numero di gennaio

 

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21 dicembre 2012 fine del mondo a pagina 4 anno i ­ numero 1 ferentino fr ­ 2°circolo didattico ­ tel 0775/395149 fax 0775/395149 e-mail secondocircolo.ferentino@virgilio.it numero di dicembre anno scolastico 2009/2010 sito web http www.secondocircoloferentino.it/news.php chi sacco un fiume il sacco è un fiume del lazio affluente di destra del liri nel territorio di frosinone viene chiamato anche tolero dal suo antico nome latino tolerus o trerus a pagina 3 l ha visto dal nostro inviato in loco molta preoccupazione al polo nord tra gli elfi babbo natale non è ancora rientrato dalla vacanza e irreperibile il cellulare irraggiungibile tutto è pronto per le consegne di natale ma di lui non ci sono tracce come se non bastasse fulmine una delle nuove renne dell equipaggio di babbo natale ha subito un infortunio al suo sistema magico di levitazione il veterinario del polo nord garantisce però che si rimetterà presto ma babbo natale dov è nella foto babbo natale nel frattempo fervono i preparativi tra gli alunni della scuola dell infanzia che quest anno hanno addirittura come compagno di avventure il mitico pinocchio in un intervista la star si è detta felice ed onorata di questa partecipazione poiché la sua storia ha in comune con quella degli alunni che lo hanno convocato proprio la voglia di fare l impulso di sperimentare cose nuove il superamento della paura di sbagliare per conquistare autostima e consapevolezza di saper fare non ci resta che augurare una buona avventura le giornate della scienza recensione la gabbianella e il gatto autore luis sepùlveda venerdì 20 novembre 2009 con la mia classe sommario scuola pag.2 arte e cultura pag.3 ambiente pag 3 sport pag 4 le nostre storie pag 5 le pagine del natale pag 6/7/8/9 relax pag.10 in redazione scuola primaria don guanella g.paolo ii pasciano fumone scuola dell infanzia s agata g paolo ii terravalle fumone titolo la gabbianella e il gatto che le insegnò a volare casa editrice einaudi scuola collana le fenici tascabili anno di pubblicazione 1996 prezzo 7,00 numero di pagine 108 genere avventura la trama in breve si parla di un gatto che si deve prendere cura di una gabbianella perchè la madre è morta tema del libro amore verso esseri diversi fascia di età 10/11 anni accompagnati dalle maestre siamo andati a frosinone continua a pagina 2 eventi natalizi a ferentino il concerto gospel a pagina 3

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pag.2 scuola le giornate della scienza giocando con la scienza dell università di cassino l accademia di belle arti di frosinone e l ufficio scolastico provinciale di frosinone il tema di quest anno è stato la scienza tra spettacolo e gioco questa mostra è stata ideata dal prof vittorio zanetti che nel 1992 ha presentato la prima edizione a trento l esposizione è costituita da circa cinquanta giocattoli con i quali si cerca di incuriosire i visitatori per far capire che la scienza oggi fa parte della vita di tutti i giorni e che non si trova solo nei laboratori abbiamo visto tantissime cose tra cui un ombrello con disegnato sopra un modello del cielo riprodotto poi anche su un pallone la meridiana del pastore quella equatoriale universale e quella orizzontale la clessidra di sabbia che veniva usata per misurare lo scorrere del tempo come anche quella a due liquidi la scatola della vita il papero bevitore le trottole ecc quello che più mi è rimasto in mente e che poi ho raccontato ai miei genitori è stata la pallina e l asciugacapelli la quale anche se viene disturbata con una mano non cade è come se fosse in una buca la stessa cosa succede con gli aerei che pur essendo molto pesanti hanno delle particolari ali che fanno in modo che l aria scorra più velocemente sopra che non sotto di esse ciò le sottopone ad una forza verso l alto che permette all aereo di sorreggersi in aria non è molto facile capire la scienza ma è stato molto interessante vedere questa mostra spero che ce ne siano altre da visitare al più presto giulia marra relax venerdì 20 novembre 2009 con la mia classe accompagnati dalle maestre siamo andati a frosinone nella villa comunale a vedere la iii edizione della le giornate della scienza l iniziativa nasce dalla collaborazione tra il centro ricerca formazione frosinone del comune di frosinone la facoltà di ingegneria galileo galilei un grande scienziato galileo galilei nacque a pisa il 15 febbraio 1564 lui è stato un fisico un filoso ed un astronomo ed un matematico italiano perfezionò il telescopio che gli servì per capire che era la terra