Le Notizie di Elsa

 

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Newsletter del Liceo Elsa Morante di Napoli

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Le Notizie di Elsa Liceo Elsa Morante Napoli - Newsletter n.1 Marzo 2017 In questo numero: Malefica: incontro con Maura Gangitano p. 2 Di sorellanze e altri ideali p.3 Non scavalcare quel muro. Incontro con Loredana DeVita p. 4 Un percorso di educazione ai sentimenti p.5 Stop femminicidio p. 7 Un Decalogo per l'Uguaglianza p. 8 Libere come stelle danzanti p. 9 Non Una di Meno. Una riflessione p. 1 0 I consigli di Elsa Dieci libri da leggere p. 11 L'assessore alle Pari Opportunità Daniela Villani Nasce la Newsletter del Liceo Elsa Morante Le finalità didattiche e pedagogiche di un giornale scolastico sono quelle relative alla costruzione di percorsi originali e stimolanti rivolti alla formazione di un cittadino autonomo non omologato, partecipe della dimensione storica in cui vive e capace di confrontarsi con il cambiamento. Il Giornale, elemento importante della comunicazione, a scuola diventa un ambiente di sperimentazione dei diversi tipi di scrittura. Per gli alunni scrivere su un Giornale è importante stimolo, un incentivo alla produzione linguistica e, nel contempo, all’apprendimento di differenti linguaggi e allo sviluppo del proprio senso critico per la conoscenza di sé e della realtà mondo.Obiettivo del giornale scolastico è inoltre, quello di creare un ponte di comunicazione e una vetrina informativa con il territorio e le famiglie, per far conoscere all’esterno le attività del Liceo. Il primo numero del giornale “Le Notizie di Elsa” è interamente dedicato alle attività che si sono svolte presso il Liceo Elsa Morante, nel mese di marzo. Gli alunni hanno organizzato con i loro docenti, una serie di incontri dedicati al tema delle Pari Opportunità intese come l'assenza di ostacoli alla partecipazione delle donne nella vita politica, economica e sociale.

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Malefica. Maura Gancitano Il primo appuntamento del programma “Marzo Donna – Dispiegare le Ali”del Liceo Elsa Morante, si è tenuto l'Otto Marzo con l’incontro con la scrittrice e filosofa siciliana Maura Gancitano che, attraverso l’analisi della favola della Bella addormentata nel bosco, ci ha introdotte al tema del patriarcato e della necessità di “dispiegare le ali” dopo millenni di oppressione e prepotenze. La rabbia di Malefica è antica, come ci racconta l'autrice, una rabbia che muove dal dolore e dalla sconfitta del femminino sacro. Il film Maleficent ripercorre la Prima di diventare cattiva, Malefica era un' Artemide completa nel suo habitat, finché non incontra Stefano, (il cui nome significa Corona) ragazzo che ambisce al Castello, al Potere, al Regno. Malefica mostra a Stefano le meraviglie della Brughiera, territorio selvaggio mai esplorato, del quale gli uomini avevano timore. storia della fata Regina della Brughiera, una fata felice che cura gli alberi spezzati, scherza, vola con le sue ali. Possiede le ali, come ogni fata, ma ha anche corna e unghie, che la rendono, una creatura di confine,un po' fata, un po' donna, un po' La VO. Una riunione di redazione bestia e, come ogni figura limite, non può che portare ad Oggi è Malefica chi non un'iniziazione, ad un accetta di appiattirsi, di cambiamento. aderire a un'immagine ad una dimensione, di obbedire e ascoltare. Chi non segue le norme, il quieto vivere,gli schemi. Chi accetta di vivere in autonomia, senza appoggiarsi a qualcun altro, imparando a fare ciò che ancora non sa fare, andando oltre i propri limiti, in piena libertà. Stefano e Malefica si baciano, quel bacio per lei è il dono totale di se stessa. Per Stefanoquel bacio è, invece l'inizio della fuga da ciò che quel bacio/spiraglio gli aveva mostrato. Stefano addormenta Malefica, la inganna, le strappa le ali, simbolo del movimento, della libertà. Agisce per la corona. La sconfitta, il tradimento, la rabbia avvicina Malefica a Lilith, prima compagna di Adamo, la quale aveva chiesto parità e accettazione, a Medea, tradita da Giasone. Un incontro, quello tra maschile e femminile che da un certo momento in poi è diventato paura, asservimento, rabbia, sconfitta. Page 2 Newsletter Header

