Il Girasole On-Line - Aprile 2017

 

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Il Girasole On-Line - Aprile 2017

Popular Pages


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ISSN 2448-1254 Bollettino Informativo e Culturale on-line della Scuola Italiana “Eugenio Montale” N° 10 – Aprile 2017 conÁtifnreicnatse:eummnós Montale 35 anos Ainda nesta edição: Carta do Embaixador da Itália em Angola, Claudio Miscia, ex aluno da Montale

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Sumário Editorial...................................................................................... 2 Palavra da escola – Palavra das diretoras............................…… 4 Parêntesis – Mensagem do Embaixador .................................. 6 Parêntesis – Grazie Prof. Pollastri!.....………............................... 7 Parêntesis – Eugenio Montale - 35 anni fa................................ 10 Acontece – Do início / A escolha do tema 2017........................ 12 Acontece – Parlamento Jovem.................................................. 14 Acontece – Aprendendo a cuidar da “coisa pública”................. 16 Da sala de aula – Integração Pais e Escola................................ 18 Pedagogicamente Falando – Extra-extra.................................. 20 Nossa gente – Cleide Pereira..................................................... 23 Você sabia que – Curiosidades sobre a África........................... 24 Parêntesis – Una visita al Liceo Italiano di San Paolo............... 26 Parêntesis – Una visita per farci riflettere ............................... 28 Entrevista – Testemonianza su Adriana Affortunati.................. 30 De onde viemos – Ricordi della bella Toscana.......................... 32 De onde viemos – Napoli, una città ammirevole...................... 34 De onde viemos – Opinião de um goiano……............................ 36 Meninos de Ouro – Lezioni da una piccola grande scuola........ 37 Meninos de Ouro – Oltre ogni nostra comprensione............... 38 Meninos de Ouro – Poter studiare in una città meravigliosa... 40 Parêntesis – Studiare in Italia.................................................... 42 Mural dos pais – Formando pessoas boas!............................... 44 Mural dos pais – Ouvir e seguir a felicidade de nossos filhos.. 46 Poesia......................................................................................... 48 A última palavra – Il segreto di ogni uomo…........……………..….. 50 Bollettino informativo e culturale On-line della Scuola Italiana “Eugenio Montale” N. 10 – Aprile 2017 ISSN 2448-1254 Direzione: Victor Vallerini Revisione dell’italiano: Victor Vallerini Revisione del portoghese: Fabiana Infante Composizione grafica: Fabiana Infante Contatti: victor@montale.com.br / fabiana.infante@montale.com.br Websites: www.girasoleonline.com.br / www.montale.com.br IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 2 Editorial di Victor Vallerini Un nuovo anno, speranza rinnovata! Cari Lettori, Ben ritrovati! Rieccoci di nuovo insieme per affrontare un nuovo anno scolastico. Quest’anno la nostra scuola ha scelto il tema Áfricas / Afriche come argomento interdisciplinare da trattare durante il percorso scolastico nelle singole materie. In questo numero riportiamo alcuni articoli che vi chiariranno i motivi della suddetta scelta. In questa edizione avrete l’onore di leggere un articolo dell’Ambasciatore di Luanda (Angola), dott. Claudio Miscia, ex alunno della Montale. Altresì, ci teniamo a fare un omaggio al Professor Edoardo Pollastri, deceduto recentemente, riportando alcune frasi tratte dall’ultima intervista rilasciata alla nostra rivista. Un saluto speciale va a tutte le famiglie e agli alunni che hanno iniziato, con la Montale, il loro percorso educativo. Benvenuti!

