Carta Bianca n. 15

 

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Giornalino Scolastico della Scuola Secondaria di Primo Grado "P. Maraschin"

Popular Pages


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Sommario: L’Editoriale (a cura delle prof) Le interviste doppie: le prof di lettere Incontro con l’atleta Paolo Dal Soglio Che cos’é il CCR? Le Olimpiadi della danza: le finali di Brescia Un giro letterario in carrozza Saluto alla prof.ssa Dalle Molle p. 2 p. 3 p. 4 p. 6 p. 4 p. 6 p. 11 Il laboratorio di arte ha per realizzare la copertina del Diario d’Istituto del prossimo anno ha prodotto molte copertine tra cui questa di Carla Ghisi e altre che riportiamo in quarta di copertina. La più votata è stata quella di Zoe Panizzon di 2^ giallo. La vedremo sui nostri banchi per tutto il prossimo anno scolastico! Rubriche • Bake off • Auf Deutsch • British corner • Interviste • Musica • Letture sotto l’ombrellone • Fumetti • E altro ancora….

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Editoriale delle proff Cari lettori, Siamo arrivati alla terza ed ultima uscita di CARTA BIANCA per quest’anno scolastico. In quest’ultimo periodo le attività di fine anno fervono: abbiamo trascorso bellissime giornate in uscite e progetti vari di cui vi daremo documentazione nelle prossime pagine. In quest’ultimo editoriale vi lasciamo alcune frasi per pensare. Leggendo vari libri ci siamo imbattute in frasi e pensieri che ci parlano del tempo e che ci hanno ispirato: tempo di attesa, tempo di silenzio, tempo di lentezza per recuperare noi stessi e per dedicarci a tutto quello che accantoniamo perché “non abbiamo mai tempo!”. ⃣" Arrivato dove desiderava, cominciò a piantare la sua asta di ferro in terra. Faceva così un buco nel quale depositava una ghianda, dopo di che turava di nuovo il buco. Piantava querce. Gli domandai se quella terra gli apparteneva. Mi rispose di no. Sapeva di chi era? Non lo sapeva. Supponeva che fosse una terra comunale, o forse proprietà di gente che non se ne curava? Non gli interessava conoscerne i proprietari. Piantò così le cento ghiande con estrema cura. Dopo il pranzo di mezzogiorno, ricominciò a scegliere le ghiande. Misi, credo, sufficiente insistenza nelle mie domande, perché mi rispose. Da tre anni piantava alberi in quella solitudine. Ne aveva piantati centomila. Di centomila, ne erano spuntati ventimila. Di quei ventimila, contava di perderne ancora la metà, a causa dei roditori o di tutto quel che c'è di imprevedibile nei disegni della Provvidenza. Restavano diecimila querce che sarebbero cresciute in quel posto dove prima non c'era nulla." (J. Giono, L’uomo che piantava gli alberi) ⃣" Alice: “Per quanto tempo è per sempre?”- Biancoconiglio: “A volte, solo un secondo.” (L.Carroll, Alice nel paese delle meraviglie) ⃣" “Il tempo é relativo: il suo unico valore é dato da ciò che noi facciamo, mentre sta passando.” (Albert Einstein) ⃣" “We must hurry! We have so much time and so little to do. Wait a minute. Strike that, reverse it.” (“trad. “Dobbiamo sbrigarci. Abbiamo così tanto tempo e poco da fare. Aspetta un minuto” ,Willy Wonka and the Chocolate Factory, Roald Dahl) Con l’arrivo delle vacanze vi auguriamo di avere abbastanza tempo da dedicare a quello che avete lasciato da parte e per recuperare nella lentezza delle giornate estive quella parte di umanità che il ritmo dell'anno scolastico e delle nostre giornate ci ha fatto mettere da parte. Buona lettura e buona estate a tutti voi! Le prof Fiocco azzurro 08/05/2017: Benvenuto Diego e congratulazioni a nonna Maria! Complimenti alla squadra di calcio femminile a 5 delle classi terze che con il prof. Matalone ha partecipato al concorso nazionale “Valorinrete” sulla legalità nello sport e si è classificata al 4^ posto con il video! Brave ragazze!!! Striscia di Cristiano Costa

