Notiziario 1 - 2017

 

Embed or link this publication

Description

Notiziario 1 - 2017

Popular Pages


p. 1

Anno lionistico 2016 - 2017 N. 2

[close]

p. 2



[close]

p. 3

del LIONS CLUB ISOLA D’ELBA (since 1968) www.lions-isoladelba.it Anno lionistico 2016-2017 Contenuti n. 2 CRONACA PRESIDENTIAL EDITORIALE 3 Gino Gelichi 6 Marino Sartori Riflessioni … (segue a pag. 6) Diventare presidente 4 Vittorio G. Falanca Paper, or no paper, that is the question 7 La civiltà dell’acqua 9 Festa degli Auguri 11 Economia circolare per le isole dell’Arcipelago 12 Missioni delle Forze Armate Italiane all’estero 15 Visita del Governatore Antonino Poma 16 Lo spreco alimentare 17 Orto in classe, seconda fase 19 Sorrisi Diversi 20 Prevenzione oncologica femminile 21 I nuovi guidoncini 21 2° VDG anno lionistico 2017-2018 23 Interconnettiamoci … ma con la testa 24 L’azalea della Ricerca 25 Gli antichi mestieri 26 Acqua Granda. Intermeeting con L.C. Poggio Imperiale. Cane guida LA VOCE DEI LIONS RUBRICHE 28 Lucio Rizzo 30 Marino Sartori 31 Giuliano Meo 33 Umberto Innocenti 34 Umberto Innocenti Vaccini e falsi miti Mario Il mondo ipogeo Considerazioni di ZC Poesia: Canzone 34 Interventi e elargizioni 36 Spigolature 37 Organigramma a.l. 2017-2018; Albo della Targa Lions 39 Albo del Club 40 Gonfalone; Targa Lions CHI PARLA DI NOI RETTIFICA LAST MINUTE MISCELLANEA DISPONIBILITÀ DEI LIONS 41 Rassegna stampa 50 Rettifica art. Cane guida 50 Laurea 51 Staff del Cinquantenario 52 Film: A.l. 2016-2017 53 Recapiti COPERTINA Lion Giancarlo Castelvecchi: tempera del 1975 È stampato in proprio dal Lions Club Isola d’Elba. Viene distribuito ai soci del Club in due edizioni nell’arco dell’anno sociale: il n. 1 a dicembre in occasione della Festa degli Auguri, il n. 2 a giugno per la celebrazione della Charter Night. Si ringraziano tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della pubblicazione. La composizione di questo numero comprende il periodo dal 01.12.2016 al 06.06.2017

[close]

p. 4

4 Vittorio G. Falanca Segnali di ripresa del cartaceo sul digitale. revedevo di dover aspettare un bel po’ in quella saletta d’attesa per cui, per ingannare il tempo, presi da un ripiano dove erano sparse a disposizione dei presenti, una rivista a caso. Fui subito attratto dall’immagine di copertina che evidenziava un’inversione di tendenza fra pubblicazioni on line e cartacee a vantaggio di quest’ultime. Come pluriennale addetto stampa del Club, forse per deformazione professionale (professionale… si fa per dire!), ho cercato all’interno del giornale il pezzo scoprendo che si trattava di una serie di articoli scritti da vari esperti del settore giornalistico, informatico, della psicologia, ecc. che, ciascuno secondo le proprie competenze, evidenziavano i vantaggi della lettura su carta. Il periodico era L’ESPRESSO del quale è ben noto l’orientamento politico e, in questo caso, anche il suo schieramento a difesa della propria attività, ma, filtrato tutto ciò, mi sento di concordare con quanto pubblicato ed esprimere la personale soddisfazione per la comparsa di un segnale che allontana il paventato pericolo della minacciata scomparsa della carta. La pubblicazione informatica offre tanti vantaggi; è indubbio. Io stesso ne sono “vittima”; per esempio da alcuni anni leggo libri sul mio e-book reader. È assai comodo: a differenza di certi volumi è leggerissimo, si possono acquistare libri seduti al proprio PC scegliendo fra una vastissima gamma e a prezzi decisamente ridotti, è facilmente trasportabile insieme ad una vera biblioteca archiviata al suo interno, il suo uso comporta riduzione di consumo di carta con conseguente beneficio per le foreste, abbattimento dell’uso di mezzi di trasporto, del consumo di carburanti, miglioramento delle condizioni ambientali e quant’altro. Per contro è freddo e impersonale, c’è difficoltà nell’aprire una qualsiasi pagina lontana da quella in uso e nella visione di immagini. In seno al Club io stesso ho raccolto voci di nostri lions che esprimono nostalgia per il vecchio annuario cartaceo sostituito da un CD e per la rivista distrettuale che, potendo essere consultata on line, è ridotta a pochi numeri annuali. Ma il progresso non si arresta ed è inutile e controproducente cercare di ostacolarlo. Forse, come in tante altre situazioni, la soluzione sta nella mediazione. In questo caso approfittare dei vantaggi dell’innovazione e, nel contempo, conservare quanto di positivo c’è ancora nel tradizionale; è d’altronde ciò che si sta verificando nel nostro sodalizio: il notiziario cartaceo continua ad essere distribuito ogni sei mesi, ma è anche consultabile on line sul sito, inviato puntualmente a tutti i soci via e mail, mentre ogni articolo è pubblicato in tempo reale sulla pagina Face Book e trasmesso alle testate del territorio. Un’interpretazione del logo lions può forse darci un aiuto: un leone guarda al passato (cartaceo) per non perdere quanto di utile esso ancora ci riservi, mentre l’altro guarda al futuro (informatico) per non rifiutare a priori per pigrizia o incapacità le innovazioni.

