Pasta & Pastai n. 147

 

Embed or link this publication

Description

Pasta & Pastai n. 147

Popular Pages


p. 1

L’InFOrmaZIOnE prOFESSIOnaLE pEr La paSta FrESCa E SECCa ANNO XXII 147 APRILE 2017 Tariffe R.O.C. Poste Italiane - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n° 46) Art. 1 comma 1 DCB Bologna COME OTTIMIZZARE LA QUALITÀ DELL’ARIA NEGLI IMPIANTI DI PASTA FRESCA ISSN1824-9523

[close]

p. 2

PUBBLICITA’

[close]

p. 3

Sommario Colophon pag. 2 pag. 28 ■ EDITORIALE Agroalimentare in crisi, è colpa dell’Europa? di Dario Casati ■ RICERCA Pasta e pane… Gluten Friendly, un nuovo orizzonte per i celiaci di Carmen Lamacchia e Loretta Landriscina ■ SICUREZZA ALIMENTARE Come ottimizzare la qualità dell’aria negli impianti per pasta fresca di Justo Bonetto ■ CASE HISTORY Pasta alla canapa: il metodo innovativo del Pastificio Astorino di Delia Maria Sebelin ■ RUBRICHE Fatti e notizie Pasta e dintorni Le aziende informano Agenda 2 10 24 28 6 8 34 42 Hanno collaborato: per le traduzioni R. Bezzegato e A. Longhi, per la grafica A. Lomazzi. Gli autori sono pienamente responsabili degli articoli pubblicati che la Redazione ha vagliato e analizzato. Ciò nonostante, errori, inesattezze ed omissioni sono sempre possibili. Avenue media, pertanto, declina qualsiasi responsabilità per errori ed omissioni eventualmente presenti nelle pagine della rivista. ufficio abbonamenti abbonamenti@avenuemedia.eu abbonamento 40 edizione, direzione, redazione, pubblicità e amministrazione Avenue Media srl Via Riva Reno, 61 - 40122 Bologna Tel. 051 6564311 - Fax 051 6564350 avenuemedia@avenuemedia.eu www.avenuemedia.eu stampa Sate srl Via C. Goretti, 88 44123 Ferrara registrazione N. 8297 del 27/02/2013 del Tribunale di Bologna Rivista fondata a Parma nel 1995 Rivista chiusa in tipografia a aprile 2017 Pasta & Pastai n. 147 Anno XXII - Aprile 2017 comitato tecnico e scientifico Alfio Amato Alimentazione e salute Domenico Ciappelloni Materie prime Giacomo Deon Presidente Confartigianato Alimentazione Gianni Mondelli Tecniche di produzione Maurizio Monti Tecnico farine a grano tenero Miller’s Mastery Giorgio Stupazzoni Economista agrario Roberto Tuberosa Genetica agraria Studio Legale Avv. Gaetano Forte Sicurezza alimentare International partners INDIA AgriBusiness & Food Industry Rivista leader in India per il settore agroalimentare industriale Media Today Group, New Delhi - India ROMANIA Anamob Associazione nazionale dei mugnai e dei panificatori della Romania TURCHIA Miller Magazine e BBM Riviste per la prima e seconda trasformazione dei cereali Parantez Group, Istanbul - Turchia direttore responsabile Claudio Vercellone direttore tecnico Gianni Mondelli responsabile di redazione Delia Maria Sebelin ufficiostampa@avenuemedia.eu 051 6564337 Pubblicità Massimo Carpanelli carpa@avenuemedia.eu 348 2597514 In questo numero J. Bonetto, D. Casati, C. Lamacchia, L. Landriscina, D. M. Sebelin PASTA&PASTAI 147 APRILE

[close]

