Il Paese della Sera n.11 - 26 giugno - 10 luglio 2017

 

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Manegtiios(aillvgoiuilsmtoo)ndo Chef Rubio* M ia mamma quando ero piccolo e raramente non avevo voglia di finire il piatto mi diceva sempre: «Finisci e pensa a chi non ha neanche quello». Io le obbedivo annuendo, fingevo di capire, ma dentro di me non riuscivo ad accettare l'idea di un concetto così assurdo. Se mangio tutto, automaticamente un bambino africano mi sorride e mi ringrazia? Ma che magia è mai questa della cucina? Ma provavo, perché non volevo avere occhi lucidi sulla coscienza. Non volevo che a causa del mio piatto lasciato a metà, dall'altra parte del mondo un bambino affamato avrebbe pianto e sarebbe morto a causa mia. Sono passati molti anni, venti per la precisione, da quel presunto sortilegio; oggi sono un adulto coscienzioso, che pur di non sprecare mangia anche dagli altri piatti quando può. Però ancora non ho ben capito quella dinamica del «se finisco il piatto salvo il mondo» e del «se lascio del cibo qualche bambino muore». Mi suona sempre un po' come la teoria del battito d'ali della farfalla e del terremoto, mi risulta difficile credere che se io mangio una cosa, dall'altra parte del mondo qualche mio pari possa cacciare un ruttino compiaciuto dicendo «Grazie Rubio, ci voleva proprio questo avanzo». Di contro, però, ho capito che il messaggio intrinseco di quella frase che mia madre mi ripeteva non era un ordine camuffato da favola, ma un metodo per non sprecare ciò che si aveva e quindi dare il giusto valore anche ad un tozzo di pane. Non serve abbuffarsi, riempire le dispense e cucinare per venti anche quando si è in due. Non siamo più nel secondo dopoguerra dove si viveva con la paura della fame e ogni giorno era una celebrazione. Non ci possiamo permettere più di sprecare, accumulare in avanzo e di mangiare compulsivamente. Lo dobbiamo al nostro fisico, all'ambiente e a tutte le persone che pagano con la vita lo smaltimento del cibo in eccesso, visto che i potenti con questa dinamica si arricchiscono e i deboli muoiono.. * Cuoco non convenzionale La cultura dei valori e dell’impegno responsabile www.fondazionebracco.com

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2 / 2017 nel 2050 : la Popolazione mondiale sarà di 10 miliardi. paesi più popolosi: 1°India 2°Cina, 3°Nigeria. l'Italia perderà 4,5 milioni #editoriale #INPRIMOPIANO Sostiene Josè In Burkina Faso l’Acri con Ong e reti locali per una nuova economia Il miele di Tapoa che restituisce dignità a migliaia di persone Luca Mattiucci S Gaia Pascucci ostiene Josè che i tempi in cui viviamo siano difficili, ma arrendersi Ogni mattina Maldjoa, 40 anni, è sbagliato. Che le pensioni d’oro sono apicoltore di lunga tradizione familiare un’offesa al lavoro non meno grave delle e appassionato ecologista entra nella pensioni troppo povere, perché altro non Mieleria di Diapaga, inaugurata fanno che aumentare le disuguaglianze. solo pochi mesi fa, e si convince che Sostiene Josè poi che i sindacati con il quei bellissimi barattoli color oro passare degli anni siano diventati brutte potranno piacere anche nella Capitale. copie dei partiti politici dimenticando la Pougnindsélì, esperta in informatica, dimensione “profetica” di chi è chiamato gli sorride perché sa che il Miel de la a difendere i lavoratori. E a chi lo incontra Tapoa è capace di far realizzare i sogni. ricorda che la parola “sindacato” viene Sì, perché "una Mieleria dove stoccare, dal greco syn-dike “giustizia insieme”. filtrare e vendere il nostro miele" Ma dov’è la giustizia se non si è insieme era il sogno oggi realizzato dei 1300 agli