[close]

p. 5



[close]

p. 6

6 Gino Gelichi Segue da pag. 3 … uno dei proverbi più antichi ma più veri che conosciamo. Al mondo d’oggi in una realtà dominata dal materialismo, è difficile trovare una persona che ci stia accanto nei momenti brutti. Non tutti quelli che si definiscono amici lo sono realmente, molti scappano, anche quelli che tu credevi i migliori amici e che spesso ripetevano la frase “non ti abbandonerò mai”. Tutti vogliono essere ascoltati ma quasi mai ascoltare! Il regalo più bello viene dal cuore Quando incontriamo una persona speciale disposta ad ascoltarci, disposta a starci vicino anche nei momenti di difficoltà, viene spontaneo volerla ringraziare, non occorre niente di costoso, il regalo più bello è quello che viene dal cuore. Ci sono diversi modi di dire “grazie” ed io scelgo quello più semplice ma che viene da dentro. In occasione di uno degli ultimi conviviali, un socio fondatore chiamato a donare, agli ospiti presenti, il guidoncino del Club personalizzato nella grafica per il cinquantenario, ha ricordato con semplici parole ma piene di sentimento, la nascita del Club. Queste parole hanno provocato in me delle forti emozioni, facendomi comprendere in modo più profondo il senso di appartenenza a questa nobile associazione, con la sua attività a sostegno delle fasce più deboli. Ma, ancora più forte, è stato percepire il profondo senso di amicizia di quella quindicina di soci fondatori, che hanno aiutato lo sviluppo del Club nel corso degli anni. Soci fondatori, uomini speciali Quindi… “grazie” a questi uomini speciali, “grazie” a tutto lo staff che ha sostenuto il mio mandato con suggerimenti preziosi in un annata particolarmente impegnativa, vista la ricorrenza del centenario dalla nascita del Lions International e che ne ha caratterizzato con i suoi temi lo svolgersi dell’anno. “Grazie” a chi ha sopportato, compreso, ricordato, suggerito, con attenzione e solerzia, tutte quelle cose necessarie per la buona riuscita di un service, di una conviviale, di un evento. Un “grazie” particolare soprattutto e sopra a tutti a chi ha lavorato nell’ombra, “dietro le quinte”, come si suol dire, ma che è stato uno scuotimento del corpo, dell’anima, una crescita, un ampliamento della vita. Mi ha aiutato a capire qual’era la cosa giusta da fare quando dentro batteva forte un emozione. Mi ha aiutato a dire sempre quello che pensavo, a mettermi in gioco ogni volta, cercando di essere sempre me stesso anche quando la situazione non vorrebbe. Noi siamo in ogni azione, in ogni gesto e anche se non sempre sono i migliori, la vera sfida è cercare di cambiare e migliorarsi. Grazie alla persona che quando è il momento di abbassare la luce ti avvolge in un silenzio che a volte può essere più forte di mille parole. Ci sono momenti in cui si vorrebbe essere lontani da tutti e da tutto e godere del rumore del silenzio. Ma forse non si vorrebbe essere proprio soli … In ultimo GRAZIE E AUGURI VECIO “mi so’ fiaco come na canocia!” ma quando mi chiamerai risponderò: “so qua! PRESENTE!!! Marino Sartori iventare Presidente del Lions Club Isola d'Elba, a cinquant'anni dalla sua fondazione, mi inorgoglisce e allo stesso tempo mi intimorisce. Il mio ingresso Marino Sartori: P 2017-2018 nelle file del Club risale a poco meno di tre anni fa; quando l'anno scorso mi è stato proposto di fare il Cerimoniere e, per l' anno successivo, di candidarmi a Presiden-