p. 4

Editoriale agroalimentare in crisi, è colpa dell’Europa? Ldi Dario Casati - Economista agroalimentare e ordinario di Economia alla facoltà di Agraria dell’Università di Milano L’Italia, di recente, sembra essere diventata la terra dei guai: catastrofi naturali, crisi economica estenuante e prolungata, debito pubblico alle stelle, ingovernabilità dello Stato e via elencando, senza chiamata in causa in questioni concrete, mentre lo è l’Ue, che deriva dalla Comunità economica europea fondata nel 1957 da sei Paesi, ai quali se ne sono poi aggiunti altri, per arrivare agli attuali 28. Nata come pretesa di avere ricordato tutto. Cresce il coro delle area di libero scambio, ha unito nazioni che fino proteste mosse da una forte spinta antieuropeista a pochi anni prima si erano affrontate negli orrori che unisce la gente comune e i politici. di due guerre mondiali. A differenza di tutte le altre È un’ondata non solo italiana, ma che altrove si sta ridimensionando con il voto in Austria, Olanda e Francia. A parole eravamo il Paese più europeista, ma stiamo diventando, in poco tempo, uno dei più scontenti e il disagio si indirizza in modo generico all’Europa, alla Ue, all’euro o anche a tutti questi insieme. L’Europa è in realtà un’espressione geografica, storica e politica che include i diversi Stati del continente europeo e dunque non può essere La volatilità dei mercati delle materie prime è un fatto mondiale 2 PASTA&PASTAI 147 APRILE

[close]

p. 5

Editoriale aree di libero scambio, aveva l’obiettivo ambizioso dell’integrazione politica degli antichi nemici. È l’Ue l’interlocutore dei Governi e dei popoli che la costituiscono e dovrebbe rappresentare il bersaglio principale della protesta antieuropeista. Spinta dal suo successo, l’Unione europea ha dato vita ad una moneta unica, l’euro, altro fatto inedito nella storia, a cui aderiscono 19 dei 28 Paesi membri, fra cui i sei fondatori, ma non la Gran Bretagna. Anche l’euro è oggetto di forti critiche. Il coro delle proteste è però genericamente rivolto “all’Europa”, accusata di non intervenire a favore del nostro Paese e delle difficoltà che deve affrontare, oppure di “obbligarci” a compiere “sacrifici” per tenere in ordine i nostri disastrati conti pubblici. Vanno in questa direzione anche altre accuse come quella di usare male i fondi comunitari, ovvero di prelevare più risorse dall’Italia di quante ne vengano restituite con le politiche europee. Proteste che andrebbero rivolte all’Ue e non ad un’entità come l’Europa. Le regole di cui ci sentiamo vittime e che sembriamo scoprire solo ora, sono in vigore da decenni e non ci sono mai state imposte da nessuno. Ogni volta, per le complicate regole dell’Ue, sono state adottate con il voto favorevole dell’Italia, in prima fila nell’elogiarle. Più che lamentarsi delle prevaricazioni degli altri, bisognerebbe invece chiedersi come mai il nostro consenso non sia mai mancato e molte questioni approvate senza un adeguato approfondimento preliminare delle potenziali conseguenze. Quanto all’euro, le proteste andrebbero divise in due gruppi, quelle generiche e quelle più specifiche. Le prime riguardano il diffuso rimpianto della lira, la cattiva gestione dell’introduzione e dell’inflazione iniziale causata dal cambio con l’euro, anche se bisogna ricordare che tale cambio era già in vigore da tre anni per le grandi transazioni e i conti pubblici quando ebbe inizio la circolazione monetaria e la gente “si accorse” della nuova moneta. Le seconde gli imputano la riduzione del potere d’acquisto, gli obblighi di sana tenuta dei L’uscita dall’euro non gioverebbe al nostro settore alimentare PASTA&PASTAI 147 APRILE 3

[close]

