La Campanella dell'Informazione, n. 04, giugno 2017

 

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Giornalino scolastico dell'Istituto Comprensivo CASALBORE

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I.C. Casalbore La campanella dell’informazione N. 4 Giugno 2017 È il momento dei saluti! Cari lettori, siamo giunti alla fine di questa avventura che speriamo di poter riprendere l’anno prossimo. Ci siamo divertiti molto nel condividere con voi i nostri pensieri e le nostre conoscenze. In più in questo ultimo numero abbiamo aggiunto un logo e un messaggio pubblicitario, creato da alcuni alunni della II C di Casalbore durante le ore pomeridiane con la prof.ssa Solmita. Scrivere per voi è stato molto entusiasmante e i nostri ringraziamenti speciali per l’opportunità che ci è stata data vanno alla preside, la prof.ssa Rosa Petrella, che ha accolto il progetto con gioia, alla prof. ssa Giovanna Solmta, che ci ha aiutati nel costruire questo giornalino, al prof. Gianfranco D’Arrisso, che è stato sempre pronto a pubblicare un nuovo numero sul sito, alle prof.sse Elena Lo Casale, Rossella Vacca e a tutte quelle che ci hanno guidati nella scrittura, ma soprattutto a voi che leggendo sostenete “La campanella dell’informazione”. GRAZIE e speriamo di ritrovarci il prossimo anno! Giulia Dinestore e Benedetta Patrevita Dipinto di Dante Gabriele Rossetti. Sport: Pesistica L’I.C. Casalbore si fa valere alle Gare nazionali Il 28 maggio 2017 i ragazzi delle seconde di Montecalvo e Casalbore si sono recati a Copertino in provincia di Lecce per partecipare alle Gare nazionali di Pesistica, riportando degli ottimi risultati nel Criterium Giovanissimi. Giulia Dinestore, Stephanie Luongo e Fabrizio Spina continua a p. 2 La gita Le Grotte di Castelcivita e la Certosa di San Lorenzo Interno delle Grotte di Castelcivita. Dal 17 al 19 maggio noi alunni delle seconde di Casalbore e Montecalvo siamo andati in gita in provincia di Salerno. Durante questi tre giorni abbiamo visitato molti monumenti interessanti, tra cui le Grotte di Castelcivita e la Certosa di San Lorenzo. Silvia Caggiano, Megan Dinestore e Michela Perrina, continua a p. 3 SOMMARIO: Pesistica La gita L’attentato di Manchester Ti consiglio un libro Il diario degli errori Il mondo dietro l’armadio p. 2 p. 3 p. 4 P. 5 P. 5 p. 6 TI CONSIGLIO UN LIBRO di Megan Dinestore (p. 5) ATTUALITÀ L’attentato di Machester di Rebecca Marchese e Benedetta Patrevita (p. 4) IL DIARIO DEGLI ERRORI di Lara Patrevita e Cristina Pepe (p. 5) UN RACCONTO FANTASY: “IL MONDO DIETRO L’ARMADIO” - CAP. IV di Giulia e Megan Dinestore (p. 6)

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LA SCUOLA Le gare nazionali di Pesistica Il 28 maggio 2017 i ragazzi delle seconde di Montecalvo e Casalbore hanno soggiornato a Lecce in occasione delle Gare nazionali di Pesistica. Scortati dall’allenatore, Giuseppe Di Rubbo, dal tecnico regionale, Antonio Di Rubbo, e della professoressa Giovanna Gentile, i ragazzi si sono diretti a Copertino per lo svolgimento delle gare. Nel Criterium Giovanissimi si sono fatti valere: Giusep- pe Scrima, che si è aggiudicato il primo posto, Melissa Cesario e Raffaella Tiranno, che sono arrivate al secondo posto, Stephanie Luongo al terzo posto, Fabrizio Spina, Francesco Caserta, Francesca Cusano e Sara Capuozzo al quarto posto, Raffaele Lo Conte e Maria Antonietta Di Rubbo al quinto posto e ultimi, ma non meno importanti, Michele Corvino e Nicolas Corvino al sesto posto. I ragazzi non vedono l’ora di poter ripetere questa fantastica attività, perché si sono impegnati per arrivare alle Nazionali e sono felici di essersi appassionati a questo sport. Giulia Dinestore, Stephanie Luongo e Fabrizio Spina—II C Pagina 2 Gli alunni dell’I.C. Casalbore e dell’I.C. Mancini a Copertino. LA CAMPANELLA DELL’INFORMAZIONE

