Zero g N 4

 

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Rivista Zero g 4

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numero 4 ottobre-novembre-dicembre ho vegliato le notti serene rivista periodica di astronomia a cura del gruppo astrofili del liceo scientifico leonardo da vinci di vallo della lucania dopo la consueta pausa rieccoci puntuali come sempre o quasi con un altro numero del nostro giornale pronti ad aggiornarvi sui progressi del nostro lavoro purtroppo questi tre mesi segnando l avvento della cattiva stagione decisamente non sono stati ideali per noi piccoli astronomi in quanto le continue piogge e le nuvole ci hanno impedito di poter gustare a pieno le meraviglie della volta celeste proprio per questa serie di imprevisti purtroppo non siamo riusciti a scattare molte delle foto che ci eravamo proposti di mostrarvi in questo numero e dovrete accontentarvi dell unica foto che abbiamo avuto modo di scattare albireo sperando che il tempo ci permetta di rifarci per il prossimo numero a parte questi piccoli imprevisti in questo periodo abbiamo avuto modo di presentare il nostro progetto alla fiera prendendo contatto con adulti e bambini il nostro scopo era quello di educarli all osservazione sommario con gli adulti le cose sono molto complicate la maggior parte di lo pagine 2 3 ro infatti nel poggiare l occhio al altitudine reale e apparente alla ricerca del miglior angolo di ostelescopio resta deluso aspettandosi servazione probabilmente di vedere le straordi pagine 4 5 narie immagini che si trovano sui sole amico nemico libri di testo o che circolano su pagina 6 internet non rendendosi conto di matematica mente quanto invece sia meraviglioso lo pagina 6 spettacolo che si prospetta ai loro storie di nonni occhi con i bambini invece tutto è molto più semplice anzi addirit pagine 8 9 che senso abbiamo tura sorprendente ciascuno di loro infatti è in grado di apprezzare pagine 10 11 magnetismo dall antica roma a pieno le meraviglie dell universo alla psicanalisi che agli occhi degli adulti sfuggono pagina 12 sottolineando con innocenti e sim una stretta di mano nello spazio patiche osservazioni cose che appapagine 14 15 rentemente possono sembrare del insegnare male la fisica si tutto scontate e non sorprendenti può manuale d uso come sono in realtà se tutti noi rubriche riuscissimo a guardare con gli occhi di un bambino ci renderemmo con pagina 7 stelle gemelli nel cielo to di quanta bellezza sia celata nella natura provateci e capirete cosa pagine 13 osservazioni vuol dire davvero osservare pagina 16 si consiglia giovanna iacovazzo v b pagina 16 dulcis in fundo

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ho vegliato le notti serene numero 4 pagina 2 altitudine reale e apparente alla ricerca del miglior angolo di osservazione quando con il telescopio si osserva un pianeta basso sull orizzonte non si ha mai una buona messa a fuoco tanto che il più delle volte essa è confusa e tremolante ciò è dovuto dal fenomeno della rifrazione vedi box la rifrazione utilizzando il programma chiamato sky celestron© abbiamo raccolto i dati riguardanti l altitudine e l errore di rifrazione di alcuni pianeti in questo modo siamo riusciti a realizzare dei grafici nei quali mettiamo in relazione l altitudine reale con l altitudine apparente e l altitudine reale con l errore di rifrazione per altitudine apparente intendiamo l altezza del pianeta affetta dall errore di rifrazione i dati sono stati raccolti per venere e giove dall alba a tramonto a intervalli di tempo di 30 minuti dato che l alba e il tramonto dei 2 pianeti avviane in momenti diversi gli enti geometrici raffigurati nei grafici non hanno origine e fine in comune i risultati delle indagini ci hanno fornito 2 rette che hanno la stessa direzione questo ci fa pensare che la rifrazione non è funzione della grandezza del pianeta ma solo della massa d aria esistente tra l osservatore e lo stesso.

