Zero g N 7

 

Embed or link this publication

Description

Rivista Zero g n 7

Popular Pages


p. 1

anno 3 numero 7 gennaio febbraio-marzo ho vegliato le notti serene rivista periodica di astronomia a cura del gruppo astrofili del liceo scientifico leonardo da vinci di vallo della lucania prati verdi e fiori gialli nei sogni e nei pensieri ti svegli e già sorridi pensando a lei così cantavano i new trolls negli anni troppo lontani giallo e verde alcuni colori della primavera che abbiamo voluto festeggiare in questo numero del nostro giornalino nel marzo di 150 anni fa una importante primavera sbocciava ma non spetta a me parlarne chè storico non scrutava il cielo lastronomo giovanni virgilio schiaparelli foto a lato quella sera e allimprovviso un nuovo pianetino appariva ai suoi occhi lo battezzava esperia nome usato dagli antichi greci per indicare la penisola italiana come egli dichiarerà qualche giorno dopo la scoperta intendeva con questo nome celebrare degnamente anche in cielo la raggiunta unità nazionale sommario pagina 2 il sogno di alceta antonella botti pagina 3 inseguendo i misteri dell universo rosa maria taddeo pagina 4 il valore della filosofia vittoria peccerillo pagina 5 distanza dall orizzonte giovanna crocamo unita che bella e immensa paropagina 8 9 esopianeti la che difficoltà a pronunciarla antonio sivo anche la scienza sembra avere il suo bel da fare con questa parola da un lato i fisici sottopongono la loro intelligenza a sforzi notevoli per realizzare il sogno della grande unificazione una teoria capace di fondere i principi della natura in ununica equazione dallaltro i cosmologi che pur fisici sono costretti a fare i conti con intriganti segnali di altri universi pagina 10 l arcobaleno tra fisica arte e letteratura mattia garofalo pagina 14 echi di un universo precedente michele cammarosano pagina 15 il segreto delle stelle antonella ottati rubriche pagina 6-7 primi passi la fisica delle cepheidi l unità dell universo è così fortemen alessia cusati fabiola gendusa sono cè un evento astronomico tuttavia che avvenne nella primavera del 1861 la sera del 26 aprile per chi ama la precisione che mi piace ricordare in queste pagine te compromessa le ultime teorie ne pagina 11 luniverso della poesia paolo bartoli parliamo in queste pagine avvalorate da recenti osservazioni propendono pagina 12-13 la costellazione della per un universo che è solo una fetta di musica un paesaggio cosmico più ampio denogiacomo fierro minato multiverso continua in ulti pagina 16 dulcis in fundo ma pagina si consiglia

[close]

p. 2

ho vegliato le notti serene numero 7 pagina 2 il sogno di alceta in una sera prenatalizia non proprio stellata con gli occhi attenti a scrutare giove deciso a nascondersi tra le nubi grazie al telescopio che il prof bartoli offrì al mio sguardo vidi per la prima volta e non su di un foglio stampato i crateri lunari unemozione fortissima che mi commosse ma che mi diede la certezza che non sarei stata più capace di guardare la luna con gli occhi di sempre e ricordai un sogno odi melisso io vò contarti un sogno io me ne stava alla finestra ed ecco allimprovviso distaccarsi la luna infin che venne a dare di colpo in mezzo al prato ed era grande quanto una secchia stridea sì forte come quando un carbon vivo nellacqua immergi e spegni allor mirando in ciel vidi rimaso un barlume o unorma anzi una nicchia ondella fosse svelta in cotal guisa chio ne agghiacciava e ancor non massicuro giacomo leopardiframmento xxxvii così si lamentava alceta raccontando il suo sogno a melisso che ,rassicurante rispondeva la luna in ciel da nessuno cader fu vista mai se non in sogno e se quel sogno si fosse avverato e se non fossimo più in grado di guardare la luna con gli occhi di un greco incantato affascinato commosso come da una presenza femminile vicina e lontana la selene misteriosa e lucente quanti oggi sanno che selene era il nome a cui la luna rispondeva il suo aspetto sembra essere sottratto sempre più allo sguardo desideroso di riposo ordine bellezza per diventare,probabilmente in un tempo futuro non molto lontano uno spazio edilizio o un territorio di caccia di corsa al potere al terrore eppure la scienza non può arrestarsi la sua forza è più grande e irresistibile di uno sguardo incantato e poi guardare il cielo stellato potrebbe servire a consolarci del marciume circostan di antonella botti oggi più nulla è assoluto e stabile la vita stessa ,come diceva calvino nellultima delle sue lezioni americane è unenciclopedia una biblioteca un inventario di oggetti un campionario di stili dove tutto può essere rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili a condizione però che si salvi il bello quello platonicamente inteso e allora selene luna satellite terrestre a qualunque nome ti piaccia rispondere per luomo di oggi il cratere copernicus te sarebbe come dire vada tutto come vada tanto io continuo a guardare il cielo e a ritrovare la mia pace interiore una inaccettabile se non immorale scelta di disimpegno e allora che fai tu luna in ciel continuando con le citazioni leopardiane evidentemente ora che sei stata sottratta al monopolio dello sguardo dei poeti e il tuo mistero è stato in parte svelato dagli occhi della scienza diventi il limite di nuovi paradigmi conoscitivi di nuove sintesi perché occhialuto ma perennemente smarrito rappresenti la mediazione irrinunciabile tra la forza della ragione e il pensiero riflessivo tra la verità della scienza e il fascino del mistero e dellimmaginazione senza cui la scienza stessa non avrebbe ragion d essere la vittoria della bellezza discreta e silenziosa delle tue splendide notti di plenilunio sulla squallida e chiassosa volgarità di uno sguardo frettoloso e superficiale incapace di cogliere le differenze antonella botti

