BASIC LIFE SUPPORT AND FIRST AID

 

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Anteprima manuale PRIMO SOCCORSO E RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE

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Salvamento Academy Srl Via Carpani, 121 - 57037 Portoferraio (LI) info@salvamentoacademy.com www.salvamentoacademy.it

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Presentazione L’autore Dr. Riccardo Ristori Direttore Scientifico Salvamento Academy Laureato in Medicina e Chirurgia Master in Medicina d’Urgenza stage c/o Beth Israel Deaconess Medical Center Harvard Medical School di Boston, formatore ai corsi di medicina d’emergenza “Harvard Medical School” lavora presso il Dipartimento Emergenza-Urgenza/118 Livorno. Presidente della Società scientifica International Academy of Rescue and Resuscitation (IARR). Direttore scientifico della Salvamento Academy e autore di molti testi utilizzati dagli stessi istruttori nei corsi di primo soccorso base e avanzato. International Academy of Rescue and Resuscitation L’International Academy of Rescue and Resuscitation (IARR) è un’associazione scientifica senza scopo di lucro, libera, apartitica, apolitica, volontaria, di utilità sociale, che unisce coloro che hanno conseguito una certificazione Salvamento Academy. L’Associazione persegue finalità di utilità sociale nell’interesse generale, realizzando attività di ricerca scientifica e formazione di tutti i soggetti impegnati nel Primo Soccorso e salvataggio, nella ricerca e recupero persone, nella protezione civile, nell’emergenza sanitaria, con il preciso obiettivo di diffondere la cultura del soccorso e della sicurezza a favore della Comunità, in particolare verso le persone svantaggiate e con bisogni speciali. Iscriviti e sostieni anche tu i nostri progetti a favore della cultura del soccorso. www.iarr.eu

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Presentazione Presentazione Stefano Mazzei CEO Founder Salvamento Academy È noto che nell’ipotesi di arresto cardiaco improvviso, è decisiva e spesso risolutiva la tempestività dell’intervento di rianimazione cardio-polmonare e la defibrillazione precoce. L’articolo 1 della legge numero 120 del 3 Aprile 2001 comma 1, cita: “È consentito l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede intra ed extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare.” La comparsa sul mercato del Defibrillatore semiautomatico (DAE), strumento elettronico computerizzato di semplicissimo impiego, che fornisce automaticamente all’operatore la diagnosi e la quantità di energia da somministrare nel caso concreto, pone l’interrogativo dentro quali limiti l’impiego di tale strumento sia consentito al soccorritore occasionale. In Italia per poter utilizzare un defibrillatore semiautomatico, se non si è un medico, è richiesta l’autorizzazione rilasciata dal 118 secondo quanto previsto dal D.M. del 18/03/2011, previo un corso di formazione BLSD effettuato da un’agenzia accreditata in Regione. Ma è proprio necessaria questa autorizzazione? La risposta a questa domanda se la defibrillazione effettuata con l’impiego di un DAE costituisce “atto medico”, arriva da autorevoli esperti in ambito medico-legale (Medici docenti universitari, Avvocati, Giudici e Presidenti di Tribunali) che di seguito si riassume: “Le caratteristiche tecniche del DAE, che fornisce automaticamente la diagnosi e la terapia più indicata, non lasciano alcun margine di discrezionalità all’operatore. In altri termini , l’atto medico non promana dall’operatore, ma dalla macchina. Il compito di un atto medico-chirurgico da parte di chi non sia a ciò abilitato concreta di regola il reato di esercizio abusivo della professione medica (articolo 348 C.P.) ma lo stesso ordinamento esclude la sussistenza del reato nel caso di “soccorso di necessità”, ossia quando le circostanze impongono un intervento di urgenza. E certamente è il caso dell’arresto cardiaco improvviso, quando la situazione non consenta di intervenire altrimenti. Viene in rilievo innanzitutto l’Art.593 C.P., che impone a chiunque, allorché trovi “un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo” di prestare l’assistenza occorrente o, se non è possibile dare avviso immediato all’autorità. Non precisa la norma in che cosa debba consistere “l’assistenza occorrente”. Utili riferimenti vanno ricavati dalle circostanze particolari del caso e dei mezzi in possesso del soccorritore.