p. 6

Editoriale conti pubblici, la perdita di sovranità monetaria. Secondo gli antieuro tutto ciò sarebbe stato “imposto” da una presunta congiura, ma anche qui il nostro voto fu sempre a favore. L’Italia conosceva ciò che veniva approvato. La classe politica che guidò l’ingresso della lira nell’euro lo fece perché fiduciosa che proprio gli obblighi assunti avrebbero raddrizzato i nostri conti pubblici. Ecco perché le proteste non andrebbero indirizzate all’euro ma alla conduzione dell’economia italiana prima e dopo di esso. Di recente anche nella filiera agricola e alimentare si elevano numerose proteste e si propone come soluzione l’uscita dall’euro o dall’Ue o, in certi casi, da entrambi. Il mondo agricolo e una parte importante dell’industria alimentare dimenticano i benefici di una politica Il ritorno alla lira provocherebbe svalutazioni drammatiche sostanzialmente protezionistica nei primi 40 anni di vita della Pac. Gli argomenti in realtà sono generici e non imputabili all’euro o all’Ue. Si concentrano su un eccesso di vincoli e costi impropri, sulla carenza di sostegni e di protezioni dell’alimentare e dei prodotti agricoli, sulla mancanza di una politica di promozione delle nostre produzioni, sulla crescita dei costi e sul calo dei prezzi con conseguente riduzione dei margini. In realtà, tutto ciò non si risolverebbe con l’uscita dell’Italia dalla moneta comune o dalla Ue. A ben guardare, la maggior parte delle questioni si riconduce a problemi interni italiani, come l’eccesso di vincoli e di costi burocratici improduttivi o di altri costi come l’energia, il lavoro o la fiscalità che dipendono quasi esclusivamente dalle politiche nazionali. La crisi dei mercati delle materie prime è un fatto mondiale e l’Italia, come ogni altro Paese, deve affrontarla. Proprio la Pac, anche nella ridotta versione attuale, conserva un minimo di salvaguardia: si pensi al caso dei prodotti lattiero caseari, che una politica solo nazionale non potrebbe permettersi. Non dimentichiamo che grazie all’euro i tassi di interesse sono i più bassi di sempre e che il suo tasso di cambio permette di assicurarle un valore esterno che una lira “resuscitata” dalle sue ceneri non avrebbe. Per non parlare dei costi anche fiscali che deriverebbero dalla gestione di un debito pubblico come il nostro, ormai superiore ai 2.380 miliardi di euro, che richiede, con l’euro e la politica dei tassi adottata dalla Bce, oltre 66,5 milioni di euro di interessi annui. Se l’Italia tornasse ad una sua valuta, senza il supporto della massa costituita dalla sommatoria delle monete dei 19 Paesi euro, tutto ciò si aggraverebbe. Pensiamo alle drammatiche conseguenze che la nascita di una moneta isolata da esso provocherebbe in termini di svalutazione e quindi di riduzione del potere d’acquisto, dei redditi e dei risparmi. Un insieme di considerazioni che richiede una riflessione, come è avvenuto anche in altri Paesi europei, Francia in primis. ❙❘❘ Dario Casati 4 PASTA&PASTAI 147 APRILE

[close]

p. 7

VISIT US AT STAND E42 PUBBLICITA’

[close]

p. 8

Fatti e notizie ELENA CARPI La Molisana Lo spaghetto quadrato debutta al cinema Associazioni Aidepi e Aiipa: nasce Unione italiana food Dopo mesi di lavoro sottotraccia, Aidepi e Aiipa convolano a nozze. Nasce infatti un’unica associazione di categoria (l’Unione italiana food) che abbraccia pasta, prodotti da forno e dolciari, caffè, derivati del pomodoro, surgelati e molto altro. Unione italiana food sarà guidata da Paolo Barilla (ex presidente di Aidepi), con Marco Lavazza alla vicepresidenza (ex presidente di Aiipa). Ad Aiipa aderiscono 300 aziende che sviluppano un fatturato intorno ai 15 miliardi di euro, mentre ad Aidepi 130 per 18,6 miliardi di ricavi. ❙❘❘ Lo spaghetto quadrato, prodotto cult de La Molisana, è protagonista di una romantica scena del film “Beata Ignoranza”. La commedia racconta le vicende di due nemici/amici - Alessandro Gassmann e Marco Giallini - che si sfidano su un tema di grande attualità: è giusta o no la dipendenza dai social network? Se Gassmann è integrato nella modernità, Giallini è un sostenitore dei “vecchi tempi”. E tra gag esilaranti compare lo spaghetto quadrato, ingrediente di una ricetta per una cena fra amici. Il binomio tradizione/innovazione è in sintonia con l’anima del pastificio di Campobasso. «Mi piace pensare che oggi ne La Molisana pulsi una duplice anima, in cui l’antica sapienza artigiana è capace di dialogare con una visione contemporanea - racconta il direttore marketing, Rossella Ferro - Solo l’uomo e la sua coscienza riescono a conciliare i valori del passato con le nuove tecnologie e il progresso». ❙❘❘ Storci Quando la passione fa la storia Da qualche mese, il venerdì pomeriggio, quando si comincia ad assaporare il piacere del week-end e i ritmi rallentano, in Storci si tengono degli in- contri ricchi di memorie. Con l’aiuto di un regi- stratore, il curatore dell’Archivio Storico Barilla e attuale coordinatore dei Musei del Cibo della Provincia di Parma, Giancarlo Gonizzi, intervista Anzio Storci: un fiume in piena, un flusso inarre- stabile di date, ricordi e aneddoti. Le origini, la famiglia, la guerra, la scuola, gli ini- Anzio Storci (a sinistra) con Giancarlo Gonizzi zi in Barilla, fino alla nascita della Storci e al connubio con Fava. Tutto questo nell’ambito di un progetto in corso d’opera, che vede come protagonista pro- prio Anzio Storci, la sua vita e il suo percorso professionale. ❙❘❘ La Sfoglia Arriva la pasta con uova di selva Il laboratorio di pasta fresca ripiena La Sfoglia, nel cuore di Reggio Emilia, è un punto di riferimento per gli amanti della buona tavola. L’offerta spazia dai tortelli classici con la zucca a quelli più innovativi, al mojito o ai fichi e rum. Ultima novità è la linea di pasta fresca realizzata con l’utilizzo di uova di selva fornite dall’azienda agricola La Gramola di Morbegno (So). Sono uova biologiche che provengono da galli- ne libere di razzolare tutto il giorno in un bosco di castagni a 600 metri di altezza. Con queste uova La Sfoglia produce dalla pasta ripiena alle tagliatelle. ❙❘❘ Girolomoni 10 anni di successi in Giappone L’export è strategico per Girolomoni: rappresenta una quota dell’85% sugli oltre 11 milioni di euro di fatturato della cooperativa marchigiana. Fra i Paesi di destinazione c’è anche il Giappone, con una quota annua di circa 400 mila euro e oltre 400 punti vendita serviti. Di recente, una delegazione della Gino Girolomoni si è recata a Tokyo per festeggiare i 10 anni di partnership con l’azienda di distribuzione Sokensha e gettare le basi per una collaborazione futura ancora più forte. ❙❘❘ Da sinistra: il presidente di Sokensha, Yasushi Nakamura, con Giovanni Battista Girolomoni 6 PASTA&PASTAI 147 APRILE

