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la pagina maieutica periodico online a diffusione nazionale di cultura socio-psico-pedagogica a cura dello studio di consulenza familiare e psicopedagogica di alcamo direttore grimaudo selene responsabile grafica moruzzi anna redazione amato anna bellomo alessandro carruba maria concetta fonti linda gamba barbara guida lidia lastrucci maria luisa lista gabriella lupo loredana magri elena maniscalco erika paladino giovanna pellicoro annalisa ramaglia mariapaola romina vita maria staffolani carlatullio donatone dina numero 8 settembre ottobre 2011 sito web:http www.selenegrimaudo.com e-mail:consulentefamiliare@yahoo.it editoriale durante la stesura del mio ultimo libro disabilità e autismo 2011 la correzione ortografica portava automaticamente a correggere la parola autistico cambiandola in artistico ed ho dovuto sistemare ogni volta il termine secondo quanto intendevo scrivere poi mi sono chiesta se l errore corretto automaticamente dal computer fosse in realtà una verità forse questi bambini sono veramente artistici nelle loro espressioni nella realizzazione dei loro momenti nella diversità intesa come differenza dei loro atteggiamenti nei loro giochi stereotipati nelle loro creazioni ridondanti nel loro mondo che è un mondo 1
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differente dal nostro e non per questo meno importante o da sottovalutare semplicemente diverso ho dedicato il mio libro a maria e a sara rispettivamente mamma e figlia maria ed al suo coraggio di mamma alla sua pazienza ed al suo amore al suo entusiasmo ed alle sue fatiche alla lotta con un obiettivo tenace ed instancabile tipica di chi non si arrende mai prendendo lei come simbolo di chi non si arrende e che giornalmente entra e vive nel mondo dell autismo con tutta l energia e la tenacia di una mamma che ama volevo incoraggiare tutti i genitori che allo stesso modo vivono come maria la quotidianità dell autismo diventando loro stessi simbolo e riferimento giornaliero per i loro bambini che come marianna sara giuseppe e tanti altri bambini che ho conosciuto di presenza o virtualmente non sono una fortezza vuota ma sono bambini che dietro il silenzio hanno sentimenti che esprimono secondo la loro realtà secondo il loro modo di essere che anche se non è uguale al nostro modo normale di vivere le emozioni è una realtà non indifferente e carica di vita agli insegnanti tutti ed in particolare gli insegnanti specializzati un augurio che questo nuovo anno scolastico sia ricco di iniziative didattiche di nuove intuizioni metodologiche di freschi aggiornamenti di ottimi spunti da proporre agli alunni e soprattutto che quest anno scolastico sia brioso ottimista diverso dalla routine con uno scambio di solidarietà collaborazione ed umana reciprocità sia con gli alunni che tra i colleghi selene grimaudo 2
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sommario -maternage cura educativa verso una collabora con noi inviaci i tuoi articoli li inseriremo nel prossimo numero del giornale online possibile alternativa pedagogica di maria concetta carruba -strategie per comunciare il valore dell immagine di annalisa pellicoro -scuola è arrivato il momento di cambiare di loredana lupo -aggressività e mondo dei bambini di consulentefamiliare @yahoo.it -trenta dopo la legge basaglia di erika iscriviti alla newsletter riceverai notizie sulle nostre attività e materiale gratuito per la tua professione http www.seleneg rimaudo.com maniscalco -la gelotologia un modo nuovo di vivere di giovanna paladino -la domiciliarità oggi-domani esperienza del centro diurno territoriale integrato per anziani non autosufficienti di barbara gamba -il ruolo del consulente familiare di selene mariapaola ramaglia grimaudo -i nostri libri -psicologia -grafologia -parliamo di -curiosità -info e notizie a cura di anna amato -i nostri corsi a cura di elena magri 3