esclusi? Sostiene Josè poi che serva membri dell’Unione di produttori di che produrrà un giro di affari di 300 – spiega Giuseppe Guzzetti, del tempo per l’ozio da trascorrere con i Miele della Tapoa, in Burkina Faso, mila euro, affrancando dalla povertà Presidente di Acri – è la strada che figli e la famiglia. Così come sostiene che grazie a Fondazioni for Africa Burkina migliaia di famiglie di apicoltori. abbiamo scelto per raggiungere i bambini, tutti, debbano avere il diritto Faso insieme all’ong Acra. Negli ultimi L’iniziativa è una delle tante azioni il nostro obiettivo: unire le forze allo studio perché è il loro buon lavoro. tre anni è stata fornita formazione per il diritto al cibo di 60.000 persone con quanti sono già impegnati Ne ha per tutti Josè, quando sostiene professionale e gestionale, moderni e lo sviluppo rurale che Fondazioni per la stessa causa, creando reti tra che i corrotti e i mafiosi devono essere kit apicoli, puntando a migliorare la for Africa Burkina Faso porta avanti Territori e Persone». Il prossimo messi al bando. I suoi occhi, minuti e qualità e la distribuzione di un miele dal 2014 in sette regioni del Paese passo è la messa in funzione dell’area dolci come quelli che solo un anziano pregiatissimo perchè prodotto in una africano. Un progetto ambizioso di della Mieleria gestita da 10 donne misericordioso può possedere, emanano regione dalla grande varietà floreale 28 fondazioni di origine bancaria destinata alla trasformazione del per percettibili secondi una luce quasi – dall’euforbia al karitè, al tamarindo associate all’Acri in collaborazione con miele in prodotti di bellezza, creme e rabbiosa.Torna poi a parlare di popoli e e persino il nucléa che dà un miele 7 Ong, 25 organizzazioni contadine prodotti alimentari come l’idromele. sostiene che una visione europeista serve rarissimo dall’aroma inconfondibile. burkinabè, 27 associazioni di migranti Per continuare a nutrire i sogni. e che l’accoglienza è l’unica via. Sostiene Un impegno e un lavoro concreto e 4 enti locali italiani. «Fondamentale @gaia_pascucci Josè, infine, che serve un patto sociale per il lavoro, che riduca le ore di chi si avvia alla pensione per creare spazi nuovi, #innovazione perché è miope una società che obbliga intere generazioni ad un limbo dove si Napoli rinasce con il teatro e apre i suoi luoghi nascosti agli artisti è costretti a vivere in un’economia di mercato anzichè in un’economia sociale. Giulia Polito accoglienza. O degli artisti Perché è intorno al lavoro che si edifica una società giusta. Dove la competizione Dare vita ad un luogo in cui una che condividono il tempo e lo spazio della propria tra i lavoratori non trovi più spazio, per comunità diversa, critica e capace opera, dei volontari, cedere il posto ad un’opera comune e di riconoscere la cultura come bene degli operatori sociali e condivisa che miri al benessere della primario, possa prendere forma e culturali locali. L’edizione collettività. Dove la meritocrazia la smetta contagiare la quotidianità. Un luogo di essere snaturata con il solo risultato che a Napoli dal 2011 porta il nome 2017 si svolgerà dal 5 al 9 luglio e vedrà Il Paese di usarla come legittimazione etica delle di Altofest, progetto indipendente della Sera come media disuguaglianze, dove il povero è colpevole nato e diretto da TeatrInGestAzione, partner. In un programma della sua povertà. Cita l’articolo uno della concepito come opera realizzata dagli ricco e variegato saranno Costituzione italiana e ti sorride benevolo, artisti per gli artisti. E in cui si sviluppa mentre ti mette sotto gli occhi l’evidenza un processo di socialità sperimentale, accolte