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INTERVISTA DOPPIA: Due prof. di Italiano 1. Da quanto tempo insegna in questa scuola? Prof.ssa Guglielmi Questo è il mio 14° anno. Prof.ssa Agnolin Questo è il mio 1° anno. 2. Che cosa ne pensa delle Maraschin? Penso che funzioni molto bene come scuola. Penso che ci siano molto attività interessanti e che sia un bell’ambiente. 3. Si è trovata bene con i nuovi studenti? Si, molto! Certo! 4. Quali erano le sue materie preferite da studente? Era la Matematica, stranamente!!! Storia dell’arte. 5. Perché ha scelto di fare l’insegnante? Perché mi stanno molto simpatici i ragazzi di questa fascia È stata una fatalità della vita perché per 15 di età. anni ho lavorato come restauratrice. 6. Che liceo ha frequentato? Il liceo scientifico. Il liceo artistico. 7. In che classi insegna? In 1° Arancione e in 2° Rosso 1° Bianco, 2° Bianco e 3° Blu 8. Una frase che la ispira particolarmente... “La profezia dell’evento porta all’avverarsi della profezia” “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” Cit: Paul Watzlawick Cit: Mahatma Gandhi 9. Concludendo, mandi un saluto o un augurio ai Suoi studenti... Buone vacanze! Divertitevi e rilassatevi!! Rilassatevi, passate una buona estate e ricordatevi che l’istruzione è la vostra arma! di Anna Sbalchiero e Helen Boateng

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Gita a Marostica e alle grotte di Oliero di Gabriele, Oxana, Andrea C., 1^ verde Il 5 maggio 2017 la prima verde, la prima arancio e la prima viola sono andate in gita a Marostica e ad Oliero. Alle 08.00 gli autobus sono partiti da Schio e appena arrivate le classi si sono sentite libere e anche molto gioiose per la bella giornata. Dopo un’oretta abbiamo visitato il castello: abbiamo salito le lunghe scale di legno e abbiamo fatto una passeggiata lungo le mura. Poco dopo abbiamo visto le grandi armi medievali e, dopo aver fatto uno spuntino, siamo partiti per Oliero. Dopo aver visto l’antica fabbrica della carta e il museo, siamo entrati nelle grotte. All’interno, tra stalattiti e stalagmiti, abbiamo visto l’acqua pulita delle grot- te. Dopo aver fatto una lunga passeggiata siamo arrivati ai gommoni e infine abbiamo fatto una remata sul Brenta con le pagaie. Noi consigliamo la visita perché Oliero è a contatto con la natura, mentre Marostica ci ha permesso di “vivere la magia” del Medioevo. Perché consiglieresti questa gita alle future prime? - È stata una gita piena di divertimento e gioia. (Marco, Mattia, Matteo P.) - Secondo noi è stata un’esperienza unica e avventurosa, da rifare. (Elisa, Ksenja, Sofia e Giorgia D. M.) - Questa gita è stata una delle migliori! (Gaia, Giorgia T. e Giulia) - La gita è piaciuta molto a tutti, la consigliamo alle classi che non hanno avuto l’occasione di andarci. (Sara, Greta, Mariaelena) - La gita è stata bellissima e fare raf- ting è stato divertentissimo! (Elia e Cristian) - Fare rafting è stato molto divertente e al ritorno abbiamo festeggiato. (Giovanni F., Andrea D. F, Leonardo) - La gita ci è piaciuta perché nel castello abbiamo trovato molti oggetti antichi: l’ariete, scacchi di ogni genere, balestre, catapulte e altre armi. Incontro con l'atleta Paolo Dal Soglio In occasione della Settimana dello Sport (marzo 2017) abbiamo invitato l'atleta Paolo Dal Soglio per un confronto con i nostri ragazzi di terza media. Dal Soglio, ex atleta 26 volte campione italiano del getto del peso, medaglia d'oro agli europei indoor di Stoccolma 1996, medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Atlanta, è oggi allenatore di lanci del team nazionale e grazie a lui Schio è così diventata la capitale italiana dei lanci. Il messaggio principale che ci ha lasciato con questo incontro credo possa riassumersi in questi fondamentali concetti: - Lo sport aiuta a dare il meglio di sé, abituandoci a cercare di dare il nostro meglio - Non importa arrivare primo. E’ importante crederci, provarci e non arrendersi mai! - Lo sport è competitività ma anche amicizia, condivisione e lealtà con se stessi I ragazzi hanno poi rivolto all’allenatore diverse domande alle quali ha risposto in modo esaustivo e partecipato. Il motto che lo ha sempre accompagnato? “LE MEDAGLIE SI VINCONO IN ALLENAMENTO; IN GARA SI VA A RITIRARLE”. Grazie Paolo! Intervistiamo gli anziani del quartiere di SS.Trinità sul tema "La scuola e lo sport di ieri" A cura di Sara R, Greta DV e Mariaelena R In occasione della settimana dello sport noi del gruppo giornalismo abbiamo pensato di intervistare i residenti più anziani del quartiere per chiedere come andavano a scuola e se praticavano qualche tipo di sport. Dopo aver intervistato dei residenti del quartiere siamo giunti alla conclusione che: la maggior parte delle persone andavano a scuola a piedi, al massimo in bici e in pochi praticavano lo sport per mancanza di soldi. (Stefan Barnic) Sig.ra Rita V.: A scuola andavo a piedi e nelle materie ero brava. La scuola era composta da banchi alti, aule grandi, alte e fredde perché nevicava tanto. Sig.Tarcisio B. : A scuola andavo a piedi e nelle materie andavo abbastanza bene; le mie materie preferite erano le lingue. Sig.ra Annamaria: A scuola andavo in bicicletta e nelle materie non ero brava….infatti sono stata bocciata 2 volte !!! Le mi materie preferite erano italiano e francese. Sig.ra Maria: A scuola andavo a piedi e nelle materia andavo abbastanza bene però la scuola mi piaceva tanto. Conclusione: sentire la testimonianza di queste persone ci ha fatto capire che la scuola rimane importante e viene ricordata con affetto anche da adulti; per andare a scuola si doveva andare a piedi; lo sport non era così diffuso come lo è oggi, ma restava un privilegio di poche persone.