[close]

p. 9

PUBBLICITA’

[close]

p. 10

Pasta e dintorni Tecnologie Una App per le intolleranze alimentari CoreLifestyle Intolleranze è un’applicazione gratuita per Apple e Android che contiene informazioni, consigli pratici e ricette per le persone intolleranti al nichel, al lattosio e al glutine. Realizzata da CoreCube in collaborazione con il Mondo delle Intolleranze e la supervisione della food specialist Tiziana Colombo, offre un aiuto per passare velocemente “dallo smartphone alla tavola” senza rischiare di assumere ingredienti nocivi per la propria salute. Per ciascuna intolleranza, la App fornisce, in un linguaggio semplice e immediato, informazioni generali sulle diverse patologie, sugli alimenti consigliati e su quelli da evitare, sui sintomi che possono derivare dall’assunzione di nichel, lattosio e glutine quando si è intolleranti, sulle diagnosi e sugli esami da sostenere e sulle ricette per portare in tavola piatti gustosi e “sicuri” preparati con alimenti alternativi. ❙❘❘ Concorsi Con Pasta Garofalo scendi in campo con il Napoli Al via il concorso “Aggiungi un posto in campo”, promosso dal Pastificio Lucio Garofalo in collaborazione con la Società Sportiva Calcio Napoli. Il concorso regala ai tifosi della squadra partenopea la possibilità di scendere sul prato del San Paolo al fianco dei propri idoli. Tutti coloro che acquistano un biglietto per una delle partite casalinghe del Napoli, o sono in possesso di un abbonamento, possono partecipare ogni settimana all’estrazione di due biglietti per la successiva gara al San Paolo. Basta collegarsi al sito www.aggiungiunpostoincampo.it e inserire il codice del biglietto acquistato, o quello dell’abbonamento, e i dati personali. ❙❘❘ Nuovi prodotti La pasta di Riso Gallo Per la prima volta Riso Gallo affianca a quella del riso una linea di pasta realizzata con farina di riso integrale, mais e grano saraceno: un prodotto gluten free con un interessante profilo nutrizionale e un’ottima tenuta in cottura. La Pasta 3 Cereali Riso Gallo è attualmente disponibile in quattro formati: fusilli, penne, spaghetti e tortiglioni. ❙❘❘ Curiosità Produttore di vini si fa ristoratore Antonio Santarelli, titolare di una tra le più note aziende vitivinicole del Lazio, il Casale del Giglio, investe nella ristorazione. Così, nel locale “Collegio” in Piazza Capranica a Roma, si servono le espressioni tipiche della gastronomia amatriciana ideate dallo chef Alessandro Cecere: dagli gnocci ricci al sugo di castrato, alle mezze maniche alla gricia. ❙❘❘ Editoria La pasta... secondo Heinz Beck La pasta è frutto del territorio, oppure è opera di chi la cucina? Nel libro “Pa- sta” lo chef tedesco Heinz Beck (foto) sembra avvalorare entrambe le ipotesi. In questa lettera d’amore verso il Paese che lo ha accolto, l’Italia, Beck presenta 40 delle sue ricette più famose a base di Lo chef tedesco Heinz Beck pasta fresca, secca e ripiena. ❙❘❘ 8 PASTA&PASTAI 147 APRILE C M Y CM MY CY CMY K