[close]

p. 7

7 te, senza alcuna esitazione ho detto di sì! Ho acconsentito non per un eccesso di autostima, ma credendo che, in certi casi, ci voglia un briciolo di ragionevole incoscienza. Il mio trasferimento all' Elba da Venezia risale ad undici anni fa e da subito ho amato questo posto meraviglioso e questa gente che mi ha accolto come un amico. Uno dei primi pensieri che passò per la mia mente fu: "Riuscirò un giorno a portare un mio contributo e lasciare un piccolo segno per ricambiare l'ospitalità ricevuta?" L’opportunità offerta dai lions Credo che l'opportunità che mi è stata offerta dagli amici Lions sia la più grande che potessi ricevere! Conoscere a fondo questo territorio e la sua gente, mettermi a disposizione per consolidare la nostra amicizia, che credo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, essere in prima linea per aiutare, attraverso i nostri Service, tutti coloro che meritano la nostra attenzione. Durante quest’anno non potremo certo dimenticarci di portare il no- stro contributo a chi vive il problema della Fame; dovrà essere alta l'attenzione verso i Giovani che sono il nostro Futuro; dovremo continuare a promuovere tutte quelle iniziative che potranno formare e sensibilizzare il rispetto per la nostra Terra, il nostro Ambiente, che è la nostra Vita; infine dovremo continuare la nostra lotta per la Vista che, proprio in questi giorni, ci sta dando la grande soddisfazione di poter iniziare l'iter per addestrare un Cane Guida, assegnato ad una giovane della nostra isola, non vedente dalla nascita. Confido pertanto nella collaborazione di tutti gli amici soci per poter veramente condividere un'ottima annata, degna di festeggiare un importante traguardo come quello del nostro Cinquantenario, anche nel rispetto di tutti quei soci, in primis i fondatori, che da anni e decenni, credono nei valori, negli scopi e nell' etica lionistica e che vogliamo sempre ricordare prima di iniziare ogni nostro incontro conviviale. Buon Cinquantenario a tutti i soci e a tutta la cittadinanza elbana. Giornata dedicata all’attenzione sull’uso della preziosa risorsa organizzata dal Lions Club Isola d’Elba in collaborazione con il Comune di Portoferraio e ASA S.p.A. Percorso fra storia, architettura, idraulica a Portoferraio da Forte Falcone al Comune on si aspettavano certamente gli organizzatori dell’evento “La Civiltà dell’Acqua” un’affluenza di pubblico Il raduno per la partenza così consistente; all’entrata di Forte Falcone infatti, luogo del primo appuntamento per sa bato 3 dicembre, ancor prima dell’orario stabilito (14.30) un folto gruppo di persone affollava il piazzale antistante la fortificazione spinto da curiosità, voglia di sapere, desiderio di conoscere meglio il proprio territorio e la sua storia. Una folla inaspettata Nella prima fase del percorso i convenuti, fra i quali i soci del Lions Club Isola d’Elba, organizzatore dell’evento in collaborazione col Comune di Portoferraio e ASA SpA, i cittadini di Portoferraio e di altri comuni e numerosi ospiti, con la guida del vicesindaco Roberto Marini e dell’Arch. Elisabetta Coltelli hanno potuto percorrere, alcuni panoramici camminamenti lungo i fronti delle mura recentemente recuperati dalle piante infestanti, resi fruibili al pubblico e dotati di illuminazione esterna grazie all’opera dell’Amministrazione e della partecipata Cosimo de’ Medici. Il gruppo è stato quindi guidato dal Prof. Giuseppe Battaglini per una visita alle polveriere e quindi alla scoperta della rete sotterranea di cisterne per l’accumulo di acqua piovana. Battaglini, servendosi anche dell’ausilio di una vera reliquia storica: l’Album delle Cisterne Pubbliche risalente al 1837, ha illustrato durante il percorso, a