che girava intorno al sole e per altre osservazioni astronomiche fu denominato padre della scienza fece molti esperimenti e da questi scoprì verità sconosciute per tutte le persone un giorno salì su quella che un tempo era la torre degli asinelli oggi torre di pisa lasciò cadere una mela ed una piuma da questo scoprì il peso il 6 della riflessione l ultimo grande cannocchiale costruito con il principio della riflessione risale ai primi del 1900 mentre tutti i telescopi costruiti successivamente e quelli moderni sono basati sul principio della rifrazione nel tempo i telescopi sono stati costruiti con obiettivi sempre più grandi che hanno permesso di studiare spazi di cielo sempre più estesi e più lontani dopo aver visto le diapositive il dottor di sora ci ha portati nel giardino della scuola e con l aiuto di un suo cannocchiale noi bambini abbiamo potuto osservare la luna e giove quest esperienza a me è piaciuta molto anche perché io sono sempre stato interessato dai documentari che parlano dell universo della sua nascita e dei corpi che lo compongono infatti sono un assiduo spettatore di discovery channel e voyager enrico pennacchia notte galileiana nel pomeriggio del 3 novembre scorso nella mia scuola in occasione della notte galileiana noi studenti i nostri genitori e le nostre insegnanti ci siamo radunati in una sala della scuola e venuto a trovarci il direttore dell osservatorio astronomico di campocatino l avv di sora il quale ci ha parlato dell importanza dell invenzione del cannocchiale con cui galileo galilei riuscì a studiare il sistema solare e le stelle l avv di sora ci ha spiegato che il cannocchiale è uno strumento ottico costituito da un tubo nel quale sono inseriti un obiettivo e un oculare che ci permette di vedere i corpi celesti ravvicinati il direttore ci ha fatto vedere delle diapositive che rappresentavano i primi cannocchiali costruiti nei secoli scorsi erano piccoli e costruiti con il principio gennaio 1610 galileo galilei scrive una lettera all inquisizione racconterò brevemente quello che ho osservato guardando nella faccia della luna la quale ho potuto vedere come assai vicino essendo che ho adoperato un occhiale il quale me lo rappresenta di diametro venti volte maggiore di quello che apparisce con l occhio naturale sichè in una mole così vasta et con strumento eccellente si può scorgere apertissimamente la luna non essere altramente di superficie uguale liscia e tersa come da gran moltitudine di gente vien creduto ma all incontro essere aspra et ineguale ripiena di eminenze et di cavità simili ma assai maggiori ai monti et alle valli che nella terrestre superficie sono sparse galileo galilei scrive questa lettera per far capire che quello che vediamo con l occhio naturale non possiamo dire che è la vera realtà infatti lui usa un cannocchiale che vede venti volte più vicino le cose che sono lunghe anni luce noi vediamo la luna come un astro liscio e senza nessuna imperfezione ma in realtà è piena di cavità ognuna più grande dell altra matteo incelli

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pag.3 il meraviglioso mondo della ceramica un arte antica ceramica deriva dal greco kéramos che significa argilla materiale ad essere utilizzato dall uomo la scuola di fumone dall esterno può sembrare molto piccola ma all interno è ricca di attività coinvolgenti e interessanti per noi alunni tra queste la più affascinante per noi è quella di ceramica è anche quella portata avanti da più anni il nostro laboratorio è situato al piano terra dell edificio misura solo qualche metro quadrato però è ricco di attrezzi aggiunti nel tempo fino ad un anno fa si poteva usare anche un altra stanza per lavorare la ceramica quest anno però è stata usata come deposito gli attrezzi che si trovano nel laboratorio sono stati acquistati con i soldi del mercatino di ceramica che si fa ogni anno e con i quali a volte finanziamo due adozioni a distanza abbiamo un forno piuttosto grande che raggiunge i 1300° una macchina che spiana l argilla una che la trasforma in uno spaghetto cicciottello fu il primo ci sono poi vari stampi di gesso dei tornielli fili per tagliare l argilla piccoli arnesi per rifinire gli oggetti e infine un tornio elettrico che non abbiamo ancora imparato ad usare per realizzare un oggetto bisogna seguire fasi ben precise tagliare l argilla modellarla farla seccare fargli fare la prima cottura a 1000° smaltarla decorarla fargli fare la seconda cottura a 930° finora abbiamo realizzato orologi piatti soli cestini pupazzetti ma il futuro ci riserva un mondo di oggetti da scoprire alunni di classe v