Fruzons di Plume (24-2017_1)

 

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Giornale del gruppo Alpini di San Giorgio di Nogaro

Popular Pages


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La STORIA … per crescere Marzo 2017 In trincea con gli studenti 1

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EDITORIALE Davide De Piante Domenica 29 gennaio 2017, in occasione dell’assemblea annuale del Gruppo, si sono tenute le elezioni del nuovo Consiglio; l’organigramma lo trovate qui sotto. Io sono stato riconfermato Capogruppo. E’ quindi con rinnovato entusiasmo che affronto questo mandato supportato dal Vice Capogruppo Giovanni Sguassero. Ed iniziano l’avventura in consiglio anche quattro nuovi consiglieri. Tutti stanno lavorando alacremente e questo ci consentirà di produrre solidarietà e cultura a favore della nostra COMUNITA’. Cicerone diceva: “Ignorare quello che è avvenuto prima della nostra nascita equivale a rimanere sempre bambini”. Allora mi chiedo: quello che stiamo facendo come Gruppo Alpini, va in questa direzione? Stiamo realmente facendo CRESCERE le persone? Non ho la sfera di cristallo ma una valutazione sommaria mi sento di farla. Noto con piacere che nel corso degli anni è attiva un’importante collaborazione con gli Istituti Scolastici (di ogni ordine e grado) dove trasmettiamo i nostri valori legati alla storia e alla solidarietà. Capita che allora qualche studente ti dica … GRAZIE - parola che appaga la maggior parte di noi. Stiamo creando cultura ai diversi livelli e con diversi metodi di comunicazione. Lo abbiamo fatto con la vetrina storica facendo vedere com’era San Giorgio una volta ma anche con l’iniziativa “Ricordi del Passato” esponendo nelle vetrine oggetti e attrezzi “vintage”. Senza dimenticare la mostra realizzata per Itinerannia 2016. E poi gli appuntamenti mensili di “A Cena con la Storia” alla quale partecipa un pubblico sempre diverso ed eterogeneo; abbiamo totalizzato 11 incontri!! Anche in questo caso speriamo che la STORIA venga appresa nelle sue molteplici sfaccettature. C’è poi il “capitolo” della solidarietà e del sociale con interventi in ogni ambito (riportiamo alcuni aspetti nelle prossime pagine). Ma … in questo contesto non è solo la nostra storia che ci fa crescere ma anche il nostro trascorso, il nostro vissuto. Sono i ricordi e le esperienze della nostra vita. Ed è appunto con questo auspicio, RISCOPRIRE IL NOSTRO PASSATO che dobbiamo analizzare criticamente quanto e come lo abbiamo fatto per migliorare e per CRESCERE non solo noi ma anche chi ci sta vicino. Le cariche per il triennio 2017-2019: 2

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La Sala Storica del Gruppo Reperti, documenti, oggetti, divise. Questo e altro troverete nella sala storica del Gruppo di San Giorgio che è stata inaugurata il 28 gennaio 2017. Alla presenza delle autorità comunali e regionali abbiamo spiegato come è nata e come si sta evolvendo la nostra sala storica a seguito delle periodiche donazioni di oggetti da parte dei cittadini e amici. Sono oltre trecento gli oggetti che sono Nelle vetrine sono ben visibili croci di esposti nelle bacheche della sala storica guerra, attestati, diplomi, lettere, del Gruppo. cartoline, registri, ecc. Che cosa abbiamo? Materiale della Prima e della Seconda Guerra Mondiale ma anche qualche oggetto della nostra naja e dei militari di oggi. Bossoli, ogive, bombe, bombarde, bombe da fucile, bombe a mano, elmetti, parti di fucili, buffetteria, schegge di granate, lanterne, gavette, borracce. Insomma, di tutto un po’. Gli storici ci dicono che possediamo diversi pezzi interessanti. Non li sveliamo ma vi invitiamo a “scovarli” in occasione dei nostri prossimi appuntamenti (curiosate nel sito internet o nella bacheca della baita). Ma … il materiale esposto … E’ stato in parte trovato a San Giorgio, in parte proviene dalle diverse sessioni di scavo e di sistemazione delle trincee alle quali il nostro Gruppo ha partecipato. Inoltre, molte persone ci hanno donato reperti, oggetti e testimonianze. Messaggio valido per tutti: NON buttate via la STORIA, donatela a noi, troveremo sicuramente il modo per valorizzarla. Osservando anche le piccole cose, potremo spiegare la storia della gente comune  Oltre ai reperti, la sala può vantare anche quattro capi di abbigliamento: - la mantella della Grande Guerra appartenuta a Remo Pittis, - la mantella di Carabiniere appartenuta al nostro Amico degli Alpini Mario, - la divisa da comandante di compagnia allievi alla scuola sottufficiali di Viterbo del nostro socio Riccardo, - una divisa da alpino degli anni ’80. Il prossimo passo? Cambiare l’impostazione classica del museo. Normalmente tutti gli oggetti hanno una scritta ben visibile “non toccare”. Noi vogliamo andare oltre e proporre un “museo tattile” dove gli ospiti possono TOCCARE gli oggetti (quelli meno pericolosi) per capire la consistenza, le caratteristiche, il peso e i dettagli costruttivi. Così facendo, speriamo si possa accrescere la conoscenza e, forse, rendere maggiormente consapevoli le nuove generazioni. 3

