Itinerari sommersi nelle isole di Marettimo e Levanzo

 

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percorsi subacquei nelle Isole Egadi

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MarLeettvimanozoe ISOLE EGADI

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2 ITINERARI SOMMERSI NELL’ISOLA DI FAVIGNANA ISOLE EGADI Il libro è stato realizzato da ENEA nell’ambito del Progetto Ecoinnovazione Sicilia in collaborazione con il Comune di Favignana e con l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi e finanziato dal Ministero della Istruzione, della Università e della Ricerca (Legge finanziaria 2010) per progetti di “Supporto allo sviluppo delle attività produttive nel Sud: interventi pilota per la sostenibilità e la competitività di turismo ed aree industriali”. ISBN 978-88-89048-29-0 A cura di: Silvia Cocito, Mattia Barsanti, Ivana Delbono, Chiara Lombardi, Andrea Peirano Centro Ricerche Ambiente Marino - ENEA, La Spezia Immagini subacquee e terrestri: Chiara Lombardi, Andrea Peirano Contatti: silvia.cocito@enea.it Progetto editoriale: RES Comunicazione - Sarzana (SP) Illustrazioni: Giacomo Guccinelli Nessuna parte di questo volume può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo elettronico, meccanico o altro senza l’autorizzazione scritta degli autori. Finito di stampare nel mese di maggio 2014 Si ringraziano: Fabio Tedone e Francesco Demetrio del Marettimo Diving Center per averci guidati nell’esplorazione dei fondali dell’isola di Marettimo e Giuseppe Pisciotta del Diving Center Atmosphere Blu per averci guidati sui fondali di Levanzo. Citazione: Cocito S., Barsanti M., Delbono I., Lombardi C., Peirano A. (2014) Itinerari sommersi nelle isole di Marettimo e Levanzo, Isole Egadi. RES Edizioni, Sarzana (SP), 72 pp.

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Indice Il progetto 4 Presentazione 5 L’Area Marina Protetta “Isole Egadi” 7 L’ambiente marino costiero delle isole di Marettimo e Levanzo 9 Scopo e contenuto del volume 11 ITINERARI SOMMERSI Carte delle isole di Marettimo e Levanzo 14 ISOLA DI MARETTIMO 1. Cala Bianca 16 2. La Tazza 20 3. Secca del Cammello 24 4. Scoglio del Cammello 28 5. Orlata S. Simone 32 6. Orlo paese 36 7. Punta Bassana 40 8. Il Camino 44 9. La Cattedrale (esterno) 48 10. La Cattedrale (interno) 52 11. Scoglio Spantillo 56 ISOLA DI LEVANZO 12. I Banconi dell’Alera 60 13. U Pirtuso 64 Legenda delle specie illustrate 68 Il Centro Ricerche Ambiente Marino dell’ENEA 72 Gli itinerari subacquei descritti nel volume sono visualizzabili sul sito internet: http://egadi.santateresa.enea.it/ Leggendo con smartphone i codici QR riportati per ciascun itinerario si accede ai filmati allegati

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4 ITINERARI SOMMERSI NELLE ISOLE DI MARETTIMO E LEVANZO ISOLE EGADI Il progetto L’ENEA opera da anni nel settore dello sviluppo sostenibile e, in particolare, della sostenibilità e competitività dei sistemi produttivi. Tra questi, il turismo sostenibile rappresenta una vera e propria priorità per un Paese come il nostro che dispone di enormi ricchezze dal punto di vista storico, culturale e paesistico ma che non riesce a sfruttarle adeguatamente per molteplici ragioni. Questo è vero soprattutto se riferito al meridione e, ancora di più, ad aree marginali come le isole minori che, oltre a soffrire dei disagi dovuti alla loro specificità, sono caratterizzate dalla presenza di un ambiente terrestre e marino particolarmente vulnerabile che può risentire della pressione di un turismo spesso estremamente aggressivo e concentrato nel tempo. L’attività svolta da ENEA nelle isole Egadi (per maggiori informazioni vedi: http://progettoegadi.enea.it) fa parte del Progetto “Ecoinnovazione Sicilia” finanziato nell’ambito della Legge finanziaria 2010 ed articolato in due interventi pilota nel settore dei RAEE e del turismo sostenibile. In quest’ultimo caso si tratta di un’azione mirata a promuovere la sostenibilità del turismo nell’arcipelago attraverso l’attuazione di interventi nei settori della gestione della risorsa idrica, del ciclo dei rifiuti e delle risorse naturali, e l’avvio di un’attività finalizzata, nel lungo termine, al riconoscimento EMAS dell’ Arcipelago come distretto turistico. Le risorse naturali e paesaggistiche delle isole Egadi sono il bene più prezioso per lo sviluppo economico dell’arcipelago, fortemente dipendente dall’attività turistica. La loro conservazione e corretta gestione, a partire dalla qualità delle coste e del fondo marino, è quindi di fondamentale importanza e rappresenta uno dei punti focali del Progetto. La presente pubblicazione si pone l’obiettivo  primario di far conoscere e valorizzare l’importanza delle risorse naturalistiche marine ai fruitori locali, residenti e turisti, e remoti. Per realizzare questo obiettivo è necessario fornire strumenti che permettano al fruitore di conoscere tali risorse e comprenderne l’importanza incentivandolo a comportamenti consapevoli ed attivi per la loro salvaguardia. Questo libro, che segue quello analogo sull’Isola di Favignana (Itinerari sommersi nell’Isola di Favignana, Isole Egadi, del dicembre 2012), rappresenta una delle realizzazioni che ENEA sta portando avanti nell’ambito del Progetto “Ecoinnovazione Sicilia” e che comprendono tra l’altro, nel caso dell’intervento sul turismo sostenibile, anche impianti di compostaggio di comunità, di distribuzione di acqua al fine di ridurre gli imballaggi, di recupero e riciclo di acque grigie e piovane in un edificio pubblico. Il Responsabile del Progetto “Ecoinnovazione Sicilia” Roberto Morabito

