numero di gennaio

 

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carnevale e festa della radeca la festa inizia verso le ore 14.00 del martedì grasso a pagina 4 dal 09/02/2010 al 16/02/2010 la direzione didattica del 2° circolo di ferentino vi invita un giorno a scuola per conoscere i plessi le attività l organizzazione della nostra scuola vi aspettiamo anno i ­ numero 2 numero di febbraio ferentino fr ­ 2°circolo didattico ­ anno scolastico 2009/2010 tel 0775/395149 fax 0775/395149 e-mail secondocircolo.ferentino@virgilio.it sito web http www.secondocircoloferentino.it/news.php origini leggendarie di ferentino le origini della città di ferentino sono avvolte nella leggenda a pagina 9 l inquinamento a ferentino e tu hai idea di come sia l aria che respiri a pagina 7 speciale carnevale a pagina 2 visita in una redazione locale gli alunni del secondo circolo di ferentino sono proprio intenzionati a fare sul serio una giornata nella redazione del quotidiano la provincia venerdì 5 febbraio 2010 noi alunni delle classi va e vb ci siamo recati nella redazione del quotidiano la provincia a vedere come si realizza un giornale verso le 9:00 siamo partiti da scuola alle 9:30 eravamo lì alle ore 10:00 abbiamo iniziato una giornalista di cronaca nera tiziana cardarelli ci ha spiegato che il giornale ha delle caratteristiche da rispettare nella impaginazione noi ragazzi abbiamo sentito parlare di aperture di spalla di sotto/spalla di testata manchette piedino tutti nomi che sentivamo per la prima volta e alcuni di essi ci facevano anche sorridere ma quante cose che bisogna considerare e sapere per scrivere un giornale noi non ci siamo fatti intimorire anzi qualche compagno si è munito anche di registratore sperando così di non perdere neanche una parola della giornalista la mattinata ci è trascorsa in un attimo troppo presto secondo noi c erano ancora tante e tante domande che avremmo voluto fare ma il pulmino della scuola era già ad attenderci così a malincuore siamo tornati a scuola ma soddisfatti di questa bellissima esperienza sommario carnevale pag 2/3/4/5 scuola pag.4 cronaca pag,6 storia-pag.7/8 ambiente pag 8 le nostre storie pag 9 leggende pag.10 sport pag 11 relax ­ pag 12 in redazione scuola primaria don guanella g paolo ii pasciano fumone scuola dell infanzia s agata g paolo ii terravalle fumone classi va e vb da quest anno apertura della sezione primavera anche nella nostra scuola il 27 gennaio ha avuto inizio nella nostra scuola la preparazione degli alunni per l esame del trinity.

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festa di carnevale pagina 2 il carnevale è la festa tra l epifania e il digiuno quaresimale nei paesi a tradizione cattolica questa è una festa allegra e divertente ci si può vestire come si vuole ma un po di tempo fa le maschere tipiche erano quelle come arlecchino colombina pulcinella ecc in questo periodo c è molta euforia e la gente va per la strade e le piazze divertendosi i veri giorni in cui si svolge il carnevale sono il giovedì e il martedì grasso in italia ci sono dei carnevali molto famosi ad esempio quello di venezia o quello di viareggio durante i giorni del carnevale in questa città si festeggia con maschere carri che raffigurano personaggi famosi coriandoli e stelle filanti le maschere italiane del carnevale pulcinella è nato a napoli è di umore mutevole e pauroso ha un carattere poco affidabile e cerca di uscire dalla situazione in cui si è cacciato con ogni mezzo a disposizione il suo unico affanno è procurarsi il cibo per il quale è disposto a raccontare bugie rubare e farsi prendere a bastonate il suo ruolo cambia spesso servo capitano vecchio o falegname qualsiasi sia il suo mestiere il suo ideale di vita è il dolce far niente brighella nasce a bergamo indossa una casacca su pantaloni decorati con nastri verdi ha una maschera a mezzo volto che è verde i fori per gli occhi sono ampi per permettere di cogliere il suo sguardo malizioso arlecchino nasce a bergamo ed è tra le maschere più conosciute indossa pantaloni e giacca con toppe multicolori porta attaccati alla cintura il batocio e la scarsella in testa porta un cappello con ciuffo di coniglio ha una maschera nera che non toglie mai balanzone rappresenta il simpatico dottore con un linguaggio colto ha sempre la testa fra le nuvole,come se stesse pensando a cose importantissime indossa un abito nero con polsini bianchi sulle spalle porta una toga in testa porta un cappello nero con tesa rigirata sotto il braccio ha libri e manoscritti la maschera che porta è nera e copre solo la fronte e il naso porta gli occhiali pantalone è una delle più antiche maschere veneziane piange sempre miseria ed è alla costante ricerca dei soldi i suoi servi patiscono la fame perché quando è ora di mangiare li caccia indossa casacca pantaloni e calze rosse il cappello è nero soffice e senza tesa indossa una sopravveste nera ampia con maniche molto larghe delle ciabatte senza tacco con punte rivolte verso l alto la sua maschera ha il naso a uncino e una barbetta colombina è la più conosciuta delle servette e è nata a siena veste un corpetto e una gonna a balze e ha un grembiulino provvisto di tasche in cui infilare i biglietti d amore in testa porta una crestina il fazzolettino tipico delle cameriere fermato da un nastro.

