Giorn@l2 giugno 2017

 

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Periodico dei ragazzi e delle ragazze dell'Istituto Comprensivo Frosinone 2

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Volume 2, Numero 1 Giorn@l2 Giorn@l2 Volume 3, Numero 2 GIUGNO 2017 Periodico dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo Frosinone 2 La libertà è partecipazione! Libertà, concetto importante per l’umanità; molti uomini sono morti e molte guerre si sono combattute per essa. Ma esiste veramente la libertà? Sommario: IN PRIMO PIANO MEMORIA 2 9 VISITE E VIAGGI 10 SOCIETA’ 17 IN LINGUA ORCHESTRA SCIENZE E TECNOLOGIA 18 22 26 IO SCRIVO 34 ANGOLO DEL LIBRO ISTITUZIONI E SOLIDARIETA’ UN SALTO NELLA PRIMARIA NOI GIOVANI SPORT 38 43 44 56 58 SVAGO 59 La nostra costituzione dedica ad essa l’articolo 21 e dice che ognuno di noi ha il diritto di esprimere il “proprio pen- siero con la parola, lo scritto, ed ogni altro mezzo di diffusione”; ma non sempre nel mondo questo principio fondamentale del vi- vere insieme viene rispettato: vengono carcerati giornalisti, chiu- si programmi televisivi scomodi a chi comanda e oscurati su Internet blog giornalistici. Come si può capire, anche se l’uomo ha portato avanti scoperte scientifiche inimmaginabili, non è ancora riuscito a conquistare a pieno questo suo diritto messo in discussione da pochissimi uomini potenti e crudeli. Ma quello che ci chiediamo oggi, ieri e domani è se basta correre felici nel prato senza confini, vivere sopra un albero o volare in un cielo sgombro di uvole può essere identificato con la Libertà; no non basta perché l’uomo sociale deve rispettare delle regole di corretta convivenza. Solamente nella nostra democrazia, che ci dà il diritto di votare, passiamo la vita a delegare e a farci comandare, così abbiamo la nostra nuova Libertà. Giorgia Barbato

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Giorn@l2 IN PRIMO PIANO La mia libertà La libertà è il valore più im- portante che abbiamo oggi: più importante dei soldi, de- gli affetti familiari e, a volte, anche della salute. Conquistare la libertà è come “pescare un pesce difficilissi- mo da prendere”; bisogna a- vere molta pazienza, non per- dersi d’animo e lottare fino all’ultimo senza gettare la Disegno di Greta Maria Storace spugna. E’ una metafora un po’ “rudimentale” ma, secon- Avere la libertà ha molti si- tare la spugna, dire la pro- do me, rende bene l’idea: gnificati. Possiamo dire che, pria e denunciare qualunque pensiamo ad un pescatore che ad esempio, la mia libertà azione contro la libertà. dopo ore di lavoro riesce fi- finisce quando vado a tocca- Chi mette in discussione o nalmente a prendere il primo re quella di un’altra persona. non rispetta questo valore pesce, piccolo o grande che Di recente c’è stato un atten- non ne comprende in signifi- sia non ha importanza. Che tato in Egitto, nella comunità cato! gioia che avrà in quel mo- cristiana copta. Francesco Papetti mento: essere riuscito final- In tutto il mondo, in questo mente a raggiungere il suo periodo, avvengono attacchi “In un certo senso oggi, cosa obiettivo, eppur dopo tanti alla libertà, si viene uccisi grave, capita di non si è sforzi e scoraggiamenti. mentre si cammina per stra- nemmeno liberi di sentirsi Questa secondo me, è la da o si assiste ad un concerto liberi. Siamo condizionati “filosofia” per raggiungere così che questo valore viene dalla moda, da tante cose questo importantissimo valo- messo in discussione. Visio- che ci vengono imposte da re. Noi giovani d’oggi non nando il discorso della ra- non si sa bene chi, se non riusciamo a capire bene gazza pakistana Malala siamo come gli amici, la l’importanza della libertà poi- Youfzai, ho visto una storia massa, allora non siamo nes- ché siamo accontentati in tut- commovente, dopo un atten- suno.” to e non siamo costretti con la tato in Pakistan in cui le han- “Il motore della libertà e forza a fare nulla, ma una co- no sparato poiché difendeva d e l l ’ e v o l u z i o n e è sa è certa: una persona che è il diritto all’istruzione, ha l’istruzione, solo attraverso soggetta a dittatura, sfrutta- continuato a lottare anche la conoscenza, la cultura, mento ecc. si rende conto pie- per affermare la libertà di pa- ognuno di noi può scegliere namente del valore della li- rola e di pensiero. Malala ha il proprio futuro e non la- bertà e di quanto sia difficile detto e ripetuto di continuare sciarsi condizionare .” conquistarla. a combattere senza mai get- Sofia Bertolotti Pagina 2

