Fanzin - Numero Sette

 

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43 www.fanzin.it FANZìN Primavera duemiladiciassette – Numero sette LETTURE DA CESSO €uri 0,00 www.fanzin.it LettureDaCessoFanzin Tipografia artigiana snc www.tipoart.com

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12 In un’epoca in cui siamo tutti spinti a dare un’immagine della nostra realtà migliore di com’è veramente, succede anche che t’imbatti in un’insegna che ti spiattella, con una disarmante sincerità illuminata al neon, la verità a caratteri cubitali: HOT. Perché possiamo avere centinaia di amici dentro ad uno smartphone ma quando ti ritrovi in una cazzo di camera d’albergo, che tu sia arrivato in cravatta e ventiquattrore o alla guida pesante di un bilico, la socialità virtuale ti fa un bel dito medio e quello che cerchi è una compagnia tangibile. Allora possiamo sederci e parlare di sfruttamento, di maschilismo, di bigottismo e di lenzuola sporche, ma il caldo abbraccio di una signorina accondiscendente è reale e regala più sorrisi di mille pollici alzati sotto all’immagine del tuo profilo immaginario. Tutto questo per dire che in questo numero troverete spaccati di vita con donne e smartphone in salsa d’ignoranza. E se di tutto ciò non ve ne frega una mazza andate a cercarvi la giusta insegna al neon! @disegnidicotta Ho quarant’anni e ne dimostro 35. Sono sposato con una bella ragazza da sei, ma da tre mi scopo la sua amica che gli da sempre azzeccati consigli su cosa regalarmi a Natale e per compleanni vari. Ho una figlia che amo. Ho un cane che amo. Ho una moto che amo. Vado in chiesa tutte le domeniche, a volte anche brillo e inizio a bestemmiare il sabato sera per poi finire quando anche il prete finisce la funzione, di prete. Il lavoro mi fa cagare, ma mi consente di acquistare tanti gratta e (cazzo quanti soldi ci ho speso e quanti ne spenderò ma faccio finta di niente) vinci. Finisco sempre i giga guardando i siti porci. Mi piacciono i filmati con i trans ma non sono finocchio. In tutta sincerità vivo bene, non cambierei nulla, forse la macchina e la minchia. Oggi è veramente pieno di coglioni. Cioè, per carità, non che prima non esistessero, ma oggi, a causa dei social media, c’è un proliferare di coglioni visibili. In passato era raro che il coglione venisse a noi se non eravamo noi a cercarlo. Oggi invece, la montagna va da Maometto continuamente. È anche vero che se la legge dell’attrazione è valida, il primo coglione di turno sono io perché, gira e rigira, cadono tutti qui. Comunque, sappiamo bene che chi sguazza nel porno virtuale deve fare i conti con pop up, malware, phishing e altre truffe diaboliche, ed è proprio durante uno dei miei ultimi peregrinaggi che appare improvvisamente il video di quello che si definisce la mia “guida olistica”. Ha un monociglio inguardabile ma promette di condurmi alla realizzazione dei sogni, ed io, avendo le difese immunitarie minate e tornando al discorso che forse sono il capostipite di questa emorragia, lo ascolto. Dice che mi racconterà una piccola storia, quella di un uomo che sputò in faccia al Buddha. Allora c’è sto uomo che va dal Buddha e gli caccia un maghetto in faccia dal nulla. Cioè, non mi spiega il perché, dice solo che l’uomo va e saracchia al povero Buddha. Uno dei discepoli vedendo la scena, si leva e infama, giustamente suggerirei, il maghettatore. Ma Buddha lo frena, non fa una piega, si asciuga e dice: e poi? Cosa vuoi dirmi ancora? E io già inizio ad innervosirmi perché: che cazzo di risposta è? Comunque mi trattengo e penso che il Buddha è un uomo intelligente visto che pesa 200kg mentre tutti i suoi discepoli sono dei mezzi morti di fame che praticano l’astinenza. Allora il discepolo, che come tutti si aspettava una reazione, s’incazza con Buddha perché sostiene che l’uomo vada mazzolato di sberle. Buddha, sempre con la sua calma, dice che l’uomo ha sicuramente cose da dire ma non sapendo come dirle usa questo metodo. E in fondo questo uomo si è autosputato perché Buddha fa parte anche di lui. Ah, bella risposta Buddha! La prossima volta che voglio rimproverarmi per una cappella sputo in faccia all’amministratore di condominio di cui, io, faccio parte. Va bè, torniamo alla storia: l’uomo che ha scatarrato è scosso dalla risposta del Buddha e il giorno successivo torna a chiedere perdono. Ma Buddha dice che non può perdonarlo. Oh, finalmente un po’ di sano realismo. No, invece dice che non può perdonarlo perché lui, Buddha intendo, è come il Gange. Il maghettante e il maghettato non sono più qui perché tutto scorre quindi nessuno deve più niente a nessuno! Ora, la mia guida olistica dice che questo è un insegnamento che non ha eguali. Quindi mi sprona ad essere grato a tutti: sii grato a chi ti sputa in faccia durante il tuo cammino, perché quel qualcuno è parte di te. Ma Santa la Madonna, se Maometto non andava alla montagna forse era per non incontrare coglioni come te!

