School Time n°2 Marzo 2017

 

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Il giornalino della scuola secondaria di I grado "Andreoli" di Correggio

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A.S. 2016-’17 NUMERO 2 GENNAIO-MARZO GIORNALINO DELLA SCUOLA MEDIA DON GIUSEPPE ANDREOLI

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Indice ∗ Quel che è stato dei mercatini e della festa di Natale ∗ Le V elementari con “Giasone e il vello d’oro” ∗ Teatro con la “Vitamina T” ∗ Laboratorio “La bisaccia del pellegrino” ∗ Laboratorio “La peste” ∗ Incontri con gli autori Affinati e Mazzariol ∗ Angolo letterario ∗ Angolo attività di sperimentazione ∗ Le attività informatiche “Girls code it better” ∗ A teatro con “La costituzione siamo noi” ∗ Le attività musicali ∗ La giornata della memoria ∗ L’amicizia ∗ Lo sport e “Reggio indoor” ∗ I sogni nel cassetto ∗ Le favole create dai ragazzi ∗ La moda ∗ Il Carnevale 2017

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CREAZIONI NATALIZIE Quest’anno per Natale le classi seconde, collaborando con la prof d’arte, hanno pensato di vendere degli oggetti natalizi fatti da noi. A metà novembre sono iniziati i nostri lavori e sono finiti a metà dicembre. Purtroppo per noi due è stato tempo sprecato perché il nostro lavoretto, che era venuto molto bene, è andato a fuoco. Non stiamo scherzando! Il nostro lavoro era un Babbo Natale con le luci negli occhi, un pulsante sulla testa sotto il cappello e la batteria nella pancia. Quando l’abbiamo finito, per sbadataggine, il fratello di Alì ha fatto cadere dell’acqua sul nostro sfortunato Babbo Natale e, avendolo lasciato con le luci accese, è andato a fuoco e fiamme! Potete immaginare cosa è successo. Sunil, allora, ha pensato ad un oggetto sostitutivo per lo sfortunato babbo e ha creato un addobbo natalizio da appendere all’ingresso della casa. Non è stato un lavoro originale e divertente come il precedente ma almeno abbiamo cercato di recuperare al danno. Certo, agli altri compagni di classe è andata meglio; infatti hanno creato tante belle cose; per esempio delle nostre compagne hanno creato un addobbo formato da tanti pezzi di polistirolo dove avevano attaccato dei tessuti in pelle rossa. Sembrava lo squame di un pesce, invece era un altro abbellimento natalizio da appendere in casa. Auguri di buon Natale...per il 2017!!! ;) :) Alì Muhammad Lal Sunil Mehmi 2^D

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MERCATINO DI NATALE LAVORETTI MANUALI DELLA CLASSE 3D Sabato 3 dicembre 2016 la scuola ha iniziato a creare i lavoretti manuali di Natale. La nostra classe 3D ha avuto diverse idee creative, secondo noi ci sono stati dei lavoretti belli, altri strani, e altri ancora più semplici. Secondo la classe, la creazione migliore è stata quella del presepe creato da quattro ragazzi di nomi Riccardo, Giacomo, Luca e Matteo ed il loro lavoro è stato valutato con un bel dieci! Quello meno creativo, secondo i maschietti, era quello delle ragazze perché hanno fatto una grotta molto torta e poi di solito, diciamo la verità, quello che fanno le ragazze è sempre contestato dai ragazzi, e così viceversa!!! Ci siamo impegnati molto, abbiamo provato ad essere creativi e i nostri lavoretti dovevano essere unici e non dovevamo copiare dai compagni. Ci siamo divisi in diversi gruppi. Nel lavoretto di Natale di Manal, Marika e Anna hanno usato diversi materiali riciclati come pigne, cotone, glitter, tempere, cartone, ecc. per creare un paesaggio tipico del periodo invernale con gli abeti, la neve e una casetta di montagna. Il gruppo di Loris, Lorenzo, Fasih, Hussnain hanno fa o due paia di s vale di babbo Natale con due scarpe vecchie da usare come stampo e la carta di giornale per a accarla sopra alle scarpe, insieme alla colla e alla fine le hanno pi urate con della tempera rossa. Un paio di s vali era di colore rosso e in pelle, l’altro era di colore blu in carta di giornale. Per preparare gli s vali di babbo Natale ci abbiamo messo tre le- zioni ed è stato facile con l’aiuto delle scarpe vecchie. A Loris è piaciuto fare il lavoretto di Natale soprattutto tagliare la carta con le forbici! Per la vendita dei lavoretti natalizi al mercatino si sono offerti Riccardo e Fasih. Il ricavato del mercatino è stato prosperoso ed è stato usato per integrare il materiale scolastico. Alla fine hanno comprato quasi tutto il materiale prodotto nel laboratorio di arte e ne siamo rimasti soddisfatti. Ali Husnan Moumtaz Manal Mounir Mohammad Fasih Rughetti Loris 3D

