PTOF 2017

 

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Piano Triennale Offerta Formativa 2017 Liceo Fornari Molfetta

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Prot. n.1270/A36 Molfetta, 29 febbraio 2016 PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 29/02/2016 aggiornato una prima volta dal Collegio docenti nella seduta del 26/10/16 con delibera n.36 approvato una seconda volta dal Consiglio di Istituto nella seduta del 04/11/2016 con delibera n.13

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DATI IDENTIFICATIVI DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA Liceo Statale “V. Fornari” Indirizzo: Via Gen. Amato, 37 – 70056 Molfetta (Bari) Tel. 080/3344902 – Fax 0803344788 Codice meccanografico: BAPM02000G - Codice Fiscale: 83004450728 E-mail: bapm02000g@istruzione.it; e-mail certificata: bapm02000g@pec.istruzione.it Sito web: www.liceofornari.gov.it BREVE STORIA DELL'ISTITUTO Il Liceo Linguistico e delle Scienze umane Vito Fornari è tra gli istituti superiori presenti sul territorio molfettese quello che, nel corso degli ultimi decenni, ha sperimentato le più numerose innovazioni in campo formativo e didattico. A testimonianza di ciò, a partire dagli anni Ottanta, fu avviata la sperimentazione dell’indirizzo Linguistico a cui venne affiancata negli anni novanta quella del Liceo Socio – psico – pedagogico e il Liceo delle Scienze sociali. Queste ultime sperimentazioni sono andate a sostituire il tradizionale corso di studi magistrale da cui la nostra scuola ha avuto origine. Infatti l'Istituto Vito Fornari iniziò la sua attività nel 1938, per iniziativa dell’Ente Nazionale Istruzione Media Superiore. Nei primi anni, la nostra scuola comprese anche le classi dell’Istituto Tecnico Inferiore, che in seguito, con l’istituzione della Scuola Media Unica, cessò di operare. Era il 21 settembre 1960 quando questo Istituto divenne Istituto Magistrale, dedicato a Vito Fornari (1821-1900), un illuminato pedagogista molfettese, convinto assertore della necessità di infondere umanità attraverso la pratica didattica. Ispirati a tali valori, intere generazioni si sono formate in questa scuola e a loro volta hanno contribuito alla promozione culturale e civile del nostro territorio. CONTESTO TERRITORIALE DI RIFERIMENTO Il Liceo è sito in via Generale Amato, 37, dopo essere stato ubicato per alcuni anni in una costruzione civile di proprietà di don Giulio Binetti, in via Felice Cavallotti, che si rivelò ben presto inidonea a contenere il numero crescente degli studenti, provenienti, tra gli altri paesi, anche da Spinazzola, Canosa, Barletta, Bisceglie. Il nuovo edificio è situato nelle vicinanze della stazione ferroviaria ed è raggiunto dai pullman del servizio regionale di trasporto, che rilevano i ragazzi all'uscita della scuola e li riconducono nei paesi di provenienza in breve tempo. Infatti, il bacino d'utenza della nostra scuola risulta particolarmente ampio, raccogliendo studenti provenienti dalle città costiere e dall'interno. Per questo fu subito necessario trovare nuovi spazi per poter allocare le classi. Per alcuni anni essi sono stati reperiti in sedi staccate appartenenti ad altri istituti; dall’anno scolastico 2001 è stata consegnata una nuova ala comprendente 10 aule ampie e ben illuminate disposte su due piani, collegati anche da un ascensore. Attualmente la scuola comprende trentacinque locali in cui disporre le classi, sei laboratori, una biblioteca, una sala per le riunioni collegiali e per le conferenze, una saletta per gli incontri con la psicologa ed una adibita ad infermeria. ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO E QUADRO ORARIO Essendo il Liceo “Vito Fornari” di Molfetta una scuola superiore di secondo grado, tutti gli indirizzi in esso presenti hanno un curriculo articolato in due bienni (primo e secondo biennio) e in un quinto