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ho vegliato le notti serene numero 4 pagina 3 altitudine reale e apparente alla ricerca del miglior angolo di osservazione questo grafico mostra l inversa proporzionalità fra l altitudine e l errore di rifrazione teoricamente arrivati alla maggiore altitudine l errore di rifrazione scompare dato che la massa d aria tra l osservatore e il pianeta è minima anche in questo grafico le due figure sono sovrapposte a riconferma del fatto che l errore di rifrazione è dovuto solo dalla massa d aria e non dalla grandezza del pianeta il secondo grafico mostra che superati i 40° di altitudine l immagine del pianeta presenta un errore dovuto alla rifrazione trascurabile È consigliabile dunque l osservazione quando gli astri hanno superato tale angolo antonio sivo ii b box la rifrazione la rifrazione in fisica è il fenomeno per il quale l inclinazione di un fascio di luce varia quando passa da un mezzo di propagazione ad un altro durante questo passaggio varia la velocità antonio sivo ii b pesciolina fuor d acqua nelle profondità dell oceano viveva una gran moltitudine di pesci la più piccola tra loro era anche la più vanitosa ogni giorno truccava le sue ciglia lunghissime spazzolava con cura le sue pinne dorsali e la coda era il suo più grande vanto sempre lucente e maestosa la pesciolina trascorreva ore intere davanti allo specchio per ammirarsi e farsi ammirare la sua immagine riflessa la faceva diventare sempre più vanitosa il mondo sommerso era calmo e tranquillo ma sulla superficie dell acqua una nave enorme stava solcando le onde la sirena annunciò il suo passaggio ma il rumore fu talmente assordante che frantumò lo specchio in mille pezzi povera pesciolina il suo corpo affusolato era sparso nei mille pezzi dello specchio non poteva più ammirare il suo bel viso con un impeto di rabbia salì a galla e si avvicinò alla nave gigantesca dall oblò della stiva poté vedere con sua grande meraviglia un fantastico specchio era grandissimo avrebbe potuto trascorrere giorni interi davanti a quella meraviglia e non solo lei ma anche tutta la sua schiera di corteggiatori sollevò la testa dall acqua ma si accorse che il suo corpo era diviso a metà e sembrava spezzato la pesciolina si sentiva tristissima perché si vedeva ormai brutta e deforme rinunciò allora per sempre allo specchio e si immerse nelle acque più profonde dell immenso oceano maria grazia puglia elisa sodano maria feola e teresa feola i f a.s 2007/2008 attuale iii f

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ho vegliato le notti serene numero 4 pagina 4 sole amico nemico la giovane madre guardava beata nel sole sogno d estate giosuè carducci il sole è a riposo da più di tre anni e mezzo e in questo periodo si è mostrato quasi privo di macchie sulla superficie prolungando una fase di minimo che doveva già essersi conclusa da un paio di anni per quanto concerne il numero di macchie solari nel breve periodo il sole presenta un comportamento ciclico ogni ciclo dura in media 11 anni ed è caratterizzato da alternanza regolare di minimi e massimi la variazione dell energia luminosa fornita alla terra nel visibile durante una fase di minimo diminuisce circa dell 1 per mille influendo modestamente sulla temperatura terrestre variazioni ben superiori si avvertono per le radiazioni a frequenza più elevata della luce visibile raggi ultravioletti e raggi x con conseguenze sul raffreddamento degli strati esterni dell atmosfera una fase solare viene definita di minimo quando il numero medio mensile di macchie scende costantemente al di sotto di 20 il minimo attuale ad oggi è il più importante degli ultimi 100 anni ma va altresì sottolineato che il sole ha attraversato una fase di notevole attività tra la metà e la fine del xx secolo È lecito dunque pensare che dopo un intensa e duratura attività il sole sia entrato in un periodo di relativa quiescenza c è da dire però che insieme a quelle del ciclo che sta iniziando vi è una presenza prolungata di macchie del vecchio ciclo distinguibili da una specifica polarità del campo magnetico.

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ho vegliato le notti serene numero 4 pagina 5 sole amico nemico osservando la macchie del nuovo ciclo è stato notato che esse sono più piccole e di breve durata mentre durante i recenti minimi tali macchie erano più estese e presentavano una durata maggiore proprio in seguito alla diminuzione dell estensione delle macchie solari il campo magnetico di ciascuna macchia è in progressivo indebolimento dall inizio degli anni 90 alcuni studiosi hanno riscontrato una certa somiglianza con la fase che precedette il minimo di dalton 1798 1823 dove ci furono numerose estati fresche e inverni molto rigidi fiumi ghiacciati come il po e il tamigi e laghi e lagune con blocchi di ghiaccio galleggianti tra l altro il minimo attuale è simile a quello di dalton per la durata e la frequenza delle macchie tutti si chiedono cosa accadrà chi ci dice che questo minimo prolungato debba avere per forza effetti negativi questo aspetto apparentemente negativo dell attività solare non potrebbe parzialmente controbilanciare il riscaldamento globale dovuto all emissioni di gas serra prodotti dalle attività umane noi continueremo a guardare nel sole con immensa fiducia e opportuni filtri giacomo fierro mattia garofalo e antonio ruggiero iii e sole sei il nostro tutto ma nessuno t ama come dovrebbe oggi come primo tuo giorno silenzioso ci regali sempre e sempre vita lungo l arco del tuo tempo avrai modo ancora per miliardi di anni di donarti e noi ti ripagheremo sterminandoci miliardi di anni prima che tu legge cosmica lo faccia maurizio tortora