tutte le espressioni dell’arte contemporanea imbarazzante della sua verità. E tu sei dove la dimensione intima e quella dal vivo con cui gli artisti e lì e ti chiedi se magari qualcuno c’è pubblica si miscelano per favorire la riconoscimento EFFE 2017-18 ed il pubblico presente avranno modo pronto a imbastire un programma politico partecipazione corale. Per il suo valore è in fase di preparazione per Valletta di interrogarsi sulla necessità di così. Sostiene Pereira che anche in una artistico e culturale Altofest è risultato 2018, occasione in cui i cittadini generare nuovi valori e ridisegnare giornata così afosa tutto si può fare, basta vincitore di un bando di Fondazione di Napoli doneranno gli spazi a un le relazioni con i luoghi. Il corpo e la averne la volontà. La stessa con la quale CON IL SUD. E non solo. Perché gruppo di cittadini maltesi che a loro sua fisiologia, politica e sociale, sarà il un gesuita di nome Josè sta cambiando la sua dimensione internazionale volta accoglieranno l’anno prossimo. filo conduttore di tutte le giornate di la Chiesa. ha fatto sì che il sostegno arrivasse Ma Altofest vive soprattutto del dono Altofest. Corpi nel “Corpo di Napoli” @lucamattiucci anche da numerose ambasciate dei membri di TeatrInGestAzione sotto infinite declinazioni. e istituti di cultura. Ha ottenuto il e dei cittadini che offrono spazio e @GiuliaPolito GLI ALTRI TI RACCONTANO L’ITALIA COM’è , noi come sarà ilpaesedellasera.it

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milioni di abitanti (arrivando a 54 milioni). Il declino demografico in Europa potrà essere frenato solo dall'arrivo di migranti. 2017 / 3 Fonte: Divisione Popolazione delle Nazioni Unite #ALTRIMONDI #HOUSINGSOCIALE I “Giorni senza frontiere” dell’integrazione Le Fondazioni fanno scuola in Europa Massimiliano Signifredi Centinaia di giovani provenienti da tutta Italia saranno a Catania dal 9 all’11 agosto per #3GiorniSenzaFrontiere per «lasciare un’impronta di pace in una società che rischia di frammentarsi». Giunta alla quarta edizione, la manifestazione è organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio della Sicilia, in collaborazione con il CONI e il Centro Universitario Sportivo di Catania, per favorire l'integrazione tra italiani e migranti "nuovi europei", a partire dalla memoria di un evento doloroso, che ha profondamente segnato la città siciliana. Era il 10 agosto 2013, quando sulla spiaggia di Catania, affollata di bagnanti, furono rinvenuti i corpi senza vita di sei egiziani. Da allora i giovani siciliani di Sant’Egidio sono impegnati nell'accoglienza ai migranti. Cristiani e musulmani, africani, asiatici ed europei, si sfideranno in squadre rigorosamente miste in giochi sulla spiaggia e in acqua, e daranno vita a una caccia al tesoro tra le vie di Catania. «#3GiorniSenzaFrontiere mostra la bellezza del vivere insieme», osserva Emiliano Abramo, responsabile per la Sicilia della Comunità. «Da tutta la penisola arriveranno da noi tanti giovani italiani per incontrare i loro coetanei della sponda sud del Mediterraneo. Le spiagge di Catania si trasformeranno in un grande campo da gioco, per lanciare un forte messaggio di accoglienza, integrazione e solidarietà». Sarà una grande festa nel mezzo dell’estate. Ma ci sarà anche spazio per la memoria: si terrà “Morire di speranza”, la veglia di preghiera in cui vengono ricordati i nomi e le storie dei migranti che hanno perso la vita nei viaggi verso l'Europa. www.santegidio.org EMILIANO MOCCIA Sperimentare una nuova cultura dell’abitare. Capace di dare risposte all’emergenza abitativa tenendo in piedi percorsi di inclusione, di