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43 @disegnidicotta laLslsuppavpuiAdqaSdsafdcdcbmagvLbmfFlvssgpnRAApimneaìeeiciciaahoeie,ioralsvssueenaaooourrn’ai rp rgsn lutfnauirmooipcpeo reoemcctinzrzllppadbeaocnpattnpmnardl niooglmnpnlncceeoiisos rcav po amlouobon eaooeeelgbtrrvlnphhnaslrgottdamn. ada ota tròariila oamnnnrr òeiettaum iensiiaiaaeo òn eevt.voeias nn,naa z.gatz ti ce .an tttlc iits. nrmig npiib uvnaaaalooqh.. vctiea ll naivFaPsia u m , naepacaa eleu .tt hdardu .iV esaiaaHat eo en,o tcsd otcve cdr aoiaeioD eeli iom’uire croareeEoehaaa’.a esprsollacmnc pnvalih tpaio lgrc c aaernn a r nelaaAcraoriicideeo srne aamhloai memvr aean aoeno otit aomhrip cl aon”ro o ’aemm oi nueg oft.re n èibipoepe,ra,nde otniiin e v aibcdi at csnntIamio trac alolliezro levtneòamnt ciaoel iq oiioe nscoaemzn loab l a ea iodScnpìp e ac loruc. a“ridv cginpasdeba i mif iddasual hdepen catlncrgpoeeidrse hvnfdvemn asbleuldo atae leouantaudòn acslpi Hneuiielgoorrateeois nloft enis tsttrdc ie noòesleo vtreiemeptont s tia taera rothtrava noar ta durop mac eteo nn !oe amsoeviarunitmsvt gorhir c erg cdt apelalarl sae tebvrfoanaoseelaciaNaoreciodoaicdsea,oaiiiilbasnu aao?ceaa r na trhi roirein iidlrlihe, en storcl.r a lsaiatnlm endl mcAn maztnmaeae ce,eaaipinnuaad haipmo n. a.rli è ! apirab c ra eM.oreen ,VdlaAof sedat pHNeàilirced.m ne trcv elsaciQ maaota ln aato - dvoooemdaLaee’a!a aovc.oliez uaams ’er pp gle.pnnetl.uuMramAiri S rorlì v aiaanfe egvcorvenoe,Dntnnc saaierldcerpret iifiPeneilor.ea reeid e aemoga tsooe viilpnsa dde tad adlutaplvi.opsvrariennlMssuou e anavob cduinadviddam’,e Ho nt oouutnnn,vèc lsvreei tooiid eilllllllasrltònnonooòooneaaaaaaaaaaaa?lcuroes.,iiiiio ettìdiectoacifrhce?oeadv-MAaLecb-fdbtbacsAsg-ra-QMmuagd-cfpreseea naicioarhoirevvvvirioenurriMsnlsv- ucSsM IutMarlvauiatiaoasllueueemlcueolroo t itoamdarpoailog cdng nnrveatshprr ott.’lno Mrnia h ncoiooserpeeuloolie oahiaiuraòa naadasctcvgaae i oadgnnnsr ia l .slr, asvn h u o afacdoeotin. loca t, ioomsuoerorigidld piarar apvhen h,mgoinnspn tiSdciccM ian.rn vcrom enpauoa eua eèl i eeiv posmeseanruiaanS aarasndtMr nm ?.nro sues eaa.inolos ip snseoa ie nlniieo rFanpmmftr bdiaoc anr.upsaaerelunooloc ao n aaooecaeoreelcoord rppmenarra b reo,Ic nnstucne.l:e ts nmfosll.rr.i eoedcn e muiild nao-C maeeie fgcliè-qi sl lioldinpufPpDbnaarpinfao.ai cc al a aa lnranp a ad-SfdueaeèisanvveaSmoateeeiine iap ei n.l iùùi ascpoì arvntiatu e er a ..t cnrpl m fridaatiitemp lnde coalantslsdei ssh avoSocgose pcnngi vorvocosisrbdiodpsredcsni iehaelneh airscruIleectpeoaa z eacniscthbano iloeaa zèsn aenonnoehla icrdepcnpa?coun creaeaeenlnsr,M .ei thnigt , ceiovpe eloov hst elvisri n . eceaitms h o i!eoeo Eacmon.aat sol aceelashepiru ? h pMaaao a rs -ta C ccaanderal lrae cbenaea’Scea icu erreetocp?aièonosrdoEat urioeeM ienp aa rsctrei as smtatpo, lv. rrint oaun.drnm dvn.a a eqoal a ìlnsS aco iedo.pa,ald aP,ameisdoaiini Ritiur oeNeu c dc PamV noru aca no ol iro stoealsnconne pnM opuoteSavoloi itno irslenialdlmldm elo . o hovaepi an?nrelraiiamelu o nornslnnacieniòs eenta ltla a v aqlantdninhiipcr oo ovoatis cpr t n doec nngcuorheeanroeoooia .nebn aaaaacohpaconreeineeiat!se.a nnll vavv. vo ava et oot iglltsgatr nuu. sstfileee eeuuenaec.ioe niacca ce iHiin dhannnSvvvvvcLcss t ttro ul’dlllicsAoodoooòeèèaaaaaeaèaeaaaaaaaIia?aa..iiiil Continua…