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ho vegliato le notti serene matematica mente la parola matematica ci porta a pensare spesso a uomini cervellotici con davanti migliaia di numeri ed equazioni alla cui vista il mal di testa è inevitabile in realtà soffermandoci su una serie di numeri questi possono portarci al racconto di una storia una storia capace di raccontare anche l intero universo alla matematica sono legati aneddoti divertenti e allo stesso tempo interessanti prendiamo ad esempio la leggenda che narra che dal fiume lo in cina emerse una tartaruga con inciso sul dorso un diagramma numerico le cifre da 1 a 9 sono disposte come una matrice 3x3 in modo che la somma dei numeri su ogni riga colonna o diagonale sia sempre la stessa la disposizione delle righe è 492 357 816 e la loro somma è sempre 15 provate vedi immagine sotto un vero e proprio forse il primo sudoku gioco enigmistico di moda in questo periodo numero 4 pagina 6 storie di nonni in certi tranquilli paesini protetti ad est dalla rassicurante sagoma del monte gelbison le nonne e i nonni misurano il tempo ancora osservando il cielo essi percepiscono l avvicinarsi del natale dal sorgere in prima serata e proprio dalla vetta del monte sacro dei re magi che seguono la cometa l astronomia ha fornito dei nomi ai re magi dei nostri nonni mintaka alnilam alnitak in ordine da ovest verso est tre stelle della cintura di orione la costellazione che domina con la sua luminosa bellezza le notti invernali la cometa è invece la maestosa sirio vedi foto la stella più brillante del nostro emisfero il gioco della tartaruga può proseguire osservando che sommando le cifre del numero magico 15 si ottiene 6 una unità dunque la tartaruga che in sé contiene l idea della molteplicità pensiamo subito da buoni astronomi alle stelle multiple e in particolare a castore dei gemelli che osservata in dettaglio è esattamente una stella sestupla vedi articolo a pag 7 i numeri e la matematica dunque costituiscono un linguaggio per decifrare il mondo e i suoi fenomeni così come pensavano già galileo o spinoza tuttavia essa non è sempre capita poverina per altri interessanti aneddoti sulla matematica suggerisco di leggere il matematico impertinente di piergiorgio odifreddi una particolare guida di un uomo sopra le righe annalisa pesce v b si ringrazia la professoressa laura sacchi per la collaborazione proseguendo con lo sguardo sulla scia immaginaria fornita da questi astri si raggiunge l est dove la vita nasce non è importante conoscere i nomi degli astri ma mantenere la semplicità dei nonni e soprattutto seguire con la fantasia queste direttrici nel cielo emanuele palladino luca giordano iib da un suggerimento del prof guerino molinaro

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ho vegliato le notti serene stelle numero 4 pagina 7 gemelli nel cielo mitologia castore domatore di cavalli e polluce abile pugile formano la mitica coppia di fratelli che secondo il mito lottarono contro ida e linceo figli di afareo re dei messeni per entrare in possesso di una mandria di buoi nella rissa castore morì per mano di ida ma fu vendicato da suo fratello che a sua volta uccide linceo mentre giove fulminò ida il dolore per la morte spinge polluce essere immortale a supplicare giove di seguire il fratello nella morte il padre degli dei dunque decide di porre i due fratelli nel cielo sotto forma di una costellazione i gemelli francesca siniscalco e manuela tipoldi iii e sin dalle prime osservazioni una stella ha catturato la nostra attenzione castore in questo ultimo mese abbiamo tentato più volte di fotografarla ma le non favorevoli condizioni metereologiche ce lo hanno impedito non ci resta che promettervi di pubblicare la sua foto in uno dei prossimi numeri castore è un sistema stellare triplo convenzionalmente suddiviso in castore a b e c ognuna di queste stelle a sua volta è una binaria spettroscopica vedete ho vegliato le notti serene numero 2 il sistema è dunque sestuplo castore a è costituita da castore aa e ab esse distano circa tre milioni di chilometri e orbitano intorno al comune centro di massa con un periodo di 9,21 giorni la sua magnitudine è 2,0 castore aa possiede una massa due volte quella del sole ed un raggio poco più del doppio di quella solare castore ab è una nana la cui massa è intorno al 50 di quella solare castore b magnitudine 2,8 è formata da castore ba e bb stelle distanti circa quattro milioni di chilometri il cui periodo di rotazione è di 2,9 giorni castore ba ha raggio 1,6 volte il raggio del sole e luminosità 14 volte maggiore castore bb è una stella nana di incerta origine castore c ha una magnitudine molto debole e le sue componenti hanno una luminosità totale pari al 5 di quella solare francesca siniscalco e manuela tipoldi iii e