[close]

p. 3

ho vegliato le notti serene numero 7 pagina 3 inseguendo i misteri dell universo leopardi un dubbio riguardante la formazione della scia luminosa che precedeva la cometa e per dissipare tale perplessità esaminò attentamente le teorie di de mairan ritenendole le più ammissibili per spiegare questo fenomeno le comete passano vicino al globo solare e si caricano di una parte dell atmosfera come una calamita che striscia sul ferro questa spiegazione è molto simile a quella attualmente accettata anche se grazie allo sviluppo delle tecnologie oggi siamo in grado di spiegare in modo certo come mai si formino le chiome o le code delle comete oggigiorno sappiamo che questi corpi celesti hanno orbite ellittiche e sono composti per la maggior parte di sostanze volatili come biossido di antichi l attenzione di leopardi si carbonio metano ed acqua ghiacciaconcentra particolarmente sull eclissi ti,con aggregati di polvere e vari mie sulle comete di cui dirà nerali quando la cometa è in prossiquando la terra si interpone tra la luna ed il sole la prima rimane oscurata dall ombra della terra e quest ultima dell ambra della luna qu a ndo si interpone tra la terra ed il sole le comete sono corpi opachi che girano attorno al sole con orbita di for mità del sole le sostanze volatili suma ellittica tuttavia rimaneva per blimano causando la formazione dell eclissi è un evento astronomico che avviene quando un corpo celeste come un pianeta o un satellite si colloca tra una sorgente di luce ed un altro corpo per cui ,il secondo corpo entra nel cono d ombra del primo di tale fenomeno parla leopardi in una sua opera giovanile il saggio sopra gli errori popolari in esso espone le proprie conoscenze sul moto del cielo analizzando le opinioni errate degli la chioma o della coda,proprio come leopardi anche laplace fu autore di un opera incentrata sull analisi dell astronomia in questo trattato laplace espose la propria ipotesi sulla formazione del sistema solare affermando che quest ultimo si era creato gradualmente inizialmente vi era una nebulosa incandescente che dopo essersi raffreddata iniziò a contrarsi causando così un aumento della velocità della rotazione successivamente con l appiattirsi della nebulosa si sarebbero formati degli anelli del distacco dei quali sarebbero nati i pianeti mentre dal corpo celeste residuo si sarebbe formato il sole questa ipotesi nebulare sull origine del sistema solare è quella che attualmente gode di maggior credito anche se presenta delle idee contrastanti infatti l ipotesi della nebulosa prevede che tutti i pianeti si formino esattamente sul piano dell eclittica invece le orbite dei pianeti presentano tutte delle inclinazioni inoltre prevede che sia i pianeti giganti sia le loro lune siano allineati al piano dell eclittica mentre le osservazioni mostrano che la maggior parte dei pianeti giganti hanno un apprezzabile inclinazione astrale questi autori come molti altri segnarono una tappa fondamentale per lo sviluppo dello studio dell astronomia le loro osservazioni e le loro tesi in parte non sono state confutate e sono ancora oggi oggetto di analisi rosa maria taddeo iv g

[close]