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Presentazione Dalla norma in esame scaturisce dunque il dovere giuridico, oltre che morale, di prestare soccorso. Trova di conseguenza applicazione l’Art. 51 del C.P. che esclude la punibilità di che abbia commesso un reato (nel caso di specie, l’esercizio abusivo di una professione) nell’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica. Viene in rilevo anche l’Art. 54 C.P., che esclude la possibilità di che abbia agito “per salvare altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona”. Può affermarsi, in conclusione, che la defibrillazione praticata in situazioni di obbiettiva urgenza o di urgenza erroneamente e incolpevolmente supposta, con l’impiego di un defibrillatore esterno semiautomatico da parte di persona estranea al settore sanitario, non costituisce reato e rappresenta attività lecita. Appare logico che, in condizioni ordinarie, è bene che l’apparecchiatura venga utilizzata dai “first responders” addestrati ed all’uopo incaricati. Tuttavia, in assenza di questi, il DAE può essere, senza obblighi specifici, impiegato anche da personale laico non addestrato. Ciò risulta giustificabile in considerazione: • della drammaticità della situazione; • del breve intervallo di tempo utile a disposizione per salvare la vita del paziente; • delle garanzie di sicurezza offerte dall’apparecchiatura che permette la scarica solo in presenza di un ritmo defibrillabile (ne consegue che un impiego erroneo equivale al mancato utilizzo); • della relativa semplicità di uso. Viceversa in considerazione del grado di sicurezza garantito dall’apparecchiatura espone l’operatore che abbia la disponibilità di un DAE (anche se laico, purché addestrato all’uso), all’infrazione di norme del Codice Civile e Penale in caso di rifiuto od omissione di un trattamento defibrillatorio che, con elevata probabilità (cfr sentenza della Corte di Cassazione 27/2002), dimostrabile nel caso specifico in quanto giacente sotto leggi epidemiologiche di copertura, avrebbe potuto offrire significative probabilità di sopravvivenza al paziente”. Quindi l’utilizzo del DAE, non solo è un obbligo morale, ma anche giuridico, ribadendo come l’Art. 1 della Legge 120 del 2001 abbia ricondotto all’ipotesi dell’uso dello strumento non più alla professione medica, bensì alla capacità di chiunque sia in grado di farlo funzionare. Perciò se l’operatore è in grado di utilizzare il DAE e non possiede l’autorizzazione, ha comunque l’obbligo di utilizzarlo per salvare la vita della persona in arresto cardiaco in quanto, in caso contrario, risponderebbe della sua omissione. Un recente studio del 2016 condotto dall’IRC ha poi evidenziato che il 61% delle Centrale operative del 118 suggeriscono istruzioni telefoniche per l’utilizzo del DAE al testimone dell’arresto cardiaco improvviso, guidandolo nelle procedure di rianimazione cardio-polmonare in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, anche se questo non ha mai partecipato ad un corso di formazione di primo soccorso.

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Presentazione Salvamento Academy tenendo fede alla sua mission per una maggiore diffusione della cultura del soccorso nella comunità, consapevole che, è necessario “conoscere per salvare”, ha quindi deciso di realizzare il programma Basic Life Support and First Aid, per tutti coloro che non vogliono essere “dei semplici testimoni” ma persone consapevoli che solo un tempestivo intervento può salvare una vita. Concludendo, l’uso del DAE non è diverso dall’impiego di altre apparecchiature di emergenza, pubblicamente esposte e comunemente impiegate (estintori, idranti, ecc.) e il nostro auspicio è quello che venga presto reso disponibile in ogni condominio. Fonti: Dr. Alessandro Fontana, Dr. Silvano Zancaner (Sede di Medicina Legale, Dipartimento di Medicina Ambientale e Sanità Pubblica, Università degli Studi, Padova); Dr. Giancarlo Trambajolo (Presidente aggiunto on. della Corte di Cassazione – Bologna); Dr. Sebastiano Neri (Giudice Corte di Appello Roma). IMPORTANTE: La semplice lettura di questo manuale non può sostituirsi a un corso di primo soccorso svolto da Istruttori qualificati. Le esercitazioni a scopo didattico si devono eseguire esclusivamente sul manichino per addestramento alla RCP e sotto la supervisione di Istruttori qualificati.