[close]

p. 11

PUBBLICITA’

[close]

p. 12

RTeicnedrecnaze pasta e pane… Gluten Friendly, un nuovo orizzonte per i celiaci di Carmen Lamacchia e Loretta Landriscina Una tecnologia che annulla la capacità antigenica Dipartimento di Scienze Agrarie degli Alimenti e dell’Ambiente del glutine: chi è intollerante potrebbe così cibarsi LUniversità degli Studi di Foggia di prodotti a base di grano. La tecnologia Gluten Friendly™ apre nuove prospettive nella ricerca di soluzioni sull’intolleranza al glutine. Le barriere nutrizionali che oggi affliggono il paziente celiaco potrebbero, quindi, essere abbattute. quelli “classici” per sapore, profumo, contenuto nutrizionale e caratteristiche fisiche. Il razionale alla base della tecnologia Gluten Friendly™ è di non sottrarre il glutine ma di modificarne natu- Attualmente, chi è celiaco deve escludere dal proprio ralmente la componente tossica mediante un proces- regime alimentare alcuni alimenti comuni come so chimico fisico a basso costo, zero impatto ambien- pane, pasta, biscotti, pizza e birra. È costretto in- tale e facilmente industrializzabile, lasciando intatte fatti ad eliminare anche le più piccole tracce di glu- tutte le proprietà del cereale. tine dagli oggetti che entrano in contatto con i cibi Questa tecnologia ha convinto una delle imprese (pentole, piatti, bicchieri, contenitori) e obbligato a più note, sia a livello nazionale che internazionale, seguire una dieta a base di prodotti gluten free, per dell’industria molitoria, il Gruppo Casillo, che ha esempio pasta a base di mais e farine di riso. sostenuto il progetto con importanti finanziamen- A parte le difficoltà economiche, sociali e psicologi- ti e con l’apporto della sua pluriennale esperienza che che i celiaci devono sopportare, in genere l’assen- in ambito molitorio. Grazie alla tecnologia Glu- za di glutine nei prodotti gluten free ne influenza le ten Friendly™ nasce anche lo spin-off accademico proprietà meccaniche, nutrizionali e organolettiche, “New Gluten World” tra l’Università degli Studi con la conseguenza che tali prodotti sono diversi da di Foggia, il Gruppo Casillo e la sottoscritta, Car- 10 PASTA&PASTAI 147 APRILE

[close]

p. 13

dotti tradizionali che abbiano un costo industriale comparabile. men Lamacchia, con l’obiettivo di industrializzre il processo di detossificazione delle proteine dei cereali, lo sfruttamento economico della tecnologia e il relativo know-how in materia di detossificazione del glutine. L’impatto di questo metodo sarebbe dirompente in termini di benefici per i celiaci e per la popolazione con predisposizione all’intolleranza. Tale tecnologia è candidata a sostituirsi all’attuale mercato del gluten free, poiché non esistono in commercio prodotti con le caratteristiche organolettiche dei pro- Il metodo non toglie il glutine ma ne modifica la componente tossica Lo studio In questo studio viene mostrato l’effetto della tecnologia Gluten Friendly™ (GF) sulla morfologia dell’endosperma dei semi di grano e sulla struttura delle proteine del glutine mediante la microscopia ottica, ad immunofluorescenza e la SEM (Scanning Electron Microscopy, ovvero, microscopia elettronica a scansione). Le tecniche di microscopia combinate con esperimenti di immunolocalizzazione attraverso anticorpi specifici che riconoscono le gliadine, le LMW (Low Molecular Weight, cioè a basso peso molecolare) e gli epitopi antigenici hanno permesso lo studio della tecnologia a livello molecolare. Tale lavoro mostra come la tecnologia GF induca un riarrangiamento della struttura secondaria e terziaria delle proteine del glutine e, quindi, una diversa conformazione spaziale delle sequenze tossiche, in grado di ridurre significativamente l’antigenicità del glutine. Obiettivi La tecnologia Gluten Friendly™ è un metodo innovativo di detossificazione delle proteine del glutine dalla granella di cereali - Brevetto italiano n. 0001414717, Patent Cooperation Treaty, application n. PCT/IB2013/000797 (Lamacchia et al., 2015a; Lamacchia et al., 2013) - messo a punto PASTA&PASTAI 147 APRILE 11