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A Cena con la Storia – La sanità nella posta militare Pier Giuseppe Avanzato Il libro dal titolo “La Sanità nella Posta Militare in Zona Carnia, 1915-1917”, di Pier Giuseppe Avanzato e Claudio Gottardis, edito da Andrea Moro, è stato presentato per la prima volta dagli stessi autori, il 30/01/2016, nella sala consigliare del comune di Tolmezzo. Si sono poi susseguite varie altre presentazioni (ANA Tarvisio e ANA Verzegnis). Dopo un anno e più precisamente, il 28 gennaio 2017, ci siamo trovati nella sede ANA di S. Giorgio di Nogaro su sollecitazione del colonnello degli Alpini Giancarlo Boscardin. L’accoglienza è stata molto calorosa e la proiezione delle 120 immagini utilizzate per spiegare la struttura del libro ha suscitato molto interesse tanto che sono seguite molte domande e la discussione sugli argomenti trattati nel testo è proseguita anche durante l’ottima cena. Nella saggistica sulla grande guerra, le tematiche riguardanti la sanità sono assai poco considerate come pure la storia postale, i due settori di ricerca che abbiamo esplorato. Per “franchigia militare” si intende quelle cartoline che venivano fornite gratuitamente ai soldati per la loro corrispondenza privata, nella misura di tre alla settimana all’inizio della guerra e poi, vista la grande mole di corrispondenza, sono state ridotte ad una alla settimana. Tali cartoline dovevano riportare il timbro di Posta Militare dell’unità servita (ufficio postale militare di partenza) e, quelle distribuite ai feriti o ammalati ricoverati, anche un timbro con un numero attribuito ad ogni struttura sanitaria. Non sempre si trattava di strutture fisse perché, specie le infermerie e gli ospedaletti, venivano trasferiti a seconda delle esigenze. Le Sezioni di Sanità utilizzavano le barelle per raccogliere, soccorrere e trasportare i feriti dalle linee di fuoco ai posti di soccorso avanzato, situati entro gli ottocento metri dalle trincee e in posizione riparata. Nelle infermerie avanzate i feriti venivano sottoposti ad una prima, sommaria valutazione di gravità e veniva attribuito loro un codice colore per stabilire la priorità di cura. Nacque così il moderno triage. Dopo le prime cure, i feriti potevano essere trasportati per sentieri e mulattiere ai punti di raccolta prossimi alle strade, molte delle quali rese rotabili dalla lungimiranza del generale Clemente Lequio. I mezzi utilizzati spaziavano dalle barelle alle teleferiche, ambulanze su slitta, ippotrainate a motore con sei posti, o moto-ambulanze, in cui i malati erano trasportati in sidecar modificati in modo da contenere due barelle sovrapposte. I feriti erano così concentrati in posti riparati vicino a strade rotabili e poi trasferiti con camion adattati allo scopo o con unità ambulanze agli ospedaletti da campo che potevano ospitare fino a 50 letti o ai più grandi ospedali da campo che, localizzati nei fondovalle, potevano disporre di 100 o più letti. Gli ospedali di Tappa, più lontani dal fronte, erano maggiormente attrezzati e adatti anche a lunghe convalescenze. Per decongestionare le strutture più prossime al fronte, erano utilizzati i treni ospedale che trasferivano i pazienti agli ospedali territoriali, all’interno del paese. Un capitolo è stato dedicato al funzionamento dell’organizzazione generale della Sanità Militare e dei corpi Ausiliari durante la grande guerra e in un altro abbiamo ricostruito la logistica delle strutture sanitarie in Zona Carnia, attraverso la documentazione postale da noi raccolta. Il libro si conclude con un capitolo specifico dedicato alle principali patologie cui poteva incorrere il soldato al fronte, dal “piede da trincea” fino ai gravi shock nervosi. Da medico, ho approfondito con particolare attenzione i disturbi nervosi e psichiatrici dei malati cosiddetti “scemi di guerra”, che, quando non erano scambiati per simulatori e talvolta anche fucilati, erano ricoverati Ospedaletti o Ospedali da campo per nervosi e poi manicomi. Si è accennato al tipo di lesioni traumatiche legate alle nuove e più devastanti armi, mitragliatrici e artiglierie di grosso calibro, senza dimenticare i gas letali e i primi tentativi di guerra biologica attuati diffondendo colera e tracoma. Trovandoci a S. Giorgio non si poteva poi non parlare di quell’unicum mondiale che fu l’Università Castrense, riservata agli studenti del 5° e 6° anno di medicina in armi, che potevano acquisire una specifica preparazione sulla “medicina di guerra”. Su 832 iscritti se ne laurearono circa 812 e 150 caddero sul campo. Siamo stati proprio contenti dell’interesse suscitato durante la serata e dai conseguenti positivi sviluppi. Dopo aver partecipato ad una delle vostre cene culturali ci sentiamo di dire un bel MANDI e GRAZIE ALPINI! 4

