Il Valdarno Maggio 2017

 

Embed or link this publication

Description

numero di Maggio de Il Valdarno

Popular Pages


p. 1

IlValdarno gratis a casa tua Maggio 2017. Registrazione al Tribunale di Firenze n. 6005 del 25.11.2015 Dir. Resp. Francesco Fondelli. Editore: SEF srl Vicolo Libri 4 Figline, 50063 Figline e Incisa Valdarno Isc.ROC prat.1046013 - Stampa: Centro Servizi Editoriali S.r.l., Imola, Via Selice 187/189 40026 Imola (BO) Diffusione Gratuita - commerciale@ilvaldarno.info - redazione@ilvaldarno.info Ormai ci vuole una laurea per gettare i rifiuti di casa di Francesco Fondelli Il famoso U.c.c.s. (Ufficio Complicazioni Cose Semplici) si occupa di rifiuti. Un gesto apparentemente banale, come quello di gettare un sacchetto dell’immondizia, ormai è diventato così complicato da richiedere una laurea specialistica “in sudicio”. Chi sgarra paga. Guai a fare errori nel differenziare i rifiuti, quindi bisogna scegliere il colore giusto dei sacchetti e non sbagliare il cassonetto. Occorre avere la memoria di Pico della Mirandola per ricordarsi i giorni e gli orari di raccolta. Poi, avete provato a smaltire i materiali ingombranti? È più semplice far partire un missile della Nasa. E quando portate i vostri rifiuti nel centro di raccolta, vi guardano come uno che vuole svaligiare Fort Knox. Dovete esibire documenti e materiali sotto un severo sguardo inquisitorio: guai a lasciare una vite di ferro dentro un pezzo di plastica! Meglio portarsi dietro un avvocato. E poi ci sono le telecamere nascoste. Grazie a loro un medico di Figline, che si era preso la briga di ripulire un boschetto frequentato dagli anziani nelle loro passeggiate, è stato severamente multato. Per togliere il sudicio la laurea in Medicina e Chirurgia non basta più. ripulisce il bosco degli anziani gli arriva una multa da pagare fausto landini ricorda spartaco “mio fratello era da ammirare” Un curioso e per certi versi spiacevole episodio è capitato a Figline. Protagonista involontario il noto medico Salvo Pagliarello, il quale ha dovuto pagare una multa dopo aver ripulito volontariamente e gratuitamente un boschetto, meta delle passeggiate degli anziani. Dopo il triste addio a Spartaco Landini, il fratello Fausto rompe il riserbo e ricorda i momenti più belli vissuti accanto al campione cresciuto a San Giovanni che nella sua carriera ha vestito le maglie prestigiose dell’Inter e della Nazionale italiana. A pagina 9 A pagina 13 :il voto Reggello e Rignano si preparano a scegliere il loro sindaco. Intanto nel resto del Valdarno… Quel profumo di elezioni Moto, si corre la “Leccio - Reggello” Campionato italiano velocità in salita A pagina 20 Circa 200 piloti sono attesi nel week end del 13 e 14 maggio per partecipare alla “Leccio - Reggello”. Gara valevole come prima prova del Campionato italiano velocità in salita; valida anche per il Campionato italiano moto d’epoca e per il Trofeo Crono Climber. Fino a domenica 11 giugno una parte importante del Valdarno fiorentino sarà coinvolta nella campagna elettorale per le elezioni amministrative. I cittadini dei comuni di Reggello e di Rignano sull’Arno saranno chiamati a scegliere il loro sindaco. Il voto come espressione della volontà del popolo è un esercizio sacro per ogni democrazia, anche se a volte viene percepito da alcuni come una noiosa formalità. Ma questa volta i motivi per non annoiarsi non mancano. A Reggello l’attuale sindaco Benucci dovrà guardarsi soprattutto dall’incognita dell’eventuale ballottaggio (in questo caso a Reggello si tornerebbe a votare domenica 25 giugno), mentre a Rignano l’atmosfera è diventata incandescente dopo che il sindaco Lorenzini ha deciso di correre da solo, sfidando il Pd che ora si affida ad una donna (Eva Uccella) per continuare a governare il territorio che ha cresciuto il segretario nazionale del partito. Intanto a Figline il Pd prova a sistemare le questioni interne. E’ probabile che la soluzione venga individuata in un cambio sostanzioso della giunta comunale. economia mascagni (cna) “in valdarno distretto unico” A pagina 5 A pagina 16 tradizioni compie 59 anni la festa del pestello di montevarchi medicina arriva il team per la cura di mano, spalla e gomito A pagina 23 pasticceria fresca artigianale, fatta ancora a mano, come una volta dal 1959

[close]

p. 2

IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 2 Maggio 2017 È una sorpresa al femminile quella che scaturisce dal Partito Democratico. Dopo lo strappo messo in atto dall’attuale primo cittadino Daniele Lorenzini, l’individuazione del candidato sindaco del Pd rappresentava il vero evento politico atteso a Rignano sull’Arno. I Democratici erano consapevoli di giocare una partita delicata, che tra l’altro si svolgeva sotto l’occhio degli organi di stampa nazionali. Proprio per sfruttare l’attenzione dei testate giornalistiche, cercando di ribaltare a favore del partito l’attenzione dei media, una parte del Pd rignanese aveva anche ipotizzato di mettere in prima linea proprio il segretario autosospeso Tiziano Renzi, anche allo scopo di sfruttare l’onda di ritorno scaturita dalla nuova piega che hanno preso le indagini su Consip, a seguito della scoperta di un falso ai danni di Renzi padre. Ma, secondo alcune voci, sarebbe stato lo stesso Tiziano Renzi a tirarsi fuori dalla candidatura, lasciando spazio a una nuova figura “capace di E ora il Pd riparte da Eva alzare lo sguardo dal marciapiede per guardare in alto”. Nelle settimane scorse il Pd rignanese aveva diffuso una sorta di identikit degli uomini “e delle donne” a cui affidare la responsabilità del governo locale. Un ritratto piuttosto allusivo. “Non saranno avidi di successo, ma saranno invece consapevoli di operare in una casa di vetro; saranno affidabili e non cambieranno idea a seconda della convenienza, anteporranno i bisogni di tutti a quelli propri, non useranno la visibilità di Rignano come trampolino per altri incarichi. Sapranno dire grazie ai loro compagni di strada e non isoleranno il comune di Rignano dagli altri comuni dell’area metropolitana, consapevoli che non si può fare tutto da soli”. Da questo quadro ideale è saltata fuori Eva Uccella, 49 anni, coltivatrice diretta. Una delle fondatrici del Pd a Rignano. La dipingono come una donna combattiva e tenace: “ Amo il paese in cui vivo e quindi mi impe- Eva Uccella con Matteo Renzi Mario Cinque gno ogni giorno per cercare di dare un futuro migliore ai miei concittadini. Per questo porterò nella mia campagna elettorale i temi e iprogetti che stanno a cuore a tutta la comunità”. “Insieme per Rignano - Daniele Lorenzini sindaco” è invece la lista che l’attuale primo cittadino di Rignano ha messo su per tentare un secondo mandato amministrativo. Al momento non Daniele Lorenzini Samuele Staderini sono segnalati apparentamenti tra la lista del sindaco e altre formazioni politiche. “Ma - ha sempre detto Lorenzini - siamo pronti al dialogo con le associazioni, con i cittadini, con tutti coloro che si riconoscono nei valori del centrosinistra e che, comunque, hanno valutato positivamente questi cinque anni in cui abbiamo amministrato Rignano”. “Sul fronte del sociale, dei lavori pubblici - ag- giunge Lorenzini - sono fiero di essere chiamato ‘il sindaco dei marciapiedi’; ma anche nella lotta alle ludopatie, nei servizi all’infanzia, negli investimenti”. Di parere diverso Mario Cinque, candidato sindaco espressione del centrodestra unito. “Questo comune ha tanti problemi, soprattutto nelle frazioni che sono state abbandonate”. Il medico, esponente della Lega Nord, è molto orgoglioso di aver riunito tutto il centrodestra in una sola lista: “Di fatto siamo l’unica alternativa per gli elettori, perché gli altri candidati fanno riferimento tutti alla sinistra o al centrosinistra. Vogliamo mettere in pratica le nostre idee su tutti i piani, da quello urbanistico alla cultura. E poi vogliamo cambiare il rapporto di comunicazione e partecipazione tra Amministrazione comunale e cittadini, che spesso ignorano le decisioni che vengono prese in Comune”. Samuele Staderini, 33 anni, è invece il candidato frutto del “laboratorio politico” che ha messo insieme un’area di elettori che si colloca alla sinistra del Pd, dando vita ad una lista che si chiama appunto Sinistra Unita che è nata, di fatto, dall’esperienza dei comitati per il no al referendum. Eletto in Consiglio comunale nel 2013 nelle fila del Pd, Staderini ha poi lasciato i dem per iscriversi a ‘Possibile’, il movimento che fa capo a Pippo Civati. “L’identità del Laboratorio Politico-Rignano Sinistra Unita è ben definita ed è diversa da quella di qualsiasi altro partito presente nel panorama Rignanese. Non siamo espressione di alcun soggetto politico nazionale, ma un gruppo di cittadini che in autonomia ha deciso di riunirsi in un Laboratorio profondamente democratico, che, come tale, è fatto di donne e uomini con esperienze e trascorsi politici diversi. Tuttavia ci unisce un’idea comune: segnare la discontinuità da chi ci ha preceduto nella gestione della cosa pubblica nel nostro territorio”. TINTOMETRO servizio immediato CREA IL TUO COLORE DA Per una scelta illimitata di colori FIGLINE - VIA BRODOLINI - ZONA INDUSTRIALE Tel. 055.952891 / 055.959771 www.tognaccini.it RIVENDITORE AUTORIZZATO