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ho vegliato le notti serene numero 4 pagina 8 che senso abbiamo quando si parla di costanti fisiche difficilmente si coglie il loro senso più profondo infatti per quanto le costanti di natura siano numeri non sono semplicemente numeri sono i codice a barre della realtà fondamentale i codici numerici che sveleranno i segreti dell universo un giorno una delle ragioni che le rende oggetto di grande interesse è da ricollegarsi al fatto che dal loro effettivo valore numerico dipende la possibilità della vita nell universo inoltre sembra che a volte esse consentano tali possibilità solo per un pelo È possibile immaginare mondi in cui le costanti di natura assumono valori leggermente diversi ma con effetti estremamente mutevoli se la costante di struttura fine fosse più grande non potrebbero esistere gli atomi se l intensità della forza di gravità fosse maggiore le stelle esaurirebbero il loro combustibile molto rapidamente e se l intensità delle forze nucleari fosse minore non potrebbe esistere la biochimica tutto ciò si traduce in un universo senza vita in un mondo senza l uomo e allora la nostra esistenza è una coincidenza è semplicemente il frutto di un fortuito incastro di valori numerici esistono davvero le coincidenze il senso comune accetta il principio delle cose che succedono perché succedono la fisica no riflessioni di questo genere hanno portato alla formulazione o al tentativo di formulare un principio antropico secondo il quale l universo inflazione buchi neri materia oscura antimateria principio antropico certe volte mi chiedo se ci capiamo davvero qualcosa

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ho vegliato le notti serene numero 4 pagina 9 che senso abbiamo ci avrebbe creati per essere compreso infatti quello che noi uomini ci aspettiamo di osservare viene strettamente determinato dalle condizioni necessarie alla nostra esistenza come osservatori in altre parole aspetti dell universo che appaiono improbabili possono essere interpretati correttamente solo tenendo conto del fatto che alcune proprietà dell universo sono necessarie perché esso possa ospitare osservatori oltre all incastro perfetto delle costanti fisiche esiste un altro fattore che gioca a favore di questo principio il tempo ci sono state epoche in cui non avrebbe potuto esserci vita in quanto la temperatura troppo elev at a non permetteva per john archibald wheeler 1911 2008 l universo è una specie di circuito che retro agisce su se stesso iniziando con il big bang tratto di destra sottile della u l universo si espande tratto curvo evolvendo dinamicamente fino a dar luogo tratto terminale di sinistra della u ad una sorta di auto osservazione partecipante di se stesso intervallo privilegiato della storia in cui è più probabile che osservatori comincino ad evolversi e a fare le loro osservazioni e allora la vita l uomo è semplicemente una fase transitoria di un universo in continua evoluzione o il fine ultimo in base al quale è stato disegnato il progetto iniziale attualmente le risposte a queste domande si trovano sulla sottile linea di confine che collega scienza e filosofia varcare o meno quella linea credere o non credere nel finalismo vedere nel principio antropico la verità o un modo per l uomo di riconquistare quel posto al centro dell universo che aveva perso un po di secoli fa queste sono scelte dettate dalla sensibilità di ognuno di noi dal proprio bisogno di credere o meno in qualcosa personalmente non credo che esista una risposta ma io ringrazio il caso per averci dato l opportunità di essere qui a porci queste domande e la capacità di alzare gli occhi verso il cielo verso quelle stelle che ci hanno dato la vita e sentirci parte di qualcosa l esistenza degli atomi ci sono state epoche in cui non c erano ancora le stelle e ci sarà un tempo in cui tutte le stelle si saranno estinte non va dimenticato che la vita si fonda su elementi più pesanti dell idrogeno che vengono sintetizzati dalle stelle e distribuiti dalle novae e dalle supernovae e che quindi la produzione di elementi come il carbonio prevede un età dell universo almeno pari all età delle stelle in uno scenario del genere c è un nunzia crocamo v b le citazioni in corsivo sono tratte dal libro i numeri dell universo di barrow