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pagina 3 f il ra qualche giorno a carnevale ritornano le maschere e con tanti coriandoli ci sono anche tante frittelle hanno un buon sapore i carri sono coloratissimi non puoi annoiarti oh che bei carri che bei colori arianna brunetti a nche quest anno carnevale ritorna con le stelle filanti e i coriandoli c he gioia e allegria che divertimento tutti in compagnia ho anch io un allegro vestitino i l birbante arlecchino non mangiate tante frittelle oppur mal di pancia da vedere le stelle andrea campoli ritornerà tanto atteso tempo del divertimento e sapete qual è l allegro carnevale la festa più colorata e amata dai bambini emiliano diego fanali m olto atteso scherzoso carnevale ha tanti colori carnuale uiecchie i pazze s è mpegnate glie matarazze i la moglie pe dispiette s è mpegnata glie scallaliette essegliè essegliè essegliè carnuale è ne bon ome tè la faccia de galantome uà gerenne pe frusenone pe magnasse gli maccarune nui che seme urtulane i sapeme bene culteuà piantereme la rauanella viva sempre la radechella essegliè essegliè essegliè i s è ammusciata la radeca nen s aradrizza chiù la canzone de carnuale ed è rumoroso e esagerate pure è carnevale alessandro cecchetti a carnevale rimane l emozione e il ricordo della festa che ciascuno ha nel cuore ma anche i mpresso nei nostri occhi alessia cecchetti m aschere allegre scherzi per tutti carnevale è arrivato hai visto che bello esci anche tu ridi e sii contento mattia lanzi

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pagina 4 carnevale e festa della radeca dal 09/02/2010 al 16/02/2010 la festa inizia verso le ore 14.00 del martedì grasso la festa della radeca il carnevale di frosinone trae la sua importanza dalla celebrazione dell eroica rivolta dei frusinati contro le truppe d occupazione francesi avvenuta nel 1798 e 1799 nella vicenda si inserisce la ben nota figura del generale francese jean antoine Étienne vachier detto championnet la festa inizia verso le ore 14.00 del martedì grasso dopo un pranzo che il costume vuole a base di maccarune e il corteo prende il via dal rione giardino dove è ubicata la casa del carnevale lascito di un cittadino facoltoso di cui non si conosce il nome l allegra processione è preceduta da un carretto che trasporta una botte di vino procedono a breve distanza i gruppi dei radicari l anima della truppa seguiti dai rappresentanti dell amministrazione comunale che portano il gonfalone della città poi viene la banda musicale che esegue ininterrottamente la canzone di carnevale ed infine il carro trainato da quattro cavalli che trasporta il rubicondo generale championnet che con una mano si tiene la pancia satolla e con l altra saluta la folla la maggior parte dei partecipanti brandisce la radeca foglia d agave pochi innalzano la cima di cavolfiore pantanari antico segno di appartenenza ad una fascia rurale con tali armi si accompagnano nel ballo con una canzone che in una prima parte risulta lenta a ricordare i soprusi subiti e l oppressione di un popolo e nella seconda parte più allegra e festante a testimonianza della ritrovata libertà durante quest ultima fase più vivace nella strada i radicari e i pantanari si scatenano in uno sfrenato saltarello eseguito in vari cerchi esclamando all unisono un cadenzato esseglie esseglie esseglie nel corso della sfilata è necessario rispettare alcune regole bisogna assolutamente prendere la radeca se non si vuole incorrere in una punizione che prevede l inchino del contravvenente per subire un certo numero di radecate sono previste visite della casa del carnevale nei locali sottostanti la casa della cultura mattatoio dove oltre a visionare il laboratorio di restauro dei materiali verranno narrate vicende e fatti storici che negli anni hanno immortalato il mitico generale championnet da informazioni turistiche frosinone eventi conclusi il mercatino di natale sabato 19 dicembre il plesso di don guanella ha organizzato il mercatino di natale questo evento si è svolto nella scuola giovanni paolo ii noi alunni di tutte le classi sotto la guida delle maestre abbiamo preparato dei lavoretti che abbiamo esposto e venduto noi della classe quinta abbiamo preparato delle palline che contenevano decorazioni riguardanti la natività dei centrotavola fatti usando delle pigne e dei bigliettini di natale decorati con il rame dopo tanta fatica nel