[close]

p. 3

Maggio 2017 PAGINA 3 IlValdarnogratisacasatua Inizia la corsa dei sei candidati sindaco di Reggello alle prossime elezioni amministrative dell’11 giugno. Eventuale turno di ballottaggio, domenica 25 giugno. Si ricandida nel segno della continuità con il lavoro svolto dalla sua amministrazione il sindaco uscente, Cristiano Benucci, sostenuto dall’alleanza del Pd con il Psi, (al momento in cui andiamo in stampa si parla anche di una lista civica in suo appoggio). “Abbiamo iniziato un percorso importante di riorganizzazione sulle opere pubbliche, sull’urbanistica, che deve essere completato e sul quale puntiamo molto per la prossima legislatura - dice Benucci - Ci piacerebbe valorizzare maggiormente la nostra montagna, non solo Vallombrosa”. Dare un’alternativa di stampo civico che sia capace di operare un rinnovamento delle mentalità, è invece il proposito del candidato Jo Bartolozzi e della sua lista “Reggello Viva”: “Vogliamo proporre un nuovo metodo amministrativo per il nostro Comune, Sindaco, ecco i 6 candidati fatto di una progettualità a lungo termine per non continuare a subire con rassegnazione i problemi. Incentivare il turismo enogastronomico, realizzare dei percorsi di trekking e mountabike ed altre attività, per rendere più attraente la nostra montagna; incoraggiare le persone ad investire nel nostro territorio, a fare impresa. Gestire in maniera più equilibrata e corretta l’accoglienza dei migranti”. Sfruttare maggiormente il territorio con le sue risorse, è l’obbiettivo su cui punta il candidato sostenuto dal M5S, Roberto Grandis, consigliere comunale uscente: “Turismo, agricoltura, dare terre da coltivare ai giovani disoccupati che hanno voglia di investire in questo settore; tentare la strada dell’acquisizione del Castello di Sammezzano da parte dei Beni Culturali per la realizzazione al suo interno di un polo museale e culturale. Più case, più asili e doposcuola alle famiglie con bambini, che si trovano in difficoltà economiche. Jo Bartolozzi Cristiano Benucci Pasquale Calogero Roberto Grandis Fabrizio Michelino Elisa Tozzi Aumentare l’attenzione sul- più deboli, è la scelta di Fale frazioni del Comune, che brizio Michelino, candidasono un po’ abbandonate a se to di Sinistra/Unita (Creata stesse, realizzando dei punti da Sinistra Italiana, Partito di aggregazione per i ragaz- Comunista Italiano e Rifonzi”. dazione Comunista). “FaPortare un modo diverso cilitare la consultazione del di governare e di gestire la bilancio comunale da parte politica locale, che sia più dei cittadini - dice Michelino trasparente e maggiormente - un’applicazione ancora più impegnato nel sociale, con progressiva dell’IRPEF che una particolare attenzione tenga maggiormente conto nei confronti delle categorie delle diversità di reddito tra le persone. Essere più vicini alle problematiche del lavoro e delle fabbriche in crisi come la SIMS. Sul fronte della Protezione civile, interventi radicali in difesa del territorio per allontanare il rischio di dissesti idrogeologici. Seria verifica della sicurezza nei luoghi di lavoro e dell’edilizia scolastica, con la totale eliminazione delle barriere architettoniche”. Più coraggio e risolutezza da parte dell’amministrazione nel fare delle scelte che portino ad una riduzione della pressione fiscale per dare più ossigeno a famiglie e imprese, è una delle priorità della candidata Elisa Tozzi, consigliere uscente, e della sua lista civica “Reggello Domani”: “Rivedere il contratto di gestione dei rifiuti con l’obiettivo di consentire un risparmio per gli utenti. Dare slancio al settore produttivo e turistico, come quello agricolo, valorizzandone le tipicità. Ripensare in chiave più moderna la Mostra dell’olio, in modo da coinvolgere anche le strutture ricettive. Migliorare l’arredo urbano sopratutto delle frazioni; c’è poi da affrontare il grosso problema della statale 69, nel tratto che va da Prulli a Caselli”. Mettere in primo piano l’emergenza sociale, affrontare i problemi legati alla crisi occupazionale creando un sodalizio tra agricoltura, conoscenza delle bellezze del territorio, e turismo, è l’intento del candidato Pasquale Calogero, consigliere uscente, sostenuto da Forza Italia: “Fare in modo che i tanti visitatori che ogni anno passano dal Centro commerciale di Leccio, siano invogliati a vedere anche le ricchezze architettoniche e storiche di Reggello, come il Castello di Sammezzano e le pievi romaniche. Valorizzare le realtà agricole. Favorire la rinascita del centro di Reggello e delle frazioni, aiutando i piccoli esercizi commerciali con una riduzione della tassa sui rifiuti. Giungere finalmente ad una soluzione per il grave dissesto stradale della variante 69”. Anita Zarra