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Volume 2, Numero 1 IN PRIMO PIANO La Libertà - Canzone del 1972/1973 Vorrei essere libero libero come un uomo Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura che cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura Sempre libero e vitale fa l’amore come fosse un animale incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà La libertà non è star sopra un albero non è neanche il volo di un moscone la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione Vorrei essere libero come un uomo Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia Che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà La libertà non è star sopra un albero non è neanche avere un’opinione la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione G/coro: la libertà non è star sopra un albero non è neanche il volo di un moscone la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione Vorrei essere libero come un uomo Pagina 3 Giorgio Gaber (Gaberščik, Milano, 25/01/1939 - Montemagno di Camaiore, 01/01/2003) è stato un cantautore, commediografo, regista e attore teatrale e cinematografico italiano tra i più influenti e apprezzati dello spettacolo italiano, mai dimenticato. “La libertà” è stato uno dei suoi maggiori successi. Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza Con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo è convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà La libertà non è star sopra un albero non è neanche un gesto un’invenzione la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione Coro: la libertà non è star sopra un albero non è neanche il volo di un moscone la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione

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Giorn@l2 IN PRIMO PIANO L A L I B E R T A’ libertà veniva negata e tutto sti tempi ce ne sia troppa di ciò mi ha fatto riflettere su libertà;così ci sembra nor- quanto siamo fortunati oggi male nelle condizioni in cui a godere di ogni forma di li- viviamo pretendere di non bertà, anche senza che ce ne rispettare le regole che esi- accorgiamo. Per me, come stono, ma anzi di voler vive- per altri della mia età, è nor- re quasi senza regole. male pensare di uscire di ca- Ma questo causa solo pro- Il termine libertà indica la sa e andare dove si vuo- blemi. Spesso noi della li- condizione di colui che può le,parlare di ogni tipo di cosa bertà ne facciamo anche un pensare, esprimere un'idea, esprimendo le proprie idee, cattivo uso: con la nascita vivere, amare, credere e pro- di andare a scuola e studiare, dei telefoni mobili e poi de- fessare una religione senza di andare in chiesa e di poter gli smartphone, siamo liberi che nessuno possa impedirlo esprimere le proprie idee re- di contattare chiunque e di o limitarlo. Gli uomini hanno ligiose. aver accesso tramite internet sempre lottato per ottenere la Sono tutte forme di libertà a praticamente ad informazio- libertà di pensiero, religiosa, cui siamo abituati e che dia- ni, comunicazioni, acquisti politica, giuridica, economi- mo per scontate,pensiamo in maniera illimitata. ca, con chi cercava invece di che sia così per tutte le per- Ma alla fine si finisce con il non riconoscerla per ottenere sone del mondo e che lo sia diventare schiavi del telefo- dei vantaggi. sempre stato, ma non lo è e no. Infatti lo utilizziamo in Ultimamente ho letto il diario non lo è stato certamente nel maniera continua e spesso di Anna Frank e ne sono ri- passato, visto che l'uomo ha senza motivo, solo perché masta molto colpita, perché sempre combattuto per non ormai è diventato abitudine man mano che andavo avanti avere padroni e per essere e necessità della nostra vi- con la lettura, mi accorgevo felice e libero, ma purtroppo ta!! che una ragazza della mia età, in alcune parti del mondo Insomma la libertà in tutte le o poco più, descriveva degli non è così come da noi. Per sue forme è la più grande avvenimenti incredibili. In- esempio in alcuni paesi conquista dell'uomo. Tutta- fatti parlava delle impossibi- dell’Africa, dell'America del via occorre essere consape- lità di poter uscire di casa, di Sud e del Medio Oriente. Li- voli del suo grande valore, andare a scuola, di poter pro- bertà, però, non significa po- non bisogna darla per scon- fessare la propria religione, di ter fare tutto ciò che si vuole tata ma invece si deve sem- poter esprimere liberamente senza limiti perché così si pre difenderla, sia da chi le proprie opinioni, di far va- rischierebbe di non rispettare vuole opprimerla sia da chi lere i propri diritti. quella degli altri. vuole farne un uso sbagliato. Non avevano quindi la possi- Ci sono limiti stabiliti dalla Ma la libertà deve essere bilità di vivere! Parlava di un legge,anzi il vero problema, di tutti. periodo in cui ogni forma di a mio giudizio, è che di que- Aurora Saragosa Pagina 4

