Taimaut Marzo 2017

 

Embed or link this publication

Description

magazine ufficiale del CUS Milano

Popular Pages


p. 1

CUS MILANO MAGAZINE APRILE 2017 70 ANNI DI STORIA... ED E’ SOLO L’INIZIO! Tesseramento online, sito rinnovato, eventi sempre più prestigiosi. Il CUS Milano si evolve, con un occhio al passato e un futuro tutto da scrivere IL VOLO DEI TALENTI 2016 Cronaca, lustro, emozioni della serata annuale di premiazione delle eccellenze sportive 6 UN NUOVO TORNEO Il CUS Statale introduce i Campionati di Facoltà, gli studenti sono pronti a scendere in campo! 17 1

[close]

p. 2

Contenuti 2 EDITORIALE 3 70 ANNI CUS MILANO 6 IL VOLO DEI TALENTI 2016 9 TESSERAMENTO RINNOVATO 12 FEDERICO MORLACCHI 15 CNU 2017 17 CDF (CAMPIONATI DI FACOLTÀ) 19 IULM SPORT DAY Edizione a cura di: Simona Bruno, Chiara Maffessanti, Giovanni Paini, Emanuele Prina, Andrea Torelli, Marta Zuliani. 2

[close]

p. 3

L’EDITORIALE DI ALESSANDRO CASTELLI La stagione sportiva universitaria, Anno Accademico 2016/2017, di Milano è già entrata nel vivo con una edizione rinnovata dei Campionati Milanesi Universitari e con tantissime sfide sportive, nell’ambito della singola università sotto l’egida dei “Campionati di Facoltà”. Possiamo ben dire che, anche nelle attività sportive universitarie, Milano si conferma città leader per qualità e per intensità di eventi sportivi universitari. Il nostro impegno continua ad essere quello di organizzare al meglio le tante attività e di sviluppare e valorizzare gli impianti sportivi universitari della città. L’Anno Accademico 2016/2017 è anche il nostro 70esimo anniversario, evento che abbiamo iniziato a ricordare e celebrare con una importante iniziativa il 20 settembre 2016 in Sala Alessi a Palazzo Marino, in occasione della Giornata Internazionale dello Sport Universitario. I nostri primi 70 anni sono stati ulteriormente ricordati con una edizione molto partecipata del Volo dei Talenti lo scorso 4 dicembre (evento oramai tradizionale che teniamo in collaborazione con PWC e Asseprim). Chiuderemo la stagione nel mese di luglio pv ospitando i Campionati Europei Universitari di rugby a 7 in una cornice internazionale di assoluto rilievo. In questo inizio di stagione non sono mancati i risultati di prestigio di nostri atleti - studenti: medaglie d’oro nelle Universiadi Invernali, nei Campionati Nazionali Universitari di sci, nel cross di atletica leggera, nelle sfide di canottaggio, canoa e pallanuoto; convocazioni in ma- glia azzurra di rugby, atletica, canoa e triathlon sono i risultati di un inizio di stagione agonistica promettente. Infine desidero ricordare il nuovo tesseramento online che è facilmente usufruibile sul nostro sito cusmilano.it e che ci consentirà di crescere ulteriormente e di offrire sempre più sport in quantità e qualità. Alessandro Castelli Presidente CUS Milano 3

[close]

p. 4

I PRIMI 70 ANNI DEL CUS MILANO Sport e Università a Milano Realtà e Progetti L’Anno Accademico 2016/2017 rappresenta per il CUS Milano un traguardo storico: i 70 anni dalla sua fondazione. Correva la stagione ‘46/’47 quando, in una Milano in pieno clima post bellico, accelerava il rifiorire di attività, cresceva l’occupazione e nascevano nuove organizzazioni culturali, tecnologiche e sportive. Nel 1947 venne fondato il Piccolo Teatro, venne messa in scena l’VIII Triennale, si aprirono i cantieri per la ristrutturazione della Fiera. Anche lo sport si trovava nel pieno della sua rinascita: le Olimpiadi di Londra dell’estate ‘46 hanno stabilito il punto di inizio di un periodo di ascesa nazionale (l’Italia arrivò 5° nel medagliere) evidenziando come il movimento sportivo tricolore fosse pronto per un definitivo salto di qualità. 4

