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giornale d abruzzo periodico in stampa e quotidiano online annoix ° settemb re 2 0 11 n ° 8 8 redazioneeamm neviafon to l f i 1 0 7 6 6 0 4 0 perano c h t e l f a x 0 8 7 2 1 6 0 8 8 4 6 http w w w giornaledabruzzo n e t feste di settembre d ue volte l anno si ricostituiscono le famiglie lancianesi l antivigilia di natale e nelle feste di settembre lo scriveva nella pubblicazione dedicata alle tradizioni lancianesi l anima di lanciano questa sublime anima sentimentale lancianese ha resistito ed ha trionfato in mille prove attraverso i secoli ha saputo meritare la luce ed il bacio della gloria nell autunno del 1943 saprà resistere nel futuro ad ogni altra prova i figli di lanciano sanno ritrovarsi e si ritroveranno sempre uniti come nelle famiglie a riaffermare,nell amore per la patria la volontà di progredire senza tentennamenti ma con gelosa fedeltà dell esenza spirituale della civiltà nostra di gioia salvatore anxanum nel 1954 guido lotti allora sindaco della città un articolo intitolato l anima di lanciano dove si parlava del profondo culto per la patrona di lanciano la madonna del ponte e dell attaccamento dei lancianesi alle proprie radici in questi due momenti dell anno deve vedersi eternata l anima sentimentale inconfondibile di chi è nato su tre colli della città vecchia e sul piano delle fiere conquistato dalla città nuovissima anima tutta fatta d amore per la propria casa e per il proprio paese bella la descrizione che lotti fa dell anima lancianese bomme e campane un simbolo di altri tempi lu stare si svolsero per la prima volta nel 1833 ed oggi a distanza di anni i festeggiamenti in onore di maria ss del ponte sono di grande richiamo per tantissima gente forestiera per usare un termine di allora e per far tornare nella città natale tantissimi lancianesi che vivono all estero persino dall america dall australia continua a pagina 2 lo portavano gli ortolani sulla testa stracolmi di prodotti della terra è lu stare un contenitore di vimini intrecciato da mani esperte nelle case di una volta non mancava mai nu stare e si trovavano anche diversi starucce contenitori più piccoli adatti a tanti usi in varie occasioni feste e ricorrenze varie venivano riempiti anche di tante specialità formaggi vino frutta durante la sfilata de il dono è possibile ammirare le donne che portano con fierezza questi cesti sulla testa poggiati sopra uno strofinaccio arrotolato anche nella era di sant egidio se ne trovano di ogni forma e di intrecci sofisticati lanciane tre torre ritte n cele nu popele ggentile na chiese di miracule e appresse nu miracule de chiese gigino morione 20 distribuzione gratuita 11
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giornale d abruzzo 2011 2 i grandi successi delle corse ippiche lancianesi le corse ippiche a lanciano erano una parte fondamentale dei festeggiamenti settembrini ne sono una dimostrazione le foto che riportiamo e che riguardano le pubblicazioni effettuate negli anni dai comitati organizzatori delle feste si nota l ampio risalto che appunto veniva dato alle corse dei cavalli e nell ambito delle gare si correva anche il gran premio citta di lanciano era un avvenimento molto importante di grande richiamo la tradizione ha subito diversi momenti più o meno fortunati da alcuni anni purtroppo non si effettuano più le celebri corse e ciò rappresenta un grande vuoto nell ambito dei festeggiamenti il primo concorso ippico nazionale si tenne nel 1928 riportiamo alcune frasi tratte dalla rivista il cavallo italiano di quell anno che parlò delle corse lancianesi segue dalla prima pagina discesi da un incomodo treno poco dopo francavilla alla stazione s.vito lanciano salimmo su di un ardita e linda ferrovia elettrica che attraverso al ciglione costiero si inerpica sul frastagliato altipiano che serve da piedistallo alla massa imponente della majella i concorrenti stupivano di trovarvi un magnifico campo di gara forse il più ampio d italia incorniciato dal verde con ampie tribune intramezzato da magnifici ostacoli un pubblico numerosissimo nonostante la pioggia mostrava subito di avere un innata passione che non ci meravigliava perché ci era da molti anninoto come lanciano fosse un centro di corse di paese ma soprattutto una capacità di comprendere e valutare le gare di salti come non ci saremmo mai attesi si ringrazia per la disponibilità la sig.ra agnese cuonzo della biblioteca comunale di lanciano bomme e campane anche se il loro momento clou si raggiunge nei tre giorni del 14 15 e 16 le feste per i lancianesi iniziano il 31 agosto con la fiera delle campanelle di sant egidio ma vengono anticipati con uno sparo di mortaretti sulla torre civica il 29 agosto poi continuano con la rievocazione storica del mastrogiurato per poi arrivare alla particolare apertura dei festeggiamenti nella notte tra il 13 ed il 14 bomme e campane ecche lanciane scriveva il poeta cesare fagiani per sottolineare alcune tipicità della città frentana i fuochi d artificio sempre ad altissimo livello incendiati ogni sera le campanelle di sant egidio di mille forme e colori ma ei primi di settembre insomma un clima festaiolo che si conclude il 16 una volta erano caratterizzare dalla famose corse al galoppo interrotte per varie vicissitudini qualche anno fa settembre 2011 pe r i od icoin sta mpaequotidianoonli ne new energy srl via ferro di cavallo 38/40 66034 lanciano ch tel fax 0872/709663 numeroverde 800.16.86.32 www.newenergyitaly.com www.giornaledabruzzo.net