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Volume 2, Numero 1 IN PRIMO PIANO LA MAFIA IN ITALIA La mafia è un’organizzazione criminale mol- to particolare: non si è limitata infatti a com- piere atti illegali, ma punta alla gestione del potere e al controllo della società. E’ molto difficile combatterla,perché dietro la ma- fia,c’è una mentalità,che cambia e peggiora la società. In molte zone dove la mafia ha potere,c’è complicità dei cittadini. L’omertà è appunto, la cosiddetta “legge del silenzio” cioè tutte le persone che sono tenute a rispet- tare ,non solo gli affiliati ai clan mafiosi, ma anche tutti coloro che fingono di non aver visto né sentito nulla per paura di ritorsioni e vendette o anche solo per salvaguardare il mafioso, dal quale”si sentono protetti”. La mafia è l’esatto opposto della solidarietà,dell’interesse collettivo, della pace,del progresso e della libertà. La mafia è un associazione di persone che ha ormai raggiunto dimensioni internazionali , con l’obiettivo di diventare sempre più grande e potente e realizzare guadagni sostanziosi. Per raggiungere questo scopo utilizza molti metodi: l’estorsione : chi possiede un’attività commerciale è costretto a versare periodicamente il cosiddetto “pizzo”, se vuole salvaguardare il proprio negozio e la sua stessa vita ; l’usura, quando vengono prestate somme di denaro con interessi altissimi, lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, il traffico d’armi, le scommesse illegali, la gestione del gioco d’azzardo. Inizialmente si basava sullo sfruttamento di grandi appezzamenti di terra, ma quando la mafia ha iniziato ad espandersi fino agli Stati Uniti , le fonti di denaro sono diventate altre , ad esempio la prostituzione e la droga. Sono molti i commentatori e gli scienziati sociali che attribuiscono all’Italia caratteri- stiche di disomogeneità territoriale e parlando di “disunità d’Italia”. Uno degli ostacoli piu’ significativi allo sviluppo del mezzogiorno è costituito secondo gli studiosi, dalla presenza sul territorio di organizzazione criminali comunemente “mafie”. Differiscono per diversi aspetti. Le organizzazione appunto prendono il nome a seconda delle zone in cui sono nate. In Sicilia per esempio c’è Cosa Nostra. In Campania è diffusa la Camorra, che usa molti ragazzi per raggiungere i propri scopi criminali. La ‘Ndrangheta è tipica della Calabria : essa è composta da cosche, con a capo un “capo bastone”, i cui membri sono legati tra loro da vincoli di sangue. In Puglia è attiva la Sacra Corona unita divisa in 47 clan. Oggi queste organizzazioni, agiscono anche a livello internazionale (traffico di armi o di droga ) e stringono alcune volte alleanze con associazione criminose di altri paesi: in Cina ad esempio ci sono le Triadi,. L’origine della mafia sembra datare all’inizio dell’ottocento dapprima fenomeno delinquenziale che si sviluppò nelle campagne siciliane. La mafia sfruttando violenza, omertà, corruzione si è diffusa anche nei grandi centri. A partire dagli anni settanta, le mafie hanno allargato il proprio raggio Pagina 5