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Il giorno più bello... LA FESTA DI NATALE Nella mattinata di venerdì 23 dicembre abbiamo svolto la prima ora come un giorno qualsiasi, ma suonata la campanella della seconda ora, siamo andati in palestra a festeggiare il NATALE! Lì le classi prime, seconde e terze della scuola Marconi hanno fatto un discorso per introdurre lo spirito del NATALE. Una magnifica sorpresa ci ha travolti grazie ad un intervento fantastico dei rappresentanti dell’Associazione Boorea . Ci hanno fatto vedere un video in cui c’era un signore che, solo e lontano dagli affetti e dalla famiglia, fuggito dal suo paese di orgine afflitto da guerra e povertà, si era recato in un paese a lui stranieri per cercare lavoro. Dopo di loro la Preside ha tenuto un magnifico discorso. . Ma le sorprese non erano ancora finite perché alcuni ragazzi hanno cantato Go Tell On The Mountain diretti da una bravissima di- rettrice d’orchestra: la nostra professoressa di musica Manuela Palmieri. LA COSA SUPER MEGA ULTRA FANTASTICA era che a documentare questa magnifica festa c’era TELEREGGIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Per ultimo abbiamo assistito alla presentazione e valutazione dei presepi creati con la professoressa di arte e i ragazzi vincitori hanno ricevuto i premi. Tornati in classe ognuno di noi aveva portato degli stuzzichini natalizi, così abbiamo iniziato a mangiare e anche a giocare a tombola pronunciando i numeri estratti sia in italiano che in tedesco. È proprio vero che giocando si impara! Di Adil Saba, Giulia D’amore, Sofia Valla e Zinat Batt 1D

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Noi alunni delle classi prime della scuola “Andreoli” siamo andati a vedere uno spettacolo delle quinte elementari dell’ “Allegri” in cui dei guerrieri romani dovevano affrontare delle du- re battaglie per avere il vello d’oro. Un ragazzo faceva molto ridere perché sveniva sempre. Alla fine l’ideatore dello spettacolo cioè Matteo Carnevali ci ha posto delle domande su co- me fossero le scuole medie e noi abbiamo cercato di spaventarli facendo credere loro che la nostra scuola è molto difficile. DAVID 1^C Venerdì 16 dicembre noi classi prime della scuola “Andreoli” siamo andati a vedere lo spettacolo di quinta elementare “Giasone ed il Vello d’ oro”. E’ stato molto bello perché hanno fatto un mix tra il mito, quello che si aspettavano dalle medie e gli esercizi di teatro che facevano con Matteo Carnevali. LUCILLA 1^C Noi classi prime delle “Andreoli” ci siamo recati alla scuola primaria “Allegri” per assistere allo spettacolo “Il vello d’ oro”. I ragazzi delle classi quinte erano molto emozionati perché avrebbero dovuto esibirsi davanti a noi. Per preparare lo spettacolo hanno partecipato a dieci lezioni svolte da Matteo Carnevali. Dopo esserci messi a sedere Matteo ci ha raccomandato di applaudire se lo spettacolo poteva non essere di nostro gradimento in quanto i ragazzi della classe quinta avevano lavorato sodo e lo spettacolo ha avuto inizio con il racconto del “Vello d’ oro” da parte di un gruppo di bambini che sostenevano che, se non trovavano questo vello non sarebbero potuti andare alle scuole medie. Così decisero di partire per trovare il “Vello d’ oro”. Giunti sull’ isola in cui si trovava il vello d’ oro si fermarono e si accorsero che lì ci vivevano due arpie ovvero due esseri che avevano la testa da donna e il corpo da aquila mangiavano qualsiasi cosa. Sull’ isola, inoltre, vivevano delle donne che non lavandosi emettevano cattivo odore e, per questo, i maschi fecero finta di andare da qualche parte per abbandonarle ma le femmine li scoprivano e li punivano. Lo spettacolo si concluse con la lotta tra Giasone e drago ; il primo riuscì a sconfiggere il secondo .Infine i ragazzi di 5 ^ elementare ci fecero delle domande relative alla nostra esperienza alle scuole medie. Kamal 1^c