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educazione didattica e pedagogia maternage cura educativa verso una possibile alternativa pedagogica di maria concetta carruba «la cura mentre stava attraversando un fiume scorse del fango cretoso pensierosa ne raccolse un po e incominciò a dargli forma interviene giove mentre la cura e giove disputavano sul nome intervenne anche la terra reclamando che a ciò che era stato fatto fosse imposto il proprio nome i disputanti elessero saturno a giudice il quale comunicò ai contendenti la seguente giusta decisione tu giove che hai dato lo spirito almomento della morte riceverai lo spirito tu terra che hai dato il corpo riceverai il corpo ma poiché fu la cura che per prima diede forma a questo essere fin che esso vive lo possieda la cura per quanto concerne la controversia sul nome si chiami homo perché è fatto di humus» m heiddeger essere e tempo milano longanesi 1927 il maternage nei contesti socio-educativi come possibile alternativa pedagogica follia sfida o vera conquista cosa manca a scuola cosa manca a chi di educazione si occupa perché la scuola viene vissuta come imposizione e non come palestra di vita e se il maternage rivisitato e ridimensionato si presentasse davvero come una svolta parliamone cosa si intende per maternage la parola francese racchiude un gran numero di significati traducibili in lingua italiana come insieme di cure materne certamente sarebbe troppo riduttivo legare l idea di maternage all immagine di una madre che culla il proprio bimbo inteso in questo senso il maternage finirebbe per essere un andare a ritroso per ritrovare quella idea e metodologia del fare scuola a lungo contestato da pedagogisti e psicologi che vede l educazione come appannaggio singolare 4
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della donna che non sarà solo insegnante ma in primis madre il maternage di cui in questo caso si parla è legato al concetto di quella madre sufficientemente buona che winnicott tanto elogiava essere una buona madre significa curare ma non viziare significa supportare ma non sostituire significa donarsi all altro in toto e al tempo stesso fare spazio a quest ultimo nella propria storia individuale per heiddeger la cura la più alta realizzazione dell uomo e massima espressione della sua natura è la metodologia attraverso la quale l homo acquisisce la consapevolezza dell esserci nel mondo winnicott1 ci insegna che il bambino passa da una condizione di dipendenza doppia dall ambiente ed emotiva ad una dipendenza semplice emotiva per avvertire poi la necessità di indipendenza attraversata la fase dell essere con il bambino imparerà a prendere coscienza del proprio esserci È possibile intravedere tra i due saggisti una sorta di file rouge a proposito del termine maternage il maternage vive dell interazione di tre diversi momenti il contenimento la manipolazione e infine la presentazione degli oggetti il primo momento riguarda le prime forme di cura che la madre dona al proprio infante tenerlo in braccio cullarlo stabilire un contatto fisico come manifestazione del proprio amore con il secondo momento si intendono le esperienze motorie sensoriali e funzionali che interagiscono tra loro in modo da permettere un unificazione di psyché e sóma anima e corpo in tal senso le cure fisiche giovano al bambino in ambito psichico favorendo la coscientizzazione del sé e dell altro da sé con il maternage la scuola diventa guida che al pari di una buona madre deve riuscire a comprendere quando bisogna lasciare il pargolo cadere e rialzarsi da solo l educatore deve in quanto esperto conoscitore della pedagogia dello sguardo e dell ascolto comprendere silenziosamente quando offrire il proprio aiuto all educando o quando invece rimanere in stand by il maternage è pratica educativa volta ad accogliere l altro per agevolarlo nel cammino che lo condurrà a formarsi non solo come allievo ma come uomo a tutti gli effetti coccolare ma non viziare sorreggere nei momenti difficili ma mollare la presa per permettere l acquisizione di indipendenza guardarlo da lontano muovere i primi passi e criticarlo qualora risulti necessario in modo da favorire analisi e riorganizzazione del processo maternage è prendersi cura dell altro e attraverso l altro prendersi cura di sé oltrarsi approdando verso l altro senza per questo smarrirsi amare l altro per gioire delle sue conquiste l educazione non può essere intesa come mera acquisizione di nozioni e capacità è prima di tutto un viaggio interiore che conduce alla conoscenza del sé,è uno scoprire e scoprirsi 5
