InformaSaggi numero 11 settembre 2011

 

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informasaggi la newsletter dell università dei saggi franco romano costituita nell ambito dell associazione nazionale carabinieri settembre 2011 volume 1 numero 11 editoriale onorare e tramandare l eredità del risorgimento rileggere oggi il discorso sopra lo stato presente del costume degli italiani scritto nel lontano 1834 da giacomo leopardi fa riscoprire le debolezze della cultura nazionale e in particolare quel diffuso cinismo che unito alle debolezze di una società civile incapace di comporre i conflitti interni induce i più a mostrar colle parole e coi modi ogni sorta di disprezzo verso altrui l offendere quanto più si possa il loro amor proprio il lasciarli più che sia possibile mal soddisfatti di se stessi e per conseguenza di voi eppure si tratta di un immagine falsata dalle negative notizie che quotidianamente i mass media propinano ai lettori che parlano del distacco della classe politica dal popolo di scandali e inchieste che svelano vergognosi esempi di ipocrisie abusi corruzioni e via elencando non pochi si rassegnano al pensiero che un popolo ha i governanti che si merita e pur insoddisfatti della politica raramente si impegnano per comprenderla orientarla sanzionarla nonostante tutto ciò continuo ad essere ottimista perché è già in atto una questione morale perché ­ come concludevo nell ultimo mio editoriale ­ immensa è la società delle famiglie delle parrocchie e degli enti che rendono pur tuttavia accettabile la vita in italia la gente anche se stanca si indigna e reagiste sensibile alle incancellabili lezioni etiche impartite da tanti servitori dello stato fra i quali mi piace qui ricordare i carabinieri francesco gentile del quale si parla in altra pagina o carlo alberto dalla chiesa i magistrati alessandrini e falcone i giornalisti tobagi e casalegno i giuristi bachelet e biagi ai quali si affianca un infinita schiera di altri eroi che hanno testimoniato con la fedeltà sino alla morte ­ il rispetto della legalità e della giustizia l amore per i fratelli italiani a conclusione delle celebrazioni del 150° dell unità d italia ricordiamo pure i tanti errori commessi da uomini di stato o da semplici cittadini ma mai cediamo alle tesi beneficianti cause partigiane o separatiste tramandiamo piuttosto ai giovani l indiscusso e positivo transito dell italia da espressione geografica per secoli calpesta e derisa nel ruolo delle grandi potenze mondiali sollecitiamo i ragazzi i genitori i nonni gli educatori le pubbliche autorità a sconfessare gli orizzonti proposti da un consumismo di massa il falso mito del più forte che porta al disprezzo del più debole alla competizione ad oltranza del tutti contro tutti indigniamoci per una manovra che agisce essenzialmente sul fronte entrate per timore di incidere troppo sui tanti e sostanziosi privilegi della casta ciascuno di noi qualsiasi ruolo rivesta può e deve essere educatore moderno mentre la voglia di pulizia dei ragazzi sarà un importante risorsa per la ribellione morale cui tutti aspiriamo un efficace strumento per svegliare i timidi dal lamentoso torpore e indurli a lottare con orgoglio onde trasformare in virtuosi tanti comportamenti oggi censurabili una propizia occasione per operare nel senso si presenta il 1 ottobre p.v in mentana,quando la tradizione risorgimentale formerà oggetto di approfondimento nel convegno nazionale e memorial garibaldi avente per oggetto l associanismo d arma e volontariato e per obiettivi · · · · · · far incontrare la società militare con quella civile far comunicare le associazioni fra di loro promuovere un alleanza associativa fra soggetti coltivare la storia il diritto e l etica custodire tutelare e valorizzare le tradizioni e le memorie sviluppare tutte le potenzialità sommario editoriale le vette alte dell eroismo il capitano francesco gentile 1 2 ricordati i carabinieri caduti di volpiano 2 il contributo dato dal popolo e da uomini di pensiero all ideale di libertà che ha ispirato e guidato il nostro risorgimento 3 padova e l unità d italia vittorio emanuele i e le sue monete 4 4 attività svolte/1 fanfara dei carabinieri al teatro modena di sampierdarena 5 attività svolte/2 85° della sezione anc di trani ba 5 saggi che si distinguono volontariato culturale anc 5 recensione libri i lettori ci scrivono 6 6 