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Trasformare la rabbia femminile Come fare per tornare a volare? Occorre riprendere possesso di sé, del proprio potere personale. Quel potere che ha fatto tanta paura a Stefano (patriarcato/Chiesa/società) tanto da portarlo a tradire Malefica.Uno dei passi è quello di recuperare l'istinto naturale dell'aggressività che è stato soffocato dalla donna per riemergere e canalizzarsi in nevrosi, un istinto represso che porta, spesso, le donne carcerate a farsi a loro volta carceriere di altre donne, affermando la stessa logica di dominio patriarcale. Perché manca un ordine simbolico al quale far riferimento, un ordine simbolico che necessita di essere creato.E questo è il messaggio finale del libro (e del film): un’ unica terra, una nuova “Aurora” che integri i due mondi, femminile e maschile, Animus e Anima. V O Scienze Umane Di Sorellanza e altri Ideali Una delle letture previste per il progetto ''Marzo donna'' al liceo Elsa Morante è stata quella del libro ''Malefica'' di Maura Gancitano lettura che si è conclusa con un incontro con la scrittrice.Il testo ha suscitato il nostro interesse soprattutto per la lettura nuova' di una favola che, evidentemente, ci è sempre stata raccontata in modo parziale. Si tratta della favola della ''Bella addormentata'', abbiamo scoperto,anche attraverso la visione delfilm 'Maleficient,' che le streghe non sempre sono nate tali e nel caso di questa favola, che Malefica, la fata non invitata alla festa della bambina e alla quale farà un maleficio, aveva molte ragioni per vendicarsi. Malefica era stata ingannata violata, deturpata. Ma tra i tanti argomenti che emergono nel testo e che si prestano ad una rivisitazione della favola e dello stereotipo della Strega è stata la riscoperta della Sorellanza. Un percorso dedicato alle donne non deve e non puo' non vedere le Donne Unite tra loro per la realizzazione di una forza unitaria. Perciò il passo del libro "Malefica" che abbiamo sentito e fatto nostro è stato questo: ''Forse, in realtà, l'amore di Malefica per Aurora è il più vero perchè rappresenta un tipo di amore che non c'era, che finalmente si è manifestato, e che dunque può dare vita a un mondo nuovo.Il femminile avverso al femminile si è riconciliato.''Abbiamo compreso che la vera lotta non è contro il maschile ma che, noi donne , abbiamo bisogno di unirci se vogliamo raggiungere dei risultati. Una scrittura collettiva della V B Issue 1 Page 3

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Non scavalcare quel muro Loredana De Vita "Lasciate che dentro di voi si crei uno spazio di libertà per Maria affinché la sua anima prigioniera sia liberata".Sono queste le parole con le quali Loredana De Vita, conclude l'incontro del 1 0 marzo 201 7 che si è svolto presso la sede di Viale della Resistenza del Liceo Elsa Morante di Napoli. Fin dall'inizio si è creata una forte sinergia tra la scrittrice, le alunne e gli alunni del nostro Liceo. Attraverso la storia di tre generazioni di donne, la scrittrice ha affrontato lo scottante tema della violenza di genere e del sessismo, che condiziona la vita della donna negli affetti, nel lavoro e nell'istruzione.Non scavalcare quel muro è il titolo del libro di Loredana De Vita, pubblicato nel gennaio del 201 7 Nulla Die Edizioni. Il romanzo narra la storia di Maria; la vicenda è ambientata nel secondo dopo guerra, epoca in cui i valori erano dettati da una società patriarcale che giustificava la violenza e l’oppressione, rendendo le donne succubi e indifese. Interessante è l'analisi che la scrittrice propone nel suo romanzo circa il reiterarsi dei comportamenti delle donne protagoniste del suo romanzo le quali non riescono a liberarsi dei loro carnefici, per un riscatto della propria indipendenza. La presentazione del romanzo di Loredana De Vita, rientra nella programmazione del Marzo Donna 201 7 una rete di Opportunità,promiossa dall'Assessorato alle Pari Durante l'incontro, sono intervenute Patrizia Palumbo (Associazione Dream Team donne in rete) Opportunità, Assessorato alla Scuola, Assessorato alle Politiche Sociali del e Anna Copertino (Road Tv).L'incontro è stato accompagnato da letture in Comune di Napoli, alla quale il Liceo Elsa Morante ha partecipato musica a cura delle alunne proponendo un intero e degli alunni del Liceo, diretti dalla prof.ssa Valentina Caruso. Un momento molto toccante è stato la proiezione del filmato dedicato all'assassinio per camorra della piccola Simonetta Lamberti. L'incontro si è concluso con la lettura del Decalogo di intenti "Libere da Libere di". IV G Liceo delle Scienze Umane

