p. 1
notiziario universitÀ lavoro settembre 2011 aprile 2011 indice notiziario avvenire atenei e docenti sotto la lente della qualità il sole 24 ore tagli agli atenei fino al 5,75 l unità sempre meno iscritti questa università più piccola e povera avvenire è lavoro stage stretta contro gli abusi la voce soggetti promotori dei tirocini formativi e di orientamento avvenire è lavoro «ma il tirocinio resta un canale in grado di inserire i giovani» italiaoggi assegno di ricerca per tutti il sole 24 ore l università un partner strategico il sole 24 ore selezione fuori dal network la repubblica istat disoccupazione in calo ad agosto e nel secondo trimestre il sole 24 ore istat fiducia delle imprese in forte calo a settembre
[close]
p. 8
soggetti promotori orientamento 23/09/2011 di massima di paolo dei tirocini formativi e di il ministero del lavoro con interpello n 36 del 21 settembre 2011 ha risposto ad un quesito del consiglio nazionale dei consulenti del lavoro sui soggetti promotori dei tirocini formativi e di orientamento o meglio sulla corretta interpretazione della disposizione normativa di cui all art 11 d.l n 138/2011 conv da legge n 148/2011 anche in relazione alla circolare n 24 del 12 settembre 2011 si richiama intanto la disposizione dell art 11 i tirocini formativi e di orientamento possono essere promossi unicamente da soggetti in possesso degli specifici requisiti preventivamente determinati dalle normative regionali in funzione di idonee garanzie all espletamento delle iniziative medesime in assenza di regolamentazioni regionali continuano a trovare applicazione i criteri di selezione dei soggetti promotori individuati dall art.18 della l n 196/1997 e dal relativo regolamento di attuazione la circolare n 24 del 12 settembre u.s segnala in particolare la previsione dell art 2 del d.m n 142 del 1998 secondo cui i tirocini non possono essere promossi da semplici istituzioni formative private salvo non si tratti di istituzioni senza fini di lucro e comunque esclusivamente sulla base di una specifica autorizzazione della regione il ministero richiama accanto alle disposizioni specifiche in materia di tirocinio la normativa vigente in materia di organizzazione e disciplina del mercato del lavoro che costituisce la cornice di riferimento dell intervento regionale sul mercato del lavoro a questo riguardo si ricorda l art 2 lett b del d.lgs n 276/2003 che definisce l intermediazione come l attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro anche in relazione all inserimento lavorativo dei disabili e dei gruppi di lavoratori svantaggiati comprensiva tra l altro della raccolta dei curricula dei potenziali lavoratori della preselezione e costituzione di relativa banca dati della promozione e gestione dell incontro tra domanda e offerta di lavoro della effettuazione su richiesta del committente di tutte le comunicazioni conseguenti alle assunzioni avvenute a seguito della attività di intermediazione dell orientamento professionale della progettazione ed erogazione di attività formative finalizzate all inserimento lavorativo
[close]
p. 9
pertanto conclude l interpello come si evince dalla lettura dell articolo 2 del d.lgs n 276/2003 i soggetti abilitati alla attività di intermediazione possono pertanto promuovere tutte le diverse tipologie di tirocini come ad esempio quelli di cui all art 18 della l n 196/1997 e all art 11 comma 2 della l n 68/1999 fatta eccezione per quelli curriculari e fermo restando il rispetto delle disposizioni di cui d.l n 138/2011 nei limiti di quanto chiarito con la circolare n 24/2011
[close]
p. 14