[close]

p. 4

il nostro Mercato di riferimento il nostro Mercato di riferimento Fondata nel 1884 Banca Cambiano, oggi S.p.A., resta il luogo dove le persone e i loro progetti, familiari o professionali, sono i veri protagonisti. La sua identità, fatta di costante attenzione ai valori morali e alla trasparenza comportamentale del fare banca, coniuga tradizione e innovazione, socialità e mercato, al servizio dell’economia reale. Per crescere, creare valore ed essere riferimento di a dabilità ed e cienza. Fondata nel 1884 Banca Cambiano, oggi S.p.A., resta il luogo dove le persone e i loro progetti, familiari o professionali, sono i veri protagonisti. La sua identità, fatta di costante attenzione ai valori morali e alla trasparenza comportamentale del fare banca, coniuga tradizione e innovazione, socialità e mercato, al servizio dell’economia reale. Per crescere, creare valore ed essere riferimento di a dabilità ed e cienza. www.bancacambiano.it www.bancacambiano.it

[close]

p. 5

Maggio 2017 PAGINA 5 IlValdarnogratisacasatua dal 1947 Nella foto: Il Presidente del Valdarno Fabio Mascagni e la Presidente provinciale Franca Binazzi con il Sindaco di S. Giovanni Maurizio Viligiardi :economia Mascagni riconfermato Presidente di zona della confederazione Cna: “Il Valdarno sia unito a cominciare dalla sanità” “Un distretto sanitario unico. Su questo la Cna non ha dubbi - afferma Fabio Mascagni appena riconfermato Presidente della zona Valdarno. La storia delle frammentazioni è finita, messa definitivamente in soffitta dalla crisi economica, dalle trasformazioni sociali e, non ultimo, dal buon senso. Adesso, nel confronto che si aprirà nella vallata, discuteremo se questo distretto unico andrà con Firenze o con Arezzo”. Il Sindaco di San Giovanni, intervenuto all’assemblea dell’associazione, ha già espresso un orientamento: “è il momento di scegliere per i cittadini valdarnesi - ha affermato Maurizio Viligiardi - E la scelta non può che essere quella di un’unica azienda per l’intera vallata. Personalmente ritengo che più appropriata sia l’adesione alla USL di Firenze. Tuttavia sarà una decisione che dovrà essere condivisa con tutte le istituzioni locali, i cittadini, le organizzazioni associative come la CNA”. Mascagni è stato chiaro: “la cembre 2016. Si cominciano semplificazione amministra- a notare i primi timidi segnali tiva per noi è una priorità e di ripresa - ha commentato in Valdarno si traduce nel Co- Mascagni. Dobbiamo pensare mune unico. E’ indispensabi- ad organizzare il futuro nella le una strategia di consapevolezza vallata che superi che nulla potrà i confini dei sin- essere come pri- goli enti locali e ma. La crisi non riaffermi la cen- può essere inter- tralità e l’iden- pretata come una tità complessiva parentesi, chiusa del Valdarno. In la quale tutto ri- questa strategia, prende. Essere un unico distretto sanitario pronti al nuovo significa pun- è un’azione irrinunciabile, tare su innovazione e forma- pena anche il depotenziamen- zione”. to irreversibile delle strutture Il Presidente di CNA Valdar- sanitarie attuali”. no ha quindi tracciato le pri- Il riconfermato Presidente di orità: “in primo luogo è ne- Cna ha sostenuto la tesi cessario investire. Con una dell’aggregazione di finalità: innovare sia vallata anche sulla le produzioni che base dei dati eco- le reti commercia- nomici: “la situa- li. Per fare questo, zione del Valdar- le imprese hanno no continua ad bisogno di un du- essere difficile. Le plice sostegno. Il imprese primo è a r t i g i a - CNA Valdarno, Via M.Montessori n°8 del sistene erano Loc. Gruccia - S.Giovanni V.no Tel.055/911861 ma del 2.739, di cui 1.200 iscritte credito che deve avere la ca- alla Cna, alla data del 31 di- pacità di valorizzare le poten- zialità delle singole aziende. Il secondo è di associazioni come la nostra che sono in grado di offrire alle imprese consulenza, assistenza specializzata e strumenti nuovi per la gestione”. Centrale è il tema della formazione: “è un ambito spesso sottovalutato e rimandato a diversi soggetti, sia pubblici che privati, con il risultato di non essere adeguatamente sostenuto e valorizzato. Ritengo che enti locali, scuola e associazioni imprenditoriali debbano e possano fare molto per un settore assolutamente vitale per il futuro del nostro sistema economico”. Al termine dell’assemblea è stato eletta la nuova Presidenza di CNA Valdarno. Ne fanno parte, il Presidente Fabio Mascagni, i Vice Presidenti Aldo Cappetti e Monica Turini, i consiglieri Moreno Fabbri, Alfredo Grazzini, Ubaldo Manganelli, Andrea Pasquini, Marco Rigacci, Silvano Fei, Paolo Pernici, Francesco Rillo, Carlo Galassi, Maurizio Tinivella e Paolo Selvolini. SIMA è un’azienda che si occupa di riparazione e vendita di elettrodomestici, di piccole e grandi dimensioni. Nata ad ottobre 2015, SIMA ha offerto fin da subito ai suoi clienti il servizio di riparazione a domicilio, intervenendo su una vasta gamma di elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie ed asciugatrici, forni a microonde, elettrici e ad incasso oltre che piani cottura e cappe aspiranti. All’interno del laboratorio si effettuano revisioni e riparazioni di elettrodomestici di media e piccola grandezza: macchine da caffè, ferri da stiro, phon, affettatrici, ventilatori e molti altri ancora. Un servizio puntuale ed impeccabile quello del personale SIMA, pronto a rispondere ad ogni vostra esigenza con precisione e professionalità. Anche nella scelta del nuovo elettrodomestico: nel punto vendita SIMA troverete grandi marche come Whirpool, Smeg, Gaggia, Saeco, Braun, Philips e ricambi originali per Folletto. Disponibili anche gli aspirapolvere e accessori Miele. Solo il meglio per la vostra casa, garantisce SIMA. RIPARAZIONE E VENDITA ELETTRODOMESTICI RICAMBI E ACCESSORI Via della Vetreria, 79 Figline e Incisa Valdarno (FI) Tel. +39 055 951603 info.simafigline@gmail.com CNA TI GARANTISCE SICUREZZA E TRANQUILLITÀ numero verde 800.865.117 _ www.cna.arezzo.it