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Un percorso di educazione ai sentimenti. I Sentimenti dovrebbero diventare argomento di studio, una buona "pratica" da far passare nelle scuole affinché si possa iniziare ad offrire nuovi modelli di comportamento diversi da quelli a cui ci hanno abituati e che, non sempre , riescono a dare la percezione giusta di sé stessi ne' alle donne ne' agli uomini ,una maggiore attenzione ai sentimenti potrebbe servire ad educare persone con nuove sensibilità e libere da pregiudizi. Nell'ambito di un progetto dal titolo "Marzo Donna" che ha visto il liceo Elsa Morante impegnato su più fronti , le alunne della classe IV B hanno partecipato alla presentazione del libro "Non scavalcare quel Muro" ed hanno incontrato l'autrice Loredana De Vita. La storia di tre generazioni di Donne che restano a lungo chiuse nei loro dolori ,inconfessabili, di madre in figlia perché credono che sia giusto così, che il silenzio sia migliore della sfida a scavalcare nuovi, sconosciuti muri. In classe le alunne hanno letto e discusso passi del libro più difficili o, semplicemente, più "belli"... Anche se tutte le Issue 1 frase: "I silenzi delle Donne diventano la loro tomba". Alcune pagine del libro, in particolare, ci hanno fatto riflettere su quali fossero i sentimenti che portavano Maria a sbagliare, a non essere capace di " salvarsi " e abbiamo sostituito i sentimenti opposti a quelli che bloccavano Maria, la protagonista , cercando quasi di "interpretare " quei sentimenti, di diventare loro stessi, come potrebbe accadere in una psicoterapia. . L'Obbedienza vs la Disobbedienza L'educazione che ha voluto per secoli le donne "obbedienti", mostra invece che l'obbedienza ha portato al nostro fallimento. Disobbedire molte volte è importante perché porta a spezzare il nostro silenzio. Nel passo che segue tratto dal libro possiamo percepire la fragilità di Maria proprio perché è stata troppo obbediente verso quest'uomo che la sottometteva: "Più forte per lei l’umiliazione più grande per lui la sensazione di potere. Più riusciva a umiliarla più lui si sentiva forte e realizzato. Più la metteva a zittire più la sua boria trovava spazio. Più lei mostrava la sua fragilità nell’obbedienza più il suo ego ne usciva vincente. I silenzi delle donne diventano la loro tomba". Page 5

