School Time n°3 Maggio 2017

 

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giornalino della scuola media Andreoli - I.C.Correggio 2

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A.S. 2016-’17 NUMERO 3 APRILE-GIUGNO GIORNALINO DELLA SCUOLA MEDIA DON GIUSEPPE ANDREOLI

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Siamo tornati per il terzo Numero !!!

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Indice ∗ Pulizie di Primavera a Correggio ∗ School Cross ∗ Clima: a qualcuno piace caldo? ∗ Fumo: visita ai luoghi di prevenzione ∗ Storia: L. Manfredi e F. Manicardi ∗ Film: I passi dell’amore ∗ Bellacoopia: la moda e la musica nel mondo ∗ Conclusione progetto: Girls code it better ∗ Potenziamento musicale ∗ “La Costituzione siamo noi” ∗ Testo di avventura: “Le avventure di Brian” ∗ Letture in classe e nel tempo libero ∗ L’angolo dei sogni ∗ L’utilità dello scioglilingua ∗ Interviste alle Prof. Cobelli, Marini e Raimondo ∗ Le gite della nostra scuola ∗ La magia delle piante ∗ In cucina con allegria ∗ Presentazioni della scuola alle 5° elementari ∗ Certificazione KET ∗ Un premio per la pace

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Pulizie di primavera Sabato 18 marzo io e tre mie compagne di classe con altri ragazzi della scuola, siamo usci per recarci in centro a Correggio dove due volontarie Guardie Ecologiche del comune della ci à ci hanno accolto e spiegato un po’ quello che era il loro lavoro. Ci hanno poi de o cosa dovevamo fare quella ma$na e precisato alcune raccomandazioni. In seguito abbiamo iniziato l’esperienza della pulitura del parco davan e di fianco alla scuola “San Tommaso” e nelle due aiuole davan alla gelateria “Amadeus”. Quindi ci siamo sposta nel parco di fianco alla scuola “G. Marconi”, proseguendo in via dei f.lli Cervi dove abbiamo pulito un piccolo pezzo di via Asioli e una via interna che ci ha porta in piazza Padella, poi in via Roma. In ogni posto abbiamo cercato cartacce e altri rifiu , tra i quali abbiamo trovato sopra u o mozziconi di sigare e. Infine siamo arriva in Corso Mazzini dove ci aspe ava il rinfresco offerto dalle Guardie Ecologiche per ringraziarci del nostro impegno. Questa uscita per me è stata educa- va, coinvolgente e mi sono anche diver to. Marco Malavasi 1A Marco Malavasi, Giorgia Prandi, Stefania Crema ed io, in rappresentanza della classe 1° A, sabato 18 marzo siamo usci a fare le “pulizie di primavera” per le strade di Correggio, insieme ad altri ragazzi della scuola Andreoli. Alle 8:30 la prof. Bone$ è venuta a prenderci nella nostra aula; siamo usci e ci siamo dire$ verso il municipio. Una volta arriva nel punto di ritrovo, dei volontari ci hanno consegnato sacchi della spazzatura, guan e pe orine, e ci hanno affidato una zona di Correggio da pulire con l’aiuto di due guardie ecologiche: il centro storico. Abbiamo riempito due sacchi di plas ca, uno di vetro e alluminio, uno di carta e uno di mozziconi di sigare e; non avrei mai pensato che si potesse trovare tanta spazzatura in giro per una ci à piccola come Correggio! Quando, verso le 11:00, abbiamo finito di pulire la zona a noi assegnata, siamo torna davan al municipio dove si è tenuto un rinfresco con pizza, gnocco, erbazzone e tanto altro. Dopo aver mangiato abbiamo salutato e ringraziato le guardie ecologiche che ci hanno aiutato nella pulizia del centro storico. Questa esperienza mi ha aiutato a capire quanto è importante preservare l’ ambiente che ci circonda. Rebecca Nicoliello 1A