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anno. I quadri orari di ciascun indirizzo sono riportati in allegato al presente PTOF, mentre i curriculi verticali delle diverse discipline sono inclusiin una cartella a parte. INDIRIZZI DI STUDIO DENOMINAZIONE INDIRIZZI ED NUMERO DI CLASSI SCUOLA ARTICOLAZIONI 2015/16 LICEO STATALE Liceo Linguistico 8 “VITO FORNARI” - MOLFETTA Liceo delle Scienze 13 Umane Liceo delle Scienze 5 Umane (opz. Economico – sociale) TOTALE 26 NUMERO DI ALUNNI/E 2015/16 200 336 99 635 PRIORITA’, TRAGUARDI ED OBIETTIVI Il presente Piano parte dalle risultanze dell’Autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), allegato al presente Piano dell’(allegato1), pubblicato sull’Albo elettronico della scuola e sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è reperibile all’indirizzo: VITO FORNARI. In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto. Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo. Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono: 1) Riduzione della percentuale di allievi collocati nei livelli di apprendimento 1 e 2 nelle prove Invalsi di Italiano (49%) e Matematica (85%) 1) Riduzione della variabilità fra le classi in Italiano e dentro le classi in Matematica. I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono: 1) Riduzione delle percentuali di alunni con livelli di apprendimento 1 e 2 di 5 punti in Italiano e 8 punti in Matematica nel I Biennio. 1) Allineamento della variabilità fra le classi e dentro le classi alle medie del Sud Italia. Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti: "Il Comitato di valutazione dall'analisi degli esiti complessivi della scuola ha ritenuto di dover perseguire come priorità strategiche quelle ascrivibili all'ambito B (Risultati delle prove standardizzate). La criticità dell'ambito B è data dal fatto che nell'ultimo rilevamento (relativo all’a.s.2013/14) la scuola ha ottenuto risultati critici in relazione all'alta percentuale di allievi compresi nei primi 2 livelli di apprendimento, a cui va aggiunta la variabilità dei risultati fra le classi in Italiano e all'interno delle classi in Matematica. Si ritiene che un miglioramento dei livelli complessivi di competenze rispetto al territorio e un minore scarto nei risultati di apprendimento fra le classi e fra gli allievi siano priorità capaci di rendere più dinamica tutta l’azione didattica e più qualificata la nostra offerta formativa".

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Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono: 1) Costruzione di moduli didattici comuni per classi parallele riguardanti le discipline Italiano e Matematica. 2) Somministrazione di prove strutturate con criteri comuni di valutazione per classi parallele riguardanti le discipline Italiano e Matematica. 3) Progettazione e realizzazione di attività di recupero e potenziamento curricolari ed extracurricolari in relazione alle discipline Italiano e Matematica. 4) Completamento dell'attrezzatura didattica multimediale presente nelle aule (LIM). 5) Progettazione e realizzazione di attività di formazione dei docenti sull'utilizzo delle prove Invalsi per migliorare la didattica. 6) Progettazione e realizzazione di attività di formazione dei docenti su metodologie didattiche innovative per le discipline Italiano e Matematica. 7) Progettazione di attività di formazione dei docenti su programmazione interdisciplinare per competenze. Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti: "I primi 3 obiettivi di processo individuati partono dai risultati non brillanti conseguiti nelle prove nazionali standardizzate. Alfine di raggiungere competenze più sicure e di eliminare o ridurre la variabilità fra le classi e tra gli allievi si ritiene opportuno che i docenti sperimentino la stesura di moduli didattici simili con analoghe modalità di valutazione e che lo sviluppo degli apprendimenti degli allievi sia monitorato tramite prove strutturate concordate per classi parallele. Tutto ciò consentirà la progettazione e la realizzazione mirata di moduli di recupero e potenziamento delle competenze degli allievi. Allo stesso modo si ritiene necessario progettare e realizzare attività di formazione dei docenti sull'interpretazione ed utilizzo delle prove Invalsi per migliorare la didattica e su modalità innovative di programmazione per competenze e di didattica delle discipline interessate. Infine, l'arricchimento degli ambienti di apprendimento con l'inserimento di nuove dotazioni tecnologiche (LIM) in tutte le aule favorirà una didattica più efficace e coinvolgente. Scelte conseguenti ai risultati delle prove INVALSI L’analisi compiuta nella sezione 2.2. del RAV (Risultati di apprendimento nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica dell’a.s.2013/14) ha messo in luce i seguenti punti di forza: La scuola nelle prove INVALSI raggiunge in Italiano un valore (63,8) in linea con quello delle macroaree di riferimento, con una differenza in positivo rispetto al valore ESCS di 10,2. Il livello raggiunto dagli studenti risulta affidabile, dato che la percentuale di cheating indicato nella rilevazione INVALSI 2013-2014 risulta essere per Italiano complessivamente di 0,7 e per Matematica di 4,1. Tale valore medio complessivo è stato calcolato tenendo conto che solo in una classe delle cinque che hanno partecipato alla rilevazione era presente il cheating. Le disparità tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati risultano in regressione nel corso del terzo anno di cui viene allegato il file con le valutazioni in Italiano e Matematica, con la media calcolata in base ai voti di tutte le discipline e con il credito conseguito. Da tali dati appaiono molto limitati in ogni classe gli alunni che conseguono valutazioni al di sotto della sufficienza, in tot. 9 su un numero di 108 scrutinati, mentre 26 si posizionano nella fascia del 6-7. ed i seguenti punti di debolezza: La scuola nelle prove INVALSI consegue in Matematica un valore di 41,9, inferiore a quello delle macroaree di riferimento, con una differenza però in positivo rispetto al valore ESCS di 2,9.