preparare tutti i lavoretti finalmente abbiamo avuto tanta gioia nel vedere l esposizione di tutto quello che avevamo fatto le decorazioni erano disposte in vari tavoli ogni classe ne occupava massimo due il tavolo della quinta era molto bello era disposto su due livelli sul primo c erano tutte gli oggetti di dimensioni più grandi come i centrotavola mentre nel piano in basso c erano gli oggetti più leggeri il tutto contornato dai bigliettini natalizi le nostre maestre hanno appeso al muro una staffa di legno con vari gancetti per far mantenere sospese le palline quando sono arrivato io per comprare qualcosa sono rimasto molto sorpreso nel vedere che erano rimasti pochi oggetti avevano comprato tutto oltre ai lavoretti al mercatino era in vendita il primo numero del giornalino della scuola scritto da noi alunni guidati dalle nostre maestre questo mercatino è stato molto bello ed ha avuto un tale successo che speriamo di poterlo ripetere per la fine dell anno matteo incelli

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pagina 5 la festa di carnevale tradizione ferentinese nonna chi è rignicula il paragone non si pone di certo si capisce eppure anche ferentino come viareggio aveva in passato le la rignicula accompagnava il fantoccio di carnualu nella sfilata che della piazza principale si snodava con allegro frastuono attraverso le quiete vie del paese tra frotte di ragazzi che con incessante insistenza dall alto della collina la turba chiassosa che l aveva portato in processione dopo avervi appiccato il fuoco scagliava il fantoccio esclamando a perdifiato poru carnualu s ha mortu carnualu più tardi il popolo con quel pizzico di follia che dà audacia ai gesti e alle parole si abbandonava a canti danze e grosse di allegria sottolineavano manifestazioni tradizionali in occasione dei giorni di carnevale e cioè dal giovedì al martedì precedenti l inizio della scandivano quaresima esplosioni e jssu paru tutt jsso è jssu i paru tutt jsso carnualu è nu bon omu tè la faccia da galantuomu mangiate rinfrancandosi soprattutto con di struffoli bevute questi giorni che precedevano il lungo periodo della quaresima tanto più lungo in quanto segnato da forme varie di penitenza e di privazioni cosicché il vecchio e forse originale etimo del termine carnevale che lo vuole derivante dal latino carrus navalis si è trasformato abbondanti cosicché anche a ferentino doveva accadere quel che il casanova narra di roma negli ultimi giorni di carnevale nelle trattorie e anche nelle bettole tutte le stanze e tutte le tavole sono piene e tutti mangiano e bevono come in avvenire non avessero a nutrirsi più mai va girennu pu frintinu pu magnarsu gli fidulini va girennu pu frusinonu pu magnarsu gli maccaruni maccaruni maccarù carnuvalu vecchi i pazzu successivamente in carne levare le maschere tradizionali erano carnualu e la rignicula il primo era più che altro un fantoccio di paglia e cartapesta molto somigliante ad uno spaventapasseri con le sue braccia s ha mpigntu gli catunacci j la mogli pu duloru s ha m pignatu gli cunconu j la figlia pu duspettu s ha mpignatu gli scalelettu così sull onda dell entusiasmo suscitato dalla festa tra folli sregolatezze e licenziosità si attendeva alle ore 23 il suono della campana maggiore gli campanacci che con i suoi la sera del martedì di carnevale il martedì allargate e vestito com era con quegli abiti grasso attraverso via s lorenzo ed il viottolo grossolani e paradossali l altra la che seguiva il percorso della odierna rignicula una vera propria maschera anzi la sola maschera autenticamente in una sorta di processione scomposta e ferentinese era invece molto più chiassosa tra lazzi mordaci ed insolenze composta nei suoi semplici seppur buffi veniva condotto nei pressi di un dirupo da cui abiti contadineschi sporge uno sperone di pietra denominato a sua volta carnualu perchè contro di esso lenti e malinconici tocchi annunciava l imminente inizio della quaresima ludovica di tomassi circonvallazione il fantoccio di carnualu