[close]

p. 8

8 partire dai depositi di Forte Falcone giù verso le grandi cisterne della città, fra le quali Dai depositi di Forte Falcone alle grandi cisterne della De Laugier, di Piazza Pa- della, del Comune quella del Chiostro De Laugier, di Piazza P. Traditi (Piazza Padella), per finire a quella situata sotto il palazzo comunale, il sistema di canalizzazione che collega i vari depositi con vari passaggi per la decantazione ed il filtraggio con carbone che rendevano alla fine l’acqua, tutt’oggi presente nelle vasche, utilizzabile ai fini domestici. La realizzazione nel 16° secolo di un’opera del genere, che non va vista come a sé stante ma come parte funzionale dell’intero sistema città, fu possibile dalla progettazione totale ex novo dell’insediamento militare di Portoferraio eseguita prima dell’edificazione dell’intero complesso. Passaggio al chiostro della De Laugier Alle 17, nel pieno rispetto dei tempi programmati, i convenuti si sono radunati nella sala consiliare, dove il presidente del Lions Club Isola d’Elba Com.te Gino Gelichi, dopo aver precisato che il tema dell’acqua e delle sue preziose risorse su scala mondiale rientra nell’attenzione che l’Associazione Internazionale Lions dedica, nel centenario della sua fondazione, all’ambiente, ha introdotto i tre relatori che si sono alternati nel trattare argomenti specifici attinenti ai loro incarichi. Nella Sala Consiliare relazioni del sindaco Ferrari, del geologo Damiani e del dirigente ASA Brilli Il sindaco Mario Ferrari ha percorso la storia dell’approvvigionamento idrico dell’Isola a partire dall’antichità, attraverso le varie fasi delle epoche romana e medievale, sotto l’influenza del Granducato, degli Spagnoli, degli Asburgo, dei Francesi, sino all’insediamento siderurgico, alla sua scomparsa, alla gestione EVE, alla nascita e fine del Consorzio Acquedotti Elbani, al passaggio alla Comunità Montana, al rifornimento con bettoline, alla progettazione di dighe mai realizzate, fino alla realizzazione della con- dotta sottomarina e della dorsale che fornisce tutta l’Elba. Intervento del P Gelichi in Sala Consiliare È stata quindi la volta del geologo Alessandro Damiani che, dopo una dettagliata descrizione della situazione idrogeologica nei vari comprensori elbani, ha fornito utili indicazioni per un corretto prelievo dell’acqua dal sottosuolo e per evitare o prevenire inquinamenti irreversibili delle falde che alcune attività potrebbero causare. Damiani ha fornito anche un accenno al fenomeno “Sinkhole” verificatosi nei comuni del riese e alle sue possibili cause. Infine ha preso la parola il Dr. Marco Brilli, dirigente ASA SpA, che, dopo una esposizione tecnica sulla situazione della rete idrica attualmente in funzione all’Elba, ha evidenziato il costante aumento dei consumi, che hanno raggiunto nell’ultimo anno il valore di 9,5%. Lo stato della condotta sottomarina, come ha precisato il relatore, è ottimo ed anche la qualità dell’acqua che essa ci porta è molto buona, ma poiché dalla Val di Cornia attraverso il mare ci giunge circa il 50% del fabbisogno è necessario prevedere a breve tempo la realizzazione di una seconda condotta, già progettata per grandi linee a partire dal promontorio di Piombino per approdare a Cavo, che possa sostituire l’attuale in caso di danneggiamenti dovuti a varie cause fra le quali la più probabile è rappresentata dall’ancoraggio di navi o il loro scarroccio durante la sosta in rada. Un ultimo riferimento Brilli lo ha dedicato alla realizzazione del dissalatore che costituirebbe un valido incremento al rifornimento della rete idrica. L’incontro si è concluso con il saluto del presidente Lions Gino Gelichi a tutti gli intervenuti, e con un suo particolare ringraziamento rivolto ai relatori, al Comune di Portoferraio e ad ASA Spa per la collaborazione offerta per la buona riuscita dell’evento. Nel corso della conviviale che ha seguito l’avvenimento il presidente Gelichi, oltre che ai relatori, ha rivolto parole di gratitudine alla lion Gabriella Solari per il particolare ruolo avuto nell’organizzazione e nella preventiva preparazione del percorso seguito dal gruppo; ha infine fatto omaggio ai rela-

[close]