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ho vegliato le notti serene numero 4 pagina 10 magnetismo dall antica roma alla psicanalisi magnetismo un viaggio guidato dall antica grecia alla moderna salerno è il titolo della conferenza tenutasi a salerno il 9 ottobre e a cui il nostro gruppo ha avuto modo di partecipare in compagnia e soprattutto sotto la guida del professore dieter vollhardt abbiamo avuto occasione di compiere un interessantissimo viaggio nella storia del magnetismo che ci ha permesso di comprendere come tale proprietà di alcuni particolari metalli sia stata sfruttata nel corso dei secoli per gli scopi più disparati ed è proprio su questo insolito utilizzo delle proprietà magnetiche che ci soffermeremo in questo articolo il magnetismo è un fenomeno noto agli uomini già da migliaia di anni sebbene infatti non esistano prove concrete si ritiene che esso fosse conosciuto dai cinesi già 3000 anni fa tuttavia le prime prove della sua esistenza le troviamo in alcuni scritti greci nei quali si parla oltre che della magnetite anche di magnesia una regione posta a confine fra la grecia e la turchia che diede il nome a tale fenomeno il primo esperimento di cui abbiamo notizie certe è descritto da lucrezio nel suo de rerum natura qui il poeta ci parla di 5 anellini che sotto l influsso di un magnete si attaccano l uno all altro formando una catenella i romani conoscevano già da tempo le linee del campo magnetico che si formano avvicinando il ferro o la peritite ad un magnete e utilizzavamo i fenomeni magnetici per scopi curativi infatti grazie a dei semplici magneti essi curavano malattie come la gotta o i reumatismi e addirittura li utilizzavano per impedire la caduta dei capelli ma questo non è tutto infatti quando nel 1290 pierre pelerin de maricourt scoprì che la magnetite sferica aveva dei poli essi vennero utilizzati per attrarre l amore dal momento che i poli opposti si attraggono secondo l interazione polo sud ­ polo nord lo stesso poteva essere sfruttato in amore considerando l interazione polo uomo ­ polo donna più o meno è la stessa cosa da mesmer in poi i magneti vennero utilizzati per scopi più interessanti secondo mesmer il corpo umano conteneva un liquido magnetico che aveva un impatto sul corpo e le malattie il cosiddetto magnetismo animale mesmer per curare le parti doloranti si serviva di una tazza d acqua con ferro vetri e magneti e facendo appoggiare il ferro sulle parti doloranti era in grado di curare le convulsioni in seguito capì che non aveva bisogno dei magneti nella tazza ma che poteva riuscirci anche soltanto con le mani infatti semplicemente muovendo le mani riusciva a far cadere i pazienti per lo più giovani donne in un sonno magnetico nacque così l ipnosi il suo lavoro fu di ispirazione anche per edgar allan poe che fu tanto affascinato da questi studi che dedicò uno dei suoi racconti a quello che lui definì il mesmerismo termine che in inglese significa affascinato sotto il potere di qualcuno per saperne di più vedi box la verità sulla vicenda del signor valdemar da mesmer in poi la storia dell ipnosi proseguì anche se con non poche difficoltà in quanto molti delle illustri figure dell epoca guardavano all ipnosi con una sorta di diffidenza grazie a puysegur tuttavia l ipnosi fece un piccolo passo avanti in quanto egli capì che le terapie magnetiche intraprese da mesmer non si poggiavano in realtà su fenomeni di natura fisica come riteneva il suo maestro ma avevano natura psicologica questa scoperta permise nel 1880 a charcot di servirsi dell ipnosi per la sue terapie sulla nevrosi in quanto scoprì che nello stato ipnotico è possibile ritrovare degli stati isterici continuando ad analizzare questi studi alla ricerca dell esperienza