[close]

p. 6

IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 6 Maggio 2017 Reggello ilvaldarno.info le notizie di tutti i giorni, per tutti i valdarnesi :vallombrosa A giugno una “tre giorni” per ricordare l’impegno sanitario nel conflitto del 1915 -1918 La Croce Rossa nella Grande Guerra I numeri sono impressionanti: 1.100.000 feriti, 2.500.000 ammalati, 463.000 mutilati. Queste cifre offrono a malapena uno spaccato dell’atroce sofferenza prodotta dalla Prima Guerra Mondiale. Un conflitto che ha comportato una enorme perdita di vite umane e un numero ancor maggiore di feriti, mutilati e ammalati. L’impegno sanitario e assistenziale tra il 1915 e il 1918 fu impressionante, dato il numero di soggetti coinvolti e la scarsità dei mezzi allora disponibili. Per ricordare quei fatti è stato organizzato il convegno “La Sanità militare e la Croce Rossa italiana nella Grande Guerra”. Il convegno si svol- gerà nei locali dell’Abbazia Benedettina di Vallombrosa e si articolerà su tre giornate (da venerdì a domenica) dal 16 al 18 giugno 2017. La tre giorni di Vallombrosa è arganizzata dal Comune di Reggello, dal Comitato per il restauro della fontana Carlo Del Croix, dalla Croce Rossa Italiana e dalla Società Italiana di Storia della Medicina, con la collaborazione dell’ Università degli Studi di Firenze, della C.R.I. (Comitato Regionale Toscana, Comitato Firenze e Comitato Empoli), dell’ Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana (A.N.S.MI.) Sezione di Firenze, Congregazione Vallombrosana O.S.B., il Comune di Figline ValdarnoIncisa Valdarno, l’Associazione Culturale “Le Balze” di Reggello, il Circolo Filatelico Numismatico Figlinese e l’Associazione Italiana Collezionisti Tematici di Croce Rossa “Ferdinando Palasciano”. Il convegno sulla Sanità militare e la Croce Rossa italiana nella Grande Guerra ha l’apprezzamento ed il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I lavori in programma a vallombrosa hanno lo scopo di fare luce su questo particolare aspetto dell’evento bellico, che finora è stato trascurato nella letteratura dedicata alla Prima Guerra Mondiale. Parteciperanno studiosi della Croce Rossa Italiana, delle Forze Armate, della Società Italiana di Storia della Medicina, dell’Università degli Studi di Firenze, nonché di altre Associazioni storicoculturali. Sono previste anche sessioni monotematiche. Verrà organizzata una mostra fotografica, una esposizione di materiali dell’epoca e un evento filatelico con mostra di francobolli e cartoline dell’epoca. La partecipazioni, oltre che ai cultori della materia, sarà aperto a chiunque voglia partecipare e soprattutto agli studenti delle Università e delle Scuole superiori. Anita Zarra cicloturismo: In programma anche un tratto della Parigi-Roubaix Da Reggello a Billy-Montigny per partecipare all’EuropaRad Partiranno in cinquanta da Reggello per partecipare a fine mese all’EuropaRad, l’ormai consueto incontro annuale fra cicloturisti amatoriali europei. Sarà il comune francese di Billy-Montigny, gemellato con Reggello, ad accogliere i cicloturisti provenienti da 20 diversi comuni e sei nazioni d’Europa. Gli appassionati di due ruote dall’1 al 3 giugno gireranno nell’area del bacino minerario attraverso un percorso che unisce ambiente, cultura ed anche storia dello sport, in quanto il gruppo compirà un breve passaggio di pochi chilometri sul celebre tratto della Parigi-Roubaix. Per gli altri partecipanti che non saliranno in bici, invece, è prevista una gita nella città di Calais e sui luoghi dello sbarco in Normandia. La finalità dell’EuropaRad, fin dai suoi esordi nel 2002, è principalmente quella di contribuire dal basso, dall’incontro di semplici cittadini, al rafforzamento della piena integrazione e della cittadinanza europea. Un’iniziativa sostenuta ed apprezzata pure dall’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che nel 2014 in occasione della Festa dell’Europa ha conferito una medaglia alla manifestazione. Roberto Bertoncini La banale “pizza e birra” La nuova tendenza della ristorazioneè solo un ricordo. Ora la birra, specialmente quella artigianale, è diventata passa anche dalle birre artigianaliuna bevanda che riesce ad accompagnare anche i piat- ti più raffinati. I ristoranti specializzati in nuove ten- denze, come ad esempio “La Divina Ricetta” di Reggello, ormai inseriscono particolari marche di birra a fianco della prestigiosa carta dei vini. “E’ un fenomeno diffuso che in- Lager & Pils, a bassa grada- sapore leggermente acidu- teressa un aspetto particolare zione e con un aroma ricco lo che elabora in bocca una del beverage - spiega lo chef e speziato. Vi sono poi birre calibrata compensazione del Yuri Ferrara - che appassio- che si sposano perfettamente dolce”. E i prestigiosi vini na clienti di tutte l’età, e non con i formaggi, come Bock: bianchi o rossi? E le bolli- solo i giovani. Anche piatti dense, corpose, dal sapore cine, che fine hanno fatto? di carne o di pesce possono deciso di malto. Blanche Sono sparite per colpa dei essere accompagnati da otti- & Weiss si adatta invece al prezzi troppo alti? “No, non me birre, come ad esempio dessert, proprio in virtù del sono sparite, anche perché i Via Dante Alighieri 106 - Reggello tel. 055 8695583 www.ladivinaricetta.it - ladivinaricetta@gmail.com ristoranti che come noi adottano la strategia della “cantina dinamica” possono presentare bottiglie “fresche” e a prezzi contenuti - racconta con orgoglio Yuri Ferrara Ad esempio con un tagliere di salumi e formaggi si può scegliere tranquillamente tra birra e bollicine”. Al di là delle etichette più apprezzate di vini rossi o bianchi che avete in carta (Pinot nero, Etna Rosso, Brunello, Falanghina.. etc) vi sono novità che merita scoprire nel settore dei vini? “Noi importiamo dal Cile un ‘vino in purezza’, ovvero fatto con l’utilizzo di un solo tipo di uva, che da solo merita una visita alla Divina Ricetta”.

[close]

p. 7



[close]

p. 8

Bar ~ Ristorante ~ Pizzeria Località S. M. Maddalena - Incisa Valdarno Fashion Groove Café - Tel. 055 8330800 - Cell. 344 2282922 www.groove-cafe.com - info@groove-cafe.com Chiuso il Lunedi

[close]

