Aul@b

 

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La funziione del Setting tecnologico come sistema integrato di elementi. Utilizzo delle nuove tecnologie nella pratica didattica

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modulo 3.1 fase 3 gruppo 2 giorgio barba ­ anna pietra ferraro ­ giuseppe lumetta ­ nicolò firriolo ­ mara passafiume ­ domenica vizzi maria pia virginia vitulano aul@b

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rappresentazione grafica del setting porta uscita cortile progetto realizzato con pconplanner classe vista dall alto grande finestra isola lavoro docente 5 isole lavoro studenti docente porta ingresso aula 2

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vista frontale postazione docente lim e videoproiettore aula lavagna di ardesia modem wi-fi armadio per materiale vario e per i portatili televisore al plasma e registratore dvd hard disk esterno notebook stampante home theatre scanner videocamera 3

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vista isola isola con 5 posti e un notebook 4

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prospettiva 5

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aul@b aula laboratorio 6

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tipologia di spazio progettato aula ­ laboratorio per attività di gruppo attività didattiche che si svolgono in questo spazio a lavoro a gruppi b documentazione con i video c realizzazione e-book d ricerca raccolta condivisione dei materiali prodotti e dei documenti attraverso strumenti di knowledge management elementi che compongono il setting tecnologico · · · · · · · · · · · · · connessione internet wi-fi home theatre collegato a notebook docente lim fissata al muro e videoproiettore integrato videocamera con hard disk interno per documentazione delle attività svolte 1 notebook server per isola docente 5 notebook client per isole studenti rete interna tra i portatili netsupportschool didapages per creare e-book software proprietario per lezioni interattive windows movie maker audacity hard disk esterno per archiviazione dati software e ambienti per il pkm google apps for education moodle wikispaces cmap social network docebo ecc 7

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la funzione del setting tecnologico come sistema integrato di elementi premessa uno dei rischi connessi alle ampie possibilità di informazione e comunicazione che oggi sono rese disponibili dalle nuove tecnologie digitali è quello che un loro uso acritico e poco consapevole produca alla fine nient altro che rumore fatto di parole suoni immagini scambi ovvero messaggi di ogni genere slegati tra di loro e confusionari che generano sovraccarico cognitivo difficile da gestire ma soprattutto da ordinare nell ambito di un progetto di vita i ragazzi di oggi definiti nativi digitali sempre più esperti nell uso e spesso abuso di tali strumenti data la loro facile reperibilità sono i più esposti a tali rischi in quanto difficilmente vengono accompagnati dagli adulti ad individuare e sperimentare percorsi utili per la loro formazione di futuri adulti e di cittadini consapevoli anzi spesso assistiamo a fenomeni di babysitteraggio tecnologico nei quali i ragazzi sono abbandonati a loro stessi isolati anche se in compagnia connessi con i loro pari tramite telefonini di ultima generazione per il cui acquisto le famiglie certamente non risparmiano l aspetto positivo che tuttavia deriva dai suddetti fenomeni è che in questi ragazzi si sviluppano competenze digitali di base e nuove abilità cognitive che nei cosiddetti immigrati digitali i giovani di ieri cresciuti in assenza di queste tecnologie faticano a consolidarsi la scuola a differenza della famiglia può svolgere una funzione molto importante per far sì che i ragazzi scoprano modalità e metodi nuovi e utili nell uso di questi strumenti e per cercare e dare risposte alla domanda su cosa significa educare i giovani in questo orizzonte mediatico un interessante contributo sulla questione è dato da elisabetta cicognini ricercatrice presso l università di trieste che in un suo articolo sull open journal form@re diretto da antonio calvani http formare.erickson.it/wordpress/it/2010/pkmpersonal-knowledge-management-cosa-vuol-dire-essere-una-persona-istruita-nel-xxisecolo affronta il tema della formazione da un lato come lifelong learning formazione continua e dall altro come learning to learn imparare ad apprendere proponendo percorsi formativi finalizzati allo sviluppo e consolidamento di competenze di pkm ­ personal knowledge management che contribuiscano ad allargare possibilità di futuro formativo lavorativo di sviluppo personale a milioni di persone tale approccio che oltre a consen8

