Cotugno news 2017 - La Magia della Vita

 

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Giornale d'Istituto del 3° C. D. Cotugno - Andria

Popular Pages


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Alessandro 5^ D Un sondaggio ha affermato che nel 2015 il numero dei decessi degli adul è aumentato del 11,3%. Una ricerca dell’Università di Harvard ha dichiarato che l’aumento della mortalità sia dovuta all’infelicità. Alcuni scienzia affermano che quando cresciamo abbiamo bisogno di con nui s moli per diver rci e assaporare la magia della vita. Sarebbe bello se gli adul tornassero bambini, capirebbero molte cose, riscoprirebbero le emozioni di un sogno, si meraviglierebbero per le piccole e semplici cose. Ce lo dice” il Piccolo principe" con la sua celebre frase: “L’Essenziale è invisibile agli occhi". Forse quello che cerchiamo per essere felici è sempre dentro di noi, come l’amore e l’affe o per gli altri. Per rifle ere su come dobbiamo crescere e vivere, l’ONU ha stabilito che il 20 Marzo si festeggia "La giornata internazionale della Felicità". Parlando di felicità ci viene subito in mente il grande film di Gabriele Muccino "Alla ricerca della felicità" con la grande interpretazione di Will Smith. Il regista ha cercato di me ere sullo schermo lo sforzo, il coraggio e la tenacia che ci deve contraddis nguere per raggiungere i nostri sogni e quindi la felicità. Sono sicuro che in questo modo il tasso di mortalità diminuirebbe ver ginosamente. LEONARDO LOMBARDI 5^ A UNIONE EUROPEA 2014-2020 PER LA SCUOLA - COMPETENZE E AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO - FESR Ministero dell’Istruzione e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione Direzione Generale per Interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale Ufficio IV Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento 2014-2020”. Avviso prot. n. AOODGEFID/12810 del 15/10/2015 Codice di autorizzazione: 10.8.1 A3-FESRPON-PU-2015-498 Anno Scolastico 2016-2017 w w w. c o t u g n o a n d r i a . g o v. i t www.alboscuole.it/cotugnowebnews Anche quest’anno è volto al termine, è volato e non ce ne siamo resi conto. La vita di una scuola è molto intensa. È una bell’avventura faƩa di didaƫca, di esperienze, di emozioni, di relazioni… che favoriscono la crescita di tuƫ: ragazzi ed adulƟ. rapCanzone ANCEHTILNEUASTLLESQTAAVEOUVESGEPDIECVSSUEEI’UETUANRNOOSRUAOIZELICCNIINSAIMMAACOASIODLOPPNTLCIPRAvGISVAOETARECLUeTERUBAIOdCNUNDTBRAPOoIGEOITLEELATnPRANRUMORoLEDTCODGA’OEAIIIVVNVIdEDLVUSOOEAeE’IENLlNORRSLLlITUTGOOEMAAeHIINNLMAPAICDATMDbOMEEIOIAIeINNGIMONRCNGLlNNTOTEOElALOODOONeZISDNOTEIAPTIEI?AORLOOODNLNEER.IESTZ’TEiEAbICSOilTEONAlERaRPETLnE.EALoR.:ET5.Aˆ. B REDAZIONE: 5ª A: Lombardi Leonardo – Suriano Mariaelena 5ª B: Abruzzese Noemi – Zagaria Federica 5ª C: Leone Christian Vito – Vivo Vanessa 5ª D: Fortunato Vanessa – Teodorescu Bogdan Alessandro 5ª E: Colasuonno Gioele – Dilecce Antonio 5ª F: Barile Elena – Schinaia Valentina Docente Referente: Dina Porro Tarallificio - Panificio - Pizzeria con forno a legna Andria - Viale Alto Adige, 43 Tel. 0883.884472 - deliziecaravella@libero.it Via P. Leone Dehon, 99/105 - Andria tel. 0883.555323 - www.tecnoswitch.com

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2 San Valentino a scuola Il giorno di San Valen no, i nostri piccoli bambini hanno disegnato “l’albero degli affe ”, dove, al posto della foglioline hanno disegnato il volto delle persone che amano. Così hanno dimostrato che anche se piccoli si può parlare di amore come dei piccoli poe . GIOCARE PER IMPARARE A raverso il racconto “Il sogno di Achille” i bambini hanno acquisito e interiorizzato le forme geometriche realizzando un libro pop-up e, divertendosi a raverso giochi psico-motori eseguitI in sezione, hanno rappresentato le forme con il loro corpo. Progetto continuità Il progeƩo ConƟnuità ha visto anche quest’anno coinvolƟ circa 250 bambini di cinque anni e tuƩe le prime di Scuola Primaria, è stato suddiviso in vari laboratori: dalla piƩura alla manipolazione, dalla danza alla drammaƟzzazione, dalla leƩura alla costruzione degli abiƟ e delle scenografie con un occhio aƩento anche al riciclaggio e all’uƟlizzo di materiali poveri. I bambini e le insegnanƟ hanno voluto meƩere in scena aƩraverso vari balleƫ: la “Carmen” di Bizet. E’ per loro e con loro che abbiamo voluto lanciare questa sfida: provare a meƩere in dialogo il mondo dell’infanzia e il mondo della lirica, da sempre ritenuta una “faccenda” da adulƟ e per adulƟ. I bambini hanno saputo esprimere nel loro piccolo la loro emozione, la loro gioia, sopraƩuƩo nell’indossare i costumi che loro stessi avevano aiutato a preparare realizzando dei coni di carta. Uno speƩacolo che ha tanto emozionato tuƩe le famiglie. INFANZIA Ecco a voi l’Egitto I bambini hanno una naturale propensione alla curiosità: sono affascina da ciò che non conoscono e che s mola il loro interesse. Pertanto, abbiamo pensato di proporre un proge o incentrato sulla storia che, servendosi di questa naturale “sete di conoscenza”, possa riuscire ad avvicinare i bambini al passato a raverso raccon , giochi e diverten a vità. IL GIRO DEL MONDO IN 80 MINUTI È possibile fare il giro del mondo in 80 minu ? Certo!!! È un viaggio che i cinquenni della Scuola dell’Infanzia hanno intrapreso grazie ad un laboratorio ludico-dida co svoltosi presso il Centro Commerciale Mongolfiera di Molfe a. Nei giorni 1 e 3 Marzo i bambini, dopo aver indossato una tuta aeronau ca, sono diventa pilo e a raverso un percorso, anche mul mediale, hanno potuto acquisire informazioni su usanze, monumen e costumi dei vari popoli che abitano i 5 con nen . Al termine di questo bellissimo viaggio, conclusosi dentro una maestosa mongolfiera, i bambini hanno ricevuto in omaggio un Diploma di partecipazione quale licenza di viaggiare con la loro fantasia. Signor Filippo Vi invi amo ad entrare con noi nel fantas co mondo delle forme, uno dei percorsi dida ci affronta quest’anno. Siamo par dall’ascolto del racconto "IL SIGNOR FILIPPO SALVA IL PAESE CHE ROTOLA" per poi compiere diverse esperienze che hanno coinvolto il corpo nella sua globalità. Così i bambini hanno imparato a conoscersi divertendosi.