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Giorn@l2 d’azione a una miriade di attività allegali (fino ad arrivare anche ad attività finanziare). Uno dei maggiori autori italiani del novecento, lo scrittore Leonardo Sciascia dedicò molti sue opere all’analisi sul fenomeno mafioso. IN PRIMO PIANO Paolo Borsellino, il quale è stato magistrato italiano. Venne assassinato da Cosa Nostra. E’ considerato uno dei personaggi più prestigiosi nella lotta contro la mafia in Italia insieme al collega ed amico Giovanni falcone. Anche lui magistrato, fu assassinato sempre per opera di Cosa Nostra. Tra le frasi più celebri di borsel- Un altro scrittore è Roberto Saviano che ha pubblicato un libro, Gomorra, in cui ha denunciato i meccanismi attraverso cui la mafia e la camorra controllano il territorio. Le vittime della mafia sono tantissime, tra le più importanti ricordiamo: Pagina 6

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Volume 2, Numero 1 IN PRIMO PIANO lino ricordiamo rebbero stati risucchiati dalla vita mafiosa. Il “se la gioventù fatto che lui togliesse i giovani dalla mafia negherà il con- fu la principale causa del suo assassinio da senso, anche l’ parte di cosa nostra, il giorno del suo 56° onnipotente e compleanno. Anche Giuseppe Impastato è misteriosa mafia stato un giornalista,attivista e poeta italiano e svanirà come un noto per le sue denuncie contro le attività di incubo”. “è bello Cosa Nostra a seguito delle quali fu assassimorire per ciò in nato il 9 maggio 1978. Giuseppe Fava invecui si crede, chi ce scrittore, giornalista anche lui fu ucciso ha paura muore da Cosa Nostra, e con la sua frase più imporogni giorno, chi tante ci ha lasciato un insegnamento da non non ha paura dimenticare “a che serve vivere se non c’è il muore una volta coraggio di lottare?”. Anche la frase di Don sola”. Anche falcone ci ha lasciato frasi par- Pino Puglisi ci porta a riflettere ticolarmente significative come questa “ che sull’importanza di contare sui ragazzi, che le cose siano cosi non vuol dire che debbano un domani potranno cambiare le cose.”è imandare cosi. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e cominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”. Ricordando ancora un’altra vittima della mafia abbiamo: Don Pino Puglisi che tolse dalla strada ragazzi e bambini che, senza il suo aiuto, sa- portante parlare di mafia,soprattutto nelle scuole. Per combattere contro la mentalità mafiosa che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell’ uomo per soldi”. Chi si affida ai mafiosi perde per sempre la propria libertà e quindi la propria dignità diventando una “pedina” dei loro giochi. Mai quindi cedere alle tentazioni di assecondare un individuo che appartiene alla malavita organizzata, anche se promette lavoro o una bella auto: si tratterebbe di una scelta che incatena per tutta la vita: di cui non ci si potrà mai più liberare. Giulia Maria Roccatani Griselda Cakoni Pagina 7