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tire grazie alle nuove tecnologie di acquisire un proprio bagaglio di competenze per la gestione delle conoscenze in rete permette anche di superare lo spontaneismo nell uso degli ambienti web di limitarne il rumore e il conseguente sovraccarico cognitivo nel pkm lo sviluppo delle competenze personali si integra da un lato con gli aspetti tecnologici necessari alla loro applicazione e dall altra con la dimensione sociale dei processi in rete fondamentali per l attivazione di processi di apprendimento basati sul concetto di costruzione sociale dei saperi e della conoscenza cicognini nel suo articolo evidenzia il ventaglio di competenze di base legate all uso dei social software creare organizzare condividere e di competenze evolute senso di rete abilità nel mediare fra contesti formali e informali senso critico nell uso della rete uso creativo della rete che sono racchiuse nel concetto di abilità di pkm grazie alle quali è possibile acquisire un proprio bagaglio di competenze per la gestione della conoscenza in rete e l interiorizzazione di pratiche e strategie efficaci nell uso della rete tutto ciò è possibile nella misura in cui anzitutto nella scuola saremo capaci di predisporre ambienti e processi formativi in grado di focalizzare l attenzione degli studenti prima ancora che sulle tecnologie sulla necessità di comprendere i legami e nessi casuali dei propri processi di acquisizione gestione e interiorizzazione delle diverse tipologie di conoscenza cioè imparare anzitutto ad apprendere l ambiente qui proposto grazie agli strumenti tecnologici messi a disposizione sia hardware che software e alla disposizione degli ambienti operativi nello spazio aula/laboratorio consente di operare in base ad una metodologia didattica di tipo collaborativo tra i soggetti coinvolti per favorire lo svolgimento di una serie di attività che si muovono proprio nell ottica del learning to learn riducendo rumore e sovraccarico cognitivo 9

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il setting un ambiente di apprendimento così radicalmente trasformato in termini di spazi di strutture di strumenti rispecchia i notevoli cambiamenti intervenuti negli ultimi decenni nella società di oggi che ormai può essere definita società della conoscenza tecnologica e multimediale un ambiente di apprendimento così strutturato e articolato avvicina i nativi digitali che ormai si muovono con disinvoltura nello spazio mediato di rete acquisiscono informazioni molto velocemente ed elaborano informazioni in maniera parallela a pratiche operative e didattiche più consone a nuovi stili cognitivi e mentali modalità di lavorare in maniera collaborativa e cooperativa l attenzione non è centrata sulle tecnologie che pure mutano radicalmente il setting d aula ma nella capacità di generare nuovi stimolanti percorsi di formazione nuovi processi didattici in grado di capovolgere la diade insegnamento-apprendimento valorizzando le istanze le domande e i bisogni che scaturiscono e si manifestano sul versante dell apprendimento l utilizzo delle nuove tecnologie nella pratica didattica ha bisogno pertanto di un nuovo insegnante che deve essere in grado di valorizzare le caratteristiche di scambio collaborazione condivisione tipiche di strumenti web 2.0 come i social network i wiki i blog i podcasting le chat i gruppi di discussione strumento privilegiato di questa nuova didattica è rappresentato dalla lim che attraverso il collegamento on line con altre scuole attività a casa condivise allarga i confini della classe e la proietta verso scambi con altre scuole un vero e proprio sguardo attento sul mondo per la sua capacità di utilizzare le risorse web al fine di reperire ed utilizzare risorse e strumenti digitali nella didattica in classe per realizzare una vera integrazione tra il lavoro degli insegnanti e quello degli studenti sui portatili presenti a scuola ma anche sui computer che hanno a casa nuovi linguaggi nuove presentiamo ora in modo schematico le quattro possibili ma non uniche attività che possono essere svolte all interno dell aula progettata indicando per ciascuna gli elementi del setting adatti ad esse e i criteri della loro scelta in base alla metodologia didattica e allo specifico tipo attività per le quali si prestano 10

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attività n 1 attività n 1 svolta nello spazio progettato setting tecnologico criteri · · · isole studenti a 5 postazioni · portatile per postazione · · · · · · · · · · · · · · lavoro in gruppi · collegamento internet wi-fi · rete didattica interna · lim · · home theatre hard disk esterno l isola favorisce il lavoro di gruppo l isola rettangolare è versatile in quanto consente non solo l organizzazione a gruppi ma permette anche di utilizzare la frontalità per l uso della lim e per altre tipologie di attività utile per la ricerca autonoma per la collaborazione nelle ricerche per la stesura digitale degli elaborati del gruppo utile per il lavoro di gruppo necessario per la ricerca di informazioni on line necessario per l archiviazione e pubblicazione dei dati on line condivisione e scambio dei file archiviazione interna dei file monitoraggio da parte del docente ambiente di lavoro collettivo strumento di interazione tra i vari gruppi strumenti di condivisione durante gli intergruppi per la presentazione dei lavori consultazione e visione di materiale multimediale archiviazione dati e documentazione 11