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Una primava con i “tappi” Come ogni anno l’arrivo della primavera viene accolta con allegria da tu : grandi e piccini. I bambini hanno ricreato la primavera in classe, grazie ai laboratori manipola vi, infa sono state realizzate farfalle, fiori, coccinelle e api che hanno colorato l’ambiente interno. In par colare quest’anno i bambini hanno realizzato una primavera “con i tappi”: tan fiori colora ssimi crea con materiali di riciclo come tappi, cannucce e ritagli di cartoncino che con un pizzico di fantasia hanno trasformato le nostre aule in magnifici giardini. INFANZIA Uscita didattica Anche quest’anno, i bambini che frequentano l’ul mo anno della scuola dell’infanzia hanno partecipato alla gita scolas ca che si è svolta Venerdì 5 Maggio presso la fa oria dida ca Santa Geffa a Trani. In fa oria i bambini hanno imparato ad osservare, toccare e gustare impadronendosi di sapori e conoscenze in modo caldo e partecipato a raverso dei veri e propri laboratori all’aperto dove accarezzare gli animali, dar loro da mangiare, manipolare le materie prime, scoprire ed u lizzare gli a rezzi diventano esperienze vissute in prima persona. Il conta o ravvicinato con gli animali e le a vità manipola ve sono state occasioni per scoprire e vivere emozionandosi. 3 ProgeƩo Ministeriale UNA REGIONE IN MOVIMENTO “CORRI, SALTA & IMPARA 2... UN GIROTONDO DI MOVIMENTI” XXVII OLIMPIADE DEI GIOCHI LOGICI LINGUISTICI M AT E M AT I C I : MATEMATICI IN ERBA Il 2 Marzo scorso si è svolta, presso il nostro Is tuto, la gara di selezione della “XXVII Olimpiade dei giochi logici linguis ci matema ci“ organizzata da Gioiamathesis con il patrocinio morale dell’Università e del Politecnico di Bari. Protagonis di tale evento sono sta i cinquenni della Scuola dell’Infanzia e gli alunni delle classi prime della nostra scuola. Muni di colori e carichi di entusiasmo i bambini si sono impegna nel risolvere, individualmente, test contenen simboli-guida visivi, somministra dire amente dall’ Ente organizzatore dell’evento. Alla gara finale del 6 Maggio hanno partecipato i migliori classifica individua dalla commissione esaminatrice i quali hanno svolto la prova dire amente nelle aule del Politecnico di Bari. Ben 79 sono sta gli alunni della nostra Scuola (26 Scuola dell’Infanzia e 53 Scuola Primaria) che si sono dovu confrontare con 549 finalis della fascia 5-6 anni appartenen alle diverse scuole partecipan . I bambini hanno vissuto un’esperienza posi va fa a di emozioni ed entusiasmo e ben 45 di loro hanno conquistato i primi qua ro pos : a pari merito con altri finalis della stessa fascia. Una piccola cinquenne ha raggiunto la ve a più alta: il primo posto. È stato, questo, un altro importante traguardo forma vo e partecipa vo. Il proge o ministeriale ludico-motorio "CORRI, SALTA & IMPARA 2" che ha visto coinvol i bambini di cinque anni della nostra scuola, con il suo carico di gioia, giochi, esercizi ed a vità psicomotorie è giunto alla sua 3° edizione. Il proge o ha affrontato in maniera trasversale il grande tema del "bene" e del "male" con la storia di Pinocchio ed in par colare del Grillo e della Volpe. I bambini, sempre più carichi ed entusias , si sono esibi in una grande festa finale il giorno 26 maggio presso il PalaDisfida "Mario Borgia" di Barle a insieme ad altre o o scuole della provincia BAT, dimostrando di aver appreso i valori così importan per il buon vivere quo diano. PROGETTO LOGICO-MATEMATICO “UN, DUE, TRE… STELLA!” Il progeƩo nasce dalla curiosità dei nostri bambini di conoscere lo spazio che ci circonda e dalle mille domande che ci rivolgono sul pianeta in cui vivono. Da qui l’idea di realizzare un immaginario viaggio nello spazio e uno sfondo fantasƟco che hanno permesso loro di vivere esperienze moƟvanƟ e scoprire cose nuove. Quando i nostri alunni sono entraƟ a piccoli passi nel mondo dell’astronomia non immaginavano il fascino che l’argomento avrebbe suscitato. DiverƟƟ, incuriosiƟ ed appassionaƟ sono parƟƟ alla scoperta dei pianeƟ e del sistema solare. La gioia e la meraviglia li hanno trasformaƟ in tanƟ piccoli Galileo Galilei e il viaggio immaginario si è trasformato in una sorta di raccoglitore di emozioni, scoperte, abilità e competenze in ogni ambito, privilegiando quello logico-matemaƟco.

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Di Canio Giuseppe 1^ F 4 primava CLASSI PRIME tate TANGRAM: COSTRUZIONE E GIOCO Il TANGRAM è un anƟco gioco di origini cinesi. Si traƩa di un quadrato suddiviso in seƩe parƟ di cui cinque triangoli, un parallelogramma e un quadrato. Il gioco consiste nel comporre, con tuƫ i seƩe pezzi che lo formano, delle figure che abbiano un significato. Ed è quello che i piccoli alunni delle classi prime delle sezioni A e B hanno cercato di oƩenere sprigionando la loro fantasia e creaƟvità. Ne sono venuƟ fuori dei piccoli, grandi capolavori considerando la tenera età degli “autori”. Tale aƫvità non solo ha avuto una valenza e una ricaduta posiƟva sul piano arƟsƟco, in quanto gli alunni hanno dato vita a forme davvero creaƟve e originali, ma ha permesso loro di sviluppare anche il pensiero razionale e logico-matemaƟco, aƩraverso un gioco da creare da soli e da manipolare e costruire con… estro, arte e fantasia. 1^ A-B Grumo Gabriele 1^ F autunno “L’occhio vede… il corpo parla” Nelle classi prime, è stato realizzato un proge o per aiutare i bambini ad acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo. Le a vità sono state ar colate in due par : nella prima parte i bambini hanno osservato immagini doppie, ambigue, apparen , impossibili; per affinare la percezione visiva, hanno individuato anche le le ere camuffate in colori uguali con tonalità diverse. Nella seconda parte i bambini si sono diver a formare con il corpo immagini e le ere dell’alfabeto che sono state fotografate e poi sulla Lim hanno giocato a comporre le parole con le le ere create con il loro corpo. Un esempio? Vedete l’immagine e leggete la parola. 1ˆ C-D Palmisano Francesca 1^ F invno GIOCANDO... IMPARIAMO Per farci comprendere la bellezza di una pagina del Vangelo, la nostra maestra Dina, dopo che ci ha narrato l’episodio dell’entrata di Gesù a Gerusalemme, ci ha faƩo drammaƟzzare la scena nel corridoio della nostra scuola. Beh, ci siamo proprio diverƟƟ: con dei foulard, agitando rami di ulivo benedeƫ e cantando un piccolo verso di una canzoncina. Quante risate insieme! 1ˆ B Loconte Giovanni 1^ F

