IL MANDARINO DEI CAMPI FLEGREI

 
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A cura dell'associazione "L'Immagine del mito", via Molo di Baia, 1 - 80070 Baia

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IL MANDARINO DEI CAMPI FLEGREI

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Testo a cura dell’Associazione“L’Immagine del Mito” via Molo di Baia,1-80070 Bacoli tel.335 1561701 immaginedelmito@gmail.com- www.immaginedelmito.com Foto di Angelo Moscarino e Mariano Stellatelli logo realizzato da Riccardo Dalisi stampa ed allestimento EDISTAMPA EDITORE Edistampa Sud S.r.l. Località Pezza, Zona Industriale snc 81010 Dragoni (CE) - Italy amm@edistampa.com • edistampasud@pec.it EDISTAMPA EDITORE

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“L’Immagine del Mito” è un’associazione no profit con sede a Baia, inserita nell’elenco delle Associazioni del Comune di Bacoli, che agisce ed opera su base assolutamente volontaria, con la finalità di rivalutare il bellissimo territorio dei Campi Flegrei promuovendone tutti gli aspetti produttivi che mettano in luce le qualità assolutamente uniche dei prodotti della coltivazione e dei suoi derivati esaltandone la biodiversità, creando così le premesse per un nuovo sviluppo dell’agricoltura e dei suoi derivati. Su richiesta ed interessamento de L’Immagine del Mito nell’aprile 2015 la Regione Campania ha inserito Il Mandarino dei Campi Flegrei ed il liquore di Mandarino dei Campi Flegrei, nell’elenco dei prodotti tradizionali della Campania approvato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con decreto del 17 giugno 2015, pubblicato sul supplemento n° 43 della Gazzetta Ufficiale, prima parte, del 22 luglio 2015.

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I CAMPI FLEGREI I Campi Flegrei sono una vasta area di natura vulcanica situata a nordovest della citta di Napoli. La parola “flegrei” deriva dal greco “flego” che vuol dire “ardere” che stava ad indicare i fenomeni eruttivi dei numerosi vulcani esistenti. Dal punto di vista topografico per “Campi Flegrei” si intende la zona vulcanica della terraferma comprendente i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto Flegreo, e parte della città di Napoli con i quartieri di Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura, Posillipo, Soccavo e le località di Agnano e Pisani. Dal punto di vista geologico invece, si intendono comprese anche le “Isole Flegree” : Ischia, Procida, Vivara e Nisida. In tutte queste aree, dove la storia e la cultura hanno lasciato segni indelebili, la campagna è fertilissima grazie ai numerosi minerali vulcanici dissolti nel terreno ed alle eccellenti condizioni climatiche. 5

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LE ORIGINI DEL MANDARINO Per mandarino si intende sia l’albero appartenente alla famiglia delle Rutacee che il frutto che esso produce. È un vero agrume, come il cedro, l’arancio, il pompelmo ed il limone ed è originario della Cina meridionale. Dall’Estremo Oriente fu portato a Malta dagli Inglesi e da qui a Palermo nel 1810. Nel 1816 fu piantato a Napoli nel Real Orto Botanico e nel Parco di Capodimonte ed in breve si di use con successo in tutto il meridione e la Sardegna. Circa l’origine del suo nome, alcuni ritengono che la pianta e il suo frutto furono chiamati metaforicamente “mandarino” perché proveniente dalla Cina dove c’erano funzionari che portavano questo nome. Altri invece ritengono che la denominazione deriva da “mandara” nome che veniva dato a questo frutto nell’isola di Reunion (Madagascar), prima tappa del viaggio del mandarino dalla Cina verso l’Europa. 6

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IL MANDARINO DEI CAMPI FLEGREI Nella storia dell’agricoltura del territorio flegreo va ricordato quel periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo in cui furono impiantati numerosi agrumeti con prevalenza di arance e mandarini. Ben presto ci si accorse della qualità e della bontà organolettica del mandarino, tanto che assunse un ruolo primario sulle tavole napoletane e della Campania, al punto da divenire un’interessante rendita economica. Non era raro infatti che il proprietario-imprenditore agricolo assegnasse in dote alla propria figlia le rendite derivanti dalla coltivazione di questo agrume. Ma da allora qualcosa è cambiato: nuove regole del mercato e nuovi frutti ibridi che dal mandarino traggono origine, come le clementine e i mandaranci, hanno orientato altrove la scelta del consumatore. Tuttavia negli ultimi tempi si registra una riscoperta del mandarino in genere e, in particolare di quello dei Campi Flegrei per le sue eccellenti qualità. 7

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FITOCOSMESI Il mandarino è un frutto che ben si presta nella preparazione in purezza o con altri componenti per la preparazione di prodotti da destinare all’igiene ed alla cosmesi. Gli impieghi possono essere numerosi, dal sapone al deodorante, dal profumo all’olio essenziale ed a quant’altro l’industria o i singoli riescono a produrre. Dalla spremitura a freddo della buccia si ricava “l’olio essenziale”, un olio che viene largamente utilizzato in ambito cosmetico per la preparazione di prodotti per la cura della pelle. L’olio essenziale di mandarino ha un e etto depurativo e drenante sulla pelle ed è utile per combattere la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite. L’olio essenziale può anche essere utilizzato per produrre liquori, sciroppi, canditi, profumi e per le sue proprietà terapeutiche. Le bucce di mandarino essiccate possono essere utilizzate per profumati pout pourri per casa e biancheria. 8