prossimi eventi 17-18 settembre 2011 ­ polinago mo xiii giornata del carabiniere organizzata dalla sez anc di lama mocogno mo per info pres m.llo santangelo ­ tel fax 059214242 ­ cell 3355456023 assocarlama-mo@libero.it si tratta di finalità in massima parte coincidenti con quelle coltivate dalla nostra università sin dalla sua costituzione nell ampio cast degli oratori è previsto il sen avv carlo giovanardi c.re aus e socio anc che illustrerà uno stile di vita il servizio civile ed il saggio col cri giancarlo g martini che parlerà di un contributo di pace il diritto umanitario l auspicio è che l associazionismo militare si renda finalmente conto di · un urgente esigenza di suo adattamento al nuovo momento storico che ha visto la riforma delle forze armate da leva obbligatoria al professionismo con l ingresso femminile il riordinamento del sistema difesa l avvento delle operazioni umanitarie e tant altro sue enormi potenzialità quale strumento di coesione sociale scuola attiva di solidarietà luogo privilegiato per l educazione alla giustizia e alla testimonianza civile importanza del volontariato civile per il suo rilancio qualitativo e quantitativo 24 settembre 2011 rieti convegno il contributo della società civile e artisticomusicale all unità d italia saloni del ristorante mondo antico via comunali n° 23 rieti ­ tel 0746 201665 · · il magnifico rettore giuseppe richero

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pagina 2 di 6 le vette alte dell eroismo il capitano francesco gentile informasaggi 25 giugno2011 ricordati i carabinieri caduti di volpiano figlio di un ufficiale superiore dell esercito decorato con medaglia d argento al vm ottenuta durante la prima guerra mondiale e deceduto combattendo durante la campagna di russia il capitano francesco gentile nacque a trieste si trasferì poi con la famiglia a fano pu dove frequentò la scuola media ed il ginnasio in seguito fu ammesso alla scuola militare nunziatella di napoli dalla quale passò all accademia militare di modena dopo i prescritti quattro anni di corso con il grado di tenente prestò servizio prima al 6° car e poi 1956 al 60°rgt fanteria l anno dopo fu destinato al centro milit nel 1958 quale vincitore di concorso transitò nell arma dei carabinieri e frequentò il 17° corso di sm promosso capitano 1962 comandò alcuni reparti territoriali e l otto settembre 1967 assunse il comando di un reparto speciale antiterroristico con compiti di sicurezza in alto adige all epoca,in quella terra italiana si stava sviluppando una pericolosa attività terroristica tra l altro durante una delle cosiddette notti dei fuochi quando migliaia di cittadini risalgono le valli per accendere falò in onore del sacro cuore di gesù loro protettore furono attuati numerosi attentati alla periferia di bolzano nel suo circondario e nelle vallate limitrofe a farne le spese furono diversi tralicci dell alta tensione ne vennero abbattuti ben 15 della sola montedison i carabinieri per la loro capillare distribuzione territoriale furono i primi ad accorrere sul posto ed in tale circostanza poterono constatare che oltre ai tralicci erano stati presi di mira anche ponti condotte forzate e binari ferroviari dalle prime indagini gli attentati furono attribuiti alla organizzazione terroristica berg isel bund in seguito altri atti terroristici seguirono anche contro caserme di carabinieri in una situazione così drammatica il capitano gentile fu chiamato ad operare con il suo reparto il cui compito principale era il controllo del territorio per la ricerca di terroristi e di ordigni esplosivi destinati a conflagrare nelle ore fissate il 25 giugno 1967 l ufficiale con alcuni artificieri dell esercito iniziarono un attività di bonifica delle vallate del bellunese in prossimità di cima vallone .verso le ore 14 dopo aver setacciato ogni angolo del terreno senza aver rilevato nulla presero la strada del ritorno in caserma fatti pochi chilometri furono coinvolti nella deflagrazione di un potente ordigno subdolamente predisposto che divelse rupi ed alberi e sparse sul terreno gli uomini della squadra del capitano gentile nella circostanza persero la vita l ufficiale un sottotenente ed un sergente dell esercito il 14 agosto 1967 sulla gazzetta ufficiale fu pubblicato il decreto con il quale il capo dello stato concedeva al capitano gentile una medaglia d oro al valor militare alla