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CLASSI seconde ... e lessero felici e contenti… Mi chiamo Flora, sono una mamma della classe 2^A che ha partecipato a vamente al proge o curricolare “E LESSERO FELICI E CONTENTI”, un proge o di le ura di un libro in classe: proposto e le o, a turno da noi genitori, ai nostri figli. Mi è stato chiesto di scendere nelle stanze del mio cuore e dar voce all’emozione e alle sensazioni che si provano vivendo questa esperienza. Io personalmente, ho provato bellissime sensazioni leggendo un libro di LUIS SEPULVEDA in tolato: “STORIA DI UN GATTO E DEL TOPO CHE DIVENTO’ SUO AMICO”, in primis perché vedere tan bambini con gli occhie curiosi e a en ad ascoltare, riempie il cuore di gioia e allo stesso tempo sen una grossa responsabilità, a maggior ragione sapendo che tra quei bambini c’è tuo figlio che pende dalle tue labbra. Un’altra bella sensazione da me vissuta è stata quella di andare indietro negli anni, tornare tra i banchi di scuola, ma questa volta con qualche differenza, perché oggi sei un genitore che coraggiosamente deve mostrare di essere sicuro di sé, anche se in quel momento sen più bambino di lui. All’improvviso poi, ecco venir fuori la nostra parte bambino che è preservata in ognuno di noi… questa la vera magia, la vera bellezza… emozionarsi per le piccole cose. A nome dei genitori della classe 2^ A a.s. 2016/2017 ringraziamo l’Ins. Teresa Coratella e la do .ssa Guarino che hanno reso possibile la realizzazione di questo proge o e i bambini tu che ci hanno regalato emozioni infinite. MAMMA FLORA 2^A PIÙ LIBRI… PIÙ LIBERI Quest’anno, noi alunni della 2^ B siamo sta felici di partecipare al proge o PIÙ LIBRI… PIÙ LIBERI. Infa con l’aiuto dei nostri genitori, abbiamo realizzato la nostra “Biblioteca di classe” e a raverso lo scambio in aula dei libri ci s amo appassionando alla le ura con molto piacere. Abbiamo anche ideato una piccola poesia: Buon viaggio nel mondo della fantasia! Dentro ogni libro c’è un sacco da fare: cose da leggere e immaginare, cose stranissime e da imparare, parole nuove e storie rare, poi corri fuori e cominci a giocare. 5 RE CARNEVALE In occasione della festa del Carnevale, noi alunni della 2^ C ci siamo recaƟ presso la libreria “Raccontami una storia” per assistere ad uno speƩacolo di buraƫni. La storia che ci hanno proposto era proprio quella di Re Carnevale! È stata un’esperienza molto divertente e interessante, poiché il buraƫnaio ha faƩo provare anche a noi alunni a manovrare i buraƫni all’interno dei teatrino. A seguire, abbiamo partecipato ad un laboratorio manipolaƟvo realizzando la corona di Re Carnevale, proprio uguale a quella del buraƫno. Carnevale: che festa deliziosa! Animali Diversi Il 14 Febbraio, noi bambini della 2^B abbiamo partecipato alla le ura animata “Animali di…versi” dove abbiamo avuto la possibilità di conoscere animali strani… par colari… diversi. Dopo la le ura ci siamo chies : “Ma la diversità è un vantaggio o uno svantaggio?” Spesso quando vediamo qualcosa o qualcuno di diverso ci spaven amo perché non riusciamo a capire immediatamente. Nell’universo di animali “diversi” che hanno popolato il racconto ascoltato, c’è un pesce con le gambe, una talpa che ama il sole, una farfalla con più teste, una formica che canta benissimo e un usignolo che non ama cantare. Al termine abbiamo capito che la diversità rende il nostro mondo più vario, bello e colorato. Al termine della le ura abbiamo realizzato delle maschere raffiguran un animale che ci ha par colarmente colpito.

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6 PROGETTO “ORTO A SCUOLA” Noi alunni della classe 2^ G ci siamo diverƟƟ ed entusiasmaƟ nell’intraprendere questo viaggio inƟtolato “Orto a scuola”. È stata un’esperienza sƟmolante e coinvolgente perché abbiamo potuto manipolare, osservare, percepire gli odori, i colori ed essere protagonisƟ aƫvi della nascita di una nuova vita “VEGETALE”. Abbiamo raccontato questa esperienza con una filastrocca: “Il semino addormentato” “Ehi semino, dove sei?” “Sono soƩo terra, non lo sai?” “Ehi semino, cosa fai?” “Dormo, non lo sai?” “Ma perché?” “Voglio crescere e diventare grande come te!” “Cosa aspeƫ?” “Ho bisogno di acqua, luce, sole ancora per un po’ e poi laƩuga diventerò!” 2ˆ G CLASSI seconde LedesltlaagiVointaiMa e lleeÈsplt’eainrgsvioeoCnIrnnponpeiIenosencsmirorpolccep’maainUhhasmrrtovteéuonputapitseaqAecsrbtuaeniehgneumingrrmdi,neaafuanuaoatiƩrbsdacoueneulcdroeƩanddsoobaaiioaoialvillegdtlspaichaolattoilepmivaaa’dcnpuaeerlliooioourlmnecnnƟilirnametitdaamoeaesfevƩntarcrrapoaaluaaevielafl.edlƫtèennooreurƟsƟrel.asltae.Ɵnsa..iƟpgoiinùoin.sai2^gFgia. PERCHÉ MALNAGFIARRUETTA? Un correƩo consumo di fruƩa, sopraƩuƩo se fresca, di stagione e a chilometro zero, fa molto bene alla salute. Non si traƩa solo di una raccomandazione dei nutrizionisƟ: è una realtà che noi alunni abbiamo sperimentato direƩamente. Infaƫ la fruƩa conƟene tanƟ zuccheri buoni (fruƩosio) per il nostro organismo, vitamine, sali minerali e fibre che ci rendono più forƟ di fronte alle malaƫe. QuanƟ simpaƟci aggeƫvi abbiamo scoperto descrivendo la fruƩa! È buona, succosa, gustosa, profumata, dolce, saporita, gradevole, colorata. Dilecce Maria Elena Possiamo consumare la fruƩa anche aƩraverso fresche spremute, dolci frullaƟ, coloraƟssime macedonie e gustose crostate. 2ˆ F “ESPERIENZA SCACCHI… dal punto di vista di una mamma!” L’esperienza del “Campionato nazionale di scacchi 2017“ tenutosi a Montesilvano, è stata un’avventura a dir poco meravigliosa. Ho accompagnato personalmente mia figlia di seƩe anni, la scacchista più piccola della squadra e vederla immersa in una situazione molto più grande di lei è stato davvero emozionante. Stare al suo fianco e non solo, ma accanto ad ogni singola scacchista mi ha coinvolto tanto, infaƫ mi ritrovavo a sostenerle psicologicamente prima di iniziare la parƟta ma anche a consolarli nel momento della sconfiƩa e proprio in quei momenƟ era bellissimo veder emergere lo spirito di squadra e darsi forza. Sono certa, da mamma, che da questa esperienza, anche se non ha visto sul podio la squadra, le nostre giocatrici ne sono uscite ancora più forƟ. Nella vita bisogna saper cadere ma anche rialzarsi subito. TuƩo questo è stato possibile realizzarlo grazie all’impegno del maestro Michele Depalma, ma sopraƩuƩo grazie al coordinamento aƫvo della nostra dirigente scolasƟca, doƩ.ssa Dora Guarino che ci ha creduto e sostenuto nell’impresa. MAMMA FLORIANA ANNIBALE - 2^ A