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ITINERARI SOMMERSI NELLE ISOLE DI MARETTIMO E LEVANZO ISOLE EGADI 5 Presentazione L’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, gestita dal Comune di Favignana per conto del Ministero dell’Ambiente, è stata istituita nel 1991, ma solo a partire dagli ultimissimi anni è entrata veramente a regime. Iniziando a svolgere, con concretezza e autorevolezza, quel ruolo di tutela e valorizzazione dell’ambiente marino e costiero che la legge gli attribuisce. Dedicando particolare attenzione all’educazione ambientale, alla ricerca e alla promozione dello sviluppo sostenibile delle attività economiche della comunità locale. In questo contesto, l’AMP è diventata un vero e proprio laboratorio avanzato per la gestione sostenibile della fascia costiera, sviluppando progetti per la fruizione sostenibile della nautica da diporto, la mitigazione delle attività di pesca illegale, il coinvolgimento gestionale e operativo dei pescatori professionisti, la certificazione ambientale dei servizi rivolti al turismo. Ai fini della conservazione della biodiversità marina e delle risorse che essa costituisce è indispensabile far conoscere l’importanza delle emergenze biologiche e naturalistiche presenti sul territorio, con l’obiettivo duplice di renderle più fruibili e, nel contempo, proteggerle da un uso non ecosostenibile. In quest’ottica, abbiamo aderito con entusiasmo al progetto editoriale proposto da ENEA, per la realizzazione di testi illustrati di semplice ed immediata consultazione, volti a descrivere dettagliatamente i più suggestivi itinerari subacquei della più grande riserva marina d’Europa. Questo volume, dedicato alle isole di Marettimo e Levanzo, segue il precedente, incentrato sull’Isola di Favignana, e vuole rivolgersi a tutti: abitanti, operatori socio-economici, frequentatori abituali, turisti occasionali, subacquei, appassionati delle Egadi. Con la certezza che una maggiore conoscenza del valore ambientale di questi luoghi possa generare una nuova consapevolezza e un più forte rispetto della natura. Comune di Favignana Il Sindaco di Favignana Presidente dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi” Giuseppe Pagoto Area Marina Protetta “Isole Egadi” Il Direttore dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi” Stefano Donati