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Da Stelutis alle nostre tradizioni Domenica 5 marzo, il nostro Paolo ha partecipato al laboratorio “Stelutis Creativis” ma non con ago e filo bensì con i suoi strumenti e attrezzi per realizzare mestoli e forchette in legno. Ad ascoltarlo e osservarlo attentamente e poi a sperimentare c’erano Luca, Francesco e le ragazze del Servizio Civile della Casa di Riposo “Chiabà” con i quali si è instaurato un bel rapporto di collaborazione. Loro portano gli anziani nella nostra baita e noi gli spieghiamo qualcosa. E’ anche così che si rende viva la nostra sede, si valorizzano le persone e si trasmettono messaggi e esperienze lavorative. Gazie Paolo! A Cena con la Storia Le medaglie d’oro dimenticate (Paolo Gaspari) Il titolare di Gaspari Editore, è stato presente al nostro appuntamento di “A Cena con la Storia” per parlarci dei libri sulle medaglie d’oro dimenticate. Erano una sessantina le persone che sabato 25 febbraio hanno ascoltato con attenzione le vicende di gente semplice che aveva un profondo senso del dovere e rispettosa delle consegne. Abbiamo così scoperto tante figure di soldati che, da perfetti sconosciuti o da semplici soldati, hanno svolto azioni eroiche tanto da meritarsi la maggior onorificenza prevista. La competenza e la capacità oratoria di Paolo Gaspari ci ha fatto conoscere Aurelio Baruzzi che, a Gorizia, fece centinaia di prigionieri ma anche i cappellani militari che talvolta si sostituirono ai comandanti di plotone caduti in battaglia portando all’attacco i soldati rimasti senza ufficiali ma anche propensi ad assitere i soldati feriti nelle trincee o nella terra di nessuno. La battaglia dimenticata della Val Resia (Marco Pascoli) Tante persone sanno dov’è la Val Resia e conoscono gli splendidi paesaggi che la caratterizzano. Pochi però ne conoscono la storia della Grande Guerra che l’esperto Marco Pascoli ci ha presentato nell’11° appuntamento di “A Cena con la Storia” del 25 marzo. Dopo la rotta di Caporetto (24 ottobre 1916), in Val Resia, le truppe italiane bloccarono l’avanzata del nemico per permettere ai reparti italiani che si ritiravano dalla Carnia di mettersi in salvo. L’azione di resistenza, perfettamente riuscita, fu commentata dai comandi austro-ungarici con parole di elogio. Come previsto, finita la sessione storica, la “cena da rênghe” ha suggellato una bella serata e il dialogo con Marco è proseguito scoprendo altri aneddoti e particolarità. E per chiudere, tutti in tavola per gustarsi la cena “contadina”. 5

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Stotytellers ww1 Elisa Fabbi Nella barchessa erano visitabili nelle giornate del 16 e 17 le mostre “Una storia nella Grande Guerra: la scuola medica da Campo. Università Castrense” del Comune di San Giorgio, “Gabriele D’Annunzio e l’impresa di Fiume” della Pro Loco di Fogliano Redipuglia e “Gli studenti dell’ISIS di Gorizia catturano la Grande Guerra”. Insegnare la storia alle nuove generazioni è da sempre obiettivo prioritario degli Alpini. Per questo motivo il Gruppo ANA di S. Giorgio di Nogaro collabora dall’anno scorso con la Pro Loco di Fogliano Redipuglia in progetti legati alla Prima Guerra Mondiale che coinvolgono gli istituti scolastici friulani. La scorsa estate in occasione del progetto “alternanza scuola-lavoro” gli studenti dell’ISIS Bassa Friulana avevano partecipato a dei campus sulla valorizzazione e recupero del patrimonio storico della Grande Guerra, la cui esperienza è culminata con il ripristino di un ampio pezzo della Trincea Mazzoldi (loc. Redipuglia-Selz) sotto la supervisione e coordinamento della Sezione ANA di Palmanova e della Pro Loco. Proprio durante quell’esperienza sono stati gettati i semi di una collaborazione di più ampio respiro che si è concretizzata in “#storytellersww1: Vite di uomini e donne in anni terribili” (bando Eventi Grande Guerra Regione FVG). Il progetto regionale (oltre al Gruppo ANA e alla Pro Loco, partner sono il Comune S. Giorgio di Nogaro, Comune di Fogliano Redipuglia, Comune di Rigolato, Comune di San Pier d’Isonzo, Pro Loco di San Piero, Ass. I Grigioverdi del Carso, Ass. Fronte Orientale e Ass. Clio) ha come scopo portare il grande pubblico italiano e straniero a (ri)scoprire e analizzare criticamente i mutamenti storico-sociali ed antropologici portati dalla Prima Guerra Mondiale partendo dall’esperienza delle persone. Per fare ciò vuole portare i visitatori a riscoprire la storia nei luoghi che l’hanno vista avvenire (e per S. Giorgio di Nogaro è stata scelta la storica e finemente restaurata Villa Dora). Inoltre il progetto ha tra gli obiettivi specifici la diffusione della consapevolezza sul ruolo chiave svolto dalle donne nella società civile e al fronte. L’appuntamento di apertura del progetto è stato proprio a San Giorgio: giovedì 16 marzo 2017 presso i locali di Villa Dora, sede della biblioteca, sono stati ospitati i laboratori per gli studenti dell’ISIS Bassa Friulana durante tutta la mattinata:  “La Sanità italiana durante la Grande Guerra” con Giovanni Donato,  “Crocerossine nella Grande Guerra” con Giuliana Variola,  “Aggresione e Difesa: vita e simboli” con Ivan Buttignon,  “Uniformi di donne e uomini in guerra” con Andrea Ferletic e rievocatori storici,  “Blog 1914-1918: post di donne al fronte” con Elisa De Zan. Il tutto con il coordinamento storico dell’editore Gianpaolo Gaspari. Il Gruppo ANA, oltre a collaborare nell’organizzazione dell’appuntamento del 16, ha realizzato nel pomeriggio di venerdì 17 marzo l’appuntamento nelle barchesse “Aperitivo di storia: Antonino di Colloredo Mels racconta la figura delle Crocerossine” aperto a tutta la cittadinanza. Prossimi appuntamenti di #storytellersww1 sono:  il 13 maggio a Villa Prandi a San Pier d’Isonzo (GO) “La sanità e la sanità militare nel periodo della Prima Guerra Mondiale” con attività di rievocazione storica alla presenza di mezzi originali;  il 17-18 giugno a Rigolato (UD) Escursioni sui luoghi della Grande Guerra in Carnia, con momenti rievocativi e di slow food;  i giovedì di luglio ospiteranno in Dolina dei Bersaglieri (Redipuglia - GO) degli spettacoli storici e in collaborazione con il comune di San Giorgio e l’ANA ci sarà l’opportunità di avere una corriera che porterà nei luoghi dell’evento con tappa San Giorgio. 6