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CLASSI TERZE Leggere che emozioni La vita è tuƩa un’emozione! E come non emozionarsi con le meravigliose avventure di un libro? La nostra maestra ci ha le o un pensiero di uno scri ore siciliano, Luigi Pirandello, il quale ha de o:” I libri pesano tanto, eppure, chi se ne ciba e se li me e in corpo, vive tra le nuvole”. Ci ha ancora spiegato che la parola “LIBRO” deriva dal la no “liber” cioè libero, quindi un libro ci rende liberi di fantas care, di immedesimarsi nelle storie degli altri… e quindi di emozionarci. I libri sono SENSI! Alimentano la nostra mente, accrescono l’intelligenza, la crea vità come il cibo irrobus sce le ossa e i muscoli. Per questo mo vo, con l’aiuto della nostra maestra, abbiamo creato in aula un angolo dedicato alla le ura dove tu noi possiamo tuffarci in questo mondo fantas co ed “emozionarci”. 3^ D 7 PASQUA SINAITICA A SCUOLA Il giorno 7 aprile , le nostre classi 3^ B e C si sono riunite per drammaƟzzare l’episodio della Pasqua SinaiƟca di Mosè. Tuƫ noi abbiamo dato inizio a questa interessante esperienze, indossando dei gran foulards, seduƟ in gruppo, di fronte ad una grande tavola imbandita con candela, verdura, succo di arancia rossa e panini al prosciuƩo. La più piccola di noi, MarƟna, ha rivolto una domanda alla maestra, chiedendole: “perché questa sera è diversa dalle altre?”. La maestra Dina, vesƟta con un abito arabo, ha iniziato a leggere dalla una Bibbia, l’episodio della liberazione degli ebrei dalla schiavitù d’EgiƩo. Dopo il racconto, abbiamo ascoltato una musica dolcissima: il Padre Nostro in Aramaico, la lingua parlata da Gesù. Subito dopo abbiamo iniziato a mangiare tuƫ gli alimenƟ della Pasqua Ebraica presenƟ sulla tavola incuriosiƟ. Certo che è stata proprio una bella e speciale esperienza, anche vissuta assieme con gli amici dell’altra classe perché abbiamo scoperto che in compagnia si forma l’allegria. 3ˆ B - C NOI PICCOLI SCIENZIATI La mia classe, la 3^ G, quest’anno ha partecipato al proge o “Piccoli scienzia ”. Noi alunni abbiamo potuto verificare pra camente tu o ciò che veniva studiato sui libri e nelle ricerche. Il proge o ci ha resi dei piccoli scienzia in “erba”. Le nostre ipotesi, mediante il metodo scien fico, sono state validate o scartate divertendoci con spruzze e, becker, matracci e soluzioni acide e alcaline. Le esperienze laboratoriali hanno seguito il nostro programma e sono state così organizzate: il primo incontro ha riguardato “i vari sta della materia-soluzione e miscugli”, il secondo le “proprietà dei gas”, il terzo “il suolo: composizione e proprietà” e il quarto “I vegetali: la capillarità, la respirazione vegetale e la fotosintesi con l’estrazione della clorofilla”. Noi bambini abbiamo seguito con a enzione, impegno e curiosità gli esperimen che ci hanno entusiasmato tanto. EVA PORRO 3^ G L’ESTATE L’estate inizia 21 giugno e termina il 21 se embre. È una stagione con una temperatura molto alta rispe o alla primavera e alle altre stagioni, è per questo che noi uomini andiamo al mare per bagnarci nell’ acqua salata e per abbronzarci al sole. A me piace molto l’estate perché non si va a scuola e ho più tempo per giocare, andare al mare e diver rmi. L’estate mi fa venire in mente il ricordo di una bellissima giornata trascorsa con i miei genitori a Margherita di Savoia. Era una domenica di se embre 2015 quando ci recammo a Trinitapoli, lì parcheggiamo l’auto e scaricate le bici dal parta-bici, ci avviammo sulla pista ciclabile che costeggia le saline. Durante il percorso, i miei genitori, spiegavano a me e mia sorella, cosa succedeva in quelle vasche con l’acqua rosa. Davvero molto interessante! Avevamo “nascosto” so o gli abi i costumi da bagno così, arriva alla fine della pista ciclabile, ci siamo ferma in uno stabilimento balneare per trascorrere qualche ora, prima di riprendere a pedalare per raggiungere l’auto e tornare a casa. L’estate è per me la stagione più bella di tu o l’anno. Ad essa sono lega mol ricordi, molte emozioni e mol momen felici. MIRELLA MATERA 3^ E Auguri Mamma! In occasione della festa della mamma, noi alunni della terza F abbiamo deciso di creare un ogge o – dono da portare alla propria mamma, par colare e originale: un lapbook. La parola lapbook deriva sia da “LAP” che significa “grembo” e “falda, lembo, balzo, piega”, che dal verbo “TO LAP” che significa “avvolgere, piegare, ripiegare, sovrapporre. Quindi il lapbook assomiglia a un libro pop up, fa o in maniera ar gianale. L’abbiamo creato in questo modo: • Piegato un cartoncino colorato, in qua ro par uguali; • su ogni parte del cartoncino abbiamo incollato alcuni fogli di cartoncino colorato su cui abbiamo scri o dei messaggi per comunicare alla mamma tu o l’affe o che abbiamo per lei. Parte importante di questo lavoro sono state la le era e la descrizione che ognuno di noi ha fa o per la propria mamma, tolando “MAMMA IO TI VEDO COSÌ …”. A completamento del lavoro, abbiamo inserito una foto della mamma e ul mato con le decorazioni che hanno reso i lapbooks originali perché uno diverso dall’altro. Ne abbiamo regalato uno alla nostra dirigente, che consideriamo la “mamma” della nostra scuola. 3^ F