fumone sacco un fiume eventi natalizi a ferentino che richiama numerosi appassionati di questo genere musicale e di curiosi spettacolo pieno di energia di gioia e messaggi di fede fraternità e amore per tutti questa iniziativa da valore a ferentino infatti il gospel non è soltanto un genere musicale ma uno stile di vita spirituale ed umana che si trasmette attraverso la musica giulia marra il concerto gospel il concerto gospel a ferentino è una tradizione che risale agli anni 70 ogni anno qualche giorno prima di natale nella chiesa di santa maria maggiore la musica si fonde con la preghiera uno spettacolo di altissimo livello tenuto da artisti americani a proposito di virus e di influenza cosa dice un globulo bianco ad un virus sparisci dalla circolazione il sacco è un fiume del lazio affluente di destra del liri nel territorio di frosinone viene chiamato anche tolero dal suo antico nome latino tolerus o trerus nasce dai monti lepini nel lazio dall unione del fosso della valle e del fosso palomba a colle cero e scorre verso sud-est per una lunghezza complessiva di 87 km attraversando la valle latina nella ciocaria tra i monti ernici a nord-est e i monti lepini a sud ovest a ceprano confluisce da destra nel fiume liri il suo principale affluente è il fiume cosa oltre all alabro il fiume sacco nasce dall unione di vari fossi presso colleferro in provincia di roma e qui che il fiume diventa inquinato a causa degli scarichi di varie fabbriche presenti nella zona il fiume prosegue verso sud lambendo le creste dei monti lepini e bagnando vari comuni nel territorio di sgurgola il fiume presenta la sua prima cascata molto suggestiva scorre parallelo alla via morolense bagnando i comuni di morolo e patrica proprio in tale città in località tomacella si ammira la seconda cascata del fiume situata subito dopo il ponte dopo aver superato il comune di patrica il sacco bagna ceccano città seriamente colpita dall inquinamento durante il suo percorso in ceccano il sacco forma altre 2 cascate sempre di taglio obliquo per poi riprendere il suo percorso verso sud uscito da ceccano bagna castro in località ponte della mola dove si può ammirare l ultima cascata del fiume il sacco è un fiume estremamente inquinato a causa dei rifiuti chimici myriam di rocco

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pag.4 21 dicembre 2012 fine del mondo il 21 dicembre 2012 è la data in cui secondo informazioni diffuse su internet libri documentari televisivi e non per ultimo il film uscito da poco al cinema su questo argomento dovrebbe verificarsi la fine del mondo tutta questa storia si è diffusa a causa del fatto che il calendario maya i quali misuravano il tempo utilizzando un sistema di tre calendari avrebbe fine proprio in questa data risultano però anche altre tavolette scritte dai maya che riportano date molto successive al 2012 cosa che fa pensare che essi non pensavano a questo giorno come l ultimo sono state fatte due diverse ipotesi su ciò che potrebbe avvenire in questa fatidica data o con eventi catastrofici che porterebbero alla fine del mondo o con un cambiamento radicale del mondo stesso con l inizio dell era dell acquario un periodo di pace assoluta e di grande spiritualità alcuni scienziati hanno invece ipotizzato l inversione dei poli magnetici l abbassamento dell asse terrestre e il temporaneo arresto della rotazione della terra anche a questo potrebbe riferirsi il calendario maya dove viene affermato che ogni 12.960 anni avverrebbe come processo naturale della terra un inversione polare che segnerebbe la fine di un era e l inizio di un altra questo potrebbe causare un aumento dei terremoti un aumento delle temperature con conseguente scioglimento dei ghiacci e innalzamento delle acque tempeste e venti fortissimi mancanza di elettricità e di beni di prima necessità in tutto il mondo gruppi di persone si stanno preparando praticamente e spiritualmente per affrontare questa fatidica data la speranza è che sia l inizio di una nuova era senza sconvolgimenti e sofferenza ma di un era senza guerra e di serenità per tutti i popoli del mondo matteo incelli alessia salvatori giulia marra superstizioni sono credenze e pratiche considerate da persone che muovono da un punto di vista razionale o scientifico irrazionali prodotto dell ignoranza e della paura dell ignoto in generale gli atteggiamenti superstiziosi implicano la convinzione che forze invisibili e eleonora tersigni sconosciute possano essere influenzate mediamente il ricorso a oggetti particolari o a determinati rituali sport basket calcio risultato sia dovuto alla perdita di