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una grande tragedia ha colpito la popolazione di haiti pensieri impressioni e riflessioni di una bambina di v elementare in questi giorni al telegiornale ho sentito parlare molto del terremoto che ha colpito la popolazione di haiti questa tragedia ha suscitato in me un grande dolore per quelle povere persone che già da tempo vivono nella miseria le scosse di terremoto sono state talmente intense da distruggere tutta la città e provocare 50.000 morti o forse più la cosa che mi fa più rabbia è l indifferenza della gente che si trova dall altra parte dell isola che se ne sta tranquilla a prendere il sole sulla spiaggia come se non fosse successo nulla ora l urgenza terremoto ad pagina 6 una grande tragedia ha colpito la popolazione di haiti pensieri impressioni e riflessioni di una bambina di v elementare il 12 gennaio 2010 ad haiti un isola che si trova nell america centrale si è verificata una violenta scossa di terremoto considerata dagli esperti una delle più grandi catastrofi avvenute negli ultimi anni quest isola è stata quasi completamente rasa al suolo si contano centinaia di migliaia di vittime e tutti i giornali e le trasmissioni televisive non fanno altro che parlare di questo catastrofico evento vedendo tutto ciò il mio primo pensiero si è rivolto a tutti quei poveri bambini dell isola molti dei quali sono morti altri si trovano sotto le macerie ed altri ancora sono rimasti orfani e si trovano in quell inferno circondati da distruzione dolore e soprattutto senz acqua e senza cibo la cosa più disumana è quella di essere circondati d a centinaia di cadaveri accatastati lungo le strade seguendo questa vicenda mi sono resa conto di essere fino ad oggi una bambina fortunata se potessi darei loro il mio aiuto ma purtroppo non potendolo fare di persona l ho fatto mandando diversi sms al 48541 spero con tutto il cuore che questa povera gente possa superare questo brutto momento e che nel mondo non accada mai più tutto ciò giulia caprara haiti si sposta sui cadaveri perché bisogna evitare il contatto con la gente sopravvissuta prima che si diffonda un epidemia dopo questa tragedia sono arrivati subito i soccorsi e alcuni medici italiani si sono spinti fino ad haiti per aiutare queste povere persone ci sono centinaia di bambini feriti e bisognosi di cure nell unico ospedale rimasto che rischia di crollare per questo sono state allestite delle tendopoli fuori dall ospedale per ospitarvi feriti nelle strade i sopravvissuti piangono sui corpi e cercano disperatamente qualche familiare ancora vivo io non vorrei mai trovarmi in queste situazioni non riuscirei nemmeno per un attimo a stare sotto le macerie di un edificio crollato e solo al pensiero di perdere i miei familiari perdo il respiro sentendo queste notizie al telegiornale mi spavento molto per paura che un giorno potrei trovarmi senza un tetto o una famiglia chiedo a volte ai miei genitori cosa accadrebbe se succedesse una cosa simile ma loro conoscendo le mie paure mi rassicurano e mi fanno sentire bene spero che qui non succeda mai niente e che ad haiti migliori la situazione giorgia palombo beld il fauno dispettoso e curiosone nel bosco ai margini di un fiume limpido con cascatelle c era un villaggio di casette fatte con foglie e funghi abitato da piccole minuscole ninfee e fauni al centro del villaggio c era un piccolo ma profondo pozzo di pietra tra tutti i fauni ce n era uno un po particolare un fauno di nome beldl che amava fare scherzi e curiosare un giorno andò da dulcy la ninfa fornaia dulcy stava in cucina a preparare un dolce alle bacche selvatiche appena lei se ne andò entrò beld e cominciò a guardare il contenuto di ogni singolo barattolo quando passò sotto una mensola fece cadere la farina e qualche barattolo di marmellata ai lamponi e alle albicocche cominciò a pulire con l acqua la farina ma la farina diventò una pasta appiccicosa cercò di nasconderla ma era troppa e con una crisi di pianto scaraventò per terra il dolce alle bacche dulcy tornò dieci minuti dopo e quando entrò nella sua cucina quasi non svenne le mensole erano rotte il tavolo rovesciato la marmellata sparita il dolce rovinato e beld piangeva senza pausa per fortuna dulcy non si arrabbiò ma di certo non era contenta per la sorte del dolce beld era anche un po timido e non sapeva cosa dire dulcy e beld fecero amicizia e ora beld non poteva lamentarsi aveva un `amica simpatica e intelligente ma era anche una brava cuoca eva d alberto