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educazione è infatti libertà che conduce all autonomia è donare gli strumenti necessari per raggiungerla e non mero addestramento si tratta di progettare e realizzare un modello di scuola della comprensione e della collaborazione una scuola accogliente in essa il maternage va inteso come insieme inestricabile di atteggiamenti intuizioni capacità di capire e fare che si concretizza nella capacità di leggere i bisogni dell interlocutore e di fornirgli l aiuto di cui ha veramente bisogno senza andare oltre essere capace di cura nei confronti dell altro implica lo sviluppo e il potenziamento di quella che winnicott definisce preoccupazione materna primaria non bisogna necessariamente essere insegnanti per donare agli altri la propria esperienza per elargire ammaestramenti insegnare è una peculiarità umana così si educa e ci si educa con impegno intenzionale divenendo custodi responsabili dell umanità presente in ogni persona custodi di una humanitas in espansione la scuola deve prodigarsi affinché l allievo impari ad imparare da solo occorre un docente che non tema l indipendenza del proprio allievo che amorevolmente lo guardi recidendo il cordone ombelicale nel momento in cui sarà possibile e auspicabile un docente capace di maternage consapevole che l amare non comporta mai impoverimento o annullamento di sé e se questo sentirsi accolti e curati questa educazioneche si co-costruisce fra alunno e docente fosse la chiave di svolta per una scuola efficace òòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò 6
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strategie per comunicare il valore dell immagine di annalisa pellicoro onnipresente in classe l immagine occupa degli statuti differenti quando illustra essa apporta un valore di esempio al discorso testuale ed offre così un altra prospettiva essa si apre anche allo schema da consultare o da costruire infine essa consente di in avvicinarsi una e di comprendere di dei fenomeni dinamica complessi il ruolo particolarmente dimensione visualizzazione tradizionale assegnato all immagine è quello d illustrare le lezioni di illuminare il discorso con un altro modo di espressione complementare e di aprire così la via verso una certa multimodalità negli scolari delle terze classi della scuola primaria l approccio con la lettura e le tecniche audiovisive è oramai ben superato sebbene resti spesso in molti bambini la difficoltà nella comunicazione e nell esposizione orale È fondamentale a mio parere sì guidare gli scolari alle libere attività espressive attraverso il disegno la pittura la plastica che favoriscono la loro creatività ma è importante soprattutto curare l acquisto della lingua nazionale e l arricchimento lessicale attraverso la conversazione quotidiana sugli argomenti che più interessano la scolaresca gruppi o singoli scolari nonché attraverso il racconto e la lettura di favole e racconti le audizioni radiofoniche e discografiche le nomenclature vive ai fini dell apprendimento vero e proprio del leggere e dello scrivere l insegnante è ben consapevole che la comunicazione dei bambini è più facile quando si conoscono bene le parole da leggere o da scrivere si faranno pertanto preliminarmente numerosi giochi-esercizi di nomenclatura viva 7 abituando gli scolari a pronunciare bene le parole quasi a sentirle e ad esaminarle
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uditivamente compito dell insegnante è far in modo che nello scolaro la parola acquisti «corposità» indipendentemente dal metodo adottato l insegnante ha soprattutto presente che l apprendimento del leggere e dello scrivere necessario per la comunicazione deve avvenire in una forma quasi di gioco e non deve essere assolutamente una imposizione ed una costrizione il segreto della riuscita sta nell interesse che il docente avrà saputo suscitare per la lettura e per l ascolto perciò tutti gli sforzi devono essere dedicati soprattutto nei primi anni di scuola primaria a creare una serena e giocosa atmosfera scolastica che avvicini ed