memoria uno strano destino aveva stabilito che l ufficiale dell arma perdesse la vita combattendo così come suo padre chi scrive può testimoniare l amor di patria l altruismo ed il cameratismo di questo eccezionale ufficiale per averlo avuto compagno di studi all accademia militare di modena quali frequentatori dell ottavo corso oggi in alto adige,superati quei lontani momenti di incomprensione sfruttati da estremisti c è pace ed armonia e molti vacanzieri italiani vi trascorrono giornate di riposo attratti dall amenità dei luoghi se il sacrifico del capitano gentile e degli uomini della sua squadra ha contribuito a creare questo clima ne possiamo essere fieri andrea castellano in occasione del raduno nazionale anc a torino il gruppo dei cc genovesi a roma l università dei saggi il gruppo onaomac le sezioni anc di torino e volpiano e numerose autorità civili e militari hanno preso parte ad una toccante cerimonia officiata da monsignor peirone rettore del santuario di santa rita con la deposizione di una corona al monumento realizzato dal maestro scultore gioacchino chiesa che ricorda il tragico incidente elicotteristico in cui persero la vita il 14 dicembre 1998 il gen d franco romano comandante della regione cc piemonte e v.a il ten col pilota paolo cattalini il masups gennaro amiranda ed il mar ca giovanni monda il 14 dicembre 1998 fiamma 86 un elicottero augusta 109 dei carabinieri non ha fatto ritorno alla base tra queste c era il generale franco romano che tutti i torinesi ricordano per una grande idea che aveva avuto e per la quale i mass-media lo avevano soprannominato lo sceriffo-manager di torino 2006 il generale romano aveva infatti una visione moderna del suo ruolo e parlava senza alcun problema di pil e di tassi di disoccupazione di globalizzazione e di processi di deindustralizzazione di rischio di isolamento geografico di flussi immigratori e di benessere o malessere economico senza essere né un economista né un politico né un sociologo né un superagente dell fbi un buon comandante amava ripetere deve essere anche un manager infatti un comando dei carabinieri è simile ad un azienda che produce sicurezza e dunque l efficienza è più che mai un obbligo alla festa dell arma del 5 giugno 1998 aveva detto un individuo non può cambiare il corso del mondo ma egli non è un uomo se in tutta la sua vita non cercherà di fare nemmeno quel briciolo di bene infinitamente piccolo irrilevante apparentemente vano ma insostituibile e decisivo di cui è capace per mutare il corso delle cose un credo a cui il generale franco romano ha tenuto fede sino alla morte avvenuta di lì a pochi mesi confermato da 10 encomi solenni ed una medaglia d argento al valor civile quando comandante del nucleo radiomobile di torino durante gli anni caldi del terrorismo aveva sventato nel 1977 un attentato dinamitardo entrando così di diritto nella fondazione carnegie fondazione degli eroi ma un altra medaglia questa volta ideale lo attendeva nella corea del sud a seul quando il 15 giugno 1999 il comitato olimpico internazionale ha assegnato le olimpiadi invernali del 2006 a torino l idea originaria della candidatura alle olimpiadi invernali 2006 è partita proprio dal generale franco romano che il 19 settembre 1997 invitò nella elegante cornice della caserma chiaffredo bergia che vide nel lontano 1814 la nascita dell arma dei carabinieri il sindaco di torino i presidenti di provincia e regione i più alti vertici del coni e della fisi e tante altre autorità e disse signori abbiamo queste belle montagne perché non farle conoscere al mondo candidando torino alle olimpiadi invernali del 2006 e un occasione da non perdere nessuno ci aveva mai pensato prima ma la proposta è uno scrollone che sveglia tutti un idea fantastica che appassiona che mette in moto un meccanismo così perfetto da portare torino e l italia tutta alla vittoria e tra gli stucchi dell aula del primo parlamento italiano dove si è tenuta la cerimonia di apertura c è stato anche il tempo per ricordare l applauso è infatti riecheggiato quando l allora sindaco di torino valentino castellani nel suo discorso di apertura ha ricordato il generale franco romano come colui che ha osato per primo proponendo un idea che è diventata realtà un uomo che non verrà mai dimenticato perchè è entrato ormai a far parte di quella schiera di uomini che hanno reso grande l italia.