p. 4

ho vegliato le notti serene numero 7 pagina 4 il valore della filosofia il forte influsso che la scienza e gli affari pratici esercitano sugli uomini fa sì che molti siano inclini a dubitare che la filosofia sia qualcosa di meglio di un banale discorrere di cose insignificanti questa convinzione deriva in parte da unerrata concezione degli scopi della vita in parte da unerrata concezione dei beni a cui tende la filosofia per riuscire a determinare il valore di questa disciplina occorre innanzitutto liberarsi dai pregiudizi di tutti coloro che si ritengono uomini pratici luomo pratico è un uomo che riconosce solo i bisogni materiali e si rende conto che gli uomini devono avere cibo per il corpo ma dimentica la necessità di fornire cibo alla mente ed è proprio questultimo lo scopo della filosofia alimentare la mente delluomo essa dunque mira in primo luogo alla conoscenza intesa come unità e ordine di tutte le scienze per un tale uomo il mondo tende a divenire definito finito ovvio gli oggetti della vita quotidiana non pongono problemi la filosofia pur non fornendo risposte precise permette di ampliare lorizzonte dei nostri pensieri liberando la mente dalla banalità diminuendo il nostro senso di sicurezza nei riguardi delle cose come sono essa aumenta la nostra conoscenza di come possono essere sentimento in questo modo si ingrandiscono gli oggetti dei nostri pensieri delle nostre azioni e dei nostri affetti e noi stessi diventiamo cittadini delluniverso ed è nell essere cittadini dell universo che consiste la vera libertà dell uomo dunque per riassumere questa discussione sul valore della filosofia la filosofia va studiata non per amore di risposte precise ma per amore delle domande stesse perché queste domande ampliano lorizzonte dei nostri pensieri e arricchiscono la nostra immaginazione ma soprattutto perché grazie alla grandezza delluniverso che essa contempla anche la mente diviene grande e può entrare in simbiosi con tutto ciò che la circonda il più grande valore della filosofia viene dalla grandezza degli oggetti che essa contempla e dalla liberazione degli scopi personali e meschini la contemplazione filosofica abbracciando ogni cosa in ununica visione non divide il mondo in due campi ostili ma lo vede nel suo complesso ogni acquisto di conoscenza dal mondo porta ad un vittoria peccerillo iv e ciononostante nel corso della storia la allargamento dellio questo allargafilosofia non ha avuto un grande successo mento si ha quando lio si unisce al nei suoi tentativi di dare risposte definite non-io senza tentare di prevaricarlo ringraziamo la prof.essa laualle domande che esse stessa ha posto epra sacchi per la cortese partepure è proprio da questa disciplina cipazione apparentemente astratta che sono nate le tuttavia vi è una diffusa tendenza tra i altre scienze tra cui lastronomia e filosofi di consideralanatomia infatti non appena diventa pos re luomo misura di sibile una conoscenza definita di qualche tutte le cose ma è materia questa materia cessa di andare sotto una concezione errail nome di filosofia per diventare una scien ta in quanto non za a sé per cui i problemi a cui si può dare rappresenta lunione risposta fanno parte delle scienze mentre col non-io ma un solo quelli che al momento non possono insieme di pregiudizi avere risposta precisa rimangono a formare e abitudini che si quel residuo che viene chiamato filosofia il separano dal resto compito di questultima è continuare ad del mondo esaminare domande e problemi rendendoci consapevoli della loro importanza per studiare tutti i modi di affrontarli e tenere vivo la contemplazione invece quellinteresse per la conoscenza non scien filosofica trova la propria sodtifica disfazione in ogni allargamento del non di fatto il valore della filosofia va cercato -io e in tutto ciò che proprio nella sua incertezza luomo che ingrandisce gli oggetnon si occupa di filosofia trascorre la vita ti contemplati quelchiuso in pregiudizi e opinioni dettate dal lo che al contrario è personale o privato senso comune.

[close]

p. 5

ho vegliato le notti serene numero 7 pagina 5 la distanza dall orizzonte era il 29 settembre 480 a.c quando la flotta ateniese faceva rientro al porto del pireo di ritorno dalla gloriosa vittoria di salamina che aveva finalmente determinato una svolta nella guerra con i persiani narra erodoto che doppiato il capo del pireo la vista dei naviganti correva a cercare il bagliore prodotto dal riflesso dei raggi del sole sulla punta dorata della lancia della statua di atena promachos posta sull acropoli di atene tale che dava la dea ai soldati vittoriosi di ritorno entrando nel porto del pireo si poteva davvero scorgere la sommità dell acropoli di atene la determinazione della distanza dell orizzonte non è un argomento prettamente astronomico anche se si presta ad interessanti considerazioni se applicato alla superficie di altri pianeti ed è risolvibile con semplici considerazioni di geometria piana rispetto alla superficie terrestre rappresentata dalla circonferenza di raggio r si mandi ora da a la tangente alla circonferenza di centro o e sia b il punto di tangenza qualunque punto tra p e b è nel raggio di vista di a mentre qualunque punto sulla superficie terrestre oltre b ad esempio m non risulta visibile da a e si dice che giace oltre l orizzonte visibile di a il triangolo abo è retto in b poiché la tangente ab ed il raggio nel punto di tangenza ob sono tra loro ortogonali la distanza ab d è detta distanza dell orizzonte di a ed è facilmente calcolabile risulta per il teorema di pitagora ao2 ab2 ob2 da ciò si ha d h r 2 r 2 d h h 2r poiché laltitudine h è sempre trascurabile rispetto al diametro terrestre 2r possiamo approssimare la relazione precedente a d 2rh per fare un esempio consideriamo il sito abituale di osservazione del nostro gruppo astrofili ovvero novi velia che si trova a unaltitudine di circa 650 m la distanza dallorizzonte risulta intorno ai 91 km giovanna crocamo ii e bagliore era la manifestazione di compiacimento ed il benvenuto nella figura sopra sia a un osservatore posto al ad un altezza h