p. 9

Maggio 2017 PAGINA 9 IlValdarnogratisacasatua Ricambi meccanica Tel. 055 953323 Ricambi carrozzeria Tel. 055 9155626 Via degli Innocenti 6/6c • 50063 FIGLINE VALDARNO (FI) Fax 055 9154582/3 e-mail: autoricambiasso@iol.it :il caso Noto medico ripulisce volontariamente e gratuitamente il boschetto di Piana del Merlo frequentato dagli anziani Troppo onesto. E gli arriva una multa Dice un celebre aforisma che un’ applicazione acritica del ma iniuria” diceva Cicerone “l’onestà non paga”. Invece diritto, che non tiene con- (somma giustizia, somma l’onestà paga… la multa. to delle circostanze, spesso ingiustizia). Sono casi che E’ successo anche a Figline, colpisce proprio l’onestà in Italia si ripetono con frea dimostrazione che in ogni degli uomini, intesa come quenza preoccupante. Era già parte d’Italia ci sono rego- adesione al senso civico che capitato ad un imprenditore lamenti che spesso litigano ogni buon cittadino dovrebbe di Sulmona, il quale era stato con il buon senso. Si sa che avere. “Summum ius, sum- multato di 100 euro perché Michele, neo ingegnere con il massimo dei voti La moda a Ponterosso con le fantasie di Juliet La seconda laurea non si scorda mai! Il 26 aprile Michele Casprini ha concluso il suo percorso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica discutendo la tesi “Analisi e sviluppo di metodi per l’identificazione del chatter in fresatura” (relatori i dottori Niccolò Grossi, Lorenzo Sallese ed il prof. Antonio Scippa) nella Sala Caminetto del Dipartimento di Ingegneria di Santa Marta dell’Università di Firenze. Per lui il massimo dei voti: 110/110 con lode. Congratulazioni, dottore! Un luogo insolito per accogliere una sfilata di moda particolare. Sabato 10 giugno (inizio ore 21,30) al circolo Mcl di Ponterosso si svolgerà una passerella “sotto le stelle” dedicata alle fantasie stilistiche di “Juliet”, brillante firma di una giovanissima stilista valdarnese, che ha scelto uno dei più noti e popolari luoghi di aggregazione dei figlinesi per presentare le sue creazioni estive. La sua collezione è caratterizzata da un taglio pratico, innovativo e ovviamente giovane. Ingresso gratuito. Nella foto: Il boschetto di Pian del Merlo con le sedie rotte aveva liberato gratuitamen- accorto anche il noto medico te la statua di Ovidio dalla Salvo Pagliarello, il quale neve sporca e dai rifiuti che transitando nei mesi scor- la sommergevano da giorni. si da Pian del Merlo, vicino Anche un antiquario fioren- San Martino Altoreggi, aveva tino si è preso una multa di notato che “i soliti imbecilli” 160 euro perché aveva pulito avevano fracassato le sedie di il marciapiede davanti al suo plastica, solitamente utilizza- negozio che era stato imbrat- te per un riposino, all’ombra tato da soliti ignoti. Secondo della cipressaia, dalle perso- il regolamento comunale, il ne più anziane che passeggia- negoziante avrebbe dovuto no in quella fetta di campa- tenersi la lordura perché era- gna sopra Figline. no trascorsi ben 45 minuti Invece di fregarsene, come dall’orario consentito per pu- avrebbero fatto molti di noi, lire. Insomma: niente tempi il noto medico ha deciso di supplementari nella partita ascoltare la sua coscienza contro il sudicio. civica, forse pensando di vi- La morale è questa: chi è col- vere nella civilissima Svezia, pito da un improvviso attac- invece che nell’Italia oppres- co di senso civico, si astenga sa dalla burocrazia (il nostro dall’agire se prima non ha Paese ha un numero di leggi consultato un avvocato. L’o- in vigore, che è quindici o nestà può attendere. Se ne è venti volte superiore agli altri grandi Paesi europei). Così il dottor Salvo Pagliarello si è comportato da onesto cittadino: prima ha raccolto i detriti e poi, utilizzando la sua auto, ha trasportato i pezzi di plastica alla stazione ecologica di via Romania. Dopo aver depositato i detriti nella campana per la raccolta differenziata della plastica, il medico ha adagiato accanto al contenitore i pezzi più grandi delle sedie, quelli che non entravano dentro la campana. Non l’avesse mai fatto! La telecamera nascosta, che era stata piazzata lì dal Comune, lo ha registrato, e così gli è arrivata a casa una multa di 168,30 euro per “aver violato l’art. 14 c. 4 (lettera c) art. 48 c. 3 del regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani”. A questo punto il medico figlinese ha scritto alla sindaca chiedendo il suo intervento, spiegando, nei dettagli, che la multa gli era stata elevata a causa della sua iniziativa presa per “eliminare i detriti di plastica che malinconicamente ingombravano il luogo, stante che nessuno si decideva a rimuoverli”. Come è andata a finire? Il dottor Pagliarello ha dovuto pagare lo stesso la multa, però gli è stato riconosciuto che i rifiuti non erano i suoi.

[close]

p. 10

IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 10 Maggio 2017 :costume A Figline le persone si chiamavano con il loro nomignolo Da “Baccio” a “Spiritino” Gli ottocento soprannomi La potenza e l’affidabilità della nanotecnologia a disposizione della pittura termica. È questa la grande novità che Colorpiù presenta ai suoi clienti con le miscele NanoceramiX e PicoceramiX. Al tatto ricordano la sabbia, in realtà sono costituite da una innovativa composizione di nanosfere di ceramica cave che, grazie ad un particolarissimo rivestimento realizzato con una brevettata tecnologia N.A.S.A, conferiscono a qualsiasi tipo di pittura per interni ed esterni inconfondibili proprietà nanotermiche, cioè comportano una riduzione efficace della dispersione del calore nei mesi più freddi e consentono, alle pitture da esterni, un minor assorbimento di calore nel periodo estivo. Le nanosfere conferiscono alle superfici trattate delle proprietà anti muffa e anticondensa creando una pellicola protettiva batteriostatica idrofobica che neutralizza la proliferazione di batteri. Ma i benefici per le pareti trattate con NanoceramiX e PicoceramiX non finiscono qui: le microscopiche sferette dei due composti, infatti, permettono un aumento della traspirabilità e della lavabilità della pittura originaria, risultando anche un ottimo ritardante della propagazione di fiamma. Una serie di proprietà che rendono le due miscele da più di dieci anni, non a caso, i prodotti più utilizzati da imprenditori edili e proprietari di abitazioni. Sicuri, efficaci e semplici da usare, come tutti i prodotti scelti per voi dagli esperti Colorpiù. la piVEtCeDArtInLRiIcRuZiO,IArcZoZ-aloELREriGIseANa-uOcIcN-eDmFsAsUoISirDTisRpAIeuATrE:ra... Via Mattei, 11- Matassino•Figline e Incisa V.no (FI) 50063 Tel. 055 9153587 www.colorpiuvernici.it Un giorno in cui mi stavo “baloccando” sul gruppo Facebook “Sei figlinese se…”, rimasi colpita da un post pubblicato dal “Quercia”, al secolo Alessandro Staderini, con il quale invitava gli iscritti a commentare e inserire i soprannomi dei nostri compaesani, soprattutto quelli delle vecchie generazioni. Fu una gara che continuò per giorni e giorni e anch’io mi prodigai per frugare nella memoria e ne trovai veramente tanti, poi, aiutata da un’iscritta al gruppo, raccolsi in un file tutti quelli postati e redassi un elenco incredibilmente lungo: oltre 800 nomignoli. Fu sorprendente constatare che tanti figlinesi di ieri e di oggi sono conosciuti per soprannome, e le ricerche per l’abbinamento con il nome e cognome furono lunghe e laboriose e a volte vane, specialmente per i figlinesi più attempati e per quelli che ormai non ci sono più. Di quei nomignoli, molti riuscimmo ad associarli sia al nome che al cognome, altri solo al nome, o solo al cognome, come nel caso dei vecchi bottegai: Baccio, Scampolo, I Cehini, I’ Nici, Picchietta, Le Lelle, La Morina, Le Secchine, La Cappellaia, I Behini, Pancino, Nannetta, Gerle, Gigin di’ re, Spiritino, I’ Cecia, Burniaga, Bidde, Madiella, I’ Fani, La Paggina, La Lischina, La Canapina, Violino, I’ Lello, Salacchino, Ghighe, Nannella, La Sernella, I’ Tigre, Scrucchio. Di altri ancora, invece, non trovammo né il nome, né il cognome, di loro è rimasta solo l’immagine scolpita nella memoria, come ad esempio: Bobolo, Basciano, Sbogliolo, Chicche, Ercolino, I’ Grei, La Gruccina, La Labbrona, La Maupella, Nannella, Piempie, Salola, Zoccolino, Tortellino, Trappola, Porro, La Repubblihana. Specialmente nella Figline di un tempo, era consigliabile chiamare le persone con il loro nomignolo se non si volevano prendere fischi per fiaschi e creare equivoci. Chi andava a comprare la carne da Bruno Matassini, diceva “Vo’ da Pallino” e chi andava a comprare la verdura da Giovanbattista Fabbrizzi, diceva “Vo’ da i’ Quindici dell’Arno”, altrimenti la gente si confondeva, perché i nomi veri li conoscevano solo i familiari e gli amici stretti. Oltre 800 soprannomi, un elenco lunghissimo che si potrebbe completare o allungare, se i figlinesi, in qualche modo, apportassero il loro contributo. Adriana Bottacci LA RUBRICA DEL PENDOLARE a cura di Maurizio Da Re, portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima La ne RegioToscana Buone notizie per il treno “tormentone” ha reso noti della Direttissima. Si tratta sulla Direttissima dal dicem- minuti di ritardo. Si è quindi p u b b l i c a - del treno “tormentone” per i bre 2016, ha dato risultati registrato un miglioramento mente i risul- pendolari, che dopo la falli- soddisfacenti. L’orario sta- della puntualità nel Valdar- tati del moni- mentare “sperimentazione” bilito il 27 febbraio scorso no - aggiunge la Regione - toraggio del sulla linea Lenta per Pon- resta in vigore, così come che rafforza la scelta fatta a treno 2317 Firenze-Roma tassieve, durata per tutto il i controlli per verificarne febbraio di tornare sulla Di- che confermano ciò che il 2016, era tornato sulla linea le performance”. Sul treno rettissima col cadenzamento Comitato pendolari Valdar- Direttissima, ma con cam- la Regione afferma che “le di Memorario. Scelta - con- no Direttissima aveva già biamento e ritardi d’orario rilevazioni effettuate da Rfi clude - che è confermata anticipato: il treno 2317, e difficoltà per i pendolari indicano che, ad esempio, a con l’impegno di continuare di cui si era già scritto nei valdarnesi che spesso non Figline si passa da una me- a monitorare l’andamento mesi scorsi, va meglio ed è riuscivano più a prender- dia di 7,5 minuto di ritardo comunque anche nei pros- più puntuale dal 27 febbraio lo. La Regione e l’assesso- in arrivo rispetto al vec- simi mesi”. E la conferma scorso, con il cambio di ora- re Ceccarellli confermano: chio orario di partenza alle dell’orario stabilito e della rio da S.M. Novella (richie- “la partenza alle 19,13 del 19,02, ai 4 minuti a partire Direttissima è di soddisfa- sto a gran voce dai pendola- treno 2317 da Firenze S.M. dal 27 febbraio; mentre ad zione per i pendolari del ri del Valdarno) e con l’uso Novella per Arezzo, tornato Arezzo si passa da 6,5 a 3,8 Valdarno.