solidarietà, di partecipazione. Una cultura dell’abitare che mette al centro la persona, con la sua storia, le sue capacità, le sue possibilità. Anche e soprattutto economiche. Perché con oltre 120 milioni di persone in Europa a rischio povertà ed esclusione sociale, di cui circa 18 milioni solo in Italia, il tema dell’emergenza abitativa è quanto mai di stretta e drammatica attualità. Di qui, l’esigenza di individuare strategie di intervento adeguate per soddisfare la crescente domanda di alloggi a prezzi accessibili in un contesto caratterizzato da mercati finanziari incerti, limitato accesso al credito bancario e minore disponibilità di fondi pubblici per le politiche abitative. Per questo, nei giorni scorsi a Bruxelles, il Parlamento Europeo ha dedicato una giornata al sistema di welfare abitativo che Fondazione Cariplo sperimenta con successo dal 2000 in Lombardia e che è diventata esperienza di riferimento in materia. Il Progetto Housing Sociale, infatti, è partito nel 1999 inizialmente con progetti pilota, per poi strutturarsi nel 2004 attraverso la costituzione della Fondazione Housing Sociale (FHS) nata per favorire l’accesso delle persone svantaggiate ad un contesto abitativo dignitoso e sostenibile. Ad oggi Fondazione Cariplo ha deliberato oltre 44 milioni di euro a fondo perduto a favore di 233 progetti di housing sociale nei territori di intervento selezionati attraverso bandi e promossi da enti pubblici o del privato sociale. Progetti legati alla metodologia dell’abitare temporaneo che hanno aiutato ragazze madri, anziani, persone con disabilità, disoccupati, studenti e parenti di degenti fuori sede. Inoltre, Fondazione Cariplo ha sostenuto la realizzazione di quasi 800 unità immobiliari e 3 mila posti letto, con migliaia di persone ospitate. @emimoccia #SCIENZA​ Rivoluzione Imaging, la “visione” del corpo umano che cura Alessandro Barba Dalla prima definizione dell’atomo di Democrito al futuro dell’imaging che permetterà di vedere e allo stesso tempo di curare le lesioni del corpo umano. Un percorso inedito che grazie al connubio tra arte e scienza illustra le meraviglie di una delle dieci scoperte più importanti nell’intera storia della medicina: la diagnostica per immagini. Un insieme di tecniche che combina fisica, biologia, chimica, farmacologia e medicina per salvare vite umane. Un impegno scientifico che il Gruppo Bracco ha voluto celebrare nel suo 90° anniversario con “The Beauty of Imaging”, una mostra alla Triennale di Milano, aperta fino al 2 luglio, che ha visto collaborare Marco Balich, lo Studio Giò Forma e Mauro Belloni nel difficile compito di far comprendere a chiunque i meccanismi della disciplina e del corpo umano e l’armonia generale del suo funzionamento. La ricerca sull’imaging ha accompagnato fin dalle origini le innovazioni del Gruppo: «Ormai una procedura a raggi X su tre nel mondo è fatta con prodotti Bracco: un dato di grande soddisfazione per un’impresa familiare e, credo, per l’intero Paese» ha spiegato la Presidente Diana Bracco. E la volontà di far progredire ancora le scoperte scientifiche ha dato vita a due iniziative rivolte ai giovani medici. “Bracco Fellowships”, un programma di 90 borse di studio per la formazione di giovani radiologi europei, coordinato dalla Scuola Europea di Radiologia, oltre a tre borse di studio riservate a giovani radiologi italiani dal valore di 75 mila euro, dedicate al tema della salute delle donne. @ale_barba201

