Boxmarche aprile 2017

 

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La scuola che vorrei

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Periodico bimestrale di Box Marche S.p.A. via S. Vincenzo, 67 - 60013 Corinaldo (AN) www.boxmarche.it - info@boxmarche.it tel. 071 797891 - fax 071 7978950 Aut. del Tribunale di Ancona n. 11 del 24.03.2005 Periodico bimestrale Direttore Responsabile: Eros Gregorini Sede: via San Vincenzo, 67 - 60013 Corinaldo (AN) Hanno collaborato a questo numero: Cristiano Boggi, Giuliano De Minicis, Tonino Dominici, Nazzareno Petrini. Progetto grafico dmpconcept Stampa Flamini srl Osimo (AN) 55 Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano ma la sofferenza tocca il limite e cosi cancella tutto e rinasce un fiore sopra un fatto brutto ‘Vita’ Dalla, Lavezzi, Mogol ReανάσeVτιςsκiαutί ηarζωrή (eAnzasitoasinkaei e zoe) Pronti alla rinascita della scuola di Pieve Torina Partito con grande entusiasmo nel novembre scorso il progetto “Succisa Virescit”- una Scuola per Pieve Torina, finalizzato alla raccolta fondi per la ricostruzione della scuola del Comune duramente colpito dal terremoto, ha in questi giorni, compiuto i primi passi significativi: l’abbattimento del vecchio edificio e l’inizio della costruzione del primo lotto di progetto. Il prossimo Settembre, i bambini della scuola elementare e medie potranno finalmente ritornare a studiare in una nuova scuola, bella e sicura. Dopo i mesi della paura e delle sofferenze, questo sarà un piccolo contributo per ritrovare quella normalità e quella serenità di vita cui hanno diritto. Ci sentiamo di condividere appieno il pensiero del Sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, quando afferma che la ricostruzione di una scuola rappresenta anche l’inizio di un percorso di ricrescita di tutta una comunità, le basi da cui ripartire per realizzare il “sogno” di una vita migliore, per ridare speranza, fiducia e dignità alle Persone del territorio. Tutto ciò sarà possibile grazie alla buona volontà di tante persone, enti e associazioni che abbiamo voluto citare in calce a questo numero di Next. Un ringraziamento a queste “Nobili Genti” che hanno creduto a due parole che rappresentano i valori fondamentali della bellezza dell’animo umano: Amore e Dare. “Quando l’amore chiama, seguitelo”- dice il Poeta, poiché l’Amore è un sentimento irrazionale che viene dal cuore e fa conoscere i segreti del nostro profondo essere e con questa conoscenza e consapevolezza, ci fa diventare frammenti del “cuore della Vita”. È da un atto d’Amore che si genera Resurrezione e Vita. Questa raccolta fondi, che ancora continua, ha visto coinvolte molte persone che hanno contribuito alla causa donando non solo qualcosa dei loro beni, ma molto di più. Ognuno ha dato un po’ di se stesso, cioè vicinanza, condivisione, appoggio, passione, entusiasmo. Abbiamo apprezzato quelli che hanno poco e danno tutto, sono coloro che credono nella Vita e nella sua generosità e il loro cuore sarà sempre ricco e gonfio di cose buone. Nei mesi scorsi ci siamo incontrati con molta gente per illustrare e chiedere un contributo per la realizzazione di quest’opera. In tutti abbiamo notato e apprezzato la gioia del donare nel loro cuore, perché quella gioia è la loro ricompensa. Guardiamo avanti, quindi, con rinnovata fiducia e speranza di vedere il sogno della Gente di Pieve Torina, che è anche il nostro, diventare realtà. Viviamo così la nostra Pasqua, “il Passaggio dentro il conflitto” e facciamo in modo che finisca il pianto e l’angoscia del male imprevedibile, che cessi la paura di soffrire da soli. È il nostro augurio sincero per gli Amici di Pieve Torina. Buona Pasqua di Resurrezione e Vita. Tonino Dominici APRILE2017