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8 EDIZIONE STRAORDINARIA Per poter capire a fondo la nascita e lo sviluppo del Cris anesimo ho immaginato di essere una giornalista, inviata a Gerusalemme nel 33 d.C. e di s lare un rapporto per il dire ore del giornale… Mi chiamo Veronica, sono un’inviata della gazzetta del Mezzogiorno. Sono arrivata a Gerusalemme per raccogliere no zie riguardan la presunta resurrezione di un certo Gesù Cristo. A quanto raccontano, si presume che questo Gesù, dopo essere stato flagellato, sputato e deriso, sia morto sulla croce e che dopo 3 giorni sia resuscitato apparendo ai propri discepoli chiusi in casa per paura delle ritorsioni da parte dell’autorità del luogo. Si racconta inoltre, che dopo 10 giorni dall’apparizione di Gesù sia successo loro un avvenimento alquanto strano. Un vento impetuoso e l’apparizione di lingue come di fuoco, abbiano dato loro il “potere” di parlare tu e le lingue del mondo e di acquisire una forza e coraggio alquanto strani. Fa o sta, che ques uomini da quel momento in poi, sono anda in tu o il mondo a portare il messaggio di pace e di amore. Tu o ciò mi è stato confermato da Giacomo, uno dei dodici, l’unico rimasto a Gerusalemme, mentre Pietro è andato a Roma, Ma eo in Africa, Simone in Egi o, Tommaso in India, Giovanni ad Efeso e Filippo in Asia Minore. Qui a Gerusalemme non si parla d’altro e si respira nell’aria pace e serenità. Da Gerusalemme è tu o, un saluto dalla vostra inviata Veronica Tesse 4ˆ E. La condione della Donna ii e oggi CLASSI QUARTE La donna è molto importante perché si occupa della casa e della famiglia. La figura femminile negli anni è cambiata, la donna nel tempo ha acquisito mol diri . La donna in Mesopotamia veniva considerata come un ogge o e non aveva nessun diri o verso la comunità. Inoltre poteva essere venduta o comprata. Doveva rispe are, amare e servire il marito e se concepiva figli con un altro uomo ed era sposata doveva essere legata e ge ata nel mare. La donna oggi viene ben considerata, ma nonostante ciò tante sono le vi me di violenza, come per esempio l’anno scorso è accaduto che una donna è stata bruciata con l’acido dal marito. Si festeggia la festa della donna ogni 8 marzo, per ricordare le donne che sono state maltra ate e uccise dagli uomini, ma anche perché nel 1908 a New York furono uccise molte donne in un incendio: stavano protestando per i loro diri . Per questo mo vo noi future generazioni dobbiamo impegnarci a vivere fin da ora nel rispe o degli altri e anche nel pieno rispe o della donna che ha un ruolo importante nella nostra società. 4^ C Una terapia creativa: THUN Cari le ori, siamo 3 bambini della 4^ E che con tu o il cuore vogliamo trasme ervi le emozioni che abbiamo vissuto per il proge o “Thun a scuola”. Gli esper , Daniele, Davide e Lavinia, con grande gen lezza e maestria, ci hanno guidato al grande segreto della manipolazione dell’argilla. Con le mani in pasta, abbiamo provato benessere, piacevolezza e diver mento che ha permesso di dar voce alle nostre emozioni. I manufa crea li abbiamo regala ai nostri papà in occasione della loro festa. Tu i nostri genitori sono rimas stupi e ci hanno definito dei " piccoli-grandi" ar giani. Questa esperienza ci è servita per arricchire il bagaglio delle nostre amicizie e dei nostri saperi. MARISTELLA REGANO, COGNETTI GABRIELE, SANTOVITO EMANUELE UNA GRANDE VITTORIA Ciao ragazzi, volete conoscere una grandissima no zia? Siamo qua ro bambine che abbiamo avuto la fortuna di far parte del coro della nostra scuola “IN CANTO”. Il nostro maestro Luigi Leo si è subito fidato di tu noi (del resto siamo quasi 80 elemen ) e ci ha iscri al concorso internazionale di musica EUTERPE che si è tenuto a Corato dal 8 al 12 Maggio. Quando ci ha comunicato la no zia siamo sta tu molto emoziona e morosi per il grande impegno e responsabilità. Ci siamo prepara e impegna molto per essere all’altezza del compito affidatoci. Ed ecco il fa dico giorno arrivare: venerdì 12 maggio! Eravamo più agita che emoziona , ma quando abbiamo visto la nostra maestra Dina che ha abbracciato e rassicurato tu noi, beh, ci siamo un po’ tranquillizza . Subito dopo ci hanno comunicato che era arrivato il momento di iniziare, il nostro cuore ba eva al 1000 per cento. Sen vamo gli occhi dei nostri genitori su di noi, ma lo sguardo sereno del nostro maestro ha ca urato la nostra a enzione e al suo cenno il silenzio è calato. Abbiamo cantato un tri co di filastrocche: Filastrocca dell’altro ieri, La luna innamorata e Io ero triste e muto. Al termine dell’esibizione abbiamo lanciato i nostri fazzole bianchi in aria e un sospiro di sollievo si è sollevato in aria. Tu o era finito. Stanchi, suda ma felici abbiamo avuto anche il tempo di far amicizia con delle ragazze che venivano da Firenze per il concorso. Finalmente il grande momento della premiazione era arrivato. Tu intorno al tavolo della premiazione aspe avamo trepidan e al suono delle dolcissime parole: “IL PRIMO PREMIO ASSOLUTO AL CORO DELLA SCUOLA COTUGNO DI ANDRIA” un grido di felicità è salito al cielo. Non solo nostro ma anche quello delle nostre famiglie. La più piccola di noi, un cucciolo o della seconda G ha pianto dalla felicità abbracciando la maestra Dina. Non potete immaginare la felicità provata. Volavamo toccare tu la coppa perché ci siamo sen dei numeri uno assolu . Grazie anche alla maestra Grazia che ci ha guida e aiuta . ELEONORA, VANESSA, MARIA E MELISSA 4^ E