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Sabato 18 marzo, due alunni per classe delle Scuole Andreoli, hanno partecipato all’inizia va “Pulizie di Primavera” a Correggio. Io ed un mio compagno siamo sta scel per questa inizia va. Siamo sta accompagna in centro dalle Prof. Bone$ e Girone; lì, davan al Comune, ci hanno dato guan , gilet fluo e sacche$ di plas ca per la raccolta dei rifiu . Dopo esserci a rezza , ci hanno portato in giro per i parchi e le vie del centro storico di Correggio. Abbiamo raccolto mol ssimi rifiu ed io sono rimasto molto sorpreso e dispiaciuto nel vedere come era sporco il mio paese e quanto è stata maleducata la gente a ge are per terra tu$ quegli scar . Abbiamo riempito circa mezzo sacche o solo con mozziconi di sigare a, mentre in altri sacche$ abbiamo diviso la carta, la plas ca, le la$ne ed il vetro. Alla fine della ma$na siamo torna davan al Comune e lì ci hanno offerto la merenda. E’ stata un’ esperienza molto bella e mi ha fa o capire che tu$ quan dobbiamo impegnarci a mantenere pulito il posto in cui viviamo. Gli adul devono sme ere di sporcare ma anche noi ragazzi dobbiamo cercare di comportarci bene. I rifiu sporcano, inquinano l’ambiente e portano mala$e, quindi vanno bu a nei ces ni e nei contenitori apposi per la raccolta differenziata. Luca Menozzi 3D

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SCHOOL CROSS Il giorno sabato 25 marzo 2017 tutte le classi I delle Scuole secondarie Andreoli e Marconi si recarono alla pista di atletica per fare la corsa campestre. Si poteva scegliere se partecipare in forma agonistica o in forma turistica; io scelsi quella agonistica perché sono veloce e sapevo di potere riuscire a classificarmi tra i primi. Quando arrivai ero molto emozionato ma, per fortuna, corsero prima le femmine e mi tranquillizzai un po'. Sulla linea di partenza mi posizionai tra le prime file e una volta partiti raggiunsi subito i primi del gruppo. Dosai le mie forze per tutta la corsa e agli ultimi duecento metri feci un mega scatto distaccandomi dal secondo e arrivando primo!!! Fui premiato con una grande medaglia e quella fu la prima volta in cui salii sul gradino più alto del podio. Filippo Righi 1A LE EMOZIONI DEL MIO 5° POSTO ALLA CORSA CAMPESTRE La mattina quando mi sono svegliato ero molto energico. Una volta arrivato a scuola abbiamo fatto tre ore di lezione poi ci siamo cambiati e in quel momento ero già molto più teso. Quando ci siamo incamminati per andare alla pista di atletica il mio cuore batteva molto più forte del solito. Una volta arrivati sul posto i Prof ci hanno dato i cartellini per identificarci. Per prime hanno corso le ragazze, e noi ci siamo messi a fare il tifo, io mi sono divertito un sacco ed ho tifato per le ragazze della mia classe e per le mie amiche d’infanzia. Durante la corsa, una delle ragazze è svenuta e mi sono spaventato moltissimo. Poi è arrivato il nostro turno! Non mi sarei mai aspettato di arrivare fra i primi perché c’erano un sacco di ragazzi più grandi e certamente più forti di me. Ce l’ho messa tutta fin dall’inizio e sono rimasto primo fino a più di metà gara. Ero al settimo cielo! Poi la gara è diventata sempre più dura ma ce la stavo facendo, a 10 metri dal traguardo ero ancora fra i primi, ero terzo. A un tratto mi sono sentito debolissimo, sono inciampato nei miei piedi, ero stanchissimo. Sono caduto, mannaggia! Mi sono rialzato in un battibaleno, dovevo riprendermi subito, non potevo mollare proprio adesso, no no no noooooooooooooooooooooooo. Ho messo tutto l’impegno che potevo, ho corso fortissimo, almeno credo di avere corso fortissimo. Alla fine sono arrivato QUINTO.. Meno male che premiavano i primi 6! Quando hanno chiamato per il podio mi sono sentito felicissimo, all’ottavo cielo. Il mio premio è stato un buono per praticare atletica leggera per due mesi gratuitamente. Ma il premio più grande è stata la soddisfazione di qualificarmi tra i primi e di avere tanti amici che si sono congratulati con me. E’ stata veramente una bellissima ed emozionante giornata che ricorderò per sempre. Mattero Foschi 1A