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N. 4 Pagina 3 Le Grotte di Castelcivita Francesca da Polenta. Noi ragazzi delle seconde di Casalbore e Montecalvo il 17 maggio 2017 siamo partiti per una gita di tre giorni nella provincia di Salerno. Abbiamo visitato diversi luoghi come la Certosa di San Lorenzo, l’Oasi Fiume Alento, Castellabate, ma il luogo più bello e coinvolgente per noi è stato Castelcivita, dove abbiamo visitato le Grotte. Esse sono comunemente chiamate Grotte di Spartaco per via di un’antica leggenda. Queste grotte sono situate sulla sponda del fiume Calore. Al loro interno sono stati rappresentati alcuni cerchi dell’Inferno di Dante Alighieri. Abbiamo fatto un percorso lungo 1200 metri con Dante in persona (un attore in costume), che ci ha accolto e accompagnato di caverna in caverna, all’interno delle quali abbiamo incontrato diversi personaggi dell’Inferno, come Paolo e Francesca, Ulisse e altri. Nel primo tratto che abbiamo attraversato abbiamo visto Dante incontrare Virgilio e le tre fiere e poi attraversare la porta dell’inferno con su scritto: “Per me si va ne la città dolente, La Certosa di San Lorenzo Il 17 maggio, il terzo giorno della gita, siamo andati a visitare la Certosa di San Lorenzo che si trova a Padula. È la prima che è sorta in Campania. Questa struttura è occupata da tre chiostri, una chiesa e un ampio giardino ed è considerato uno dei più sontuosi monumenti del Sud Italia. Dal 1957 ospita un Museo archeologico e nello stesso anno è stata dichiarata patrimonio dell’umanità. Ulisse. per me si va ne l’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente”. Questa gita è stata un’esperienza bellissima, piena di felicità. Caggiano Silvia, Megan Dinestore e Michela Perrina— II C La Certosa è quasi interamente in stile barocco napoletano con dettagli in oro e dipinti sfarzosi, pavimenti maiolicati e altari marmorei, ma la sua struttura originaria è di impianto trecentesco. Questa Certosa è stata abitata quasi sempre dai monaci Certosini, che dopo l’Unità d’Italia però furono costretti a lasciarla. Durante le guerre mondiali fu usata come campo di concentramento. Lo sfarzoso monumento, data la sua bellezza, è stato anche utilizzato come set cinematografico. Silvia Caggiano — II C

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ATTUALITÀ Attentato a Manchester: di nuovo terrore Poliziotti sistemano i fiori lasciati per l'attentato alla Manchester Arena. Lunedì 22 maggio alla “Manchester Arena”, piena di numerosi adolescenti accorsi per il concerto della famosissima Ariana Grande, c’è stato un attentato terroristico. Sono stati confermati 22 morti e 120 feriti. La prima fan ad essere trovata senza vita è stata una bimba di 8 anni. Secondo i ritrovamenti la bomba era piena di chiodi. Molti feriti infatti sono stati trovati con chiodi nel corpo. L'attacco è stato compiuto da Salman Abedi, tra i suoi complici sono stati confermarti Ismail Abedi e il fratello Hashem, altri sono ancora liberi. L'esplosione è avvenuta davanti alla biglietteria del palazzetto, poco dopo le 22.30, subito dopo la fine del concerto. Oltre ai poliziotti che hanno aiutato i giovani ad uscire, anche Joan Grande, la madre della cantante, ha portato un gruppo di fans nel backstage per metterle al sicuro. All’esplosione tutti si sono diretti verso la metropolitana. All’inizio la star è stata portata in ospedale perché ha avuto uno shock. In seguito ha avuto l’idea di fare un concerto di beneficienza per aiutare le famiglie colpite. Le prime parole della cantante sono state postate su Twitter, poi ha espresso tutto il suo dolore su Instagram. Ha detto che tutti dobbiamo ritornare più forti di prima e che sospenderà il suo tour fino al 5 giugno. Anche la regina Elisabetta ha visitato i feriti in ospedale e qualche giorno dopo la stessa Ariana. L’attentato è stato rivendicato dall’ISIS, che è un’organizzazione molto particolare che si definisce uno “stato” e non un “gruppo”. Usa metodi molto violenti al punto che anche al Qaida se ne è distanziata. Controlla il territorio tra Iraq e Siria, ricava dalle sue attività i soldi che gli servono per sopravvivere. Teorizza una guerra totale e interna all’Islam, oltre che contro l’Occidente, e vuole istituire un califfato, i suoi capi infatti sono molto ambiziosi. Gli ultimi attentati si sono verificati a Londra e a Melbourne. Rebecca Marchese e Benedetta Patrevita — II C Pagina 4 LA CAMPANELLA DELL’INFORMAZIONE

