Rassegna Stampa 2016-2017

 

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Rassegna Stampa2015-2017 del comitato DNT

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Comitato DNT difendiamo il nostro territorio Rassegna Stampa 2016-2017

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La Stampa - 4 Gennaio 2016 pag. 2

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Il Corriere di Novara - 7 Gennaio 2016 pag. 3

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Il comitato DNT ha accolto con soddisfazione il giudizio negativo dato il 29 dicembre 2015 dalla Giunta Regionale del Piemonte al progetto di ricerca di idrocarburi nel territorio di Carpignano Sesia, presentato da Eni inizialmente nel 2012 e riproposto in nuova “versione” il 23 dicembre 2014. La valutazione è stata espressa all’unanimità dalla assemblea dei soci del comitato, tenutasi a Carpignano nei giorni scorsi, nell’ambito di un ampio dibattito durante il quale è stato evidenziato come la delibera regionale sia venuta dopo mesi di ripetute sollecitazioni da parte del comitato, affinché l’organo di governo regionale prendesse una chiara posizione sulla questione. L’analisi della deliberazione regionale ha consentito di vedere accolta e condivisa la fondatezza dei dubbi e delle perplessità che in tutti questi anni i cittadini, le amministrazioni locali, e con loro il DNT, hanno manifestato in merito sia alla sostenibilità tecnica sia a quella economica del progetto di Eni, nelle due elaborazioni presentate. In particolare, va rilevato, è stato confermato l’alto rischio per la falda idrica, unica vera ricchezza da salvaguardare, che ha rappresentato, fin dal principio, l’elemento centrale delle osservazioni tecniche avanzate dal comitato in merito al progetto, questo rischio è però sempre stato negato da Eni. E’ altresì stata espressa soddisfazione per l'unanimità dei pareri negativi formulati da parte di tutti gli enti tecnici (Asl e Arpa in primo luogo) che, in tal modo, hanno confermato come il progetto presentasse gravi lacune ed omissioni tecniche, da noi sempre denunciate, a conferma della scarsa credibilità delle rassicurazioni avanzate, anche in questo caso, in ogni sede da Eni. Al tempo stesso è stato però rilevato l’inspiegabile silenzio del documento regionale in merito ai rischi correlati al diritto fondamentale della salute dei cittadini: morbillità e mortalità, direttamente relazionabili alla attività petrolifera, sono amare ed inconfutabili evidenze nei nostri territori, là dove già esistono attività di coltivazione e lavorazione di idrocarburi. Il dibattito dell’assemblea del comitato DNT ha infine sottolineato come la decisione della giunta regionale, purtroppo, non sia destinata a chiudere definitivamente la vicenda dei progetti di ricerca nel territorio di Carpignano e nell’intera area circostante. A seguito dello sciagurato decreto 12 settembre 2014 n. 133 “ sblocca Italia “, sul piano procedurale ora spetta non più alle Regioni ma al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare la decisione in via definitiva su tali materie. Ombre inquietanti sui reali orientamenti dell’esecutivo nazionale e sulla sua subalternità all’arroganza e allo strapotere dei grandi gruppi petroliferi sono gettate dalle recenti grottesche vicende legislative. Proprio in queste ultime settimane si è dovuto assistere al triste spettacolo della messa in Comunicato stampa - 24 Gennaio 2016 pag. 4