[close]

p. 5

Immerso in una Milano dinamica e in continua evoluzione ecco che nacque il Centro Sportivo Universitario, con l’intento di unire gli atenei milanesi sotto uno stesso denominatore comune: lo sport. Martedì 20 settembre 2016, 70 anni dopo la stagione in cui fu fondato il CUS Milano, in occasione della Giornata Internazionale dello Sport Universitario, le cariche politiche cittadine e gli Atenei milanesi si sono riuniti a Palazzo Marino, in Sala Alessi per la Tavola Rotonda “Sport e Università a Milano – Realtà e Progetti”. Così come settant’anni fa quindi, Università e Comune collaborano con l’unità di intenti di considerare lo sport come valore fondamentale di crescita e educazione dello studente. Dario Moneta, Direttore Centrale del Settore Sport al Comune di Milano, ha aperto le danze evidenziando come un lavoro congiunto tra Comune e Università possa giovare al futuro sia della città sia dello studente: “I numeri del CUS Milano sono importanti, la sua potenza nella gestione dello sport è davvero grande. Lavorando insieme, CUS Milano, Comune e amministrazioni possono gestire gli impianti in modo grandioso; unendo le forze la città di Milano può ampliare al meglio la situazione dell’impiantistica sportiva”. Per una panoramica dei numeri del Centro Sportivo Universitario milanese, non poteva che essere il Presidente Alessandro Castelli a prendere la parola: “Nella città di Milano ci sono più di 200.000 studenti, le Università milanesi sono all’avanguardia nel panorama nazionale e europeo. Il CUS Milano ogni stagione offre agli studenti la possibilità di praticare sport a livello amatoriale o agonistico. Anno dopo anno l’impiantistica sportiva universitaria si arricchisce sempre di più, l’impegno economico e di risorse umane che il CUS sostiene ogni stagione è alto, ma rappresenta una soddisfazione unica nel suo genere”. E’ stata poi la volta dei delegati dei Rettori delle Università di Milano, che hanno descritto la realtà attuale dell’impiantistica sportiva universitaria e i progetti futuri di rinnovamento 5

[close]

p. 6

e ristrutturazione: Costantino Corradini per l’Università degli Studi di Milano, Francesco Calvetti per il Politecnico, Francesco Nicotra per l’Università degli Studi di Milano Bicocca, Mario Gatti per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Stefano Zorzoli per l’Università Commerciale Luigi Bocconi, Luca Barbarito per la IULM e Massimiliano Laganà dell’Humanitas University, new entry nel panorama degli Atenei milanesi. I 70 anni di storia del CUS Milano sonostati celebrati con le premiazioni all’eccellenza sportivacussina. Molti atleti di caratura internazionale vestono e hanno vestito la maglia verdeblu del CUS Milano onorandola con successi olimpici, mondiali ed europei: Clara Mochi (scherma), Dino Boselli (basket), Franco Properzi Curti (rugby), Daniela Zini (sci), Claudia Giordani (sci), Carlo Grippo (atletica), Mauro Zuliani (atletica) e Eleonora Giorgi (atletica) sono stati premiati per i successi conseguiti nello sport universitario con la maglia del CUS Milano. Andrea Torelli 6

[close]