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ITINERARI SOMMERSI NELLE ISOLE DI MARETTIMO E LEVANZO ISOLE EGADI 7 L’Area Marina Protetta “Isole Egadi” L’Arcipelago delle Isole Egadi, posto a pochi chilometri dalla costa occidentale della Sicilia, è formato dalle isole di Favignana, Levanzo e Marettimo e dagli isolotti di Formica e Maraone (Fig. 1). L’arcipelago include un’area di notevole interesse naturalistico-ambientale, ed in particolare l’ambiente sommerso, grazie alla posizione geografica e alle peculiari condizioni idrologiche, presenta una elevata biodiversità. I fondali presentano una morfologia molto articolata per la presenza di falesie, banchi rocciosi e valli sottomarine. Tali lineamenti geomorfologici derivano dall’azione di diversi fattori, quali la tettonica, le variazioni del livello del mare ed i processi erosivi dovuti all’idrodinamismo. Quest’ultimo in particolare è un processo molto attivo e peculiare delle Isole Egadi ove le correnti marine accelerano raggiungendo velocità anche molto elevate, soprattutto all’interno delle valli sottomarine: per questo motivo le immersioni subacquee nell’Area Marina Protetta ‘Isole Egadi’ necessitano di una particolare attenzione. Le grotte sommerse (Foto 2-3-4) e le morfologie derivate dai forti fenomeni erosivi dovuti all’azione di frequenti mareggiate e di intense correnti di fondo rappresentano uno degli aspetti paesaggistici più espressivi che caratterizzano l’area costiera ed i fondali. Intorno alle isole Egadi sono inoltre presenti diversi affioramenti rocciosi sommersi: si tratta in genere di rilievi limitati da faglie le cui pareti sono state più o meno intensamente modificate dall’azione del mare. La morfologia di tali rilievi è riconoscibile tra 19 e 50 m di profondità: sono rilievi che presentano una sommità piatta, terrazzata, di piccola estensione e pendii molto ripidi, pressochè verticali. Tali peculiarità morfologiche presentano aspetti spettacolari ed interessanti sia da un punto di vista geologico e paesaggistico, sia biologico ed ecologico per la strutturazione dei popolamenti animali. La pressione antropica a carattere stagionale legata ad attività turistico-balneari, pratiche illegali di pesca professionale e sportiva, fenomeni di inquinamento domestico conseguenti ai processi di urbanizzazione, che riguardano in particolare l’Isola di Favignana, sono fattori di disturbo per l’ecosistema marino e una minaccia per le risorse biologiche. L’Area Marine Protetta (AMP) è stata istituita con Decreto Interministeriale DD.LL. del 21/12/1991 e affidata in gestione al Comune di Favignana dal 2001 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Successivamente è stato approvato il regolamento di esecuzione ed organizzazione dell’Area Marina Protetta ‘Isole Egadi’ (Decreto del Ministero dell’Ambiente del 28/5/2010). L’AMP costituisce la più estesa riserva marina d’Europa: include 53.992 ettari di cui 1.067 in zona A (tutela integrale), 2.865 in zona B (tutela generale), 21.962 in zona C (tutela parziale) e 28.098 in zona D. Le finalità di un’area marina protetta come quella delle Isole Egadi comprendono la protezione ambientale, la tutela e valorizzazione delle risorse, la diffusione e divulgazione della conoscenza degli ambienti marini e costieri e delle peculiari caratteristiche ambientali e geomorfologiche dell’area, e la realizzazione di programmi ed attività di carattere divulgativo e didattico. Poiché in questo volume si descrivono itinerari sommersi da effettuare in immersione, si riportano di

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8 ITINERARI SOMMERSI NELLE ISOLE DI MARETTIMO E LEVANZO ISOLE EGADI seguito contenuti della regolamentazione che riguarda le immersioni: Zona A: Immersioni non consentite. Zona B: Immersioni consentite previa autorizzazione. Immersioni individuali in possesso di brevetto di 2° livello. Immersioni in gruppo: non superiore a 8 subacquei di cui almeno uno in possesso di brevetto di 2° livello. Consentite, in ogni caso, entro 100 m dalla verticale del punto di ormeggio. Zona C: Immersioni consentite previa autorizzazione. Immersioni in gruppo: non superiore a 8 subacquei di cui almeno uno in possesso di brevetto di 2° livello. Consentite, in ogni caso, entro 100 m dalla verticale del punto di ormeggio. Per gli approfondimenti e altri aspetti della regolamentazione le informazioni sono disponibili al link http://www.ampisoleegadi.it/regolamento.html 56 I. MARETTIMO I. LEVANZO ZONA A ZONA B ZONA C ZONA B ZONA C 78