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“Giasone e il vello d’ oro” è il titolo dello spettacolo messo in scena dai ragazzi della 5^ elementare della scuola “allegri” con Matteo Carnevali . Noi alunni delle classi prime della scuola “Andreoli” siamo stati invitati ad assistere a tale spettacolo. La scena che mi è piaciuta di più è stata quella in cui le donne di un pianeta avevano deciso di non lavarsi e per questo i loro uomini cercarono delle scuse per allontanarsi. Quando le donne capirono la strategia degli uomini decisero di vendicarsi e si avvicinarono a loro e con un semplice tocco li fecero svenire. La visione di questi ragazzi che cadevano, uno alla volta a terra svenuti era parecchio simpatica e divertente. Nel complesso lo spettacolo mi è piaciuto molto. Abdullah 1^C

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GIASONE E IL VELLO D’ORO E GLI ARGONAUTI Il giorno 16 dicembre tutte le prime delle Andreoli si sono incamminate presso la scuola elementare "Antonio Allegri" che alcuni di noi conoscono molto bene perché ci hanno trascorso i primi cinque anni di scuola per vedere lo spettacolo di Natale "Giasone e il vello d'oro" delle quinte. Molti speravano di incontrare le proprie maestre per raccontare loro come stavano andando le medie, che non sono poi così male, e che provavano nostalgia verso le elementari, ma loro non c'erano. Peccato! Lo spettacolo era stato organizzato da Matteo Carnevali, una persona che conosciamo molto bene, e che ha una notevole esperienza a teatro. Tra le classi quinte c'erano tanti amici e ci è piaciuto vederli recitare! Quando Giasone chiese aiuto per la conquista del vello d’oro, i ragazzi di 5 elementare si proposero per fare il viaggio nei mari con la sua nave Argo, che si chiama così perché deriva dal greco “rapida” cioè una nave leggera. Secondo Giasone i ragazzi non erano adatti per il viaggio e loro per convincerlo gli dissero le loro qualità presentandosi a lui e sottolineando le loro potenzialità personali. I ragazzi e Giasone si misero in viaggio e incontrarono le arpie divoratrici di cibo e rapitrici di uomini che infatti rubarono le loro scorte di cibo durante i pasti. I ragazzi e Giasone arrivarono alle terre Colchide vicino al mar Nero. Lì andarono in un paese senza uomini perché erano stati uccisi dalle loro donne avendo cercato di scappare da loro perché puzzavano troppo. Andarono, poi, in un paese minacciato da giganti; decisero allora di provare a sconfiggerli per salvare il villaggio. Dopo aver perso una battaglia riuscirono a vincere lo scontro …a rallentatore! I ragazzi lo rappresentarono così. Alla fine i ragazzi sono riusciti a recuperare il vello uccidendo il drago custode, e ci hanno raccontato delle loro paure per quello che avrebbero trovato alle scuole medie: la paura dei bulli, le interrogazioni, le verifiche a sorpresa e la paura di non poter più riuscire a giocare con i videogiochi!!! Per fortuna c’ eravamo noi a tranquillizzarli! Lo spettacolo è stato originale, e era quindi basato sul viaggio che i bambini di quinta dovranno compiere per il passaggio tra le elementari e le medie proprio Giasone che ha guidato la spedizione degli Argonauti per la conquista del vello d’oro. La scena che è piaciuta di più a Filippo è stata quella del drago perché era davvero simpatica! Lara, invece,pensa che la parte migliore sia stata quella degli uomini che scappavano dalle donne puzzone per l’ironia della scena L’impressione di Alejandro è stata quella di voler tornare alle elementari perché gli ha suscitato una forte malinconia. Nel vederli recitare e impegnarsi così tanto mi sono riconosciuto nel percorso che anch’io ho dovuto compiere e si sono proprio meritati un bell'applauso! Alejandro Gusolfino, Filippo Righi, Lara Rughe) 1A