p. 7

IL VOLO DEI TALENTI 2016 IL RACCONTO DI UNA SERATA... D'ECCELLENZA! #volodeitalenti16, quando sport, università e lavoro si uniscono nel teatro dei sogni. Una sala prestigiosa, riempita in ogni ordine di posto da oltre 300 persone desiderose di vivere una serata speciale. Tutto questo è stato Il Volo dei Talenti 2016, andato in scena lunedì 5 dicembre 2016 in Sala Orlando a Palazzo Castiglioni, sede di Confcommercio Milano. A fare gli onori di casa, come sempre, i partner storici del CUS Milano: PwC Italia e Asseprim. Il primo a prendere la parola è stato Rodolfo Pesati, HC di PwC Italia: “La partnership con il CUS Milano per noi è fondamentale: stasera si celebra il talento, una componente fondamentale per PwC, così come è fondamentale nel mondo sportivo del CUS Milano, al quale siamo legati da anni”. Alessandro Castelli, presidente del CUS, ha voluto ringraziare personalmente i due partner: “Voglio spendere una parola per Asseprim e PwC Italia, partner di CUS Milano da tanti anni, ma anche per i nuovi, come Manpower Group. Ringrazio anche le università, da cui attingiamo atleti per i CNU. Ringrazio infine le nostre 12 sezioni federali, ma soprattutto i nostri ragazzi, i veri protagonisti di questa serata”. È stata poi la volta di Alberto Salsi, consigliere Asseprim: “Noi 7

[close]

p. 8

di Asseprim vogliamo creare un network, affinchè il mondo dell’università e quello del lavoro si incontrino: investiamo nei giovani, investiamo nel talento, investiamo nel nostro futuro”. Prima delle premiazioni, un saluto di Claudia Giordani, delegata provinciale di Milano del CONI Lombardia: “Fondamentale è il talento dei ragazzi, ma imprescindibile è anche l’impegno del CUS Milano: grazie e in bocca al lupo per continuare a perseguire i sogni che accomunano tutti noi sportivi”. Le prime premiazioni di serata sono state di Asseprim, con il Virtual Talent, Business Game rivolto ai laureandi in discipline economiche giunto quest’anno alla nona edizione, seguite da una presentazione di AIESEC, l’Associazione Internazionale degli studenti in Scienze Economiche e Commerciali. Spazio poi all’Ecogara, Gli Sportivi per l’ambiente, progetto realizzato col sostegno di Fondazione Cariplo e il supporto di Remedia e Actl: un concorso di raccolta sostenibile di rifiuti RAEE. Ha regalato un momento emozionante la premiazione di Piero Bassetti, uno dei soci fondatori del CUS Milano ed ex atleta olimpico, primo presidente della Regione Lombardia ed ex presidente della Camera di Commercio. Uno dei momenti clou della serata è arrivato con le premiazioni delle medaglie d’oro dei Campionati Nazionali Universitari, con – nell’ordine – NABA, Humanitas University, Università Bicocca, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Milano e Politecnico di Milano. 75 medaglie totali, di cui 24 d’oro, che hanno contribuito alla vittoria del CUS Milano ai CNU invernali di Bardonecchia e a quelli primaverili di Modena e Reggio Emilia 2016. 8

[close]

p. 9

Successivamente è stata la volta delle premiazioni delle eccellenze federali, il vero e proprio motore trainante l’attività sportiva del CUS Milano. Un’altra new entry ha riguardato le premiazioni Studium & Sport, a beneficio di ragazzi che vincono in campo sportivo e portano avanti con successo gli studi: Nicole Reina (atletica), Sydney Giampietro (atletica), Valerio Patanè (triathlon), Renato Borzone (rugby), Alessia Chiappa (taekwondo) e Zoltan Vereczkey (pallanuoto). Hanno concluso la festa le premiazioni più prestigiose, per coloro che più hanno brillato nello straordinario 2016 del Centro Sportivo Universitario milanese: l’atleta universitario dell’anno e il tecnico dell’anno. L’atleta dell’anno è stata Valentina Rodini, la studentessa classe 1995 della Cattolica che ha partecipato – con la maglia della Nazionale Italiana – alle Olimpiadi di Rio 2016 nel canottaggio. Il premio di tecnico dell’anno è andato a Gianluca Ragusi, coach di punta del CUS Milano Rugby vincitore, tra gli altri, dell’oro ai CNU 2016 di Modena e Reggio Emilia. Il commiato ad una straordinaria serata è spettato al Presidente Alessandro Castelli, felice e già carico per l’appuntamento dell’anno prossimo: siamo già proiettati al #volodeitalenti17! Giovanni Paini 9

