Catanzaro City Magazine GIUGNO 2017

 

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Mensile indipendente di attualità, cultura, news, sport, rubriche e servizi utili

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CATANZARO MENSILE INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE, ATTUALITÀ, CULTURA, SPORT, RUBRICHE E SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ Anno V | n. 44 | giugno 2017 0,70 centesimi La voce ufficiale della tua città MAGAZINE 44 Nella cucina di Camilla, il Blind Chef Andaloro Daniele Rossi, buon caffè non mente! Aperte al pubblico le gallerie del San Giovanni Speciale elezioni amministrative: i quattro candidati a confronto

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2 2C AC TA AT AN NZ ZAA RR O M AA GG AAZ ZI NI EN E N. 4 4 | G I U G N O | 2 0 1 7

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SOMMARIO EDITORIALE 4 PAR CONDICIO 6 IN POCHE PAROLE, PERCHÈ VOTARVI? 8 MARCO POLIMENI 10 6 Anno V - n.ro 44 - giugno 2017 Pubblicazione mensile indipendente, registrata al Tribunale di Catanzaro il 16/4/2013, n.ro 314 Numero chiuso in redazione il 15/05/2017 Tiratura 3500 copie È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili, che non riceve nessuna sovvenzione. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. Direttore editoriale: PINO RUGGIU Tel. 335.470145 pinoruggiu.posta@gmail.com Condirettore: RICCARDO COLAO Tel. 347.3368625 riccardocolao@gmail.com Direttore responsabile: PINO RANIERI Tel. 347.5354137 hulixe@virgilio.it Caporedattore: ROSITA MERCATANTE Tel. 327.2345449 rosita.mercatante@gmail.com I collaboratori a questo numero la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Grafica e impaginazione: AGENZIA RUGGIU Tel. 335.470145 agenziaruggiu@gmail.com www.ruggiu.blogspot.it Per la pubblicità: PINO RUGGIU Tel. 335.470145 - pubblicitacitymagazine@gmail.com Abbonamenti: Annuale: (11 n.ri) € 25,00*; Sostenitore/Silver: €100,00* (11 n.ri); Sostenitore/Gold: € 200,00* (11 n.ri); Sostenitore/Platinum: € 300,00 (11 n.ri)*. (*): Importi compreso IVA e spese spedizione. Il versamento dovrà essere intestato a: Giuseppe Antonio Ruggiu Editore Modalità di pagamento: ● Bonifico bancario BancoPosta Cod. IBAN: IT97 O 0760104400000044106292 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento ● Ricarica PostaPay N.ro: 5333 1710 0223 5303 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento Per l'attivazione si prega di inviare i dati precisi dell'intestatario dell'abbonamento, unitamente alla ricevuta di versamento, alla seguente mail: redazionecitymagazine@gmail.com Editore: TITANI EDITORI Via Monte Giberto 47 - 00138 Roma Stampa: Pixartrinting S.p.A. - Quarto D'Altino (Ve) N. 4 4 | G I U G N O | 2 0 1 7 11 11 FELICI DI ENTRARE NEL TUNNEL 12 VI EDILEXPO CALABRIA 13 ANNO ZERO, DIECI E LODE 14 BUON CAFFÈ NON MENTE IL SENSO DELLA CENA 16 QUELL'ECO-MOSTRO DI CAVALCAVIA 18 PORTA A PORTO LA MADONNA DI PORTO 19 LE VALLI CUPE 20 14 16 22 SOVERATO, LAVORI IN CORSO 22 ANDALI, CERCASI MANAGER 23 LA RIVOLUZIONE PARTE DAL SUD 24 IL RITORNO DEL BUSKER GLI ANGELI 25 LE SCARPE NUOVE 26 UN EROICO ALUNNO 27 CICCILLO, SE CI SEI BATTI UN COLPO! 28 20 CATANZARO 31 30 VOGLIO CREDERCI ANCORA PAPÀ 31 CATANZARO SALVI IL CATANZARO 33 LE CILIEGIE 34 LE NAVI DEI VELENI 35 CATANZARO MON AMOUR MAGAZINE 3