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Un nuovo anno è sempre un nuovo inizio! La speranza si rinnova e le energie si ricaricano. Ma, ci siamo mai domandati su quali possano essere gli aspetti positivi del ritorno a scuola dopo le vacanze? Vediamo di elencarne alcuni: 1. Rivedere gli amici! La cosa più bella è quella di poter riabbracciare i nostri compagni di classe, rivedere gli amici più cari con cui poi spesso si esce anche al di fuori dell’ambiente scolastico. 2. Fare shopping! Ogni anno, quando ricomincia la scuola, è inevitabile rimpinguare l’occorrente: un nuovo diario, quaderni, matite. Andare a fare shopping con i nostri cari e scegliere tutto il necessario forse non è così divertente quanto un viaggio all’estero con la famiglia, ma ci va vicino! 3. La materia preferita! A scuola c’è sempre una materia (o un’attività) preferita: può essere questo un motivo di gioia, poter riprenderla regolarmente, dopo che magari abbiamo avuto modo di approfondirla durante le vacanze. 4. I primi giorni! I primi giorni di scuola sono sempre un po’ eccitanti: raramente si entra subito nel vivo, ma spesso c’è tutta una serie di novità piacevoli, a partire da… •Nuovi compagni! Conoscere nuovi amici non è qualcosa che succede solo in vacanza: anche a scuola con il nuovo anno è possibile che arrivino nuovi compagni, e chissà magari tra loro ci sarà qualcuno che potrà diventare l’amico/a del cuore. •Il ricordo delle vacanze! Peraltro è bellissimo raccontare le vacanze agli amici, consegnare eventuali souvenir e mostrare foto e ricordi di viaggio. •Attività extrascolastiche! Nel periodo del rientro, non riprende solo la scuola ma anche quelle attività che spesso rispecchiano le nostre passioni: uno sport, un hobby, il cinema nei weekend… •Il prof. preferito! Per ultimo, ma non ultimo, LUI/LEI, l’educatore preferito, quello che è come un secondo papà, una seconda mamma, o perlomeno un punto di riferimento importante. Le vacanze sono belle, ma ci si sentiva quasi spaesati senza la sua presenza costante durante la settimana! Tornare a scuola può essere faticoso in alcuni aspetti, ma di sicuro sono molte le opportunità che si aprono o si riaprono ogni anno. Accogliere il nuovo inizio con coraggio e speranza, con entusiasmo ed intelligenza, tutto questo ci porterà a cogliere i frutti di una crescita costante. Buona lettura a tutti! Buon anno scolastico a tutti! IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 3

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CPoalpaavrdaodma Eusncdoola Palavra da Este texto, que escrevemos de forma compartilhada, espelha um pouco do que pensamos e de como trabalhamos todos os dias em nossa escola. O texto foi lido para todos os presentes na cerimônia de abertura do ano letivo 2017, em 26 de janeiro. Vamos pensar um pouco sobre a escola e sobre o desafio de fazer escola: Nosso querido presidente e nosso colega Diretor administrativo sempre pedem para que fiquemos atentas aos números. Entendemos perfeitamente a preocupação deles, afinal é com esta atenção que garantimos uma gestão saudável dos recursos da escola. Então vamos começar pelos números: Começamos pelo número 250. O ano letivo de 2017 se inicia com 250 sonhos, 250 ideias, 250 histórias, 250 desejos. 250 possibilidades. 250 responsabilidades. 250 alunos, meninos e meninas. Somasse a este número 170 expectativas, 170 anseios, 170 escolhas, 170 confianças. 170 famílias que decidiram fazer desta escola a extensão de seus lares. 170 famílias que decidiram permitir que nestes espaços seus filhos convivam, aprendam e cresçam. Somasse também a este número o 70. 70 compromissos, 70 competências, 70 percursos formativos, 70 mestres e educadores que também escolheram esta escola como espaço de atuação profissional e fazem da educação um princípio de vida. Estes são os números que vão se encontrar aqui, cotidianamente para viver e fazer a escola e da escola uma verdadeira comunidade de aprendizagem. Poderíamos ir além, citar mais números de tantas outras mentes que, mesmo não estando cotidianamente aqui, vivem a escola e procuram contribuir com todas as possibilidades. Referimo- nos aos beneméritos, ao consulado, empresas parceiras... Enfim, formamos um grande número de compromisso e atuação. È un grande numero sì! Se contiamo tutte le persone, tra insegnanti, alunni, genitori, funzionari, benemeriti, Consolato, entità ecc. ecc., siamo un numero davvero grande!! Siamo un grande equipaggio. All’inizio dell’anno, durante le nostre riunioni di pianificazione, in una dinamica in cui ognuno di noi doveva scegliere una parola particolarmente significativa, ci è venuta in mente la parola tripulação, equipaggio!!! Personalmente la trovo una parola eufonica, mi piace proprio il suono! Ma poi ci siamo chieste perché questa parola ci incantava? Perché tripulação, equipaggio, ci da l’idea di unione, di un insieme di persone, con sogni e desideri diversi, che IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 4