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CLASSI QUINTE IN VIAGGIO CON PAPà Mio padre è un appassionato di luoghi montani, infa propone a mia madre, a me e a mio fratello delle uscite fuori porta. Una domenica siamo anda a Savoia di Lucania, in Basilicata, per vedere delle cascate. È stata un’esperienza unica! Prima di ammirare le cascate abbiamo visitato il paesino: era pieno di affreschi che illustravano la storia della ci à. Una volta arriva alle cascate abbiamo seguito un percorso stabilito. C’erano torren e mini cascate. In un punto abbiamo bagnato i piedi nell’acqua gelida. La cascata più alta è di 20m circa e l’acqua era profonda almeno 3m. Per me è stata un’esperienza stupenda, sopratu o perchè trascorsa in compagnia della mia famiglia. BARILE ELENA 5ˆ F IL PI GRECO DAY Il 14 marzo il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in occasione dell’anniversario della nascita di Albert Einstein, ha promosso una gara di giochi matema ci dal tolo “Pi Greco Day” a cui hanno partecipato ragazzi dei tre ordini di scuola. Questa data è stata scelta perché invertendo il valore del simbolo Л (3,14) viene fuori proprio la data del 14 marzo. A questo proge o ha partecipato anche la nostra scuola su invito della nostra dirigente, do .ssa Dora Guarino e sono stata sorteggiata anch’io con tan ssima gioia tra i componen del team. Una docente ci ha accompagna nel plesso “Giovanni Paolo II” per accedere alla pia aforma del proge o nell’aula di informa ca. Con l’aiuto di una simpa cissima docente abbiamo potuto cominciare questa nuova esperienza. Ci siamo sedu di fronte ai terminali con il video aperto su una pagina in cui lampeggiava la scri a “PI GRECO DAY”. Che emozione! Appena terminato la prova, ho visto il risultato della nostra squadra 80%.: che felicità! Spero tanto che ognuno di voi possa provare un’esperienza del genere, sopra u o se amate la matema ca come me. Auguri a tu . FEDERICA ZAGARIA 5^ B 9 SI PARLA E NON SI CHATTA Quando si diventa grandi si preferisce sovente amicizie più virtuali che reali. Il piacere di passare del tempo insieme con amici veri, guardarsi negli occhi, darsi un abbraccio o un bacio è il vero senso dell’amicizia. Un vero amico sa qual è il nostro colore preferito o la canzone del cuore e anche l’animale preferito. Si possono avere sui social WhatsApp, Facebook o Istagram anche 1000 o 100.000 amici. Ma cari miei, non sono amici veri. Annullarsi nello schermo del cellulare o del tablet e non guardare negli occhi l’amico non va proprio bene… Ascoltatemi, parlate e non cha ate! NOEMI ABRUZZESE 5^ B NOEMI ABRUZZESE 5^ B LA VITA… CHE SIA BENEDETTA La nostra vita è come una magia: con un tocco di bacche a appare, ma se la usiamo con poca cautela, con un “PUF” scompare. La nuova canzone di Fiorella Mannoia “Che sia benede a” ci dice che la vita bisogna amarla, rispe arla, ringraziarla ed anche perdonarla se ci fa dei bru scherzi. Certe volte, anche se ci sembra strano, la vita è la più grande scoperta, perché la vita è dono di Qualcuno che ci ama tan ssimo e noi dobbiamo viverla appieno rispe ando noi stessi e gli altri. VIVO VANESSA E SCHINAIA VALENTINA

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10 PROGETTO “ORTOASCUOLA” CLASSI QUINTE Il proge o OrtoAscuola è stato des nato agli alunni della scuola d’Infanzia, plesso de Amicis e alla scuola primaria del plesso Giovanni Paolo II. Noi bambini, osservando, imitando, manipolando, abbiamo formato un pensiero scien fico e acquisito saperi e a eggiamen di cura, u li anche alla realizzazione dell’orto. Il nostro entusiasmo si è mescolato alla sorpresa nel vedere cicale, scarabei e farfalle, all’impegno nel preparare il le o di semina cosi nel gustare ciliegie e pomodori. La maestra Flavia Ungaro ha distribuito, in ogni classe, una miscela di terra e torba, semenzai e semini di insalata, pomodori, zucchine, spinaci, ravanelli, rucola, carota e tante altre verdure. Per un paio di se mane, ci siamo presi cura dei piccoli semi, collocandoli negli alveoli del semenzaio e innaffiando ogni volta che il grado di umidità del terreno era scarso e dopo un po’ di tempo, i primi co ledoni! Quanto stupore, quanto fo per le nostre pian ne che si son fa e sempre più for per il trapianto. Nessuno di noi immaginava di diventare un ortolano e abbiamo scoperto che è alquanto duro il mes ere del contadino. Gli apprendisƟ contadini della Scuola Stop alla guerra. . . vogliamo la pace Oggi, in mol paesi del mondo, muoiono migliaia di persone per la guerra e per le atrocità degli a enta , fra cui mol ssimi bambini come noi. Il 4 Aprile 2017, in Siria è avvenuto un bru ssimo episodio: hanno usato delle armi chimiche uccidendo tan ssimi bambini della nostra età. Ma come è possibile tu o questo? Cosa possiamo fare noi bambini? Dobbiamo imparare tu , grandi e piccini, a lavorare per la pace, a saper perdonare, dandoci la mano e guardandoci negli occhi. Il grande cantante Andrea Bocelli, nella sua splendida canzone “La Preghiera”, con la sua voce bellissima canta la sua richiesta di Pace a Dio: Sognamo un mondo, senza piú violenza un mondo di giustizia e di speranza ognuno dia la mano al suo vicino simbolo di pace e di fraternitá. Ecco ciò che vogliamo e dandoci la mano vogliamo fare tu assieme. PACE, PACE, PACE. 5^ B-C-E-F Noemi Abruzzese 5^ B UNA VITTORIA PARTICOLARE Lo sport della Pallavolo non è solo lanciare la palla dall’altra parte della rete, ma avere un equilibrio di squadra. Nell’ulƟmo torneo a cui la mia squadra ha partecipato, non si sa come, ma abbiamo vinto. Eravamo in parità e ci mancava solo un punto per vincere. In quel momento tuƩa la squadra era agitata, ma una di noi andando quasi con le spalle contro il muro, ha faƩo un bagher che superando la rete e le avversarie ci ha regalato la viƩoria tanto desiderata. Le avversarie, che stavano già esultando, sono rimaste di sasso. Che soddisfazione! Così abbiamo capito che solo con gioco di squadra si raggiungono i risultaƟ. VANESSA FORTUNATO 5^ D VISITA AL PLANETARIO Già da tempo sapevamo di dover andare in gita a Bari al Planetario ed eravamo felici. Quando è arrivato il giorno dell’uscita non eravamo più nella pelle. Arriva all’entrata ci siamo ritrova davan ad una grande “palla”, fuori bianca e dentro tu a nera e buia al cui interno c’erano tan ssime sedie. Tu o il pubblico doveva guardare in alto perché lo spe acolo veniva proie ato sul soffi o. Così a raverso la storia del “Piccolo Principe” ci hanno spiegato come ha avuto origine l’universo e come sono fa i piane , la loro forma e dimensione. Durante lo spe acolo un bravissimo a ore ci ha narrato questa storia ed era molto rilassante sopra u o perché c’era silenzio. Mi ha emozionato sopra u o il parallelismo usato per spiegarci la dimensione della Terra rispe o all’Universo. Ci ha spiegato che la Terra è come un granello di sabbia rispe o al Sole e di come il sistema solare sia un granello di sabbia rispe o all’immensità dell’Universo. Decisamente questa uscita è stata davvero bellissima! VANESSA FORTUNATO, SURIANO MARIAELENA E ALESSANDRO TEODORESCU BOGDAN 5ˆD