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SBAGLIA CHI FAE D I T O R I A L E di PINO RUGGIU ■■■ Qualche tempo fa, quando si cominciava appena a parlare di queste elezioni, sulla nostra pagina FB "Io leggo Catanzaro City Magazine", ho proposto un sondaggio ponendo la domanda: "Chi vorresti come sindaco a Catanzaro?". Fra i tanti nomi suggeriti, qualche buontempone ha fatto anche il mio, certamente per suscitare ilarità, la mia per prima, ma inconsapevolmente mi ha fatto realmente pensare a come mi sarei comportato se solo mi avessero (utopisticamente parlando) proposto questa carica... Ma neanche morto! Non farei il sindaco neanche se mi offrissero tale incarico servito su un piatto d'argento o piuttosto costretto sotto tortura! Di amministrare una città, piccola o grande che sia, non ne sarei affatto capace, non foss'altro per il carattere che mi ritrovo. Mi è bastato e avanzato occuparmi, a suo tempo, del condominio del palazzo in cui abito! Non potete immaginare con che gente ho avuto a che fare. Pensate, ho provveduto a far installare come prima cosa, citofono e cancello, interventi assolutamente necessari, visto che questo palazzo ne era stranamente sprovvisto e ho inoltre fatto eseguire altri piccoli restauri urgenti e per tutta risposta, alla seguente riunione condominiale, mentre mi aspettavo il plauso dei vari partecipanti all'assemblea, c'è stato chi si è lamentato del colore del cancello, chi del tipo di pulsantiera installata, chi poi ha avuto da ridire su dove erano state posizionate le cassette delle lettere e infine un altro "critico d'arte" che si è lamentato della tonalità, a suo dire, "leggermente" diversa, del nuovo gradino che sostituiva quello rotto... Potete immaginare come è finita, proprio quello stesso giorno... Bravi! Li ho mandati tutti a quel paese. E pensare che prima del mio arrivo, tutti quei signori sono stati per tanti anni senza un vero e proprio condominio, perchè nessuno voleva occuparsene, poi sono arrivato io e mi hanno affidato la patata bollente, salvo poi intervenire ad ogni piè sospinto. Sono proprio tutti bravi a parlare, ma quando si tratta di fare poi... Da alcuni giorni siamo nel pieno della campagna elettorale per l'elezione del nuovo sindaco e specie su FB, siamo costretti a subire i vari proclami di tanti "esperti" in urbanistica, economia, viabilità, spettacolo e quant'altro. Non si fa altro che sentire critiche su critiche. Personalmente sono nauseato di questo continuo "rosicare", che è lo sport preferito degli incoerenti, perchè non di rado si lamenta del centro storico deserto proprio chi se ne scende a Lido, "ma si fa a passiata!" o si reca al centro commerciale per fare acquisti. Non parliamo poi, di chi reclama per un po' di spazzatura lasciata da qualche incivile in qualche angolo, pretendendo immediato intevento, senza considerare affatto la triste realtà di ben più titolate città che affogano letteralmente nel sudiciume, mentre la nostra è fra le prime per la raccolta differenziata. Ci sono quelli che si lagnano del teatro chiuso e magari non sono mai andati a vedere un solo spettacolo... Se poi viene inaugurata qualche nuova struttura, anzichè gioirne, subito si cerca di scoprire quali altri scopi possa nascondere... Quando si fa qualcosa, specialmente per il pubblico, è facile scontentare qualcuno. Per non sbagliare, basta non fare nulla. Quindi mi auguro che il prossimo sindaco faccia tanti... errori! Decisamente fare il sindaco di una città, qualunque essa sia, non deve essere una passeggiata. Non invidio affatto i quattro candidati che coraggiosamente si sono proposti, di cui tre, contrariamente a Sergio Abramo che si presenta per la terza legislatura, lo faranno per la prima volta. Agli aspiranti alla carica di primo cittadino, per capire, ho fatto una domanda secca: "Perchè votarvi?". La loro risposta, la trovate a pagina 8, mentre a pagina 6, davanti a una pizza che abbiamo consumato insieme, ho posto qualche quesito in più, stile "Iene", (giusto per scherzare, ma non tanto), a due membri della nostra redazione, Pino Ranieri e Riccardo Colao, che il caso vuole vederli schierati in posizioni avverse. Devo dire che sono stati convincenti, ma nessun imbarazzo da parte mia, per non voterò nessuno dei due, in quanto non ho la residenza a Catanzaro. Ma adesso basta parlare di elezioni e vi invito a leggere tutti gli altri servizi che troverete all'interno di questo numero, che spero non vi deluderà.● pinoruggiu.posta@gmail.co 4 CATANZARO MAGAZINE N. 4 4 | G I U G N O | 2 0 1 7

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N. 4 4 | G I UPG iNaO z|z2a0 1G7 aribaldC iA,T 6A N -Z AQR OuartieM rAeG ALZ iI dN Eo - Tel. 0961.34795 5