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ho vegliato le notti serene numero 4 pagina 11 magnetismo dall antica roma alla psicanalisi chiave che portava un soggetto ad assumere determinati comportamenti freud portò l ipnosi al suo punto di massimo splendore dando vita alla moderna psicanalisi così mentre con puysegar il legame fra l ipnosi e il fenomeno fisico del magnetismo era stato reciso con freud si dimostrò che partendo dallo studio di un fenomeno prettamente fisico si era giunti poi ad una delle scoperte più elevate nel campo della medicina la psicanalisi e di come in realtà la scienza non fosse solcata da profonde divisioni al suo interno fra le varie discipline ma fosse in realtà un tutt uno ed anche di come fra due discipline che possono sembrare completamente diverse fra di loro possa esistere invece una profonda correlazione la verità sulla vicenda del signor valdemar l opera di mesmer influenzò notevolmente il noto scrittore del terrore edgar allan poe che alla sua arte dedicò uno dei suoi racconti la verità sulla vicenda del signor valdemar in questo racconto poe ci narra del tentativo di stabilire se fosse possibile ritardare l approssimarsi della morte con il processo mesmerico per poter effettuare questa sorta di esperimento venne scelto il signor valdemar che fu ben lieto di far da cavia dal momento che ammalato di tubercolosi era ormai prossimo alla morte i dottori infatti gli avevano dato soltanto un altro giorno di vita verso sera cominciarono i tentativi di ipnotizzare il povero signor valdemar ma vi riuscirono soltanto verso le undici una volta assicuratisi che il paziente fosse completamente sotto l influsso mesmerico fu lasciato riposare fino alle tre del mattino a quell ora cominciarono a rivolgergli le prime domande gli chiesero se dormisse e se sentisse ancora dolore il paziente rispose che si stava dormendo e che non avvertiva nessun dolore in quanto stava per morire dopo alcune ore gli controllarono di nuovo il polso e il respiro e gli chiesero se stesse ancora dormendo al che le palpebre si aprirono le pupille si spostarono verso l alto la pelle assunse un colore cadaverico non c era più alcun segno di vita sul suo volto il signor valdemar era morto all improvviso però vi fu un violento vibrare della lingua al termine del quale una voce orribile uscì dalla bocca senza vita del paziente che rispose alla domanda che gli era stata rivolta pochi minuti prima dicendo che dormiva ma ora era morto da quel giorno per sette mesi continuarono ad andare a far visita al signor valdemar che giaceva sempre sotto l influsso mesmerico finché un venerdì decisero di tentare di svegliarlo i primi tentativi furono del tutto vani poi un primo indizio di risveglio fu una parziale discesa delle iridi accompagnata da un abbondante fuoriuscita di un umore giallastro da sotto le palpebre dall odore disgustoso prima che il pagiovanna iacovazzo v b ziente si risvegliasse completamente gli chiesero quali fossero i suoi sentimenti al momento e il signor valdemar cominciò ad urlare di addormentarlo svegliarlo perchè era morto e proprio mentre la parola morto usciva dalle sue labbra il risveglio fu completo il corpo si restrinse e si sgretolò completamente lasciando sul letto una massa quasi liquida di disgustoso repellente putridume questa è in sintesi la vera storia del signor valdemar che dimostra come poe profondamente ammaliato da tale fenomeno fosse stato in grado di trasformare le pratiche mesmeriche in un vero e proprio racconto d incubo per chi fosse interessato ad altre letture di questo genere consigliamo di leggere rivelazione mesmerica un altro racscena tratta dal film la verità conto di poe dedicato a questo affascinante argomento sulla vicenda del signor valdergiovanna iacovazzo v b mar di george a romero.

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ho vegliato le notti serene numero 4 pagina 12 una stretta di mano nello spazio ai miei venticinque lettori per essere ottimisti questa volta non parlerò di letteratura ma racconterò una storia una bella storia vera il pensiero corre al 9 novembre del 1989 al prossimo natale che qualcuno vorrebbe white snaturandone lo spirito ma soprattutto a tutti coloro che sognano un mondo di pace e di amore c era una volta l uomo e la sua voglia di spazio e la conquista dello spazio iniziò nel 1957 è la russia a dare il via con il lancio del satellite artificiale sputnik 1 inizia così tra usa e urss una spettacolare gara cosmica nel 1961 yurij gagarin compie il primo volo orbitale intorno alla terra il 20 luglio 1969 l americano neil armstrong con l ormai mitica apollo 11 mette piedi sul suolo lunare nel mare della tranquillità ma l episodio memorabile risale al 1975 il 15 luglio di quell anno la soyuz 19 lascia il cosmodromo di baikonur con a bordo aleksei leonov e valeri kubasov seguita a 7 ore di distanza dall apollo lanciata dalla base di cape kennedy con gli astronomi thomas stafford deke slayton e vance brand quarantott ore più tardi esattamente alle 17 :19 ora italiana lo speciale modulo di aggancio messo a punto da due enti spaziali mette in collegamento le due navicelle in orbita sopra l europa continentale poco dopo stafford e leonov quasi increduli si scambiano una calorosa stretta di mano per 44 ore due navicelle di progettazione completamente diverse rimasero agganciate in orbita senza pericolo per gli equipaggi a chi poté assistere a questo straordinario evento che andava al di là del traguardo scientifico sembrò che quasi trent anni di guerra fredda fossero stati seppelliti in un istante nella calma infinita della realtà siderale ciò che sembrava impossibile si era realizzato miracolo del cielo il muro di berlino il muro della vergogna simbolo di odi e di divisioni laceranti sarebbe caduto circa 15 anni dopo ora nel xx anniversario del suo abbattimento fa parte di una storia lontana ma ancora umida di dolore e di sangue eppure l uomo non sembra aver raccolto la lezione del passato altri muri invisibili ma non meno difficili da abbattere sono stati alzati e questa volta tra nord e sud sono i muri dell egoismo dell intolleranza del pregiudizio dell indifferenza contro l umiliante condizione di bisogno che chiede una stretta di mano solo una debole stretta di mano nella logora e triste quotidianità di chi indifferente non ha più occhi per il cielo ma solo l urgenza delle tasche piene eppure il problema dell indigenza che è poi un groviglio di problemi e non ha colore è il più drammatico di tutti quelli che incombono sugli uomini e proprio perché terribilmente serio e fortemente intriso di sofferenze e di dolore dovrebbe essere affrontato con estrema e vigile serietà e questo non solo per ragioni morali ma perché ormai tutta l umanità è una ed ugualmente coinvolta nelle stesse trame e nelle stesse responsabilità ogni sopruso ogni violenza ogni pregiudizio ogni giustizia che colpisce un solo uomo di qualunque cultura nazione o colore ci riguarda fa parte essenziale del nostro destino di uomini di cultura interessati ad una più ordinata organizzazione del potere e delle risorse ma soprattutto all urgenza impellente del nostro presente e allora l augurio per giovani e meno giovani per uomini comuni e per i potenti della terra è che lo stupore sempre nuovo del candore del santo natale stringa tutti in un abbraccio di solidarietà ed in un unica vigorosa stretta di mano dinanzi al miracolo della grotta di betlemme sotto il fascino incontaminato della stella cometa buon natale a tutti ma coloratissimo come un arcobaleno prof.essa antonella botti