p. 9

9 tori e collaboratori del guidoncino e del Notiziario del Club. all’insegna della sobrietà e solidarietà nche quest’anno, seguendo una linea guida ormai da tempo affermata, il tradizionale incontro di fine anno promosso dal Lions Club Isola d’Elba, pur conservando la definizione di Festa degli Auguri, si è svolto all’insegna della sobrietà e della solidarietà. Evento all’insegna della sobrietà e della solidarietà L’evento, tenutosi la sera di sabato 17 dicembre a Portoferraio nei locali dell’Hotel Airone, grazie ad un contenimento delle spese e alla distribuzione del “Cavallo di Amatrice”, riproduzione, promossa dal Distretto Lions 108LA (Toscana) ed eseguita dalla Zecca di Lucca, di una moneta coniata ad Amatrice nel 1486, ha permesso di raccogliere fondi destinati per l’occasione ad una storica scuola materna di Portoferraio e a sostegno, in collaborazione con la Lions Clubs International Foundation, delle popolazioni del centro Italia recentemente colpite dal terremoto. Raccolta fondi a favore dei terremotati e per una scuola materna di Portoferraio L’importo destinato alla scuola materna è stato consegnato al lion Luciano Gelli, sostenitore dell’Asilo delle Suore, che nelle parole di ringraziamento rivolte al sodalizio, ha sottolineato l’importanza di mantenere nell’infan-zia lo spirito religioso. consegna sino alla conclusione dell’iniziativa programmata. Messaggio d’augurio del DG Antonino Poma Nel corso dell’incontro il lion Umberto Innocenti, ZC della zona L, ha dato lettura dei messaggi di augurio, apprezzamento per l’attività svolta ed incoraggiamento e sprono per quella in programma, inviati dal DG Antonino Poma e dalla RC Giuseppina Bombaci, mentre il cerimoniere Marino Sartori, di ritorno dal viaggio sociale a Venezia, ha consegnato a Gelichi il guidoncino del L.C. Venezia Lido, col quale il nostro gruppo ha trascorso una conviviale. Al termine della serata, svoltasi in conviviale e allietata dalle brevi esibizioni del trio d’archi “Le Matrioske” e della cantante Cristina Cioni accompagnata alla pianola da Marco Paolini, è stato distribuito, come consuetudine, ai soci del Club il n. 1 del Notiziario comprendente il periodo 13 giugno - 30 novembre 2016. Messaggi DG Antonino Poma: Voglio esprimere il mio compiacimento per le belle iniziative che tutti i nostri club hanno saputo mettere in atto e soprattutto vi sprono a fare ancora di più all’insegna dei principi lionistici. RC Giuseppina Bombaci: Grazie per il grande impegno, la fantasia, la passione che mettete nella realizzazione dei tanti services che fanno grande il nostro Lionismo; un fiume in piena che non vuole argini! A me non resta che essere sinceramente orgogliosa. ZC Umberto Innocenti: Ritengo che la Festa degli Auguri sia uno dei momenti più suggestivi che viene organizzato da un Club Lions temprando i propri rapporti all’insegna dell’amicizia e della solidarietà. Auguri per un sincero Santo Natale ed un felice anno nuovo. Consegna al lion L. Gelli della somma per la Scuola Materna Come ha fatto notare il presidente del Lions Club Comandante Gino Gelichi nel suo intervento di saluto ed augurio, l’utilizzo degli importi che i lions di volta in volta raccolgono e devolvono a varie cause viene costantemente da essi seguito dal momento della Un momento dell’evento: il saluto del Presidente

[close]

p. 10



[close]