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attività n 2 attività n 2 svolta nello spazio progettato setting tecnologico criteri · · connessione internet wi-fi · · · home theatre collegato a notebook docente · produzione e pubblicazione di video sul web utile per l archiviazione della documentazione video visione di video estrapolati da varie fonti strumento utile per la didattica disciplinare e interdisciplinare per ottimizzare l ascolto dei video creazione di un ambiente collaborativo e inclusivo durante la visione del video strumento di condivisione durante l analisi del video e della discussione in gruppo software di condivisione nel gruppo di lavori inerenti l analisi dei video software di interazione nella decodifica dei video analizzati e nella rielaborazione video di prodotti di approfondimento costruzione di video e presentazioni tematiche creative in relazione ai contenuti da approfondire registrare riprodurre modificare e mixare file audio revisione dei video e costruzione di clip video all interno dei singoli gruppi possibilità di condivisione dei lavori dei gruppi strumento per creare video di condivisione su cui lavorare necessario per la visione di video da parte del gruppo quando è collegato con la lim utile per l insegnante per visionare e scegliere il materiale da proporre strumento collaborativo che favorisce la condivisione di file video · documentazione con i video · · lim e software proprietario · · · · · windows movie maker audacity · · portatile per postazione videocamera · · · · · · televisore al plasma e registratore dvd · · · rete didattica interna 12

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attività n 3 attività n 3 svolta nello spazio progettato setting tecnologico criteri · · lim e videoproiettore · · · · · · · · realizzazione e-book · · software didapages software cmaps · · portatile per postazione · · · · rete didattica interna notebook docente · · · · · scanner per lavorare in condivisione ed interazione con gli alunni per visionare materiali e discuterne per ricerche sui contenuti per reperire foto/immagini per documentazione varia per l acquisizione di informazioni on line per eventuale pubblicazione on line per la scansione di eventuali foto/immagini o testi su foglio da inserire per realizzare ebook per la costruzione di mappe concettuali da utilizzare come indici per l ebook per la preparazione di testi/contenuti per il lavoro individuale per la stesura digitale degli elaborati per la collaborazione nelle ricerche di gruppo per la condivisione interna dei file per l attività di monitoraggio dell insegnante per la consultazione dei materiali prodotti · connessione internet wi-fi · 13

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attività n 4 attività n 4 svolta nello spazio progettato setting tecnologico criteri · attraverso la lim sarà possibile costruire con un sw open source come moodle un learning management system lms un ambiente di apprendimento per supportare e integrare la didattica che si svolge in classe e avere un repository che raccolga tutto il lavoro sviluppato in classe e a casa l attivazione di un ambiente come goggle apps for education è ideale per lo svolgimento di tali attività in quanto consente di creare indirizzi di posta individuali e di classe con gmail servizi webmail gratuiti e permette di integrare diversi prodotti google tra cui gruppi calendar sites documenti video ecc e si può creare una classe virtuale all interno della quale gli studenti possono comunicare tra di loro e con gli insegnanti youtube per ricerca la raccolta la pubblicazione e la condivisione dei video blogger per la creazione di un blog didattico per la pubblicazione di lavori svolti in classe e a casa · ricerca raccolta condivisione dei materiali prodotti e dei documenti attraverso strumenti di knowledge management · lim · · · · creazione di podcasting attraverso sw open source audacity creazione di scrittura collaborativa attraverso l apertura di un wiki di classe 14

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· youblisher per condividere in rete attraverso un link pubblico lavori svolti dai ragazzi · portatile per postazione · · · connessione internet wi-fi integrazione con il software della lim per la creazione la raccolta la condivisione e l archivio di tutti gli oggetti digitali costruiti in classe indispensabile per l utilizzo degli strumenti di knowledge management nella pratica didattica sw netsupport school per interagire e condividere con gli alunni lezioni contenuti digitali lavori individuali e di gruppo controllo del lavoro svolto dagli alunni · · rete didattica interna · 15

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