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Giorn@l2 IN PRIMO PIANO INTERVISTA SU “LIBERA” Intervista con la prof.ssa Cinzia Turriziani sull’Associazione “LIBERA” Il giorno 6 marzo 2017 le alunne Giulia Maria Roccatani e Griselda Cakoni hanno intervistato la Professoressa Cinzia Turriziani che ha parlato dell’associazione anti criminalità “Libera” di cui lei stessa fa parte. 1. Che cos’è “Libera”? “Libera” è un’associazione di persone singole che si propongono di far crescere una società che sia contraria a tutto ciò che è corruzione e malaffare. Agisce attraverso dei progetti con la società civile, con i comuni e soprattutto con le scuole per far entrare questi argomenti trai i ragazzi e per far crescere dei cittadini che siano consapevoli di ciò che realmente è una organizzazione criminale così, una volta coscienti della realtà, ognuno è libero di scegliere. Chiaramente, nessuno, conoscendo queste organizzazioni, sceglie di fare ciò.” 2. Chi sono i mafiosi? I mafiosi non sono persone stupide, anzi: sono però cresciute con condizioni che li hanno portarti a non saper vivere in maniera diversa. Inoltre sono abituati ad avere una quantità di soldi facili, lavorando sul traffico di organi, spaccio, prostituzione. Sono abituati a vivere in case lussuose, macchine costose ,ma non riescono però a godere di ciò del tutto, devono quindi nascondersi, avere guardie private, per non far scoprire tutti gli intrighi mafiosi.” 3. Che scopi si propone “LIBERA”? Il capo dell’associazione “Libera” è Don Luigi Ciotti, colui che ha proposto la confisca dei beni ai mafiosi per riutilizzarli per la società. Lui stesso dice che molte volte quando a un mafioso veniva confiscato un territorio egli, attraverso vari intrighi, riusciva a riaver- Pagina 8 lo. Per questo Don Luigi Ciotti attraverso una legge, approvata anche in Parlamento, permette di poter riutilizzare questi beni per la società. Per esempio a Roma la casa del jazz, è stata prima sequestrata e poi attraverso un progetto restituita a dei ragazzi dove svolgono i maggiori concerti jazz. Lo stesso vale per i terreni che si trovano in Sicilia o in Calabria, in cui sono stati coltivati prodotti biologici che tra l’altro sono anche in commercio (prodotti ”Libera terra”). 4. Ha mai avuto problemi “Libera” con la mafia? Don Luigi Ciotti, il presidente di “LIBERA”, ha avuto minacce dirette e le ha tuttora. Per la sua sicurezza è accompagnato da una scorta di poliziotti che hanno il compito di proteggerlo. Molte volte, alcuni mafiosi lo hanno accusato di utilizzare i loro beni che Ciotti confiscava, per comodi personali. Ma lui non si è mai arreso e continua a mandare avanti questo messaggio di riscatto nei confronti di chi vieta molto alla società.