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das diretoras Cerimônia de abertura do ano letivo As diretoras, Paola e Silvia, durante a inauguração do novo ano letivo Os alunos presentes à cerimônia de abertura Paola Capraro, dirigente scolastica italiana e Silvia Adrião, diretora brasileira lavorano per lo stesso obiettivo! Che condividono, ansie, incertezze, sogni, desideri, speranze momenti di calma, di burrasca, di entusiasmo e di demoralizzazione ma che navigano nella stessa direzione. Vediamo la scuola come una grande barca che naviga nel grande mare del sapere e della conoscenza alla scoperta del mondo. Che naviga nei diversi mari, tra i diversi paesi, in un lungo viaggio di scoperta, approdando a nuovi continenti, mondi e culture che ci arricchiscono. Ogni porto a cui approdiamo, ogni continente, ogni popolo ci da sempre qualcosa in più, che ci cambia, che ci rende più forti, perché non c’è niente che ci rende più forti e liberi che il sapere e la conoscenza. E noi, tutti insieme, perché come diceva Paulo Freire: “nessuno educa nessuno e nessuno si educa da solo”, abbiamo bisogno uno dell’altro e impariamo con l’altro e come grande equipaggio di questa nave, anche quest’anno andremo avanti, tutti insieme, nei momenti di mare calmo e momenti di tempesta sempre cercando la linea lontana dell’orizzonte. Anche quest’anno cercando di raggiungere quella linea dell’orizzonte che si allontana ogni volta che ci sembra di raggiungerla, faremo insieme scoperte, conquiste e realizzazioni. Un buon anno a tutti noi!!! IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 5

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Mensagem do Embaixador,CopPaadrêonmteusinsdo Antonio Bernardini Mensagem do Embaixador, Antonio Bernardini, lida pelo Consul Geral da Itália, Michele Pala, em ocasião da abertura do ano letivo 2017. Antonio Bernardini, Embaixador da Itália no Brasil IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 6

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CopPaadrêonmteusins do Grazie prof. Pollastri!* A cura di Victor Vallerini *Edoardo Pollastri, ex Senatore della Repubblica Italiana (dal 2006 al 2008), è stato libero docente di Economia in Italia, con titolo valido in Brasile, e Presidente del Comitato Gestore della Montale (dal 1996 al 2002). Ha attuato per molti anni come Presidente della Câmara ÍtaloBrasileira de Comércio, Indústria e Agricultura. Sposato con la Prof.ssa Rossana Pollastri, ex docente e Preside della Scuola Media della Montale, deceduto il 21/01/2017. Dalla rivista Il Girasole on-line nº8, 2016. Edoardo Pollastri, quando era Presidente dell’ITALCAM di San Paolo, nel suo ufficio 1. Potrebbe condividere con noi qualche bel ricordo della sua permanenza come Presidente alla Montale? Un bellissimo ricordo è la visita del Presidente Ciampi in Brasile, occasione nella quale la moglie del Presidente fece una visita ufficiale alla Montale. Abbiamo accolto la signora con tutti gli onori: tutti gli studenti schierati, canto degli inni italiano e brasiliano, discorso degli studenti e dei dirigenti della scuola, consegna dei fiori. La moglie di Ciampi rimase estremamente impressionata ed oltre a complimentarsi con me, quale presidente della scuola, mi disse: "che peccato che non hanno previsto la visita qui di mio marito, sarebbe stata una visita più interessante di altre programmate!” 2. Qual è, secondo Lei, il maggior contributo che la Montale ha offerto, ed ancora oggi offre, alla città di San Paolo? Un insegnamento che non è solo un modello di didattica ma anche di formazione civica ed è forse l'unica che ha una formazione umanistica così importante e che, allo stesso tempo, è molto carente, da molti anni, nelle scuole brasiliane. 3. Qual è stata la sua maggior sfida da Presidente del Comitato? Sicuramente il completamento dell'edificio, specialmente la parte frontale, e sono molto orgoglioso di aver convinto il Gr.Uff. LUIGI PAPAIZ, al quale va il riconoscimento generale per la sua straordinaria generosità, a finanziare tutta l'opera. IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 7