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giornale d abruzzo 3 la festa della campanella particolari come il 150esimo anniversario dell unità d italia ma non mancano quelle a forma di streghette con simboli che richiamano al calcio scaramantiche romantiche dalle 2011 e la festa dedicata a sant egidio si svolge la sera del 31 agosto quando tutto il centro della città di lanciano viene invaso da tantissime bancarelle in bella mostra migliaia di campanelle simbolo della festa e di ceste in vimini articoli sempre collegati alla tradizione e poi tanti e tanti prodotti dell artigianato locale la campanella è diciamo la regina della festa nell usanza lancianese rappresenta il regalo che suggella amicizie e amori anticamente veniva regalata dalla fidanzata al fidanzato che contraccambiava con un piccolo cesto in vimini con gli anni la fantasia degli artigiani non si è mai fermata infatti oltre alle tipiche campanelle in coccio oggi le troviamo in ogni materiale possibile e decorate in tantissimi modi ed ogni anno ci sono quelle che si adeguano alle mode ad esempio le campanelle di facebook o alle ricorrenze tinte tenue e forti con angioletti scritte scherzose fiocchi e palline si scelgono con cura e si provano cioè si fanno suonare in modo da sentirne il tintinnio una grande varietà che ha spinto i più affezionati alla festa a diventare anche collezionisti non è cosa rara trovare in diverse parti del mondo campaivaldo rulli presidente comitato feste nelline di sant egidio oppure interi angoli della casa riservati alla collezione sant egidio è una festa che coinvolge tutti anche i bambini che l aspettano per farsi comprare giocattoli nuovi infatti la festa ha anche il nome di fiera del giocattolo settembre 2011 pe r i od icoin sta mpaequotidianoonli ne redazione@giornaledabruzzo.net
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giornale d abruzzo 4 ogni promessa è debito la veridicità di questo proverbio popolare trova conferma nell iniziativa della ferrovia adriatico sangritana di organizzare un treno speciale per rimini in occasione del meeting dell amicizia tra i popoli la veridicità di questo proverbio popolare trova conferma nell iniziativa della ferrovia adriatico sangritana di organizzare un treno speciale per rimini in occasione del meeting dell amicizia tra i popoli all utilizzo degli eleganti e confortevoli treni minuetto disegnati da giugiaro e ribattezzati in casa sangritana con il nome di lupetto con questa iniziativa commenta il consigliere regionale federica chiavaroli presente al viaggio inaugurale verso rimini sangritana ha dimostrato ampiamente di essere al passo con i tempi e ciò lo deve alla propria competenza professionalità e lungimiranza acquisiti sul campo in ben cento anni di storia ad attendere il treno alla stazione di giulianova per recarsi al meeting anche il presidente della regione abruzzo gianni chiodi che manifesta la propria soddisfazione e quella della regione abruzzo socio unico della sangritana questa iniziativa commenta il presidente chiodi è una buona occasione per uscire fuori dai confini abruzzesi con un vettore regionale come la sangritana direi che è un progetto quasi naturale dopo tanti anni di investimenti e di lavoro e che trova conferma grazie all ottimo servizio offerto al quale fa da corollario il buon confort dei mezzi ed un personale altamente professionale insomma con questa iniziativa la ferrovia sangritana ha dimostrato di avere le carte in regola per scommettere anche su corse di lunga percorrenza di ciò è convinto anche il senatore paolo tancredi che così commenta a bordo del treno il tema del trasporto è davvero importante per l abruzzo la sangritana è il fiore all occhiello della nostra regione per quanto attiene le aziende pubbliche regionali oggi la fas si affaccia per la prima volta verso nuovi orizzonti e un bel traguardo raggiunto con strutture e servizi di eccellenza ed è auspicabile che la regione abruzzo consolidi sempre più la ferrovia sangritana lanciandola anche su tratte interregionali un esperienza molto positiva è invece la definizione che il sindaco di lanciano mario pupillo dà al suo viaggio a bordo del lupetto di sangritana un treno veloce comodo pulito prosegue il primo cittadino del capoluogo frentano che esprime professionalità