28 settembre 2011 selezione fuori dal network elena tinti corrono veloci nella rete comunicano abbattendo le barriere formali posseggono una visione della vita impostata sulle frequenze della globalità i talenti under 30 della generazione y nativa digitale vanno intercettati sulle piattaforme sociali più trafficate del web da facebook a twitter da linkedin a badoo fino a viadeo e a google il rischio per le aziende che non hanno ancora capito che il vento è cambiato e qual è la direzione che ha preso è quello di vedersi sfuggire l occasione di inserire nei propri organigrammi il nuovo che avanza e che spesso può fare la differenza per battere la concorrenza «a fronte di una realtà anglosassone dove la prassi di selezionare i candidati in modo virtuale è ben consolidata da noi si stenta ancora a fidarsi pienamente del web e si oscilla tra entusiasmi e perplessità» spiega alessio tanganelli country manager italia del crf institute organizzazione internazionale di certificazione che ogni anno stila una classifica delle 32 migliori aziende nella gestione delle risorse umane e nella ricerca dei talenti «quest anno prosegue tanganelli abbiamo deciso di concentrarci sull utilizzo dei social media come strategia di recruiting ne abbiamo discusso ieri a roma durante la prima giornata di studio organizzata all università luiss e continueremo a parlarne domani all università statale di milano con una serie di interlocutori accademici e aziendali fra cui tra gli altri i responsabili delle risorse umane di accenture starwood bnl e birra peroni la realtà è che in italia solo il 40 delle aziende utilizza questi strumenti nella ricerca dei talenti» la conferma giunge anche da un recente studio commissionato dall università bocconi di milano secondo cui nonostante i social media siano importanti per il 72 delle realtà produttive italiane del campione intervistato solo il 22 ha avviato un azione decisa sui vari canali e solo l 8 possiede una fanpage sul network più famoso cioè facebook «le difficoltà puntualizza tanganelli non riguardano solamente le attività di ricerca e selezione dei candidati ma anche le strategie di engagement il coinvolgimento dei collaboratori sul posto di lavoro la comunicazione interna e il team building l utilizzo dei social network è ormai diventato una vera e propria linea di business e per questo servono figure di riferimento specializzate come i social media manager capaci di comunicare con codici linguistici e tempistiche precise» sul lato dell offerta lavorativa la sfida è riuscire a intercettare velocemente una domanda che cambia di continuo assumendo continuamente forme inedite l utilizzo di facebook di twitter o di youtube sta infatti modificando le modalità con le quali gli italiani cercano lavoro secondo un indagine condotta all inizio dell estate da kelly service società specializzata nella gestione delle risorse umane un lavoratore su tre il 33 utilizza ormai i social network per cercare nuove opportunità professionali mentre i settori più ricettivi di questa nuova tendenza sono l information technology l hospitality e il travel-leasure linkedin con ormai 1,7 milioni di iscritti in italia rappresenta il canale web più utilizzato per la ricerca del posto di lavoro soprattutto dalla generazione x quella per intenderci un po più matura della generazione y dai 30 ai 47 anni mentre i più giovani tendono a preferire l informalità di facebook e l estrema sinteticità di twitter «la sensibilità delle aziende su questi temi sottolinea sabrina mossenta partnerships manager per l europa del sud di viadeo è visibilmente aumentata negli ultimi anni ormai le piattaforme sociali sono a tutti gli effetti un arma importante a disposizione quotidianamente dei responsabili delle risorse umane» ancora marginale invece la consapevolezza che l utilizzo di tali strumenti possano rappresentare fattori strategici anche nelle politiche di employer brandig «da questo punto di vista conclude mossenta è
[close]
p. 15
necessario che i vertici capiscano che il brand che viene veicolato sul web aiuta a incentivare la motivazione dei propri collaboratori e ad aumentare la credibilità dei propri prodotti su un mercato che ogni giorno che passa si fa più globale» i numeri 32 i vincitori sono 32 le aziende che quest anno il crf institute premierà nelle due giornate di roma e di milano per la gestione delle risorse umane 40 i social media aziendali in italia meno della metà delle aziende analizzate dal crf institute utilizza un social network per fare recruiting 8 i fan di facebook secondo l università bocconi di milano solo l 8 delle imprese italiane possiede una fanpage su facebook 33 il lavoro cercato sul web in base a un indagine di kelly service un terzo di chi cerca lavora utilizza piattaforme di social networking come linkedin © copyright il sole 24 ore
[close]