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4. Come valuta attualmente la presenza italiana in Brasile? La presenza italiana in Brasile e in San Paolo, in particolare, è immanente, nessuna collettività ha dato al Paese un tale straordinario contributo. In tutti campi e settori la presenza italiana è facilmente riconoscibile, dall'architettura alla giurisprudenza, dalla medicina e dall'arte in genere alla gastronomia, dall'artigianato alla grande industria, dalla moda allo sport, senza dimenticare la politica dove oltre un terzo dei politici sono di origine italiana. Ancora oggi non dimentichiamo che mille e più, tra grandi e medie imprese, sono di capitale italiano, ovviamente senza considerare che le imprese iscritte alla FIESP e alla CIESP sono, per il 50 per cento, di origine italiana. 5. Quali sono, secondo Lei, le sfide che l’educazione dovrà affrontare da qui in avanti e che cosa significa, oggigiorno, educare? Ho letto alcuni anni fa un’affermazione interessante che cito “l'unica certezza che abbiamo oggi è la certezza che tutto cambierà” e ciò vale anche per la scuola ma, quello che non deve perdersi sono le buone radici di formazione etica e umanistica, anche se l'informatica farà da padrone nel prossimo futuro, ma appunto la capacità sarà quella di utilizzare la stessa come strumento per aumentare lo scibile umano. “La Montale è un modello di didattica ma anche di formazione civica ed è forse l'unica scuola a San Paolo che ha una formazione umanistica così importante”. Discorso del Sig. Edoardo Pollastri durante uno spettacolo teatrale della Scuola Primaria IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 8

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Caro Prof. Edoardo, la ricorderemo sempre con grande affetto e stima. La Sua Scuola IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 9