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N. 4 Pagina 5 Il NOSTRO SPAZIO RI-CREATIVO Ti consiglio un libro: “Lo strano caso del dr. Jekyll e del signor Hyde” “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” è un romanzo scritto da Louis Robert Stevenson nel 1886 ed è composto da 10 capitoli: 9 narrati dal punto di vista di Utterson e l’ultimo narrato da Jekyll. Durante una passeggiata l’avvocato Utterson e suo cugino Enfield passano davanti ad uno scantinato che fa tornare ad Enfield un ricordo. Qualche tempo prima era stato testimone di uno strano evento: un uomo spaventoso aveva travolto una bambina ed era andato via senza aiutarla. Enfield in seguito era riuscito ad acciuffarlo e lo aveva costretto a pagare un risarcimento ai genitori. L’uomo aveva detto di chiamarsi Edward Hyde, ma aveva salda- to il debito con un assegno firmato “dr. Henry Jekyll”, un uomo dalla perfetta reputazione, cliente di Utterson. In quest’ultimo si destano dei sospetti, che diventano paure quando viene a sapere dal dr. Jekyll che vuole modificare il testamento per far arrivare tutti i suoi beni ad Hyde. Dopo varie investigazioni nell’ultimo capitolo Utterson scopre che Jekyll ha svolto un esperimento e ha separato il suo lato buono da quello cattivo, che prende il sopravvento. Così è nato Hyde… È un libro che consiglio di leggere perché è pieno di mistero, è emozionante e suscita molta curiosità. Megan Dinestore —II C Michele Bravi — “Il diario degli errori” Durante alcuni pomeriggi di rientro abbiamo studiato la retorica con la prof.ssa Solmita. Abbiamo visto che le figure retoriche si trovano anche nelle canzoni e non solo nelle poesie e abbiamo realizzato che servono a comprendere il significato del testo e a individuare le emozioni dell’autore. Analizzando il brano “Il diario degli errori” di Michele Bravi, abbiamo “scovato” le figure retoriche al suo interno e abbiamo provato a commentarlo. Il cantante probabilmente si rivolge ad una persona a cui tiene molto e di cui si fida. Insiste sul fatto che “almeno” quest’ultima non deve rientrare tra i suoi errori. Per esprimere questa insistenza usa la figura dell’anafora nel ritornello (“almeno tu”). Altre figure che si ripetono spesso sono l’allitterazione delle consonanti “p” e “t” e figure di significato come la similitudine (ad esempio “come un treno” indica che nella sua vita il cantante è andato veloce e dritto per la strada giusta, la sua), la metafora (giocare con il fuoco e giocarsi la vita), la perso- nificazione (ad esempio l’espressione “paure che convivono con me” indica come le paure siano parte integrante della vita dell’autore). Il ritmo della canzone rispecchia a fondo il significato dato da Michele Bravi. Questo progetto di retorica è stato molto utile e piacevole per noi alunni. Ha attirato la nostra attenzione perché è stato illustrato alla LIM e messo in pratica individuando le figure retoriche nelle poesie, nelle canzoni e nelle pubblicità. Inoltre esso ci ha portato, con un lavoro di gruppo, alla realizzazione dello slogan pubblicitario del giornalino scolastico dell’Istituto. Lara Patrevita e Cristina Pepe —II C