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28/1/2016 L'Indipendente ­ Pozzo di petrolio a Carpignano: la Regione ha... Cerca persone, luoghi e oggetti Giorgio Home 1 L'Indipendente 18 ore fa · Mi piace Pozzo di petrolio a Carpignano: la Regione ha detto no ma la nuova legge prevede che la decisione definitiva spetti a Roma. Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Comitato Dnt: "Il comitato DNT ha accolto con soddisfazione il giudizio negativo dato il 29 dicembre 2015 dalla Giunta Regionale del Piemonte al progetto di ricerca di idrocarburi nel territorio di Carpignano Sesia, presentato da Eni inizialmente nel 2012 e riproposto in nuova “versione” il 23 dicembre 2014. La valutazione è stata espressa all’unanimità dalla assemblea dei soci del comitato, tenutasi a Carpignano nei giorni scorsi, nell’ambito di un ampio dibattito durante il quale è stato evidenziato come la delibera regionale sia venuta dopo mesi di ripetute sollecitazioni da parte del comitato, affinché l’organo di governo regionale prendesse una chiara posizione sulla questione. L’analisi della deliberazione regionale ha consentito di vedere accolta e condivisa la fondatezza dei dubbi e delle perplessità che in tutti questi anni i cittadini, le amministrazioni locali, e con loro il DNT, hanno manifestato in merito sia alla sostenibilità tecnica sia a quella economica del progetto di Eni, nelle due elaborazioni presentate. In particolare, va rilevato, è stato confermato l’alto rischio per la falda idrica, unica vera ricchezza da salvaguardare, che ha rappresentato, fin dal principio, l’elemento centrale delle osservazioni tecniche avanzate dal comitato in merito al progetto, questo rischio è però sempre stato negato da Eni. E’ altresì stata espressa soddisfazione per l'unanimità dei pareri negativi formulati da parte di tutti gli enti tecnici (Asl e Arpa in primo luogo) che, in tal modo, hanno confermato come il progetto presentasse gravi lacune ed omissioni tecniche, da noi sempre denunciate, a conferma della scarsa credibilità delle rassicurazioni avanzate, anche in questo caso, in ogni sede da Eni. Al tempo stesso è stato però rilevato l’inspiegabile silenzio del documento regionale in merito ai rischi correlati al diritto fondamentale della salute dei cittadini: morbillità e mortalità, direttamente relazionabili alla attività petrolifera, sono amare ed inconfutabili evidenze nei nostri territori, là dove già esistono attività di coltivazione e lavorazione di idrocarburi. Il dibattito dell’assemblea del comitato DNT ha infine sottolineato come la decisione della giunta regionale, purtroppo, non sia destinata a chiudere definitivamente la vicenda dei progetti di ricerca nel territorio di Carpignano e nell’intera area circostante. A seguito dello sciagurato decreto 12 settembre 2014 n. 133 “ sblocca Italia “, sul piano procedurale ora spetta non più alle Regioni ma al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare la decisione in via definitiva su tali materie. Ombre inquietanti sui reali orientamenti dell’esecutivo nazionale e sulla sua subaltCehrnaittà(19a)ll’arroganza e allo strapotere dei grandi gruppi petroliferi sono gettate dalle recenti grottesche vicende legislative. Proprio in queste ultime settimane si è dovuto assistere al triste spettacolo della messa in scena di alcune norme di tutela in materia di ricerche di idrocarburi, introdotte nella legge di stabilità 28 dicembre 2015 n. 208, salvo scoprire, poco dopo, che esse erano state irrise bellamente alcuni giorni prima da una deliberazione del Ministero per lo sviluppo economico che aveva concesso nuovi permessi di ricerca al largo delle isole Tremiti. E' risaputo ed è evidente che il comitato porterà avanti le istanze in difesa del nostro territorio da ogni minaccia ambientale ovunque e senza tentennamenti. L’assemblea ha così deliberato la volontà di continuare la mobilitazione su ogni piano legale, senza offrire alcun margine di contrattazione né ad Eni né ad altre aziende del settore in qualsiasi ambito e su qualsivoglia terreno di confronto. Nelle prossime settimane verrà presentato il calendario delle diverse iniziative. Il comitato DNT desidera infine ringraziare vivamente per i risultati fin qui ottenuti quanti si sono generosamente adoperati alla maturazione di una coscienza collettiva, rispetto alle minacce di scellerate aggressioni al territorio, che creerebbero situazioni irreversibili e drammatiche per tutti noi e per le future generazioni. Abbiamo la certezza di ritrovare tutti al nostro fianco anche nel faticoso cammino che ancora ci attende. Così, come già e accaduto, noi saremo al fianco di tutti coloro che si troveranno ad affrontare prove analoghe. RICHIESTE DI AMICIZIA Mostra tutte Cristina Salsa 3 amici in comune Conferma amico PAGINE CONSIGLIATE Visualizzale tutte ALBA cooperativa sociale onlus Piace a Desirée e ad altri 2 amici Mi piace PERSONE CHE POTRESTI CON… Mostra tutto Frison Davide 1 amicizia in comune Aggiungi agli amici SPONSORIZZATA Crea un'inserzione Banggood banggood.com $25.99 & FREESHIPPING. Canvas Multifuction Bag, ShopNow! Italiano · Privacy · Condizioni · Cookie · Pubblicità · Scegli tu! · Altro Facebook © 2016 https://www.facebook.com/lindipendentetrecate/posts/473132132872432:0 1/2 L’Indipendente - 28 Gennaio 2016 pag. 5