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Venerdì 16 dicembre ci siamo reca alla scuola Antonio Allegri per assistere allo spe acolo Giasone e gli Argonau .Nella prima scena dello spe acolo , 5 o 6 ragazzini di 5^ elementare si chiedevano come fossero le medie. Le domande con nuarono finché non arrivò strillando un altro personaggio che diede a tu) una terribile no zia :non sarebbero potu andare alle medie senza prima aver recuperato il vello d ‘oro .Il loro viaggio par4 tra mille avversità ,gigan ,arpie e chi più ne ha più ne me a. Una volta arriva Alla fa dica isola, dove era custodito il vello, si trovarono davan un’enorme drago che per loro rappresentava un ostacolo insormontabile. Gli Argonau non ce l’avrebbero ma fa a senza l’aiuto di una maga ,che fece addormentare il drago in modo che loro potessero prendere il vello, Per poi darsi alla fuga. Così terminò il viaggio di Giasone e degli Argonau , ma quello dei ragazzi di 5^ elementare deve ancora avere inizio. Ce la faranno i nostri eroi? Lorenzo 1^ B Una delle a)vità svolte è stata quella rela va allo spe acolo delle classi 5^ della scuola “A.Allegri”. Quella ma)na quando siamo entra alla scuola elementare mi ha fa o molto effe o rivedere quegli ambien , a me tanto famigliari perché li ho trascorso cinque anni. I bambini, nello spe acolo hanno paragonato l’impresa di Giasone al passaggio dalle elementari alle medie; hanno recitato tu) in modo molto bello. Là abbiamo incontrato Ma eo Carnevali che aveva messo in scena lo spe acolo. Se penso che un anno fa eravamo noi a recitare, è veramente strano! Lo spe acolo narrava il viaggio avventuroso dei ragazzi di quinta elementare per il passaggio alle scuole medie; solo se fossero riusci a trovare il vello d'oro ricercato anche da Giasone, sarebbero sta pron per la nuova avventura scolas ca. Per trovare il vello ci voleva del coraggio, lo stesso che serve anche per crescere. Non a caso la recita si è conclusa con questa frase : "PER CRESCERE CI VUOLE CORAGGIO MA NOI NON ABBIAMO PAURA ". Alla fine dello spe acolo i bambini di quinta ci hanno chiesto come sono le medie e noi, forse, li abbiamo un po' spaventa con le nostre risposte, ma l'anno prossimo capiranno che non sono poi così tanto male. Righi Nicolò Tavernelli Iris 1^ B