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Le quote di studenti collocate nei livelli 1 e 2 in Italiano risultano essere sensibilmente superiori a quella delle aree di riferimento; la stessa situazione si ripete per la Matematica con uno scarto ancora più marcato. La scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi, visto che è registrata una differenziazione del 20,4 per Italiano e del 19,1 per Matematica. Tali valori si presentano sensibilmente inferiori al dato nazionale. Le disparità fra studenti si evidenziano soprattutto fra indirizzi, in quanto tradizionalmente il Linguistico raccoglie un’utenza metodologicamente più impostata a differenza dell’indirizzo delle Scienze Umane con opzione economico-sociale.

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Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall’utenza Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, sono stati sentiti rappresentanti del territorio e dell’utenza come di seguito specificati: • Comitato studentesco • Assemblea dei Rappresentanti dei genitori • Assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Molfetta • Presidente dell’Associazione Imprenditori molfettesi • Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado del territorio • Responsabili Cooperativa FEART • Rappresentanti di altre Cooperative sociali e Organizzazioni Onlus dei territori di Molfetta, Giovinazzo e Bisceglie Nel corso di tali contatti, sono state formulate le seguenti proposte: • Incrementare il collegamento tra l'offerta formativa della scuola e le opportunità di inserimento lavorativo offerte dal territorio, in particolare con: a) l'Ente locale, con gli annessi servizi di informazione turistica, biblioteca comunale, Museo del mare, Museo diocesano. b) le Cooperative sociali e Organizzazioni Onlus per i servizi sociali e alla persona. c) la rete di imprese e le Associazioni professionali del territorio • Stipulare con i soggetti di cui sopra apposite convenzioni e protocolli d'intesa per la realizzazione di filiere permanenti di percorsi di alternanza scuola-lavoro dedicati ai vari indirizzi e opzioni dell'Istituto • potenziare le competenze degli studenti nei campi: a) umanistico e linguistico, con i corsi di certificazioni linguistiche e i soggiorni studio all'estero, b) socio-economico e della legalità e laboratoriale con stage in impresa, per rafforzare l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientamento degli studenti in situazioni complesse e incrementare le possibilità di inserimento lavorativo degli studenti in uscita • Completare e aggiornare le dotazioni tecnologiche e gli ambienti di apprendimento della scuola, in particolare con il completamento della dotazione di LIM, l'allestimento di ambienti di apprendimento innovativi e la costruzione di una palestra, di cui attualmente l'istituto è sprovvisto Dopo attenta valutazione, e tenuto conto delle risorse disponibili e delle compatibilità con gli altri obiettivi cui la scuola era vincolata, è stato deciso di incorporare nel Piano i predetti punti integrativi.