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COMEMOS LA PAELLA a cura di Matteo Corradin La Paella è un piatto tradizionale della Spagna a base di riso, zafferano e frutti di mare o carne, e viene preparato nella tipica paella. Il nome paella deriva dal latino patella, in origine significava una padella larga e poco profonda fatta di ferro con due impugnature che veniva usata per cucinare vari piatti. Con l’espansione del termine il nome della pentola divenne paderella. INGREDIENTI Il piatto tradizionale della Valencia prevede :riso, la rosolatura di carne, verdure verdi, aglio, pomodori, fagioli, lumache, brodo e spezie, come paprica, zafferano e rosmarino. CURIOSITÁ La paella è un piatto da consumare preferibilmente di domenica e stranamente anche di giovedì, a pranzo e non a cena, il motivo per cui si mangia anche il giovedì può essere perché in epoca franchista i domestici avevano come giorno libero il giovedì. Nel 2001 venne elaborata la paella più grande del mondo che entrò nel Guinness, la paderella utilizzata si fabbricò in acciaio col peso di 23 tonnellate e il diametro di 21 metri e 16 centimetri. Gli ingredienti utilizzati furono 6000 kg di riso, 12000 kg di pollo e coniglio, 5000 di verdure, 1100 litri d’olio, 275 kg di sale, 26 kg di colorante alimentare, 16 kg di peperoncino rosso dolce, 1 kg di zafferano e 13000 litri d’acqua. Le persone incaricate alla cottura furono 10 e i collaboratori 80. Wir frühstücken auf Deutsch! Die Deutsche Ecke: Esperienza della colazione tedesca con le 1^ viola, rosso e blu: “Wir frühstücken zusammen!” Die Deutsche Klasse 1 rot, 1 violett und 1 blau haben am Mittwoch, dem 24.05.17, ein gemeinsames Frühstück vorbereitet. Wir haben viele Spezialitäten gegessen und getrunken: Orangensaft, Milch, Marmorkuchen (mit Kakao), Kekse, Brot und Marmelade. Lecker!!! Vielen Dank Frau Gallina! Classi prime di tedesco Sulle tavole tedesche si alternano pietanze dolci e salate: si trova pane di tutti i tipi (nero, bianco, di segale, frumento) con marmellata, miele, formaggi, prosciutto cotto e a volte anche uova e omelette. Inoltre ha preso piede l'abitudine di mangiare yogurt o quark (tipico formaggio) con i muesli (cereali) e frutta. Olimpiadi della Danza 2017 Complimenti ancora!