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CopPaadrêonmteusins do Eugenio Montal di Claudi 35 anni fa la mia famiglia si trasferì in Brasile. Siccome a San Paolo, dove lavorava mio papà, non c’era una scuola italiana, con mia mamma e mio fratello ci fermammo qualche mese a Rio, dove esisteva una scuolina dentro il Consolato Generale d’Italia. Nel frattempo alcuni italiani, tra cui mio padre Mario, fondavano a San Paolo una scuola per tutti noi. Nel settembre 1982 avevo 16 anni ed entrai per la prima volta nella Eugenio Montale, che aveva sede all’Avenida Angélica, per iniziare il mio ultimo anno di liceo. Avevo tre compagni di classe: Ferdinando Cattaneo, genovese da una vita a San Paolo, Anil Vas, milanese di origine indiana, e Nicola Muccio, anche lui genovese ma appena arrivato in Brasile. Eravamo la classe più affollata del liceo! Mio fratello Paolo faceva la seconda liceo e... in classe era da solo. Il professore di latino era un prete salesiano, padre Giulio Comba: gli avevano detto che avevamo fatto quattro anni di latino, per cui lui entrò in classe tranquillamente parlandoci in latino! Scoprimmo così che in quattro anni di latino non avevamo imparato neanche a dire “sì”! La professoressa Nicoletta Mattoli insegnava geografia astronomica ed era anche la direttrice della scuola. Matematica: Maria Dehò; italiano: Umberto Berardi. Tutti e due bravissimi. Non ricordo il professore di ginnastica, ma ricordo che giocavamo a pallone nel cortile della scuola. Noi quattro dell’ultimo anno ci dovevamo preparare per fare gli esami a Caracas, dove all’epoca c’era l’unica scuola dell’America Latina abilitata per gli esami di maturità. Solo durante l’anno scolastico arrivò il Claudio Miscia, Ambasciatore d´Italia in Angola riconoscimento delle autorità scolastiche brasiliane, che ci dava diritto ad un titolo di studio, riconosciuto anche in Italia. Ciononostante, decisi comunque di andare in Venezuela a fare la maturità. E così oggi posso raccontare, con orgoglio, di essere stato il primo diplomato dell’Eugenio Montale, una delle più grandi scuole italiane all’estero. Tornai in Italia, frequentai l’università e mi laureai in scienze politiche. Dopo Rio e San Paolo volevo continuare a viaggiare per il mondo: e quando vinsi il concorso diplomatico, volli occuparmi di quegli italiani all’estero di cui avevo fatto parte per alcuni anni e che avevo imparato ad apprezzare. Quindi mi feci mandare a fare il Console, prima in Svizzera, a Zurigo, e poi a Rosario, in Argentina. 35 anni dopo il mio ingresso alla Eugenio Montale, faccio l’Ambasciatore in Angola. Luanda mi ricorda il Brasile: si parla portoghese, si balla la capoeira, c’è il lungomare come a Rio e si può bere il guaraná! Adesso, con alcuni compatrioti vorrei fare una scuola italiana a Luanda, anche per mia figlia, che ha 14 anni e va alla scuola portoghese. Forse ci riusciremo, ma sicuramente non sarà mai meravigliosa come la Eugenio Montale di San Paolo! IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 10

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le – 35 anni fa io Miscia “ Luanda, capitale di Angola E così oggi posso raccontare, con orgoglio, di essere stato il primo diplomato dell’Eugenio Montale, una delle più grandi scuole italiane all’estero.” In piedi da sinistra: Maria Deho, Nicoletta Mattoli, Anil Vas e Claudio Miscia IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 Bandiera di Angola “ Luanda mi ricorda il Brasile: si parla portoghese, si balla la capoeira, c’è il lungomare come a Rio e si può bere il guaraná !” 11

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CopAacdoontmecuendo Do início de Aderli Tringoni Cheiro de papel novo, caneta mil cores, sol de verão, capa de caderno, etiquetas, manhãs claras, tênis novos, lápis ou lapiseira?... São tantas as minúcias e muitas as sensações com que, em lampejos, os sentidos indicam que um novo ano escolar está para começar. Ao lado de pequenos detalhes práticos, há indagações que empolgam e, ao mesmo tempo, assustam: Como será a minha classe?; Haverá algum aluno novo?; Perto de quem vou me sentar?; Como serão meus professores?; Serão difíceis as matérias? Dúvidas e mais dúvidas que confundem as certezas e trazem um friozinho na barriga das crianças e dos jovens que iniciam o ano na escola. Mesmo que os tempos tenham mudado, a ânsia do primeiro dia de aula ainda persiste, para alguns mais forte que para outros. Em situações assim, é importante que os pais sejam espelho de serenidade, mesmo que apenas aparente, a fim de que os filhos se sintam entregues a um espaço de confiança. Além disso, o grau de ansiedade com que as crianças e os jovens iniciam o ano relaciona-se diretamente com o nível de expectativa que os adultos depositam em seu sucesso. Isso não quer dizer que os pais devam pretender pouco de seus filhos, mas quanto mais se colocam exigências sobre comportamentos e resultados, mais impacto se cria sobre a atmosfera desse início de atividade. A escola, por sua vez, representada por todo o seu pessoal, deve se mostrar, ao mesmo tempo, acolhedora e provocadora. Da mesma forma como recebe o aluno de braços abertos, ajudandoo a se sentir pertencente àquela comunidade, também deve lançá-lo a desafios capazes de fazê-lo crescer não só cognitivamente, mas também de estimular a conquista da autonomia, a possibilidade de resolver conflitos e o exercício da cidadania. E os próprios alunos? O que dizer a si mesmos nessas circunstâncias? Encontro minha modesta sugestão nos versos da canção do compositor Walter Franco (1978): “Tudo é uma questão de manter a mente aberta, a espinha ereta e o coração tranquilo”. IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 12