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Indice Introduzione • Le basi del primo soccorso Capitolo 01 - A (Airway: vie aeree) • Soffocamento Capitolo 02 - B (Braithing: respiro) • Problemi respiratori 8 14 24 Capitolo 03 - C (Circulation: circolazione) • Dolore toracico • Reazioni allergiche • Shock e Emorragie • Disidratazione 30 34 37 41 Capitolo 04 - D (Disability: disabilità neurologica) • Ictus • Sincope (svenimento) • Convulsioni • Ipoglicemia • Trauma vertebro-midollare 43 44 46 48 50 Capitolo 05 - E (Exposure: esposizione valutazione testa piedi) • Ferite e morsi di animali • Morso di vipera • Punture di insetto • Lesioni da organismi marini • Trauma cranico • Traumi muscolo scheletrici • Traumi dentali • Traumi oculari • Lesioni da temperatura 53 57 59 61 63 66 67 68 70 Capitolo 06 • Intossicazioni Capitolo 07 • Basic Life Support nell’adulto • Pediatric Basic Life Support 78 81 105 Autore Riccardo Ristori Foto e immagini - Stefano Mazzei - ©Depositphotos - ©Istockphoto - ©ingimage.com Disegni Rodolfo Ercolani ErreDue Grafica www.erreduegrafica.it Correzione testi Matteo Mazzei Revisione scientifica Dott. Fulvio Kette Progetto grafico e impaginazione Sara Profeti info@saraprofeti.it L’utilizzo in questa pubblicazione di denominazioni generiche e marchi commerciali, anche se non esplicitamente identificati, non significa che questi non siano registrati e protetti dalla legge. ©2017 Salvamento Academy www.salvamentoacademy.it Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione parziale o totale del presente manuale, viola i diritti di copyright e privativa ed è punibile a norma di legge. La presente pubblicazione può essere utilizzata per scopi didattici esclusivamente dai docenti della Salvamento Academy. Per alcune foto pubblicate in questo manuale non è stato possibile risalire all’autore. L’editore si rende comunque disponibile ad assolvere i diritti di utilizzo delle immagini qualora l’autore ne facesse richiesta. Seguici su: Stampa Press up srl Via Cassia, Km 36,300 Zona ind.le Settevene 01036 - Nepi (VT) ISBN: 978-88-99404-05-5 € 15,00 Finito di stampare Marzo 2017

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Introduzione Le basi del primo soccorso

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Le basi del primo soccorso Le basi del primo soccorso Il primo soccorso comprende le cure che si possono fornire in caso di malattia acuta o di lesioni traumatiche. Possono essere cure definitive, oppure completarsi con l’arrivo del soccorso avanzato. Nel primo soccorso si devono perseguire tre obiettivi: ⋅⋅ preservare la vita; ⋅⋅ alleviare la sofferenza; ⋅⋅ prevenire le complicazioni. La formazione nel primo soccorso è concepita per essere universalmente diffusa; le prime cure possono essere avviate da chiunque, per qualsiasi malattia acuta o lesione traumatica, in tutti gli scenari in cui si possa operare in condizioni di sicurezza. Prima di prestare soccorso, ricordare di: 1. valutare la scena; 2. allertare i soccorsi (quando necessario); 3. indossare i dispositivi di protezione individuali; 4. soccorrere l’infortunato (quando possibile). 5. proteggere la privacy della persona. 1. Valutare la scena Nella valutazione di uno scenario di soccorso sono incluse due componenti: 1. La sicurezza del soccorritore: la priorità per chi è coinvolto nel soccorso occasionale è la propria sicurezza: non si deve tentare un soccorso se non si è addestrati a farlo e se non si ha l’attrezzatura idonea! Il rischio è di diventare una vittima, che si aggiunge al numero delle vittime da soccorrere. Se la scena non è sicura, bisogna rimanere a distanza fino all’arrivo dei soccorsi avanzati (1.1.8-1.1.2). ⋅A⋅lcusncihfeagttgoerei cfhraempmosesnotni odirveentdroe,rleamunieores,cmenaatreiroianliodni sicuro: plastica con bordi taglienti e oggetti appuntiti: possono provocare ⋅⋅ lesioni in zone del corpo non adeguatamente protette; schegge di metallo, vetro e persino vernice possono entrare negli occhi; 8 ] Basic Life Support and First Aid