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informasaggi il contributo dato dal popolo e da uomini di pensiero all ideale di libertà che ha ispirato e guidato il nostro risorgimento accanto all eccesso di rievocazioni per il 150° anniversario dell unità d italia abbiamo assistito anche ad interessanti tentativi di rilettura delle nostre radici identitarie che hanno sgombrato il campo da quelle ideologiche che vedono da un lato i piemontesi come i conquistatori che hanno determinato il sottosviluppo del sud e dall altro vedono il meridione come un peso morto liberato dalla dittatura borbonica senza che se lo meritasse.in realtà l unità del nostro paese è nata dalla convergenza di ideali e visioni diverse e dall impegno in prima persona di tanti cittadini soprattutto è stata fatta dalla gente volente o nolente cosciente o incosciente che fosse perché la verità è che gli italiani esistevano ben prima dell italia tant è vero che l hanno costruita basti pensare che già dante si definiva italiano anche se non c era un territorio una tradizione e neanche un lingua che corrispondessero a tale aggettivo anche la comunità scientifica italiana nasce prima dello stato unitario ad esempio l osservatorio vesuviano in ordine di tempo il primo centro di ricerca vulcanologica al mondo viene inaugurato nel 1845 nel corso della settima riunione degli scienziati italiani che porta nella capitale borbonica oltre 1.600 uomini di scienza provenienti da tutta italia il suo fondatore e primo direttore è l emiliano macedonio melloni uno dei più eminenti fisici italiani dell ottocento tra coloro che hanno contribuito al nostro risorgimento alcuni erano mossi da ideali sinceri altri erano opportunisti che cercavano il proprio tornaconto taluni poi diventarono traditori e magari traditori dei traditori comunque molti ci lasciarono la vita in questa confusa battaglia per l unità d italia anche quando non avevano alcuna intenzione di fare gli eroi il sorgere della coscienza nazionale non fu un processo unitario o coerentemente definito diversi programmi aspettative ed ideali a volte anche incompatibili tra loro confluirono in un vero e proprio crogiuolo vi erano in campo quelli romantico-nazionalisti repubblicani anticlericali liberali monarchici o papalini laici e clericali vi era l ambizione espansionista di casa savoia verso la pianura padana e c era il bisogno di liberarsi dal dominio austriaco nel regno del lombardo-veneto infine si era propagato il desiderio di migliorare la situazione socio-economica approfittando delle opportunità offerte dalla rivoluzione industriale superando al contempo la frammentazione della penisola laddove sussistevano stati in parte liberali che spinsero i vari rivoluzionari a elaborare e a sviluppare un idea di patria più ampia e ad auspicare la nascita di uno stato nazionale in sintesi l unità d italia non è stata fatta né dai santi né dagli eroi ma dalla gente comune che ci credeva e che scese in campo anche per il grande fascino rappresentato dagli ideali di unità libertà e giustizia le personalità di spicco in questo processo furono molte tra cui giuseppe mazzini figura eminente del movimento liberale repubblicano italiano ed europeo giuseppe garibaldi repubblicano e di simpatie socialiste per molti un eroico ed efficace combattente per la libertà in europa ed in sud america camillo benso conte di cavour statista in grado di muoversi sulla scena europea per ottenere sostegni anche finanziari all espansione del regno di sardegna vittorio emanuele ii di savoia abile a pagina 3 di 6 concretizzare il contesto favorevole con la costituzione del regno d italia vi furono gli unitaristi repubblicani e federalisti radicali contrari alla monarchia come nicolò tommaseo e carlo cattaneo cattolici come vincenzo gioberti e antonio rosmini che auspicavano una confederazione di stati italiani sotto la presidenza del papa neoguelfismo o della stessa dinastia sabauda vi furono docenti ed economisti come giacinto albini e pietro lacava divulgatori di ideali mazziniani soprattutto nel meridione tra gli scienziati ricordiamo stanislao cannizzaro il più importante chimico italiano del xix secolo insieme ad amedeo avogadro e anche grazie al settentrionale melloni e al meridionale cannizzaro che la scienza si afferma come uno dei grandi collanti culturali che hanno creato lo `spirito nazionale italiano decisivo passo verso l unità fu la spedizione dei mille volontari garibaldini provenienti in massima parte dalle