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E L EZIONI 1.scendePreericnhécahmapi ode?ciso di 1.scendePreericnhcéamhapiod?eciso di In realtà, sono in campo da Perché amo Catanzaro: è la quando ero poco più di un ra- mia città e vorrei restituirle col gazzino. Ho giocato sempre "in mio impegno almeno il favore difesa"… dei valori umani e sociali che, dagli anni 60 in poi, hanno ispirato e caratterizzato la mia “beat generation”. Ora 2.di avermi visto nascere; forti delQtuuaolsi cshoienroamiepnuton?ti vorrei provare a giocare da L’esperienza delle legislature un’altra parte del campo. Ma- precedenti, un sindaco vincen- gari "in attacco", e ancora con te, una politica sociale a favore la maglia del Catanzaro (...City del ceto debole, le misure adot- 2.Magazine!); forti deQlutauloi ssocnhoieirapmunetnito? L’entusiasmo e la freschezza dell’impegno, della quasi totalità dei candidati che, a partire da Nicola Fiorita, non hanno PARmai rivestito cariche pubbliche tate per fare di Catanzaro una città sicura a prova di crimina- CONDICIO 3.litàedelinquenza tuo proLgerpaamrmolae?d’ordine del Fratellanza sociale, rilancio culturale del capoluogo, rinascita del centro storico: la elettive, quindi possono van- rivoluzione cristiana per i ca- tare una verginità politica indeflorabile. In sintesi, direi che: Se gli altri non hanno scheletri Il caso ha voluto, che due dei componenti della nostra redazione, 3.nell’armadio… noi non abbia- mo neanche l’armadio! siano candidati alle prossime elezioni, ma su schieramenti diversi. del tuoLeprpoagrroalmemd’ao?rdine Li ho messi subito a confronto. 4.tanzaresi; ro scePgelirecrheéilmtauiodsoivnrdeabcboe?- Abramo ha portato avanti con coraggio un programma che gli ha permesso di ben utilizzare fondi europei tutti spesi Libertè, ègalitè, fraternitè, per cullare il sogno di una “ri- di PINO RUGGIU a vantaggio della comunità e senza alcun spreco; è stato e voluzione gentile” e l’utopia di spero sia ancora, un sindaco una nuova moralità nella gestione della cosa pubblica. In 4.una città finalmente di tutti! ro scePgelirecrheéilmtauiodsoivnrdeabcboe?- ■■■ Catanzaro City Magazine è proprio un gran giornale. Pensate: la coppia dei direttori (uno responsabile, l’altro “non”, ma nemmeno tanto “irre...sponsabile!”) sono entrambi candidati nelle liste per il rinnovo del Consiglio comunale. Due amici, che si ritrovano avversari. Leali avversari! Nonostante siano politicamente schierati, uno a centro-sinistra, Pino Ranieri per “Cam- 5.operoso e all’altezza dei tempi; rgaiucgconmo Èeansldai ivaamiaattuvtooinitaaerleed:tetcloor1si?3a Hai in mano una chance per Perché è onesto, intelligente biavento” con Fiorita Sindaco e Riccardo Colao a centro-destra, votare chi ha fatto della cultura 5.ed entusiasta! rgaiucgconmo Èeansldiaivaamiaattuvtooinitaaerleed:tetcloor1si?3a Di andare con l’animo sere- per “Federazione Popolare per Catanzaro” (pro Abramo Sindaco), dimostrano come sia possibile una democratica convivenza a conferma di come, al di là delle altrui convinzioni, quando si agisce con onestà morale e mentale, tutto sia possibile, persino mantenere perfettamente nell’equilibrio dell’informazione corretta, separata dalle opinioni, un periodico come il nostro che ama e della serietà il suo program- 6.ma di vita: vota Colao! estattioÈeclole’mattluobn,aiccdoaesnlao1f3acih?geiugsneoi no, e la coscienza di chi sa di Catanzaro! Ranieri e Colao potrebbero tagliare il traguardo e ma- Dopo un caffè (Guglielmo!) fare una scelta giusta e, soprat- gari proseguire il dialogo costruttivo, nell’interesse dei cittadini, e la lettura dei giornali sono già tutto, "libera", per il bene della finalmente nell’aula del Consiglio comunale. Non potevo per- pronto per dare ascolto alle esi- 6.sua città; etilectotÈmo,lu’canolibcsaaanfdoaeilc?h1e3 sgeiui gsntaotoe Me ne resto a letto tutto il giorno e stacco il telefono, per dermi l'occasione di organizzare una pizza, metterli a confronto diretto e carpir loro, in “sette domande sette”, gli umori, i timori e le speranze che respirano in questi frenetici giorni, realizzando questa "intervista doppia", sullo stile delle trasmissione "le Iene". Ho pensato fosse il miglior modo per presentarli anche a voi lettori, invitandovi a votarli (secondo il parer vostro) e a favorirli. Sono entrambi catanzaresi di nascita, giornalisti, hanno dimostra- genze, alle proposte ed alle richieste di tutti i cittadini, anche di quelli che non hanno voluto 7.esprimermi la loro preferenza; che seEi .s..tasteo ttriocmombautnoi?cano scaricare le tossine e lo stress to in passato di essere stati vicini ai colori cittadini con le loro Dopo un caffè (Guglielmo) 7.della campagna elettorale; che seiEs..t.astoe ttriocmobmautnoi?cano opere frutto dell’ingegno. Due volti nuovi dal cuore generoso, due come tanti di noi, che potrebbero e vorrebbero far del bene per la città. Catanzaro City Magazine augura di cuore alla “strana coppia” un sincero “In bocca al lupo”! ma doppio e la lettura dei giornali sono già pronto per tornare alle mie abitudini di sempre: la tastiera del pc e i progetti edi- Me ne vado in giro in motorino, P.S. Per quanto mi riguarda, essendo residente a Borgia (della toriali con i miei collaboratori, tutto il giorno, a confortare gli qualcosa vi prego di risparmiarvi la solita battuta!), non voterò ne con i quali condivido le ore amici e gli elettori delusi. l'uno ne l'altro. E me ne dispiace proprio. ● dell’impegno professionale. 6 CATANZARO MAGAZINE N. 4 4 | G I U G N O | 2 0 1 7

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E L EZIONI IN POCHE PAROLE, Solo mille battute, per la risposta che più ci interessa... di PINO RUGGIU ■■■ Ci siamo! Le elezioni amministrative, che decideranno chi sarà colui (o colei) che avrà il non trascurabile impegno di guidare, per i prossimi cinque anni, la nostra bella città, sono arrrivate. Noi abbiamo deciso che fra le tante domande che avremmo potuto fare, alla fine una di sicuro è quella che alla fine ci pare la più importante: Perchè votarli? E altrettanta sintesi abbiamo richiesto a tutti i candidati, dando loro a disposizione, più o meno mille battute per rispondere. Ecco come hanno risposto: SERGIO ABRAMO ■■■ Le quasi diecimila persone che hanno affollato in soli quattro giorni le riqualificate Gallerie del San Giovanni rappresentano il simbolo della rinascita della città e del suo centro storico. Sono state giornate emozionanti, al pari di quelle che hanno visto le prime cento barche ormeggiate al porto e l’apertura del Parco Gaslini. Un Sindaco lo si giudica dalle cose fatte e dalla corrispondenza tra risultati e aspettative. I cittadini mi avevano chiesto, nel 2012, di risanare un Comune sepolto dai debiti e affossato dalle partecipate. Mi avevano chiesto di fare partire la raccolta differenziata porta a porta e di fare scomparire i cassonetti. Mi avevano chiesto di fare ripartire la macchina delle opere pubbliche e di avviare una nuova politica per il centro storico. Ritengo di avere fatto il mio dovere. Sono quasi 80 le opere che sono riuscito a completare. Tra le più importanti: la palazzina ex Stac, le gallerie del San Giovanni, Palazzo Fazzari, la nuova piazza Matteotti, la riqualificazione dell’ex Educandato, il porto, Parco Gaslini, il nuovo lungomare di Giovino. La differenziata, nonostante alcuni problemi organizzativi e l’inciviltà di alcune persone, è arrivata al 65%, tra le più alte d’Italia. Ho risanato il bilancio comunale e chiuso i “rami secchi” delle società partecipate che perdevano 9 milioni di euro all’anno. Penso di avere fatto molto per la cultura, per i servizi sociali, per la mobilità e la sosta (automazione della funicolare, ascensore di Bellavista, parcheggio multipiano dell’ospedale). Ma non basta. Nel centro storico, dove già avvertiamo una prima inversione di tendenza, faremo tornare gli universitari e gli studenti dell’accademia. Contiamo di fare tanto per fare la nostra Catanzaro sempre più grande e più bella. ● ENZO CICONTE ■■■ "Catanzaro2022 è la nostra visione di una città che cresce e guarda al futuro. Un futuro che possiamo conoscere se siamo noi a crearlo. Sono state sprecate infinite risorse ed opportunità da amministrazioni opache ed incapaci di pensare ad progetto unitario. Il risultato è una Catanzaro povera e priva di identità, in cui gli abitanti del centro storico e dei quartieri periferici si sentono isolati, quasi non appartenenti alla stessa città. La metropolitana di superficie sarà solo una delle azioni che costituiranno un nuovo, moderno ed efficiente sistema di mobilità le cui ricadute si avvertiranno in ogni settore, spingendo lo sviluppo economico-sociale e trasformando le periferie in floride centralità urbane, connesse tra di loro e al centro storico riqualificato nei servizi e 8 CATANZARO MAGAZINE N. 4 4 | G I U G N O | 2 0 1 7