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Lcil oatnebtrerrloelemzzoato Intervista all’Arch. Nazzareno Petrini, progettista della nuova scuola di Pieve Torina di Cristiano Boggi Come ha conosciuto il progetto Succisa Virescit e perché ha deciso di dare il suo importante contributo? In verità, già poche settimane dopo il terribile sisma che ha colpito il centro Italia e la nostra regione in particolare sono stato contattato da un gruppo di persone, cui mi lega un rapporto di stima e di reciproco apprezzamento, per propormi di collaborare a questa grande iniziativa di solidarietà. Si tratta d’imprenditori cui in passato ho collaborato in modo proficuo e di cui conosco la serietà. Così quando mi hanno raccontato che volevano farsi promotori del progetto di ricostruzione della scuola di Pieve Torina, pur conscio delle difficoltà che avremmo incontrato, mi sono lasciato contagiare dal loro ottimismo. La vera sfida che mi è stata proposta era quella di redigere un progetto per la realizzazione di un immobile definitivo, sostenibile per l’ambiente, sicuro, ma che fosse prima di tutto bello! Perché l’estetica ha un valore educativo e far crescere dei ragazzi in un ambiente piacevole, oltre che funzionale è l’obiettivo che ci siamo dati. Per di più mi è stata posta come condizione che l’edificio fosse pronto per la ripresa delle attività scolastiche, a settembre. Una missione quasi impossibile. Quali sono stati i criteri che hanno ispirato il progetto? Insieme agli altri professionisti che hanno collaborato al progetto ci siamo trovati di fronte a delle esigenze vincolanti. Prima tra tutte il poco tempo a disposizione per la costruzione della scuola. Così la scelta è caduta su materiali e tecnologie sicure ma di rapida lavorazione, come legno e acciaio. Però, ancor prima che sulle metodologie e soluzioni costruttive ci siamo concentrati sul valore della ricostruzione. ... u segue Da necessità a occasione Il terremoto ha privato la comunità dei suoi spazi didattici ed educativi, di luoghi di riferimento per la vita dei singoli e della comunità, ma, come spesso accade davanti a circostanze negative e difficili, il terremoto ha fatto anche riemergere l’attaccamento ai territori ed ha rimesso in gioco la voglia di impegnarsi, di costruire, di migliorarsi e di affermare la bellezza dei propri luoghi di vita. Non si tratta dunque semplicemente di reperire spazi adeguati in termini dimensionali ed organizzativi, funzionalmente utili alla ripresa delle attività didattiche, ma di ricostruire luoghi educativi belli, curati e “attrattivi” per gli studenti e la comunità locale, nella convinzione che la qualità degli spazi in cui si vive e la loro “architettura” svolgano un importante ruolo educativo. La necessità di ricostruire gli edifici scolastici danneggiati dal sisma diventa quindi occasione di sviluppo e segno della rinascita del paese. La scuola come Civic Center La scelta dell’area nella quale far sorgere la nuova scuola traduce nei fatti la volontà che questo nuovo edificio sia un punto di riferimento per l’intera comunità: il lotto, precedentemente occupato dalla scuola primaria, si trova infatti in posizione centrale e baricentrica rispetto al nucleo abitato ed è collegato al parco comunale, che diviene allo stesso tempo giardino di pertinenza della scuola e spazio verde per la comunità. Anche gli spazi della scuola sono stati organizzati in modo da essere a disposizione della comunità locale in orario extrascolastico: ingressi diversificati per le varie attività e spazi flessibili di diversa dimensione consentono di ospitare piccoli corsi, attività culturali, sportive e ricreative o assemblee, rispondendo alle esigenze di una molteplicità di fruitori diversi. La palestra, in particolare, è dotata di un ingresso indipendente che ne consente l’uso anche in orario extrascolastico sia per attività sportive sia per attività aggregative che coinvolgano la cittadinanza (Civic Center). #scuoleinnovative La sfida che ci troviamo ad affrontare è quella di realizzare una scuola che risponda alle reali esigenze di rapidità di realizzazione, contenimento dei costi, sicurezza, facilità di gestione e manutenzione, ma che non rinunci ad essere bella e innovativa, che guardi al futuro, alle nuove esigenze didattiche e pedagogiche, evidenziate nel recente dibattito sulle “scuole innovative” stimolato dal MIUR in collaborazione con INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa). Il progetto, pur rispettando la normativa in vigore in materia di edilizia scolastica, tenta di superare la rigidità dell’impianto basato sul DM 18.12.75 e di tenere conto delle Linee guida MIUR del 2013, prevedendo, accanto