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Nikolajewka a Bagnaria Arsa. Interviste ai “Nestris Vecjos” Quando abbiamo deciso di intervistare i reduci ci siamo posti la banale domanda: Che titolo gli diamo? Una persona del Gruppo ha suggerito: Interviste ai Nestris Vecjos. Ed è con questa definizione che noi continueremo a chiamarli in seguito. Vecjos che potrebbero essere nostri padri (per gli over 60) o nonni o bisnonni (per i più giovani) e che, i pochi rimasti, rappresentano un legame con tempi ed eventi di cui noi siamo informati proprio grazie alle loro testimonianze. La seconda domanda che ci siamo posti era: dai “Nestris Vecjos” vogliamo raccogliere solamente gli eventi che queste persone hanno patito, subito, vissuto durante la guerra o anche degli scorci di vita quotidiana sia prima che dopo la guerra stessa? Abbiamo scelto la seconda opzione e nelle interviste in formato integrale, la cui durata totale è di poco più di 5 ore, ricorrono domande come: a-Di quante persone era formata la Vs famiglia? Ben sapendo che a quei tempi la famiglia comprendeva, genitori, fratelli ma anche nonni, zii, zie e cugini vari. b-Che scuole ha fatto? c-Quale era il suo mestiere prima di essere chiamato alle armi e dopo la fine della guerra? d-Che giochi faceva da ragazzo? e-Andava al sabato fascista e che cosa vi facevano fare? f-Quanti figli ha? In definitiva una fotografia di come i “Nestris Vecjos” hanno vissuto la loro gioventù e la loro vita. Anche questa è storia, forse per alcuni è una storia dal basso profilo, ma per noi è una storia che scalda il cuore, che ha visto come protagonista chi ci sta vicino, che conosciamo, ed è soprattutto una storia che se non viene registrata / raccolta / recuperata non si ha poi la possibilità di leggerla sui libri. Quanti di noi, ed io per primo, si sono rammaricati di non aver approfondito certi aspetti di vita vissuti dai propri nonni o genitori? Ecco, queste interviste vogliono, con ritardo, porre riparo a queste mancanze. Tanto per fare un paragone: ciascuno dei “Nestris Vecjos” è come un libro unico nel suo genere nel senso che: “L’Editore Supremo” cioè Il Buon Dio, lo ha reso disponibile, solamente un'unica edizione ed in un'unica copia, sta quindi a noi capire quale è la loro importanza. Condensare 5 ore di interviste a 4 persone in un filmato di circa 25 minuti, vedi il ns sito www.anasangiorgiodinogaro.it , fa comprendere quanto abbiamo dovuto “tagliare”; nel video “corto” vedrete quindi solamente gli eventi più toccanti, più significativi e coinvolgenti che i Giovanni Sguassero “Nestris Vecjos” hanno vissuto nel periodo bellico. Si consiglia la visione della versione integrale delle interviste stesse; i DVD si possono richiedere al nostro Gruppo. In occasione della cerimonia in ricordo della battaglia di Nikolajekwa del 26 gennaio a Bagnaria Arsa, abbiamo presentato il filmato con le interviste ai reduci dove troverete solo alcuni episodi per rientrare nei tempi che la Sezione ci aveva pregato di rispettare per la cerimonia. Per quanto riguarda l’Alpino Sereno Lesa portiamo all’attenzione il racconto dei fatti legati alla morte del Colonnello Dall’Armi (comandante del Btg Gemona) e il racconto dell’esperienza che Sereno ha vissuto in una famiglia russa a cui lui ed un altro commilitone avevano chiesto ospitalità. Per quanto riguarda il Fante addetto alla Sanità Settimo Giuseppe abbiamo riportato la descrizione di quanto lui ha vissuto durante la ritirata. Fedeli al motto “Per ricordare” anche chi ha provato sulla loro pelle gli eventi bellici in terra di Russia abbiamo sottoposto anche il racconto di due altri reduci che sono il meccanico dell’Autocentro Ferruccio De Lazzari e il Bersagliere Ottavio Miolo. Questi ultimi due sono stati deportati in Germania e anche queste vicende devono essere ricordate, la loro tragedia non è meno significativa e dolorosa dei racconti precedenti, come si è potuto sentire dalla loro viva voce. Chiudo pregando che il Buon Dio dia ai “Nestris Vecjos” tanta salute e vi invito a visitare il nostro sito internet e, su Youtube del Gruppo di San Giorgio, il canale tematico dedicato alla storia. Sereno Lesa Ottavio Miolo 7 Ferruccio De Lazzari