p. 11

11 Conferenza dibattito organizzata dal Club in collaborazione con PNAT ed ESA e con il patrocinio di Regione Toscana, Legambiente, GAT Numerosi interventi di esperti ed amministratori sulle novità proposte per un migliore e proficuo trattamento dei rifiuti. el suo intervento di introduzione ai lavori Marino Sartori, vicepresidente del Lions Club Isola d’Elba organizzatore dell’evento, in sostituzione del presidente comandante Gino Gelichi assente per impegni professionali, ha sottolineato come i lions, presenti con i loro clubs in maniera capillare in tutto il mondo con l’attuazione di services che vanno dal locale al nazionale al planetario, in questo anno particolare di ricorrenza del centenario della fondazione abbiano posto in primo piano la difesa dell’ambiente. Difesa dell’ambiente, tema centrale del centenario Lions Prima che i relatori, davanti all’affollata sala congressi dell’Hotel Airone che nel pomeriggio di sabato 18 febbraio ha ospitato l’incontro, prendessero la parola, sono intervenuti con parole di saluto e di interesse sull’ argomento in questione il vicesindaco di Saluto del vicesindaco Marini Portoferraio Roberto Marini in rappresentanza della GAT, Franca Zanichelli direttrice del PNAT, Umberto Mazzantini di Legambiente. Con la moderazione di Gabriella Solari presidente di ESA i lavori del convegno, promosso con la collaborazione di PNAT e ESA e con il patrocinio di Regione Toscana, Legambiente e GAT, sono quindi entrati nel vivo del tema proposto: ECONOMIA CIRCOLARE PER LE ISOLE DELL’ARCIPELAGO. Marco Frey, direttore dell’Istituto di Management Scuola Superiore S. Anna di Pisa, che per primo ha preso la parola, ha evidenziato come la condizione di insularità del territorio elbano accentui la propensione L’insularità favorisce il corretto trattamento dei rifiuti al corretto trattamento dei rifiuti. L’argomento, ha sottolineato il relatore, rientra negli obiettivi proposti dall’ONU fra i quali spicca l’economia circolare, nel cui ambito molti paesi hanno già cominciato con nuove politiche e strategie; l’Italia, se pur già avviata in questo processo, deve migliorarsi attraverso strumenti quali: informazione e incentivi alle imprese per un miglior orientamento strategico al fine di progettare prodotti disassemblabili e riutilizzabili da altre aziende per produrre altri oggetti, investimenti in green, diffusione fra la cittadinanza della cultura per la differenziazione del rifiuto, che è il passaggio essenziale per ottenere opportunità di sviluppo delle imprese, incremento di posti di lavoro, riduzione dei costi delle bollette. È seguita la relazione di Carlo Montalbetti, direttore generale Consorzio Comieco, che con l’aforisma “la carta ha sette vite come i gatti” ha rilevato l’importanza del riciclo di questo materiale che può essere riutilizzato molte volte prima della definitiva distruzione. In quest’ambito, secondo Montalbetti, l’Italia è messa abbastanza bene in quanto da importatore di macero per la produzione di carta è diventata in pochi anni esportatore soprattutto verso la Cina; in particolare l’Elba con la raccolta di 8,5 Kg anno/abitante Italia da importatrice a esportatrice di macero per carta si pone in prima posizione fra le isole minori italiane, con la concreta possibilità di arrivare a 10 Kg collocandosi così fra i primi posti in campo nazionale. Terzo relatore è stato Stefano Leoni, di Fondazione Sviluppo Sostenibile, che ha posto subito in evidenza la non buona gestione dei rifiuti nel nostro paese che, soprattutto a causa del meridione, ci procura una L’Europa sanziona l’Italia per mala gestione rifiuti multa europea di 80 milioni l’anno che, salvo miglioramento dell’organizzazione del riciclaggio entro tre anni, potrebbe trasformarsi in ulteriori sanzioni. L’estrazione di sostanze dai rifiuti, secondo Leoni, comporta notevoli vantaggi quali: diminuzione di importazioni di materie prime, creazione di posti lavoro, riduzione di emissione di CO2. I suoi suggerimenti a tale scopo si posso così sintetizzare: servizio più diffuso sul territorio, tariffa puntuale (meno rifiuto produco meno pago), più corretto smaltimento degli inerti, programmi di prevenzione con nuove figure professionali, istituzione di centri artigianali per riutilizzo e riparazioni. L’ultimo a relazionare è stata Renata Laura Caselli, dirigente Settore Politiche Ambientali Energia e Clima Regione Toscana. Il funzionario ha richiamato l’attenzione su come l’economia circolare sia al centro dell’interesse della Regione che la ha già in

[close]

p. 12

12 Il pubblico in sala serita nel piano di gestione rifiuti e bonifiche adottato nel 2014. L’obiettivo, definito molto ambizioso dalla stessa relatrice, è di portare in Toscana entro il 2020 la Economia circolare all’attenzione di Regione Toscana raccolta differenziata al 70% e al 10% il conferimento in discarica: in quest’ambito un significativo esempio è l’installazione di numerose fontanelle dalle quali attingendo acqua si riduce notevolmente l’uso delle bottiglie di plastica. La Caselli ha continuato evidenziando l’impegno dell’Ente Regione che in questo settore ha prodotto molti miglioramenti anche se molto altro resta ancora da fare come nel caso degli inerti. La conclusione della relatrice è stata una nota positiva con cui essa ha fatto rilevare come all’Elba si sia registrato negli ultimi quattro anni un notevole incremento nella raccolta differenziata con particolare riferimento a quella della carta. Sono seguiti, con suggerimenti e domande non privi talvolta di spunti critici, gli interventi del pubblico fra i quali quello del sindaco di Marciana Anna Bulgaresi centrato soprattutto sugli inerti, del sindaco di Porto Azzurro Luca Simoni che ha evidenziato le difficoltà in questo ambito del suo comune che è fuori da ESA, di Paolo Gasparri ex dirigente ISPRA che ha proposto l’utilizzo del contributo di sbarco per il miglioramento di raccollta e riciclaggio, di Walter Bresciani Gatti collaboratore ESA che ha riferito sullo smaltimento delle posidonie, ed infine di Francesco D’Anselmi direttore della casa di reclusione di Porto Azzurro che ha riferito in particolare sull’attività della falegnameria del carcere dove il truciolame verrà raccolto e destinato alla produzione di pellets. Nel suo intervento conclusivo Gabriella Solari, ringraziando il pubblico presente ed i relatori, ai quali è stato fatto omaggio del guidoncino del Club e di una copia del Notiziario interno, ha informato dell’intenzione di ESA di proporsi come gestore unico per l’Elba allo scopo di operare con le stesse modalità su tutto il territorio. Relazioni del lion Francesco Andreani al meeting del 23 Febbraio Racconti di un lion impegnato in molteplici missioni militari all’estero in zone rischiose dove l’Italia fa la sua parte meritando l’apprezzamento ed il rispetto di alleati e popolazioni coinvolte. apita talvolta, a fronte delle spiacevoli notizie che quotidianamente pongono il nostro Paese in testa alle graduatorie negative ed in coda a quelle positive, di assistere a momenti in cui l’Italia è descritta con dati di fatto come una nazione degna di rispetto e fiducia.