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pagina 7 decine di migliaia di persone furono sterminate dal gennaio 1933 anno dell ascesa al potere del nazional-socialismo fino al maggio del 1945 la shoah s hoah termine ebraico che significa sterminio annientamento si riferisce uno una delle più vergognose pagine della storia umana iniziò questa vicenda in germania e si estese in molti stati europei compresa italia durante la seconda guerra mondiale il regime nazista con a capo hitler cancelliere in germania condusse nei confronti degli ebrei una vera e propria persecuzione per prima cosa furono creare delle leggi razziali che stabilivano molti divieti agli ebrei considerati di razza inferiore dapprima furono rinchiusi in ghetti circondati dal filo spinato da dove era impossibile scappare nel ghetto la vita era piena di sofferenze e privazioni per alleviare il dolore per le tante costrizioni queste persone persone cantavano recitavano e facevano il carbone con disegni o graffiando i muri tra i ghetti più famosi si ricorda quello di terazin dove i bambini scrivevano poesie ricordando la loro vita fuori dal ghetto e oltre a descrivere la loro sofferenze scrivevano la speranza di poter riavere ancora quella vita perduta dai ghetti gli ebrei venivano trasferiti in campi di concentramento uno dei più tristemente fu quello di auschwitz i nazisti portavano lì gli ebrei li spogliavano li marchiavano gli tagliavano tutti i capelli per evitare la diffusione dei pidocchi e infine dopo averli sfruttati al massimo con i lavori forzati li uccidevano impiccandoli fucilandoli ma per la maggior parte di loro l uccisione avveniva nelle camere a gas prima di tutti venivano uccisi i bambini e gli anziani perchè non erano in grado di lavorare e quindi erano solamente un peso i giovani venivano sfruttati al massimo delle loro forze e quando non potevano più lavorare perché sfiniti venivano anch essi uccisi e i cadaveri venivano bruciati nei forni crematori o gettati in fosse comuni molti detenuti cercarono di mandare dati e foto alla resistenza polacca nella speranza di poter essere salvati ed è grazie a questo che tutto il mondo conobbe quello che avveniva all interno di questi campi gli ebrei morti furono circa 11,000000 un vero e proprio sterminio tra i tanti ebrei deportati sono tanti quelli ricordati nelle pagine di storia per le loro gesta eroiche come padre kobel che si fece uccidere per salvare la vita di un padre di famiglia e tanti altri tra cui emerge anna frank che iniziò a scrivere un diario nel 1942 quando per cercare di sfuggire ai tedeschi insieme alla sua famiglia si nascose in una soffitta lei viveva ad amsterdam in olanda che era in mano ai tedeschi già da anni e non potendo fare altro trascorreva le giornate raccontando i suoi pensieri alla sua amica immaginaria kitti in un suo scritto si legge i bei tempi sono finiti ma anche pagine piene di speranza fino al 4 agosto 1944 quando lei e la sua famiglia furono arrestati e deportati ad auschwitz dove lei sua sorella e sua madre morirono solo il padre si salvò e pubblicò in seguito il diario famoso in tutto il mondo con il titolo il diario frank di anna alessia salvatori 27 gennaio 2010 per non dimenticare auschwitz uno dei tanti campi di concentramento tedeschi qui vennero portati milioni di ebrei zingari omosessuali politici e altre etnie questa è la shoah il 16 ottobre del 1943 vennero deportati da roma migliaia di cittadini ebrei con camion con treni hitler fece sterminare tutte le persone ebree perché credeva fosse una razza minore i campi di sterminio contenevano camere a gas che erano grandi stanze in cui venivano rinchiusi i detenuti dalle docce usciva prima acqua e poi il gas che li soffocava c erano anche bunker della morire non capisco come abbiano potuto costruire tutti questi campi di concentramento spero non accada mai più un fatto bruttissimo come questo se noi tutti vogliamo avere un futuro migliore dobbiamo creare un mondo futuro senza guerra e senza distinzioni di razze ed etnie ricordare e studiare questa periodo storico per noi ragazzi è molto importante per insegnarci a non commettere più lo stesso errore e a capire che la pace nel mondo è fame dove venivano abbandonati e lasciati morire di fame all inizio venivano fucilati ma si sprecavano troppe munizioni c erano anche veri e propri campi di sterminio per i bambini penso che questa storia rattristi tutti i cittadini del mondo non riesco a pensare ancor di più a tutti quei morti innocenti lasciati il bene più importante che ci sia enrico pennacchia