regioni settentrionali e centrali della penisola appartenenti sia ai ceti medi che a quelli artigiani e operai fu l unica impresa risorgimentale a godere almeno nella sua fase iniziale di un deciso appoggio delle masse contadine siciliane all epoca in rivolta contro il governo borbonico e fiduciose nelle promesse di riscatto fatte loro da garibaldi al termine della campagna militare il 17 marzo 1861 il parlamento subalpino proclamò vittorio emanuele ii non re degli italiani ma « re d italia per grazia di dio e volontà della nazione » la nuova italia aveva messo assieme popolazioni eterogenee per storia per dialetti parlati per tradizioni ed usanze religiose tuttavia in disaccordo con l affermazione di massimo d azeglio « il primo bisogno d italia è che si formino italiani dotati d alti e forti caratteri s è fatta l italia ma non si fanno gl italiani » cavour realisticamente scriveva che non solo gli italiani ma neppure l italia era fatta « il mio compito è più complesso e faticoso che in passato fare l italia fondere assieme gli elementi che la compongono accordare nord e sud tutto questo presenta le stesse difficoltà di una guerra con l austria e la lotta con roma» purtroppo cavour moriva tre mesi dopo in conclusione ritengo indispensabile un nuovo impegno condiviso per suscitare una maggiore consapevolezza storica del nostro essere nazione e per irrobustire la coscienza nazionale unitaria degli italiani a tal fine dobbiamo ricordare che cavour era guidato dalla «convinzione che esistesse una sola nazione italiana e che essa avesse diritto a una propria esistenza politica» al congresso di parigi del 1856 grazie al ruolo dello statista piemontese per la prima volta nella storia uno stato italiano aveva «pensato a tutta l italia» e «parlato in nome dell italia» come riportato fin qui molti furono i rappresentanti di concezioni diverse i quali concorsero al nostro risorgimento con il loro pensiero e le loro azioni in questo modo costoro diedero vita al processo unitario che portò all italia unita al maggior fatto nuovo nell europa di quel tempo aldo conidi sintesi dell intervento che verrà svolto il 24 set 2011 a rieti in occasione di un convegno organizzato dalla usfr vds programma-invito

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pagina 4 di 6 padova e l unità d italia informasaggi vittorio emanuele i e le sue monete nel periodo risorgimentale padova divenne il principale centro culturale ed operativo dell insorgenza del nord-est nel muro della sala bianca dello storico caffè pedrocchi vi è tuttora il segno tangibile di un colpo di arma da fuoco sparato nella rivolta all oppressione austro-ungarica degli studenti universitari l 8 febbraio 1848 in quell ateneo si raccolsero qualificate élite politiche ed intellettuali che immaginavano e lavoravano per la costruzione del nuovo stato-nazione l unità d italia ha dovuto superare vari ostacoli quali l autonomia delle varie signorie ed il potere temporale dei papi contro i quali hanno prevalso elementi particolarmente favorevoli quali la lingua resa accettabile specie dalle opere di dante petrarca e boccaccio e l influenza della nuova ideologia con i primi semi di democrazia idee liberali di mazzini l attivismo di garibaldi e la politica di cavour nel corso del dominio asburgico l università patavina ebbe un ruolo di grande rilevanza e venne equiparata ai più prestigiosi atenei dell impero le autorità austriache controllavano tuttavia sia l attività dei docenti che dovevano sottoporre a censura i libri in adozione sia la vita degli studenti creando così momenti di attrito che culminavano in episodi destinati a colpire direttamente il carisma dell autorità dominante come accadde con gli episodi dello sciopero del fumo dei sigari della moda del cappello all italiana e delle scritte murali sovversive molti i giovani che affiancarono i piemontesi nella seconda guerra d indipendenza e che nel 1860 si imbarcarono con i mille di garibaldi ed al nome di garibaldi è legata in particolar modo padova ove il 9 agosto 1866 arrivò il telegramma dell eroe nella sede del quartier generale del giovane esercito italiano nella terza guerra di indipendenza l italia era alleata con la prussia contro l austria l eroe dei due mondi che a bezzecca aveva riportato una vittoria in campo militare e desiderava proseguire l avanzata fu infatti fermato dal gen la marmora che d ordine del re chiese che le truppe ai suoi ordini ripassassero la frontiera del tirolo alla richiesta fu