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A escolha do tema 2017 Como já há alguns anos, a nossa escola, pertencente à rede de escolas associadas da Unesco, seleciona dentre os temas propostos por essa organização um que inspire reflexões e ideias para a criação de projetos de ação e de estudo. Assim sendo, no início deste ano de 2017, o Consiglio di Istituto, que reuniu corpo docente, coordenação e direção, fez a sua escolha. Os temas sugeridos pela Unesco para este ano giram em torno do ano internacional do turismo sustentável, da década internacional da afrodescendência (iniciada em 2015) e de projetos sobre as mudanças climáticas. Temas que envolvem a sustentabilidade, há tempos, são uma colengesntadna te em nossas pautas e, dessa forma, o tópico sobre turismo sustentável pareceu-nos um caminho rico, porém cômodo. Foi então que o fato de possibilitar a abordagem de questões que envolvem e discutem a afrodescendência poderiam representar um grande e curioso desafio. A possibilidade de encarar o continente africano para além da escravidão e da miséria e não só do ponto de vista do mundo branco, foi encarada como uma oportunidade não só enriquecedora, mas também fundamental. Tocar a África é também tocar profundas feridas e, por mais que tentemos desviar o nosso olhar, assuntos espinhosos irão emergir e acobertá-los, fingindo que não existem, nos pouparia enganosamente de enfrentar problemáticas derivadas da relação histórica construída com esses povos e que estão cotidianamente presentes em nossas vidas, basta um observador atento. Mesmo diante da delicadeza que o tratar desse tema suscita, nossa ideia ao escolhê-lo foi a de enxergar a África para lá do que nos remete o seu nome, a fim de que, quiçá conhecendo um pouco de suas inumeráveis expressões culturais, povos, línguas, feitos, possamos re- conhecê-la e re-significá-la e talvez tenhamos aí a abertura de possíveis veredas em direção a uma, mesmo que ínfima, possibilidade de rompimento de tabus, estigmas, preconceitos, trazendo para nós e para nossas crianças e jovens um olhar mais lúcido sobre a nossa sociedade. Além disso, este tema vem a complementar o estudo da cultura africana e da história afro-brasileira nas áreas social, econômica e política, obrigatório em todas as escolas de Ensino Fundamental e Médio das redes públicas e privadas, de acordo com a lei 10.639/03. O continente africano é formado por 54 países! Dentro de cada um deles há um sem número de etnias e manifestações e é por isso que o nome escolhido para o nosso projeto foi “ÁFRICAS”. Assim mesmo, no plural. Assim como é plural o mundo em que nascemos, assim como plurais somos todos nós. IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 13

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CopAacdoontmecuendo Parlamento Jovem de Helenice Schiavon De autoria do vereador José Rogério Shkair Farhat, o Parlamento Jovem foi criado na Câmara Municipal de São Paulo em 2001. Desde então, essa experiência tem representado uma lição de cidadania e democracia, através do exercício das funções e dos trabalhos do Poder Legislativo. Participam do Parlamento, jovens estudantes de escolas públicas e particulares do Município de São Paulo. A Scuola Italiana Eugenio Montale participou duas vezes do Parlamento Jovem: uma em 2008, com o aluno João Pedro Garcia e em 2016, com a aluna Bruna M. Aloise. Os textos dos projetos inscritos - distanciados pelo tempo - aproximam-se pelo atrevimento que têm em comum: “Este Projeto disciplina sobre a conservação de praças, a colocação de lixeiras solidárias para a reciclagem e a inserção de moradores de rua no convívio social”. (João Pedro Garcia, I Liceo, 2008). “Este projeto dispõe sobre a implantação de semáforos adaptados aos deficientes visuais nas principais avenidas da cidade de São Paulo, distribuídas por todas as regiões da cidade; atendendo principalmente os arredores das instituições para cegos”. (Bruna M. Aloise, I Liceo, 2016). Aproximar ambos os projetos pelas suas ousadias é um exercício de fé: corresponde a poder crer que, na “vida real”, seja possível rascunhar, ensaiar passos, apagar momentos, redefinir histórias; escrever e reescrever caminhos e jamais hesitar diante da possibilidade do erro, crendo-o sempre como possibilidade de recomeço, de reescrita. IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 14