ed entusiasmo di un azienda quale sangritana che si vuole lanciare sul mercato nazionale e che ha dimostrato di avere tutti i titoli per farlo sangritana ha fatto un salto di qualità ha continuato pupillo il modo migliore questo per festeggiare il centenario di una realtà abruzzese che sta dimostrando di avere una strategia aziendale al passo con i tempi trenitalia nell ambito della propria riorganizzazione ha spiegato di nardo ha soppresso sul territorio abruzzese diverse fermate degli eurostar diretti a bologna la sangritana può sopperire a questa carenza ed offrire all utenza abruzzese la possibilità di raggiungere comodamente bologna da poco è sceso il sipario sull edizione 2011 del meeting di rimini ma in casa sangritana si sta già lavorando al prossimo treno speciale quello per il motor show di bologna la meta ormai a portata di treno il lupetto di casa sangritana del resto ogni promessa è debito www.giornaledabruzzo.net lo ricorda soddisfatto il presidente della sangritana pasquale di nardo in occasione del viaggio inaugurale solo alcuni mesi fa in occasione della rassegna in opera promossa dalla compagnia delle opere a montesilvano la sangritana lanciava questa proposta oggi grazie all impegno delle strutture tecnica ed organizzativa di sangritana siamo in grado di mantenere la promessa fatta con il treno speciale per rimini che rappresenta nei fatti una tappa di avvicinamento verso la nostra vera meta bologna il viaggio inaugurale ha fatto registrare il tutto esaurito ed ha visto anche la partecipazione dei massimi esponenti del mondo politico abruzzese la soddisfazione traspare dal volto e dalle parole del presidente della f.a.s e la prima volta dalla sua nascita che sangritana commenta pasquale di nardo accompagna i suoi passeggeri fuori regione in treno abbiamo scommesso con coraggio su questa iniziativa per dimostrare che la nostra azienda ormai prossima a spegnere le sue prime 100 candeline ha le professionalità e le capacità per viaggiare anche fuori regione ed è stato così l organizzazione del trasporto è stata davvero impeccabile dalla possibilità di prenotare ed acquistare il biglietto on line settembre 2011 pe r i od icoin sta mpaequotidianoonli ne 2011
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giornale d abruzzo 2011 5 un ponte tra sacro e profano nella piazza di lanciano aleggiano secoli di vita sociale il complesso monumentale del ponte di diocleziano su cui è posta la basilica dedicata alla madonna va legato alla mentalità e ai valori del tempo in cui dalla produzione agro-alimentare e dal commercio dipendevano la sopravvivenza materiale degli abitanti è per questo che il ponte romano maggiore via di comunicazione della città fu dedicato alla vergine del raccolto il ponte dunque è sospeso tra sacro e profano un insieme di strutture architettoniche civili e religiose che ha generato nell arco di 1500 anni un organismo unico al mondo le fasi costruttive del ponte si sono intrecciate con la costruzione della basilica soprastante in un susseguirsi di ampliamenti consolidamenti e restauri per soddisfare da un lato l esigenza più economica che spirituale di collegare la città antica all ampio pianoro sul quale si svolgevano le due grandi fiere annuali legate al passaggio dei pastori transumanti dall altro lato il desiderio popolare di magnificare la vergine le feste in onore di maria ss del ponte e il dono rappresentano dunque un modo per ringraziare la patrona per l annata agricola appena conclusasi con l estate la processione religiosa del dono è dunque un residuo della mentalità contadina che tramite la processione e l offerta dei prodotti agricoli esponeva alla divinità le proprie paure e insicurezze l offerta solenne abbraccia la vasta gamma dei prodotti rurali e viene fatta alla vergine al mattino dell 8 settembre giorno della sua natività i doni vengono portati nella basilica in gruppo e con apparato di scena accompagnati da inni devozionali e dal suono della banda la più consistente documentazione dell usanza risale ai primi del xvii secolo fin da allora partecipavano tutte le contrade iconicella santa giusta villa martelli villa stanazzo villa elce villa andreoli etc oggi i partecipanti si dirigono verso la chiesa percorrendo la via che nel xx secolo con il riempimento della valle della pietrosa è divenuta il corso principale della città un tempo i doni venivano portati in spalla in braccio o sulla testa a dorso di mulo o di cavallo sui carri e sulle biciclette ora sono trasportati prevalentemente su trattori e motori agricoli la sostanza dei donativi però è immutata tuttora ogni compagnia è guidata dal capocontrada e avanza nel corteo portando grano primizie frutta dolci pollame vivo settembre 2011 pe r i od icoin sta mpaequotidianoonline di lia giancristofaro antropologa culturale e altri animali oppure oggetti artigianali merletti vasellame dipinti miniature mentre