interessi il fanciullo alla scrittura e all esposizione orale a tal fine il docente preventivamente deve conversare con gli alunni sulle letture e sugli esercizi scritti da farsi per assicurarsi che tutti i termini sono ben compresi È naturale che anche nell apprendimento del leggere e dello scrivere si formino dei gruppi di diverse capacità quindi compito del docente è aver cura di individualizzare l insegnamento ogni gruppo procederà secondo il proprio ritmo senza essere sacrificato agli altri gruppi ogni classe è una pluriclasse ogni fanciullo ha diritto al proprio successo sia questo rapido o lento piccolo o grande obiettivi interesse per la comunicazione attraverso a le letture da parte dell insegnante di fiabe racconti notizie ecc e successiva esposizione da parte dell alunno b il maneggio di albi libri carte ecc c le audizioni discografiche di fiabe racconti ecc d la lettura da parte del docente di scritti alla lavagna su fogli su schede e successivo confronto 8
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scuola È arrivato il momento di cambiare dalla documentazione cartacea a quella multimediale-generativa di loredana lupo per molti versi la storia del rapporto tra scuola e documentazione potrebbe essere rappresentata come la storia di un colossale paradosso da un lato la scuola ha sempre attribuito alla documentazione una grande importanza considerandola una pratica necessaria non soltanto per dare visibilità alle attività portate avanti con tanto impegno e professionalità dai docenti nel corso dell anno ma soprattutto perché essa rappresenta lo strumento attraverso il quale riflettere sui percorsi effettuati oltre che un modo per oggettivare le scelte didattiche che s intendono intraprendere negli anni a venire dall altro lato però nel corso degli anni poco si è fatto per rendere la documentazione sempre più funzionale alle esigenze emergenti con la conclusione che pur vivendo in una società a sviluppo tecnologico avanzato la documentazione privilegiata dalle istituzioni scolastiche continua a essere quella cartacea tra compilazione di registri e stesure di relazioni progettazioni e redazione di verbali non esiste un singolo aspetto della vita scolastica che non sia opportunamente registrato e archiviato ma ci si ritrova alla fine con una documentazione morta costituita da una serie di carte che poco rispecchiano la reale vita culturale della scuola per far sì che la documentazione riacquisti il suo originario significato di risorsa e non rimanga una pratica svolta solamente per assolvere un compito burocratico è necessario un cambiamento a venirci in aiuto sono le nuove tecnologie e i linguaggi che la rete mette a disposizione a differenza del documento presentato in forma testuale che nella maggior parte dei casi appiattisce l esperienza didattica rendendola monotona e bidimensionale il documento realizzato con le risorse dell ict è più ricco d informazioni e la comunicazione è immediata diretta chiara e semplice perché 9
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fonde in modo avvincente diversi media video suoni musiche parole immagini colore movimenti raccontare un esperienza attraverso la multimedialità consente di realizzare la cosiddetta generatività ossia una documentazione viva che produce degli effetti concreti ai fini di una maggiore efficienza operativa ed efficacia decisionale il documento multimediale è più facilmente consultabile e fruibile rispetto a quello cartaceo e ciò offre dei vantaggi in termini di diffusione e trasferibilità di un esperienza didattica anche da una scuola all altra la documentazione diventa così uno strumento attraverso cui realizzare un confronto favorire l interscambio la condivisione di esperienze tra le diverse comunità scolastiche aiuta a superare l autoreferenzialità tipica di ogni istituzione per lo sviluppo di modalità cooperative e di metodologie di lavoro comuni finalizzate a una vera e produttiva crescita della scuola in questa fase di cambiamento assolutamente necessaria la scuola non è lasciata da sola ma può fare affidamento a gold una banca dati delle esperienze più innovative e interessanti delle scuole italiane gestita da indire e dagli