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Volume 2, Numero 1 MEMORIA RICORDANDO DON LORENZO MILANI IN OCCASIONE DEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE 1967-2017 Noi ragazzi della 3E, dopo aver parlato in clas- se della vita e di ciò che è stato fatto da Don Lo- renzo Milani, abbiamo deciso con la professo- ressa, di approfondire la storia relativa a questa figura straordinaria degli anni Cinquanta e Ses- santa del ‘900. Siamo rimasti molto colpiti da frasi che Don Lo- povera, senza programmi, creata unicamente co- renzo ripeteva spesso ai suoi alunni; ricordiamo me insegnamento di vita, il priore era l'unico inse- quella che a noi è rimasta più impressa ovvero gnante e il suo obbiettivo era quello di fare degli “L'operaio conosce trecento parole e il suo pa- alunni delle “teste libere”, capaci di farsi rispettare drone mille, per questo è lui il padrone”, la quale e non ostacolare in alcun modo. ci vuole far capire che la scuola ha un dovere: Quegli stessi alunni andavano a scuola non per un quello di farci conoscere sempre più vocaboli obbligo, ma il per piacere di imparare, mentre della nostra lingua per esprimerci meglio ed ele- nell'istruzione moderna, molto lontana dal modello varci rispetto agli altri. della scuola di Barbiana, gli alunni hanno un ruolo L'obiettivo di Don Milani è stato aiutare i più de- passivo rispetto all’esperienza di Barbiana. boli e i meno abbienti e, se fosse stato ancora in Mentre gli alunni di Barbiana sono riusciti a capire vita, egli avrebbe voluto per se stesso una ceri- cosa accade realmente nel mondo intorno a loro, i monia povera, con la partecipazione dei ragazzi ragazzi moderni sono più svogliati e meno motiva- delle case famiglia e soprattutto quella dei suoi ti; stare per più di sei ore su una sedia non aiuta; primi allievi. quello che questi ragazzi necessitano è fantasia, Don Lorenzo Milani nacque nel 1923 a Firenze, creatività, curiosità di imparare. durante la sua vita compose alcuni scritti tra cui Se si dà loro tutto questo allora forse, un giorno il più famoso ed ancora attuale “Esperienze pa- riusciremo a raggiungere il modello della scuola di storali”, giudicato da Papa Francesco come una Barbiana. grande opera. Don Lorenzo Milani fu l'insegnante che rivoluzionò Papa Francesco, infatti, il 20 giugno 2017 verrà la scuola italiana, combatté per i valori e per i più invitato dal Cardinale Arcivescovo di Firenze deboli. Giuseppe Betori, in onore del cinquantesimo an- Per noi è un esempio da seguire e speriamo che niversario della sua morte a Barbiana. un giorno qualcun'altro come lui possa avere la Il Papa pregherà sul luogo dove Don Lorenzo, forza e il coraggio di battersi per chi ha bisogno di che si è spogliato di tutti i suoi beni per aiutare i aiuto, anche andando contro alcune regole troppo più bisognosi, volle essere sepolto. rigide che creano disparità. La scuola di Don Lorenzo Milani era una scuola Chiara Di Tullio Zijerveld Federica Pagina 9

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Giorn@l2 VISITE e VIAGGI IN FINLADIA Siamo partiti da Frosinone alle 06:45 con il prima famiglia. pullman diretti a Roma, dove abbiamo preso Il giorno dopo ci siamo svegliati alle 07:00 l’aereo per arrivare a Helsinki alle 11:30; lì ci per fare un’abbondante colazione con uova, siamo imbarcati su un altro aereo che ci ha bacon e latte; alle 07:30 ci siamo diretti a portati a Oulu alle 17.00. scuola alcuni a piedi, altri in bici e alcuni in Con un pullman siamo arrivati a Nivala; da- macchina. vanti alla scuola ci hanno aspettato le fami- La Kyösti Kallan Koulu di Nivala è la scuo- glie che ci hanno ospitato durante il nostro la principale della città, si tratta di un istitu- soggiorno in Finlandia. Siamo entrati to gigantesco al centro di Nivala munito di nell’enorme scuola per fare una sosta nel un enorme cortile sempre innevato in invergrande atrio dove abbiamo fatto merenda con no e di una mensa giornaliera gratuita. dolci e bevande tipici finlandesi; siamo stati Abbiamo sperimentato la sensazione di anaccolti con gioia e felicità, poi ci siamo divisi dare in giro per la scuola con i calzini e con per andare ognuno dalla indumenti leggeri nonostante il clima, gli Pagina 10