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21 - Mi sta dicendo che a Spadolini piaceva la fica e pagava Marcellina? Avrei dovuto rispondere così, invece chiusi gli occhi e alzai leggermente la testa in segno di assenso. D’altronde se Spadolini amava la fica e Marcellina arrotondava facendo ciò che le piaceva, chi poteva biasimarla? - Grazie a quell’amicizia, Marcellina è stata invitata a Roma, a Cinecittà, dove ha persino fatto un provino per un film di Visconti ma Visconti era già orientato verso i maschi perché Marcellina non ottenne mai la parte. Fu un duro colpo e da lì in poi le cose cominciarono ad andare male. Entrò in un brutto giro di droga e scommesse clandestine e perse tutti i risparmi. Adesso è sola e non ha più soldi.- Sta mummia, adesso non sembra averne bisogno Avrei dovuto rispondere così, invece corrucciai il mento e aprì le mani. La signora vedendo la mia riluttanza ad entrare nella conversazione allargò le narici spazientita, prese la borsa e uscì dalla stanza. Oggi c’era un Signore nel cielo che ascoltava le mie preghiere. Avrei voluto osare chiedendo fratture di femori di gente che non sopportavo, ma forse era troppo. Guardai Marcellina: era incredibile pensare che quell’essere rattrappito e secco, da giovane avesse avuto il fuoco sotto i piedi, e non solo sotto i piedi. Dopo un paio di minuti entrò nella stanza una bella figa e si avvicinò a Marcellina. Sperai che la bella figa avesse la stessa attitudine di Marcellina in gioventù e mi proponesse una sveltina in bagno. Il Signore che è nel cielo e che fino a questo momento era stato mio compagno, sembrò voler fare il miracolo: la bella fica mi chiamò e chiese se potevo aiutarla. - Certamente! - risposi cercando di sborare. - Dovrei girarla per cambiarle il pannolone ma ho visto che gli infermieri sono riluttanti a farlo.Se gli infermieri, che lo fanno di mestiere, erano riluttanti a farlo, io non vedevo l’ora di mettere le mani nel culo di Marcellina. Ma la fica è sempre la fica e mi resi disponibile. Avvicinandomi notai che sulla cartella clinica ai piedi del letto campeggiava il nome Soldati Giuliana. Strano pensai, o Marcellina era il soprannome o si erano scordati di cambiare la cartella. Presi la vecchia come si prende un cristallo di Boemia e la girai su un fianco. La bella figa prese un pannolone dall’armadio, poi d’improvviso si girò verso di me terrorizzata. Iniziò a frugare nel mobiletto a fianco, si chinò per terra, tornò nell’armadio e infine rovistò tra le lenzuola. Io intanto continuavo a reggere la vecchia. - Scusi, posso lasciare la…- Dov’è finita la borsa?????????- gridò disperata la donna. - L’avevo lasciata qui, ne sono sicura! Ci sono tutti i documenti e i soldi di nonna Giuliana!!! – - Giul…???- abbozzai sbigottito. - L’ha vista??- Mah, è passata la vicina…è andata via da poco, mi sembra l’avesse…- Vicina??- Si, ha detto di essere la vicina di Marcellina.- Marcellina????- Io non….non so…- - Chi è Marcellina????