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LA POLIZIA A SCUOLA PER DIVENTARE CLASSI QUINTE Il giorno 27 aprile il vicequestore di Cerignola doƩ.ssa Loreta Colasuonno e l’ispeƩore della Polizia postale di Matera, doƩ. Filippo Squicciarini, sono venuƟ a farci visita per parlarci di bullismo e cyber bullismo. Una volta saliƟ sul palco, hanno cominciato a parlare mostrandoci dei filmaƟ e delle fotografie che mostravano aƫ di bullismo e di pedofilia. Abbiamo capito che queste azioni, che si compiono anche uƟlizzando il web, hanno delle gravi conseguenze sia per noi che per i nostri genitori che possono incorrere anche in sanzioni economiche e penali. La cosa grave che più ci ha colpito è che, una volta immesse immagini sul web, anche volendo rimediare, è impossibile tornare indietro. Il vicequestore, inoltre, ha evidenziato l’importante ruolo che può svolgere la collaborazione della famiglia con la scuola e ha concluso il suo interven- to invitando i bambini a non assumere un aƩeggiamento omertoso ma imparare a denunciare perché “SOLO LA VERITA’ RENDE VERI CITTADINI”. Dopo che noi redaƩo- ri del giornalino abbiamo posto delle domande ai relatori, l’incontro si è concluso cantando tuƫ assieme l’inno di Mameli. Questa esperienza è stata talmente impor- tante che ognuno di noi ha voluto condividerla con la propria famiglia, riportando a casa i preziosi consigli ricevuƟ. COLASUONNO GIOELE E DILECCE ANTONIO 5^ E CITTADINI RESPONSABILI 11 CARNEVALE A SCUOLA Per la fesƟvità di Carnevale, a scuola, abbiamo deciso di addobbare il corridoio con dei lavori faƫ da noi. All’entrata abbiamo creato una grande scriƩa: È CARNEVALE; con leƩere disuguali e creaƟve, proprio come il carnevale di tanƟ colori. Poi le nostre insegnanƟ ci hanno procurato l’immagine di un pagliaccio che abbiamo colorato seguendo la nostra creaƟvità. Una volta completata la coloritura del volto, le insegnanƟ ci hanno proposto varie tecniche per comple- tare il cappello e i capelli: quilling art (arrotolare delle strisce di cartoncino ad una maƟta, poi quella striscia tolta dalla maƟta diventava come una rosellina) la fisarmonica di carta, le cannucce ed i cuori (tagliaƟ con una fustella). Tuƫ hanno creato il pagliaccio seguendo la propria personalità o umore di quel momento. Se un bambino era in quel momento triste, ha usato colori scuri e bui, mentre se era felice, ha usato i colori dell’arcobaleno. Insomma ci siamo diverƟƟ a specchiarci nei pagliacci! MATARRESE CHIARA 5^ B Caro diario, VpsiPrnacsoloumscu’br5nvaootdepairaprealsrcrieevraiacaqoaancrieeoldgthudngmsrmstosnaiégnoasmcsgseoeiair,itlarsoidmiei’nrdndocrvairadiialaoiaeeomqeosi,ntsr…g,iuc.poccidtimaoecs.oorSuiaislisceSotzazttaaasuplgaoiaeiaaarrutvu,titpemosoònacocpè,eigaiarraecrscliprdinolininciinmooeooóamchdcttderoseiaeedacploserrershrilvrs.maszaiaieneaoHaeraprrleprui:iuruelcegroenomoerble,mlqaiimi’isnealdudaloipevpoiaiamcft,Lneoraclninnrcnolmaichreouuccotnouormianhiooonn.znedèa.errvaG,irorièeeAaepdlcia,mciorioucstcaovplahsteinoalngeeaszeCaosanrraiitcbhlceeerarcuairhreoluliipiseélesites!tiahraeanoè “IN SCENA CI SONO MAMMA E PAPÀ” Grazie al progeƩo “IN SCENA CI SONO MAMMA E PAPÀ”, ci è stata data l’opportunità di meƩere in scena un vero e proprio speƩacolo teatrale. Quando abbiamo visto stampato, toccato e leƩo i nostri nomi sulla brochure, abbiamo compreso che il sogno si stava concreƟzzando. Noi genitori della 4^A dopo aver leƩo alcuni copioni, la nostra scelta è stata quella di rappresentare “LA GIARA” di Luigi Pirandello. Ci è sembrata una storia divertente così come i personaggi. Man mano che si andava avanƟ ci si rendeva conto che non era poi così semplice memorizzare le baƩute, muoversi nella maniera giusta sul palco, tenere la propria posizione, non dare le spalle al pubblico… e poi la scelta delle musiche, dei costumi, la scenografia… Tanto lavoro, è vero, ma ogni sera si diventava più ‘amici’, ci si conosceva sempre meglio. Il giorno della rappresentazione, sabato, eravamo tuƫ molto tesi, le prove generali erano andate da schifo, ed eravamo tuƫ demoralizzaƟ ma, come per incanto, alle prime note della canzone d’inizio, ci siamo guardaƟ e incoraggiaƟ tuƫ, e siamo staƟ bravissimi (la sala piena e i complimenƟ ricevuƟ ci hanno dato la carica). Domenica infaƫ tuƩo è andato molto meglio, abbiamo dato il massimo: sala gremita, applausi a scena aperta, risate, complimenƟ da tuƫ. Ce l’abbiamo faƩa! Abbiamo superato le nostre paure e abbiamo costruito un gruppo solidissimo di amici tra noi genitori e tra i nostri figli. Oggi, mentre scriviamo, abbiamo ancora l’adrenalina addosso, non è da tuƫ vivere queste insolite e bellissime esperienze! I genitori-aƩori 4ˆA