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Volume 2, Numero 1 studenti finlandesi ci hanno mostrato le enormi aule della scuola e la grande palestra nella quale c’è un palco per tenere concerti e recite con un’ottima acustica. L’organizzazione della scuola è molto diversa dalla nostra: ogni 45 minuti di lezione i ragazzi possono uscire a giocare nella neve per una piccola pausa di un quarto d’ora. Il secondo giorno, dopo la scuola, abbiamo usato VISITE e VIAGGI gli slittini e abbiamo sciato fino alle otto di sera con i nostri amici finlandesi; dopo abbiamo fatto un giro per i negozi di Nivala dove abbiamo potuto acquistare dei souvenir del luogo, abbiamo giocato a bowling ed alcuni sono andati a nuotare in piscina. Il terzo giorno, invece, siamo andati in palestra, dove abbiamo praticato varie attività che loro fanno solitamente, come il baseball. Abbiamo visitato il museo di sculture del presidente finlandese Kyösti Kallian ascoltando la storia della sua vita; una simpatica guida che parlava l’italiano ci ha mostrato l’unica chiesa della città di Nivala di religione protestante molto diversa da quelle che noi siamo abituati a vedere. Purtroppo tra divertimenti e studio, il tempo è passato troppo in fretta, infatti, ci siamo ritrovati a salutare le famiglie ancor prima che ce ne accorgessimo. Noi ragazzi italiani ci siamo dispiaciuti di essercene dovuti andare perché le famiglie ci avevano trattato e con tanto affetto. Giulia Farina Pagina 11

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Giorn@l2 VISITE e VIAGGI Pagina 12 COMMENTI Ripensandoci sembra di essere stati protagonisti di un sogno: le famiglie che ci hanno ospitato ci hanno accolto gentilmente e ci hanno trattato come se fossimo loro figli. La cosa tipica che mi è piaciuta di più, oltre al cibo, è stata provare la sauna. Vorrei tanto tornare in quei luoghi un giorno. (Sacco Alessio)

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Volume 2, Numero 1 VISITE e VIAGGI Questo viaggio in Finlandia mi è piaciuto molto perché mi è servito per parlare l’inglese. I ragazzi, i docenti e le famiglie finlandesi si sono dimostrati amichevoli e ospitali; infatti ci hanno accolto calorosamente come se ci conoscessimo da tanto tempo. Mi è piaciuto poter camminare scalzo nella scuola e vestire leggero, nonostante il clima rigido dell’esterno. E’ stata un’esperienza davvero fantastica, se potessi la rifarei. (Gabriele Ramunto) Questo viaggio d’istruzione è stato utile per confrontarci con tradizioni e culture diverse. Il mio giorno pre- ferito è stato il terzo perché abbiamo fatto un grande pupazzo di neve tutti insieme e abbiamo giocato con gli slittini. (De Luca Jacopo ) La cosa che porterò sempre nel cuore è il contrasto tra la rigidità del clima e il calore della famiglia che mi ha ospitata: mi hanno accolto gentilmente e mi hanno insegnato a cucinare dolci di Natale. Ho contatti con la ragazza che mi ha ospitata e con molti ragazzi della scuola finlandese; loro sono stati gentili tanto da scrivermi un biglietto, regalarmi un bracciale e una barretta di cioccolato per il mio ritorno in Italia. Spero davvero di poter tornare in Finlandia per vivere ancora un’esperienza come questa! (Matilde Magale) Lo scambio culturale con la Finlandia è stata un’esperienza indimenticabile. In quei giorni mi sono sentita serena e felice, senza alcun pensiero. La famiglia che mi ha accolta lo ha fatto in maniera molto ospitale e ne sento già la mancanza. (Chiara Mancini ) Per me è stato un viaggio fantastico: conoscere la loro cultura e la loro cucina è stato interessante. Mi sono divertita molto sulla neve e mi è piaciuto visitare la loro chiesa e il loro museo. Spero di poter tornare in estate dalla ragazza che mi ha ospitata per scoprire come sono il clima e i paesaggi! (Emilia Spaziani Te- Il viaggio in Finlandia è stato una delle esperienze più belle della mia vita. I finlandesi sono stati molto gentili e, il giorno in cui siamo arrivati, mi hanno preparato una buonissima torta di compleanno e una taz- za con i disegni dei Moomin, personaggi di una famosissima serie animata finlandese. Il giorno che mi è piaciuto di più è stato quello trascorso in piscina con il mio amico finlandese, è stato divertente imparare nuovi vocaboli e parlare in inglese, oltre a giocare ad hockey e praticare molte altre attività. Pagina 13 Spero di poter tornare in futuro! (Vitali Matteo)