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Il Consiglio Comunale di Ragazzi di Filippo Casolari 1. Che cos’è il CCR? Il CCR o Consiglio Comunale dei Ragazzi è un’iniziativa proposta dal Comune di Schio di Partecipazione attiva rivolta ai ragazzi delle medie, i quali daranno un vero e proprio contributo alla città. Il consiglio è composto da circa 30 ragazzi di 1° e 2° media provenienti dai 3 Istituti comprensivi di Schio e dall’ anno prossimo ci saranno anche un Sindaco, degli assessori e una vera e propria Giunta. 2. Con chi ci incontriamo? Noi ragazzi del CCR ci incontriamo con Chiara e Cristian, due educatori, che ci aiutano ad affrontare i temi legati alla “democrazia” alla “partecipazione” e alla “cittadinanza”. Abbiamo incontrato il Sindaco e gli assessori e alcuni dipendenti comunali con i quali abbiamo visitato alcuni luoghi del Comune. Lavoreremo sulle regole del consiglio e su alcune iniziative da inserire nei prossimi programmi elettorali. 3. Cosa abbiamo fatto? Durante il percorso di quest’anno abbiamo lavorato non solo per mettere le basi per il primo vero e proprio Consiglio Comunale dei Ragazzi ma abbiamo anche riflettuto su cosa vuol dire essere cittadini. Abbiamo messo in luce alcuni problemi della città, limite e risorse del nostro territorio e abbiamo avuto l’opportunità di porre delle domande agli assessori. 4. Quando ci incontriamo? Noi del CCR ci siamo incontrati di ve- nerdì ogni tre settimane in una stanza dedicata nel Comune. Siamo 12 ragazzi del Tessitore, 12 del Fusinato e 8 del Battistella. 5. In quali ambiti opera il CCR? Il CCR opera nei seguenti settori: Politiche giovanili, Sociale, Sport, Ambiente, Urbanistica e tempo libero. 6. Il CCR ha la possibilità di riferire problemi agli assessori di riferimento? Si il CCR potrà portare alcuni problemi sostenuti dai ragazzi alla Giunta o semplicemente all’ assessore di riferimento e potrà avere un funzione consultiva e propositiva. L’anno scolastico è terminato ma ricordate che da settembre si riparte con il nuovo primo Consiglio Comunale dei Ragazzi ! Tutti in carrozza! Sabato 13 maggio 2017 noi alunni abbiamo partecipato ad un’iniziativa della classe 2 verde e del prof. d’Agostini. Nella bellissima giornata di sole dalle ore 15 fino alle 22 all’esterno della scuola c’erano due cavalli di nome Giada e India che hanno trainato due carrozze, che sono diventate le protagoniste di racconti dell’Ottocento. Salendo in carrozza gli alunni della classe 2 verde ci hanno letto delle storie tratte da vari romanzi dell’Ottocento, come “C’è un cadavere in biblioteca” e “Il Mistero del treno azzurro” (A. Christie), “Il giro del mondo in 80 giorni” (J. Verne), “Frankenstein” (M. Shelley), “Il gobbo di Notre Dame de Paris” (V. Hugo), “I malavoglia” (G. Verga), “Le avventure di Tom Sawyer” (M. Twain) e molti altri. ei di Nicole Dalle Rive È stato come fare un viaggio nel passato vista anche l’ambientazione costumi dei ragazzi. Spero che l’iniziativa venga riproposta anche il prossimo anno.. altro giro in carrozza. Altro romanzo da ascoltare! Progetto Orienteering classi prime Noi classi prime ci siamo impegnate in due mattinate nel progetto “Orienteering”. L’esperto Nicola Galvan ci ha fatto una lezione teorica sull’orienteering e su come sia considerato uno sport in Austria. Ci ha illustrato L'attrezzatura e i tempi. Poi siamo scesi in cortile per svolgere alcune attività pratiche. Ci siamo confrontati a coppie e abbiamo seguito dei percorsi. Questa esperienza è stata valida! Ecco qui dei link se volete saperne di più: http://www.asiago7comunisok.eu/ http://orienteering.org/