cucinelli che prima si trovava nel ferentino ed ora nella squadra molfetta lui era il numero 10 quando stava nella squadra ferentino il basket ferentino si batterà il 6 dicembre contro matera ed a seguire contro il barcellona ora vi lascio con la classifica aggiornata di questa settimana 1barcellona 2 palestrina 3assi ostuni 4ferentino 5perugia 6trapani 7siena 8sant`antimo 9 san severo 10 matera 11 agrigento 12ruvo di puglia 13 molfetta 14 potenza matteo incelli calcio che passione il calcio è lo sport più seguito in italia esso è organizzato in lighe in ogni liga c`è un bel numero di squadre c`è la liga bbva dove troviamo il barcellona la serie a e b io tifo la squadra che risiede a torino si trova 2° in classifica e si chiama juventus qui ci sono alcuni giocatori molto forti tra cui diego del piero e buffon ma c`è un giocatore che se ne è andato in pensione quest`anno ma che resterà nei cuori di tutti gli juventini parlo di pavel nedved il famosissimo centrocampista venuto con furore dalla repubblica ceca è nato a cheb nel 30 agosto del 1972 matteo incelli anche il basket è uno sport seguito da molte persone io tifo per la squadra del mio paese che si trova in serie a dilettanti cioè fmc ferentino domenica 29 novembre si è battuta contro sant`antimo perdendo però 68 a 74 la maggior parte delle persone è sicura che questo

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pag.4-a ancora sulle superstizioni con il termine superstizione si indicano credenze di natura irrazionale che possono influire sul pensiero e sulla condotta di vita delle persone che le fanno proprie in particolare la credenza che gli eventi futuri siano influenzati da particolari comportamenti senza che vi sia una relazione causale.superstizione è una parola che deriva dal latino superstitiònem composto da sùper sopra e stìtio stato sulla base di stàre o sìstere nel significato originario cicerone indicava coloro che insistentemente si rivolgevano alla divinità con preghiere voti e sacrifici affinché li serbassero superstiti cioè sani e salvi da qui il termine come espressione di atteggiamento di pavido uso del soprannaturale con lo scopo di scamparla storia la superstizione percorre i millenni e ha interessato tutti i popoli antichi per quanto riguarda i romani marco tullio cicerone scriveva de divinatione ii xxiv « assai spiritoso è il vecchio motto di catone che affermava di meravigliarsi che un aruspice non si mettesse a ridere ogni volta che vedeva un altro aruspice quante sono le cose predette da essi che sono poi accadute e se qualcuna si è verificata quali prove ci sono contro l eventualità che essa sia accaduta per caso il re prusia allorché annibale esule presso di lui lo esortava a far guerra a oltranza diceva di non volersi arrischiare perché l esame delle viscere lo dissuadeva dici sul serio esclamò annibale preferisci dar retta a un pezzetto cesare dissuaso dal di carne di vitella che a un vecchio condottiero anche grande aruspice dall imbarcarsi per l africa prima del solstizio d inverno non si imbarcò egualmente se non l avesse fatto le truppe dei suoi nemici avrebbero avuto il tempo di concentrarsi in un solo luogo dovrei mettermi a fare l elenco che sarebbe davvero infinito dei responsi degli aruspici senza alcun effetto o addirittura opposto alle previsioni » piccolo dizionario delle più diffuse superstizioni agrifoglio -augura benessere e prosperità regalato a natale in una scatola che dovrà essere aperta solo dopo capodanno aumenta la sua potenza anello porta fortuna mettere un anello con la pitra di nascita se la fede nuziale viene persa per evitare che l infelicità piombi sulla coppia va riacquistata immediatamente un altra vera che dovrà essere infilata all anulare dal partner come durante il rito nuziale anno nuovo osservando con attenzione il tempo dei primi dodici giorni di gennaio avremo l indicazione esatta delle condizioni meteorologiche dei dodici mesi dell anno arcobaleno tutte le volte che ne vedete uno esprimete un desiderio si avvererà certamente asciugamano non adoperate lo stesso asciugamano in due litigherete sicuramente bacio in inghilterra sì crede che una ragazza non si sposerà più se dopo aver baciato un uomo con i baffi le resta un pelo sulle labbra bottone trovarne uno significa contrarre una nuova amicizia candele porta male la goccia di cera che cade lungo il lato della candela gli sposi di crana novara terminato il rito nuziale soffiano insieme per spegnere due candele se le spengono nello stesso momento vivranno a lungo insieme altrimenti è segno di vedovanza cane il suo ululato è presagio di morte.