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E L EZIONI PERCHÈ VOTARVI? nella sua funzione identitaria, diverse ma coese all'interno di un'unica grande città. Nessuna azione del programma è sufficiente al raggiungimento degli obiettivi, ma ognuna di esse è necessaria. Sono pezzi di un puzzle che proietta Catanzaro nel 2022. Ci arriveremo insieme ai cittadini, garantendo trasparenza e offrendo gli strumenti per misurare le nostre azioni e verificarne i risultati." ● NICOLA FIORITA ■■■ L’11 giugno si voterà per eleggere il sindaco ed il consiglio comunale. Da questa scelta dipenderà avere dei mezzi pubblici efficienti che ci portino nelle scuole, nell’Università e sul posto di lavoro, avere dei quartieri dove la spazzatura non impedisca di camminare, avere asili, scuole e biblioteche attrezzate. Dipenderà la riqualificazione di un centro storico dove vi sia il piacere d’incontrarsi e passeggiare e di una Marina attrezzata per turisti, dove una delle pinete urbane più belle d’Italia sia considerata una risorsa per tutti e non un affare per pochi. Io chiedo ai miei concittadini di affidarmi la cura e l’amministrazione della nostra città perché voglio costruire con loro una città più giusta in cui le politiche sociali avranno un ruolo di primo piano e dove si sperimenteranno misure e servizi pensati per la famiglia: misure concrete come la possibilità di avere un custode sociale, taxi sociale, dei centri per la famiglia devono e possono essere una realtà. Io credo che la nostra città meriti di stare dentro la storia dei prossimi decenni e non al 110° posto (su 116) dello Smart City Index. Catanzaro può riassumere il suo ruolo di guida della regione e lo deve fare mettendo al centro le migliori politiche legate all’innovazione, creando un assessorato dedicato appunto all’innovazione dei servizi, che dovrà essere il motore di un nuovo corso per la città, il centro delle politiche di sviluppo in grado di coordinare e guidare attività tese alla creazione di nuove prospettive di lavoro, prima fra tutte la creazione di un polo tecnologico in cui siano presenti micro incubatori d’impresa. Io chiedo di votarmi per rendere trasparente l’amministrazione, perché l’anno 2017 segni finalmente la possibilità di credere che la Casa comunale sia la loro casa, nella quale vi è bisogno soltanto di chiedere per ottenere i servizi dei quali hanno diritto. Io chiedo di votarmi perché Catanzaro è di tutti, e non soltanto di alcuni e dei loro amici. Il nostro vento, soffierà questa volta nella direzione giusta, basta crederci. ● BIANCA LAURA GRANATO ■■■ Il Movimento 5stelle è costituito da cittadini prestati alla politica, che hanno competenze ed onestà, lavoratori di ogni settore e volontari dell’attivismo civile. Ci presentiamo alle elezioni amministrative 2017 per senso di responsabilità verso quanti da anni, impotenti, assistono alla morte della città dovuta a scelte politiche errate e miopi. Viviamo la città e assorbiamo i suoi problemi ogni giorno. La parola d’ordine del nostro programma è sviluppo sostenibile: la qualità della vita e dei servizi è una priorità che i sindaci precedenti hanno trascurato per opere pubbliche lasciate al degrado e all’abbandono. Siamo gli unici ad avere una sola lista, ad escludere candidature di indagati, pregiudicati, affiliati alla massoneria e ad altre associazioni e partiti politici. Non invecchieremo sui santini: non possiamo svolgere più di 2 mandati. Non proponiamo il cambiamento, siamo noi il cambiamento: la nostra politica "scomoda" priva di inciuci, ci ha resi la prima forza politica in Italia. Siamo i soli che, senza alleanze, possiamo agire davvero liberi nell’interesse generale. Mettiamo la faccia solo per uno scopo: dare l’ultima speranza a Catanzaro, disinteressatamente e con onestà. ● N. 4 4 | G I U G N O | 2 0 1 7 CATANZARO MAGAZINE 9