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Progetto “Giorno per giorno uno sguardo intorno noi” prof.ssa Agnolin Lunedì 8 maggio le maestre e i bambini della quinta sezione della nostra scuola dell’infanzia sono venuti a ringraziarci per le tavole pittoriche realizzate dal testo di Pennac “ L’occhio del lupo” e hanno portato in dono un bellissimo portachiavi in terracotta realizzato dagli stessi bambini. Nell’occasione abbiamo avuto alcune interessanti informazioni aggiuntive sul loro lavoro. Il progetto si chiama GIORNO PER GIORNO UNO SGUARDO INTORNO A NOI e ha voluto spiegare a chi non vive nella scuola dell’infanzia e lavora quotidianamente con i bambini quello che avviene giornalmente nella vita della scuola. “Noi facciamo piccole cose ma con grande passione, grande forza e grande coraggio” così ci spiega maestra Valeria Costa che, insieme a Annamaria Schena , Chiara Dalla Vecchia , Anna Formilan, Elisa Vecchiato, sta concorrendo con un video che riassume questo anno di esperienza (“E’ questa l’inclusione che vogliamo?” concorso promosso dal Centro di Ateneo per la Disabilità e l’inclusione, Università di Padova) . Come vi è nata questa idea? - Questo lavoro continua un percorso iniziato l’anno scorso con il progetto di “inclusione” dal titolo “IO SONO CAPACE...” . Quest’anno abbiamo voluto superare anche l’aspetto delle “abilità”: possiamo non essere in grado di fare, parlare... ma sono, anzi siamo. Si valorizza non solo quello che si sa fare, la bellezza, il carattere ma accolgo me e gli altri semplicemente nel mio e loro “essere”, bambini portatori di una unicità, singo- larità e storia. La difficoltà maggiore? Ci siamo chieste come dare voce a chi non ha voce o urla, come rendere lo spazio accogliente a chi lo ingombra troppo, come poter essere occhi a chi lo sguardo lo sfugge. Io e l’altro che si incontrano ed entrano in comunicazione. Come avete strutturato questo percorso? Ad aiutarci in questo percorso un lupo e la sua storia. “L’occhio del lupo” di Daniel Pennac è stato il testo che ha aiutato i bambini a guardare, ascoltare, agire e interagire, parlare e fare. Il lupo vero, arrivato dopo aver recuperato una grande gabbia, ci ha provocato quotidianamente con la sua presenza a farci domande, trovare risposte e cercare soluzioni costruttive. Siamo particolarmente felici di sapere che il lavoro per immagini dei ragazzi del Tessitore ha contribuito ad avviare questo percorso! Ci sono stati altri aiuti o collaborazioni durante quest’anno? Sì, molti amici ci hanno dato dei suggerimenti e degli strumenti per esercitarci a guardare oltre:papà Federico ci ha trasportato una grande e grossa gabbia che ha creato attesa e suspance; nonno Enrico e nonna Gigliola con mamma Elena ci hanno costruito un lupo di stoffa; Giancarlo Ferron ci ha raccontato e fatto vedere la vita nei boschi e la bellezza della natura offrendoci delle utili informazioni; Matteo Pietrobelli, grazie alla sua telecamera, ci ha offerto un occhio speciale per guardare e vedere più da vicino le cose essenziali; il gruppo musicale Demenzioni ha accompagnato le parole alla musica e così anche il non detto fa rumore; Mario Segalla, nonno Camillo e papà Fatmir ci hanno costruito dei giochi Speciali; Don Alberto ci ha ospitati per vedere la prima proiezione del nostro filmato; il dottore Carli ci ha spiegato come funziona l’occhio; Arduino Garbin con la sua macchina fotografica ha colto l’attimo nei nostri occhi; Silvia Pianalto ci ha spiegato come preparare un cartellone pubblicitario per invitare i nostri genitori a vederci, mamma Daniela è stata la fata tutto fare. Voi maestre avete “scoperto” qualcosa in più o di diverso dopo questo viaggio? Abbiamo capito che siamo noi a dover potenziare il nostro udito per ascoltare oltre le parole non dette; allenarci per vedere soffermandoci e non sfuggire lo sguardo; siamo NOI quelli che mancano di qualcosa se non accogliamo le nostre e le altrui caratteristiche. Complimenti per l’impegno e lo spendido messaggio che avete lasciato a tutti coloro che hanno condiviso questo percorso. In bocca al lupo (Azzurro!!) per il concorso!! KET Exams?..... survived!!! by Chiara Capozzo and Anna Rigadello Hello!, Siamo un gruppo di ragazzi che quest'anno hanno scelto di affrontare l'esame di inglese di certificazione KET di livello A2. La preparazione per questo esame è iniziata qualche mese fa, quando le professoresse ci hanno aiutato con simulazioni ed esercizi. L’esame consisteva in 4 parti per testare le nostre abilità di Speaking, Reading, Listening e Writing. Venerdì 19 Maggio abbiamo affrontato, con molto coraggio, l'esame orale (Speaking), durato circa 12 minuti per coppia. Il giorno seguente ci siamo trovati alle 11:30 a scuola, e abbiamo iniziato la prova scritta alle 12:00; il test è durata un'ora e dieci, e dopo una ventina di minuti di pausa, siamo rientrati nell'aula dell'esame per fare l'ascolto, che si è concluso alle 14:00. È stato un esame impegnativo ma ci siamo divertiti molto. Ringraziamo le prof di inglese, con tutto il cuore, che ci hanno aiutato e sostenuto in questo esame spendendo il loro tempo per noi e per la nostra preparazione. È stata una bella esperienza, divertente e utile, e consigliamo a tutti di viverla… thanks!! The KET students