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IL FANTASTICO VELLO D’ORO La recita è stata super bella perché ci ha ricordato tutti i dubbi che avevamo sulla scuola media, infatti i bambini di due classi quinte della scuola primaria Antonio Allegri di Correggio sono stati gli attori di una recita fantastica organizzata da Matteo Carnevali in 10 lezioni. Anche il tema era carino: il mito di "Giasone" che narra un viaggio fatto da dei marina, gli argonauti, che vissero avventure inquietanti e puzzolenti, in terre fantastiche popolate da draghi, donne-uccello, ovvero le arpie, e altre creature fantastiche. Gli attori erano molto semplici e per questo bravissimi a recitare ed improvvisare le parti a loro proposte. Anche la trama era molto coinvolgente soprattutto perché era stata scritta dai bambini stessi. Infine gli alunni delle due classi quinte hanno chiesto a noi spettatori di prima media come ci sentivamo nella scuola nuova, come erano i professori , e se i compiti erano tanti. Noi abbiamo cercato di rispondere nel modo più preciso possibile e credo che tutti gli attori siano rimasti soddisfatti delle risposte ricevute. LE NOSTRE IMPRESSIONI -Zinat Ba - -Giulia D’Amore- -Adil Saba— - Sofia Valla- Ѐ stato bello quando hanno espresso i loro pensieri a raverso i fogli. Mi è piaciuto quan- La parte che mi è Anche per me è stado un’arpia ha ad- piaciuta di più è sta- to bello quando le dormentato il drago ta quando la maledi- donne sono diventa- per prendere il vello zione rese tu e le te puzzolen . d’oro. donne puzzolen , ed il bello è stato quando gli uomini sono mor asfissia- .

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CONOSCERSI MEGLIO RECITANDO VITAMINA T Mercoledì 30 novembre abbiamo iniziato il progetto teatrale con Matteo Carnevali, VitaminaT, dove tutte le seconde si riunisconoper fare degli esercizi di teatro semplici ma anche difficili e grazie a questi impariamo a recitare divertendoci. L’esercizio che abbiamo apprezzato di più è stato quello della ZATTERA che consisteva nel spostarsi con il nostro gruppo facendo finta che la stanza fosse una piccola imbarcazione e noi dovevamo mantenerla stabile. Ci è piaciuto di meno inter- pretare il lavoro di uno scultore e la sua creazione, cioè una statua,nella quale a coppie c’era lo scultore che doveva modellare l’altro compagno cioè la statua. Pensiamo che sia stato un pò noioso e imbarazzante, però ci abbiamo giocato volentieri. Matteo Carnevali pensiamo sia un insegnante fantastico e che fa molto ridere perchè ha delle espressioni del viso buffe; inoltre crediamo sia anche molto comprensivo nei confronti degli studenti.Non si arrabbia tantissimo con noi, ed è strano perche nella nostra classe facciamo perdere la pazienza anche ad un santo! Dopo le vacanze di NATALE abbiamo ripreso le lezione con Matteo e quindi eravamo ancora più felici ed entusiasti di avere altre mattinate da trascorrere con lui.Nella lezione del 23 gennaio abbiamo recitato alcune scene del libro che stiamo leggendo con la prof. di italiano, “NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI” e sfortunatamente era l’ultima lezione con Matteo, ma speriamo vivamente che ci ripropongano il progetto in terza media. Rebecca Avanzi Simranjit Kaur Emily Ficaro a Alina Tasawar 2B

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Sapevate che esiste una vitamina speciale, che mette di buon umore e che vi aiuta a stare bene insieme? Questa vitamina esiste ed è la ……………………. L’esperienza con Matteo Carnevali è stata divertente e significativa soprattutto perché ci ha resi più uniti come classe. All’ inizio di ciascun incontro facevamo un riscaldamento con delle camminate “neutre” ovvero senza muovere le braccia, guardando un punto fisso e svuotando la mente da ogni pensiero, dopodiché iniziavamo a giocare. Uno dei giochi più divertenti è stato quello di improvvisazione in cui noi dovevamo inscenare, senza alcun copione, la trama del libro “nel mare ci sono i coccodrilli” che abbiamo letto in classe con la nostra prof.ssa di italiano. Particolarmente bello è stato l’esercizio svolto l’ultimo giorno in cui noi ragazzi dovevamo assumere delle posizioni così da comporre dei numeri o delle lettere suggerite da Matteo. Anche questa esperienza si è rivelata un successo e, per questo, vorrei ringraziare tutti coloro che la hanno resa possibile. Harminder 2^C