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E L EZIONI Breve intervista "al volo", ad un giovane che piace ai giovani e molto apprezzato negli ambienti studenteschi MARCO POLIMENI di PINO RUGGIU ■■■ Ho incontrato Marco Polimeni, capogruppo di Catanzaro da Vivere in Consiglio comunale, per caso, in un noto bar del centro. Sempre cordiale e disponibile, ma anche schivo, perchè da tempo desideravo fargli un'intervista per il nostro giornale, ma ha sempre rimandato. L'occasione quindi era ghiotta e nonostante i suoi impegni, non ha potuto fare a meno di rispondere ad alcune mie domande fatte "al volo". Marco, prima con Abramo, poi contro, ora di nuovo con lui. Perché? Io sono capogruppo in Consiglio comunale di un gruppo e rappresentante in consiglio provinciale di Catanzaro da Vivere, un movimento più strutturato e rappresentato in tutta la provincia che si riconosce nelle posizioni del senatore Piero Aiello. Le fibrillazioni politiche che ci hanno convinto ad abbandonare la Giunta e a schierarci su posizioni fortemente critiche nei confronti di Abramo non le rinneghiamo, ma sono state superate grazie a un dialogo costruttivo che è sempre rimasto in piedi anche nei momenti di più ampia distanza politica. Il percorso allacciato cinque anni fa è ancora vivo e ritengo sia quello più autorevole per guidare ancora la crescita di Catanzaro. Quanto, il rapporto con l’Università è stato uno dei punti fermi del tuo agire politico? L’integrazione fra la città e l’Ateneo Magna Graecia è fondamentale. Sulla scorta di altre realtà, se l’Università è parte integrante del vissuto cittadino i benefici sono evidenti su più piani. Su questo ho sempre lavorato in sinergia con il sindaco Abramo e ritengo che, insieme, abbiamo centrato buoni risultati: Catanzaro e la sua Università sono entrate in una nuova fase del loro rapporto e lo dimostrano l’apertura del Corso di Laurea di Sociologia nel centro storico, l’istituzione dei Master per le Professioni legali al San Giovanni, Scienze Motorie, in collaborazione con la Provincia, a Mater Domini, o iniziative condivise, come la destinazione dell’ex scuola Chimirri alle residenze universitarie della Fondazione UMG, che non faranno altro che arricchire questo processo sinergico e potenziare la nostra strategia di rilancio dell’Università in centro. Il mio sogno? Vedere gli studenti di Giurisprudenza seguire i corsi nell’ex convento di Santa Chiara, accanto al Comune. Davvero l’arte, è stata l’altro tuo cavallo di battaglia? Ci sono tante energie positive che andavano e vanno ancora supportate perché funzionano anche come cassa di risonanza per la città. Penso al festival Alt!Rove, al Mani Festival, alla Catanzaro design week o alle mostre del Marca in collaborazione con la Fondazione Guglielmo, del San Giovanni e dell’Accademia di Belle Arti. Catanzaro è una città di cultura e sta pian piano riscoprendo una sua vocazione storica grazie al fermento dei catanzaresi. È stato molto bello affiancare in questi anni ragazzi come me che avevano e hanno tanta voglia di fare. ● Un pezzo di storia restituito alla città, che può oggi riscoprire le proprie radici “sotterranee” FELICI DI ENTRARE di PINO RUGGIU ■■■ Un pezzo di storia nascosta restituito alla città che può oggi riscoprire le proprie radici “sotterranee”. Le gallerie del San Giovanni ultimati i lavori di riqualificazione a cura dell’amministrazione comunale, sono tornate alla luce. La risposta in termini di partecipazione, nelle prime quattro giornate di inaugurazione dal 28 aprile all'1 maggio, è stata più che positiva: tanta la gente in fila fino a tarda sera per oltre 9mila presenze registrate in occasione delle visite tematiche promosse dall’associazione Guide turistiche calabresi. Grande emozione per i più grandi e stupore per i più piccoli; tutti i partecipanti hanno avuto occasione di percorrere le antiche “segrete” e scoprire tante curiosità e aneddoti su una storia millenaria destinata a riprendere vita all’interno di un nuovo “contenitore” culturale strategico per il rilancio del centro storico. Le gallerie del San Giovanni, sorte sui resti del Castello normanno (1070 circa), hanno subito nel corso dei secoli destinazioni d’uso differenti, prima come ospedale, intorno al XVI sec., grazie alla congregazione dei Bianchi di Santa Croce, poi come convento dai Padri Teresiani, intorno alla metà del XVII sec., per divenire successivamente sede degli uffici del genio militare e, infine, del carcere. I camminamenti sotterranei, misteriosi e trasudanti un passato a molti ancora sconosciuto, riportati in parte alla luce, dovevano non solo consentire in passato alla Signoria un collegamento agevole con l’altro momento del potere, quello religioso, ma anche permettere l’agevole spostamento di soldati in caso di attacco o di fuga. I principali interventi realizzati hanno riguardato la riqualificazione di parte delle gallerie e dei contigui locali sotterranei prospicienti Corso Mazzini, mediante il recupero e risanamento dell’intradosso delle volte, di intonaci e il rifacimento delle pavimentazioni; allestimento di spazi ed ambienti con arredi specifici finalizzati al miglioramento della 10 C A T A N Z A R O MAGAZINE N. 4 4 | G I U G N O | 2 0 1 7