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Intervista ad Anastasia Scripnic di Lisa ed Alexia Ciao Anastasia, Siamo in classe assieme, ma non c’é mai abbastanza tempo per parlarci! Ti abbiamo vista suonare al concerto di Natale ed ora vorremmo capire un po' di più del tuo talento per il violino. Abbiamo alcune domande per te! 1. Da quanto tempo hai iniziato a suonare il violino? La mia passione per il violino é nata quando avevo tre anni, ma al tempo ero troppo piccola. Così ho iniziato a suonare questo strumento a cinque anni. 2. Come è nata questa tua passione? La mia passione é nata perchè da piccola facevo propedeutica; un giorno mi presentarono il violino e me ne innamorai subito. 3. Suoni altri strumenti? Perché hai scelto proprio il violino? Oltre al violino suono anche il pianoforte, ma non professionalmente ho scelto il violino perché mi ha colpito nel cuore fin da subito. L’ho anche sentito parte di me (NdR: il suo cognome ‘Scripnic’ deriva da “scripca” che in russo significa proprio violino) 4. Quanto tempo al giorno dedichi per studiare il violino? Ogni giorno dedico al violino circa cinque-sei ore; inoltre vado a lezione due volte a settimana dalle 14.30 alle 21.30. 5. A quanti concorsi ai partecipato finora? Ho partecipato a tre concorsi nei quali ho vinto il primo premio in tutti e tre; oltre a questo ho fatto vari concerti. Grazie Anastasia ed in bocca al lupo per il tuo futuro! Apple Campus 2 A cura di Giovanni Trentin E’ stato l’ultimo grande progetto di Steve Jobs, sorgerà a Cupertino (California). A progettare l’Apple Campus 2 è stato Norman Foster (architetto e designer britannico), Steve Jobs gli chiese di progettare ‘’il miglior complesso di uffici del mondo’’. L’edificio ritiene già un record cioè le pareti del campus costituiranno la più grande superficie in vetro del mondo con 3.000 pannelli di 14 metri (di larghezza) per 3,2 (di altezza). Girano alcune leggende sugli standard richiesti: anche condutture e impianti che non saranno visibili. Proposto da Metin