[close]

p. 11



[close]

p. 12

IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 12 Maggio 2017 Saperi e Sapori :delizie La storia di un incontro perfetto tra un prodotto tipico e due maestri di gelateria: Alessio e Nicoletta Gelato crema al vin santo di Caraiby Il vin santo è uno dei prodotti tipici della tradizione vinicola umbra e toscana. Le origini sul suo nome, sul perché sia “santo”, si perdono nell’antichità. Alcune versioni dicono che fu il cardinale bizantino Giovanni Bessarione a definirlo “Xantos”, facendo riferimento probabilmente ad un passito greco e non alla sua santità, come credettero gli altri commensali. Altre storie, invece, raccontano che durante gli anni della peste un frate francescano di Siena curasse i malati con il vino utilizzato dai confratelli per celebrare la messa, facendoli guarire. Al di là della leggenda, si tratta di un vino da dessert particolare, prezioso, che subito ha colpito Alessio e Nicoletta della Gelateria Caraiby di Figline, tanto da ispirarli a creare quello che sarebbe Nella foto: Alessio e Nicoletta della Gelateria Caraiby in una foto “cioccolata e panna” diventato uno dei loro gu- ganizzato dalla Pro Loco a sti più conosciuti: il gelato Figline - spiega Nicoletta -. alla crema di vin santo. “Nel Una delle serate era dedicata 2014 abbiamo fatto un corso al vin santo e, appena abbiadi avvicinamento al vino or- mo sentito quello della Fatto- ria Terranuova, io e Alessio ci siamo guardati e abbiamo subito capito che era perfetto per noi, per il nostro gelato”. Un gusto quello della crema al vin santo che unisce la creatività, lo studio e la ricerca della Gelateria Caraiby con un vino fatto secondo i criteri ed i tempi della tradizione: uve bianche selezionate fatte appassire per circa quattro mesi sopra dei graticci di canne e successivamente fatte fermentare in piccoli caratelli di legno di rovere per un periodo superiore ai tre anni. L’ingrediente perfetto per dei maestri del gelato artigianale come Alessio e Nicoletta: “Siamo andati in fattoria dove abbiamo conosciuto Marco e Giovanna che con grande esperienza e competenza ci hanno spiegato come producono il loro vino. Quel- la visita confermò ancora di più in noi che quello fosse il vin santo giusto e da allora il gelato alla crema al vin santo è entrato nei cuori di tutti”. Non farà i miracoli come credevano gli antichi, ma questa specialità della Gelateria Caraiby un potere speciale ce l’ha davvero: solletica il gusto e dona un sorriso a chi lo assaggia. Roberto Bertoncini Il perfetto equilibrio di Podere Giocoli Per entrare nella filosofia produttiva di Marco Cannoni a Podere Giocoli pensiamo sia meglio iniziare dai numeri: 7 ettari vitati, 7 vigne diverse, 9 vini prodotti!! Questi numeri dicono tutto o quasi della ricerca estrema del potenziale di ogni singola parcella, di vinificazioni che rispettano ogni vitigno al meglio e di affinamenti in cemento o legno che siano quelli giusti per ogni vino. A tutto ciò aggiungiamo la completa adesione ai principi di una agricoltura “naturale”, con l’obiettivo di preservare soprattutto il terreno “vivo”, che possa dare alla pianta tutto quello di cui necessita senza aiuti chimici. Come dice Marco Cannoni “la terra ben gestita ti dà tutto, non bisogna aggiungere nulla, ma quel nulla è molto importante”. Dopo una storia fami- liare di nonni e bisnonni mezzadri che da sempre fanno vino. I primi imbottigliamenti cominciano nel 2005 per una produzione attuale di circa 25000/30000 bottiglie commercializzate in ben sette Paesi tra cui il promettente mercato giapponese. Parlando dei vini è assolutamente necessario ricordare i tre campioni aziendali: Fottìo, sangiovese 100% dalla vecchia vigna del 1962, uva raccolta alla piena maturazione, affinamento di almeno 18 mesi in legno piccolo e 36 in bottiglia ma che mai copre la forza del frutto uva. Saéppolo, pugnitello 100%, vitigno difficile da gestire e con produzioni minime, anch’esso sosta in barrique per 18 mesi e 12 in bottiglia. Grande interpretazione di un rosso autoctono con una eleganza e complessità da applausi. Nella foto: Paolo Zaini e Sandro Benassai Borgo Vignamaggio, sangiovese 100% tre mesi di macerazione sulle bucce, primo tra i vini naturali al Gran premio IGT Toscani di Poppi 2016. Ma è l’ultimo nato che ha attirato la nostra attenzione; il Diamine, Chianti Colli Aretini 2015 prodotto per la prima volta con vinificazione in legno, macerazione sulle bucce per 3 settimane e af- finamento in cemento. Un vino quotidiano con solforosa sotto i 30 mg/lt (il limite per i vini biologici è di 150 mg/lt) che ti invoglia a bere e ribere con un richiamo irresistibile. Il colore e il carattere vivo di questo vino ne fanno il compagno ideale per i pasti di tutti i giorni. Particolarità, l’uvaggio contiene oltre a Sangiovese e Canaiolo anche frutti a bacca bianca Trebbiano e Malvasia come era previsto nel disciplinare originale del Barone Ricasoli. Il tutto sotto i 10 €. I vini sono acquistabili in diverse rivendite di zona, cercateli, ne vale la pena. Podere Giocoli Loc. La Penna, 127/C 52028 Terranuova Bracciolini (AR) 3896894737 • shop@giocoli.net Paolo Zaini e Sandro Benassai “L’Enoteca” Vasta scelta di Vini BALDI FEDERIGO provenienti da ogni parte d’Italia a prezzi vantaggiosi... Via Rocco Scotellaro, 4 - Loc. La Massa - Figline V.no (FI) Tel. +39 055 8335794 • info@baldifederigo.com • www.baldifederigo.com