[close]

p. 6

ho vegliato le notti serene primi passi le cepheidi costituiscono una classe di stelle variabili molto importanti in astrofisica in quanto possono essere usate come indicatori di distanza le cefeidi si trovano in uno stato di instabilità in quanto su ogni elemento gassoso la forza di gravità non è bilanciata dalla pressione dei gas in queste condizioni la stella per ristabilire una nuova condizione di equilibrio inizia una serie di contrazioni e espansioni periodiche questa oscillazione è causata da una forza che è direttamente proporzionale alla variazione del raggio della stella si tratta di una forza attrattiva se il raggio corrente è superiore al raggio medio repulsiva se è minore in entrambi i casi il moto da considerare è quello armonico semplice proprio come il moto del pendolo che studiamo a scuola il periodo della pulsazione vale numero 7 pagina 6 la fisica delle cepheidi zione di inversa proporzionalità ed è pari a dove g è la costante di gravitazione universale pari a m è la massa totale delle stelle ponendo l sr e con un po di algebra otteniamo che il periodo vale in questa relazione se si esprime il periodo in giorni la densità media in g/cm3 e si pone s 0.02 20 del raggio la costante q vale 0.05 il valore di q non è fisso ma compreso fra 0.03 e 0.08 secondo il tipo di stella p 2 l g il fattore fisico che determina il periodo di pulsazione di una stella non è però il raggio bensì la densità media dei gas che la costituisce il periodo di pulsazione è infatti inversamente proporzionale alla radice quadrata della densità la relazione tra periodo e densità media fu scoperta nel 1926 da eddington e può essere ricavata mediante la matematica elementare sostituiamo nella definizione di densità dunque da questa relazione è possibile dedurre che il periodo fondamentale di pulsazione è inversamente proporzionale alla radice quadrata della densità corrisponde al periodo di un pendolo di lunghezza l soggetto ad accelerazione di gravità per una stella pulsante la lunghezza caratteristica è il raggio r ma r non può essere considerato costante perché dipende dalloscillazione delle stelle si preferisce allora indicare la quantità srdove s è un fattore minore di 1 per tenere conto delle contrazioni laccelerazione di gravità è legata al quadrato del raggio da una rela i diametri delle cefeidi quindi la loro luminosità possono essere differenti mentre le masse non variano di molto alle cefeidi più luminose corrisponde una densità media minore e quindi in periodo più lungo al contrario a quelle meno luminose corrisponde una densità media più alta e quindi un periodo più breve la relazione relativa al periodo alessia cusati iv e semplificando si ha:

[close]

p. 7

ho vegliato le notti serene primi passi numero 7 pagina 7 la fisica delle cepheidi l equilibrio una stella variabile è una stella la cioè capace di assorbire il flusso di enercui luminosità non è costante ma gia radiativa diretto verso lesterno in tal cambia nel tempo modo il calore intrappolato fa espandeuna stella variabile pulsante è re la stella successivamente gli ioni una stella variabile la cui luminosità varia in seguito a successive dellelio e gli elettroni si ricombinano e il espansioni e contrazioni degli gas diviene trasparente e dunque strati superficiali della stella stes lenergia immagazzinata può liberarsi sa le pulsazioni sono infatti causate da una variazione della dissi per pulsare quindi una stella deve pospazione di energia da parte della sedere al di sotto della superficie uno stella strato nel quale lelio sia parzialmente il meccanismo delle pulsazioni è illustrato nella figura sottostante ionizzato lesistenza di questo strato ed è caratteristico delle cepheidi dipende sia dalla massa sia dalla tempeil ruolo centrale nella pulsazione ratura superficiale della stella della cepheide è svolto dallelio chiaramente come la figura evidenzia quando la stella si contrae il gas la forza di gravità agisce in opposizione sotto la sua superficie si riscalda e ionizza lelio che diventa opaco allespansione cercando di ripristinare dalla cephei che fu la prima ad essere scoperta in esse la luminosità e la temperatura toccano il massimo valore quando le dimensioni della stella sono al minimo la relazione tra la luminosità e il periodo delle cepheidi fu scoperta da henrietta swan leavitt la magnitudine della stella m dipende dal logaritmo decimale del suo periodo p le variabili cepheidi prendono il nome m a b log p le costanti a e b vengono determinate sperimentalmente fabiola gendusa iv e

[close]