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pagina 8 27 gennaio 1945 abbattuti i cancelli di auschwitz il 27 gennaio giorno della memoria si ricorda quando i cancelli dei campi di concentramento si aprirono e molti ebrei vennero liberati tra le storie una molto interessante è quella di un ragazzo specializzato in chimica che venne costretto ad abbandonare la sua casa per lavorare come trasportatore a mani nude di pezzi di ferro molto pesanti fino a quando lo trascinarono nel reparto specializzato in chimica lui si salva perché prese la scarlattina quel giorno i tedeschi fucilarono tutti i sani questa è stata una delle cose più brutte e terribili mai accadute nella storia dell umanità e spero non si ripeterà mai più ho dolore per tutti quei morti ma ormai è successo l unica cosa che posso fare è sperare che non succeda mai più prego per un mondo migliore senza guerra anche se mi rendo conto che non potrà mai verificarsi un sogno così bello gianmarco rapone oggi si parla tanto di inquinamento atmosferico forse questo fatto è dovuto al progresso che c è stato dal dopoguerra ad oggi macchine fabbriche industrie e tante altre cose nel mio paese dove fino a qualche tempo fa si viveva in un ambiente tranquillo e sereno oggi regna un caos tremendo il traffico é talmente tanto che solo per attraversare la strada occorre tanto tempo e le persone che camminano a piedi cosa respirano certo non l aria salubre che diceva ovidio un antico poeta romano che con una sua celebre frase e tu hai idea di come sia l aria che respiri l inquinamento a ferentino si te grata quies invitava la gente romana a venire a ferentino per riposarsi e ritemprarsi e poi il progresso che nel nostro paese ha dato lavoro a migliaia di persone con le tante industrie e fabbriche se da un lato ha portato il benessere a tante famiglie dall altro lato ha scatenato una serie di inquinamenti ambientali molto preoccupanti una fabbrica che ha fatto ammalare molte persone è stata la cem.am it le acque del fiume sacco come leggiamo spesso dai giornali sono molto inquinate e fanno morire il bestiame che pascola in quelle zone le persone che vivono nella valle del sacco dove ci sono tutte quelle fabbriche che aria respirano gas che certo non fanno bene alla salute degli uomini le persone hanno il diritto di sapere quali rischi corrono ma soprattutto devono avere la possibilità di difendere la propria salute secondo quanto risulta dalle analisi sui prelievi effettuati nei giorni scorsi dall agenzia ambientale regionale e dal corpo regionale dello stato in alcuni corsi d acqua di anagni sarebbero ancora consistenti gli scarichi di acque reflue industriali con concentrazioni fuori legge di solfati e metalli pesanti il più colpito ancora una volta è il rio santa maria piccolo affluente del fiume sacco dalle cui acque avvelenate di cianuro si abbeverarono le 27 vacche poi trovate morte dagli allevatori della zona tratto da ultimissime.net del 14 febbraio 2010

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pagina 9 una favola uga la tartaruga c era una volta una piccola tartaruga di nome uga che viveva nel bosco come tutte le tartarughe portava sulla schiena un grande guscio che le impediva di muoversi agilmente uga sognava di essere libera da questo ingombro e mentre pensava a questo ad un certo punto si accorge che il pesante guscio era scomparso uga così non avendo più quel peso era molto felice perché poteva muoversi liberamente saltare correre,danzare inoltre la tartaruga per la troppa felicità si fece cucire una tutina rosa che mostrò con orgoglio a tutti gli animali del bosco passarono mesi e giunse l inverno uga cominciò a provare nostalgia della sua casetta provò a chiedere ospitalità a qualche animaletto del bosco ma tutti la rifiutarono mentre uga stava al freddo e al gelo una volpe le balzò addosso e si risvegliò per fortuna era soltanto un brutto sogno ma era servito a far capire ad uga che non bisognava lamentarsi delle cose che si hanno ma apprezzarle ed amarle matteo valleriani freddura cosa si dicono una mela e una banana niente perché non sanno parlare danilo truini uno amicizia e solidarietà spazzacamino di nome bartolino che estate ogni estate scendeva dalla sua dimora fresca di montagna per andare in paese uno pulire le canne fumarie e i comignoli delle case ogni anno la signora lucia la signora giulia il signor peppe il signor giacomo e tutti gli altri attendevano bartolino lo spazzacamino l arrivo di bartolino lo spazzacamino un anno era trascorsa quasi tutta l