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Il 2016 del Gruppo di S. Giorgio L’Assemblea di un associazione è sì un aspetto formale ma serve anche rendere conto ai soci cosa è stato fatto. Il bilancio delle attività del 2016 vede il Capogruppo Davide De Piante pienamente soddisfatto per la partecipazione dei soci, per l’apporto di idee e proposte. I numeri: . 800€ le donazioni . 3.078 le ore lavorate a favore della comunità . 209 i soci iscritti con un andamento in crescita (sia di Alpini che di Amici). Il 29 gennaio, una cinquantina di Alpini hanno deciso di presenziare all’Assemblea Annuale del Gruppo preceduta dalla S. Messa durante la quale il Capogruppo Davide De Piante, “per non dimenticare” i soci e familiari che non ci sono più, ha chiesto una partecipazione alla deposizione di un omaggio floreale al monumento degli Alpini. Molte persone hanno ascoltato il nostro accorato appello e ci hanno seguito all’esterno del Duomo. Il profondo rispetto per il tricolore è l’elemento caratterizzante degli alpini e così, una volta in sede, l’avvio dell’assemblea è stata preceduta dall’alzabandiera. Le attività del 2016 sono state proposte con una proiezione di immagini è stata intervallata da due video: - quello realizzato dagli studenti dell’ISIS Bassa Friulana durante l’evento “In trincea con gli alpini”, - “Sclipignadis di Fruzons” ovvero la versione video-fotografica di Fruzons di Plume Questa soluzione sembra sia stata gradita . Tanti sono stati gli appuntamenti che hanno caratterizzato l’anno scorso. Qualche attività ha visto i nostri soci impegnati per molte ore (raccolta ferro, luminarie, in trincea con gli alpini). Altre ci hanno impegnato per un tempo limitato (anche un paio di ore) ma sono state altamente significative perché sono state fatte a favore dei bambini, piuttosto che degli anziani o dei disabili o pro studenti. La Luminarie è diventata una bella realtà con oltre 30 associazioni interessate. Ma anche lo sport con la partecipazione ai trofei sezionali (sci, bocce, calcio, tiro al piattello, garand) e nazionali (corsa in montagna). Se il laboratorio Stelutis Creativis si è ormai consolidato, la novità del 2016 è stata la Stella di Natale lungo la Corgnolizza il cui riscontro ha superato le nostre più rosee aspettative. Bene anche l’attività inerente il 100° anniversario della Grande Guerra con le molteplici iniziative a corredo: - Le nostre storie … per la storia con la catalogazione di oltre 1.000 documenti, foto, attestati, lettere, cartoline e altri 4.000 in attesa; - Le interviste ai reduci con la realizzazione di 5 cortometraggi; - La mostra ad Itinerannia con un bel impiego di risorse e grandi soddisfazioni; - La Vetrina Storica che ha permesso ai passanti di osservare frammenti di storia; - Nei luoghi dell’Università Castrense con gli studenti di 4^ e 5^ elementare. E … per la prima volta, abbiamo iscritto una ALPINA. E’ Marialuisa, che è in servizio presso il 3° Rgt Artiglieria da Montagna di stanza a Remanzacco. 8

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Il bilancio di un anno di attività sezionale Lavariano, 12 marzo 2017. Sono state ben 17 le pagine di relazione morale del nostro Presidente Luigi Ronutti per riepilogare quanto fatto nel corso del 2016 dalla Sezione e dai suoi Gruppi. 2. Lo sport che ha visto una crescita di presenze dei soci sia alle gare sezionali che nazionali. 3. I soci che, nonostante la situazione contingente (i vecj vanno avanti …), sono in crescita e questo per merito della ricerca ad ogni livello che viene continuamente portata avanti dai Gruppi. Tre sono gli aspetti sui quali porre particolare attenzione: 1. Le scuole dove i Gruppi stanno sviluppando importanti collaborazioni, iniziate con la consegna del Tricolore e proseguite anche con altre attività storico- culturali. Il “non plus ultra” è comunque stata l’iniziativa “In trincea con gli alpini” con gli studenti dell’ISIS Bassa Friulana (ne abbiamo già parlato su Fruzons). Alla fine, salutiamo – dalla carica di consigliere sezionale – Davide De Prato che termina la sua esperienza e lo ringraziamo per la presenza ai Consigli di Gruppo e alle diverse iniziative. Ma sappiamo che su Davide potremo sempre contare sia come socio che in qualità di Coordinatore Sezionale della Squadra Sanitaria. Premio di fedeltà all’ANA L’Assemblea dei Delegati della Sezione di Palmanova ha assegnato i consueti premi di fedeltà all’ANA. Tra i premiati c’era anche il nostro LUCIO TAVERNA “purpidan”. Chi lo frequenta può capire il perché di questo riconoscimento. Per quei pochi che ancora non lo conoscessero, suggeriamo di passare in sede e vederlo all’opera (immaginatevi un “furetto” che non è mai fermo … schiena permettendo). L’emozione di Lucio è stata contaggiosa ma è un contagio piacevolissimo. Grazie LUCIO!!! 9