p. 8

ho vegliato le notti serene numero 7 pagina 8 esopianeti esopianeti gli esopianeti sono dei pianeti che orbitano fuori dal nostro sistema solare la ricerca di questi pianeti ha come obiettivi principali la mappatura dello spazio extrasolare lo sviluppo della tecnologia in questo campo e la ricerca di pianeti che di antonio sivo iii b transiti si basa sulla misurazione delle variazioni periodiche di luminosità di una stella dovute al transito di un pianeta davanti ad essa questo metodo funziona solo quando losservatore e lorbita del pianeta sono allineati microlente gravitazionale si basa sulleffetto di deflessione gravitazionale relativistico previsto da einstein in pratica la luce di una stella che intercetta unaltra stella viene deflessa ovvero distorta e aumentata di intensità quindi la stella intercettata funge da lente se questa stella possiede dei pianeti in orbita essi possono essere individuati mediante piccole variazioni delleffetto immagine diretta questo metodo si basa su losservazione di stelle mediante tecniche coronografiche oscurano la luce della stella che permettono lindividuazione di pianeti molto distanti ricerca pulsar si basa sulla ricerca delle interferenze delle onde radio provenienti delle pulsar da parte di pianeti anche se la variazione è molto piccola è sempre distinguibile dato che le pulsar emettono onde radio dallestrema regolarità i metodi più utilizzati fin ora sono tecniche astronometriche si basano sulla misurazione di piccoli spostamenti angolari delle stelle attorno al centro di massa del sistema stella-pianeta tutti i pianeti scoperti con questa tecnica sono stati confermati in possano ospitare una forma di vita la ricerca degli esopianeti inizia negli anni 90 quando ancora vigeva la teoria di james jean della formazione delle galassie secondo la quale un sistema planetario si può generare solo dallo strappamento reciproco di materia tra due stelle la ricerca è continuata negli anni fino ad arrivare ai giorni nostri in questo periodo le tecniche di ricerca si sono molto evolute quanto le misurazioni con gli strumenti attuali non sono abbastanza accurate velocità radiali si basa sullanalisi dello spettro di luce proveniente da una stella e sulleffetto doppler un eventuale pianeta fa variare la velocità della stella che si muoverà periodicamente rispetto al nostro punto di osservazione queste variazioni vengono rilevate mediante lo spostamento di righe spettrali verso il blu o rosso;

[close]

p. 9

ho vegliato le notti serene numero 7 pagina 9 esopianeti questi metodi di ricerca sono supportati dallutilizzo di strumenti come grandi telescopi oppure sonde interspaziali di antonio sivo iii b sulla massa delloggetto indagato per poter stabilire in modo inequivocabile che si tratti di un esopianeta la prova finale che dovremo sostenere in chiusura del progetto consisterà nellanalisi dei dati che luniversità ci fornirà relativi a un pianeta già scoperto del quale dovremo ricavare il periodo e la sua massa noi ci proveremo tali variazioni possono essere indotte da pianeti di dimensioni dellordine di giove ciò purtroppo non permette di asserire in modo univoco di trovarsi di fronte a un pianeta orbitante intorno alla stella in quanto anche le nane brune hanno dimensioni dellordine di grandezza tali da provocare variazioni di brillanza dell1 il nostro gruppo ha iniziato da qualche mese un interessante progetto proposto dall iass istituto per alti studi scientifici e dalla facoltà di fisica delluniversità di salerno esso consiste nello studio del metodo dei transiti per la ricerca di nuovi esopianeti sotto la direzione del prof scarpetta ordinario di fisica teorica alluniversità di salerno e direttore delliass stiamo imparando la tecnica di indagine per poter scoprire pianeti extra solari quando un pianeta viene a trovarsi sul piano di osservazione fra la terra e la stella il transito vedi figura alla pagina precedente diminuisce la luminosità della stella misure di magnitudine effettuate da terra in diversi periodi di tempo permettono di ricavare la curva della variazione di luminosità nel tempo curva di luce e tali informazioni elaborata con tecniche statistiche conduce alla determinazione del periodo di rotazione dell aspirante pianeta nella figura in questa pagina è mostrata la curva di luce relativa alla scoperta del primo pianeta extrasolare con la tecnica dei transiti planetari con lattuale tecnologia è possibile misurare variazioni di luminosità dellordine dell 1 la differenza fra un pianeta di tipo gioviano ed una nana bruna è essenzialmente nella massa in quanto la massa di una nana bruna è dellordine dell8 della massa solare mentre giove ha una massa dellordine di un millesimo della massa solare occorre dunque utilizzare il metodo delle velocità radiali per ottenere le informazioni immagine del transito di venere davanti al sole.

[close]