- Io non capisco…la vicina mi ha anche raccontato la vita di Marcellina alla quale piaceva dar via la fregna e farsi amici i politici. Aveva persino tentato la carriera dell’attrice ma gli era andata male.La ragazza mi guardava esterrefatta – Ma che diavolo sta dicendo?????? Al ladro!!!!!!! Al ladro!!!!- Farfugliò qualcosa che assomigliava a una madonna e si precipitò fuori dalla stanza. - Io non… non capisco..- continuavo a reggere sta anticaglia che mi stava mettendo in imbarazzo. La lasciai andare come si getta la spazzatura nel cassonetto e tornai vicino mia nonna. Marcellina aveva fatto girare la figa da giovane, ora faceva girare le palle da morta! ORIZZONTALI 1. Protuberanza inguinale maschile – 2. La moglie del compianto Schicchi – 3. Liquido che fuoriesce da una puerpera – 4. Giornale soft porno in voga negli anni 80 – 5. …of a bitch – 6.Pertugio umano detto “rai 2” in gergo maschile. VERTICALI 1. Possono esserlo alcuni culi maschili – 2. Commedia di Moliere o genovese – 3. Vi era legato costantemente il cane di Frullo, Miele. Tant’è che morì di pazzia – 4. Termine di paragone della vastità d’ignoranza di alcune persone. 1 2 3 2 3 4 5 6 4 REBUS (5) E poi mi vieni a dire che sono un rompicoglioni. Un passatista, polemico, retrogrado. Uno che si fissa la mente con chiodi inutili e superati e “che, davvero, dovrei mollare un po’’. Ma che colpa ne ho io, dimmi tu, se, mentre sto mangiando, un mentecatto mi piazza con arroganza davanti alla faccia il suo telefono mostrandomi un video esilarante, divertente che questo lo devo proprio vedere, guarda! Io mi limito a rispondere (scocciato, ok, con una vena del collo che inizia a gonfiarsi a dismisura, ok) che sto mangiando, mi scuserai, e questo mi guarda come se fossi uno strano essere proveniente da un ancor più strano pianeta dalle bizzarre usanze. Ma Porca Vacca! Non sono io lo strano, non sono io il rompicoglioni, fino a 10 anni fa anche tu la pensavi come me, tutti più o meno eravate stati educati dai vostri genitori in questo modo. Non si interrompe il rancio di qualcuno piazzandogli uno schermo davanti agli occhi. All’ora di pranzo e cena mio padre staccava il telefono, per Dio! Cosa è successo? Perché sei diventato un mentecatto? Perché anche i tuoi genitori lo sono diventati? Come fa un apparecchietto così a distruggere anni di educazione? Bah.. E poi, scusa se te lo dico, un cazzo di gatto con un tutù non fa ridere, cara mia. Così come trovo davvero di pochissimo interesse i tuoi filmati fatti con la GoPro di te che scali una parete o del tuo percorso in mountain bike. Amico mio. Se sto chiacchierando amabilmente con un gruppo di amici (già, è Continua…

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43 difficile ma se ti impegni puoi ancora trovare gente che chiacchiera) tu non mi puoi prendere da parte con la scusa di farmi vedere i tuoi scatti fatti al parco urbano dopo il corso di fotografia e propinarmi una sfilza composta da un numero apparentemente non finito di immagini digitali di un albero, un filo d’erba, un’ape. La collina al tramonto, la collina il mattino. La collina al tramonto con una tipa con una birra in mano in primo piano, la collina al mattino con il tuo cane in primo piano. La Zanussi, l’ex-Eridania. Ma che originale. Guarda che luce guarda le ombre guarda l’otturatore (mai capito cosa sia, oltretutto). Lascia che