istituti regionali di ricerca educativa irre oltre a diffondere a beneficio di tutti il patrimonio di conoscenza didattica prodotto dalle scuole gold mette a disposizione degli insegnanti materiali e strumenti per diffondere la pratica della documentazione gold diventa così per la scuola un ambiente nel quale ricercare e utilizzare le conoscenze disponibili oltre che un sistema a cui fare riferimento per organizzare l informazione che essa stessa produce adesso la parola passa a noi docenti a noi spetta il compito di sostenere il cambiamento e di ridare valore a una pratica quella della documentazione ampiamente utilizzata nell ambiente scolastico trasformandola da semplice operazione per registrare e conservare a risorsa reale in grado di alimentare l innovazione 10
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bambini e adolescenti aggressivita e mondo dei bambini di mariapaola ramaglia la parola aggressività deriva dal latino aggredior e sebbene avesse significato neutro era usata spesso come sinonimo di accusare intraprendere o assalire il concetto di comportamento aggressivo ha sempre suscitato notevole interesse da parte degli studiosi ma la ricerca scientifica non è ancora riuscita a trovarne una definizione univoca che ne consideri tutti gli aspetti lo psicanalista anthony storr considera infatti l aggressività come una parola valigia ossia un contenitore che può racchiudere veramente di tutto e importante comunque tener presente la sottile differenza di significato che intercorre tra la nozione di aggressività e quella di comportamento aggressivo la prima rappresenta l istinto la predisposizione o anche lo stato di un soggetto potenzialmente capace di tradurre tali pulsioni interne in un comportamento oggettivo sull aggressività di una certa persona si possono dunque solo fare supposizioni generali mentre è sul comportamento aggressivo visibile e osservabile che è possibile effettuare precise osservazioni e ricerche nel campo della psicologia sociale perché una condotta si possa definire aggressiva essa deve essere messa in atto intenzionalmente come sostengono sia martino che anderson e bushman nella sfera dell aggressività non rientrerebbero dunque i danni accidentali tuttavia alcuni studiosi riferiscono il termine di aggressività in generale a tutte quelle azioni che procurano danni la maggior parte degli approcci al tema del comportamento aggressivo si sono concentrati sull aggressione di un soggetto nei confronti di un altro soggetto ma non manca chi considera il comportamento aggressivo concentrandosi non solo sull aspetto relazionale ma anche sull auto-aggressione la semplice aggressione la violenza e la distruttività umana sono fenomeni posizionati tutti lungo uno stesso continuum immaginario e la violenza si definisce in base alla posizione che 11
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essa occupa su tale continuum l aggressività è un energia una forza vitale presente nel bambino sin dalla nascita quindi ancor prima che possa esprimere i suoi impulsi intenzionalmente gli è indispensabile perché gli permette di distaccarsi dalla difesa delle figure genitoriali e quindi iniziare ad affrontare il mondo il bambino tocca gli oggetti prova ad aprirli e spesso li rompe con un aggressività che però nasconde solo il bisogno di conoscere ciò che lo circonda nella prima infanzia l aggressività si sviluppa gradualmente e in relazione ad elementi quali il sesso e il temperamento solo in seguito il bambino imparerà che non tutti i comportamenti aggressivi sono permessi nell adolescente l aggressività acquista nuovi e molteplici significati adattivi e non che si completeranno poi nell età adulta l aggressività più che essere bloccata dovrebbe esser ben canalizzata e acquistare obiettivi ben precisi che siano relativi ad aspetti e interessi della vita quotidiana sport lavoro ecc che vanno da un piano di realtà a un piano simbolico riguardo ai comportamenti aggressivi verso i bambini laeng individua tre fattori di rischio la famiglia la scuola e l ambiente extrascolastico secondo questo pedagogista i genitori iperprotettivi sono pericolosi tanto quanto quelli che trascurano i bambini e il ruolo della