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Talvez seja a escola um dos poucos espaços nos quais passemos boa parte de nossa infância e juventude e onde nos é dada essa oportunidade infinita e diária de escrever e reescrever sem temer o caráter sempre etéreo dos rascunhos. Na escola se ensaiam comportamentos, atitudes, ideias, certezas, dúvidas, temores, atrevimentos... Tudo regido e autorizado pelo mais completo “fingidor” de verdades, o ficcionista da vida: o professor e suas imensas possibilidades em sala de aula. Esse “fingidor” é responsável por imensa parte dos “rascunhos de verdades” que o próprio pudesse expor seus atrevimentos com alma e coragem. Equivale a passar a limpo os princípios individuais e aumentar o tom da voz do discernimento e do tempo da vida se encarregará de passar a limpo. Essa ficção autorizada não é senão uma forma de ouvir as vozes presentes na Escola – a dos alunos – e permitir que eles protagonizem projetos e reflitam - com toda alma e coragem - sobre as tantas verdades do mundo – num exercício de empoderamento que lhes valerá para a vida inteira. Por duas vezes, nossa escola foi escolhida para marcar presença entre os 55 vereadores jovens municipais de São Paulo. Muito planejamento, muita didática e pesquisa para prover aos alunos o conhecimento necessário, seja para entender a importância do exercício ficcional em suas vidas, seja para se apropriar dos mecanismos para a realização do projeto. Uma oportunidade exemplar de cidadania viva, em que as vozes desses alunos foram consentidas, à vontade, fazendo-as soar ainda mais alto para si e para os outros. Trata-se isso sim de um exercício de empoderamento. Pessoal e coletivo. Dos jovens e de seus pais. Dos professores e dos representantes das escolas. Esse relato, entretanto, não pode parar por aqui. Há ainda mais o que se dizer; posto que o encantamento de ambas as experiências não foi pouco: O primeiro Projeto enviado ao Parlamento, em 2008, tornou-se lei efetiva 5 anos depois – assim aprovado pelos vereadores da “vida real”. O “rascunho das verdades” foi finalmente passado a limpo. Encantamento semelhante foi sentido também no recente Projeto, o de 2016, quando, após um discurso emocionado, o projeto de lei sobre a implantação de mais semáforos sonoros na cidade foi aprovado por unanimidade; fato que somente se deu com outros 2 projetos inscritos nessa edição do Parlamento. Surpreendente foi perceber, então, que todos os 55 jovens que optaram por viver aquela ficção naquele momento, entenderam a exequibilidade e a urgência do Projeto de nossa aluna, e o aprovaram numa só voz. A beleza dessa ficção ainda não acabou e, certamente, há de se tornar também uma maravilha real. Esperemos. Para conhecer mais sobre o Projeto Parlamento Jovem Municipal: www.facebook.com/ parlamentojovembrasileiro ou www.camara.sp.gov.br Para ter acesso ao Projeto de 2008: Revista Il Girasole, 2008 (pág.30 – Parlamento Jovem), disponível em www.montale.com.br Para ter acesso à delimitação do Projeto de 2016, o discurso da aluna Bruna Aloise e ao texto da professora que a orientou: www.facebook.com/ paroleminuto IL GIRASOLE ON-LINE APRILE 2017 15

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