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LETTURE SOTTO L’OMBRELLONE! di Francesca Mendo e Asame Chekri Ciao ragazzi, iniziamo le vacanze con tanto tempo per noi...e per leggere qualche buon libro. Ecco i nostri consigli! LIBRI CONSIGLIATI PER LA PRIMA MEDIA Gialli “Un mistero per Valentina” di Angelo Petrosino “La folle vicenda del mio super diario” di Kate Klise Horror “Il fantasma di Canterville” di Oscar Wilde “Il segreto” di Geraldina Colotti Romanzi “Piccole donne” di L. M . Alcott “Cuore D’inchiostro” di Cornelia Funke “Lo Hobbit” di J. R. R. Tolkien “Il Signore degli Anelli” di J. R. R. Tolkien Fantascienza “Hunger Games” di Suzanne Collins “Io robot” di Isaav Asimov Storici “La stanza segreta” di Johanna Reiss “Il burattinaio di Varsavia” di Ewa Weaver Avventura “Storie della buonanotte per bambine ribelli: 100 vite di donne straordinarie” di Francesca Cavallo e Elena Favilli “Sophie sui tetti di Parigi “ di Katherine Rundell “La stella di Kazan” di Eva Ibbotson LIBRI CONSIGLIATI PER LA SECONDA MEDIA Gialli “Il mistero di vera C. “di Gatti Stefania “Il mistero dell’acqua scomparsa” di Laura Walter “Intrigo alla corte del re sole” di Anne Pietri Romanzi “La ragazza drago” di Licia Troisi “Le cronache di Narnia” di C. S. Lewis “Siamo tutti fatti di molecole” di Susin Nielsen Fantascienza “Divergent” di Veronica Roth “Maze Runner” di James Dashber Storici “Il diario di Anna Frank” di Anna Frank Avventura “Zanna Bianca” di Jack London “Ventimila leghe sotto mare” di Jules Verne LIBRI CONSIGLIATI PER LA TERZA MEDIA Gialli “La modella misteriosa” di Carolyn Keene Horror “Frankenstein” di Mary Shelley “Piccoli brividi” di Robert Lawrence Stine Romanzi “Miss Charity “ di Marie-Aude Murail (ispirato alla vita di Beatrix Potter) “Trevor” di James Lecesne “Wonder” di R.J. Palacio “Eragon” di Christopher Paolini “Harry Potter” di J.K. Rowling Fantascienza “Viaggio al centro della terra” di Jules Verne “La quinta onda” di Rick Yancey Storici “Il gran sole di Hiroshima” di Karl Bruckner L’angolo della creatività Gioele, Giovanni e Raffaele di 2^ rosso hanno realizzato un braccio idraulico prendendo spunto da un video su YouTube postato su di un canale chiamato “The Q”. Si trovano molte idee pratiche da realizzare prevalentemente con il cartone e le siringhe. Con 6 ore di lavoro e 15 € di spesa (devono ancora dividersi le spese), hanno realizzato questo affascinante braccio che sa prendere, sollevare e spostare lattine e oggetti di vario peso e consistenza. Interessante… Come costruire un braccio meccanico in cartone Vedete il video sul sito.: www.iltessitore.it

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Top 10 Animali + pericolosi made in Italy N°10,tracina drago Attenti ai piedi! A cura di Andrea Casuscelli N°9,Vipera dal corno Di’:AHHHHH! N°8,Malmignatta MAMMA C’é UN RAGNO IN CAMERA N°7,Caravella Portoghese Ahi Pizzica! N°6,Orso Marsicano Mamma un orso!! N°5,Processionaria Attenzione: passaggio ortiche viventi: non calpestare a piedi scalzi! N°4,Trombiculidae Acari… devo dire altro? N°3,Marasso Non mi calpestare!!!!!!!!!!!!! N°2,Ragno violino Piccolo ma letale! N°1, G.S.B. Grande Squalo Bianco Vorrei dire che per me tutte le specie animali andrebbero salvaguardate anche se sono pericolose!