[close]

p. 13

13 È ciò che si è verificato la sera di giovedì 23 marzo in un meeting ordinario del Club nel corso del quale, ultimate le comunicazioni del presidente ed il consueto dibattito assembleare, è stato dato spazio al lion Francesco Andreani per relazionare sulle sue esperienze di Ufficiale dell’Esercito Italiano inviato in diverse missioni all’estero in zone di guerra o comunque critiche, che gli sono valse varie decorazioni e riconoscimenti fra cui quelle di ONU, NATO, EUROPA. Lion Francesco Andreani Andreani, appartenente ad una generazione di militari, fra i quali lo zio generale Ghino decorato di medaglia d’argento nella 1a guerra mondiale ed il cugino generale Alberto decorato con medaglia d’oro nella 2a guerra mondiale al quale è intitolata una via di Porto Azzurro, ha relazionato sulla storia che, ad iniziare dall’immediato dopoguerra col disimpegno dei britannici dal protettorato israeliano che ha dato luogo al primo conflitto arabo-israeliano, è continuata col susseguirsi di fatti politici e militari sino alla complessa situazione odierna che vede l’ONU e i paesi aderenti alla NATO impegnati in molteplici mandati in aree di tutto il pianeta. Dal disimpegno dei britannici da Israele nel dopoguerra agli attuali molteplici mandati ONU e NATO L’Italia, come è emerso dall’esposizione del relatore, in tutto ciò ha fatto e sta facendo la propria parte, spesso in situazioni a dir poco rischiose, con notevole impegno di capitali, mezzi e uomini, riscuotendo l’apprezzamento sia degli alleati sia delle popolazioni oggetto dei nostri interventi. Israele, Libano, Siria, Sahara Occidentale, Somalia, Bosnia Erzegovina, Norvegia, Congo, Afghanistan, sono alcuni dei paesi in cui Andreani ha svolto per molti anni il suo compito al servizio dell’Esercito, che ha lasciato recentemente per raggiunti limiti di età col grado di colonnello.

[close]

p. 14

14 Andreani, al servizio dell’Esercito, impegnato per molti anni in missioni in vari paesi dell’Europa, Asia, Africa I nostri militari si trovano spesso ad operare insieme alle forze di altre nazioni alleate, con le quali non è sempre facile concordare le vari azioni da intraprendere, in paesi quasi privi di collegamenti fra i numerosi villaggi guidati da capi con poteri di vita o di morte sugli abitanti, che vivono nel diffuso analfabetismo senza acqua, luce, scuole, ospedali. In tali situazioni, dettagliatamente descritte dal conferenziere con l’ausilio di proiezioni di mappe e suggestivi documenti fotografici, i nostri hanno istituito scuole, centri medici, addestrato militari e forze dell’ordine, i cui componenti in alcuni casi ricattati dai Talebani si rendevano essi stessi responsabili di atti terroristici, seguito lo svolgersi di elezioni avvenute fra brogli, uccisioni e corruzione, pagando un alto contributo anche in termini di vite umane per una causa che a chi vive nella lontana patria può anche risultare poco comprensibile. Preoccupazione per l’eventuale ritiro dell’ONU dall’Afghanistan Infine un sentimento di preoccupazione è stato espresso dal relatore che, gettando uno sguardo al futuro, considerando l’eventualità dell’uscita dell’ONU dall’Afghanistan, dove questa organizzazione, fra contributi diretti e indotto, costituisce insieme alla produzione dell’oppio una voce notevole del bilancio nazionale, ne immagina la ricaduta nelle mani dei terroristi e dei signori della guerra che ricondurrebbero il paese nel disordine generale. Non sono mancate nel resoconto alcune curiosità, quali l’avvertimento a chi si reca in alcuni paesi dove i soci Lions, Rotary e massoni sono considerati spie dell’Occidente e come tali perseguitati o la proiezione di una foto che ritrae una bottiglia di vino, prodotto nell’azienda del nostro lion Antonio Arrighi, poggiata sul cofano di un blindato afghano, che ha destato l’incredulità di alcuni nostri giornalisti spintisi a concludere che si trattava di un fotomontaggio. La serata si è conclusa con un prolungato applauso per l’apprezzamento di quanto appreso dalle descrizioni di Francesco Andreani e con i ringraziamenti rivoltigli, a nome del Club, dal presidente Gino Gelichi.