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anno 2 numero 11|2017 (26 giugno - 10 luglio) Quindicinale in distribuzione gratuita. | Questa pubblicazione non si avvale di contributi statali e favorisce l’inserimento lavorativo di giovani in condizioni di svantaggio economico | L’Editore si dichiara disponibile a regolare eventuali spettanze per quelle immagini di cui non sia stato possibile reperire la fonte | Direttore responsabile: Luca Mattiucci - mail@ilpaesedellasera.it - www.ilpaesedellasera.it | Edito da WSC - Via Fiume delle perle, 11 - 00144 Roma - www.whitestonecompany.org | Stampa Arti grafiche Boccia Spa - Via Tiberio Claudio Felice, 7- 84131 Salerno | Testata registrata presso il Tribunale di Roma n° 58 del 5 aprile 2016 Iscrizione ROC n° 26419 @S.Cunningham/Oxfam 4 / 2017 #SCELTIPERVOI Cortometraggi sul diritto d’asilo Il Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) promuove il concorso 'Fammi vedere' per cortometraggi sul diritto d’asilo rivolto a giovani e scuole di cinema. I video (durata massima 120 secondi) vanno inviati entro il 15 ottobre 2017. Per i tre vincitori è previsto un premio di 1.000/500/300 euro. Info su www.cir-onlus.org Concorso letterario Under 18 Raccontare l’adolescenza, i problemi e le fragilità ma anche la creatività dell’età. È “Tutta un’altra storia”, contest letterario per ragazzi tra i 14 e 18 anni dell’impresa sociale “Con i bambini” con la community di scrittori 20lines. C’è tempo fino al 30 settembre. Info su www.conibambini.org “Foundation 500” contro gli stereotipi Una lista di imprenditrici di successo in mercati emergenti per sfidare gli stereotipi: la no-profit H&M Foundation e l’Ong Care lanciano 'Foundation 500'. Obiettivo: l’emancipazione delle donne come metodo per interrompere il ciclo di povertà e favorire la crescita. Info su www.foundation500.com Festambiente in Maremma Torna Festambiente (Rispescia, 4 -15 agosto), il festival internazionale di Legambiente dedicato quest’anno all’economia civile. Saranno 12 giorni di musica, cinema, mostre, area espositiva, dibattiti e conferenze, spazi per bambini, ristorazione bio e tradizionale, e lo spazio benessere. Info su www.festambiente.it Scopri tutte le notizie sociali su www.adnkronos.com/sostenibilita EMERGENZAFRICA #nonsenzadite Senza cibo. Senza acqua. Senza forza. MA NON SENZA DI TE. DONA ORA agire.it | 800.132.870 #FERMAILCONTAGIO Tracoma, salvare la vista a milioni di persone in quattro mosse Letizia Topoli Etiopia, regione di Amhara. Qui 1 bambino su 2 ogni anno rischia di diventare cieco a causa del tracoma, un’infezione degli occhi che si diffonde in condizioni igieniche precarie attraverso il contatto. Così ad Amhara anche i gesti quotidiani più semplici, come un bacio o una carezza, possono portare alla perdita della vista. In Etiopia, su 91 milioni di persone, circa 1 milione è cieco e 4 sono ipovedenti. Eppure prevenire e curare la malattia è possibile con pochi gesti corretti. Una missione su cui CBM Onlus è impegnata da tempo, grazie anche alla collaborazione con l’OMS. Trattamento chirurgico, antibiotici, l’educazione alla pulizia personale e il miglioramento delle condizioni igienico-ambientali sono i quattro punti su cui è incentrato il lavoro dell’associazione, «l’unica al momento – spiega il direttore CBM Massimo Maggio – che al momento lavora su tutta la strategia». Con la nuova campagna “Ferma il contagio” appena lanciata l’obiettivo è curare 13.500 persone, distribuire antibiotici ad altre 450 mila a rischio contagio e costruire 150 tra nuovi pozzi e sistemi idrici per favorire l’accesso all’acqua pulita a 90 mila etiopi. Un impegno di lunga durata che dimostra che salvaguardare la vista delle persone si può, anche là dove la povertà trasforma le malattie più banali in minacce mortali. @LetiziaTopoli

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