[close]

p. 14

Ricerca Avviene un cambiamento nella struttura delle proteine del glutine allo scopo di combinare le proprietà nutrizionali e tecnologiche uniche delle proteine del grano con la sicurezza per i pazienti celiaci. La tecnologia Gluten Friendly™ implica l’applicazione per pochi secondi, prima della molitura, di energia alle microonde sulle cariossidi di grano idratate, per raggiungere alte temperature in breve tempo, tali da indurre modifiche della struttura secondaria e terziaria delle proteine del glutine (Lamacchia et al., 2016). Tale innovazione consiste in una sapiente combinazione di diversi parametri - temperatura, idratazione, evaporazione e tempi di riposo - in grado di non denaturare le proteine del glutine, quando presenti nella granella prima della molitura, bensì di indurre un cambiamento nella loro conformazione. Le modifiche strutturali indotte da questa tecnologia sulle proteine del glutine aboliscono del tutto la capacità antigenica del glutine (Lamacchia et al., 2016) e riducono significativamente in vitro l’immunogenicità degli epitopi più comuni coinvolti nella celiachia (Lamacchia et al., 2015b), senza però compromettere sia le proprietà nutrizionali che tecnologiche necessarie a trasformare la semola in pasta e la farina in pane e prodotti da forno (Lamacchia et al., 2016). La tecnologia Gluten Friendly™ si basa sull’analisi di recenti studi in cui Lamacchia et al. (2010) hanno riportato che, quando le temperature elevate sono applicate alla cariosside di grano, le proteine subiscono cambiamenti che non sono simili a quelli osservati in sistemi modello che si limitano al glutine (Schofield et al., 1983;. Singh e MacRitchie, 2004), né a quelli visti nella pasta durante i cicli di essiccazione. I ricercatori hanno spiegato tale fenomeno sulla base del fatto che nella cariosside di frumento il glutine non è ancora formato e le sue proteine sono depositate in diversi corpi proteici (Rubin et al., 1992). Gli esperimenti di microscopia combinati con le tecniche di immunolocalizzazione mediante l’utilizzo di anticorpi specifici che riconoscono le gliadine, le LMW e gli epitopi antigenici hanno permesso di acquisire una migliore comprensione della tecnologia a livello molecolare e il meccanismo attraverso cui essa abolisce la capacità antigenica del glutine. Effetto sulla morfologia dell’endosperma del seme La struttura dell’endosperma di frumento è stata analizzata mediante SEM (Scanning Electron Microscopy) prima e dopo trattamento con la tecnologia GF. Un numero significativo di campioni CG (Control Grains) e GFG (Gluten-Friendly Grains) sono stati tagliati trasversalmente in due parti, preparati con la tecnica freeze-fracturing e analizzati mediante SEM ad un voltaggio di circa 20 kV (Landriscina et al., 2017). I campioni GFG hanno mostrato differenze significative in termini di matrice proteica rispetto ai campioni GC. Infatti, in figura 1 si può osservare la presenza di una matrice proteica, all’interno delle cellule dell’endosperma dei campioni GFG, più densa e confluente rispetto ai campioni CG. Effetto sulla struttura delle proteine del glutine Gli effetti della tecnologia GF sulla struttura delle proteine del glutine è stata valutata mediante espe- La tecnologia Gluten Friendly implica l’applicazione, prima della molitura, di energia alle microonde sulle cariossidi di grano idratate 12 PASTA&PASTAI 147 APRILE

[close]

p. 15

PUBBLICITA’

[close]

Comments

no comments yet