[close]

p. 13

13Maggio 2017 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua ilvaldarno.info le notizie di tutti i giorni, per tutti i valdarnesi :il ricordo Le parole di Fausto Landini dopo l’addio al campione sangiovannese “Mio fratello Spartaco? Un uomo da ammirare” i quattro anni in Calabria passò dodici anni al Genoa e poi ci sono state Livorno, Lucchese, La Spezia e Vare- se, la sua ultima esperienza, Non potevano essere più a casa mi portava sempre dove trovò Capezzi, ragazzo “opposti” di così, Spartaco e qualche ricordo delle squadre di San Giovanni attualmente Fausto Landini. Uno giocava contro cui giocava, all’epoca giocatore del Crotone”. in difesa, l’altro in attacco. l’Inter faceva la Coppa dei E’ proprio a Varese che Spar- Il primo più portato per le Campioni e lui mi portava o taco scopre di essere malato pubbliche relazioni, il secon- una maglia o un pallone. C’e- di leucemia, che lo porte- do più riservato. Entrambi ra sempre qualche regalino rà via all’età di 73 anni. Un prodotti di un vivaio, quello per me”. ostacolo a cui non si è mai della Sangiovannese, che li Un tipo sempre disponibile, voluto piegare: “La sua for- ha iniziati al grande calcio e che sapeva stare con le per- za è sempre stata il carattere, di cui Pietro, il terzo fratello sone. Questo è stato il se- difficilmente si tirava indie- Landini, quello non sportivo, greto più grande di Spartaco ha accuratamente raccolto Landini, anche durante la sua i cimeli e le maglie di due carriera da dirigente: “La sua brillanti carriere da Serie A. fortuna era quella di saper Diversi, ma legati entrambi intrattenere rapporti con tut- da un fortissimo rapporto di ti, era sempre di buon umo- fratellanza. re mio fratello. Si dedicava Per una volta Fausto rinun- completamente al lavoro, cia alla sua discrezione per sia come giocatore che poi parlare di Spartaco, scom- come direttore sportivo, ma parso lo scorso 16 aprile. sapeva anche fare gruppo e Ed il primo ricordo non può godersi la vita. Iniziò questa che essere legato al calcio: professione grazie a Tarcisio “Quando ero piccolo, intorno Burgnich, che lo volle con sé ai quattordici, quindici anni, quando lui andò ad allenare Spartaco giocava già nell’In- a Catanzaro. Spartaco aveva ter e per me che volevo fare smesso da poco di giocare, il calciatore era un modello ma conosceva già l’ambiente da imitare. Quando tornava e aveva tanti contatti. Dopo Nelle foto: In alto da sinistra: Spartaco e Fausto Landini. Foto in bianco e nero: Spartaco e Fausto Landini, insieme a Bedini, dopo un Roma-Inter (0 a 3) del 9-03-1969. Qui accanto: i fratelli Landini (da destra Spartaco, Fausto e Pietro) con le figlie durante una festa di compleanno tro da un problema. Anche con la malattia non ha mollato mai fino all’ultimo, anzi, non voleva neanche che si sapesse troppo in giro perché era convinto di farcela. Non se n’è mai lamentato, proba- bilmente anche per non far pesare la situazione a noi e agli amici”. Ed erano così tante le persone che gli volevano bene che quasi non entravano neanche nella chiesa di Genova dove si sono svolti i funerali. Corso, Suarez, Bedin, Burgnich, Soldo e Bellugi sono alcuni nomi di quella Grande Inter che hanno voluto essere presenti per l’ultimo saluto al loro ex compagno di squadra, che adesso riposa nel cimitero di San Giovanni Valdarno. E Fausto lo saluta dolcemente così: “Per me è stato un punto di riferimento anche al di là del calcio. Abbiamo perso la mamma che ero giovane e lui con uno sguardo sapeva sempre come aiutarmi. Non c’erano grossi discorsi tra di noi, ma quando ne avevo bisogno lui ha sempre timbrato il cartellino. Ancora faccio fatica a crederci, se provo a guardare le foto in casa non ci riesco. Però lo voglio ricordare come lui avrebbe voluto: un uomo serio, pieno di dignità e per cui ho sempre provato ammirazione”. Roberto Bertoncini Ristorante Pizzeria Birreria Piscina Tel. 055 912 20 72

[close]