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Un percorso di educazione ai sentimenti. La Seduzione vs l’Autostima La Vergogna vs lo scavalcamento del muro Maria, rappresenta la donna che si valorizza solo per l'uomo che le sta accanto, invece noi vogliamo rappresentare coloro che si valorizzano per sé e per nessun altro: "Per lui Maria non esisteva come donna, o meglio, essendo donna e la sua donna, doveva essere come un’appendice della sua volontà.[...] Maria era un suo muscolo, poteva e doveva contrarlo o rilassarlo a suo piacimento. Questo era una donna, questo doveva essere la sua donna, questo non poteva che essere Maria". Il Coraggio di denunciare Il racconto di queste tre generazioni di donne arriva fino alle vicende della figlia di Maria, Francesca, che subisce anche lei violenze. Abbiamo voluto rappresentare tutte le bambine del mondo, affinché possano vivere serenamente la propria infanzia senza che i grandi possano sporcarla. "Un giorno la maestra di Francesca chiese a Maria se poteva trattenersi perché voleva parlarle. Le mostrò un disegno in cui Francesca aveva rappresentato a modo suo la famiglia, ma, non solo aveva smesso di usare colori chiari, quanto aveva cancellato con la matita nera il volto di una delle figure rappresentate. La maestra era rimasta colpita e aveva provato a chiedere spiegazioni a Francesca, ma la bambina aveva solo detto che quello era il padre e non aggiungeva altro". Con queste vicende entrano in gioco la vergogna e i sensi di colpa, quindi ci siamo sentite vicine a tutte le donne che con coraggio rompono il silenzio e che pur muovendosi tra sentimenti opposti come la vergogna e la voglia di denunciare alla fine riescono a scavalcare la paura. Maria inizia a capire che rompere il silenzio è per lei non solo un’opportunità ma un Dovere. "non poteva permettere che si ricreassero le stesse situazioni del passato. Un contributo della classe IV B.

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Centosedici sono le donne assassinate nel 201 6 secondo i dati dei centri anti violenza che ogni anno, in occasione del 25 Novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne e dell’8 Marzo, giornata internazionale della donna, organizzano seminari, convegni ed eventi per la sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne.Tra il 2000,anno record con 1 99 donne uccise,e il 201 6, le donne vittime di omicidio in Italia sono state oltre 2.800, un numero tale da connotare il fenomeno come un fenomeno di carattere sociale. Si parla tanto di parità dei diritti, di pari opportunità, di parità di genere, ma le condizioni di vita di molte donne sono ancora difficili e i femminicidi aumentano sempre di più. Il femminicidio è l’aggravante del reato di omicidio già previsto da codice penale italiano. Nell’ottobre 201 3 con 1 43 SI è stato approvato il nuovo decreto contro la violenza sulle donne i cui obiettivi sono: prevenire la violenza di genere, proteggere le vittime, punire severamente i colpevoli. In sintesi le norme più importanti contenute Classe IV G Liceo delle Scienze Umane nel decreto di legge sono: pene più severe ovvero l’aumento di un terzo della pena se alla vicenda assiste un minore o se la vittima è una donna in gravidanza o se la violenza è commessa dal coniuge anche se separato e dal compagno anche se non convivente.Arresto obbligatorio in caso di flagranza per reato di maltrattamento o stolking.Allontanamento del coniuge violento da casa.Per chi è vittima di stolking o maltrattamenti e non ha mezzi economici potrà accedere al patrocinio gratuito a spese dello Stato.L’Italia non è l’unico paese che ha introdotto il reato di stolking nel codice penale, infatti paesi come Spagna, Francia, Austria, Germania, Gran Bretagna, Canada, Stati Uniti, Cina, Giappone, Australia e India hanno anch’essi introdotto nel loro ordinamento leggi contro la violenza sulle donne. Tutto questo ci rassicura perché ci fa capire che è stato fatto un piccolo passo verso un mondo dove la diversità di genere non è una motivazione per discriminare il sesso oppostoMa fino a quando avremo bisogno di leggi per punire la violenza sulle donne significa che siamo ancora lontano dal realizzare un mondo basato sul rispetto reciproco, sul rispetto della vita umana, sulla parità di genere, ancora lontano da un mondo veramentelibero. Issue 1 Page 7