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CORSA CAMPESTRE Eccoci arriva ! Sabato 25 marzo 2017 abbiamo partecipato alla corsa campestre. Ma non abbiamo partecipato solo noi di 1^D, ma anche tu e le altre classi delle Andreoli e delle Marconi, in orari diversi. Allora, allora, allora… all’inizio della 4 ora, noi delle prime siamo anda alla pista d’atle ca per partecipare alla corsa campestre, che consisteva nel correre per 1 km nel parco della ludoteca; purtroppo una nostra amica si è sen ta male, l’abbiamo soccorsa e portata so o il capannone della pista d’atle ca. Il primo gruppo a par re era quello di tu e le femmine di prima. Auff, che fa ca!!! Il secondo gruppo era quello dei maschi. Meno male che alla fine di questa corsa ci siamo lancia su un bel rinfresco con tanto di bisco$ni, dolciumi, tè caldo e freddo, al limone e alla pesca. Poi ci sono state le premiazioni: prima venivano premiate le femmine, poi i maschi. La femmina che è arrivata prima è stata una delle Marconi, e il maschio che è arrivato primo è stato Filippo Righi di 1^A delle Andreoli! E sfortunatamente avevamo un’altra ora di lezione quando ci sarebbe piaciuto restare all’ aperto! Zinat Ba# Giulia D’Amore Adil Saba Sofia Valla 1D

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SCHOOL CROSS Lo School Cross è un progetto organizzato dal comune di Correggio che consiste nel fare un percorso correndo; di solito è di 900 metri. Ogni anno la nostra scuola partecipa a questa attività di educazione isica e tanti ragazzi dell’Andreoli vincono questa gara. L’anno scorso io non avevo partecipato alla gara, anche se ci fossi andato, penso che mi sarei classi icato tra gli ultimi! Quest’anno ho avuto il coraggio di parteciparci, ma come immaginavo mi sono posizionato tra gli ultimi, perché ero già stanco dopo 200 metri percorsi. Due ragazzi della mia classe sono stati classi icati tra i primi due; uno faceva atletica, per questo è arrivato primo, e invece l'altro era molto alto e veloce che è arrivato secondo. Ero un po’ triste perché sono stato classi icato quartultimo ed ero anche un po’ felice perché due ragazzi della mia classe ce l’hanno fatta. Eravamo partiti verso le 10:05, appena arrivati ci siamo cambiati i vestiti, prima hanno cominciato le femmine e nessuna ragazza della mia classe è stata classi icata tra i primi sei, poi c’è stata la gara tra i maschi, io all’inizio sono stato con i miei due compagni che non volevano correre. Eravamo stanchissimi, prima hanno dato i premi ai primi tre classi icati premiati con dei buoni per invogliare noi ragazzi a praticare atletica, regalavano dei guanti touch e un cappello. Dopo siamo andati a bere un po’ di tè preparato da alcune signore anziane. Appena inito la merenda siamo partiti verso la scuola dove entusiasti abbiamo tutti provato i guanti e il cappello dei compagni. E/ stato molto bello spero che anche il prossimo anno i ragazzi e le ragazze della mia classe arrivino tra i primi sei classi icati, e perché no, magari anch’io! Sono molto felici di avere dei compagni cosı ̀ veloci! Lal Sunil Mehmi 2D

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School Cross La gara di School Cross si ripete ogni anno e per noi, classi terze, è ormai una tradizione. Peccato che nessuno di noi è mai riuscita a raggiungere il podio! Forse anche per questo quest’anno non siamo stati troppo motivati a gareggiare. Nonostante tutto ci siamo divertiti perché abbiamo condiviso un momento fuori dall’aula, nel parco. Avremmo dovuto sentire della competizione ma per me non era la situazione giusta per esserlo; credo che fosse più importante correre insieme per stare tra di noi e condividere il momento. Alla partenza da scuola, alcuni miei compagni erano preoccupati e pensavano di non farcela. Molti di noi non fanno sport e quindi non si sentivano allenati e pronti a correre in una pista di 1 km. Tra questi c’ero anch’io! E’ stato anche piacevole trovare del thè caldo e dei biscotti alla fine della corsa per riprendere le forze, anche perché era anche ora della merenda e quindi ci siamo riempiti veramente lo stomaco soddisfatti. Dopo la merenda abbiamo assistito alla proclamazione dei vincitori. A salire sul podio erano sei. Alcuni erano alunni delle scuole Marconi, mentre altri appartenevano alle terze della scuola. Per fortuna gli alunni delle prime e seconde della nostra scuola hanno raggiunto il podio, ma noi non li abbiamo visti gareggiare, ce lo hanno riferito il giorno dopo. Alex Caruccio 3B