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ITINERARI SOMMERSI NELLE ISOLE DI MARETTIMO E LEVANZO ISOLE EGADI 9 L’ambiente marino costiero delle isole di Marettimo e Levanzo Marettimo e Levanzo sono le isole minori dell’arcipelago delle Isole Egadi, insieme all’isola di Favignana, al largo della Sicilia nord-occidentale: i loro fondali marini costituiscono un’area di particolare pregio, con peculiari caratteristiche geomorfologiche, naturalistiche ed ambientali. L’area marina circostante le due isole è sottoposta a vincoli di tutela regolamentati per la zona A, B, C a Marettimo e per la zona B, C a Levanzo (Fig. 5-6) La geomorfologia costiera delle isole di Marettimo e Levanzo è caratterizzata prevalentemente da alte falesie dolomitiche, piccoli scogli e depositi detritici di rocce carbonatiche che risalgono a molti milioni di anni fa (Ma), dal Triassico al Giurassico inferiore e medio (250-160 Ma circa). Nel complesso si tratta di coste alte articolate (Foto 7-8) per la presenza di diverse calette, ove nel corso dei tempi l’azione erosiva del mare insieme al fenomeno di carsismo hanno spesso creato grotte emerse di particolare interesse paesaggistico: è ad esempio il caso della Grotta denominata Cammello sita a nord dell’abitato di Marettimo e della Grotta del Genovese sulla costa nord-occidentale dell’isola di Levanzo. Numerose sono anche le grotte sommerse, distribuite lungo i perimetri insulari nella fascia sommersa del substrato roccioso costituito da dolomie triassiche. Processi di fratturazione primaria, dissoluzione di tipo carsico ed azione meccanica abrasiva del mare hanno insieme creato varie morfologie sommerse quali cavità di crollo, spaccature, passaggi e gallerie, per lo più poco conosciute. Il fondale marino delle isole di Marettimo e Levanzo è composto essenzialmente da substrato con rocce carbonatiche mesozoiche (250-65 Ma circa) e più al largo da sabbie carbonatiche medio - grossolane di natura organogena, costituite per lo più da resti di organismi animali e vegetali, formando nell’insieme un fondo biodetritico. Il contatto tra gli affioramenti rocciosi calcarei (che sono la parte sommersa del complesso calcareo che costituisce il nucleo dell’isola) e i sedimenti che ricoprono i fondali è generalmente molto vicino all’isola, sito generalmente a circa 1 km da costa ad una profondità di circa 30-40 m. Tale contatto è notevolmente articolato e costituito da ripide scarpate, con pareti sub-verticali, intensamente fratturate e ricoperte da un’abbondante flora e fauna marina. Inoltre ampie conoidi di detrito e massi di crollo sono diffusi sui fondali fino a circa 20-30 m di profondità. Sulle pareti strapiombanti e sulle secche si sviluppano comunità biologiche di particolare pregio come il coralligeno, mentre la prateria di Posidonia oceanica colonizza i fondali sabbiosi e rocciosi di entrambe le isole fino alla profondità di circa 40 m. Il posidonieto, habitat prioritario (Direttiva Habitat 43/92/CEE), è uno degli ecosistemi più importanti del Mediterraneo e costituisce un habitat di grande pregio per il ruolo ecologico che svolge e per la biodiversità associata: è zona di riproduzione e nursery per molte specie, riduce l’energia delle correnti e delle onde, contribuisce alla stabilità dei fondali e protegge le spiagge anche grazie all’accumulo delle foglie spiaggiate. I servizi ‘ecologici’ forniti dal posidonieto, tra cui la protezione dall’erosione costiera, il rifugio di specie ittiche, la produzione di ossigeno, costituiscono un valore economico rilevante. Grande interesse è rappresentato dagli ambienti di grotta dove i popolamenti variano verso l’interno in funzione della progressiva riduzione di luce e idrodinamismo, riproducendo quei cambiamenti nelle forme di vita animali e vegetali che normalmente riscontriamo scendendo a profondità maggiori.

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10 ITINERARI SOMMERSI NELLE ISOLE DI MARETTIMO E LEVANZO ISOLE EGADI Le grotte costituiscono inoltre habitat e rifugio per la fauna criptica, inclusi crostacei e pesci. Tra questi ultimi va segnalata a Marettimo la presenza del pesce noto con il nome comune di brotula (Grammonus ater ), una specie abissale che piuttosto raramente si può incontrare nelle parti oscure delle grotte a bassa profondità. Negli ambienti rocciosi più superficiali e meno illuminati dell’infralitorale di entrambe le isole è abbastanza frequente individuare la fascia formata dal madreporario coloniale arancione Astroides calycularis, specie a rischio di estinzione (Foto 9). A Levanzo è possibile incontrare il mollusco gasteropode Umbraculum umbraculum, riconoscibile per le dimensioni (fino a 20 cm di diametro), con la conchiglia ridotta rispetto all’animale, il cui mantello presenta colorazioni dal bianco al giallo e arancio (Foto 10). È assolutamente degna di segnalazione sui fondali di Marettimo, a profondità accessibili al subacqueo, la presenza di alcune specie piuttosto rare per il Mediterraneo, di elevato pregio biologico e di indubbia attrattiva per il turismo subacqueo: piccoli esemplari dell’ofiura Astrospartus mediterraneus (Foto 11) e colonie dello cnidario Savalia savaglia (Foto 12), impropriamente chiamato ‘corallo nero’. 9 10 11 12