data questa risposta ho ricevuto il dispaccio n°1073 obbedisco g.garibaldi una riproduzione dei due telegrammi è esposta nel museo del risorgimento della città alla completa unità della patria si giungerà solo con i sanguinosi successi della prima guerra mondiale 1915-18 con la conquista del trentino-alto adige e della venezia giulia nel territorio patavino è la villa giusti foto nota per essere stata la sede della firma dell armistizio in quei locali dal novembre 1917 al gennaio dell anno successivo era già stato ospitato re vittorio emanuele iii e la villa tornò ad essere centro di attenzione dal 31 ottobre al 3 novembre 1918 quando ospitò le delegazioni austro-ungarica e quella italiana presieduta dal generale pietro badoglio l armistizio vi fu firmato il 3 novembre 1918 e la cessazione della guerra fu fissata per le ore 15 del giorno successivo la storia insegna che ogni conquista di livello sociale si è sempre realizzata con episodi bellici e l unità d italia è ormai una realtà che deve essere custodita gelosamente e nella speranza che anche gli animi in subbuglio di alcuni che da qualche tempo scalpitano si rasserenino considerando gli enormi vantaggi che l unità ha comportato per noi della vecchia guardia che amiamo la patria scritta con lettera maiuscola è bello pensare ad un italia dalle alpi alla sicilia all ombra del magnifico tricolore sempre più integrata tra le principali potenze d europa orgogliosa del proprio passato e plaudente come l abbiamo vista al nostro passaggio lungo le strade di torino in occasione del recente xxi raduno nazionale questo re al quale l arma dei carabinieri è particolarmente interessata per essere stata da lui costituita con regie patenti il 13 luglio 1814 è noto per aver dato vita dal 1816 al 1821 alla coniazione di monete con la sua effigie in lire per gli anni 1814 e 1815 zecca di torino aveva ancora coniato la doppia d oro di gr 9,12 continuando il praticato del fratello predecessore nel regno carlo emanuele iv nei continuativi 5 anni 1816/20 fa coniare il 20 lire oro per complessivi 147.900 pezzi recanti sul retro lo scudo/stemma del regno di sardegna nel 1821 oltre al 20 lire d oro che reca sul dorso uno scudo con croce nel campo coronato e fregiato del collare dell annunziata fa coniare l 80 lire d oro 900/1000 di gr 25,8 4 volte esatte il peso delle 20 lire in soli 965 esemplari in gran parte rifusi nel 1832 da carlo alberto tale moneta è pertanto molto ambita per la sua rarità nonostante la sua elevata quotazione attuale 18/25.000 a seconda dello stato di conservazione vengono pure emessi in analogia 2 tipi 1816/1821 di 5 lire d argento di gr 25 del 2° tipo con lo scudo crociato parte dei 34.618 pezzi vengono rifusi da carlo felice e degno di nota il fatto che nello stemma del 20 lire oro del 1° tipo scompaiono in alto a sinistra le 4 croci di gerusalemme che fanno posto ­ di li in poi ­ ai 4 mori bendati della sardegna bendati perché ciechi alla fede cristiana la piccola testina di aquila che appare testimonia la zecca di torino luciano marchese lelio russo

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informasaggi attivita svolte /1 a 150° dell unità d italia al teatro modena di genova samperdarena la fanfara dei carabinieri in concerto grande successo pagina di 6 pagina 5 5 di 5 attivita svolte /2 la sezione di trani celebra gli 85 anni della sua fondazione per una sera esattamente il 16 giugno scorso il teatro modena e la piazza antistante sono divenuti un punto di incontro tra la cittadinanza ed i carabinieri in occasione del concerto tenuto dalla fanfara del 3° battaglione cc lombardia sala e palchetti gremiti segno dell affetto che la gente nutre per l arma ed anche per la buona musica la manifestazione patrocinata da regione liguria provincia di genova comune di genova e municipio centro ovest è stata organizzata dalla sezione a.n.c di san pier d arena intitolata al carabiniere mario tosa ucciso nel 79 dalle brigate rosse assieme al maresciallo vittorio battaglini e presieduta dal luogotenente orazio messina a presentarla con particolare bravura sono stati il giornalista e direttore del gazzettino dino frambati ed il socio anc piero meloni molti gli ospiti di riguardo tra cui il vescovo ausiliare di genova monsignor luigi palletti il cappellano militare capo monsignor giovanni de negri e il vicario di san pier d arena monsignor carlo canepa numerose le personalità politiche dal consigliere regionale lorenzo basso peraltro socio a.n.c delegato