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Il NOSTRO SPAZIO RI-CREATIVO Un racconto fantasy: “Il mondo dentro l’armadio” - capitolo IV Eccoci arrivati all’ultimo capitolo della nostra storia. Cosa ne sarà della nostra protagonista Layla? […] Ma non si persero d’animo. Jack si girò verso Layla e le disse: - Layla, corri! Dalle spalle di Jack spuntarono due bellissime ali nere e lucide, i suoi occhi erano di un colore glaciale che accennava al lilla e in mano stringeva una bacchetta color nocciola. Sul suo volto si dipinse un’espressione come furiosa, ma che faceva trasparire coraggio e determinazione. Appena Jack si posizionò dinanzi all’essere, questo gli rivolse uno sguardo di fuoco e gli ruggì contro. L’odore del suo alito era talmente stomachevole che Layla si tappò il naso, mentre Jack cercò di non farci troppo caso. Il mostro brandì le sue armi infernali, pronto a scaraventarle verso il ragazzo, ma lui non si fece sorprendere, gli lanciò un incantesimo e la grotta si illuminò di blu. Il mostro barcollò, ma dopo un poco si riprese e con un gesto violento scaraventò Jack verso la parete. Layla urlò dallo spavento e corse da quello che sarebbe diventato un suo grande amico. Si abbassò di fianco al ragazzo che non accennava a muoversi. – Jack, Jack - lo richiamò più volte scuotendolo per il braccio, ma niente. Layla pensò che non sarebbe mai più tornata a casa. Piano Jack aprì gli occhi e con un filo di voce la richiamò: - Layla, devi salvarti da sola ora -. - Come, Jack? Io … io sono solo io! Il ragazzo sorrise lievemente: - Appunto! – e le porse un cristallo di un rosso brillante. Lei lo prese e lo strinse fra le mani. - Ma a cosa mi serve ora un cristallo? – disse quasi come un rimprovero. Jack lo prese e glielo mise in una mano, che poi le chiuse a pugno. - Devi solo crederci – sussurrò il ragazzo prima di chiudere gli occhi. Layla si trovò da sola davanti al mostro e dal nervosismo gettò rabbiosamente il cristallo a terra. Esso sprigionò una forte luce rossa che la avvolse. Layla uscì da quella luce con indosso un’armatura lucente e in mano una lancia. Si gettò addosso al mostro e lo indebolì infliggendogli colpi non mortali. Layla era così concentrata a combattere che non vide qualcuno muoversi alle sue spalle. Se ne accorse solo quando quel qualcuno fu accanto a lei a lottare spalla a spalla: era Jack. I due sconfissero il mostro e riuscirono a tornare a casa. Quando si ritrovarono nell’armadio di Layla, entrambi capirono che ce l’avevano fatta. Sorrisero vittoriosi. - Sai, Layla, ehm… ora sai cosa c’è dietro il tuo armadio… nel senso, potresti venire a trovarmi, no? – ammise il ragazzo imbarazzato. Layla sorrise e lo abbracciò. Jack diventò più rosso del suo cristallo. I due si salutarono e Jack andò via, non prima però di aver detto: - Mi prometti che non ti scorderai del mio mondo? - Promesso – disse Layla e Jack si calò giù verso il mondo dietro l’armadio. Appena Layla mise un piede fuori dall’armadio, la sua armatura scomparve e si ritrasformò nel cristallo lucente appeso ad una collanina. Layla la mise al collo e ritornò a letto. Prima di sprofondare nei suoi sogni, lanciò un ultimo sguardo all’armadio, sorridente, poi chiuse gli occhi e dormì. Giulia e Megan Dinestore — II C Pagina 6 LA CAMPANELLA DELL’INFORMAZIONE

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N. 4 Pagina 7 Realizzato da Benedetta Patrevita, Cristina Pepe e Davide Barca.

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Istituto Comprensivo Casalbore D LA ELL’ ICNAFMOPRAMNAEZLILOAN E Redazione Responsabili progetto: prof.sse Giovanna Solmita e Rossella Vacca Caporedattori: Francesca Aucelli, Benedetta Patrevita, Antonio Pirozzi Grafica: prof.ssa Giovanna Solmita Swwiawm.icocassualbinortee.gronve.itt!

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