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Venerdì 3 marzo noi alunni delle classi prime della nostra scuola, siamo andati alla sala 25 Aprile per incontrare il meteorologo Luca Lombroso. L'incontro è stato molto interessante e divertente perché mentre spiegava ci faceva vedere dei piccoli filmati sul clima. Luca Lombroso ci ha spiegato che l'uomo ha creato molte centrali nucleari, è andato sulla luna e ha fatto molti altri passi avanti, ma ha anche creato molti problemi, tra questi vi sono i cambiamenti climatici. Il meteorologo ci ha spiegato che il tempo e il clima sono due cose diverse: il tempo è “quello che viene “ e ti dice quali abiti indossare , mentre il clima è “quello che ti aspetti” e ti dice quali abiti acquistare. Inoltre l'Ombroso ci ha detto che anche se il caldo non è uniforme, il mondo si sta scaldando sempre di più. Questo aumento della temperatura è dovuto all'effetto serra, un fenomeno naturale che dipende dai troppi gas serra, (anidride carbonica, vapore acqueo, metano ecc... ) che non permettono alle radiazioni infrarosse, provenienti dalla superficie terrestre, di ritornare nello spazio .Per rimediare a questo effetto che surriscalda il pianeta dobbiamo ridurre le emissioni di questi gas, adattarci al clima più caldo oppure inventare degli strumenti tecnologici. Con l'aumento della temperatura si sciolgono anche i ghiacciai. I dieci anni più caldi si sono verificati in periodi recenti. L' uomo sta ricreando l'ambiente di 3 milioni di anni fa e a Reggio Emilia e a Correggio la temperatura in estate può arrivare a quella dell'Egitto. Successivamente Lombroso ci ha parlato dell'inquinamento. L'inquinamento è causato dalle macchine, dalle fabbriche, dagli incendi, dalla deforestazione, ecc...Per inquinare meno bisogna usare la bicicletta invece che la macchina tutte le volte che si può, ridurre il consumo di carne e ridurre lo spreco dell'acqua. Durante l'incontro ci è stato anche spiegato che la deforestazione delle grandi foreste tropicali, come quella dell'Amazzonia, non è dovuta alla produzione della carta, perché questa viene ricavata da alberi coltivati appositamente, ma per le costruzioni di strade di allevamenti, ecc... Infine Lombroso ha tirato fuori una palla gonfiabile a forma di mondo e la passava ai ragazzi che volevano fargli delle domande. Qualcuno ha chiesto informazioni sugli uragani e lui ha risposto che l'uragano è un evento meteorologico tropicale e che uno dei più forti è avvenuto nell’agosto del 2005 alle Bahamas, in Florida e Louisiana e fu chiamato Katrina. L'incontro è terminato partecipando alle sue previsioni del tempo in diretta e mi è piaciuto molto perché ho imparato molte cose nuove. Tavernelli Iris 1° B L’incontro con Luca Lombroso ci ha aiutato a chiarire e approfondire alcuni argomen studia in scienze. L’effe o serra e il conseguente surriscalda- mento globale sono fenomeni in con nuo aumento che richiedono le a en- zioni di tu$, anche di noi ragazzi. Mediante la visione di video e di alcuni grafici, Lombroso è riuscito ha farci cogliere gli aspe$ più importan e ci ha invita a contribuire, nel nostro piccolo, ad inquinare di meno. Ma lde 1^B