[close]

p. 10

Le novità della stagione 2016/2017 IL CUS MILANO SI RIFÀ IL LOOK TESSERAMENTO ONLINE E SITO NUOVO CUS Milano vuol dire sport, ma anche aggiornamento e innovazione. Proprio per questo, per stare al passo con l’evoluzione informatica dei tempi correnti, il Centro Universitario Sportivo si rifà il look: sito internet in una veste rinnovata, modalità di tesseramento interamente online, e non solo. Una veste grafica semplice e smart, in cui la notizia occupi il centro della scena: con questi obiettivi, nasce il nuovo layout del sito istituzionale cusmilano.it. La homepage accoglie il lettore con due notizie “promo”, dedicate ai tanti servizi offerti da uno dei CUS più importanti d’Italia. Si prosegue con le news “redazionali”, su gite in montagna, eventi One Day e Campionati Milanesi Universitari. 10

[close]

p. 11

Proprio loro, i Campionati tra le Università di Milano, conosciuti da tutti i ragazzi semplicemente come CMU, troveranno un ampio risalto su cusmilano.it, con una vera e propria sezione dedicata, rinnovata nella grafica e nei contenuti. Un’anteprima? Potrai consultare le distinte di gioco ufficiali delle squadre nell’immediato postpartita, e rimanere sempre aggiornato sulla classifica marcatori! Basket, calcio, volley, tennis e tanti altri sport: la 16esima edizione dei Campionati Milanesi Universitari si prospetta più ricca che mai, e il sito è chiamato a stare al passo. Per una manifestazione sempre più seguita e ricca di gare, serve una squadra di ragazzi agguerrita e competente: ecco perché il Communication Team del CUS Milano, 11

[close]

p. 12

per la stagione 2016/2017, sarà al seguito delle squadre universitarie su tutti i campi da gioco della città. Tanti ragazzi che, in prima persona, racconteranno con articoli e foto le “gesta” sportive dei loro coetanei, impegnati nelle tante discipline dei Campionati Milanesi Universitari. La novità più importante, però, riguarda la modalità di tesseramento al CUS, che avverrà interamente online. Dalla pagina dedicata del sito cusmilano.it, l’utente potrà registrarsi comodamente da casa sua, evitando lunghe attese ai CUS Point. Una volta iscritto, il cliente avrà un numero di tessera e un QR Code personale, e potrà entrare nella propria area riservata del sito; da lì, sarà un gioco da ragazzi prenotare i campi da gioco dei vari impianti (con la sola opzione di pagare il campo presso l’impianto in questione) e fruire delle convenzioni. Altra novità assoluta: i pac- chetti Active e Full Sport. In cosa consistono? Semplicissimo: per gli studenti universitari (e solo per loro!) ci sarà la possibilità di “estendere” il tesseramento, e avere così accesso alle attività promozionali One Day e alle gite giornaliere (pacchetto Active), ai tornei e ai tanti corsi proposti dal CUS Milano (pacchetto Full Sport). Un CUS Milano sempre più social e a portata di studente: l’obiettivo è chiaro, la stagione 2016/2017 sta entrando nel vivo, i ragazzi del Centro Universitario Sportivo sono pronti per farvela vivere al massimo. Giovanni Paini 12

[close]

p. 13

FEDERICO MORLACCHI UN ATLETA D’ORO Federico Morlacchi nato 22 anni fa a Luino è un ragazzo e atleta, nello specifico nuotatore, di enorme simpatia. Federico, affetto da ipoplasia congenita al femore sinistro, ha partecipato alle Paralimpiadi di Londra, vincendo il bronzo nei 100m farfalla, nei 400m stile libero e nei 200m misti, e di Rio, vincendo l’oro nei 200m misti e l’argento nei 100m farfalla, nei 400m sl e nei 100m rana. Curiosando sulla sua pagina Facebook e sul suo profilo Instagram, è strano notare come non ci sia nemmeno una sua foto con al collo almeno una delle 4 medaglie vinte in Brasile. Parlando con lui è stato facile conoscere l’altro lato di Federico: la riservatezza. «A me non piace ostentare i miei successi e poi una medaglia credo che sia una cosa intima no? Me le sono godute e coccolate solo i primi giorni e avevo gare fino al 15 settembre quindi dovevo restare focalizzato sui miei obiettivi». 13

