

 

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progetto di continuità tra infanzia e primaria basato sulla metacognizione

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“sola mente” scuola Bambini/e di 5 anni-pluriclasse 1* e 2* primaria Paullo Anno scolastico 2016 / 2017 Insegnanti Manu e Ketty continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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RAGIONI ed OBIETTIVI della CONTINUITA’ “La continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo, che mira a promuovere uno sviluppo articolato e multidimen- multidimensionale del soggetto, il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce così la sua particolare identità. Una corretta azione educativa, infatti, richiede un progetto formativo continuo. Essa si propone anche di prevenire le difficoltà che sovente si riscontrano, specie nei passaggi tra i diversi ordini di scuola, e che spesso sono causa di fenomeni come quello dell’abbandono scolastico, prevedendo opportune forme di coordinamento che rispettino, tuttavia, le differenziazioni proprie di ciascuna scuola. Continuità del processo educativo non significa, infatti, né uniformità né mancanza di cambiamento; consiste piuttosto nel considerare il percorso formativo secondo una logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze già acquisite dall’alunno e riconosca la specificità e la pari dignità educativa dell’azione di ciascuna scuola nella dinamica della diversità dei loro ruoli e funzioni.” (C.M. n. 339 – 18/11/1992). continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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CONTINUITA’ ….. incontriamoci Questo percorso ha avuto inizio con la visita dei bambini/e della scuola dell’infanzia nei locali della scuola primaria. Anche se tutti conoscevano perfettamente gli spazi della scuola primaria, questo piccolo “viaggio” insieme ai compagni più grandi ha coinvolto moltissimo i bambini/e della scuola dell’infanzia. Dopo questo primo momento siamo entrati in classe e abbiamo affrontato un piccolo “compito” dividendoci in gruppi. Prima d’iniziare , per provocare un set d’attenzione adeguato abbiamo letto insieme e ripetuto la filastrocca di Tiramolla continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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CONTINUITA’ …. con la maestra Martina La metacognizione : la metacognizione è connessa sia con la capacità di esercitare il pensiero critico (analizzare i dati, valutarli, prendere decisioni), sia con l’apertura mentale e quindi con la creatività. E poi: la metacognizione è connessa anche con la motivazione, cioè con l’energia interiore che ci spinge a fare le cose nella consapevolezza che, se ci applichiamo, riusciremo a farle bene. Tutto questo ci dice che sviluppare la metacognizione può essere importante a scuola, e non solo a scuola. Dopotutto, conoscere meglio i nostri processi di pensiero significa conoscere meglio noi stessi, le risorse che possiamo mettere in campo, i punti di forza e di debolezza. E poter imparare a usare meglio tutte le nostre risorse. La metacognizione si riferisce alle operazioni che la mente fa su se stessa, in particolare quando riflette e controlla. Queste riflessioni riguardano tutte le intuizioni, più o meno esplicite, che il bambino compie e che talvolta portano a elementi di conoscenza vera e proprio. I processi metacognitivi di controllo si riferiscono invece ad iniziative volte a operare sulla mente stessa. “Pensare il pensiero” continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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CONTINUITA’ …. continua Dopo un primo saluto iniziale abbiamo cantato e mimato la canzoncina che ci richiama all’attenzione e alla concentrazione e la filastrocca di Tiramolla. Una volta pronti, la Maestra Manu ha chiesto di fare un breve resoconto dell’incontro precedente. Tutti i bambini hanno raccontato con entusiasmo i passaggi affrontati con la maestra Martina e si sono dimostrati assolutamente interessati all’evolversi del progetto. Tutti in piedi per la filastrocca di Tiramolla Presentazione dell’attività della giornata continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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CONTINUITA’ …. continua Oggi abbiamo proposto ai bambini/e un racconto sonoro ed un gioco alla lim:  “adesso racconterò una storia, ogni volta che sentirete nominare il nome del vostro colore, dovete suonare lo strumento che avete scelto”  “guardate con attenzione, per un minuto, queste figure” Sono esercizi mirati all’attenzione focalizzata. Puntano cioè a sollecitare