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Cena CONTRO il terremoto Perché Alpini e Una Mano per Vivere hanno deciso di promuovere la “Cena CONTRO il terremoto”? Basta osservare i rispettivi loghi e ci accorgeremo che le mani sono l’elemento caratterizzante: mani che sostengono, mani che aiutano, mani che si stringono, mani che abbracciano, mani che … hanno trovato una valida collaborazione in Coop Alleanza 3.0. Sabato 5 marzo, nella baita c’è stata una bella sfida culinaria all’ultima forchetta che ha permesso ai commensali di gustare i prodotti tipici friulani e quelli del Centro Italia; una sorta di “fil rouge” che ha unito le due realtà nel ricordo del terremoto del 1976 e quello del 2016. Chef Franco e Luigi con gli aiuti di Lucio, Bruno, Luciano, Giovanni, Piergiorgio e Miriana hanno dato il massimo per soddisfare i 106 partecipanti alla cena! Ennio, Bruno e Giovanni hanno invece servito in tavola … Tutto ha funzionato alla meraviglia anche se le persone erano ben strette e posti liberi non ce n’erano. Anche noi alpini abbiamo fatto uno strappo alla regola accontentando più persone possibili. Alla fine, sono stati raccolti 1.910€ che sono stati interamente devoluti per la realizzazione di una cucina container per le scuole del comune di Pievebovigliana (Macerata). Nella baita abbiamo visto tanti nostri compaesani ma anche dei comuni limitrofi, gli anziani e i ragazzi del Servizio Civile della Casa di Riposo “Chiabà”. Senza ombra di dubbio possiamo dire che la mano nel cuore l’hanno messa in tanti, sia chi ha partecipato e chi, non potendolo fare, ha donato anche pochi euro pro iniziativa. L’ANA per il terremoto In seguito a vari sopralluoghi sono stati individuati quattro interventi, uno per ognuna delle nostre Sezioni direttamente coinvolte nel terremoto che ha colpito il Centro Italia. I progetti sono stati presi in considerazione dopo aver consultato i sindaci, la gente e gli alpini del posto e prevedono la realizzazione di strutture polifunzionali a carattere definitivo da realizzarsi entro quest’anno, in modo da rispondere concretamente e tempestivamente alle esigenze della popolazione. Ad oggi sul conto aperto dall’Ana per la raccolta di fondi per le popolazioni terremotate del Centro Italia vi è la somma di 1.215.000 euro (aggiornato al 2 marzo 2017). Il Consiglio Direttivo Nazionale del 25 febbraio ha discusso e approvato gli interventi da realizzare. CAMPOTOSTO (L’AQUILA), Sezione Abruzzi: realizzazione di una struttura polivalente dove sorgerà anche il nuovo municipio e un’area commerciale a carattere provvisorio per dare una boccata d’ossigeno ai commercianti locali. ACCUMOLI (RIETI), Sezione di Roma: realizzazione di un fabbricato polifunzionale di prossima realizzazione nell’area. ARQUATA DEL TRONTO (ASCOLI PICENO), Sezione Marche: l’Ana potrà realizzare una struttura polivalente a scopo aggregativo e a carattere definitivo. Un edificio che si inserirebbe nel contesto del piccolo villaggio come polo di aggregazione per i cittadini che abiteranno le nuove case (35 moduli di emergenza). PRECI (PERUGIA), Gruppo Umbria, Sezione Firenze: costruzione ricettiva in condizioni ordinarie che in caso di calamità naturale, potrà trasformarsi in un presidio di accoglienza per il territorio. (www.ana.it) 10

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Con gli studenti nei luoghi della Grande Guerra – il progetto Perchè questo progetto? L’obiettivo è quello di collaborare con gli istituti scolastici per:  spiegare la storia direttamente sul campo con la collaborazione di storici e appassionati;  dare la possibilità agli studenti di calcare le trincee, i camminamenti dove oltre cent’anni fa hanno combattuto i soldati (senza distinzione di nazionalità), per vivere situazioni ed eventi propri del luogo;  avviare azioni recupero dei manufatti della Grande Guerra con gli stessi studenti. ISTRUZIONI SU COME VOTARE Segui queste semplici istruzioni per votare il nostro progetto: 1. accedi a www.progettocivibanca.it 2. cerca il progetto del nostro Gruppo 3. clicca su “VOTA” 4. si apre la videata “login utenti”. 5. compila con i tuoi dati la parte di destra (utente non iscritto) oppure accedi tramite il tuo account Facebook 6. Il sistema invierà una email al tuo indirizzo di posta; al suo interno troverai la tua password. In basso c’è un “clicca qui” che dovrai cliccare per riaccedere alla pagina di votazione. 7. Per votare basterà cliccare sul cuore con la scritta vota. PIU’ VOTI RICEVIAMO, MAGGIORE SARA’ IL CONTRIBUTO E MINORI SARANNO I COSTI PER LE FAMIGLIE DEGLI STUDENTI La colletta Alimentare Scolastica Anche quest’anno nelle scuole del nostro Istituto Comprensivo, insieme alle scuole materne parrocchiali, si è svolta la Colletta Alimentare. E’ un’importante iniziativa di solidarietà. Che bella questa parola! In undici lettere è racchiuso un grande significato, un valore degno di essere coltivato. Mostrare solidarietà verso gli altri vuol dire partecipare ai problemi di chi fa parte della nostra comunità, è sentire un legame affettivo altruistico che ci unisce ai nostri simili. E’ un rapporto di fratellanza e di reciproco sostegno che riguarda la nostra vita quotidiana, perché molte volte ci capita di avere un amico, un parente o una qualsiasi persona, che ha bisogno del nostro aiuto. Ma non solo. Ci sono diverse realtà e situazioni difficili in cui vivono molte persone, anche a noi non vicine. A scuola impariamo anche questo: a non essere egoisti o indifferenti, a pensare anche ai problemi che non ci riguardano direttamente, che tutte le diversità culturali, religiose che ci circondano sono fonte di arricchimento, se impariamo a conoscerle senza pregiudizi e ad apprezzarle, a compiere piccoli gesti gratuiti. Grazie ai voti ricevuti l’anno scorso, il 5 aprile 2017 abbiamo accompagnato a Redipuglia 66 studenti di 5^ della Primaria di San Giorgio. E allora ci sentiamo di dire un grande “GRAZIE” a tutti coloro che in vari modi e con grande spirito di collaborazione e condivisione hanno reso fruttuosa la raccolta degli alimenti oltre 600Kg! ”Grandi tutti!!!” (Annalisa Bragagnini) 11