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Piano di miglioramento Il PdM e l'Atto di indirizzo sulle attività generali della scuola sono allegati al presente documento. Per una piena realizzazione del PdM, sono stati predisposti i seguenti progetti: Progetto 1 PROGETTO INVALSI (ITALIANO) Breve descrizione del progetto Data la priorità nel RAV di migliorare i risultati delle prove INVALSI riguardanti l’Italiano, il progetto prevede che i Docenti si attivino affinché gli studenti possano acquisire le competenze metodologiche necessarie per essere più sicuri nello svolgimento delle prove standardizzate. Pertanto saranno stabiliti incontri dipartimentali per decidere la costruzione di prove strutturate con criteri comuni di valutazione destinate alle classi parallele del I biennio. Gli allievi, quindi, cominceranno già dal primo anno di corso ad esercitarsi sulla tipologia delle prove ministeriali che svolgeranno nell’anno successivo. Le prove, secondo il framework INVALSI, saranno somministrate in tutte le prime e in tutte le seconde in due momenti dell’a. s. in ore curricolari e/o extracurricolari. Dopo la correzione, un attento monitoraggio illustrerà i risultati in forma di fasce di livello, individuando gli allievi con necessità di recupero. Priorità · Riduzione della percentuale di allievi collocati nei livelli di apprendimento 1 e 2 nelle prove INVALSI di Italiano. · Riduzione della variabilità fra le classi nelle prove Invalsi in Italiano. Traguardi · Riduzione della percentuale di alunni con livelli di apprendimento 1 e 2 di 5 punti in Italiano nell’arco di tre anni. · Allineamento della variabilità fra le classi e dentro le classi alle medie del Sud Italia già dal corrente a. s. Obiettivi di processo · Costruzione di moduli didattici comuni per classi parallele del I biennio. · Somministrazione di prove strutturate con criteri comuni di valutazione per classi parallele del I biennio. · Progettazione e realizzazione di moduli di recupero e potenziamento. Durata e fasi delle attività Tempi: ottobre - maggio Fasi operative: · Incontri dipartimentali per la preparazione di prove comuni per la verifica delle competenze in Italiano degli alunni delle classi I e II, secondo il framework INVALSI; definizione delle griglie di correzione e dei criteri di valutazione (ottobre-novembre) · Delibera in Collegio dei docenti della costruzione di prove strutturate comuni. · Somministrazione delle prove strutturate nelle classi parallele del biennio in due momenti di monitoraggio infra-quadrimestrali (dicembre-aprile). · Correzione delle prove. · Rilevazione dei risultati per singole classi e per l’intero biennio in forma di tabelle e grafici (gennaio-aprile). · Incontri dipartimentali per discutere e interpretare i risultati in forma di fasce di livello per competenze e individuazione degli alunni con necessità di recupero. · Lezioni extracurriculari o curricolari in compresenza o per classi aperte settimanali da 1 a 2 ore massimo per gli alunni di ciascuna classe II col docente di Italiano (area potenziamento) coinvolto nel progetto.