p. 10

ho vegliato le notti serene numero 7 pagina 10 l arcobaleno fra fisica arte e letteratura larcobaleno è un fenomeno ottico che produce uno spettro quasi continuo di luce nel cielo quando la luce del sole attraversa le gocce di acqua rimaste sospese dopo un temporale È un esempio di dispersione della luce perché i diversi colori che costituiscono larcobaleno hanno origine dalla rifrazione della luce solare quando infatti la luce solare entra in una goccia dacqua sferica i diversi colori della luce vengono deviati di un angolo rispetto allindice di rifrazione dellacqua vengono poi riflessi dalla parte posteriore della goccia per poi essere di nuovo rifratti quando riemergono nellaria la quantità di luce che viene rifratta dipende dalla sua lunghezza donda per esempio la luce blu caratterizzata da onde più corte viene rifratta ad un angolo più grande di quella rossa,per questo la luce rossa appare più alta nel cielo formando i colori esterni dellarcobaleno insieme al violetto langolo con cui si riflette la luce nella goccia varia da 40 a 42 gradi l osservatore che si pone di fronte ad un arcobaleno riesce a percepire un colore solo che emerge da ogni goccia perché solo uno dei colori che compongono larcobaleno viaggia nella direzione giusta per giungere al suo occhio visivamente larcobaleno è un arco multicolore con la seguente sequenza rosso,arancione,giallo,verde,azzurro,indaco e violetto in realtà lindaco viene aggiunto per convenzione perché è considerato una sfumatura del viola molti artisti hanno dipinto questa bellezza naturale nei loro dipinti uno di questi è millet egli tra il 1868 e il 1876 realizzò uno dei una delle frasi più belle del romanzo è questa nel quadro erano dipinti tre o quattro meli dai fiori bianchi tra le tenere erbette di un suoi più importanti capolavori la primavera nel suo dipinto rappresenta un paesaggio primaverile dopo un temporale come si può notare nellopera troviamo sulla sinistra un bellissimo arcobaleno lo stesso quadro di millet viene preso come riferimento dallo scrittore giapponese kawabata yasunari nel suo libro arcobaleni si narra di una adolescente dalla vita disordinata e intensa un giorno mentre si trova in ospedale nota il quadro di millet ad una parete larcobaleno dipinto le sembra un segno del destino una contrapposizione allimmagine della morte al suicidio e allaborto campo primaverile anche il bosco della collina opposta era di un verde giovane la terra era bagnata e rossa e un arcobaleno si inarcava tra nubi scure portatrici di pioggia larcobaleno nasceva in alto a sinistra e terminava idealmente fuori dal quadro pareva un augurio affinché la rinascita primaverile della natura si prolungasse e proprio il quadro di millet con la sua atmosfera umida e cangiante a produrre nei protagonisti la sensazione di poter iniziare una vita nuova mattia garofalo iv e

[close]

p. 11

ho vegliato le notti serene l universo della poesia un poeta fra terra e cielo un collage di versi del poeta cileno pablo neruda ci consentirà un piccolo viaggio fra terra e cielo numero 7 pagina 11 a cura di paolo bartoli vi lascio con questo sonetto tratto della raccolta cento sonetti damore per matilde urrutia il suo amore assume la purezza della luce degli astri gli uccelli notturni beccano le prime stelle che scintillano come la mia anima quando ti amo ormai sei mia riposa col tuo sonno nel mio sonno amore dolore affanni ora devono dormire gira la notte sulle sue ruote invisibili e presso me sei pura come l ambra addormentata nessuna più amore dormirà con i miei sogni andrai andremo insieme per le acque del tempo nessuna viaggerà per l ombra con me solo tu sempre viva sempre sole sempre luna ormai le tue mani aprirono i pugni delicati e lasciarono cadere dolci segni senza rotta i tuoi occhi si chiusero come due ali grigie mentr io seguo l acqua che porti e che mi porta la notte il mondo il vento dipanano il loro destino e senza te ormai non sono che il tuo sogno solo neruda è un poeta indicato per gli adolescenti in quanto parla damore come la forza maggiore della vita la sua poesia damore entra rapidamente nelle vene e si espande come una marea e la donna si intinge nel cosmo giochi ogni giorno con la luce dell universo fino ad esserne signora ti credo dell universo persino padrona nei suoi versi la donna rappresenta la fertilità della terra e luomo è il suo contadino che lavora combatte scava fino ad estrarre il frutto che si concretizza nel figlio come una gran tempesta noi scuotemmo l albero della vita/fino alle più occulte/fibre delle radici ed ora appari cantando nel fogliame sul più alto ramo/che con te raggiungemmo lo scenario nerudiano è ricco di immagini strettamente legate alla terra troverete arene campi di papavero nocciole oscure ciliegi la tenerezza lieve come lacqua e la farina la forza della spiga la fragranza del pane grappoli duva purpuree vendemmie orme di gabbiani sulla spiaggia e una genuina esplosione di passione ma a volte il poeta innalza al cielo notturno la sua anima e rivolge alla donna omaggi stellari sei come la notte silenziosa e costellata il tuo silenzio è di stella così lontano e semplice a volte appare il conforto di esser rincorso dalla persona amata mi segui come gli astri seguono la notte o un luminoso senso di annientamento in essa e la mia vita sbriciolata che si annoda a te come la luce alle stelle a volte anche la tristezza si sparge nelle praterie del cielo posso scrivere i versi più tristi questa notte scrivere ad esempio la notte è stellata e tremolano azzurri gli astri in lontananza oppure che importa che il mio amore non potesse conservarla la notte è stellata e lei non è con me il suo amore è lessenza della poesia stessa per questo canto il giorno e la luna il mare il tempo tutti i pianeti la tua voce diurna e la tua pelle notturna in questa pagina ho presentato solo qualche briciola del grande amante cileno il consiglio è di leggere tutte le sue poesie damore!