gli stendardi delle contrade ondeggiano fieri e le lucide conche di rame scintillano al sole settembrino echeggiano le parole del canto un fiore o madre mia oggi lo dono a te un fiore bella maria dònalo pure a me pur tra le spine un fiore sboccerà se l occhio tuo d amore uno sguardo mi darà alcuni rilevano che l elemento devozionale e sacrale è ormai secondario rispetto a quello della spettacolarizzazione il momento più commovente perciò resta quello dietro le quinte dell asta dei doni dove si percepiscono il senso di religiosità e di unità familiare che tuttora animano questo rituale è straordinario osservare con quanta devozione i figli acquistano anche a 200 euro i piatti preparati dalle anziane madri e amorevolmente offerti alla madonna vassoi di pizzelle e taralli glassati torte di mandorle formaggi polli arrosto e tegami di spezzatino vengono così liberati dal laccio votivo e passando dalla dimensione simbolico-sacrale a quella della tavola familiare rappresentano l occasione non solo per fare un offerta alla madonna del ponte ma anche per consumare in comunità i simboli della tradizione www.giornaledabruzzo.net
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giornale d abruzzo 2011 6 le fiere le fiere lancianesi hanno origini antichissime sembra esistessero già nel ii secolo dopo cristo ma certamente agli inizi dell anno mille molti episodi fanno riferimento ad esse le fiere erano molto importanti e conosciute si svolgevano due volte l anno l ultima settimana di maggio e l ultima di agosto duravano ben 15 giorni venivano inaugurate in modo solenne con un alzabandiera ed a garantirne il regolare e pacifico svolgimento veniva nominato un maestro delle fiere il mastrogiurato le merci prima dell inizio del mercato venivano ispezionate per fare in modo che fossero di buona qualità e che non avessero difetti arrivavano mercanti da ogni parte dalla dalmazia dall africa dall asia per vendere cuoiami pietre preziose spezie ma la merce che si trovava a lanciano era varia per quanto riguarda le derrate alimentari c erano molti commercianti che vendevano grano vino olio sale spezie come il pepe lo zenzero il finocchio ma anche lo zafferano ed il peperoncino piccante anche il miele e lo zucchero venivano commercializzati a lanciano rievocazione storica del mastrogiurato xxx edizione trenta anni un bel traguardo per l associazione culturale il mastrogiurato che riesce a ricreare in città un clima medievale per una settimana quest anno a vestire i panni del maestro delle fiere danilo marfisi presidente dell associazione alla quale da anni si dedica con grande impegno e passione cercando di essere fedeli il più possibile alla storia passata si riesce a dar vita ad una cerimonia sontuosa con un corteo che vede la presenza di centinaia di figuranti 4 i quartieri storici che confluiscono in piazza plebiscito danilo marfisi settembre 2011 pe r i od icoin sta mpaequotidianoonli ne www.giornaledabruzzo.net
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giornale d abruzzo 2011 7 accompagnati dal suono delle chiarine e dal rullio dei tamburi sacca civitanova borgo lancianovecchia arrivano con le dame gli armi geri i rappresentanti del popolo in una piazza plebiscito dai tanti colori e bandiere arriva il gruppo del mastrogiurato che in maniera solenne riceve l investitura nel 1304 il re carlo ii d angiò istitui in molte città del regno la figura del mastrogiurato che era una carica elettiva destinata ad affiancare ed aiutare il sindaco nelle sue funzioni ma a lanciano dove si svolgevano grandi fiere assunse subito un importante significato il mastrogiurato aveva ampi poteri poteva anche amministrare la giustizia civile e penale purchè gli scambi commerciali che richiamavano mercanti da ogni dove si svolgessero in pace e tranquillità martedì reparto macelleria sconto 20 mercoledì reparto frutta tutto a 1 euro e 1,50 giovedì reparto salumeria sconto magazzini pa ione viaper tr eglio 3 4 lanciano c h settembre 2011 pe r i od icoin sta mpaequotidianoonli ne 20 redazione giornaledabruzzo.net
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giornale d abruzzo 2011 8 la confcommercio attenta alle tradizioni progetta il futuro una chiacchierata informale con angelo allegrino presidente della confcommercio della provincia di chieti sui suoi ricordi del settembre lancianese ci fa scoprire una persona legatissima alla sua terra e alla sua lanciano nel periodo delle feste lavoravo molto di piu ci racconta allegrino ma non posso dimenticare le donne che alle 3 del mattino partivano a piedi con i cesti in testa pieni di laccio il sedano io le seguivo con lo sguardo e aspettavo il via libera di mio papà per seguirle e arrivare alla piazza della verdura per poi assistere ai fuochi d artificio che a quei tempi si incendiavano in piazza plebiscito i tempi son cambiati ma i ricordi restano e le emozioni pure e proprio per quest amore