estate e bartolino non si era fatto vivo in paese cominciarono a chiedersi il perché e una mattina il signor giacomo e sua moglie presero il loro furgoncino e salirono per la montagna giunti a casa di bartolino videro che lui se ne stava seduto fuori in veranda a fumare il suo sigaro e quando il signor giacomo gli chiese perché non era ancora sceso in paese a pulire i loro camini anneriti bartolino fece una faccia triste e rispose che non aveva più i suoi attrezzi da lavoro infatti un forte vento di quelli che soffiano solo in montagna aveva spazzato via spazzoloni e scopettoni che si erano tutti rotti il signor giacomo che era un bravo falegname gli disse di non preoccuparsi e lo invitò a scendere nella sua bottega con gli attrezzi rotti bartolino allora prese il suo furgoncino e seguì il signor giacomo alla falegnameria in paese incontrò anche gli altri abitanti che appena videro il suo furgone lo seguirono la falegnameria così si riempì di persone e tutti diedero una mano a riparare spazzole e spazzoloni a fine giornata bartolino aveva di nuovo i suoi attrezzi ringraziò e tutto contento promise che il giorno seguente avrebbe cominciato il suo lavoro l amicizia e la solidarietà avevano risolto i problemi di bartolino e di tutto il paese enrico pennacchia

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pagina 10 una risata allunga la vita d a bambini quando ci fanno il solletico ridiamo molto prima di incominciare a divertirci in un contesto comico già da piccoli riconosciamo la funzione vitale della risata si stabilisce un contatto tra le persone 24 marzo 1975 king lynn alex mitchell inizia a ridere a crepapelle guardando il film the goodies dopo circa 25 minuti di risate viene sorpreso da un infarto e uno dei rari casi di ilarità fatale una risata troppo prolungata da portare al morire dal ridere un neurologo francese sostiene che bisogna ridere almeno 30 minuti al giorno ma a cosa serve ridere e cos è che ci fa ridere di più uno psicologo dell università di hertfordshire ha realizzato una classifica sulle barzellette più divertenti per farlo si è servito di un sito internet chiunque poteva inviarne per il padre della psicanalisi l umorismo è una difesa dallo stress altre barzellette molto interessanti sono quelle che riguardano la morte e quelle che mettono in imbarazzo qualcuno le donne sorridono di più la barzelletta che ha fatto divertire più persone ha ricevuto il 55 dei consensi quelle persone che ridono in qualunque contesto di barzelletta possiedono un sesto senso dell umorismo alcuni psicologi hanno considerato il fatto estroversione-introversione gli estroversi preferiscono le battute semplici mentre gli introversi amano le barzellette più complicate anche uomini e donne hanno un diverso senso dell umorismo le ricerche fatte dallo psicologo robert provine,dimostrano che le donne ridono di più ma non cercano in molte occasioni,come gli uomini di creare battute divertenti al primo appuntamento di solito le donne amano quando il loro fidanzato comunica battute divertenti e loro ridono invece gli uomini desiderano che le donne ridano alle loro battute sciocche da alcune ricerche si è capito che la maggior parte delle persone ridono solo per le situazioni vissute assieme ad altre persone come un esercizio fisico la funzione sociale della risata è confermata dal fatto che se ci si fa il solletico da soli noi non ridiamo la risata infatti nasce dal solletico bensì alcune volte il solletico può creare fastidio tutto dipende da chi fa il solletico e nel contesto in cui ci si trova certo è che ridere fa bene e salutare perché scarica dalle tensioni e protegge dall ansia un errore se si pensa che ridere sul lavoro migliori la comunicazione scioglie i conflitti e incrementa persino la produttività alessia salvatori uhm pierino chiede alla maestra -signora maestra ma è vero che i morti diventano polvere e la maestra sì pierino perché pierino allora sotto il mio letto deve esserci un morto alessia salvatori origini leggendarie di ferentino le origini della città di ferentino sono avvolte nella leggenda si racconta che essa fu fondata dal dio saturno cacciato dal cielo esso trovò rifugio in questo territorio e per ricompensare gli abitanti della loro accoglienza insegnò loro l arte di coltivare i campi e le tecniche utili per costruirsi una vita più comoda e cominciò così a nascere a poco a poco una città essa