scuola è negativo se questa non è corrispondente alle reali esigenze degli alunni l ambiente extrascolastico e in special modo il gioco tra coetanei riveste infine un ruolo molto più formativo rispetto alla televisione a tal proposito si è dimostrato infatti che l esposizione a scene di violenza filmate può determinare un rilevante aumento dei comportamenti etero aggressivi in seguito a meccanismi di imitazione nei primi studi dello psicologo bandura ad alcuni bambini furono proposti brevi filmati in cui dei modelli adulti -in modo inusuale e secondo una certa sequenza aggredivano un pupazzo truccato da clown i bambini venivano poi lasciati giocare liberamente in una stanza mettendo a loro disposizione diversi giocattoli ben presto si constatava che i comportamenti osservati venivano ripetuti utilizzando gli stessi oggetti e secondo le sequenze della scena filmica visionata gli studi di bandura furono criticati perché sottolineavano l influenza che i mass media hanno sul livello di violenza nella società lo psicologo minimizzò poi i risultati delle sue osservazioni sostenendo che non era provato che i bambini avrebbero poi concretizzato nella realtà i comportamenti osservati va precisato però che successivamente l osservazione non si limitò più alle condizioni sperimentali e si giunse comunque alle stesse conclusioni all interno di una scuola belga infatti si osservarono i comportamenti aggressivi di studenti che avevano 12
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assistito a film violenti mettendoli a confronto con un gruppo di controllo solo tra chi aveva assistito a film violenti si osservò un aumento ma non in tutte le forme di violenza non bisogna dimenticare dunque che ogni potere e soprattutto un potere così gigantesco come quello della televisione deve essere controllato anche se va tenuto presente che come sostiene winnicott crescere è di per sé un atto aggressivo disabilita diversita dsa trenta dopo la legge basaglia di erika maniscalco prima del 1978 l unica risposta che esisteva ai disturbi psichiatrici erano i manicomi l 80 delle persone che varcavano le soglie dei manicomi avveniva tramite ricovero coatto una bassa percentuale trarre un vantaggio la maggior parte dei pazienti diventava irrecuperabile e rimaneva internato per tutta la sua vita riusciva a cronico il movimento antipsichiatrico agli inizi degli anni sessanta accusa la psichiatria di concentrare la propria attenzione sulla malattia individuale ed esclusivamente sulle basi organiche trascurando l origine sociale e relazionale dei disturbi psichiatrici cfr edelstein 2007 il gruppo del mental research institute m.r.i di palo alto si occupa della terapia breve del gruppo del m.i.r facevano parte john weakland paul watzlawick arthur bodin e richard fisch il gruppo di palo alto si è costituito per effettuare degli studi sulla comunicazione in generale nelle famiglie e in particolare nelle famiglie nelle famiglie dei pazienti schizofrenici il gruppo di palo alto segnò l inizio di un interesse del pensiero psichiatrico verso i processi e i pattern piuttosto che verso i contenuti cfr gurman kniskern 1991 fino a quel momento la psichiatria era caratterizzata ed influenzata dal riduzionismo neuropsichiatrico da una parte e dall impostazione psicoanalitica dall altra entrambe le correnti focalizzavano la loro attenzione verso i contenuti e si erano 13
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occupate delle leggi che governavano la materia invece di quelle leggi che governavano i processi il gruppo di palo alto ha rivolto l attenzione sul sistema familiare come totalità invece che come agglomerato di individui tutto ciò consenti l elaborazione di un nuovo linguaggio che descriveva e si soffermava non sui disturbi o sui sintomi ma spostava l attenzione sugli aspetti relazionali ibidem nel 1978 in italia con la chiusura delle istituzioni manicomiali e la promulgazione della legge 180 o meglio conosciuta come legge basaglia ha obbligato gli psichiatri a trovare nuovi modi di affrontare la cura il trattamento la riabilitazione ed il reinserimento dei pazienti psichiatrici a partire dall affermazione di griesinger secondo cui le malattie