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Oslavia In virtù dell’accordo Onorcaduti-ANA, domenica 26 marzo, due nostri soci hanno aperto il Sacrario di Oslavia. Diversi giovani hanno visitato l’ossario, qualcuno molto interessato altri meno ma il fatto che siano arrivati fin lì lo riteniamo un bel segnale. E’ inoltre molto proficuo il dialogo che si riesce ad instaurare con i visitatori. Domenica abbiamo così scoperto che durante l’attacco con i gas sul Monte San Michele (29 giugno 1916) un bersagliere ciclista friulano è riuscito a salvarsi per miracolo ma è diventato cieco. Alla successiva visita per l’ottenimento della pensione da invalido di guerra, la colpa della cecità è stata data all’utilizzo del verderame da parte del contadino! No komment! 1°/64 – presenti! Domenica 19 di febbraio arrivo in baita e vedo un brulicare di alpini e amici. Sono gli artiglieri del 3° che erano alla Caserma Di Prampero nel 1964. Sono friulani e veneti e subito si instaura un dialogo fraterno, complice e naturale anche se mi dividono diversi anni di “stecca”. Ma non solo, ci sono anche tanti soci del Gruppo di San Giorgio che hanno voluto essere a fianco dei commilitoni e del “nostro” Luciano Tavian che, per l’occasione, si è trasformato in un perfetto organizzatore di eventi. Dopo i saluti attorno ad un fugace spuntino, come da abitudine, la giornata inizia con l’alzabandiera cantato da tutti i presenti. Sono seguiti i discorsi ufficiali da parte del Sindaco Del Frante, del Vice Presidente della Giunta regionale Cargnelutti, del portavoce del 1°/64 Mario Facchin, del Consigliere Sezionale Sgobbi e del ns Capogruppo. Poi tutti alla S. Messa in Duomo quindi deposizione di un mazzo di fiori davanti al Memoriale degli Alpini e tappa in Municipio prima di proseguire per Marano dove i frà di Luciano hanno gustato un ottimo pranzo a base di pesce. … e domenica, se l’ANA non ci fosse stata, nessuno dei 31 visitatori avrebbero potuto entrare a Oslavia. 12

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I nostri slalomisti! Domenica 5 marzo, a Tarvisio, si è dispuntato il Trofeo Sezionale di Slalom. Il numero dei partecipanti (superiore a quello dell’anno scorso) non ha scoraggiato i nostri 4 atleti che si sono difesi egregiamente. 1° Master: Ranieri Graziotto 1° Senior: Alessandro Moro 3° Senior: Massimiliano Pittis Stefania è stata “ingannata” da una porta ed è saltata. Ranieri Alessandro Il segreto? Corre voce che lo skiman Ranieri abbia fatto la differenza. Non ci è dato sapere come abbia tirato le lamine e che sciolina abbia utilizzato; “a caval donato non si guarda in bocca” … ma, nel dubbio, il prossimo anno i nostri sci li preparerà sempre lui!  Ca.STA, i Plotoni della Julia avanti! Durante la cerimonia di chiusura (17 marzo ndr), a San Candido, sono stati assegnati i Trofei in palio ai Campionati Sciistici delle Truppe Alpine ed ammainate le Bandiere degli 11 Paesi partecipanti alla manifestazione. Presente alla cerimonia il Sotto Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Claudio Mora, che nel suo intervento ha sottolineato come “i Campionati e, in particolar modo la gara dei plotoni – momento di reale verifica del livello addestrativo raggiunto – trascendono la semplice competizione sportiva. Sono proprio queste doti e questa familiarità nei confronti di un ambiente così difficile che hanno contribuito a forgiare la leggenda delle Penne Nere”. Ricordando poi i recenti impieghi in Centro Italia, il Generale Mora ha rimarcato come, proprio in situazioni estreme, le truppe da montagna abbiano saputo dimostrare di essere una pedina operativa flessibile ed idonea ad agire non solo nelle diverse operazioni militari ma anche in situazioni emergenziali e nelle attività a supporto della popolazione, dando prova di indiscussa professionalità ed umanità. La vittoria finale va ai ragazzi del Centro Addestramento Alpino di Aosta che si aggiudicano il Trofeo Medaglie d’Oro Alpine, davanti al Reparto Comando e Supporti Tattici “Tridentina” ed al 4° reggimento Alpini paracadutisti. Per quanto riguarda i Plotoni, successo della Brigata Alpina Julia, capace di mettere ben tre reggimenti sul podio in entrambe le classifiche, nazionale ed internazionale; al termine di una combattutissima staffetta scialpinistica l’8° reggimento Alpini di Venzone ed il 7° di Belluno si sono infatti spartiti i Trofei “Buffa” ed “International Federation of Mountain Soldiers”, con il reggimento logistico di Merano terzo in entrambi. “Sono stati giorni intensi, segnati da sfide con ritmi serrati e da esaltanti incontri sportivi sui campi di gara. Queste gare hanno consentito un reciproco arricchimento professionale ed hanno rafforzato i vincoli di amicizia e collaborazione tra Nazioni, importantissimi tra Forze Armate amiche ed Alleate” ha riassunto il Comandante delle Truppe Alpine, Generale Federico Bonato, che si è poi soffermato su altri due aspetti importanti della manifestazione, quello della solidarietà e quello del ricordo di chi è caduto nell’adempimento del proprio dovere. La vittoria finale va ai ragazzi del Centro Addestramento Alpino di Aosta che si aggiudicano il Trofeo Medaglie d’Oro Alpine, davanti al Reparto Comando e Supporti Tattici “Tridentina” ed al 4° reggimento Alpini paracadutisti. (www.ana.it) Stefania, Ranieri, Alessandro, Massimiliano 13