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pioggia porta fortuna camminare sotto la pioggia un vecchio proverbio dice sposa bagnata sposa fortunata piselli sono il simbolo della felicità e della fortuna nell antichità con i loro fiori si intrecciavano coroncine da offrire alle spose quadri non andrebbero mai appesi alle pareti quadri raffiguranti uccelli portano sventura e di malaugurio un quadro che cade quadrifoglio arreca fortuna e felicità ma non lo si deve cogliere basta guardarlo e toccarlo ragno sale vedere un ragno di sera è segno di bel tempo porta sfortuna uccidere un ragno di notte o al mattino anticamente era simbolo di amicizia tanto è vero che si poneva una coppa di sale davanti ai commensali un giorno sembra che un invitato abbia inavvertitamente fatto cadere la coppa sul tavolo suscitando l ira del padrone di casa il quale sguainata la spada uccise il poveretto pare che questo episodio abbia fatto nascere il detto che versare il sale porti sfortuna se viene rovesciato sulla tavola prendetene un po e lanciatelo dietro la spalla sinistra porta sventura passare sotto una scala perché formando un triangolo è simbolo della trinità e passarci sotto è una grave mancanza di rispetto se una nubile passa sotto una scala aperta o appoggiata al muro non si sposerà se inciampa invece sui gradini di una scala convolerà presto a nozze se si inciampa scendendo è presagio di perdita di denaro se con la scopa toccate i piedi di una nubile questa non si sposerà e segno infausto spazzare il pavimento prima dell alba e dopo il tramonto scala scopa sedano negli orti dei greci e dei romani non mancava mai la pianta di sedano infatti aveva la funzione di allontanare le potenze del male soldi trovare una moneta porta fortuna conservatela sono di felice augurio i soldi bucati le monete coniate negli anni bisestili e quella vaticane che portano l anno del giubileo specchio romperlo preannuncia sette anni di guai spilla se ricevete in regalo una spilla un temperino o qualsiasi oggetto appuntito pungete con essi il vostro donatore oppure regalategli una simbolica monetina se non lo fate rischierete di troncare il rapporto di amicizia se ne vedete uno per terra raccoglietelo,la fortuna vi sorriderà per tutto il giorno non chinatevi però mai a raccogliere gli aghi portano sfortuna spillo sputo anticamente sì aveva l abitudine di sputarsi tre volte sul petto per allontanare qualsiasi maleficio ancora oggi i corridori si fanno sputare sulla schiena dai loro meccanici prima dell inizio della corsa stelle suore uova vederne cadere una è di buon auspicio esprimete un desiderio pare che vederne tre o quattro unite porti male non gettate mai il guscio intero ma spezzatelo per evitare che il demonio vi si annidi venerdÌ né di venere né di marte non si sposa non si parte né si dà principio all arte consiglia un proverbio mai uscire di casa il venerdì notte streghe e diavoli sono in agguato ma se proprio dovete farlo strappate un pelo possibilmente rosso a una cane e conservatelo nel taschino pro andrea v°

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pag.5 il mostro bianco 1 nebbia è uno di quei cani che percorre molti chilometri al giorno la notte quando noi dormiamo lui entra in azione con quella bocca salivosa e le sue grosse zampe è riuscito ad addentare il filo del decespugliatore non un filetto ma un intero rotolo creando dei pezzetti e un sacco di nodi con il passare dei giorni ha combinato tantissimi guai ma io ne elenco solo alcuni mio nonno aveva molti cappelli ora ne è rimasto solo uno appeso sul tetto del garage ed è molto prezioso visto che è l unico pezzo antico rimasto nebbia ha cercato di smozzicare l impianto elettrico del carrello ma non ci è riuscito però c è l ha fatta con quello della botte ci ha lasciati anche isolati perché si è mangiato il filo del telefono lui ha il potere di passare sotto la rete come una faina e usando questo potere è riuscito a distruggere un intero campo di rapette e rucola per motivi di educazione non posso dire il comportamento di mio nonno ma leggendo bene il testo capirete come si sente lo sfortunato proprietario gabriele de santis il mostro bianco 2 conoscete già il protagonista del racconto vero si chiama nebbia l altro giorno avevo dato un osso a testa visto che lui non è l unico inquilino di casa mia c è anche pallino suo fratellino con il quale si conoscono dalla nascita ovvio nebbia se lo rosicchiava tranquillo cosa molto strana mentre pallino lo è andato a sotterrare vicino all albero di fico io avevo una brutta sensazione perché nebbia aveva visto pallino sotterrare l osso la mattina dopo l albero in questione era inclinato con la terra vicino alle radici rimossa tale da lasciare le radici scoperte voi vi chiederete il perché indovinate chi è stato nebbia naturalmente come al solito allora io non mi sbagliavo ad avere brutti presentimenti ormai riesco a leggerlo anche dagli occhi per fortuna la sfortunata padrona del cane che è mia nonna è riuscita a ricoprire le radici scoperte prima che lo sfortunato padrone dell albero che è mio nonno lo potesse vedere ed arrabbiarsi inoltre la nonna era andata a raccogliere le ghiande per il maiale e durante la notte nebbia le ha rovesciate tutte comunque nonno ha dovuto prendere decisioni delicate sia con nebbia che con tutti