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ho vegliato le notti serene osservazioni numero 4 pagina 13 la foto che vedete a lato è stata effettuata con una posa di alcuni minuti tempi di quest ordine di grandezza creano inevitabili effetti di mosso per alcuni motivi uno di questi è il tremolio della luce stellare dovuto alla rifrazione altra causa del mosso è la presenza del vento e del non preciso allineamento quest ultimo problema può essere in gran parte risolto utilizzando una montatura equatoriale per il momento stiamo fotografando utilizzando la montatura alt azimutale per capire fino a quali tempi possiamo spingerci per effettuare foto albireo foto scattata il 19 novem discrete nelle prossime osservazioni cominceremo ad utilizzare la bre 2009 alle ore 21 e 03 dalla torre montatura equatoriale per migliorare la qualità delle foto di novi velia con telescopio schimdt cassegrein d 20 cm albireo una doppia ottica lo scopo di questi calcoli non è quello di spaventarvi ma di far capire che cosa significa matematicamente il concetto di doppia ottica questa dimostrazione aggiunge un ulteriore contributo a quanto già scritto sul numero due di ho vegliato le notti serene a distanza media terra albireo at 380 a l 1 a l 9460 109 km separazione angolare albireo a albireo b 2 35 vogliamo calcolare la distanza tra albireo a e albireo b ab osserviamo che ah at sen quando è molto piccolo come nel nostro caso sen ah at l angolo però deve essere espresso in radianti 17,5 4,861 10-3 ° 4,9 10-3 ° 2 rad 4,9 10-3 180 8,5 10-5 rad si ha ah 380 a.l 8,5 10-5 3,2 10-2 a l t 3,2 10-2 a l 3,2 10-2 9460 109 km 30272 107 km h b la distanza ab è il doppio di ah dunque ab 2 ah 60544 107 km quanto È grande questa distanza prendiamo la distanza media sole plutone come termine di paragone essa è circa 4 109 km 60544 107 4 109 150 la distanza fra queste stelle è circa 150 volte la distanza sole plutone È difficile che esse siano legate gravitazionalmente la loro vicinanza è solamente dovuta alla prospettiva ecco una doppia ottica !

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ho vegliato le notti serene numero 4 pagina 14 insegnare male la fisica si puÒ manuale d uso il presente articolo è stato estratto da un lavoro dei professori giovanni vittorio pallottino e matilde vicentini del dipartimento di fisica dell università di roma la sapienza il testo integrale è disponibile sulla rivista la fisica nella scuola la parte da noi pubblicata scaricabile dal sito www.scientificovallo.it per motivi di spazio comparirà a puntate le foto contenute in questo articolo sono state scattate durante i minuti di ricreazione suggerimenti didattici generali iniziamo col sottolineare che a tale scopo per l insegnamento della fisica come di qualsiasi altra materia scientifica la metodologia didattica deve consistere sempre nella lezione frontale possibilmente basata sulla presentazione di un appropriata serie di trasparenze preferibilmente assai dense di contenuti si può certamente usare anche la lavagna ma è bene allora riempirla preventivamente allo scopo di evitare che durante la scrittura inevitabilmente lenta gli allievi possano seguire il testo o i passaggi matematici la lezione frontale deve essere priva di interazioni con gli studenti le cui idee se fossero esposte potrebbero portare elementi di confusione all esposizione lucidamente organizzata dell insegnante ovviamente sarà permesso agli studenti di porre al termine della lezione domande di chiarimento e in tal caso sarà compito dell insegnante rispondere in modo ambiguo cioè tale da far dubitare gli studenti della propria intelligenza nel formulare i quesiti ancora ovviamente gli studenti dovranno rispondere alle domande scelte dall insegnante per le interrogazioni e gli esami e sarà importante che tali domande siano il più possibile di tipo nozionistico evitando accuratamente qualsiasi metariflessione per quanto riguarda gli eventuali compiti o esami scritti si proporranno soltanto esercizi e mai problemi concettuali a tale riguardo si considera particolarmente pericolosa la nozione di fisica qualitativa perché potrebbe condurre a inaccettabili livelli di comprensione della materia i suggerimenti didattici esposti dovrebbero essere sufficienti per trasmettere agli studenti un immagine della fisica come una disciplina asettica austera rigorosa e soprattutto inutile la fisica va rigorosamente suddivisa in parti e in capitoli evitando qualsiasi collegamento fra essi la fisica scolastica va attentamente suddivisa nelle seguenti tre parti principali meccanica termologia ed elettromagnetismo ciascuna delle quali è a sua volta suddivisa in capitoli la meccanica per esempio si articola necessariamente in cinematica statica e dinamica la trattazione di ciascun capitolo deve essere necessariamente autoconsistente in modo che l allievo trovi in essa tutto ciò che gli occorre in vista delle interrogazioni e possa dunque dimenticare quanto appreso nei capitoli precedenti in quanto non gli servirebbe a nulla la ratio di questo indirizzo di natura rigorosamente didattica è basata su molteplici esperienze sul campo non vogliamo inserirci se non il prof bartoli spiega la fisica la classe v b è in religioso silenzio

