Napoli Teatro Festival Italia 2011

 

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Magazine del Napoli Teatro Festival Italia 2011

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26 giugno 17 luglio 09 settembre 07 ottobre 2011

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ministero per i beni e le attività culturali ministro giancarlo galan direzione generale per lo spettacolo dal vivo e lo sport direttore salvatore nastasi commissione mibac salvatore nastasi presidente maurizio giammusso antonello pischedda pamela villoresi regione campania presidente stefano caldoro comune di napoli sindaco luigi de magistris provincia di napoli presidente luigi cesaro fondazione campania dei festival presidente caterina miraglia direttore artistico napoli teatro festival italia luca de fusco consiglio di amministrazione luigi grispello vicepresidente paolo macry maria grazia pagano collegio dei revisori dei conti fabrizio martone presidente gianluca del giudice mariano di pino logotipi napoli teatro festival italia e e45 tassinari/vetta layout cinzia marotta stampa rossi srl stabilimento tipo-litogra co nola na si ringraziano tutti gli autori delle fotogra e presenti nel volume fondazione campania dei festival via dei mille 16 80121 napoli tel/fax +39 081 19560383 www.napoliteatrofestival.it

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napoli teatro festival italia iv edizione 2011

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indice 6 gioia per la città caterina miraglia 8 per un teatro impuro luca de fusco 14 il calendario giugno luglio 17 le dragon bleu 19 ramblas ­ vie permanenti dell arte di strada 20 a portrait of the artist as a young man 21 otello e iago 23 sécheresse et pluie 25 sacri cium victims of musical sensuality e le sacre du printemps 27 t.e.l e 338171 tel 29 the tempest 30 the yalta conference 31 tokyo notes 32 variazioni sul mito 33 la tana 34 faust o della bella vita 37 étude n 1 e les trous du ciel 38 homunculus il nerone di napoli

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39 ferito a morte ­ preludio 40 saïd el feliz 41 cristiana famiglia 42 hybris 45 l opera da tre soldi 46 a day in the life 47 il teatro in cucina ragù 49 exeredati mundi ­ via dolorosa del mondo 50 il calendario settembre ottobre 52 dai premi olimpici alle maschere del teatro italiano 55 opera obscura di napoli 57 trilogia quasi dantesca 59 trilogia del male 61 la casa di bernarda alba 62 il sogno dei mille 63 gli ­ laboratorio 64 mappa 66 biglietteria e card 68 i luoghi del festival 71 il dopo festival al borgo 73 gli incontri al pan 74 e45 napoli fringe festival 78 eco festival 80 stagione estiva al teatro di san carlo

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gioia per la cittÀ di caterina miraglia presidente fondazione campania dei festival il varo della quarta edizione del napoli teatro festival italia mi procura la tipica trepidazione da debutto È stato preceduto da non poche dif coltà l insediamento del nuovo consiglio di amministrazione a pochi mesi dall avvio dell edizione 2011 la staffetta tra i direttori artistici con luca de fusco a fronteggiare tutte le comprensibili dif coltà di sostituire in corsa un predecessore affermato e impegnativo come renato quaglia il rigore nei conti imposto dall europa che è divenuta praticamente in essibile con la campania l eredità di passivo di cui la nuova gestione ha dovuto farsi carico e che ha fatto seriamente rischiare la chiusura della manifestazione le immancabili e nanche scontate polemiche politiche alimentate da chi per il gusto del pettegolezzo non esita a mettere a rischio gli obiettivi più importanti e in ne ma certamente non meno signi cativa l ennesima emergenza ri uti che obbliga napoli a faticare almeno il doppio per accreditarsi come luogo di turismo e di cultura di livello internazionale ma la s da mano a mano che si prospettava più impegnativa anziché s duciarci stimolava ogni giorno di più sia me sia tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione di questa bellissima quarta edizione e alla ne mi sembra che il risultato ottenuto al di là dell indiscusso valore artistico e culturale dell evento rappresenti un valore positivo in sé l avvio del napoli teatro festival italia serve a contrastare l immagine della città e dell intera campania come luogo di brutture quotidiane come territorio ripiegato su se stesso incapace di risollevarsi e di non produrre altro che munnezza serve a riconfermare se ce ne fosse bisogno che l amministrazione regionale e in primis il presidente 6 www.napoliteatrofestival.it

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stefano caldoro puntano molto sulla cultura in generale e sul teatro in particolare non a caso la manifestazione di apertura della seconda parte del festival è le maschere del teatro italiano interessantissimo progetto attraverso il quale verrà ricordata con un premio speciale graziella lonardi buontempo la mecenate napoletana amica di andy warhol di recente venuta a mancare come ho avuto modo di osservare già in altre occasioni il festival che sta per aprirsi serve in breve a dare gioia a questa città benché malata perché la malattia c è i segni sono ben visibili e l intento non è affatto quello di nasconderli ma da qualche parte bisogna pur partire per innescare un circolo virtuoso che convogli le risorse di vitalità buon senso ottimismo creatività generosità di cui pure siamo tanto dotati e allora il peccato di presunzione che oggi mi concedo è quello di ritenere che questo festival ­ proprio perché si farà a dispetto di tutto e tutti e nonostante questo ha le carte in regola per risultare addirittura entusiasmante ­ sia portatore del messaggio oggi così appannato che con l onesta l impegno la determinazione e il lavoro serio si vola alto www.napoliteatrofestival.it 7