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Giorn@l2 VISITE e VIAGGI TESTIMONIANZE DA ERCOLANO Il venerdì 3 marzo, siamo andati in gita nella delle L.I.M. disposte e sparse per il corrido- città di Ercolano. Ercolano è una città situata io, accompagnati dalle spiegazioni della gui- vicino a Napoli alle pendici del Vesuvio, da, inoltre potevamo interagire proprio noi fondata da Ercole nel 1243 e passata sotto il con le piattaforme come dei veri archeologi dominio romano nell’89 e, per questo pre- e togliere la polvere dai “reperti”. Dopo aver senta le caratteristiche di una città romana. finito la spiegazione del M.A.V. siamo tor- Siamo partiti alle ore 7.00 dal piazzale in vi- nati a visitare gli scavi dell’antica città. Sia- ale Europa. Una volta lì siamo arrivati ad Er- colano e abbiamo fatto merenda; successiva- mente, prima di entrare nella città vera e pro- pria, siamo andati nel M.A.V. (museo ar- cheologico virtuale) situato al di sotto del livello stradale, che è la riproduzione della città prima degli scavi e prima dell’eruzione del Vesuvio. Entrati lì abbiamo assistito a Pagina 14 molti filmati proiettati su

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Volume 2, Numero 1 VISITE e VIAGGI mo entrati nella parte superiore degli scavi con va da Est ad Ovest; queste poi si incontra- una simpatica guida che ci ha spiegato ciò che vano in un determinato punto. Questa di- vedevamo. Ci hanno fatto vedere la disposizio- sposizione delle strade e delle case a forme ne dei monumenti, delle varie strade e ci ha quadrata, era ustaa dagli antichi romani spiegato che alcuni edifici nonsi possono ripo- per fare i loro accampamenti. Ultimata la ratre alla luce perché sono sotto le case delle visita nella città abbiamo pranzato e ci sia- persone. Dopo la spiegazione siamo scesi in un mo rilassati, alcuni hanno anche comprato tunnel di 16 m sotto il suolo, dove nel 1980 sono stati trovati più di 300 scheletri di perso- ne rimaste intrappolate e cementificate dai la- pilli del Vesuvio nell’esplosione del 79 d.C.; queste cercavano di scappare con le barche do- ve prima c’era il mare, che il Vesuvio ha spo- stato con i terremoti e maremoti. Dopo ci sia- mo spostati nella piazza principale dove c’è la statua dedicata al tribuno Marco Baldo per a- ver fatto raggiungere il massimo splendore alla città, facendo costruire due impianti termali e dei souvenir prima di ripartire. Tornati al il teatro. Dopo siamo entrati da una porta prin- pulmino siamo ripartiti verso casa stanchi cipale nella città e abbiamo visto molti templi ma felici di aver vissuto questa entusia- e case e tavole calde dove si mangiavano le smante avventura. zuppe calde in piedi; c’erano anche case patri- Jurij Casalese zie con molti affreschi, insulae, la palestra che era molto grande con spogliatoi e alla fine c’era una piscina a forma di croce (con al cen- tro l’idra) che non è stata scavata del tutto per- ché situata sotto le abitazioni. La guida ci ha detto che tutti i muri degli edifici sono stati co- struiti con dei blocchi a piramide l’uno accanto all’altro e che la parte fuori che si vede è la ba- se della piramide. C’era anche il collegio de- gli Augistali dove ci cittadini liberti, cioè che avevano comprato la propria libertà, si riuniva- no e, per ricordare coloro che avevano contri- buito alla costruzione, c’è anche una lapide con i oro nomi. Dopo siamo andati nelle terme femminili che erano munite di vasche calde, calidarium, fredde, frigidarium e tiepide, tiepi- darium con molti mosaici. Tutti gli edifici sono uniti da strade, le più importanti delle quali so- no: il cardo massimo che va da Nord a Sud e il decumano massimo che Pagina 15

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