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ho vegliato le notti serene numero 4 pagina 15 insegnare male la fisica si puÒ manuale d uso conseguenze di una buona didattica la ii c piange il loro compagno dopo un interrogazione di fisica con il prof bartoli la iii e subito dopo una piacevole lezione di fisica con il prof bartoli brevemente nel dibattito concernente il livello della trattazione cioè se sia più inefficace banalizzare totalmente la materia sino a svuotarla di qualsiasi reale significato o invece gestirla a livelli di complessità tali da renderla largamente incomprensibile e a tal fine la matematica può dare contributi eccellenti una tortuosa sequenza di passaggi matematici ben calibrati può essere un ottima scelta la strada che noi suggeriamo per l obiettivo dell inefficacia complessiva è però più articolata essa consiste nell alternare trattazioni banalizzate a trattazioni raffinatissime ma sempre giocando sull aridità l astrattezza la mancanza di cenni al significato fisico e l assenza di riferimenti al quotidiano allo scopo di rendere più indigeribile possibile il materiale trattato cioè provocare il massimo grado di repulsione da parte della scolaresca il lavoro di laboratorio deve seguire ricette preconfezionate precisiamo innanzitutto che le attività di laboratorio sono generalmente sconsigliabili in quanto il loro svolgimento richiede del tempo e quindi si traducono nel sottrarre tempo prezioso alla presentazione della materia excathedra con il grave pericolo di non arrivare a completare la trattazione dei programmi ministeriali nel caso però che si volesse considerare irrinunciabile il laboratorio e sarebbe comunque una scelta sofferta occorrerà procedere con estrema cautela andranno evitate in particolare quelle attività che lasciassero spazi di libertà agli allievi nella scelta degli esperimenti e soprattutto nel loro svolgimento il motivo è semplice la naturale inesperienza dei ragazzi potrebbe condurli a scelte improprie tali cioè da non condurre a ottenere esattamente i risultati stabiliti nel libro di testo e questo fatto potrebbe scardinare la loro fiducia nell insegnante sicchè sarà essenziale imporre agli allievi sperimentatori dei protocolli molto rigorosi da seguire strettamente lasciando qualche libertà solo per ciò che riguarda qualche possibile aggiustamento dei dati allo scopo di garantire l ottenimento dei risultati previsti assai più consona alla nostra impostazione generale tuttavia è la proposta di limitare la sperimentazione ad attività di natura puramente dimostrativa svolte dal docente o meglio ancora da un apposito incaricato queste andranno scelte con accurato riferimento a materiale non trattato a lezione per rendere più sicuramente incomprensibili sia lo svolgimento dell esperimento che i risultati ottenuti altri elementi di scelta qui suggeriti sono i seguenti a dimostrazioni che sicuramente non funzionano come risultato in precedenti tentativi con l obiettivo epistemologico di porre in luce la fallibilità della scienza b dimostrazioni che si svolgono con produzione di lampi di luce scariche elettriche o altri fenomeni particolarmente vistosi con l obiettivo di produrre un immagine della scienza per iniziati di natura esoterica e con risvolti che in qualche modo evochino la magia meglio ancora se tali da evocare sensi di paura ricordiamo infine che deve essere rigorosamente vietato agli studenti di intervenire con domande o commenti nel corso della dimostrazione che deve mantenere la forma di un rituale affinché gli spettatori ne rimangano al tempo stesso affascinati e sbalorditi.

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