i suoi gingilli il piccolo mostriciattolo è finito in punizione però per poco tempo purtroppo nonno non può più mettere le sue cose dove gli pare e dovrà essere sempre ordinato nebbia e nonno non vanno molto d accordo e si tengono in continuazione sotto mira e la vittoria va sempre a nebbia quando vado a casa di mio cugino giorgio appena entro trovo il caos totale giochi buttati per tutta casa libri stracciati e mio cugino che zompetta e urla taty taty mi chiama così perché ancora non ha imparato il mio nome mi trascina in cameretta sua e trovo ovviamente i giocattoli non mancano mai il parquet rigato perché ci trascina il cavalluccio a dondolo li ammucchia all angoletto e ci sale sopra prende un giocattolo e lo struscia sul muro facendo rumore e rigando l intonaco dopo scende prende una pianola giocattolo e la butta contro il muro sfasciandola quando mangia apriti cielo riesce a sporcare i vestiti in due secondi un giorno a cena c erano i supplì lui ne ha preso uno l ha spiattellato e lo ha rovesciato dentro il bicchiere di vetro ha preso il bicchiere perché lo voleva dare alla mamma il bicchiere è cascato e ecco fatto il pasticcio povera zia non oso immaginare come riesce a farlo dormire la notte io non vedo l ora che cresca martina boccitto lui sale subito sulla ruspetta che gli hanno regalato e gira per tutta la sala sbattendo al muro e all armadio comincia a prendere i giochi e li butta per terra dicendo bum bum cosa si dicono una mela e una banana niente perché non sanno parlare danilo truini

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pag.6 ci prepariamo al natale ci avviciniamo al natale per me quest ultima parola è sinonimo di stare con la famiglia di riposo e di allegria la gente questo significato l ha un po smarrito ora pensano solo ai regali a chi ha l addobbo più bello a chi si veste più elegantemente questa è una brutta cosa perché le persone devono ricordare che questa festività non è stata istituita a caso infatti quel giorno di tanti anni fa nacque cristo salvatore natale è anche serenità gioia e felicità per chi la pensa come me però per il 25 tragico qualche persona è un giorno i bisognosi i senza tetto che non potranno di sicuro avere un giorno felice e spensierato per questo a natale ma anche negli altri giorni non si deve pensare solo a noi e ai nostri parenti ma anche a chi ha bisogno di aiuto il natale di gesù dicembre non è natale quelle persone sono i poveri poce nicolò la mostra delle icone questa mattina con la mia classe siamo andati a vedere una mostra di icone nella chiesa di santa maria maggiore dopo un po di tempo siamo andati a vedere una mostra di icone di cesare devoto cesare ci ha spiegato molte cose su queste icone ad esempio che erano immagini sacre le icone rappresentano gesù che è sempre vestito di blu e di rosso il blu indica la divinità e il rosso che simboleggia l umanità e la passione cesare ci ha spiegato come si costruiscono le icone prima bisogna procurarsi una tavola di legno secondo bisogna incollare della carta sul legno con la colla di coniglio terzo disegnare il soggetto sopra un pezzo di carta lucida per poi poter ricalcare il disegno sulla carta incollata al legno infine bisogna dipingere l icona quando ce ne siamo andati ogni bambino ha scritto la propria firma sopra un piccolo quaderno la cosa che mi ha colpito di più è come veniva ricavata la colla di coniglio cioè utilizzando le parti molli del coniglio ad esempio il cervello che veniva mischiato con l alcool invece l immagine che mi è piaciuta di più tra quelle esposte è quella che rappresenta gesù bambino che abbraccia maria perché esprime molto l amore di maria verso gesù dell olio luca fate tutto ciò che è in vostro potere per far prevalere la voce del dialogo su quella della forza giovanni paoloii la data della nascita di gesù fu parecchio controversa per parecchio tempo le chiese orientali festeggiarono il natale il sei gennaio la chiesa romana invece adottò la data fin dal iv dopo cristo alla scelta di tale data contribuì anche la considerazione di un fatto religioso pagano il venticinque dicembre veniva festeggiato dai pagani il giorno natalizio del sole vittorioso la cui nascita coincide appunto col solstizio d inverno dopo il ventuno dicembre infatti il sole ricomincia a percorrere nell azzurro del cielo archi sempre maggiori e le giornate si allungano contrapporre la nascita di gesù a quella del sole invitto significava poter distogliere dalla celebrazione della festa molte persone e come puoi non pensare a gesù sole delle genti via e luce quando il sole ricomincia ad annunciare la sua vittoria sulle brume della stagione inclemente sara paris