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Anche nel corso di quest’anno molteplici sono state le aƫvità pianificate e svolte con grande vitalità, il cui motore trainante è cosƟtuito dal corpo docente, sempre vivo, dinamico, intraprendente, proposiƟvo. Il giornalino scolasƟco intende documentarne alcune più significaƟve, dando voce ai fruitori e protagonisƟ del percorso formaƟvo: i ragazzi e le famiglie. Intende meƩere in risalto la loro percezione del servizio, il loro coinvolgimento, il loro punto di vista, le loro emozioni. Gli alunni hanno raccontato e si sono raccontaƟ. Il giornalino cosƟtuisce una prova tangibile di esperienze da custodire gelosamente, una tessera indimenƟcabile della formazione scolasƟca. Auguro ai ragazzi della redazione e ai loro compagni di classe, che stanno vivendo le ulƟme giornate nella nostra scuola, di portare con sé, nel nuovo percorso scolasƟco, uno zaino pieno di esperienze culturali e formaƟve significaƟve, di entusiasmo, di curiosità, di voglia di lasciarsi coinvolgere dalle varie proposte didaƫche e formaƟve per poter proseguire il faƟcoso quanto fantasƟco cammino di crescita. A tuƫ gli alunni rivolgo l’invito a credere fortemente in sé stessi e nelle proprie capacità e l’augurio di “dare sempre il massimo di sé stessi”, in qualunque contesto, per far sì che i propri sogni e le proprie aspirazioni possano realizzarsi. A tuƩa la comunità scolasƟca l’augurio di buone vacanze! Il dirigente scolasƟco DoƩ.ssa Dora Guarino NOTIZIE DI CASA La nostra scuola da sempre partecipa a numerosi concorsi, progeƫ, gare, portando a casa grandi risultanƟ sempre molto posiƟvi e soddisfacenƟ. › La classe dei piccoli della 1^ A si è classificata al primo posto nel Proge o dida co “Uova d’autore” inde o dal Centro Commerciale Mongolfiera di Andria. Gli alunni con la loro insegnante, Mosca Lucia, hanno ideato, proge ato e realizzato un uovo sviluppando il tema della pace universale, a raverso l’immagine di una colomba con un ramo di ulivo sormontata da un arcobaleno che simboleggia la diversità dei popoli e delle culture in un unico “arco”, so o un unico cielo. › Nelle classi 5^ A e 5^ E è stato avviato un percorso che introduce la metodologia CLIL (Content Language Integra ng Learning – insegnamento di una disciplina non linguis ca in lingua straniera). Il proge o prevede che gli alunni imparino ad esprimersi in inglese, facendo lezione con un insegnante madrelingua. Il percorso ha come tolo “A raimbow of emoƟons” e si ar cola sull’esplorazione delle emozioni, in par colare la gioia, la rabbia, la meraviglia e la paura. › “LeƩera a Gesù Bambino”: abbiamo raggiunto il maggior traguardo in questo concorso. Per il quarto anno consecu vo, il riconoscimento delle migliori le ere è andato a Francesco Pis llo e a Leonardo Lombardi della 5^ A. › Partecipazione a vari concorsi inde dalla Giun : La Valle della Parsimonia, La Scatola Generosa, Operazione Felicità, Una Costellazione Generosa e Tondo come il Mondo. › Tu gli alunni di 5^ hanno avuto la straordinaria occasione di essere protagonis del meraviglioso mondo del teatro. Dopo aver ascoltato e le o la storia di Excalibur, l’hanno messa in scena. La manifestazione teatrale è stata un’a vità che ha dato loro l’opportunità di incrementare e migliorare ulteriormente la pronuncia e li ha educa all’ascolto di una lingua sempre più determinante per essere ci adini europei: l’inglese. › Tu a la scuola ha partecipato a vamente alle manifestazioni della prima giornata contro il bullismo e cyber-bullismo in presenza di sua Ecc. mons. Luigi Mansi l’8 febbraio per ascoltare le sue parole e memorizzare il suo messaggio: MAI, MAI, MAI FAR SOFFRIRE UN AMICO. › PROGETTO: “Carta… pestando insieme NOI”. Laboratorio espressivo-manipola vo a raverso l’uso dei 5 sensi rivolto agli alunni con bisogni educa vi speciali. › I “Raccheƫni....” della “Cotugno” al Foro Italico. Il 9 e 10 maggio si è svolta al Foro Italico di Roma, in occasione degli internazionali di Tennis 2017, la festa finale del proge o “Racche e di classe” che ha coinvolto anche 4 nostri alunni: Torma Salvatore e Acquaviva Nicola della 4D e Manco Marina e Tesse Giada della 4B accompagna dal referente del proge o, ins. Vincenzo Losito e dall’istru ore FIT sig. Mimmo Altomare. LE STAGIONI: LIBERA INTERPRETAZIONE Come consuetudine, la rappresentazione finale delle classi quinte, in collaborazione con Danz’Arte, quest’anno affronterà il tema delle stagioni della vita. Queste, sono un tema ricorrente nel mondo dell’arte: dalla pi ura, alla poesia, dalla musica, alla danza. Questo tema è stato scelto perché’ stre amente connesso alla vita: ne scandisce il ritmo e lo scorrere inesorabile, ne celebra i cambiamen e il mutare perpetuo, ne segna il percorso e ne sviluppa il senso. La rappresentazione avrà luogo nel giardino della scuola il 6 giugno e sarà composto dalla raffigurazione di cinque quadri: qua ro riportano gli aspe naturalis ci delle stagioni connessi alla luce, ai colori e ai fenomeni atmosferici. L’ul mo quadro, invece, denominato "allegoria”, rappresenterà le stagioni della vita: nascita, adolescenza, età adulta e vecchiaia. Ogni quadro prende ispirazione da un opera d’arte. Il lavoro ha coinvolto tu i bambini che con grande disinvoltura hanno anche condo o delle interviste alle qua ro fasce d’età: ai bambini della scuola dell’infanzia, ai ragazzi di scuola media, ai genitori ed infine agli anziani della casa di riposo di s. Maria Vetere. I bambini sono sta molto entusias nel portare avan questo proge o personalizzandolo con le loro emozioni e sensazioni. Si ringraziano gli SPONSOR per il contributo dato alla realizzazione di questo giornale. Per approfondimenƟ sui progeƫ visitare il sito della scuola: www.cotugnoandria.gov.it e il sito del giornale on-line: www.alboscuole.it/cotugnowebnews Andria - Via Montegrappa, 101 Tel. 0883.590359

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