l’attenzione nei bambini/e, per poi dirigerla su un preciso stimolo e quindi focalizzarla sui particolari. continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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CONTINUITA’ …. incontriamoci GIOCO DI KIM Ins: oggi, con una magia, metterò gli occhi sulle vostre mani, anche le vostre mani avranno gli occhi, dovrete introdurre la mano nel foro dello scatolone, vi bendo perché gli occhi ce li hanno le mani. Un vostro compagno inserirà nella porta (dello scatolone) un oggetto che troverà nella valigia e il bimbo bendato deve riconoscere cosa c’è dentro. Come tutte le fate userò la mia bacchetta magica… e farò la magia e vi metterò gli occhi sulle mani. Chiudere gli occhi e avanti le mani! L’insegnante passa da ogni bambino e disegna gli occhi sul palmo delle loro mani. Ins: aprire gli occhi… hanno o no gli occhi? Bimbi: siiiiiii Sofia V: ce li hai disegnati… Ins: come possiamo fare a “ vedere” con le mani, cioè come possiamo riconoscere l’oggetto che è dentro lo scatolone? Gioele: con la pelle. Ins: con la pelle? La pelle delle nostre mani fa si che noi riusciamo a riconoscere? Come si chiama il senso che viene usato con le mani? Niccolò: tatto Ins: per cui come possiamo fare? Sofia V: toccare Ermanno: sentire Aurora: sentire di che forma sono gli oggetti. Ekam: parlare Ins: prima dobbiamo toccare poi dobbiamo parlare perfetto… perché dobbiamo dire cos’è con la voce, non possiamo dirlo con le mani. Amelia: dopo che lo abbiamo toccato possiamo sentire con la mente cos’è Ins: lo tocchiamo, poi prima di parlare dobbiamo con la mente… cosa dobbiamo fare con la mente? Ermanno: …Pensare Doha: sentiamo la forma e la colleghiamo alla mente… Ins: giusto prima tocchiamo e poi cerchiamo di collegare ciò abbiamo toccato con le forme che già conosciamo., che abbiamo in testa. continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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CONTINUITA’ …. continua Adesso iniziamo il gioco. Gloria si avvicina alla valigia e sceglie l’oggetto da mettere nella scatola… scelto l’oggetto lo inserisce nello scatolone senza farlo vedere ai compagni. L’insegnante con una conta, sceglie il bambino da bendare. Ekam, bendato, si avvicina allo scatolone, inserisce le mani nel foro dello scatolone e toccando l’oggetto misterioso prova a capire di cosa si tratti. Ins: ci vuole silenzio perché lui ha bisogno di concentrazione… hai capito cos’è? Bene, rivolgiti a Gloria e chiedi a lei … Ekam: un’astuccio? Gloria: si Ins: facciamo la verifica… L’insegnate toglie dalla scatola l’oggetto e i bambini vedono che è proprio un astuccio …. Aurora si avvicina alla valigia e sceglie l’oggetto da mettere nella scatola… scelto l’oggetto lo inserisce nello scatolone senza farlo vedere al compagno bendato. Martina Vernino si avvicina alla scatola e prova a scoprire l’oggetto inserendo la mano nel foro… tocca l’oggetto… Martina V: una carota? Aurora: no Ins : vuoi riprovare o preferisci chiedere aiuto a un compagno/a? Martina V: chiedere aiuto Scegliamo con la conta un altro bambino: Amelia bendata tocca l’oggetto misterioso… Ins: possiamo usare un altro senso… Amelia: ah si, si… una cipolla? Aurora: giusto Martina Margini sceglie l’oggetto da inserire nello scatolone. Sofia V. bendata si avvicina allo scatolone, infila la mano nel foro. Sofia V.: lo so! È un gioco? Martina M.: e che tipo? Sofia V: una moto Martina M.: accidenti… è giusto. Con la conta scegliamo un altro bimbo: Lollo che sceglie l’oggetto. Martina Alberti bendata prova ad indovinare. Marti A.: lo so… è una scarpa? Ins: che tipo? Martina tocca di nuovo l’oggetto. Martina A: con il tacco? continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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CONTINUITA’ …. continua Tutti i bambini a turno, scelgono l’oggetto e bendati lo indovinano. Alla fine l’insegnante chiede ai bimbi: “Le nostre mani possono vedere”? Alcuni rispondono di si… altri no… Ins: sono entrambe risposte giuste… perché? Martina: in un certo senso… puoi indovinarlo anche se non lo guardi… Ins: ma perché riusciamo a indovinarlo? Ermanno: con la mente! Ins: perché siamo riusciti a fare il collegamento con la mente… perché abbiamo la mente. Ermanno: che può pensare… a quello che noi tocchiamo. Ins: siamo riusciti a vedere con le mani perchè abbiamo collegato quello che sentivamo ad un ricordo, ad un idea che avevamo …. dove? Niccolò: nel nostro cervello Ins: quindi cosa c’è nel nostro cervello? Cosa abbiamo nel cervello? Aurora: ci abbiamo… i ricordi Ins: per cui noi tocchiamo una cosa e automaticamente ci ricordiamo di averla già vista