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· Incontri a scadenza regolare tra i docenti curricolari e il docente di potenziamento che realizzerà il progetto, per confrontarsi e concordare le strategie più opportune per un proficuo recupero. Destinatari I destinatari di questo progetto sono tutti gli alunni delle classi II della nostra scuola che affronteranno le prove INVALSI nel corrente anno scolastico, in particolare quelli che nelle rilevazioni hanno mostrato maggiori difficoltà nell’apprendimento e hanno riportato esiti negativi negli scrutini del I quadrimestre e nella prima simulazione delle prove INVALSI. Risorse finanziarie Non sono previsti oneri per la scuola. Risorse umane · D.S. · D.S.G.A. · Docente responsabile del Dipartimento. · Docenti di Italiano delle classi del I biennio. · Docente dell’area del potenziamento. Impegno orario previsto: 25 - 30 ore per ciascuna classe II Altre risorse necessarie · Fotocopie · LIM · Laboratorio multimediale Indicatori utilizzati Risultati delle prove di simulazione INVALSI e delle prove ministeriali. Stati di avanzamento Il miglioramento atteso a livello di media di Istituto al termine dei tre anni del progetto è la riduzione della percentuale degli alunni con livelli di apprendimento 1 e 2 di 5 punti , circa 1,5 punti per anno. Progetto 2 Titolo: INVALSI (Matematica) Breve descrizione del progetto Il progetto INVALSI nasce dalla constatazione che i dati del rilevamento nazionale, a cui il nostro Istituto partecipa continuativamente a partire dall’anno 2009-2010, siano stati, per lo più, deludenti rispetto ai valori nazionali e fortemente differenziati per classi ed indirizzi. Pertanto nel RAV, assieme alla riduzione della percentuale di alunni collocati nei livelli 1 e 2, la riduzione della variabilità dei risultati fra le classi è stata indicata come priorità. Il progetto ha l’intento di migliorare i livelli complessivi di competenze in Matematica rispetto ai valori nazionali e diminuire lo scarto nei risultati di apprendimento fra gli allievi, le classi e gli indirizzi all’interno dell’Istituto, rendendo così più incisiva tutta l’azione didattica e più qualificata la nostra offerta formativa. L’articolazione organizzativa prevederà come fase iniziale l’individuazione delle criticità in relazione agli ambiti e processi proposti dall’INVALSI. In seguito i docenti impegnati nel progetto procederanno alla formulazione di prove adeguate a far acquisire le competenze di riferimento. Gli alunni in momenti didattici extracurriculari e curricolari (in compresenza e/o per classi aperte) svolgeranno esercizi costruiti secondo le modalità INVALSI e periodicamente affronteranno prove di simulazione complete, organizzate secondo i tempi previsti dal rilevamento nazionale. Il progetto si avvarrà di un attento monitoraggio riguardante l’acquisizione delle competenze. Priorità: • Preparare ad affrontare le Prove Invalsi con consapevolezza

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• Migliorare gli esiti degli alunni della nostra scuola nelle prove Invalsi • Ridurre la percentuale di allievi collocati nei livelli di apprendimento 1 e 2 nelle prove Invalsi di Matematica (85%) • Disporre di dati oggettivi e comparabili attraverso report suddivisi per indirizzo con valori assoluti, percentuali e grafici dei risultati delle simulazioni delle prove • Calcolare il tasso di miglioramento dopo i risultati delle prove Invalsi Traguardi: • Riduzione delle percentuali di alunni con livelli di apprendimento 1 e 2 di 8 punti in Matematica nel I Biennio • Riduzione della variabilità dentro le classi in Matematica • Allineamento della variabilità fra le classi e dentro le classi alle medie del Sud Italia. Obiettivi di processo: Rendere omogenei i criteri di valutazione delle prove utilizzati dai docenti ed estendere l’utilizzo delle prove comuni Durate e fasi: Tempi: ottobre - maggio Fasi operative • Analisi dei risultati della prima prova di simulazione attraverso la lettura delle tabelle e dei grafici già predisposti • Incontri extracurriculari o curricolari (in compresenza o per classi aperte) settimanali, da 1 a 2 ore massimo, per ciascuna classe II con il docente di Matematica (area potenziamento) coinvolto nel progetto • Preparazione di esercizi tarati sulle criticità riscontrate dall'analisi dei risultati precedenti, informatizzazione di prove e griglie di correzione, somministrazione delle prove, correzione delle stesse • Somministrazione di due prove di simulazione del tipo Invalsi della durata di due ore ripartite in 90 min. dedicati all’espletamento della prova e 30 min. alla correzione della stessa • Calcolo, dopo le esercitazioni e le prove di simulazione, del tasso complessivo di alunni che presentano carenze nei vari ambiti, suddiviso per classi ed indirizzo. Tali dati dovranno essere riportati in report con valori assoluti, percentuali e grafici • Incontri, a scadenza regolare, fra i docenti dell’aria di potenziamento, incaricati dell’attuazione del progetto e i docenti curriculari delle classi seconde per evidenziare progressi e criticità, oltre che la partecipazione degli alunni, e per concordare le strategie didattiche da attuare nel periodo immediatamente successivo • Raccolta di dati e risultati degli alunni nelle simulazioni delle prove. Tali dati dovranno essere riportati in report con valori assoluti, percentuali e grafici, articolati per classe ed indirizzo con il calcolo dell’indice di scostamento dai risultati attesi. Destinatari I destinatari di questo progetto sono tutti gli alunni delle classi II della nostra scuola che affronteranno le prove INVALSI nel corrente anno scolastico, in particolare quelli che nelle rilevazioni hanno mostrato maggiori difficoltà nell’apprendimento e hanno riportato esiti negativi negli scrutini del I quadrimestre e nella prima simulazione delle prove INVALSI, svolta nel mese di dicembre. Risorse finanziarie Non sono previsti oneri per la scuola Risorse umane interne: Alla realizzazione del progetto partecipano direttamente il Dirigente Scolastico, i Responsabili di Dipartimento e gli insegnanti di matematica curriculari e dell’aria del potenziamento