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per un teatro impuro di luca de fusco direttore artistico napoli teatro festival italia non ho mai amato le categorie teatrali terzo teatro teatro di ricerca teatro di tradizione e così via mi piace anzi sperare che si vada verso l abbattimento delle barriere nelle discipline dello spettacolo dal vivo per fare un esempio personale gli spettacoli di pina bausch sono tra i ricordi indimenticabili nella mia carriera di spettatore eppure faccio il regista di prosa mi sono formato alla scuola del teatro visivo americano teatro immagine si declinò da noi ma in realtà non saprei dire se einstein on the beach di bob wilson che vidi nel 1976 alla biennale di venezia fosse uno spettacolo di prosa danza o quant altro quando si arriva alla direzione di un festival quattro mesi prima del suo inizio e bisogna rimetterlo in piedi partendo da una bozza di cartellone non si può non fare un edizione impura non ricordo ormai più nell affannarsi del lavoro con cui stiamo cercando di mandare in scena questa quarta edizione quali titoli siano stati scelti da me e quali dal mio predecessore che ringrazio del lavoro svolto i miei collaboratori hanno fatto i calcoli e siamo al 50 nonostante tutto ciò mi pare che non sia difficile rintracciare un filo tematico che attraversa tutto il cartellone in realtà saltando dalle magie di cinema teatrale di lepage alle fantasticherie grottesche di chouinard dalla prosa anglo-russa di the tempest al teatro cinematografico di pasqual il nostro festival si presenta come una galleria di contaminazioni di sconfinamenti tra un genere e l altro non a caso lo spettacolo di cui io stesso firmo la regia l opera da tre soldi è un testo simbolo delle mescolanze tra teatro e 8 www.napoliteatrofestival.it

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musica dei primi del novecento e viene presentato in un edizione che si basa su una tradizione quella del recitar cantando tipica del teatro napoletano artisti come massimo ranieri o lina sastri hanno intrapreso un intera carriera sconfinando di continuo se lo spettacolo italiano avesse considerato teatro musica cinema televisione quali vasi comunicanti tra loro così come hanno fatto massimo e lina nella loro carriera ne avremmo guadagnato tutti anche i nostri spettacoli paesaggistici da quelli sotterranei nel tunnel borbonico e nella catacomba di san gennaro a quelli marini di otello e iago e ferito a morte sono attraversati da una voglia di far scon nare il teatro in luoghi non deputati credo che questo spostamento procuri il vantaggio di rivitalizzare la parola letteraria sia quella antica di variazioni sul mito che quella surreale e contemporanea de la tana di kafka sia quella shakespeariana che quella del maggiore romanzo napoletano del dopoguerra di cui festeggiamo i cinquant anni ed insieme far scoprire o riscoprire scorci dimenticati di napoli credo che questa loso a dello scon namento questa logica di teatro contaminato impuro sia molto adatta ad un festival e che il festival ideale sia quello che mescola pubblici linguaggi teatro per pochi e per molti prosa classica visiva o danza in particolare ciò che mi piace del cartellone di quest anno è la mescolanza tra spettacoli allestiti al real albergo dei poveri o nei grandi teatri insieme ai piccoli lavori esoterici per poche persone a replica come quelli degli spettacoli paesaggistici 9 www.napoliteatrofestival.it

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credo insomma che non bisogna aver paura di perseguire consapevolmente il progetto di un teatro impuro che rinunci alla ricerca del segno teatrale essenziale e pratichi l arte della contaminazione avendo come sola costante la qualità ho sempre pensato che non abbia molto senso la ricerca di un segno teatrale scarno privo di rapporti con le altre arti ma che anzi la caratteristica peculiare del teatro sia proprio quella di essere luogo di con uenza di linguaggi diversi dalla letteratura alle arti visive e ancora una volta ricorre l opera da tre soldi con la scenogra a post-moderna e multimediale del grande fabrizio plessi dalla toccante verità antropologica del lavoro di ea sola allo scon namento nella musica seria di un artista pop come enzo avitabile resta però comunque valido il presupposto che un festival debba compensare l eccesso di normalità che si respira nelle programmazioni invernali dei nostri teatri non un festival anti-classico dunque ma una rassegna che sia più curiosa dei teatri invernali nella ricerca di nuove strade da percorrere ciò vale dal punto di vista scenico e di una disciplina trascurata in italia la danza contemporanea di cui ci occupiamo molto quest anno e così faremo anche nelle prossime edizioni ma anche da quello drammaturgico se quest anno non c è stato il tempo per commissionare molti nuovi testi mi impegno sin d ora a presentare un edizione 2012 in cui ritorni in modo importante la presenza di nuova drammaturgia come credo che non si debba avere paura delle mescolanze tra generi teatrali così penso che non si debba temere di mescolare 10 www.napoliteatrofestival.it