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Unesco Cities Marathon Domenica 26 marzo, si è svolta la Unesco Cities Marathon, l’unica maratona al mondo che collega due siti appartenenti al Patrimonio Mondiale dell’Unesco: Cividale del Friuli, antica capitale longobarda, e Aquileia, centro dalle importanti vestigia romane. Le due cittadine distano esattamente 42 chilometri, la lunghezza classica della maratona. La Protezione Civile del ns Gruppo New entry nella Squadra Sanitaria Lunedì 27 marzo, per volontà del nuovo Coordinatore di Gruppo della Protezione Civile, Fabrizio Toniutti, nella nostra sede si è tenuta la riunione dei volontari del Gruppo iscritti alla PC. E’ stata un’occasione di fare una chiacchierata tutti assieme e definire i prossimi impegni che vedranno impegnata i volontari:  Esercitazione Sezionale “Bastioni Puliti” a Palmanova (22 apr, 20 e 27 mag);  Esercitazione Triveneta di PC a Vicenza (9-10-11 giu). La squadra sanitaria della Protezione Civile ANA capitanata da Davide De Prato ora può vantare un nuovo volontario. Da qui l’idea di una corsa che unisca simbolicamente i due centri, passando anche per Palmanova, la “città stellata” a sua volta candidata a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Non solo maratona ma anche:  La staffetta: due atleti che corrono da Cividale a Palmanova e da Palmanova ad Aquileia;  La Iulia Augusta Run: gara individuale da Palmanova ad Aquileia (16,595 km );  Nordic Walking: riservata agli appassionati della “camminata nordica” da Palmanova ad Aquileia;  TriSport Cities Unesco: gara promozionale di triathlon; il 25.03 con la frazione di nuoto (750 m) in piscina; il 26.03, la prova ciclistica, sul percorso da Cividale a Palmanova e quella podistica, da Palmanova ad Aquileia;  Special Run: un tratto ridotto della maratona dedicata a ragazzi con disabilità intellettiva, insieme ai loro genitori;  Run for life: da Aquileia lungo i luoghi più caratteristici dell’antica città romana. Distanza di 7, 12 e 21 km;  Roller Marathon: con i roller blade. I nostri volontari sono operativi: - In cucina con i cuochi e aiuto cuochi dotati della certificazione HACCP, - In sala operativa con la specialità informatica e formatori del nuovo programma VolA (volontari alpini), - Nei campi di accoglienza a seguito dei corsi di capocampo, - Nella sanità con la squadra sanitaria di autoprotezione; - Nella logistica con competenze di montaggio tende e capannoni. Apriamo inoltre le porte anche ad altre specialità: medici, infermieri, veterinari, psicologi, sommozzatori, piloti di droni, informatici, ecc. Fabrizio ci espresso un desiderio “vorrei che la Protezione Civile diventasse un altro fiore all’occhiello del Gruppo Alpini di San Giorgio”. E noi volontari siamo ben motivati! Nuovi volontari della PC del Gruppo: Davide, Valeria, Luigi E’ Luigi Tavian che dopo aver fatto il corso per volontario della Croce Rossa Italiana ha deciso di collaborare anche con gli alpini. E allora, pronti-via! Domenica 12 marzo, a Lavariano all’Assemblea dei Delegati, era operativo con Davide e Valeria. Così, dopo averlo visto in cucina (anche nelle recenti serate culinarie del Gruppo), ora lo troviamo con un’altra divisa non meno importante. In bocca al lupo a voi che sorvegliate i volontari durante le esercitazioni, l’Adunata e le principali manifestazioni. Quattro soci del nostro Gruppo (33 in tutta la Sezione di Palmanova) il 26 marzo hanno svolto il Servizio d’Ordine lungo il percorso. Angelo Fabrizio Valentino Piergiorgio 14

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www.anasangiorgiodinogaro.it La novità e l’innovazione passa anche attraverso internet e i social network. Tutti potranno essere informati su quello che abbiamo fatto, su quello che faremo tutto all’insegna di un’integrazione fra le piattaforme multimediali. E’ da un po’ che se ne parla e ora abbiamo concretizzato i buoni presupposti. Piaccia o non piaccia, l’accesso ad internet e ai social network sta coinvolgendo (e in certi casi pure travolgendo ) ogni fascia di persone. Su internet, su facebook, su twitter, si cercano notizie, curiosità, aneddoti, ecc. E gli accessi avvengono sempre più frequentemente dagli smartphone. Abbiamo fatto una riflessione e, con l’aiuto di Max (neo consigliere di Gruppo e referente per l’innovazione e social), abbiamo rivisto completamente il sito internet redendolo più attuale e più “smart”. Abbiamo cambiato anche l’indirizzo per identificare meglio ambito territoriale. Ora il sito si presenta con una veste innovativa, consente una navigazione da computer, tablet e smartphone. Oltre alla classica barra di navigazione tramite menu, l’accesso alle notizie avverrà tramite “bottoni”: i principali appuntamenti che faremo e quelli che abbiamo già fatto. Ma non solo! Nel sito troverete anche:  il calendario con i prossimi appuntamenti,  le gallerie fotografiche,  i blog (ovvero pagine dove commentare l’attività),  i numeri di Fruzons di Plume,  informazioni sugli alpini,  la raccolta delle ricette di Franco,  tutte le poesie pubblicate su Fruzons,  le pagine dedicate ai nostri artisti locali “alla ricerca di …”,  gli articoli di stampa che ci hanno citato, … Insomma, di tutto un po’ per documentare e testimoniare come e cosa fa il Gruppo di San Giorgio. Su www.anasangiorgiodinogaro.it troverete anche la pagina facebook del Gruppo che potrà essere consultata anche da chi non è iscritto al social network oppure potrete vedere gli ultimi video caricati. Altra novità riguarda Youtube che è stato organizzato per aree tematiche e dove troverete i video - delle manifestazioni, - di sclipignadis di fruzons, - delle interviste dei reduci. ANCHE QUESTA E’ COMUNICAZIONE! Curiosate su www.anasangiorgiodinogaro.it 15

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