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Vitamina T “La vitamina T” è un progetto che è stato organizzato per i ragazzi dalla scuola Andreoli e noi ragazzi di 2^D l’abbiamo già fatto anche l’anno scorso. C’è un attore di teatro di nome Matteo Carnevali che insegna ai ragazzi di non essere più timidi e anche a non aver paura di recitare davanti a tante persone. Abbiamo fatto 4 lezioni ognuna di due, nella prima lezione ci ha fatto fare un gioco per riscaldare la bocca e il corpo. Nel secondo gioco -attività ci ha messo in gruppi e ha detto di fare delle scene, prima dovevamo rappresentarla come una foto e poi aggiungere anche le voci, e tutto ciò era solo per allenarci alla seconda lezione! In quest’ultima abbiamo fatto un gioco dove una persona fa lo scultore e l’altro la statua e lo scultore doveva prima modellare a suo piacere, poi alternarsi. Infine lo scultore prendeva una scena a piacere dal libro ”nel mare ci sono i coccodrilli” che abbiamo letto in classe con la prof di italiano. Nel secondo incontro abbiamo rifatto i gruppi precedenti e tutti i componenti hanno deciso la scena sempre del libro che insieme dovevano rappresentare in tre scene e una o due inventate. Nel terzo incontro abbiamo dovuto rappresentare un bar che doveva seguire le indicazioni date però questa volta la scena era movimentata e bisognava improvvisare e la classe era divisa in quattro gruppi e ogni gruppo aveva indicazioni diverse, per esempio c’era il barista, il cliente che chiedeva il caffè, il vecchietto che era di passaggio per leggere il giornale come di sua abitudine. Nella quarta e ultima lezione abbiamo ripetuto tutte le lezioni e abbiamo fatto il gioco delle 7 posizioni con la sedia; il gioco consisteva in un limite di tempo, di 10 secondi, e ognuno doveva mettersi seduto o in piedi facendo, però, attenzione a mantenere una posizione diversa. Siamo riusciti ad arrivare fino al ventunesima posizione, un record. Siamo stati veramente creativi e tenaci! Alì Muhammad Lal Sunil Mehmi 2^D

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Il viaggio del pellegrino Il giorno lunedì cinque dicembre abbiamo partecipato al laboratorio "la bisaccia del pellegrino" presso il museo a palazzo Principi di Correggio. Lì ci aspettava una signora che si è poi rivelata la nostra guida e che ci ha dato una mappa della città di Carpi a quella di Correggio nel Medioevo. Ci siamo spostati in piazza San Quirino e abbiamo parlato dei pellegrini, persone provenienti da altre città o paesi per arrivare a Roma. Avevano fatto una scelta religiosa che li spingeva a raggiungere la corte papale per avere un incontro con il papa. Dopo di che abbiamo camminato sotto i portici mentre la guida ci spiegava altre curiosità e dettagli sui pellegrini, soffermandosi ogni tanto su alcuni particolari. Essendo viaggiatori avevano anche una bisaccia contenente poco cibo, necessario per il pellegrinaggio. Purtroppo però non era sufficiente per il lungo viaggio, quindi spesso si fermavano nelle città per ricevere ospitalità dagli abitanti e soprattutto dell' altro cibo conservabile come le noci, il formaggio e alcuni tipi di pere. In cambio raccontavano le loro esperienze e alcuni fatti accaduti nelle città che avevano attraversato. Erano come i giornalisti di oggi. La guida ci ha spiegato anche che essendo stranieri e parlando un'altra lingua, i pellegrini erano facilmente ingannabili. Dopo aver camminato per ben due ore, da Carpi a Correggio, entrando in città trovano un’ osteria con un oste che gli offre un piatto goloso per due monete facendogliene invece pagare quattro. Voi come reagireste?!

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