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La Stampa - 18 Febbraio 2016 pag. 6

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La Stampa - 18 Febbraio 2016 pag. 7

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21/2/2016 La colletta del sindaco farmacista: “Salviamo le vigne dalle trivelle” ­ La Stampa CRONACHE SEGUICI SU ACCEDI SEZIONI Cerca... Sessantene ucciso in casa dal fidanzato della figlia L’ex allievo di Gloria tradito dalle telefonate del fratelli... La colletta del sindaco farmacista: “Salviamo le vigne dalle... Gabriele e il sogno fisso di un indifferente pronto a tutto:... Ventenne uccide madre e sorellina, le fa a pezzi e le getta ... La colletta del sindaco farmacista: “Salviamo le vigne dalle trivelle” A Carpignano Sesia (Novara) gli abitanti comprano i terreni: “No ai pozzi di petrolio, il nostro oro sono le fonti d’acqua” GUARDA ANCHE Il comitato dei cittadini sui terreni dove dovrebbe sorgere il pozzo esplorativo di Eni 42 0 ELISABETTA FAGNOLA CARPIGNANO SESIA (NOVARA) 21/02/2016 Vogliono vigneti al posto dei pozzi di petrolio, filari di uva fragola nei terreni scelti da Eni per cercare l’oro nero a Carpignano Sesia. E per scongiurare le trivelle in questo fazzoletto agricolo fra le risaie a Nord di Novara gli abitanti ora sono pronti a ricomprarsi la loro terra, centimetro dopo centimetro, zolla dopo zolla, a colpi di 20 euro. Sulla scrivania del sindaco Giuseppe Maio da quattro anni si accumulano i faldoni di una battaglia partita nel 2012, quando Eni presentò alla Regione Piemonte il progetto di un pozzo esplorativo a ridosso del paese, 2.500 abitanti tra risaie e vigneti del Ghemme docg. È una storia che il primo cittadino conosce fin dall’inizio: farmacista, 46 anni, l’aveva vissuta come attivista nel comitato «Difesa del nostro territorio», nato per opporsi al progetto. E l’ha portata avanti come sindaco dal 2014 ribadendo, delibera dopo delibera, il no di Comune e abitanti.     Il presidente del Comitato anti pozzi: così vogliamo acquistare i terreni Il sindaco di Carpignano: ecco l’acqua che vogliamo salvare VIDEO CONSIGLIATI Il presidente del Comitato anti pozzi: così vogliamo acquistare i terreni http://www.lastampa.it/2016/02/21/italia/cronache/la­colletta­del­sindaco­farmacista­salvi… 1/4 La Stampa - 21 Febbraio 2016 pag. 8

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21 Febbraio 2016 pag. 9

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La Stampa - Febbraio 2016 pag. 10

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Febbraio 2017 pag. 11

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La Stampa - 17 Febbraio 2017 pag. 12

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La Stampa - 17 Febbraio 2017 pag. 13

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La Stampa - 17 Febbraio 2017 pag. 14

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