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PROPRIETÀNUTRIZIONALI Il mandarino, ed in particolare quello dei Campi Flegrei, oltre ad avere eccellenti qualità organolettiche ha anche interessanti proprietà terapeutiche. È un’ottima fonte di vitamine C, A ed E, e contiene sali minerali come potassio, calcio, fosforo, ferro, magnesio, selenio, e bromo. È quindi un buon rimedio contro i dolori articolari, ra orza il sistema immunitario, favorisce la diuresi, contrasta la ritenzione idrica e grazie alla vitamina C, è utile per prevenire il ra reddore, l’influenza e proteggere mucose e capillari. Per la presenza di bromo è un ottimo sedativo per il sistema nervoso favorendo il rilassamento ed il sonno. Grazie al limonene contenuto nella buccia possiede qualità ossidanti in grado di combattere i radicali liberi e contrastare l’invecchiamento. L’alta concentrazione di fibre dona al frutto proprietà che facilitano il transito intestinale risolvendo problemi di stitichezza. Secondo alcuni ricercatori USA il mandarino avrebbe anche proprietà antitumorali. Un bicchiere al giorno del suo succo contrasterebbe l’insorgenza di tumori al fegato ed al tratto digerente, proteggerebbe le funzioni del cuore e ridurrebbe i rischi di ictus. 9

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A TAVOLA A tavola, nel periodo invernale, il frutto fresco trova il suo migliore utilizzo mentre l’olio essenziale e le polveri delle bucce essiccate trovano impiego in pasticceria e nella preparazione di bevande rinfrescanti anche nel periodo estivo. Ricette realizzate a cura dell’IPSAR“Gioacchino Rossini”di Bagnoli (Napoli). 10

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Frittelle aromatizzate al mandarino Ingredienti 1 Kg di farina O0 25 gr. di lievito sale quanto basta scorza di mandarino fresco quanto basta Procedimento Sciogliere il lievito in acqua tiepida in una ciotola, aggiungere la farina, il sale e la scorza di mandarino Impastare il tutto fino a quando l’impasto non diviene elastico. Riscaldare bene l’olio in una padella, togliere la scorza di mandarino dall’impasto ed immergere nell’olio bollente l’impasto a cucchiaiate. Quando le frittelle risulteranno ben dorate scolarle con il “colafritto”. Servirle ancora calde 11

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Gonfiotti del mandarineto Paccheri ripieni con ricotta aromatizzata al mandarino Ingredienti Pasta: 7 paccheri per porzione Ricotta: 50 gr. per porzione Scorza di mandarino fresco Sale e pepe quanto basta Pane grattugiato e farina quanto basta Un uovo Procedimento Aromatizzare la ricotta con la scorza di mandarino grattugiata, aggiungendo sale e poco pepe. Cuocere i paccheri in abbondante acqua salata e scolarli al dente. Farcirli con la ricotta utilizzando una sacca da pasticciere e sistemarli in frigorifero per 15 minuti circa, infarinarli e passarli nell’uovo e nel pane grattato. Friggere i paccheri in abbondante olio bollente fino a che non saranno dorati. Sistemare il tutto in posizione verticale nei piatti e decorare con crema di piselli e zucca precedentemente preparata. Servire i gonfiotti ancora caldi. 12

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Polpette “Mandarin” Polpette aromatizzate al mandarino Ingredienti Carne macinata: 500 gr. Mollica di pane: 300 gr. Uova: 3 Pecorino, parmigiano e scorza di mandarino grattugiata quanto basta Sale, pepe, prezzemolo e olio quanto basta Preparazione Amalgamare la carne macinata e la mollica di pane in un recipiente preferibilmente di vetro, aggiungere le uova, il pecorino, il parmigiano, il pepe (poco) e la scorza di mandarino. Amalgamare ancora il tutto per poi approntare delle polpette da friggere in abbondante olio bollente. Appena dorate toglierle dalla padella e asciugare l’olio in eccesso. Impiattare con uno spicchio di mandarino e decorare con bucce fresche. Servire ancora calde. 13

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Mandamisù Tiramisù al mandarino Ingredienti Pacco di savoiardi mascarpone marmellata al mandarino scorze di mandarino ca è macinato: quanto basta. Preparazione Predisporre uno sciroppo di acqua e zucchero aromatizzato con le bucce di mandarino e stendere un primo strato di mascarpone sul fondo di una teglia di vetro. Formare un primo strato di savoiardi precedentemente bagnati con lo sciroppo e spalmarvi sopra uno strato sottile di mascarpone ed uno strato di marmellata. Successivamente ripetere più volte la stesso operazione (savoiardi, mascarpone, marmellata). Infine decorare ogni porzione con uno spicchio di mandarino ed una spolverata di polvere di ca è . 14

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Mandarinetto flegreo Infuso di mandarino Ingredienti Acqua: gr.750 Alcool: 1/2 litro zucchero: gr 350 mandarini: gr.750 Preparazione Sbucciare i mandarini ed eliminare la parte bianca all’interno delle bucce. Far macerare le bucce del mandarino nell’alcool per 2 o 3 giorni. Successivamente far bollire l’acqua con zucchero e mescolare con l’infuso. Bere dopo qualche giorno 15

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