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EVENTI NEL TUNNEL! fruizione degli spazi museali, interni ed esterni; predisposizione di impianti elettrico e di illuminazione, antincendio, fonodiffusione, tv a circuito chiuso, rete wi-fi, schermi al plasma e punti informativi. Il tutto per consentire la riapertura al pubblico in totale sicurezza ed una migliore fruizione degli spazi. Il percorso enogastronomico, allestito nelle sale prospicienti corso Mazzini da Coldiretti con alcune aziende aderenti alla rete di Campagna Amica, ha fatto da gustosa cornice alla passeggiata dei visitatori che, lungo le gallerie, accompagnati da musiche d’epoca, hanno potuto ammirare le suggestive immagini dell’area del Complesso San Giovanni, proiettate sui monitor, e ammirare le creazioni in ceramica realizzate dagli artigiani locali. A rendere ancora più emozionante le giornate è stato lo spettacolo degli sbandieratori e del duello di spade di fuoco a cura del Gruppo Storico Città di Catanzaro alla presenza di tanti giovani intenti a difendere e valorizzare antichi costumi e tradizioni. Tra gli eventi speciali, anche la proiezione del documentario “Segreti Passaggi” di Giuseppe Racchetta ed il concerto di Antonio Pascuzzo “La luce in fondo al tunnel”. Il sindaco Sergio Abramo ha voluto vivere in prima persona questo importante traguardo sottolineando che si tratta di “un forte segnale dell'azione di recupero del centro storico che continuerà con la riqualificazione di Palazzo Fazzari, dell'ex Educandato che diventerà sede dell'Accademia di Belle Arti, della scuola Mazzini che sarà riconsegnata il prossimo autunno. Anche il centro, come il quartiere marinaro, tornerà ad essere luogo di grande attrazione per i giovani”. Il sindaco, in vista della stagione estiva, ha inoltre raccolto l’entusiasmo di un gruppo di operatori turistici - Vincenzo Procopio, direttore del Villaggio Garden Calabria di Pizzo (VV), Giuseppe Rovere, direttore del Sun Beach di Squillace, Marigliano Massimo, direttore del Club Esse Costa dello Jonio Club di Mandatoriccio (Cs) e Marco Procopio, direttore del Marina del Marchese di Botricello - che hanno voluto vedere da vicino le potenzialità attrattive delle gallerie. “L’impegno condiviso - ha ribadito il primo cittadino - è quello di costruire insieme all'amministrazione comunale un percorso per far arrivare i turisti in città, anche attraverso la funicolare, una delle otto attive in Italia. L’itinerario potrebbe riguardare non solo il bellissimo sito delle gallerie del San Giovanni, ma anche gli altri musei e spazi più significativi con l’obiettivo di valorizzare e promuovere sempre di più il nome e l’immagine del Capoluogo”. ● N. 4 4 | G I U G N O | 2 0 1 7 CATANZARO MAGAZINE Nelle foto, da sinistra, in alto, in senso orario, una delle suggestive gallerie; un angolo per la sosta; esibizione degli sbandieratori; la lunga fila all'entrata; dimostrazione di un antico duello con le spade all'esterno 11

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EVENTI di FRANCESCO ALOISIO ■■■ La Sesta Edizione di Edilexpo Calabria, l’unica manifestazione fieristica in Calabria prettamente dedicata al mondo dell’edilizia, della casa e delle tecnologie, si è conclusa con grande successo. Un appuntamento molto apprezzato dal pubblico calabrese, che anche quest’anno ha affollato numeroso i padiglioni allestiti presso l’area fieristica del Parco Commerciale Le Fontane di Catanzaro Lido. Un’edizione, dunque, i cui numeri rimandano ad un successo strepitoso e ad una gran soddisfazione da parte degli organizzatori, fermamente convinti che il progetto di Edilexpo abbia costituito, in questi sei difficili anni per il settore, un volano per l’economia regionale, di cui il settore delle costruzioni costituisce una delle basi fondamentali.Decine di migliaia le persone che hanno visitato la manifestazione nelle cinque giornate espositive, confrontandosi le 100 aziende presenti e assistendo a ben 15 tra convegni e seminari, tenuti da eminenti personalità di Ordini Professionali, Enti e Associazioni di Categoria. Perché Edilexpo non è solo Expo ma è cultura, formazione e informazione, incontro e possibilità di crescita, di fare rete. Da qui l’unicità del progetto di Edilexpo, solo contenitore che racchiude tutte le parti in gioco, dall’istituzione al professionista, dal rivenditore all’utente finale, GRANDE SUCCESSO DEDELILLAEXVPI EODCIZAIOLNAEBDRIIA Il prossimo appuntamento è per settembre, a Rende con una serie di iniziative che rimandano alle grandi fiere nazionali ed internazionali del settore. Il tutto si traduce nella manifestazione dall’elevato livello, che vede orbitare attorno un pubblico tecnico, qualificato ed altamente interessato ai prodotti in esposizione. “Dopo anni bui per il settore edile, si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel”, ha affermato l’organizzatore, Massimo Mauro, “e possiamo affermare con un pizzico di orgoglio di aver, anche in minima parte, contribuito a dare lustro e visibilità a tante realtà aziendali d’eccellenza che in questi sei anni di duro lavoro ci hanno accompagnato. Un risultato che ci ha portato, in questo 2017, a duplicare Edilexpo e a portarla anche nella provincia di Cosenza, zona altamente produttiva e ricca di aziende molto competenti”. L’appuntamento con la prossima Edilexpo, è già fissato dal 14 al 17 settembre a Rende, per una Prima Edizione cosentina che si annuncia ricca di eventi ed alta qualità espositiva. ● 12 C A T A N Z A R O MAGAZINE N. 4 4 | G I U G N O | 2 0 1 7