dal presidente della regione all assessore provinciale alla cultura bertolotto il comune era rappresentato dall assessore anzalone mentre i municipio dall assessore mongiardini folta la rappresentanza delle associazioni e dei rappresentanti delle forze dell ordine e delle forze armate cittadine per l arma in servizio era presente il colonnello marco azzaro comandante provinciale il capitano corda comandante della locale compagnia il maresciallo danilo branda comandante della stazione e tante altre autorità militari e civili difficile nominare tutti tanti i carabinieri in servizio ed in congedo presenti con le proprie famiglie la serata avente per tema di fondo le celebrazioni del 150° dell unità d italia si è aperta e chiusa con la resa degli onori alla bandiera italiana ed ha percorso musicalmente questi 150 anni dalla marcia reale dei savoia a quella del regno delle due sicilie dall inno di garibaldi alle opere verdiane nabucco aida da un omaggio ad alberto sordi ed uno a ennio morricone per arrivare alla leggenda del piave a domenico modugno e infine alla straordinaria marcia la fedelissima due i momenti particolarmente toccanti quelli in cui è stata issato sul pennone -e poi ammainato il tricolore al suono degli squilli di attenti seguiti dall inno d italia l alta professionalità artistica dei componenti della fanfara diretta dal bravo brigadiere muscolino è stata apprezzata da tutti in particolare alcuni assolo dei trombettieri e dei clarinettisti davvero di alto livello il presidente messina nel rivolgere un saluto ai presenti ha sottolineato il motivo dell iniziativa e la vicinanza dei carabinieri alla gente ed ha concluso con gli auguri all italia auspicando -sostanzialmente un maggiore rispetto delle regole per una vera convivenza civile e un maggiore impegno delle istituzioni per un più adeguato benessere sociale inoltre ha consegnato un ricordo della serata ad autorità ed altri intervenuti nonché alcuni riconoscimenti ai soci della sezione che durante l anno si sono particolarmente distinti una nota curiosa e simpatica al presentatore ­ cosiddetto laico ­ dino frambati il presidente messina ha consegnato il tipico cappellino dell anc investendolo sia pure per una sera della qualifica di socio simpatizzante alla fine numerosi sono stati i complimenti dei tanti intervenuti all associazione carabinieri per la serata così ben riuscita tanto da richiederne una replica nel prossimo futuro o.g.messina il saggio m.llo pasquale venditti con l impegno di sempre ha promosso e realizzato il 18 luglio u.s una significativa manifestazione per ricordare l 85° anniversario della fondazione della locale sezione anc di cui è presidente da diversi anni la cerimonia che ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari nonché rappresentanze di associazioni d arma ha avuto inizio con la messa in suffragio dei caduti dell arma officiata da s.e rev arcivesco giambattista pichierri è proseguita poi con l inaugurazione di una mostra fotografica realizzata presso la biblioteca comunale per ricordare l evento è stata realizzata una cartolina con speciale annullo postale e pubblicato un album fotografico saggi che si distinguono continuano i successi del saggio mario iurillo da gallarate va che dopo il primo premio per la letteratura farfalla d oro ottenuto nell ottobre 2010 in levico tn il 4 luglio 2011 in assisi pg è stato attribuito il super premio per il racconto terno secco messo in palio dalla rivista 50 più congratulazione da parte dell us/fr il volontariato culturale anc l us/fr saluta con piacere la nascita dei seguenti periodici virtuali nati in ambito anc ed intesi a promuovere forme di volontariato culturale il corobiniere news foglietto di informazioni del coro polifonico salvo d acquisto il coro è nato nel 2003 con l alto patronato dell ordinariato militare per l italia ed in atto è presieduto dal gen d cc antonio ricciardi e diretto dal t.col massimo martinelli il complesso è stato con noi il 12 maggio scorso vds resoconto su n 9 p.3 di informasaggi e lo sarà ancora in rieti il 24 p.v per ricordare il forte contributo dato dalla musica all unità d italia la voce dell anc edita dalla sz gen filippo caruso di cosenza che da notizie di ben 6 convegni svolti nell anno in corso su interessanti problemi di attualità e riporta un protocollo d intesa siglato con la siaecm società italiana per l aggiornamento e l educazione continua in medicina con finalità essenzialmente incentrate sulla salute e la sicurezza.