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(rispettivamente delle classi A047 e A049) che saranno utilizzati per preparare e validare le prove da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 25 - 30 ore per ciascuna classe. Altre risorse necessarie: LIM, laboratorio multimediale, fotocopie Indicatori utilizzati: Risultati delle esercitazioni e delle prove di simulazione Stati di avanzamento: Il miglioramento atteso a livello di media di Istituto al termine dei tre anni del progetto è la riduzione della percentuale degli alunni con livelli di apprendimento 1 e 2 di 9 punti, circa 2,5 punti per anno. N.B. I progetti INVALSI di italiano e matematica sono stati rivisti dopo la pubblicazione dei report ufficiali delle prove INVALSI nazionali 2015/16 PROGETTAZIONE CURRICOLARE D'ISTITUTO “I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze che siano sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali” (art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei …”). Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico: •lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; •la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; •l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte; •l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche; •la pratica dell’argomentazione e del confronto; •la cura di una modalità espositiva ed espressiva corretta, pertinente, efficace e personale, nelle sue molteplici forme; •l’uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio, della ricerca e della produzione. Si tratta diattività fondamentali e imprescindibili che solo la pratica didattica è in grado di integrare e sviluppare, attraverso il confronto tra le componenti della comunità educante, il territorio, le reti formali e informali, con il contributo delle competenze professionali dell’insegnante e la sua capacità di adottare metodologie adeguate alle classi e ai singoli studenti ai fini del successo formativo. Naturalmente, le “competenze di natura metacognitiva (imparare ad apprendere), relazionale (sapere lavorare in gruppo) o attitudinale (autonomia e creatività) non sono certo escluse dal processo, ma ne costituiscono un esito indiretto, il cui conseguimento dipende dalla qualità del processo stesso attuato nelle istituzioni scolastiche”. Allo scopo di orientare più efficacemente l’azione didattica dei singoli docenti e dei Consigli di classe, tutte le programmazioni saranno tradotte in modelli comuni di cui si ribadisce l’utilità alla luce dei seguenti parametri: - uniformità delle procedure

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- trasparenza - chiarezza espositiva, senza inutili tecnicismi - aderenza alla effettiva prassi educativa – flessibilità. Tenuto conto delle Indicazioni Nazionali, dei principi generali definiti nel presente Piano dell’Offerta Formativa e della programmazione annuale dei gruppi disciplinari, che definisce annualmente obiettivi e contenuti minimi, numero e tipologia delle verifiche, schede di valutazione, tempi, mezzi e strumenti dell’azione educativa e didattica, si definisce la programmazione individuale che viene redatta secondo il seguente percorso: • analisi della situazione iniziale (anche tenendo conto delle indicazioni del competente Consiglio di Classe); • obiettivi educativi e didattici; • contenuti disciplinari essenziali ed omogenei; • metodi e strategie; • tempi di attuazione; • tempi, modalità, criteri e metodi di verifica e valutazione; • mezzi e strumenti impiegati; • progetti ed attività di miglioramento dell’offerta formativa. L'attività didattica potrà articolarsi attraverso: §lezioni frontali §lezioni-dibattito §problemsolving §e-learning §ricerca-approfondimento §lavoro di gruppo §metodologie inclusive §progetti pluridisciplinari §attività mirate al recupero e prevenzione del disagio. Tutte le attività di programmazione sono ispirate ai seguenti criteri generali: - la progettazione delle attività a livello di Istituto, di Consiglio di classe e di singolo insegnante avviene di norma entro i primi due mesi di scuola; - le diverse attività devono avere uno sviluppo temporale che eviti sovraccarichi nella fase finale del quadrimestre; - il numero dei progetti, sia di carattere disciplinare che pluridisciplinare, deve essere limitato, al fine di ottimizzare il tempo-scuola effettivo; - la didattica, in particolare per i progetti e le attività integrative, è sottoposta a monitoraggio nel corso e alla fine dell'anno scolastico per valutarne gli effetti in termini di: trasparenza, ottimizzazione dei tempi, effettiva ricaduta educativa e didattica; - i consigli di classe devono applicare i criteri di cui sopra, scegliendo opportuni percorsi disciplinari e/o pluridisciplinari, sia curricolari che extracurricolari; - i progetti di miglioramento dell’offerta formativa devono essere coerenti con la programmazione delle discipline coinvolte.