mentali sono malattie del cervello e quindi vanno ricercate nel cervello e nelle sue strutture micro e macroscopiche le cause delle alterazioni psicologiche la psicologia considera così il paziente come un uomo sofferente portatore di istanze e valori la barbera varia 2003 la prassi psicologica si impernia sull ascoltare e comprendere quindi lo psicologo si pone come catalizzatore delle reazioni psichiche del suo paziente il campo operativo dello psicologo è l area dei significati e della loro elaborazione simbolica oggi la terapia sistemica favorisce sempre più la perdita dell anonimato e della distanza la rinuncia a una posizione gerarchicamente rigida in favore di una maggiore apertura e condivisione la diagnosi e la cura diventano un unico processo e non possono essere separate e né bloccate nel tempo cfr malagoli togliatti telfener 1991 infatti non viene più usata una terminologia prettamente medica paziente malattia sintomo cura trattamento il concetto stesso di diagnosi rischia di essere limitante e riduttivo perché distingue un prima e un dopo il conoscere dall agire la lettura della situazione diventa una co-costruzione un invenzione che unisce terapeuta e paziente nel cammino per comprendere ed evolvere cfr malagoli togliatti telfener 1991 per esempio i puristi del sistema hanno mostrato un interesse molto vivo per il ruolo del terapeuta all interno della relazione terapeutica il terapeuta entra a fare parte del sistema osservato per costituire un unico sistema quello terapeutico in ambito operativo la cibernetica di secondo ordine apre le porte a un cambiamento radicale ed irreversibile adesso l operatore ha la consapevolezza che tutto ciò che sente e vede è frutto della relazione si focalizza sulle capacità di riflessione del sistema visto come totalità sulle possibilità di interrogarsi sulle proprie descrizioni dando luogo a descrizioni di descrizioni a storie e a narrazioni condivise tra operatori e clienti cfr telfener casadio 2003 edelstein 2007 14
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oggi esistono i reparti di salute mentale ma il modo di considerare i pazienti psichiatrici forse è rimasto lo stesso per la gente comune e già fanno ancora paura il paziente psichiatrico viene ancora etichettato con la patologia della diagnosi e quindi viene definito schizofrenico oppure depresso il dsm-iv-tr non classifica le persone ma i disturbi presenti nelle persone per questo motivo si preferisce evitare di riferirsi al paziente definendolo schizofrenico o alcolista ma si preferisce parlare di una persona con schizofrenia o con dipendenza da alcool così si sottolinea che il paziente continua mantenere la propria identità nonostante la patologia e le etichette diagnostiche se oggi per i pazienti psichiatrici possiamo dare tante alternative come i centri di salute mentale gli ambulatori per calibrare la terapia farmacologia i centri diurni l arteterapia che permette l espressione dell emozioni e de disagi attraverso le diverse forme d arte a trenta anni della legge basaglia secondo me manca ancora qualcosa bisognerebbe raggiungere due traguardi nuovi e molto importanti che sono la psicoterapia nei contesti pubblici e un adeguata forma di counseling e sostegno psicologico per le famiglie dei pazienti sempre di più cresce e deve crescere la consapevolezza che i malati di mente sono persone tra le persone che bisogna sapere ascoltare e a cui bisogna parlare quindi gli operatori sanitari necessitano di un ulteriore formazione che comprenda competenze sia comunicative che relazionali diventa di fondamentale importanza il coinvolgimento delle famiglie dei pazienti che sono punto d appoggio e di forza i per i pazienti che per gli operatori sanitari a loro volta l intero sistema familiare ha bisogno di un sostegno psicologico l approccio sistemico attento alle relazione all ambiente si rivela adeguato e necessario alla formazione degli operatori sanitari che operano in ambito della salute mentale e lo sviluppo di una cultura antipsichiatrica e contro la stigmazione dei malati di mente favorisce lo sviluppo del counseling in modo particolare per le famiglie 15
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