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pag 7 natale solennità celebrata dai cristiani il 25 dicembre per ricordare la nascita di gesù.il vangelo,ci ricorda il luogo dove gesù nacquebetlemme non ne indica la data per questo nei primi tre secoli di vita cristiana non si trovano tracce di questa festa verso il 330 probabilmente in contrapposizione alle celebrazioni pagane che durante il solstizio d inverno ricordavano la nascita di mitradio del sole i cristiani incominciarono a celebrare la nascita di gesù,che è la luce del mondo e il vero sole di giustizia il 25 dicembre era appunto il giorno in cui cade la festa pagana la solennità del natale,nato nell ambiente romano si diffuse rapidamente in tutto il mondo cristiano,e già nel 5° secolo si trova la consuetudine di celebrare la messa di gesù in una grotta,nella località di greggio ma attorno al natale sono fiorite numerose altre tradizioni,di cui le più note sono i popoli cristiani perché il loro simbolismo è abbastanza vicino a quello del natale cristiano l albero della vita è il buon vecchio portatore di doni simboleggiano infatti,gesù considerato dal mondo cristiano la sorgente di ogni vita il dispensatore di ogni grazia cristina zepiri l albero di natale e babbo natale nessuna delle due è di origine cristiana esse derivavano infatti,da antiche tradizioni dei popoli nordici ma ormai sono largamente diffuse anche presso stella cometa la dicitura comunemente più diffusa per indicare l astro e il contraddittorio stella cometa che accorpa due corpi celesti completamente dissimili tra loro la stella e di grandi dimensioni si trova a enormi distanze dal sistema solare e nel firmamento appare fissa e puntuale la cometa e di piccole dimensioni si trova all interno del sistema solare e nel firmamento appare mobile e con una forma e dimensione non puntuale nell iconografia antica della nascita di gesu la stella non e rappresentata con la coda fu giotto che probabilmente aveva visto la cometa di halley nel 1301 a dipingere nella cappella degli scrovegni a padova un affresco con una cometa dalla lunga coda sopra il luogo del presepe dal xiv secolo in poi si moltiplicano i quadri ispirati a questo affresco la coda risponde al desiderio di avere un oggetto celeste che indichi una direzione alessia salvatori albero di natale accanto alla tradizione italiana del presepe si è ormai diffusa di giorno in giorno anche la consuetudine dell albero di natale ma com è nata questa tradizione molti credono che l albero di natale sia una rimanenza del culto idolatra un usanza pagana adottata da noi cristiani i romani utilizzavano portare in giro un abete decorato con addobbi colorati che caratterizzavano il natale questa usanza fu diffusa alla germania e ad altri paesi dell europa centrale questo accadde quando i romani si stanziarono lì verso il 15 a.c un tardo mito germanico narra che s vilfredo fu il primo a vedere nell albero di natale un simbolo riguardante la nascita di cristo questo santo aveva tagliato una quercia la quale scatenò un furioso temporale che la distrusse completamente mentre un abete lì vicino rimase intatto san vilfredo allora chiamò l abete albero della pace emblema della vita infinita e albero del bambino gesù la germania è il paese più caratterizzato nella storia dell albero di natale martin lutero volle una sera di natale realizzare un semplice abete l albero rappresentante questa festa quindi dopo un po l albero di natale si diffuse anche in inghilterra nel 1840 la regina vittoria inserì tra i suoi addobbi natalizi anche questo semplice abete trasformato in albero di natale .in alcuni paesi non è permesso di collocare ornamenti e candele sull albero ma solo i doni attorno che l albero di natale sia o non sia una rimanenza del culto pagano è certo che grazie al cristianesimo sia diventato un emblema della natività e un elemento essenziale che riguardano tutte le feste d infanzia alessia salvatori

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pag 8 festività natalizie in alcune regioni d italia sardegna in alcuni paesi della sardegna si usa ancora oggi una tradizione del passato cioè confezionare dolci a forma di nuraghi offerti a chiunque bussi alla porta infatti una leggenda vuole che san pietro e gesù scendano sulla terra sottoforma di mendicanti e bussino alla porta di ogni casa per vedere cosa dice il cuore degli uomini santuario de la verna arezzo nel santuario de la verna ad arezzo i frati devono recarsi in processione due volte nel pomeriggio e nella notte nel corridoio delle stimate nella notte della vigilia di natale per la troppa neve caduta i frati non hanno potuto raggiungere il corridoio ma al mattino essi hanno trovato sulla neve le impronte degli animali che avevano compiuto il mistico percorso brianza in brianza in un paesetto di un porto d adda gruppi di giovani confezionano dei fischietti con canne di bambu e girano per le vie del paese suonando nenie natalizie como quasi tutti a natale fanno il presepio molto grande e bruciano il ginepro alla sera tutte le famiglie si riuniscono nelle cucine accanto ai grandi camini e intonano cori natalizi accompagnati dai caratteristici strumenti musicali del luogo gli zufoli brianzoli chiamato in dialetto fifuc boca novara nell 1600 il 24 dicembre a tarda sera due ladri attendevano il passaggio di un giovane che tornava al paese dopo un anno di lavoro con in tasca un discreto gruzzolo a passo lesto per giungere in tempo alla messa di mezzanotte il viandante attraversava il bosco recitando il rosario quando giunto in vista dei due ladri li vide fuggire a gambe levate il giorno seguente seppe che a mettere in fuga i malfattori era stata l apparizione di due abitanti comparsi alle loro spalle inutile dire che dei due misteriosi protettori non si ebbe piu notizia sul luogo dell incontro il giovane fece erigere una chiesetta oggi diventata un celebre santuario vanessa coletta cristina zepiri toscana in toscana c è la tradizione del ceppo