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ITINERARI SOMMERSI NELLE ISOLE DI MARETTIMO E LEVANZO ISOLE EGADI 11 Scopo e contenuto del volume Questo volume,dedicato alla descrizione e illustrazione di una selezione di itinerari subacquei attorno alle isole di Marettimo e Levanzo, è uno dei prodotti realizzati nell’ambito di un progetto dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) che ha lo scopo, tra gli altri, di sviluppare strumenti ed iniziative per un turismo sostenibile. Lo sviluppo di un turismo sostenibile è oggi riconosciuto come prioritario per la salvaguardia dell’ambiente, e passa necessariamente attraverso interventi che promuovono la valorizzazione e conservazione delle risorse biologiche marine. Il volume rappresenta, quindi, uno strumento che consente al turista, al residente, al fruitore in generale di conoscere le risorse biologiche marine presenti, comprendere l’importanza della loro conservazione e incentivino così a comportarsi e ad agire in modo consapevole ed attivo per la loro salvaguardia. Questo strumento di divulgazione stimola l’osservazione del mondo sommerso e delle sue emergenze naturalistiche, fornisce indicazioni per chi vuole intraprendere attività di snorkeling e di immersioni subacquee, ma soprattutto serve a definire l’identità di un luogo e le sue peculiarità. Vengono presentati 13 itinerari, 11 relativi ai fondali di Marettimo e 2 di Levanzo, che sono stati percorsi in immersione da ricercatori scientifici dell’ENEA. Ciascun itinerario illustra le principali caratteristiche biologiche e geomorfologiche osservabili nel corso di una immersione, elencando specie animali e vegetali principalmente sessili (cioè che vivono ancorate al fondale) che lo caratterizzano e descrivendo gli habitat nei quali è possibile osservare le specie. Complessivamente sono state censite 166 specie (o taxa) di cui 31 vegetali e 135 animali. Sono state riscontrate specie di interesse naturalistico e conservazionistico, alcune delle quali presentano caratteristiche di rappresentatività, rarità e valore estetico, così come sono state individuate alcune specie invasive (alloctone). Per ogni località esplorata viene indicata graficamente la sua posizione rispetto all’isola e indicato l’orientamento del percorso. Una serie di informazioni definisce le caratteristiche dell’immersione e del percorso: con il termine tipologia viene indicato se si tratta di uno scoglio, di una secca, di una grotta o se il percorso si limita a seguire una parete rocciosa. Viene indicata la profondità minima e massima (in metri) del percorso descritto e le condizioni di corrente generalmente presenti nella località. La difficoltà dell’immersione tiene in considerazione diversi fattori come la profondità, la presenza di corrente, lo scarso ridosso in caso di condizioni meteomarine non favorevoli, l’ambiente di grotta, la visibilità e, trattandosi in molti casi di secche, il fatto che la discesa deve essere lungo pedagno o cima dell’ancora. Si distingue se il profilo dell’immersione è multilivello o quadra. Il pregio naturalistico del percorso, valutato con un giudizio da 1 a 4 stelle, tiene in considerazione il pregio biologico rappresentato da specie e habitat, la presenza di caratteristiche geologiche o geomorfologiche di pregio, la presenza di reperti archeologici, il valore paesaggistico ed estetico, la vulnerabilità e rarità. Ciascun itinerario viene rappresentato in modo pittorico con l’illustrazione del percorso e dei principali popolamenti biologici che lo caratterizzano. Oltre a questa illustrazione, un profilo

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12 ITINERARI SOMMERSI NELLE ISOLE DI MARETTIMO E LEVANZO ISOLE EGADI batimetrico-topografico con la distribuzione delle specie censite offre una descrizione di maggior dettaglio. Una descrizione testuale sintetica del profilo batimetrico-topografico riporta i nomi ‘volgari’ con cui comunemente sono conosciuti gran parte degli organismi, affiancati dal loro nome scientifico. A molte specie è stata associata anche l’indicazione del colore in quanto rappresenta una caratteristica apprezzabile da chi è interessato a documentare il percorso con video o fotografia. Gli itinerari sono corredati da una unica legenda, in fondo al volume, che consente il riconoscimento delle singole specie animali e vegetali presenti lungo i diversi profili. Infine, una selezione di immagini fotografiche illustra alcuni aspetti significativi degli ambienti e delle specie osservabili lungo l’itinerario.

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