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Una delle attività svolte a scuola e prevista nel mese di marzo è stata quella che si è svolta presso la sala 25 aprile intitolata: “clima: a chi piace caldo?” L’incontro è stato condotto dal meteorologo Luca Lombroso che ci ha subito fatto capire quali fossero le condizioni in cui si trova il nostro pianeta. Il surriscaldamento globale è molto pericoloso perché oltre ad alterare il clima, fa sciogliere i ghiacciai distruggendo gli habitat di molte specie animali . Dopo averci fatto demoralizzare e averci spaventato riferendoci tutte queste notizie negative, Lombroso ha però dato una nuova speranza facendoci capire che è inutile piangersi addosso perché tutti insieme possiamo cambiare le cose. Lo spettacolo mi è piaciuto molto perché ci è stato spiegato un argomento difficile in modo giocoso e allegro basti pensare che quando qualcuno di noi doveva porgli una domanda, il meteorologo gli lanciava una palla gonfiabile a forma di globo terrestre, e dopo avere avuto la risposta la si restituiva a lui. Il tutto si è concluso con le previsioni del tempo svolte in diretta. Lorenzo 1^B A scuola, in scienze, abbiamo parlato di clima e studiato l’ atmosfera per questo motivo i nostri insegnanti ci hanno fatto partecipare ad un incontro con il meteorologo Luca Lombroso intitolato: “Clima a qualcuno piace caldo?" inizialmente il meteorologo ci ha spiegato che le parole clima e tempo hanno due significati diversi: il clima è quello che ti “aspetti” a seconda della stagione e ti dice cosa “acquistare” mentre il tempo è quello che “viene” e ti dice cosa indossare. Successivamente abbiamo visto alcuni video molto interessanti: uno ci parlava dell’effetto serra e dei gas serra, l’altro dello scioglimento dei ghiacciai e un altro ancora era rappresentato il riscaldamento della terra su una cartina evidenziata con il colore rosso i luoghi più rossi erano l’Europa e il polo nord. Il meteorologo ci ha dato alcuni consigli: ridurre i gas serra; adattarci ai cambiamenti; inventare nuove tecnologie per abbassare le temperature e smettere di inquinare. Come ultimo consiglio ci ha fatto un indovinello che inizialmente appariva molto strano ovvero ci ha detto se era meno inquinante mangiare un piatto di gamberi o fare 400 km con una Ferrari; la risposta era viaggiare con la Ferrari infatti Lombroso ci ha spiegato che i processi di pesca, lavaggio e trasporto dei gamberi sono molto inquinanti. Successivamente ci ha detto che ci dovevamo impegnare tutti a diminuire i consumi, usare fonti di energia rinnovabili, consumare meglio, e fare piccole cose individualmente come: andare a scuola in bicicletta e non in auto non sprecare l’acqua. Come ultima cosa ci ha spiegato il concetto di resilienza cioè la capacità di subire un evento dannoso senza crollare, rialzandosi; che consiste in 4 fasi: anticipare, organizzarsi, proteggerci e adattarci. Questo incontro mi è piaciuto molto perché sono stati trattati degli aspetti interessanti, riguardanti il nostro pianeta alquanto interessanti, soprattutto l’ incontro mi ha consentito di approfondire l’argomento trattato in scienze: il CLIMA. Nicolò 1^B

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Venerdì 3 Marzo le classi prime della nostra scuola si sono recate al centro sociale 25 Aprile per as- sistere all’incontro “Clima, a qualcuno piace caldo?” tenuto da Luca Lombroso. Questo meteorologo ci ha spiegato che i ghiacciai si stanno sciogliendo a motivo del surriscaldamento globale dovuto all’effetto serra, un fenomeno atmosferico climatico che indica la capacità di un pianeta di trattene- re nella propria atmosfera parte dell’energia proveniente dal sole. L’ incontro è stato molto coinvol- gente . Luca Lombroso, per renderci più consapevoli del problema, ce ne ha spiegato la gravità in maniera molto semplice e divertente, anche mostrandoci dei video interessanti . Per rendere ancor più partecipato l’incontro, il dottor Lombroso lanciava un pallone gonfiabile, a forma di globo terre- stre, a tutti coloro che intendevano porgli delle domande. Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo contribuire a risolvere questo problema sprecando meno acqua, usando veicoli a basso consumo, sfruttando l’energia solare, non inquinando. David e Kamal 1^C Noi prime dell’ Andreoli, nel mese di marzo, abbiamo partecipato ad un incontro con Luca Lombroso intitolato “Clima, a qualcuno piace caldo?” in cui il meteorologo ci ha parlato dell’effetto serra e del surriscaldamento globale mediante delle spiegazioni semplici e divertenti e facendoci vedere dei video. L’incontro è stato molto interessante e coinvolgente. Lucilla 1^C