[close]

p. 15

15 Marino Sartori omenica 5 marzo, giornata soleggiata e dal clima primaverile: presso il Ristorante La Caletta, in località Mola di Porto Azzurro, sono convenuti una cinquantina di Soci del Lions Club Isola d'Elba per accogliere il Governatore del Distretto 108La Toscana Antonino Poma, in visita ufficiale. Ad accompagnarlo, il Cerimoniere Distrettuale Daniele Torrini, il Segretario Distrettuale Aggiunto Vito Poma, il Responsabile Informatico Distrettuale Andrea Spiombi e il Presidente di Zona Umberto Innocenti. Incontro col Consiglio Il DG soddisfatto per l’attività del Club Prima di iniziare la conviviale, il Governatore ha voluto incontrare il Consiglio Direttivo e il Presidente del Club Gino Gelichi per essere informato sulle attività svolte dall'inizio dell'anno lionistico e su quelle previste fino a tutto il mese di giugno, che si concluderà con la serata dedicata al passaggio della campana. Il Governatore si è espresso in termini più che soddisfacenti per la qualità e la quantità di eventi organizzati dal club isolano, oramai apprezzato e conosciuto per gli ottimi risultati in tutto il distretto toscano, dimostrandosi particolarmente interessato per le attività svolte sul tema dell'Ambiente, complimentandosi per i convegni organizzati. Al termine di questo incontro è iniziata, dopo il consueto cerimoniale, la conviviale, che si è aperta con un breve saluto da parte del Presidente Gelichi. Subito dopo l'inizio del pranzo, il Governatore ha consegnato alla Past President Antonella Giuzio un distintivo, riconoscimento di eccellenza per l'attività svolta durante la sua presidenza nell' anno lionistico 2015/2016. Il Governatore ha sottolineato che tale riconoscimento è stato attribuito solamente a sette dei novantatre clubs toscani. Per tale menzione, è stato inoltre assegnato un altro stemma, che andrà ad arricchire ulteriormente il labaro del club. La PP Giuzio, insieme a soli sette presidenti del Distretto, premiata dal DG con un distintivo per eccellenza di attività svolta e con medaglione per gonfalone Prima della conclusione della conviviale, il presidente di zona Umberto Innocenti ha letto il curriculum vitae del Governatore, che ha poi di nuovo preso la parola. Nel suo discorso ha sottolineato l'importanza per i Lions di vivere questo Centenario della fondazione, non come raggiungimento di un obiettivo, bensì come punto di ripartenza. Ha riportato le parole del Presidente Internazionale Bob Corlew: "Nuove vette da scalare", intendendo che solo dando continuità al lavoro svolto e condividendone gli obietti- vi con tutti i soci, si potranno raggiungere nuovi importanti risultati. Ha ribadito inoltre che gli eventi, i convegni, le iniziative devono essere aperte a tutta la collettività: solo in questo modo si può dire di aver svolto un servizio in grado di migliorare la vivibilità della nostra Comunità. Aprire le iniziative alla collettività Va inoltre instaurato un rapporto di collaborazione con le Istituzioni pubbliche al fine di venire a conoscenza delle criticità e cercare di risolverle insieme. Ha ribadito di prestare attenzione all'altro tema importante del Centenario, che riguarda i Giovani. Nel nostro distretto ci sono diversi club attivi nel progetto Amerigo, che vede i Lions impegnati a ridurre il pessimismo dei giovani di fronte alla difficoltà nel trovare impiego. Dobbiamo trasmettere loro tutta la nostra Il momento del tradizionale scambio di guidoncini esperienza per aiutarli ad inserirsi nel mondo del lavoro. Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione ha sottolineato la possibilità, grazie a un Regolamento attivo da circa due mesi, di farsi assegnare un bene comune, da "adottare", per curarlo, restaurarlo, gestirlo, per poi metterlo a disposizione della Comunità. Guidoncino del DG al presidente Gelichi, allo ZC Innocenti e ai due soci fondatori presenti Barsotti e La Rosa Continuità e Condivisione: questo il motto che il Governatore ha voluto inserire nel suo

[close]

Comments

no comments yet