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cultura e divertimento cultura e turismo cercheremo quindi sin da quest anno ma soprattutto dall anno prossimo di fare un festival più solare più en plein air già da questa edizione diamo una svolta al dopofestival che non si terrà più nella autorevole ma un po seriosa sede del pan ma nella più marina e napoletana cornice del borgo marinari che ci auguriamo diventi il villaggio del festival operando il piccolo miracolo di trasformare una grande città come napoli in un piccolo luogo più adatto a quella voglia di ritrovarsi di stare assieme che è tipica di tutti i festival a proposito di miracoli debbo ringraziare tutti coloro che stanno contribuendo al salvataggio di una manifestazione che io considero un vero e proprio bene culturale un patrimonio di napoli e dell italia non è stato facile ­ e non è facile tuttora ­ correre a perdi ato per recuperare il tempo perduto sia dal punto di vista della programmazione e questa è la mia impresa personale che ha prodotto un cartellone giudicabile ovviamente in modo diverso ma di cui vado personalmente orgoglioso sia da quello amministrativo che aveva bloccato l attività della fondazione e organizzativo lo staff che ha realizzato questa edizione è anch esso una mescolanza di persone che erano presenti già nelle scorse edizioni e di nuovi arrivati lavorano assieme senza problemi col solito entusiasmo che chiunque conosca il festival ha avuto modo di constatare vorrei che questo entusiasmo e questa energia fossero un segnale di ne delle polemiche che hanno attraversato lo scorso anno sia chi se ne è occupato www.napoliteatrofestival.it 11

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prima sia chi se ne occupa ora non può non avere a cuore il futuro di questa manifestazione credo infatti che sia importante per i valori stessi della nostra comunità civile affermare che il napoli teatro festival italia sia un bene culturale da conservare al di là del destino delle persone e al di là delle parti politiche che di volta in volta ne possono determinare il destino vige infatti in italia la brutta abitudine di considerare il mondo dello spettacolo come appartenente ad una sola parte politica ciò non è un bene per lo spettacolo per il paese e per la politica la regione campania dà in questi mesi ­ attraverso il sostegno al napoli teatro festival italia ­ un segnale di apertura e di abbattimento di sterili steccati ancora una volta nel segno della mescolanza il nostro slogan del 2011 12 www.napoliteatrofestival.it

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www.napoliteatrofestival.it © luciano romano 13

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il calendario giugno/luglio le dragon bleu di robert lepage 26 27 giugno teatro di san carlo ramblas di giulio barbato e claudio javier benegas 26 giugno 2 3 8 9 10 luglio villa comunale via scarlatti via toledo spaccanapoli piazza santa maria la nova a portrait of the artist as a young man di lorenzo gleijeses 27 28 29 giugno ex asilo filangieri otello e iago di antonella monetti dal 27 giugno al 13 luglio lega navale italiana sezione di napoli sécheresse et pluie di ea sola 27 28 giugno teatro san ferdinando sacri cium victims of musical sensuality e le sacre du printemps di ismael ivo 27 28 giugno real albergo dei poveri t e l e 338171 tel di fanny alexander 30 giugno 1 2 3 luglio molo san vincenzo the tempest di declan donnellan 30 giugno 1 luglio teatro mercadante the yalta conference di oriza hirata 1 2 3 luglio museo di capodimonte tokyo notes di oriza hirata 1 2 3 luglio museo di capodimonte variazioni sul mito di bruno garofalo dall 1 al 13 luglio tranne il 7 luglio tunnel borbonico 14 www.napoliteatrofestival.it

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la tana di francesco saponaro 2 3 4 5 luglio catacomba di san gennaro faust o della bella vita di sara sole notarbartolo 2 3 4 luglio teatro san ferdinando Étude no 1 e les trous du ciel di marie chouinard 2 3 luglio real albergo dei poveri homunculus il nerone di napoli di paolo castagna 4 5 luglio ex asilo filangieri ferito a morte preludio di claudio di palma 6 7 luglio bagno sirena saïd el feliz di thomas germaine 6 7 luglio institut français de naples le grenoble cristiana famiglia di fortunato calvino 7 8 luglio teatro mercadante hybris di enrico frattaroli 9 10 luglio teatro san ferdinando l opera da tre soldi di luca de fusco 13 14 15 16 luglio real albergo dei poveri a day in the life di prodigal theatre 14 15 16 luglio teatro san ferdinando il teatro in cucina ragù di giancarlo cosentino 15 16 luglio teatro sannazaro exeredati mundi via dolorosa del mondo di enzo avitabile 17 luglio real albergo dei poveri www.napoliteatrofestival.it 15

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