per lanciano che nella qualità di presidente della confcommercio allegrino lavora per rilanciare la città facendo un salto all indietro di alcuni secoli troviamo una città ospitale operosa al centro di importanti scambi commerciali aperta questa era la lanciano delle fiere che portavano nella città frentana mercanti da ogni parte e dalle quali la città traeva prosperità delle fiere di lanciano si parlava ovunque per il modo corretto in cui venivano svolte e per la quantità di merce che vi si trovava la confcommercio è da settembre 2011 pe r i od icoin sta mpaequotidianoonli ne sempre impegnata a far si che il cuore della città il centro torni a riappropriarsi della vivacità commerciale di un tempo continua angelo allegrino abbiamo avviato un progetto insieme alla camera di commercio di chieti per la redazione di un piano di marketing urbano per promuovere la riqualificazione e la valorizzazione dei centri storici e generare proposte nei settori turistico culturale e delle attività economiche inoltre l accordo si incentra sulla programmazione di interventi di angelo allegrino ampliamento e completamento di aree pedonali di sosta altri regolamenti che interessano soprattutto bar e locali in genedell arredo urbano e del verde sulle attività della re la nota dolente resta l isola confcommercio interviene pedonale in corso trento e anche francesco peri direttore trieste come già fatto in passaa lanciano abbiamo in cantiere to riproporremo una apertura sperimentale della zona pedonalizzata c è poi un altro settore in crescita nella città frentana ed è il turismo il turismo religioso è una risorsa e può diventare una grande forza per la nostra città dichiara allegrino i primi dati sul bilancio di questa stagione sono confortanti ma vanno incrementati ci sono però problematiche antiche che vanno risolte per migliorare l accoglienza dei pellegrini il futufrancesco peri ro non può prescindere da un diversi progetti per la riqualifi lavoro sinergico tra enti pubblicazione del centro storico e dun ci associazioni di categoria que per i negozi che vi risiedo imprenditori da soli si può solo no con l attuale amministrazio guardare al passato lavorare ne comunale stiamo lavorando insieme invece traendo insegnabene sia per quanto riguarda gli mento dal passato questo è il orari degli esercizi pubblici che futuro conclude allegrino www.giornaledabruzzo.net
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giornale d abruzzo 2011 9 quelli che 45 anni fa alle feste di settembre lavoravano il giovane cameriere di questa foto sono io un ragazzotto che invece di andare alle giostre a divertirsi con gli amici e le prime amichette nei giorni più attesi dell anno per gli adolescenti lancianesi lavorava alla perla nera della famiglia fazia un bar storico situato in corso trento e trieste nel cuore di lanciano sebastian nino salvatore ricordo quei giorni il 13 si faceva la nottata cominciavo a lavorare alle 21 e andavo avanti fino alle 5 del mattino a servire birra,gelati bibite e altro a quelli che aspettavano seduti ai tavolini la prima bomba quella delle 3 del mattino per poi avviarsi alla pista per prendere i posti migliori c era chi prendeva solo un caffè e ricordo lo sguardo della signora maria dietro la cassa che mi faceva capire che due ore seduti con un solo caffè non andava bene ed io rosso in volto ero costretto ad avvicinarmi al cliente per sollecitarlo a prendere qualcos altro ricevendo la solita risposta mo so piate lu cafè ne li vide incapace di controbattere tornavo dalla signora maria dicendo una bugia il cliente sta aspettando altre persone le dicevo cosi e la tranquillizzavo tra un ordine ed un altro in una andirivieni frenetico il mio sguardo andava al corso i miei amici passavano e ripassavano davanti alla perla nera passeggiavano come fanno tutti i ragazzi di quell età approfittando di poter star fuori tutta la notte col permesso dei genitori era un modo di sentirsi grandi fantasticando sulla possibilità di fare chissà quali avventure notturne io invece ero a prendere comande e l unico mio pensiero era quello che a metà sparo dovevo correre a casa abitavo a poche decine di metri perche la mamma era terrorizzata dalla batteria finale e dovevo stare con lei per pochi minuti finche questa non finiva poi di corsa alla perla nera perché dopo la banda che scendeva dall ippodromo per corso trento e trieste c era una folla incredibile che avrebbe riempito i tavolini per mangiare la tradizionale pizza coi peperoni e io dovevo servire birra a fiumi avevo una fidanzatina a quei tempi che mi faceva le passate davanti al bar mi guardava e sorrideva e cosi ogni volta che passava io mi emozionavo una volta per guardare lei mi son distratto ed ho rovesciato sulle gambe di una signora in abito bianco una coppa di gelato non dimenticherò mai l imbarazzo di quel momento ma ricordo con estremo piacere dopo i 4 giorni di lavoro quando tornavo a casa stanco con i piedi gonfi lo sguardo di mia madre e la carezza che mi faceva quando mettevo sul tavolo i soldi che avevo guadagnato mi sentivo importante mi sentivo uomo di sebastian settembre 2011 pe r i od icoin sta mpaequotidianoonli ne www.giornaledabruzzo.net