[close]

p. 12

ho vegliato le notti serene numero 7 pagina 12 la costellazione della musica vincent notte piena di stelle metti il blu e il grigio nella tua tavolozza guarda ad un giorno d estate con occhi che sanno il buio della mia anima ombre sulle colline come hai provato a dar loro la libertà loro non ti ascoltavano non sapevano come forse ora ascolteranno volti segnati dalle intemperie avvolti nel dolore s addolciscono sotto la mano amorosa dell artista ed ora io capisco quel che volevi dirmi notte piena di stelle fiori fiammeggianti che brillano nella luce come hai sofferto per la tua pazzia come hai provato a dar loro la libertà loro non ti ascoltavano non sapevano come forse ora ascolteranno perchè loro non potevano amarti ma il tuo amore era ancora vero e non vi era speranza alcuna in vista in questa notte piena di stelle hai preso la tua vita come fanno spesso gli amanti la spina d argento della rosa insanguinata giacciono spezzati e rotti nella neve vergine ed ora io credo di capire disegna alberi e narcisi cattura coi colori la brezza e il gelo dell inverno sulla terra bianca di neve ed ora io capisco quel che volevi dirmi come hai sofferto per la tua pazzia nuvole turbinanti in nebbia viola si riflettono negli occhi di vncent color blu china cangianti di sfumature di colori campi di grano ambrato al mattino quel che volevi dirmi come hai sofferto per la tua pazzia come hai provato a dar loro la libertà loro non ti ascoltavano ancora non ti ascoltano forse non ascolteranno mai

[close]

p. 13

ho vegliato le notti serene numero 7 pagina 13 la costellazione della musica ma io ti avrei detto vincent che questo mondo non aveva senso per uno bello come te nell anno 1970 il testo è ricco di riferimenti alle opere del pittore fiammingo e noi da appassionati di astronomia abbiamo riportato nella figura alla pagina precedente la più indicata per queste pagine notte stellata ecco il testo originale starry starry night paint your palette blue and grey look out on a summer s day with eyes that know the darkness in my soul shadows on the hills sketch the trees and the daffodils catch the breeze and the winter chills in colors on the snowy linen land starry starry night now i understand what you tried to say to me how you suffered for your sanity how you tried to set them free they would not listen they did not know how perhaps they ll listen now starry starry night flaming flowers that brightly blaze swirling clouds in violet haze reflect in vincent s eyes of china blue colors changing hue morning field of amber grain weathered faces lined in pain are soothed beneath the artist s loving hand portraits hung in empty halls frameless head on nameless walls with eyes that watch the world and can t forget like the strangers that you ve met the ragged men in the ragged clothes the silver thorn of bloody rose lie crushed and broken on the virgin snow now i think i know what you tried to say to me how you suffered for your sanity how you tried to set them free they would not listen they re not listening still perhaps they never will and when no hope was left in sight on that starry starry night you took your life as lovers often do but i could have told you vincent this world was never meant for one as beautiful as you now i understand what you tried to say to me how you suffered for your sanity how you tried to set them free they would not listen they did not know how perhaps they ll listen now for they could not love you but still your love was true notte piena di stelle ritratti appesi in stanze vuote teste senza cornice su muri senza nome con occhi che guardano il mondo e non possono dimenticare come lo straniero che tu hai incontrato gli uomini stracciati in abiti stracciati la spina d argento della rosa insanguinata giacciono spezzati e rotti nella neve vergine ed ora io credo di capire quel che volevi dirmi come hai sofferto per la tua pazzia come hai provato a dar loro la libertà loro non ti ascoltavano ancora non ti ascoltano forse non ascolteranno mai questa bellissima e dolcissima canzone accompagna spesso le serate di osservazione del nostro gruppo un tappeto di note per stendersi a contemplare il cielo notturno canzone dedicata al grande artista vincent van gogh composta da don mac lean giacomo fierro iv e

[close]

p. 14

ho vegliato le notti serene numero 7 pagina 14 echi di un universo precedente la radiazione cosmica di fondo cmb è una debolissima radiazione che pervade l universo e che si presenta uniforme e a temperatura costante negli anni novanta si scoprì che la sua temperatura subisce delle fluttuazioni cioè variazioni temporanee casuali e risalenti al periodo di inflazione successivo dando luogo ad un impulso energetico questa energia avrebbe causato una spinta alla materia che compone il nostro universo che ricordiamo è per l80 composto da materia oscura causando tali variazioni concentriche questa scoperta permette di riflettere sulla tale modello smonta la teoria dellinflazione secondo cui dopo il big bang luniverso avrebbe subito una fortissima espansione nei primissimi istanti di vita nonostante questo le ricerche di penrose sono ancora allo stato embrionale e cè da dire che il modello dellinflazione è molto solido poiché spiega benissimo alcuni aspetti delluniverso come luniformità del fondo cosmico e le piccole perturbazioni che si osservano così come spiega la geometria euclidea che regna nelluniverso solo il satellite planck in orbita dal 2009 potrebbe risolvere la disputa trovando traccia dei cosiddetti modi b un segnale estremamente debole che confermerebbe il modello di penrose glossario inflazione periodo di espansione accelerata estremamente rapida in questo periodo luniverso raddoppia le sue dimensioni ogni onda gravitazionale increspatura dello spazio che si propaga alla velocità della luce mentre londa si sposta si ha una contrazione dello spazio in una direzione e uno stiramento nellaltra materia oscura la maggior parte della materia delluniverso comprende particelle che si attraggono reciprocamente proprio come la materia ordinaria tuttavia essa non diffonde né assorbe la luce michele cammarosano iv g dell universo il fisico robert penrose ha scoperto che la radiazione presenta una serie di cerchi concentrici vedi figura in cui la variazione di temperatura è più evidente e mostra come le fluttuazioni non siano del tutto casuali alcuni dei cerchi più ampi dovuti allo scontro di buchi neri molto massicci secondo i calcoli di penrose sembrano risalire a prima del big bang secondo lo scienziato quando oggetti compatti come i buchi neri entrano in collisione tra loro creano un fronte di onde gravitazionali che si espandono nelluniverso possibilità di trovarsi in un universo ciclico il cui linizio è scandito da un nuovo big bang in un ciclo infinito di morte e nascita daltro canto poiché in passato si pensava che prima la terra poi il sole fossero il centro delluniverso non sarebbe sorprendente scoprire che lo stesso universo non è così unico e speciale come pensiamo le fluttuazioni nella cbm sembrano essere dunque dei fossili di questi universi passati che permettono a penrose di formulare il modello della cosmologia conforme ciclica