alle aule didattiche vere e proprie, spazi flessibili e aggregabili tra loro, nei quali svolgere le attività integrative e parascolastiche, le attività di interciclo (primaria) e specialistiche (secondaria di primo grado) come definite dal DM 18.12.75, in modo non rigido e di volta in volta adattabile alle esigenze di una didattica “in divenire”. Allo stesso modo, anche gli spazi distributivi diventano spazi di relazione, luoghi “informali” di sosta e di apprendimento o occasioni per piccole assemblee e spettacoli come nel caso della scala/auditorium collegata all’atrio della scuola secondaria di primo grado. Rpei-rparir-tcioamstor Il prog piano terra planivolumetrico La realizzazione di una scuola che sia bella, dotata di s innovativa in termini di concezione degli spazi, in linea co profilo dei consumi energetici, adeguata alle nuove norm ambientale ed acustico e sostenibile in termini di costi di attraverso un approccio multidisciplinare che tenga cont consideri l’edificio come un “organismo” in relazione co persone che lo utilizzeranno, che dovranno trovare in qu Lo Studio Petrini Solustri & Partners ha donato Arch. Nazzareno Petrini, Ing. Raffaele Solustr Arch. Elisa Badiali, Ing. Elisa Rossini, Ing. Marco Silv

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APRILE2017 rudiarlelalasccuitotlàa getto Sicurezza La regolarità della maglia strutturale garantisce una risposta omogenea delle strutture alle sollecitazioni sismiche. Inoltre, la scelta del sistema costruttivo di tipo leggero consente una riduzione delle stesse sollecitazioni a carico della struttura, assicurando all’edificio una elevata sicurezza sismica. La tecnologia costruttiva è del tipo “a secco”, costituita da elementi prefabbricati e assemblati, che consente nell’immediato rapidità di realizzazione ed in futuro la possibilità di modificare parti dell’edificio non più adeguate alle esigenze, con notevole risparmio di tempo e di costi. La struttura è progettata secondo la disciplina delle Norme Tecniche per le costruzioni per gli edifici strategici di classe d’uso IV. Sono adottate tutte le misure necessarie a garantire l’abbattimento delle barriere architettoniche ed una completa accessibilità degli spazi. L’edificio è privo di angoli “ciechi” al fine di facilitare la supervisione e di stimolare comportamenti corretti anche nei confronti di eventuali utenti deboli. Benessere e sostenibilità energetico-ambientale Gli ambienti godono di un rapporto diretto con l’esterno, con notevoli vantaggi in termini di benessere psichico e fisico, salubrità dell’aria e illuminazione; parte della copertura piana sarà realizzata con tetto giardino, che completa la dotazione di spazi esterni sistemati a verde, contribuisce a migliorare l’inerzia termica dell’involucro ed a ridurre i livelli di CO2 nell’aria. Gli ambienti didattici sono rivolti prevalentemente a est e a sud per beneficiare delle migliori condizioni di luce naturale e saranno dotati di sistemi di schermatura posti all’esterno in grado di ridurre l’irraggiamento solare diretto e il surriscaldamento estivo. All’interno degli ambienti saranno utilizzati materiali il più possibile naturali ed ecologici (zero VOC e zero petrolchimici) e si presterà particolare attenzione allo studio dei colori, degli arredi in grado di rispondere alle nuove esigenze di flessibilità, ed alla progettazione di una segnaletica dedicata, dalla grafica chiara e accattivante, che consenta a studenti, genitori e visitatori di orientarsi facilmente. Il progetto tiene conto dei “Criteri Ambientali Minimi” (CAM) come aggiornati dal DM 11/01/2017. In particolare, il progetto garantisce un indice di prestazione energetica globale in classe A3. Costi e ciclo di vita La conformazione planimetrica compatta consente di massimizzare il rapporto spazio utile/ costo di costruzione, di ridurre la lunghezza dei percorsi distributivi e di massimizzare l’efficienza energetica dell’involucro (ridotta superficie disperdente a parità di volume), con conseguente risparmio di costi. Inoltre, l’utilizzo di sistemi e componenti prefabbricati può contribuire nell’immediato alla riduzione dei costi di costruzione, oltre che velocizzare i tempi di