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giornale d abruzzo 10 l apertura delle feste chi la chiama la nuttate chi l aperture i lancianesi ci sono affezionati a questa tradizione davvero originale ed unica che dà il via al clou dei festeggiamenti in onore di maria ss del ponte l attesa del primo dei 4 spari sempre suggestivi e di grande effetto è un ricordo sempre vivo anche a chi ha lasciato da tempo la città una notte di festa musica cene balli fino alla prima bomba sparata intorno alle tre del mattino una vera notte bianca sorta anni ed anni fa in piazza del mercato coperto sin dal pomeriggio prendono posto i venditori di porchetta e tantissimi ortolani che vendono il sedano lu lacce che viene gustato intinto nell olio e sale noto sente l esclamazione dei lancianesi ohhh un unica voce per esprimere l apprezzamento dello spettacolo appena visto dal botto che conclude gli spari alla grancassa della banda che inizia a suonare ed a percorrere il corso seguita da tantsissima gente in questo momento si accendono le luminarie ma la nottata non finisce qui infatti c è un altra tradizione alla quale nessun lancianese si sottrae quella cioè di mangiare pizza e peperoni intorno alle cinque del mattino quando pizzerie e forni vengono letteralmente presi d assalto la pizze nghe le peparule è la più richiesta ci si ritira insomma verso le sei è a quell ora che la città si addormenta ma per poco la festa infatti continua come cazz imperio le giostre si riempiono di grandi e piccini che si divertono nelle tante attrazioni ed intorno alle 3 quando la prima bomba avvisa che manca poco agli spari tutto si svuota perché migliaia di persone si spostano verso l ìppodromo ombrelli colorati che si aprono in cielo cascate d argento che lasciano tutti col naso all insù e quando lo sparo termina con l ultima bomba si 2011 c.da villa martelli 295/a 66034 lanciano ch tel/fax 0872.714663 cell 366.5010520 www.elettrautotaddeo.com settembre 2011 pe r i od icoin sta mpaequotidianoonli ne www.giornaledabruzzo.net
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giornale d abruzzo alcuni appuntamenti del 11 settembre lancianese 2011 martedì 13 settembre notte bianca per l apertura ore 10.30 via ferro di cavallo inaugurazione del monumento dedicato al corpo forestale dello stato ore 11.00 piazza plebiscito cerimonia di giuramento del corpo militare c.r.i ivaldo rulli presidente del comitato feste ore 21.00 piazza della vittoria sfilata di moda a cura della associazione raffaele jair vicepresidente rose s shop ore 22.00 piazza plebiscito lanciano in musica cover band e gruppi dal vivo ore 23.00 piazza d armi delle torri montanare discoteca sotto le stelle con dj ralf e pirupa mercoledì 14 settembre ore 02.30 rotonda santa chiara ass l apertura rievocazione storica dell arrivo delle corone dalla chiesa di santa chiara solenne processione con fiaccolata verso la cattedrale ore 04.00 fuochi dell apertura incendiati dalla ditta lanci di guastameroli ore 04.30 accensione della paratura e tradizionale sfilata della grande banda f fenaroli città di lanciano lungo corso trento e trieste ore 10.30 teatro fenaroli matinèe della grande banda f fenaroli città di lanciano ore 20.30 piazzale della stazione concerto bandistico della grande banda f fenaroli città di lanciano ore 21.00 piazza plebiscito serata di cabaret con antonello costa e altri ore 24.00 fuochi pirotecnici incendiati dalla ditta vaini di guastameroli giovedì 15 settembre ore ore ore ore 10.30 teatro fenaroli matinèe della grande banda f fenaroli città di lanciano 20.30 piazzale della stazione concerto bandistico della grande banda f fenaroli città di lanciano 21.30 piazza plebiscito marina rei e paola turci in concerto 24.00 fuochi pirotecnici incendiati dalla ditta vaini di guastameroli venerdì 16 settembre ore 10.30 teatro fenaroli matinèe della grande banda f fenaroli città di lanciano ore 19.00 solenne processione cittadina ore 20.30 piazzale della stazione concerto bandistico della grande banda f fenaroli città di lanciano ore 21.00 piazza plebiscito giuliano palma the bluebeaters in concerto ore 00.30 fuochi pirotecnici incendiati dalla ditta lanci di guastameroli sabato 17 settembre ore 21.00 piazza plebiscito festival jazz tradizionale 2a edizione gli anni cinquanta big night jive orchestra con il patrocinio di villacelimontana jazz festival di roma direttore artistico m° renato gattone domenica 18 settembre ore 09.00 piazza plebiscito gara di ciclismo amatoriale ore 18.00 centro commerciale lanciano estrazione lotteria del settembre lancianese 2011 settembre 2011 pe r i od icoin sta mpaequotidianoonli ne 2011 www.giornaledabruzzo.net