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Un Decalogo per l’Uguaglianza In occasione dell’Otto Marzo,Giornata Internazionale della Donna,l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura,ai Giovani,alla Scuola, ha promosso la rassegna Marzo Donna 201 7Una Rete di Opportunità, volta alla promozione e al rafforzamento della figura della donna nella società.Con lo scopo di ideare e condividere buone pratiche in grado di generare cambiamenti nella comunità educante funzionali al perseguimento di azioni efficaci in tema di tutela dei diritti umani, con particolare riferimento alla cultura delle Pari Opportunità, studentesse e studenti sono stati invitati a elaborare un manifesto sotto forma di decalogo. Una dichiarazione d’intenti, valori, principi, azioni strategiche e interventi. Il Liceo Elsa Morante ha partecipato con un suo decalogo e con un filmato. Attraverso il Decalogo la nostra scuola si impegna nella lotta quotidiana per l’uguaglianza e la parità tra i generi e, più in generale, fra tutti gli individui. Le classi che hanno elaborato il Decalogo, sono state invitate mercoledi 22 marzo alla cerimonia di chiusura che si è tenuta nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo VO Scienze Umane

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Libere di osare Libere dagli stereotipi Libere di esprimersi Libere da chi ci vuole inferiori. Noi siamo donne capaci di lottare Capaci di ottenere ciò che ci spetta. Noi siamo donne Capaci di disobbedire Di portare caos e ordine Come stelle danzanti Norma Musto IV A. Issue 1 Page 9

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NON UNA DI MENO Una riflessione sulla manifestazione Le manifestazioni sono forme di protesta per mostrare un punto di vista a proposito di un problema pubblico o di diseguaglianze sociali. Nel 201 7 sentire ancora parlare di disuguaglianze di genere appare paradossale. L'Otto Marzo 201 7 le donne Italiane, e di altri 50 paesi del mondo, hanno sentito il bisogno di scendere in piazza per manifestare contro il patriarcato, il razzismo, la violenza di genere. L'obiettivo principale della manifestazione era quello di abbattere le barriere ancora presenti tra uomini, donne e non solo. Far sentire la nostra voce è stato molto importante. Abbiamo voluto riprendere un vecchio messaggio, uno slogan degli anni ''caldi'' del femminismo: Noi Donne non siamo proprietà dell'uomo ma siamo Nostre. E' giusto ribadirlo in un momento che vede tante donne prigioniere di amori definiti ''malati'', di donne uccise addirittura perché intrappolate in sentimenti che di amore hanno sicuramente molto poco. Sentirsi parte di qualcosa di così grande ha suscitato in noi, la voglia di farsi valere, di combattere e di alzare la testa contro ogni forma di violenza. Il corteo delle donne di Napoli ha catturato perciò tutta la nostra attenzione e veramente il senso della lotta si sentiva pienamente condiviso con quello di una festa: un corteo coloratissimo, fatto di slogan, mimose, canti e danze non hanno fatto dimenticare però che l'attraversamento delle strade della nostra città non finisce con la fine del corteo, al contrario, da li parte nella mente di quante/i sono tornati a casa con nuove idee, nuove energie e speranze per intraprendere cammini non ancora tracciati ma dei quali abbiamo ben in mente la meta. Le ragazze della VB

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I Consigli di Elsa: 10 Libri da leggere E.Ferrante, L'Amica geniale F. Cavallo, Storie della buonanotte per bambine ribelli M.Gimbutas,Il linguaggio della Dea H Arendt,La banalità del male E.Morante, Menzogna e sortilegio E. Morante, L’isola di Arturo A.Ortese, Il mare non bagna Napoli C.Wolf, Il cielo diviso V.Woolf, Una stanza tutta per sé V.Woolf, Le tre ghinee Issue 1 Page 11

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LE NOTIZIE DI ELSA è realizzato dagli alunni del Liceo Elsa Morante Caporedattrici: prof. Ersilia Polcari prof. Maria De Rosa prof. Antonietta Guerra Redazione: Gli alunni del Liceo Elsa Morante di Napoli LICEO ELSA MORANTE Liceo linguistico, scientifico e delle Scienze umane Via Monte Rosa, 31 /b - 801 44 Napoli Tel. 081 7030427 – Fax 081 543751 5 Viale della Resistenza – 801 44 Napoli – Tel. e Fax 081 7011 908 ww.liceoelsamorante.com mail: liceoelsamorante@libero.it Marzo 2017 n°1 numero monografico

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