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informasaggi pagina 6 di 6 recensione libri pagina 5 di informasaggi 5 i lettori ci scrivono napoli 27 agosto 2011 sono un vecchio maresciallo dell arma per molti anni addetto ed infine comandante di una squadra di p.g addetta a procura della repubblica di un capoluogo di provincia in tale funzione ho visto all opera e fedelmente collaborato con diversi magistrati severi ma sempre preoccupati di rispettare la legge scritta e di interpretarla secondo i canoni di dottrina da un pò di anni sento ora parlare di un interpretazione evolutiva e della creazione di nuove figure giuridiche che portano ad esempio a classificare un omicidio come doloso anche quando manca la volontà di conseguire l evento mentre si ha coscienza e volontà di mantenere una condotta pericolosa · legittimo un matrimonio fra persone dello stesso sesso fortemente perplesso su tal modo di sentenziare chiedo in proposito il suo parere pompeo martini nel complimentarmi con lei per la sinteticità e la chiarezza nell esprimere i suoi dubbi mi ha ricordato il m m murialdo mio primo comandate di stazione in castelsagiovanni pc nel 1949 ­ temo di diventare prolisso io nel fornirle una adeguata risposta chiarificatrice partirei comunque dal complicato intreccio di fonti normative in cui primeggiano disposizioni di principio di rango superiore alla legge scritta nell intersecarsi di carta costituzionale convenzione europea sui diritti dell uomo carta di lisbona l interprete ha ampio spazio di discrezionalità i principi sono in sé tutti belli e condivisibili ma a condividerli dev essere la democrazia popolare cioè il parlamento o la democrazia giudiziaria cioè un qualcosa chiamato a dar sostanza e corpo al diritto a prescindere dalle singole leggi scritte l auspicio è ovviamente che i due convincimenti coincidano o almeno divergano poco certezza vuole che sia il popolo attraverso il parlamento a creare o modificare la legge mentre il giudice la applica con indipendenza e imparzialità insensibile ai clamori popolari ma sensibile sensibilissimo alla espressione legislativa dei sentimenti della collettività · oltre la storia-l eroe dell amore pagina 7 di 7 pagina 7 di 7 una nuova straordinaria opera illumina adesso la genuina figura dell eroe dell arma la prefazione è del comandante generale dell arma gen c.a leonardo gallitelli oltre la storia è il titolo l eroe dell amore il sottotitolo ed il frutto della più scrupolosa e certosina ricerca il suo prezioso contenuto nessun altro giovane al mondo ha innalzato l arma e la sua missione su questa terra con la stessa intensità con cui salvo con il suo gesto umano l ha eletta a vegliare a proteggere a sollevare l uomo al cielo verso dio la bibliografia sul vicebrigadiere dei carabinieri movm salvo d acquisto già di per se imponente si arricchisce adesso con questa nuova opera curata dalla dottoressa maria grazia fida pedagogista e scrittrice di grido di grande intuito e di profondo attaccamento all arma la pubblicazione è un elogio alle virtù militari e civili morali e religiose del nostro eroe un luminoso esempio per i giovani volutamente contraddistinto da un significativo titolo oltre la storia e da un grazioso sottotitolo l eroe dell amore il libro è un percorso della memoria che esalta gli straordinari contenuti delle vita e della morte di un cristallino eroe un fil rouge che concentra in 280 pagine fitte fitte di concretezza la storia e le vicende autenticamente vere che dal gioioso 15 ottobre 1920 al tragico 23 settembre 1943 hanno animato e perché no esaltato la terra italica il volume che ha una valenza editoriale di pieno rispetto e nelle intenzioni dell autrice vuole anche esprimere lo sconfinato affetto che anche ogni donna nutre nei confronti dell eroico sottufficiale un ragazzo pieno di vita stroncato nel fiore degli anni da mano impietosa e crudele l episodio di palidoro che si innesta nel periodo iniziale della resistenza assume un particolare significato storico per l ammirazione che mantiene inalterata nel tempo sia per l alta tensione morale con cui riesce ad esaltare i grandi ideali e le migliori virtù che connotano i popoli più gagliardi il sacrificio estremo l olocausto è diventato punto focale perché in esso si fondono i più alti valori civili religiosi e militari amor di patria solidarietà altruismo religiosità ed esempio la nostra società oggi più che mai e molto bene ha fatto la bravissima autrice a richiamarlo ha bisogno di rituffarsi in questi ideali che identificano la grandezza ed assicurano il futuro della patria della nostra amata patria l italia fortunata quella terra scrive il vate che celebra i propri eroi e fortunati noi dell unione nazionale per le celebrazioni dell eroe dei carabinieri che abbiamo avuto il privilegio di essere stati prescelti dalla dottoressa maria grazia fida per presentare il frutto del suo straordinario lavoro invito alla collaborazione tutti i saggi i sostenitori e gli amici dell università dei saggi franco romano sono invitati a inviare articoli e fotografie riguardanti la carabinierità al seguente indirizzo e-mail unisaggi@assocarabinieri.it si ricorda che gli approfondimenti dei singoli argomenti possono essere consultati sul siti www.unisaggi-anc.org www.assocarabinieri.it arrivederci al prossimo numero via c.a da chiesa 1/a lla 00192 roma tel 06 361489324 unisaggi@assocarabinieri.it università dei saggi franco romano g giulio martini

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