[close]

p. 15

ho vegliato le notti serene numero 7 pagina 15 il segreto delle stelle parte prima antonella ottati iie premessa questa storia è stata costruita su alcuni proverbi e credenze del popolo cilentano che l autrice ha trovato nel testo gentilmente messoci a disposizione dal nostro editore la greca annali storici di principato citra le barche uscivano dal porto allimbrunire nelle serate di calma comprese tra aprile e inizio luglio ci raccontava la zona di pesca era a circa 1-2 miglia dalla costa dipendeva dal periodo era quasi un religioso silenzio che accomunava gli occupanti delle barche attenti a cogliere il minimo segnale che consentiva loro di decidere dove e a che altezza calare la menaica ma le indicazioni più sicure erano sempre quelle tratte dalla lettura del cielo da sempre tutti quanti sapevano che le alici salivano in alto e si pescavano bene quando comparivano alcune stelle segnali importanti per calare le reti le stelle che annunciavano un buon pescato si chiamavano pollara orione puddicinara le pleiadi calabresella una piccola stella che spuntava a sudest proprio sopra la calabria identificata con fomalhaut e `u stellone venere l ultima a comparire prima dellalba più la sentivo e più mincuriosiva prima o poi ne avrei risolto il mistero il mare mi era sempre piaciuto tanto sarei rimasto a lungo ad ascoltare il respiro dellacqua e il gioco dei venti nelle calme serate estive e a osservare lammiccare silenzioso delle stelle vicine e lontane quelle stelle che mi nascondevano chissà quale segreto fu così che a un certo punto capii che era ormai giunto il momento di svelare il mistero di verificare quanto vera potesse rivelarsi quella storia di mio nonno loccasione si presentò in maniera piuttosto imprevista e inaspettata anche quellanno dunque i miei erano riusciti a spedirmi come un pacco da viaggio senza lasciarmi il tempo di obiettare in una località marina ciliegina sulla torta josh weber a quanto pare era presente anche quellanno molto incoraggiante avete presente quei tipi che se la spassano a farti patire le pene dellinferno prendendoti in giro rendendoti ridicolo e facendo lo spaccone con la ragazza che avevi adocchiato quelli insomma che vorresti tanto prendere a schiaffi o sbattere contro un muro ecco josh era uno di quelli non so se ho reso bene lidea per non parlare poi di quando si elogiava per le sue ineguagliabili abilità sportive o faceva sfoggio della sua inestimabile cultura come avrei affrontato quei quindici giorni era un mistero e stavolta il ragazzino sembrava ancora più esaltato dellanno prima proprio deciso ad esaurire in fretta tutte le mie scorte di pazienza prima dello scadere delle due settimane ero sullorlo della disperazione quando dun tratto mi si accese un piccolo lumino le gare estive ma certo come avevo fatto a non pensarci va bene lo ammetto non ho mai sopportato quella noiosissima vacanza a cui i miei genitori mi costringevano quindici giorni destate al campo scuola lo so può sembrare strano chiunque non vedrebbe lora di andarsene in vacanza in qualsiasi parte del mondo con i propri amici lontano dalla solita vita monotona libero di divertirsi ma questo non è il caso mio destate preferisco di gran lunga restarmene tranquillo su una barca a pescare con mio cugino e mio nonno che ci stupisce sempre con nuovi trucchi per una pesca assicurata o le sue lunghe storie che si tramandano da anni nella nostra famiglia una di queste in particolare ce la ripeteva spesso forse perché a differenza delle altre non era mai riuscito ad appurare il fondo di verità che vi si poteva celare dentro io e mio cugino jake lavevamo stampata nella mente e quando la ricordavamo ci sembrava sempre di sentire le parole del nonno continua nel prossimo numero

[close]

Comments

no comments yet