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EVENTI L’azienda, nata a Catanzaro nel 2000, oggi opera in tutta Italia. È riuscita ad affermarsi oltre i confini regionali grazie al talento e alla creatività del fondatore, Salvatore Sangiuliano di SABRINA MANTELLI ■■■ Un nome che suggerisce l’idea del “rinnovamento”, per identificare una realtà professionale che in effetti a Catanzaro è sempre stata sinonimo di “innovazione”, oltre che di serietà, eleganza e competenza. Stiamo parlando di Annozero Eventi & Comunicazione, agenzia specializzata nella realizzazione di eventi aziendali e privati che garantisce una vasta gamma di servizi in grado di soddisfare tutte le esigenze della clientela. L’azienda, nata nel 2000 nella città dei Tre Colli, ma che oggi opera in tutta Italia, è riuscita ad affermarsi oltre i confini regionali grazie alla preparazione, al talento e alla creatività del suo fondatore, Salvatore Sangiuliano, Event Manager catanzarese che guida il suo staff con passione ed entusiasmo. Abbiamo voluto incontrare l’organizzatore di eventi per dialogare con lui e conoscere più a fondo la sua attività. Quali sono i servizi che l’agenzia Annozero offre ai suoi clienti? La mia agenzia si occupa della progettazione, per conto di Aziende o di privati, dei più disparati tipi di eventi, come l’inaugurazione di un negozio, il lancio di un prodotto, un convegno, una laurea, una festa aziendale. Annozero provvede a effettuare un servizio completo, curando ogni singolo aspetto di una manifestazione, come la ricerca della location più adatta in cui re- ANNO ZERO, DIECI E LODE alizzarla, la fornitura degli impianti audio, luci e video, e il servizio di accoglienza a cura di hostess e steward in divisa. Ci vuole fare alcuni esempi dei vari tipi di eventi che organizza? In 17 anni mi sono occupato di moltissimi eventi in tutta Italia, ma ci tengo a dire che sono orgoglioso della mia città, tanto che non ho mai voluto abbandonarla. Una delle manifestazioni più importanti, di cui mi occupo da 4 anni, è il Magna Graecia Film Festival, nel quale gestisco l’accoglienza e l’assegnazione dei posti ad artisti, autorità, pubblico e sponsor. Opero nell’ambito del servizio di accoglienza e della biglietteria del MARCA, presso il quale ho anche organizzato dei progetti per i bambini, “le merende letterarie”. Una delle ultime novità proposte dalla mia agenzia sono i “Tour guidati”, giri turistici con partenza da Catanzaro tramite Bus Gran Turismo, con servizio hostess a bordo e guide sul posto. Tra le mete più gettonate, Matera, Salerno nel periodo natalizio per ammirare le luminarie, e il percorso di viaggio Lecce-Otranto-Gallipoli. Nel 2016 ho realizzato un evento ideato da me nell’ambito della rassegna “Settembre al Parco”, presso il Parco della Biodiversità di Catanzaro, “il Festival del Tango e Vino”, in cui ho unito la degustazione di vino, a lezioni di Tango e ad esibizioni di tangheri in abiti da scena. Quali sono i punti di forza della sua agenzia? Il principale punto di forza di Annozero è l’innovazione. Viaggio molto per essere sempre aggiornato, e visito fiere di settore in Italia e all’estero alla ricerca delle ultime novità. Ogni progetto per me richiede un trattamento creativo unico, perciò curo meticolosamente i dettagli. Pongo grande attenzione all’immagine dei componenti del mio team, e prima di ogni singolo evento ci tengo a organizzare un piccolo briefing, oltre ad occuparmi personalmente della formazione del personale che assumo. Com’è possibile contattarvi per chi volesse servirsi della vostra esperienza? La sede di Annozero si trova a Catanzaro in via XX Settembre, ma chiunque volesse contattarci può farlo tramite la nostra pagina Facebook annozeroeventiofficial, il nostro profilo Instagram Annozeroeventi, l'indirizzo mail info@annozero.eu o il numero 340/2877842. N. 4 4 | G I U G N O | 2 0 1 7 CATANZARO MAGAZINE 13

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IN COPERTINA IN COPERTINA "Il caffè nel mio sangue”. Queste sono le parole scritte sul biglietto di visita, ma anche incise nel cuore del giovane imprenditore catanzarese BUON CAFFÈ NON MENTE! di SABRINA MANTELLI ■■■ La località catanzarese di Copanello, a Stalettì, nella quale si può ammirare una delle più belle coste di tutta la regione, è famosa oltre che per l’odore intenso del suo meraviglioso mare, anche per un altro tipo di fragranza divenuta ormai caratteristica della zona. È il profumo di un successo “made in Calabria” che prosegue da oltre 70 anni, ovvero l’aroma inebriante proveniente dalla torrefazione della “Caffè Guglielmo”, azienda leader nella produzione e distribuzione del caffè, fondata dal Cavaliere del Lavoro Guglielmo Papaleo. Il sito produttivo di questa eccellenza calabrese diventata ormai famosa in tutto il mondo, si affaccia proprio sul litorale del lembo di territorio noto anche come “Perla dello Jonio”. È all’interno di tale struttura, che ho avuto il piacere di intervistare uno dei nipoti del fondatore, Daniele Rossi, Consigliere Delegato della Guglielmo s.p.a., che attualmente ricopre anche gli incarichi di Presidente di Confindustria Catanzaro e Vicepresidente di Unindustria Calabria. “Il caffè nel mio sangue”: così recita una dicitura scritta sul suo biglietto di visita. E bastano pochi minuti di conversazione, per intuire che queste parole, oltre ad essere stampate su un pezzo di carta, sono anche incise nel cuore dell’imprenditore catanzarese. Lo si evince dall’entusiasmo, dalla passione, ma anche dalla disarmante modestia con cui risponde alle mie domande. Lo stabilimento nel quale oggi ci troviamo a chiacchierare ospita la sede di un’azienda che rappresenta una della più grandi realtà imprenditoriali del Sud. Vuole ripercorrere brevemente la storia legata al nome del Caffè Guglielmo? La Guglielmo s.p.a. è nata dalla genialità e dall’operosità di mio nonno che nel 1935 iniziò a lavorare come garzone in una piccola bottega di generi alimentari nel centro storico di Catanzaro. Nel 1943, decise di aprire un piccolo negozio su Corso Mazzini. Ebbe la felice intuizione di andare a Napoli a comprare il caffè crudo per portarlo in Calabria, e iniziò a tostarlo personalmente con una piccola macchina collocata nel suo esercizio commerciale. In seguito alle richieste sempre crescenti dei consumatori, l’attività fu ampliata e trasferita prima nel rione Stratò di Catanzaro, e poi a Catanzaro Sala, dove fu realizzata la prima torrefazione. Successivamente, fu costruito l’attuale complesso industriale di Copanello, inaugurato nel 1972, e in cui tuttora realizziamo e monitoriamo tutti i processi di lavorazione dei nostri pregiati caffè, dalla tostatura al confezionamento. Oggi questo stabilimento a livello di impiantistica è uno dei migliori in Italia ed è in grado 14 C A T A N Z A R O MAGAZINE N. 4 4 | G I U G N O | 2 0 1 7