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⋅⋅ un veicolo instabile può rovesciarsi e schiacciare i soccorritori; ⋅⋅ fumo, gas tossici, esalazioni nocive e polveri possono penetrare nell’albero respiratorio, se questo non viene protetto; ⋅⋅ il contatto con conduttori d’elettricità può causare una folgorazione letale; ⋅⋅ le fiamme, il calore radiante, i tubi di scarico, altri oggetti a temperatura elevata e molteplici sostanze chimiche possono ustionare la superficie cutanea non protetta. 2. La sicurezza della vittima: se necessario il soccorritore deve spostare la vittima in un luogo sicuro, poi può eseguire la valutazione delle condizioni della vittima. 2. Allertare i soccorsi (quando necessario) La maggior parte dei soccorsi può essere svolta senza l’ausilio del servizio di emergenza territoriale (1.1.8-1.1.2), ma un elemento fondamentale nel primo soccorso è capire velocemente quando la situazione richieda un intervento in emergenza, come ad esempio, in presenza di: 1. Alterazione dei parametri vitali: ⋅⋅ perdita di coscienza; ⋅⋅ difficoltà o assenza di respiro; ⋅⋅ dolore toracico; ⋅⋅ difficoltà a parlare o difficoltà/incapacità nell’uso di uno o di entrambi gli arti dello stesso lato; ⋅⋅ traumi maggiori; ⋅⋅ ferite con emorragie evidenti. 2. Lesioni traumatiche che non possono essere trasportate in sicurezza con mezzi propri: ⋅⋅ traumi degli arti; ⋅⋅ trauma della colonna vertebrale. 3. Intossicazioni che compromettano o che possano compromettere i parametri vitali. Introduzione Basic Life Support and First Aid [ 9

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Le basi del primo soccorso il 112 è il numero unico d’emergenza in Europa Come chiedere aiuto ⋅⋅ comporre il numero telefonico 1.1.8, o nelle zone dove attivo 1.1.2; ⋅⋅ rispondere alle domande poste dall’operatore: ⋅⋅ spiegare l’accaduto; ⋅⋅ indicare il luogo; ⋅⋅ il numero di persone coinvolte. ⋅⋅ indicare se la persona coinvolta è in grado di: ⋅⋅ rispondere; ⋅⋅ respirare; ⋅⋅ ha sanguinamenti in atto, o ha dolore. ⋅⋅ comunicare particolari situazioni: ⋅⋅ bambino piccolo; ⋅⋅ donna in gravidanza; ⋅⋅ persona anziana; ⋅⋅ persona con malattie conosciute (cardiopatie, asma, diabete, epilessia, ecc.). ⋅⋅ fornire il proprio numero telefonico. In presenza di singolo soccorritore occasionale e alterazione dei parametri vitali (coscienza, respiro, circolo), prima di chiamare i soccorsi, valutare la pervietà delle vie aeree e tamponare eventuali sanguinamenti esterni. Fondamentale capire il livello di coscienza dell’infortunato: ⋅⋅ cosciente: in grado di rispondere a tutti gli stimoli, è in grado di parlare e di descrivere l’accaduto. ⋅⋅ incosciente: non è in grado di rispondere agli stimoli, né verbali, né dolorosi. Se l’infortunato non è cosciente, valuta se respira: se incosciente e non respira, trattalo come se fosse in arresto cardiaco, eseguendo le manovre di rianimazione cardiopolmonare. 3. Indossare i dispositivi di protezione individuali Proteggere sé stessi per proteggere gli altri: durante il soccorso evitare il contatto diretto col sangue e altri fluidi delle vittime. Un buon kit di pronto soccorso contiene i più comuni dispositivi di protezione individuale (DPI): i guanti sono dispositivi essenziali. Molto utili: gli occhiali, mascherine e i dispositivi per la ventilazione. 10 ] Basic Life Support and First Aid