p. 14

IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 14 Maggio 2017 Officina PUNTOPRO :eventi Iniziativa dell’Associazione che cura il Museo delle Terre Nuove Da San Giovanni a Firenze Tutta la città per i bambini La miglior forma di prevenzione per la sicurezza in auto Competenza, disponibilità e massima professionalità. Sono questi i punti di forza che rendono l’autofficina M.P.A. srl una tra le migliori aziende per la riparazione di autoveicoli multimarche. Facente parte della rete Groupauto Puntopro, la M.P.A. è un’officina autorizzata dall’Arval – Progam, un efficace sistema di noleggio auto per le flotte aziendali, al quale si aggiungono l’esperienza del gruppo M.P.A. nella individuazione e risoluzione di qualsiasi problema sul vostro veicolo: dalla meccanica all’ elettronica, climatizzazione, sostituzione e deposito gomme, auto di cortesia, revisioni e pulizia fari. Servizi che ogni giorno vengono messi a disposizione del cliente venendo incontro ad ogni sua esigenza e necessità, anche attraverso pagamenti personalizzati. Il tutto con il massimo della qualità e delle migliori tecnologie, come il Texacar, un dispositivo che permette di monitorare e di eseguire un check-up alla vostra macchina ovunque essa si trovi, senza passare dall’officina. Una vera comodità, garantita dall’efficienza della M.P.A., la scelta migliore per la vostra auto. ORARI Dal lunedì al venerdì 8.30-13.00 / 14.30-19.30 Sabato 8.30-12.30 Via Mattei 13 - Matassino Figline V.no e Incisa Tel. 055 952964 Una iniziativa che porta la regione. Per tre giorni (19, 20 le giornate di sabato 20 e do- morte di Don Milani. All’Istifirma di “Mus.e” l’associa- e 21 maggio) dieci luoghi di menica 21 saranno dedicate ai tuto degli Innocenti i bambini zione che cura la valorizza- Firenze saranno letteralmente bambini e ai ragazzi e alle loro potranno diventare “artigiani zione del Museo delle Terre conquistati dai più piccoli per famiglie. Laboratori, percorsi, per un giorno” misurandosi Nuove di Palazzo d’Arnolfo una serie incredibile di attivi- spettacoli e iniziative per tut- con la ceramica, la tessitura a San Giovanni (Museo che tà. Un festival rivolto a bimbi te le età e per tutti i gusti che e la sartoria, le arti grafiche, racconta il fenomeno della e ragazzi da 1 a 13 anni e ai consentiranno di vivere la città le scenografie e i profumi. Il fondazione dei nuovi centri loro genitori. L’evento orga- in modo nuovo e di scoprirne Museo Novecento sarà la “citabitati nel Tardo Medioevo, nizzato “Mus.e” coinvolgerà le meraviglie. Ad esmpio, la tà del futuro”, con vari laborale Terre Nuove). L’antico numerosi spazi cittadini di Fi- “città dei libri” troverà spazio tori di nuove tecnologie. Tutto “Castel San Giovanni” edifi- renze. La giornata di venerdì nella Biblioteca delle Oblate, il programma si trova sul sito cato per conto di Firenze sui 19 maggio vedrà coinvolte di- con storie, letture animate e un www.firenzebambini.it dove progetti di Arnolfo di Cam- rettamente le scuole del terri- laboratorio dedicato a “Lettera è anche possibile prenotare la bio ritrova per una volta il torio, con una full-immersion a una professoressa” nel cin- partecipazione alle attività a legame con il capoluogo di di laboratori e attività, mentre quantesimo anniversario della numero chiuso. :verso l’estate Tante novità nello storico impianto sangiovannese. Per il divertimento di tutti Las Vegas, piace la piscina senza barriere E’ iniziata la bella stagione e già nell’aria si avverte quella voglia di estate, che per mol- ti valdarnesi coincide con la riapertura della storica pi- scina del Las Vegas di San Giovanni Valdarno. Quest’anno l’apertura dell’impianto è prevista per il 20 di maggio e la struttura è già pronta ed attrezzata per il divertimento di tutti, come spiega Mauro Bausani, uno dei gestori: “La nostra pi- scina è dotata di un macchi- nario che permette di fare il bagno in tutta tranquillità anche alle persone portatrici di handicap. La macchina è dotata, infatti, di un sedile che consente l’entrata e l’uscita dall’acqua in com- pleta sicurezza”. Da più di cinquant’anni il Las Vegas è un locale punto di riferimento per giovani e famiglie. Dalla pizzeria al ristorante (dove si trova sempre pesce fresco e dove si può mangiare fino a tarda notte) fino al pub, il locale è sempre attivo con serate ricche di novità per la stagione 2017: “Da quest’anno abbiamo in esclusiva per il Valdarno l’originale birreria HB - prosegue Bausani - e durante l’estate verranno fatte serate a tema, con musica, danze e cene a bordo vasca. Per rimanere aggiornati sugli eventi basta seguire la pagina Facebook Las Vegas San Giovanni Valdarno”. Un UPancPcahcecthtoetdtoi...di... SolSuozilounziioinmimimemdieadteia! te!

[close]

p. 15

15Maggio 2017 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua Il Valdarno PER LA TUA PUBBLICITÀ TELEFONA AL 391 399 2267 :cultura Nel quartiere Pestello una strada intitolata al professore che tutti ricordano per la sua scienza e per la sua umanità Quella via racconta la vita di Bruno Moretti A Montevarchi nasce nel quartiere Pestello “Via Bruno Moretti” grazie all’iniziativa del professor Giuseppe Tartaro, che si è impegnato affinché fosse reso omaggio ad un uomo che ha scritto una importante pagina della cultura valdarnese. Una storia, quella del professor Bruno Moretti, che comprende tanti anni di insegnamento e anche la vicepresidenza dell’Accademia Valdarnese del Poggio, famosa a Montevarchi e in Italia per le ricerche in paleontologia e archeologia. “Il professor Moretti è stata una guida importantissima per l’Accademia - sostiene Giuseppe Tartaro - e per questo ci siamo impegnati a mantenere in maniera stabile e originale il suo ricordo”. Nato da una famiglia molto umile, Moretti frequentò il liceo “Michelangelo” di Firenze. Dimostrando una grande attitudine allo studio, gli fu consigliato di iscriversi alla Scuola Normale di Pisa, dove si laureò col Luigi Russo. Dopo la laurea vinse il concorso per l’insegnamento nella scuola media, poi quello a preside, tenendo la presidenza in diverse scuole medie del Valdarno e passando un ventennio alla scuola media “Magiotti” di Montevarchi. Moretti entrò in Accademia negli anni ‘70 e diventò vicepresidente nel 1980. Si accorse che la situazione era critica, l’Accademia era Nella foto: Il professor Bruno Moretti in un dipinto di Maximilian Ciccone diventata un po’ salottiera. cità che aveva caratterizzato Fece, dunque, una sorta di quegli anni. Così molte figure piccola rivoluzione per tenta- di rilievo riuscirono a inserirre di rinnovare l’istituzione, si per contribuire alla crescita annullando quell’atteggia- morale e civile del territorio. mento di esclusività e stati- Moretti riuscì nell’impresa di far crescere sia il museo, sia la biblioteca, rimanendo fino all’ultimo la guida morale dell’Accademia. C’è da dire che la sua personalità lo aiutava molto: era un uomo di una bontà eccezionale, con un atteggiamento molto antiburocratico. Una persona caratterizzata da una spiccata umiltà che lo ha tenuto lontano da ogni palcoscenico, ma molto vicino alla religione e ad una fede profondissima. Non mancavano in lui indulgenza e sensibilità, ma anche la passione per lo studio della letteratura. Fu un acceso studioso di Dante, Petrarca, Manzoni, Leopardi, Foscolo, Carducci, Ungaretti e Dostoevskji. Ma dimostrava anche una particolare attenzione alle poesie italiane del ‘900. Leggeva e studiava con una arguzia ironica e intellettuale che gli permetteva di analizzare i testi in maniera molto approfondita. Una capacità che faceva di lui un lettore critico, fine e abile, munito di tutti gli strumenti necessari all’indagine storica e filologica. Una volta in pensione ha continuato a lavorare per far emergere gli elementi locali e valorizzarne il patrimonio. L’aver intitolato a Bruno Moretti una via di Montevarchi significa aver compreso e ben rappresentato la dimensione e l’importanza che questo ha avuto nella vita e nella società di Montevarchi e di tutto il Valdarno. Riccardo Barlacchi

[close]

Comments

no comments yet