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IN COPERTINA In queste foto, da sinistra, in alto, in senso orario: Daniele Rossi all'interno dello stabilimento; ancora Daniele Rossi, con una contadina in Vietnam; una caffetteria aperta in Corea del Sud; qui a lato, da sinistra, il fondatore, Guglielmo Papaleo; il primo punto vendita del Caffè Guglielmo. Nella foto a pag. 36, Daniele Rossi, con Sabrina Mantelli, durante l'intervista di coniugare perfettamente tradizione e innovazione: il cuore artigianale dell’azienda rimane per noi importantissimo, ma ogni anno investiamo in macchinari nuovi e all’avanguardia. Parliamo ora della sua storia personale. L’aroma dell’espresso ha fatto parte della sua vita fin dalla nascita, ma c’è stato un momento in cui si è reso conto che lavorare nel mondo del caffè era davvero la strada che voleva percorrere? Quella di lavorare nell’azienda di famiglia è stata una mia decisione, nata da un vero amore verso il caffè. Ho studiato economia a Firenze per circa un anno e mezzo, ma non riuscivo a stare fermo sui libri. La mia passione per il caffè era un richiamo troppo forte. Una sera telefonai ai miei genitori e a nonno Guglielmo e dissi loro: “Scendo in Calabria, voglio iniziare a lavorare”. Era il 1997. Cominciò così la mia avventura nell’azienda, della quale mi occupo da un ventennio, compiuto proprio nel marzo di quest’an- no. È una scelta che rifarei assolutamente. Da allora, ho seguito molti corsi di formazione, conseguendo la qualifica di giudice ad- destrato, di pro docente e “la patente di assaggiatore di caffè”. Il Cavaliere Guglielmo Papaleo è venuto a mancare nel 2003. Qual è il segreto del successo che la vostra impresa ha saputo mantenere nel tempo? Qual è il più importante tra- guardo che lei ha raggiunto da quando con i suoi familiari è alla guida dell’azienda? Non esiste un traguardo personale che ho raggiunto, anzi ci ten- go a sottolineare che ogni trionfo della Guglielmo s.p.a. è una vittoria di tutta la mia famiglia al completo. Il nonno è venuto a mancare 14 anni fa, e oggi al timone dell’azienda ci siamo io, mio cugino Matteo Tubertini e mio zio Roberto Volpi. Il vero grande successo è stato saper mantenere ciò che mio nonno ha fatto, e riuscire a migliorarlo. Lei ama definirsi un “coffee hunter”, letteralmente “caccia- tore di caffè”. Cosa significa con esattezza? La bevanda del caffè è ottenuta dalla macinazione dei semi estratti da un frutto assimilabile a una ciliegia che cresce su pic- coli alberi tropicali appartenenti al genere Coffea. Le specie bota- niche della cosiddetta “pianta del caffè” che si commercializzano sono principalmente due, l’Arabica e la Robusta, ma ciascuna di esse si suddivide in tante varietà in base al paese di origine. Un cacciatore di caffè va alla ricerca delle piantagioni, per così dire “migliori”, assaggia una serie di caffè e poi sceglie quello che sente “suo”. Ogni anno mi reco a visitare diverse coltivazioni, in particolar modo in Brasile e in Vietnam. Quali sono gli elementi che rendono il Caffè Guglielmo un prodotto unico e originale? La Guglielmo s.p.a. sceglie con cura le diverse varietà di caffè che importa, e inoltre il caffè verde, prima di essere immesso nel ciclo produttivo, viene testato da personale specializzato, che ne valuta attentamente le qualità organolettiche. Altro punto di forza è l’innovazione tecnologica. Ma oltre a tutto ciò, nel produrre il nostro caffè noi mettiamo molto amore e molta passione, ingre- dienti importanti che influiscono senza dubbio sulla sua qualità. Nel 2010, è sorto il primo “Guglielmo Store”. Com’è nato questo progetto che ha avvicinato sempre di più i clienti all’a- zienda? È stata una mia idea. Mi piaceva che ci fosse un punto vendita esclusivo, una “boutique” del caffè, in modo che i nostri prodotti si potessero trovare non solo in un bar, ma anche in un luogo “de- dicato” al nostro marchio. Sono nati così gli store, in cui si può acquistare tutta la vasta gamma di prodotti firmati Guglielmo, tra cui anche un nuovo arrivato, (...) segue a pag. 36 ▶▶ N. 4 4 | G I U G N O | 2 0 1 7 CATANZARO MAGAZINE 15

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