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Intervista alla prof.ssa Dalle Molle Corso Bianco forever Professoressa, questi sono i suoi ultimi giorni di scuola e tra poco arriverà per Lei la meritata pensione. Volevamo farLe qualche domanda per il nostro giornalino: 1. Quando è arrivata in questa scuola? Sono arrivata nel 1988 come sede definitiva. 2. Ha visto molti cambiamenti? Si, quando sono arrivata c'era il preside Tenzi, molto autorevole. Le medie Boldu’ erano “scuole pilota” . 3. Quali sono i ricordi più belli dei suoi alunni? Tanti! L'energia e i risultati dei miei allievi; il rapporto di collaborazione con i genitori, i colleghi e il preside… e tanto ancora! 4. Lei ha sempre insegnato con molta passione e competenza la Sua materia a generazioni di ragazzi: ci può dire perché è bello studiare la matematica? L'importanza della matematica si capisce più avanti nella vita. Insegna precisione, rigore, attenzione che serviranno nella vita quotidiana. Serve nelle cose comuni e semplici di tutti i giorni come dosare gli ingredienti di una ricetta o leggere l'orario ferroviario ma è anche la base per studiare le altre discipline come le scienze, il latino e il greco. 5. Ora che arriva il momento di chiudere il registro e ha moltissimo tempo per Lei, le mancherà la scuola? Moltissimo! Mi mancheranno i miei alunni dai quali ho ricevuto tanto; i colleghi e tutto il personale con i quali ho dei buoni rapporti. La ringraziamo per gli anni che ha dedicato all’insegnamento e Le auguriamo di cuore di godersi a lungo la meritata pensione. Cara Anna ti scrivo... dalla 3^ giallo Schio 16 Maggio 2017 Cara Anna, in questi tre anni sei stata oltre che un’ottima bidella, anche una fantastica amica e complice. Quando la mattina io e le mie amiche non avevamo voglia di entrare, tu uscivi dal cancello per venire a prenderci, quando ti dicevamo che avevamo interrogazione, tu ci dicevi che saresti en- trata in classe per perdere tempo e farcela saltare. Ogni volta che dovevamo fare qualcosa fuori dal normale tu ci lasciavi e ci sei sempre stata vicina. Ricordo che un sabato mattina sono venuta a fare delle fotocopie, e tu mi hai detto: “ Che dura andare a scuola il sabato, eh?” ed io ti ho risposto che era vero, ma che almeno quella sera avrei avuto la cresima, motivo in più per essere felici. Così tu mi hai promesso che saresti venuta e infatti quella sera ti ho vista, sempre sorridente, lì in chiesa durante una messa di due ore, solo per vedere me. Grazie! Perché una bidella non è mai una signora delle pulizie, ma molto di più. Soprattutto l’Anna! Anna, io ti vorrei con me anche alle superiori, sei la bi- della più fantastica del mondo! Voglio finire presto gli esami, però non voglio lasciarti, sei stata la bidella - amica più favolosa che io abbia mai avuto! Spero che il giorno del mio esame tu possa essere a scuola ad aspettarmi, come hai sempre fatto. Non mi abbandonare Anna, vorrei che tu rimanessi sempre con me! Grazie di tutto veramente. Con tutto l’affetto del mondo. V.P. Striscia di Cristiano Costa

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STRADA DELLE 52 GALLERIE 3-4 LUGLIO 2017 Per il terzo anno consecutivo faremo una passeggiata alla Strada delle 52 Gallerie, ma quest’anno rilanciamo: si starà via due giorni! Pensiamo che sia un bel modo per festeggiare il centenario di questa opera straordinaria di ingegneria militare, ma soprattutto... la fine dell’anno scolastico!! Il 3 luglio partiremo da Bocchetta Campiglia alle ore 14.15 per le gallerie. Ceneremo e pernotteremo presso il Rifugio Papa. Il 4 luglio visiteremo la zona sacra, pranzeremo al rifugio e ritorneremo per la Strada degli Scarubbi. Ringraziamo chi ha aderito con voglia di mettersi in cammino… e aspettiamo gli altri alla prossima! Prof.ssa Giulia Andrian AUGURI DI BUONE VACANZE DALLA REDAZIONE !!! La seconda copertina più votata dal nostro plesso Maraschin è di Irene Zattera. Brava!

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