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FASI ATTIVITA’ DIDATTICA ORDINARIA FASI - SOGGETTI - AZIONI DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA SOGGETTI Collegio Docenti AZIONI Definizione finalità e obiettivi educativi e didattici - Definizione criteri e modalità della valutazione - Definizione Piano Offerta Formativa - Attribuzione incarichi RISORSE UMANE -Dirigente Scolastico - Docenti Riunione per materie - Definizione obiettivi e contenuti delle discipline - Docenti delle varie discipline - Coordinatori Riunione ambiti dipartimentali - Definizione obiettivi e contenuti guida delle sezioni - Docenti delle aree dipartimentali - Coordinatori Consiglio di classe - Definizione obiettivi specifici e contenuti relativi alle classi - Programmazione e gestione progetti multidisciplinari - Definizione modalità valutazione - Docenti del consiglio di classe - Coordinatori - Rappresentanti alunni e genitori - Dirigente Scolastico - Programmazione e gestione recupero - Inclusione alunni con BES - Definizione metodi e strumenti PROGETTI PLURI- DISCIPLINARI/INT Riunione ambiti - Individuazione temi, - Docenti d’indirizzo disciplinari problematiche, - Docenti deiConsigli Consiglio di classe progetti di enti di classe

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ERDISCIPLINARI Collegio docenti Consiglio di Istituto ACCOGLIENZA Collegio Docenti ORIENTAMENTO E Consiglio di classe CONTINUITA’ connessi con la specificità professionale di indirizzo - Definizione obiettivi, contenuti, metodi, mezzi, risorse, tempi, valutazione dei singoli progetti - Referenti dei progetti - Rappresentanti di alunni e genitori - Definizione Accoglienza - Definizione Orientamento (in entrata, in itinere e in uscita) - Individuazione elementi di discontinuità e proposizione di soluzioni - Dir. Scolastico - Docenti referenti - Referenti progetti - Rappresentanti di alunni e genitori - Docenti FS INCLUSIONE ALUNNI CON BES E GESTIONE PROBLEMATICHE SOCIO- AFFETTIVE E DIDATTICHE Collegio Docenti Consiglio di classe ATTIVITÀ’ EXTRACURRICOL ARI Consigli di classe Collegio Docenti Consiglio di Istituto - Individuazione di problematiche emergenti e proposizioni di soluzioni - Programmazioni individua-lizzate e personalizzate - Esperienze di alternanza scuola lavoro - Partecipazione a convegni - Progetti europei - Progetti in rete con altre istituzioni scolastiche e/o enti locali - Corsi integrativi facoltativi - Realizzazione di prodotti per concorsi e mostre - Allestimento mostre - Dirigente Scolastico - Docenti dei Consigli di Classe - Docenti di sostegno - Docenti FS -Unità multidisciplinare Genitori e alunni Docenti con funzione di counseling psicologico - Dirigente Scolastico - Docenti FS - DSGA - Docenti interni - Esperti esterni - Rappresentanti di alunni, genitori - Personale ATA