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giornale d abruzzo 2011 12 le feste di settembre appene s avvicine la viggije la gente se ne ve tutte a lanciane da le città vicine e da luntane pecchè ste feste è na meravije cumenze la matine a na cert ore spare na bomme scure che t avvise ca sta pe cumenza fra cante e rise le feste che a lanciane danne unore nci manche niente bbande rinumate cantante che nu tutte cunisceme e quande a la ti vu l arivedeme gireme lu canale all atru late concorse di puete dialettale rassegne de le mejje barzellette la scelta di na missa cafunette che mezze a tante cose nci sta male cunvegne de la stampa regionale la mostra artigianale lancianese pe fa ste feste nen ze guarde a spese e nen ci sta città che le fa guale e da la piste vole li pallune che gna s abbotte sajje piane-piane vussate da lu vente s alluntane e dopo cale n terre a une a une le corse di cavalle e gine pere sempre presente e sempre n prima liste che se le fa nu gire pè la piste sopre a nu cavallucce bianche e nere la gente poche prime mezzanotte empie la piste spare lu castelle ma se và storte sole na rotelle la cocce da li fischie ti s abbotte mi pare ca ste feste non finisce ca dure chi sa quante pe ddavere ma quande sta a passà la terza sere la gioie di lanciane scomparisce e la matine appresse ci sta n terre cascette carte scorce di nocelle tavole rutte segge e bancarelle gne quande c ha passate n atra guerre camillo di benedetto settembre 2011 pe r i od icoin sta mpaequotidianoonli ne www.giornaledabruzzo.net
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giornale d abruzzo 2011 13 8 settembre 1943 una festa particolare di augusto chiavaro il 10 luglio 1943 gli alleati erano già sul territorio italiano il 25 luglio 43 il gran consiglio sfiduciava benito mussolini che il giorno stesso rassegnava le dimissioni al re il nuovo capo del governo badoglio nel messaggio agli italiani annunciava la guerra continua al 45° giorno di governo il comunicato eiar annunciava l avvenuto armistizio tra l italia e gli alleati 8 settembre giorno in cui lanciano festeggia la natività della ss maria all annuncio della resa o armistizio l intera città esplose in urlo di gioia dai vichi dalle piazze tutti gridavano la guerra è finita siamo in pace era l 8 settem annunciava il ritorno alla normalità il ritorno dei giovani che si erano salvati dalle conseguenze dagli orrori della guerra donne vestite a lutto o per devozione alla madonna bre 1943 il giorno della festa grande in onore della madonna del ponte festa religiosa e non laica come negli anni precedenti i vichi sembravano torrenti in piena di corpi umani scalzi spettinati senza badare alle apparenze confluivano in piazza plebiscito ad abbracciarsi a gioire a sorridere proprio alle urla di gioia sentii il commento di mio padre attento e pensieroso per l evento cosa ne sarà di noi cosa faranno di noi i tedeschi accetteranno la nostra resa fiumane di cittadini svuotavano i quartieri dalle contrade poste fuori le mura della città salivano gli ortolani per partecipare alla lieta notizia piazza plebiscito aveva fatto il pieno si vide passare in piazza la figura curva di tommaso il sagrestano della cattedrale e aprire la porta del campanile e il suono del campanone chiamò al concerto il suono delle campane di tutte le chiese si del ponte seguivano scendendo via dei frentani la croce nera dei morti portata da don nicola bomba a piedi scalzi per devozione correvano verso la cattedrale per prostrarsi dinanzi alla vergine in segno di ringraziamento finalmente si vide la testa di tommaso il sagrestano aprire la porta grande della cattedrale e fu subito ressa per arrivare per primi sotto la statua della madonna pronta per essere portata in processione malgrado i limiti imposti dal vecchio regime e rinnovati dal governo badoglio la città laica e religiosa era in festa dalla cantina di za chiarucce in piazza garibaldi per la prima volta le note e parole dell internazionale non furono sussurrate a bassa voce ma a squarcia gola sino all 8 settembre i pochi antifascisti erano visti ancora con riserva il centro del centro della città di lanciano non riusciva a contenere la massa umana che vi si era concentrata il suono delle campane annunziò l inizio del pontificato di mons tesauri il coro diretto da progetto grafico e impaginazione don mario grazioli iniziava a cantare i canti liturgici cui rispondeva il popolo tanino cosi si chiamava il tredicenne che nel canto rimetteva nelle mani di maria la richiesta comune di proteggere i suoi figli dal male e dalla guerra intanto la massa umana rimasta in piazza attendeva a fine messa il turno per inginocchiarsi ai piedi della madonna dopo la benedizione mons tesauri nel più assordante silenzio riprese la parola invitando i fedeli a pregare sottolineando che un esercito già alleato era ancora sul