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Introduzione ⋅L⋅e regole di protezione nel soccorso occasionale sono: indossare guanti di protezione ogni volta che ci si appresta ⋅⋅ a fare un soccorso; indossare occhiali protettivi in caso di soccorso a persona ⋅⋅ sanguinante; indossare la mascherina in caso soccorso a paziente potenzialmente affetto da malattia trasmissibile per via aerea (meningite, tubercolosi…). I⋅n⋅ ⋅⋅ ⋅⋅ caso di contaminazione con liquidi biologici: lavare abbondantemente la parte contaminata; disinfettare la cute; rivolgersi a un medico. Cosa fare nell’attesa Se non verificato in precedenza, innanzitutto accertarsi se la p⋅⋅⋅⋅⋅⋅erssapotvrnievmaiscoerinilnsaatprarloasrnsi, iadenlelcae:hlpireeudroeslorolnedaci;osomcecosrtrai.tore; S⋅⋅e ⋅⋅ la persona risponde: chiedere qual è il problema; ricercare altre problematiche (traumi, ustioni, ⋅⋅ sanguinamenti nascosti…); risolvere il problema a secondo della propria preparazione ⋅⋅ e attrezzatura a disposizione; se necessario, attendere l’arrivo del soccorso avanzato e rimanere a disposizione. S⋅⋅e ⋅⋅ la persona non risponde, in attesa del soccorso avanzato: controllare la respirazione; se respira: metterla in posizione laterale di sicurezza (vedi in ⋅⋅ seguito); se non respira: iniziare RCP (vedi capitolo 07). Quando spostare l’infortunato In generale, una persona malata o ferita non dovrebbe aver bisogno di essere spostata. Ciò è particolarmente importante se si sospetta, dalla posizione o dalla natura della lesione, che la persona possa avere una lesione pelvica o della colonna vertebrale. Basic Life Support and First Aid [ 11

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Le basi del primo soccorso Tuttavia, ci sono 3 casi in cui sicuramente deve essere mobilizzata: 1. Se la scena non è sicura per la vittima e per il soccorritore: il modo meno traumatico è trascinare la persona tirandola mediante i vestiti che stanno tra il collo e le spalle (vedi foto a lato). 2. Se la vittima non è cosciente, respira normalmente e si può escludere ragionevolmente una compromissione della colonna vertebrale, di anca o di bacino: metterla in posizione laterale di sicurezza (vedi figura sotto). 3. Se la posizione della testa non consente una normale respirazione (assenza di pervietà delle vie aeree): indipendentemente dalla probabilità di una lesione vertebrale, estendere la testa e sollevare il mento della vittima (vedi di seguito). Se una persona mostra segni di shock ed è reattiva e respira normalmente, è ragionevole metterla o mantenerla in posizione supina e se possibile (assenza di traumi, assenza di dolore), sollevare le gambe di circa 30-60° in attesa dei soccorsi (vedi capitolo shock). A fine soccorso ⋅⋅ smaltire correttamente i materiali utilizzati in un sacchetto dei rifiuti (meglio se apposito per il rischio biologico) in modo da evitare potenziali rischi di contatto con altre persone; ⋅⋅ lavarsi bene le mani. Le informazioni acquisite durante il soccorso non possono essere divulgate (se non al personale sanitario e della pubblica sicurezza) nel rispetto della privacy della vittima. Posizione laterale di sicurezza 12 ] Basic Life Support and First Aid

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Capitolo 01 Soffocamento

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Soffocamento Soffocamento Ostruzione da corpo estraneo Gli episodi di soffocamento avvengono spesso alla presenza di altre persone e questo consente un tempestivo intervento quando la vittima è ancora cosciente. I segni e i sintomi di soffocamento sono maggiormente evidenti quando il soggetto porta disperatamente le mani alla gola; questo rappresenta il segno universale di soffocamento. Quando una vittima cosciente sta soffocando, bisogna chiederle se può parlare o respirare, e valutare noi stessi la sua situazione respiratoria. Se l’ostruzione è parziale, la vittima sarà ancora in grado di respirare, di parlare e di tossire con forza. Sarà necessario in questo caso tranquillizzare il paziente dicendogli che lo stiamo aiutando e incoraggiarlo a tossire perché la tosse procura un’elevata pressione nelle vie aeree spesso sufficiente ad espellere il corpo estraneo che le ha ostruite. Se siamo comunque preoccupati per la sua respirazione, allertiamo il sistema di emergenza, ma per il momento non bisogna intervenire con alcuna manovra di soccorso perché il corpo estraneo potrebbe penetrare più profondamente nelle vie aeree peggiorando la situazione invece di migliorarla. Quando l’ostruzione delle vie aeree è totale il soggetto non riesce più a parlare o a chiedere aiuto e il suo viso inizia a diventare cianotico per mancanza di ossigeno (ipossia). La vittima, a volte, tossisce debolmente e la respirazione difficoltosa produce un rumore acuto simile a un sibilo. Se il corpo estraneo non viene rimosso tempestivamente, la vittima perderà coscienza entro pochi minuti e, se non verrà soccorsa tempestivamente, l’arresto respiratorio evolverà inesorabilmente in arresto cardiaco. 14 ] Basic Life Support and First Aid

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