possiede una triplice cerchia di mura dette ciclopiche perchè secondo la leggenda si attribuisce la loro costruzione ai pelasgi o ciclopi in quanto identiche costruzioni si trovano ad argo micene nell isola di creta anche il nome di alcune porte di accesso alla città è avvolta nella leggenda come quello di porta sanguinaria varie sono le storie che si raccontano per spiegare l origine di questo nome si dice che esso trae origine da una sanguinosa battaglia avvenuta tra i romani e ferentinati quando questi non erano ancora sottomessi a roma altri dicono che questo nome gli sia stato attribuito dopo la durissima battaglia sostenuta contro annibale oppure altri dicono che il suo nome deriva dal fatto che da essa uscivano coloro che erano stati condannati a morte per poi essere uccisi nella sottostante monticchio da questa porta anche il martire s.ambrogio passò per poi essere giustiziato ludovica di tomassi zona del

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pagina 11 un po di sport storia del karate vuota il protagonista dell entrata ufficiale del karate in giappone fu gichin funakoschi.il karate è una tecnica che permette di difendersi con le proprie mani senza armi l obiettivo principale è quello di formare il corpo lo spirito e la mente.durante ogni lezione di karate si studiano:il kata una serie di movimenti che si svolgono secondo un ordine preciso raffigurando un combattimento immaginario con più avversari.il kumite il combattimento con avversario.il luogo dove si pratica il karate è chiamato dojo dove si entra e si pratica a piedi nudi colui che insegna è chiamato maestro e merita assoluto rispetto da parte degli allievi.oss e il saluto tra i praticanti di karate.il livello di preparazione del praticante è definito dal colore della cintura che il karateca indossa sul gi-karate che in ordine va dal colore bianco giallo arancione verde blu il karate nasce sull isola di okinawa in giappone la sua nascita risale alla metà del secolo xv quando una legge voluta dal re sho obbligava chiunque non shin usare le armi i nobili per potersi difendere dai fuorilegge svilupparono uno stile di combattimento a mano nuda il karate kara mano te marrone e nera il mio maestro è mio padre campione mondiale di questa disciplina oss giulia marra la storia del nuoto il nuoto è il metodo con cui gli esseri umani si muovono nell acqua il nuoto è una popolare attività ricreativa in special modo nei paesi caldi e in aree dotate di corsi d acqua naturali e anche uno sport competitivo e porta diversi benefici per la salute l assenza di carichi e di pressioni elevate previene i danni alle ossa e alle articolazioni la resistenza opposta dall acqua al movimento costringe i muscoli a un maggiore impegno permettendo di ottenere un miglior tono muscolare se l attività viene svolta in acqua fredda si ha un effetto di vasocostrizione ed un maggior consumo di calorie contribuisce a creare l ipertensione di lieve entità la pratica del nuoto è fondamentale per i portatori di hanticap il nuoto è conosciuto sin dai tempi preistorici disegni risalenti all età della pietra sono stati trovati nella caverna dei nuotatori nei pressi di wadi sora nell egitto sud-occidentale le notizie scritte risalgono fino al ii millennio a.c e comprendono il gilgamesh l iliade l odissea la bibbia beowulf e altre saghe nel 1538 nicolas winman un professore di lingue tedesco scrisse il primo libro sul nuoto colymbetes il nuoto competitivo in europa iniziò attorno al 1800 principalmente con il dorso il crawl venne introdotto nel 1873 da john arthur trudgen che lo copiò dallo stile degli amerindi il nuoto era già nel programma delle prime olimpiadi moderne quelle di atene 1896 nel 1902 il crawl venne migliorato da richard cavill nel 1908 venne fondata la fèdèration internationale de natation amateur fina la per ridere che cosa fa una televisione in mezzo al mare va in onda myriam di rocco farfalla era inizialmente una variante della rana e venne accettata come stile distinto nel 1952 il primo italiano a scendere sotto la barriera di 1 nei 100m stile libero fu carlo pedersoli meglio noto come bud spencer più precisamente con il tempo 59.50 nel lontano 1950 a salsomaggiore in vasca da 25m cesar cielo filho è attualmente 2009 il campione del mondo di 100m stile libero la più rinomata specialità del nuoto alessia salvatori

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