ti dica una cosa, mio ottuso ed egocentrico amico: anche se troverai gente più sensibile di me che non ti vuole far rimaner male o colmarti la mente di dubbi girandoti le spalle e tornando alla precedente occupazione già dopo la terza foto, questo NON vuol dire che ciò che mostri sia effettivamente interessante. Non esiste un mondo in cui venti angolazioni diverse di un fiore siano in qualsiasi modo causa di interesse per chiunque al mondo abbia un cervello.. “..Ah! Ma che pesante, che rompicoglioni, lui ci teneva a farti vedere quelle foto.” Anch’io ci tenevo a continuare le mie chiacchiere, che, come dicevo, è già difficile farne. Pare che qualsiasi allegro ciarlare debba per forza finire con l’utilizzo di un’applicazione tele-tecnologica. Ma chi è quell’attore, come si chiama già quel film? Gallow Pole è in Led Zeppelin II o Led Zeppelin III? Prova a fare una domanda del genere in una conversazione e quello che un tempo avrebbe scaturito un’accesa diatriba fatta di ragionamenti mnemonici e meningi spremute in modo da ripescare, nei meandri della psiche, quel particolare che ti avrebbe portato a ricordare la risposte esatta e ad esporla, esultante, trionfante, agli astanti..! Ora sarà tristemente sostituito da una fulminea ricerca sull’ affidabile (hahah) Wiki. Senza sforzo, senza esultanza. Comodamente. In modo che potrai dimenticartelo nel minuto immediatamente successivo. “..Ah! ma che retrogrado dai. È il futuro!” Cosa è il futuro? Diventare dei mentecatti? Io non lo voglio mica sto futuro. Voglio poter prendermi una cantonata in un ristorante perchè non ho usato Trip Advisor, io! Una volta ho mangiato con uno (ero in giro per lavoro altrimenti non l’avrei fatto) che mi bocciava ogni insegna che mi ispirasse, ogni ristorante che mi dava l’idea, senz’ombra di dubbio, di essere un paradiso di autenticità e gusto, uno di quei rari posti che oltre a sfamare lo stomaco sfamano la testa, presente? Va beh, questo Fenomeno non si curava di lor e passava oltre perché? Perché non erano segnalati sul sopracitato sito o, in esso, non possedevano bastanti stelle (scusate la vena intellettuale che sta prendendo il tutto, vedo di fermarla sul nascere).. In qualsiasi altra compagnia avrei mandato gentilmente al suo paese il compagno di ventura e sarei andato a mangiare per i fatti miei ma, non state a fare troppe domande, ‘sto giro non potevo. Quando alla fine, grazie a Dio, trovammo un ristorante che soddisfacesse gli alti canoni impostagli dal suo etereo guru (un anonimo locale raffinato e puntualmente shabby chic, con la stessa anima di un carciofo) scoprii, con indicibile orrore e totale abbandono, che questo fulgido esemplare della nostra società, non apriva neppure il menù, ma, con un’occhiata che lasciava intuire quanto lui fosse in gamba e quanto io, con il mio piccolo pezzetto di carta tra le mani, fossi ai suoi occhi poco più che una bestia, mi informava che: “non ha alcun senso leggerlo dato che su Trip Advisor dicono che il piatto migliore sia lo scoglio, quindi prenderò quello.” “..Ah! che rompicoglioni, che passatista.” Redazione: Jack, Evangelista, Yugs, Berri, El Remolino, Guenda Copyright © Fanzìn 2017

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