quindi sappiamo pronunciare il suo nome? E’così? Martina M: sì è così …per la memoria. Ins: una cosa che abbiamo già visto ma che non stiamo vedendo in quel momento cos’è? È una cosa che fa parte della nostra memoria? Martina: tipo io adesso mi sono ricordata che c’è la memoria. continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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CONTINUITA’ …. continua Ins: tu adesso ti sei ricordata che c’è la memoria, perché è come se fosse un libro…il nostro cervello ha tante pagine o tanti cassetti ? Lollo: nooo, la nostra mente. Ins: la nostra mente ha tutti questi cassettini? Gioele: siii, tipo la coscienza. Ins: cos’è la coscienza? Gioele: è una cosa della mente. Ins: la coscienza serve per ricordare? Gioele: no. Alessandro: certe volte però anche se sappiamo cos’è non riusciamo a ricordarcela… Ins: delle volte anche se l’abbiamo vista o rivista quella cosa o sappiamo proprio cos’è non riusciamo a ricordarcela , come mai? Alessandro: bhooo … non lo so Ins: in quel momento la nostra memoria è buona, media o bleah? Tutti: Bleah. Alessandro : e allora non riusciamo a ricordarcelo perché la nostra memoria fa schifo. Ins: allora la memoria ha anche dei livelli, può essere buona, media o bassa..bleah. Martina Margini: la coscienza è una cosa che ti far star bene. Lollo: nella mente ci sono le idee Ins: le idee sono ricollegabili al gioco che abbiamo fatto oggi? Tutti: si Ins: quindi avere un’idea è avere qualcosa in mente. Facciamo una prova della vostra memoria. È passato un po’ di tempo… adesso provo a chiedervi quale oggetto avete trovato quando eravate bendati. Vediamo se abbiamo la memoria… Tutti: buona, media bleah. continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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CONTINUITA’ ….memoria e strategie di elaborazione ed Immagazzinamento delle informazioni Per l’ultimo appuntamento è stato scelto un brano un pochino più lungo che andasse a lavorare contemporaneamente sull’attenzione focalizzata, ma anche sull’attenzione mantenuta ( che è il mantenere l’attenzione per il tempo necessario a portare a termine il compito) e sull’attenzione divisa (attività volte a ripartire diicrpeqoiseuu“aloddatotupritinenIvitanrvdteaeaaiqotsrriebrsetuceiasrbceorleroadieosnlnoutsaqntoarteoitrtu”tuecontraemimoasannpsepidolzolonionoositrotrnoobasemeeanesdnceemaitbveaodbdealmnteiuortnostleeieendrs:eteteimveoonlio l’attenzione tra due stimoli e/o spostare l’attenzione da uno stimolo all’atro). continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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CONTINUITA’ …. continua In ultimo abbiamo chiesto di provare a disegnare , partendo dal contorno di una figura umana, tutte le inter-connessioni tra cervello-mente-parti del corpo. continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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CONTINUITA’ …. autovalutazione Gloria Martina A Martina V. continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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CONTINUITA’ …. autovalutazione continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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CONTINUITA’ …. conclusioni Da calendario annuale, nella seconda parte dell’anno scolastico, noi insegnanti dei due ordini di scuola ci siamo incontrate per il passaggio delle informazioni sugli alunni inseriti nella classe prima della scuola primaria. Durante questo incontro abbiamo potuto confrontarci sulle caratteristiche individuali dei bambini/e. Ciò è risultato molto utile in fase di progettazione percorso di continuità. Le attività svolte tra la sez di 5 anni scuola infanzia e la pluriclasse 1* e 2* primaria hanno avuto la seguente metodologia didattica:  Momento collettivo di saluto  Recupero dell’attenzione con filastrocca di Tiramolla  Presentazione da parte delle insegnanti del focus e delle attività previste  Attività a piccolo o grande gruppo  Momento collettivo per una verifica orale delle difficoltà incontrate e ipotesi di risoluzione da par- te dei bambini/e  Autovalutazione Il percorso attuato ha avuto un esito positivo e ha incontrato l’interesse della totalità dei bambini/e. Gli alunni sono stati coinvolti in attività significative che hanno permesso soprattutto ai futuri alunni della scuola primaria di familiarizzare con quello che sarà il nuovo ambiente, ma soprattutto ha permesso a tutto il gruppo di sperimentarsi in attività metacognitive in maniera ludica e calate nel loro reale. continuitàprogetto Diventare grandi insieme

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