cioè il capofamiglia la sera del 24 dicembre dà fuoco ad una grossa radice di ulivo o di quercia e finchè arde si lascia la porta di casa aperta per permettere a chiunque di entrare per prendere un piatto di arrosto debora bianchi sara bianchi tra i lapponi per la celebrazione natalizia più di 600 lapponi sogliono adunarsi alcuni sono aggiunti a cavallo dalle regioni della finlandia dalla svezia dai margini del fior di tana altri su slitte trainate da renne hanno risalito le anse dei fiumi trasformati in lastre di cristallo altri ancora sono venuti a piedi armati di canna e di bisaccia dalle montagne di capo nord la piccola chiesa di karasjok unico tempio cristiano in tutta questa regione è eretta al centro di un piazzale e una costruzione di legno verniciato di bianco sormontata da un tetto di punta aguzza da un campanile corto e sottile ludovica

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pag 9 festività festività natalizie natalizie nel mio paese nel ferentinomio paese il natale nel mio paese è molto sentito oggi per il consumismo ma in ferentino tempi passati questa festa era più genuina forse meno ricca ma piena di valori serenità pace fraternità e gioia familiare nonostante tutto dei tempi passati rimangono ancora usi e belle tradizioni per le strade della città già da qualche giorno si respira aria di festa le vetrine dei negozi sono addobbate con luci e ghirlande qualche volta si sente in lontananza il suono caratteristico degli zampognari che con i loro strumenti annunciano l avvicinarsi del natale in tutte le case si prepara il presepe e l albero e illuminazioni varie la sera della vigilia ci si riunisce tutti insieme,quasi sempre nella casa dei nonni,per gustare il famoso cenone di natale che prevede spaghetti con alici e tonno baccalà anguilla marinata zucca in padella olive cime calate e le tradizionali frittelle ripiene di uva passa mele noci dopo cena si aspetta l arrivo della mezzanotte giocando a tombola e a carte per poi andare a messa le festività natalizie a ferentino vanno dalla domenica di avvento all epifania prima della novena di natale dalla val di comino arrivavano gli zampognari per segnare con il gesso la porta delle case presso le quali avrebbero dovuto poi suonare nei giorni della novena uno alla zampogna e l altro al piffero gli zampognari intonavano pastorali natalizie i cui testi conservano il fascino delle case umili e radicate nell anima popolare la nottu du natalu è festa santa à natu gli bambinu alla capanna jamu a utè gli panni ca maria ci à fatti quando la madonna tusseva quattr angeli duqquà i dulla teneva unu ci munava la bella putacchiaparte del telaio n atru la bella spola ci munava gli atri gli begli fili ci giungeva nell intimità della famiglia tutta raccolta intorno al camino alimentato dalla tremula fiamma degli cioccu la notte di natale venivano insegnate le formule degli scongiuri che sono frutto di magia religione e superstizione per quanto riguarda la cucina i miei nonni mi hanno raccontato che la sera della vigilia a cena ci dovevano essere dodici pietanze tra cui la zucca i pescetti l anguilla e le frittelle sotto il piatto del capofamiglia il bambino metteva la letterina e prima di cena recitava la poesia a memoria un dolce caratteristico era il pan pepato ed ancora oggi viene preparato quando mia nonna lo fa a me piace aiutarla a mettere gli ingredienti che sono nocciole mandorle noci uvetta miele cioccolato fondente e canditi per me il natale è una festa che mantiene le tradizioni del passato debora bianchi quando non c era il benessere ci si accontentava di poco oggi possiamo gustare dolci già confezionati che si vendono nei negozi nei supermercati mentre i nostri nonni che hanno vissuto tanto tempo fa dovevano accontentarsi di dolci fatti in casa e cotti nel forno a legna i quadretti impastati con farina latte miele mandorle noci e molto pepe il pangiallo fatto con noci pinoli mandorle fichi secchi impastati con il miele la pizza cresciuta con canditi e uva passa le ciambelle di magro quando scocca la mezzanotte tutti vanno in chiesa per ascoltare la santa messa e ricordare così la nascita di gesù dolci tradizionali in occasione delle festività natalizie e di fine anno le donne una volta preparavano i dolci in casa infatti alla vigilia del natale 24 dicembre in cucina erano tutte intente a preparare la pasta per cuocere lu frittellu di vario tipo con la cima con gli murluzzu o l uva passa o lu mela preparavano inoltre gli pampapatu luciammullettu du magru la pizza ricresciuta gli quadrucci con il miele ed altre leccornie mentre per la fine dell anno cuocevano lu ciammellu cu l acqua ludovica

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pag 10 relax le differenze la gemella della befana lo sapevate cari amici che la befana ha una gemellina qui sotto troverete piccina piccina la vera befana quella che noi tutti conosciamo e che vien di notte con le scarpe tutte rotte più in basso ce ne sono altre cinque di queste però è la befana gemella trovatela buon divertimento il labirinto il colmo per una maestra qual è il colmo per una maestra non avere classe rebus 10 1 1 5 4 una barzelletta in inglese wood a teacher was testing his young pupil what do we use wood for young man to make trees sir

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