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NON SI FUMA! Il 15/03/17 le classi seconde A e B si sono recate a Reggio Emilia ai Luoghi di prevenzione per partecipare ad una lezione sugli aspetti nocivi del fumo. Appena arrivati siamo stati accolti in una stanza, e ci è stato consegnato un pennarello per scrivere su un cartellone ciò che pensavamo sul fumo. Successivamente siamo stati divisi in due gruppi, ognuno dei quali ha seguito un percorso differente. Il mio gruppo era guidato da Stefano, che ci ha inizialmente condotti nelle sale e ci ha mostrato una foto di quattro ragazze e due ragazzi fumatori, che non avevano una bella cera.. noi abbiamo scritto ciò che ci trasmetteva la fotografia. Dopo la guida ci ha fatto notare che di solito si inizia a fumare in gruppo, a volte anche alla nostra età, dunque è importante non farsi influenzare da comportamenti negativi e ricordarsi sempre che il fumo fa male alla salute!!! Yahya B. 2^A

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NO AL FUMO! Sapete che non si dovrebbe fumare? Beh, noi ne siamo più sicuri dopo essere andati a villa ROSSI mercoledì15 marzo con la 2A e ci siamo recate ai luoghi di prevenzione a Reggio Emilia. Una volta arrivati, ci hanno divisi per classi, due espertipsicologi ci hanno spiegato perché eravamo lì e cosa si faceva in quella struttura. Per introdurci nel discorso del fumo, cihanno fatto scrivere delle parole che ci venivano in mente quando sentivamo la parola FUMO, l’argomento di cui avremmo parlato per tutta la giornata. Successivamente ci hanno divisi in due gruppi per farci fare dei laboratori: NEL PRIMO LABORATORIO uno degli esperti ci ha chiesto come mai i ragazzi della nostra età fumino. Dopo aver esposto le nostre considerazioni, abbiamo recitato facendo finta che un gruppo di ragazzi della nostra età si erano incontrati e 2 di questi fumavano. Dovevano convincere altri 2 loro amici,dubbiosi,a fumare. Uno tra i nostri compagni aveva il ruolo di rimanere fermo e convinto di non volere mai fumare! NEL SECONDO LABORATORIO siamo andati in una stanza in cui abbiamo trovato delle immagini da cui dovevamo ispirarci per scrivere per 10/15 minuti, una chat, uno spot e una pagina di diario come slogan anti-fumo. NEL TERZO LABORATORIO abbiamo meditato immaginando un viaggio di due persona, una fumatrice e l’altra no. Ovviamente aiutati dall'esperto, abbiamo cercato di impostare dei dialoghi simpatici ma anche utili per manifestare il nostro disappunto sul fumo.

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NEL QUARTO LABORATORIO siamo andati nel laboratorio di scienze per vedere un video sui componenti della sigaretta, dove uno scienziato era riuscito a creare una sorta di filtro con un contenitore di acqua al di sotto; dopo 400 sigarette fumate da un tester, abbiamo notato che l’acqua era diventata nera. L’esperto ci ha mostrato il catrame e altri componenti usciti fuori con l’atto del fumare; ha messo l’acqua sporca dentro ad un pentolino, e la fatta scaldare fino all’evaporazione. Nel laboratorio, inoltre, c’era uno scaffale con tutti i componenti della sigaretta, appunto il catrame, la nicotina, petrolio e l’acetone. Secondo le nostre preferenze le attività più belle sono state quella del relax perché è riuscito a farci entrare nel contesto vero e proprio della campagna contro il fumo. Anche la piccola esibizione del primo laboratorio, in cui due di noi hanno recitato la parte delle indecise, ci ha messo in sintonia e ci ha fatto capire come ci si può sentire sotto pressione in una situazione del genere. Il bello è che noi stavamo solo recitando! Un altro laboratorio che ci ha fatto riflettere molto è stato il video, un po’ scioccante, perché abbiamo visto i danni0 del fumo, e la possibilità di malattie o addirittura di morte, e pensiamo che se un giorno volessimo provare ci fermeremmo un attimo a pensare a quello che stiamo facendo perché ciò potrebbe incidere, non solo su di noi, ma anche sulla nostra famiglia. Nel complesso per noi è stato molto divertente perché non ci hanno fatto sedere sulle sedie a farci prendere appunti ,ma ci hanno coinvolto facendoci capire perché si inizia a fumare, come, e le conseguenze di questa scelta. Avanzi Rebecca Ficarotta Emily KaurSimranjit 2B

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