[close]

p. 14

Hai iniziato a nuotare a 3 anni per un problema alla schiena, è uno sport che non hai scelto tu. Sì, la protesi dava scompensi quindi mi hanno consigliato il nuoto. Ma la scelta non è stata obbligata, perché scegli di fare nuoto ogni giorno che entri in acqua. È ciò che mi piace fare e so fare ed è un mio grande amore oltre all’osteopatia. Voglio conoscere i meccanismi del far stare bene una persona con l’osteopatia. Studio al TCIO di Milano e sono al quarto anno. Hai solo 22 anni ma hai già vinto 7 medaglie olimpiche più tante medaglie mondiali ed europee: pensi che manterrai questo livello ancora per tanti anni o temi di perdere le motivazioni? Hai scelto di studiare osteopatia anche in questa possibile prospettiva? Io sono sempre stravoglioso. Voglio tirar sempre fuori il meglio possibile, poi chiaramente quest’anno ci siamo messi sotto come non abbiamo mai fatto, magari l’anno prossimo mi concentrerò più sull’università. Non dipende solo da me, dipende anche dagli avversari, da chi smette, da chi cresce, se torna la Russia. Ho scelto di studiare osteopatia, uno perché se fai solo nuoto esci di testa, non puoi. Due, perché non si nuota per sempre. Tre, perché lo sport non ti dà da vivere. Quattro, perché mi sembra rispettoso nei miei confronti fare altro nella vita, prima o poi vorrò fare una famiglia e altro. In un’intervista di tre anni fa hai detto che non ti mancava nulla se non una ragazza: ora che sei fidanzato con Giulia Ghiretti (alle Paralimpiadi di Rio ha vinto un argento nei 100m rana e un bronzo nei 50m farfalla), cosa ti manca? Ho detto veramente questa cosa tre anni fa?! Scherzi a parte: ora sono una persona più completa. Piano piano con l’evoluzione dell’atleta è anche arrivata l’evoluzione della persona. Ho appena preso una casa da solo in affitto ed è un’esperienza nuova. Sto diventando ciò che vorrei essere da grande. 14

[close]

p. 15

Quant’è difficile restare focalizzato tutti i giorni, per 11 allenamenti in piscina più 3 in palestra alla settimana per 4 anni in vista di un obiettivo che dura 10 giorni? È il brutto e il bello dello sport. Devi focalizzare 4 anni di lavoro in pochissimo tempo, ma lo fai in primis perché ti piace e poi perché hai un obiettivo, sai perché fai tutte quelle cose, è per arrivare a qualcosa di grande in quei 10 giorni. Basta sbagliare una piccolezza e butti via 4 anni di lavoro, soprattutto nel nuoto e nell’atletica. Nei 1500m di atletica leggera 4 atleti paralimpici, nello specifico non vedenti, hanno fatto meglio di chi ha vinto i 1500m nelle Olimpiadi: pensi che a Tokyo 2020 meritino di gareggiare alle Olimpiadi? Ogni gara è a sé, credo che la gara dei 1500m alle Olimpiadi sia stata molto tattica. Se tu mi stai parlando del caso Pistorius, anche un atleta tedesco di salto in lungo ha fatto una misura impressionante. Sinceramente non so dirti se una protesi ti dà vantaggio o ti sfavorisce. Ci sono sport più difficili come il nuoto in cui purtroppo credo che sia impossibile far meglio. Ci sono tanti altri sport in cui si potrebbe, come l’atletica. Emanuele Prina Quindi vedi la tua carriera nel nuoto in parallelo a quella nella vita, maturazione nel nuoto come maturazione nella vita. Il Federico atleta e il Federico persona ormai convivono ed è un castello che si appoggia su due basi quindi se cresce una cresce necessariamente anche l’altra. Che perla eh? Bella questa. 15

[close]

Comments

no comments yet