realizzazione. Al fine di contenere i costi estesi all’intero ciclo di vita del fabbricato, il progetto privilegia materiali e sistemi durevoli (in grado di conservare le proprie caratteristiche fisiche e prestazionali inalterate nel tempo), caratterizzati da bassa manutenzione e da un elevato rapporto prestazione/costo. ... u Per capirci vorrei far l’esempio di Val di Noto, completamente distrutta dal terremoto del 1693 e ricostruita dando vita a una particolare declinazione del barocco unica nel suo genere. In quel caso si sperimentò una cultura progettuale avanzata e si trattò di un punto di svolta per la riconfigurazione dello spazio urbano e la modernizzazione dell’architettura. Pieve Torina, come gli altri comuni montani della zona, è a rischio di abbandono e spopolamento. Per questo la progettazione di un edificio così legato al futuro della comunità non può prescindere da un processo di rinnovamento “partecipato” dalla popolazione. Certo dovevamo pensare a qualcosa di bello ma che fosse sostenibile in termini di tempo e di risorse, quindi la scelta di legno e acciaio e di altri materiali è occorsa per mitigare le problematiche che di solito hanno queste situazioni, anche in termini di normative. Quindi ci par di capire che la miglior soluzione contro il terremoto è la bellezza? Capisco l’esigenza tutta giornalistica di sintetizzare i concetti in slogan, però il principio è più ampio. Ribadisco che la bellezza ha un valore educativo e formativo e questo vale in qualunque contesto. Quello che vorrei far passare è che, nello specifico, oltre a pensare a spazi funzionali e inclusivi l’attenzione nel progettare una scuola va posta anche sulla qualità del manufatto e degli arredi. Una sedia non deve essere necessariamente un oggetto d’uso quotidiano, può essere anche un pezzo di design e non necessariamente avere un costo proibitivo. prospetti primo piano spazi adeguati in termini dimensionali ed organizzativi, on le più recenti ricerche pedagogiche, efficiente sotto il mative sismiche, gradevole dal punto di vista del comfort i costruzione e gestione, è un obiettivo perseguibile solo to dei diversi aspetti già nelle prime fasi progettuali e che on l’ambiente, con il contesto costruito esistente e con le uesto luogo un ambiente “a misura” delle loro esigenze. il progetto della nuova Scuola per Pieve Torina ri, Ing. Simona Cerolini, Arch. Anna Serretti, vi, Ing. Marco Piersimoni, Geom. Patrick Perticaroli

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forNext Per suggerimenti, idee, interventi scrivere a: m.bischi@boxmarche.it Informativa breve ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003. Per inviarVi Next la BoxMarche, dispone del vostro nome, indirizzo, eventuale ruolo aziendale. I Vostri dati sono trattati con procedure idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza. L’invio rivista avviene tramite FLAMINI TIPO-LITO di Ancona. Nel caso in cui non vogliate più ricevere la rivista siete pregati di comunicarlo alla Box Marche S.p.A. L’informativa completa si trova sul sito www.boxmarche.it o rivolgendosi alla Box Marche S.p.A e-mail:info@boxmarche.it, tel.071797891. NOI‘PSAURCTECCIISPAIAMVOIRILEPSRCOIGTE’TTO UNA SCUOLA PER I RAGAZZI DI PIEVE TORINA Al progetto ‘SUCCISA VIRESfCaIcT.cUiNaAmSCoUOinLAsiPeEmR I eRAGAZZI DI PIEVE TORINA’ la nuova scuola primhaanrinaoegsieàcgoenndearroiasadmi penritme ocognrtardibouditioP-iael v28emTaorzroin2a01c7 olpita dal terremoto, una casa sicura per i ragazzi cAh. Dee vRoobgerltiisoFinglioS.pt.oa.rlnAacardeemay Sc.r.rl.escere e studiare nel loro paese. Pozzo Artigiana della Polenta lFuAstsesloleciSarzliAolnlbAeasnRsoopascdtiAriaeaoziscrEoomnsndeeoPrCgroceeemninntaziroaozaCdliaziorASloiounotlSiodetotanrpraCipesiapteànoeirnMtli atcASrriclmoinhogeonhndSieuSttidrtrliSllAiAobnAstnlosuoiontdciootianaziileirollAeanivereMiosItatgCaàssolaiiammzMnouiaonalIannlArdeeucndstlehtiirobCieeaSeGsarStsreaadluflleiiecoMdhnaeaerOecfdeaCilnlvoaSorulTtuaoritsteteasacrdelnliliicA:h&rechCG.. IBFAadSiPalli Associazione Elisa l Balducci Barbara l Banca di Credito Coop. di Corinaldo l B+B International Srl l Box Marche S.pC.a..Fl. 9Bo0rr0on2i9G1i0ov4an4n5i Marco l Bottini Elisa l Brondo Luigina