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AGGIORNAMENTO Collegio Docenti Consiglio d’Istituto - Attività sportiva - Aggiornamento relativo all’area didattico- professionale, tecnologica e legislativa - Acquisizione di libri, di strumenti multimediali, informatici, etc. - Dirigente Scolastico - Docenti - Rappresentanti di alunni e genitori Personale ATA - DSGA - Docenti FS DEFINIZIONE DEI CRITERI E CONTROLLO DELL’EFFICACIA DELL’AZIONE FORMATIVA E ORGANIZZATIVA Collegio Docenti Consiglio d’Istituto Comitato di valutazione dei docenti Commissione per la revisione del PTOF e l’autovalutazione di Istituto - Monitoraggio delle attività relative al POF - Verifica del successo formativo - Controllo della qualità (questionari per studenti, famiglie, docenti e personale ATA) - Rapporto di Autovalutazione di Istituto - Individuazione azioni di miglioramento - Dirigente Scolastico - DSGA - NIV (Commissione PTOF e autovalutazione) - Docenti FS - Coordinatori Consigli di classe - Referenti progetti, corsi e attività Scelte conseguenti alle previsioni di cui alla legge 107/15 Finalità della legge e compiti della scuola Fabbisogno di organico di posti comuni e di sostegno Organico di diritto aa. ss. 2016/2017 - 2017/18 - 2018/19 Fabbisogno di attrezzature ed infrastrutture materiali Obiettivi prioritari adottati dalla scuola fra quelli indicati dalla legge Opzioni, orientamento, valorizzazione del merito, figure di coordinamento Alternanza scuola-lavoro Azioni coerenti con il piano nazionale scuola digitale Formazione in servizio docenti commi Pagina 1-4 5 5 6 7 28-32 33-43 56-59 124 14 15 15 22 23 32 28 30 30

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Commi 1-4 (finalità della legge e compiti delle scuole): La scuola, nella società della conoscenza deve: • innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti; • rispettare i tempi e gli stili di apprendimento di ogni studente; • contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica; prevenire le discriminazioni di genere e di ogni forma di violenza su “diversi”; • sviluppare la capacità di essere inclusiva nel raggiungimento del successo formativo di tutti gli studenti e che sappia arricchirsi attraverso la diversità; • realizzare, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei licei, una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva per garantire il diritto allo studio, alle pari opportunità di successo formativo e di istruzione; § potenziare i saperi e le competenze delle studentesse e degli studenti ed aprirsi come comunità scolastica al territorio con il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali; • realizzare, nel rispetto del curricolo della scuola diversificata per indirizzi liceali, il raggiungimento degli obiettivi prescritti di seguito, nella sezione “obiettivi formativi”; • valorizzare le potenzialità e gli stili di apprendimento della comunità professionale scolastica con lo sviluppo del metodo cooperativo, nel rispetto della libertà d’ insegnamento, la collaborazione e la progettazione, l’interazione con le famiglie e il territorio, articolando il monte orario annuale di ciascuna disciplina, ivi compresi attività e insegnamenti interdisciplinari; potenziando il tempo scolastico anche oltre i modelli e i quadri orari, tenuto conto delle scelte degli studenti e delle famiglie nel rispetto delle regole, delle persone; organizzando una programmazione plurisettimanale e flessibile dell’orario complessivo del curricolo e di quello destinato alle singole discipline, anche mediante l’articolazione del gruppo di classe; • impegnarsi nel valorizzare le competenze europee con particolare attenzione ai valori umani e sociali come la democrazia, la legalità, la tolleranza, il rispetto di sé e degli altri. ORGANICO DI DIRITTO- A.S. 2016/17 – CLASSI E INDIRIZZI INDIRIZZI LICEO LINGUISTICO LICEO SCIENZE UMANE LICEO SCIENZE UMANE (opzione economico-sociale) TOTALE CLASSI I II III IV V 22 1 1 2 23 3 2 2 11 1 1 1 56 5 4 5 FABBISOGNO DI ORGANICO DI POSTI COMUNI (CURRICOLARI E DI POTENZIAMENTO) E DI SOSTEGNO Il fabbisogno di organico, di posti comuni e di sostegno, per il triennio di riferimento è così stimato:

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