nostro territorio non più alleato ed amico ma rabbioso per la rottura dell alleanza diceva avrà voglia di vendicarsi ritenendosi tradito imporra le sue leggi e continuava poniamoci sotto il manto di maria cosi dicendo diede la sua prima benedizione in articolo mortis mons tesauri avvertiva il peso della croce che si abbatteva sulle sue spalle avvertì il terrore del pastore al quale i lupi stanno per aggredire il gregge cosi riconsacrò l intero popolo lancianese alla madonna del ponte il 12 settembre 1943 nel giorno del ss nome di maria al mattino i tedeschi con e su mezzi armati si presentarono in piazza il comandante del gruppo accompagnato da due sottufficiali e da soldati semplici salì la gradinata del municipio e presentò al podestà l elenco dei beni strategici dei quali gli occupanti avevano bisogno iniziarono gli 81 giorni di occupazione nel mese di settembre il mese della festa si trasformò nel mese del pianto periodico in stasmpa e quotidiano online testata giornalistica reg.tribunale di lanciano n° 142/2002 e n° 253/09 quotidiano online giornale d abruzzo in questo numero hanno collaborato augusto chiavaro agnese cuonzo lia giancristofaro sebastian chiara pasquini direttore responsabile gioia salvatore staff g.d a editore sebastian n salvatore pubblicità g.d a marketing stampa tipografia angolana linea diretta redazione 0872.1608846 via lungofino 7 http:www.giornaledabruzzo.it 65013 città sant angelo pe http www.giornaledabruzzo.net tel.085.95888 redazione@giornaledabruzzo.net fax 085.9500014
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giornale d abruzzo 2011 14 glossario lancianese buttagne l afa la cocce la testa friselle lo schiaffo puteche bottega tozzele bussa lu stare cesto la scianne la culla dei bambini la caiole la gabbia degli uccellini la carrere le corse di cavalli lu spare fuochi d artificio lu battocchie il batacchio lu lacce il sedano la parature le illuminazioni a festa l aperture l apertura delle feste la casciarmoneche il palco dove si esibisce la banda lu done il dono lu cazzimberie il sedano intinto in olio e sale le nucelle le arachidi le noccioline li peparule i peperoni le menele m brilline le mandorle con lo zucchero le luminarie ogni anno è una sorpresa scoprire l effetto del corso principale sotto migliaia di luci colorate le luminarie la parature vengono sistemate già dai primi giorni di settembre ma la loro accensione avviene dopo lo sparo dell apertura una magia che si rinnova creando una emozione che tocca il cuore gli ultimi tre botti dello sparo dell apertura e mentre c è l applauso del pubblico si accende tutto il corso che viene letteralmente invaso in pochi secondi dalla folla che fuoriesce dall ippodromo dove vengono incendiati i fuochi e come sempre le luminarie aprono un dibattito tra i lancianesi doc ognuno vuole dire la sua e nelle oziose mattinate di festa si trascorre il tempo anche a discutere se le luminarie sono più belle o più brutte di quelle dell anno prima le luce de la feste a te che te ne pare mah che ttaja dice ere meje l anne passate ma statte zitte ne le vide quand è bbelle chiacchiere de cummare la matine dell aperture quanne si passe da la notte nghe le bomme lluminate come mezzejorne arimane mpressiunate chi pe case c ha passate e arimane dentr a lu core come se fusse lu prime amore
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giornale d abruzzo 15 l arte antica di lavorar la creta un tempo la città era famosa per le sue pignate realizzate dai pignatari i vasai probabilmente questa attività si sviluppò maggiormente a lanciano perché era facile reperire la materia prima,l agilla una immagine di altri tempi è quella del vasaio che con il tornio a pedale aiutandosi con le mani riesce a dare forma e vita ad un masso di creta ma non erano solo le pignate ad essere prodotte ma anche raffinati vasi nel museo archeologico inaugurato all inizio dell anno sono esposti i reperti collegabili ai vasai lancianesi che in epoca medievale producevano i raffinati vasi in maiolica arcaica policroma e monocroma esportati almeno in ambito regionale a sant egidio numerose bancarelle vendono pentole in terracotta ancora oggi esistono in città botteghe artigiane di lavorazione della creta un francobollo dedicato al mastrogiurato in occasione della 50esima edizione di filanxanum prevista fino al prossimo 18 settembre poste italiane ha emesso un francobollo celebrativo dedicato al mastrogiurato ed annullo filatelico il nuovo francobollo disponibile in tutta italia ha una tiratura di un milione e mezzo di pezzi non è la prima volta che lanciano ottiene un annullo filatelico infatti in passato sia la chiesa di santa maria maggiore che il ponte di diocleziano avevano ottenuto lo stesso onore settembre 2011 pe r i od icoin sta mpaequotidianoonli ne 2011 www.teknowood.it 0873.365055 www.giornaledabruzzo.net
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