l Campus Giovanni Corrado l Carafoli Domizia l Carni Societa Coop. Agricola l Cartularia S.p.a. l IngC. CaeuroslianileSi:mUonNa Al CiSceCroUni FOabLioAl CPircEolRo AP.cI.lE.i. VMaEdoTnnOa RdeIl NPiaAno l Club Scherma Montignano Marzocca Senigallia l Coccioni Luisa e Coccioni Luigi l Coppari Srl l Cosmografica Albertini Spa lIBCoAstNan:tIinTo3M6aLria0S3er3en5a9l0Di1B6e0rar0din1o0M0a0rio0e0D0i M7a6rco16Fr4anca l Di Ciuccio Giuseppe l Di Pietrantonio Antonella l Dominici Nicola l Dominici Raffaela l Dominici Tonino l Dmpconcept l Elisei Armando e Serenellini Mercedes l Exena Srl l Events Srl l Ferrario Laura l Fisio 2.0 Srl l Gabbarrini Giuliano e Belardinelli Robert l Gabriele Gr Ber-Hrsting l Gold e Silver S.r.l. l Herr Tittarelli l Ilf Dubai l Iom Jesi e Vallesina Onlus l Iron Max Sas di Alberto Trevisan l La Litografica di Filippo Fornaroli l Lombardi Martino l Luciani Luciana e Crescentini Angelo l Mariani Massimo l Massera Edoardo l Mayr Melnhof Italia Srl l Milan Teresa l Minelli Anna Maria e Gregorini Eros l Minelli Tiziana l Mito Srl l Morico Annunziata l Nardo Marco l Ombrosi Stefano e Sbergamini Tiziana l Ondulati Santerno S.p.a. l Palladio Group Spa l Paolinelli Claudio l Paradisi Srl l Geom. Perticaroli Patrick l Arch. Petrini Nazzareno l Ing. Piersimoni Marco l Pubblica Assistenza Mejlogu l Regni Rossella l Rocchetti Giovanni l Ing. Rossini Elisa l Rotary Club La Spezia l Rotary Club Tolone l Sabbatini Maria Luisa l Saccinto Michele l Saccinto Nicola l Savino Rosa l Arch. Serretti Anna l Sige Spa l Ing. Silvi Marco l Sititalia S.p.a. l Ing. Solustri Raffaele l Somipress Srl l Soncini Angelo l Storchi Fabio l Tecnocarta Sas di Tedeschi l Tesei Alessandra l Tesei Giovanni l Tittarelli Marcello, Moayed Baharlou Tab l Torino Rodriguez Ernesto l Tl Sas di Bruni Luisa Mirella e Pieroni l Vis Industrie Alimentari Spa l Zanardi Anna e Pontarollo Matteo l Zannini Spa NOI‘PSAURCTECCIISPAIAMVOIRILEPSRCOIGTE’TTO UNA SCUOLA PER I RAGAZZI DI PIEVE TORINA facciamo insieme la nuova scuola primaria e secondaria di primo grado di Pieve Torina colpita dal terremoto, una casa sicura per i ragazzi che vogliono tornare a crescere e studiare nel loro paese. per donazioni e contributi erogazione liberale a favore di: Associazione Centro di Solidarietà Marche Sud Onlus C.F. 9002910445 Causale: UNA SCUOLA PER PIEVE TORINA IBAN: IT36L0335901600100000076164 Grazie a Boxmarche gli stucchi del Brandani torneranno agli antichi splendori Saranno presto restaurati i soffitti di Palazzetto Baviera decorati dal noto scultore di scuola manierista È un legame forte quello che radica BoxMarche al proprio territorio e alla propria comunità. Per questo, dopo aver contribuito qualche anno fa al restauro della Pala del Perugino, l’azienda guidata da Tonino Dominici torna ad essere in prima linea a favore di uno dei luoghi simbolo della città di Senigallia. Palazzetto Baviera, che sarà riaperto al pubblico nel prossimo mese di maggio, potrà di nuovo far sfoggio dei suoi meravigliosi soffitti a stucco realizzati da Federico Brandani sul finire del XVI secolo grazie al restauro che sarà interamente finanziato dalla BoxMarche. Il progetto, che usufruirà del meccanismo dell’Art Bonus concesso dal governo per promuovere la tutela del patrimonio artistico nazionale, è stato presentato alla stampa alla presenza del Sindaco Mangialardi, del Soprintendente all’Archeologia, alle Belle arti e al Paesaggio delle Marche, Carlo Birrozzi e della Segretaria regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Giorgia Muratori. L’intervento di restauro degli affreschi raffiguranti le storie del’Antico Testamento e le Fatiche di Ercole sarà eseguito dalla Alchemy di Fermo. La ditta, i cui operatori si sono formati all’Opificio delle Pietre dure di Firenze, è già intervenuta nel duomo di Massa Marittima, al Museo del Bargello a Firenze e nel corridoio vasariano degli Uffizi. Nelle Marche, ha lavorato a Fermo nel restauro di Palazzo Falconi e nei portali di San Zenone e San Pietro, e a Recanati nel portale duecentesco della chiesa di Santa Maria di Castelnuovo. dsdiioBaLloPiapuxdAgametaesarenurrtqcnigeuehutuentairacàia

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