GENNAIO 2017

 

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Impresa Artigiana & P.M.I. Periodico della CNA · Anno XIV · Numero 3/2017 CNA ASSOCIAZIONE PROVINCIALE GROSSETO 2017: ECCO LE NOVITÀ PER LE IMPRESE Poste Italiane spa sped. abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1 comma 1, DCB Po Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa

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SOMMARIO Impresa Artigiana & P.M.I. periodico della CNA - Anno XIV Numero 3/2017 Aut. Trib. di Prato n°6 del 25/06/04 Red. e Amm. Media Via Lombarda, 72 - Comeana (PO) Direttore responsabile B. Lisei a cura di Clelia Pettini Hanno collaborato a questo numero ANNA RITA BRAMERINI FABIO CAPITANI DAVIDE PECCI LUCA STORAI MASSIMILIANO GIUDICI Fotocomposizione CTP 2000 - Grosseto Copertina 2017: ECCO LE NOVITÀ DELL’IMPRESA 2017, UN ANNO DI CAMBIAMENTO, CON CNA SEMPRE PIU' VICINA AGLI ASSOCIATI PAG. 3 LE IMPRESE AL CENTRO DELLO SVILUPPO DEL PAESE Nella sede grossetana dell'associazione gli artigiani hanno incontrato il Governo PAG. 4 RIFORMA MADIA ECCO LE NOVITÀ PER LE IMPRESE Una guida su come orientarsi PAG. 8 LE IMPRESE DEL TERRITORIO SONO GARANZIA DI QUALITÀ Lo ha ribadito CNA Grosseto nell'incontro con Acquedotto del Fiora PAG. 10 CANONI E ONERI SULLE CONCESSIONI PENALIZZANO LE IMPRESE TOSCANE Nei prossimi mesi CNA incontrerà di nuovo la Regione PAG. 15 SERVIZIO CIVILE E ALTERNANZA SCUOLA LAVORO CNA APRE LE SUE PORTE AI RAGAZZI “Importante mantenere il contatto con chi si affaccerà sul mercato del lavoro”, commenta Bramerini PAG. 16 AL VIA “PRONTO CASA” PER AIUTARE GLI ANZIANI NELLA CURA DELL'ABITAZIONE Un'idea di CNA Pensionati per garantire possibilità di scelta e interventi qualificati a prezzi equi PAG. 17 MERCATO ENERGETICO: SERVE UNA VERA LIBERALIZZAZIONE CNA al lavoro per tutelare le imprese impiantistiche PAG. 18 CORSI DI MECCATRONICA PER GLI AUTORIPATORI Cinquecento ore di formazione per ottenere la qualifica DA ALBINIA AI MERCATI DEL MONDO, CON ESPERIENZA, PROFESSIONALITÀ E INNOVAZIONE Ecco Icem e Siciet, i gioielli della famiglia Picciolini PAG. 19 PAG. 20 ESTETICA E BENESSERE CNA CHIEDE LA REGOLAMENTAZIONE DEL SETTORE Riconoscere nuove figure professionali, uniformare la formazione e condividere gli spazi di lavoro PAG. 22 FINITO DI STAMPARE GENNAIO 2016

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EDITORIALE 2017, UN ANNO DI CAMBIAMENTO, CON CNA SEMPRE PIU' VICINA AGLI ASSOCIATI Il nuovo anno è da poco iniziato e come consuetudine, in modo un po' scaramantico, cerchiamo di affidargli le nostre speranze per quello che ci saprà riservare. Gli argomenti di sicuro non mancano da quelli noti, che le cronache locali ripropongono alla nostra attenzione (basta pensare all’annosa questione del Corridoio Tirrenico), a quelli altrettanto importanti e solo apparentemente a noi più lontani, come i cambiamenti politici in corso nel panorama internazionale, per arrivare a quelli che interessano il nostro Paese. I recenti richiami che l'Unione Europea ha fatto all’Italia per ridurre il deficit di bilancio, con il rischio che si profili all’orizzonte una manovra correttiva che si affianchi a quella appena varata e un’Europa sempre più indebolita dalle sue dinamiche interne e dal nuovo corso americano, non lasciano onestamente intravedere molto di buono per il prossimo futuro. In questo scenario si colloca l’attività del nuovo Governo alle prese con i diktat dei commissari europei per far quadrare i nostri conti, da un lato, e con la mai sopita disputa sulla legge elettorale, dall’altro, a cui sembra essere appeso il suo destino. In questo clima di assoluta incertezza si colloca l’andamento dell’economia nazionale, caratterizzata da una debole ripresa e da una forte sofferenza sociale. L’impoverimento delle classi lavoratrici, la proletarizzazione dei ceti medi e la disoccupazione giovanile interessano anche la nostra Regione, dove la disoccupazione dal 2007 ad oggi è quasi raddoppiata, passando dal 4,4% al 9,2%, mentre la ricchezza media è calata da 30.000 euro pro capite a 27.000 euro. E senza una ripartenza del “sistema Paese”, neppure l’economia locale, al netto delle sue criticità endemiche, potrà conoscere un’inversione di tendenza. Nonostante questo quadro a tinte fosche, vi abbiamo voluto dar conto in questo numero di alcune novità contenute nella Legge di Stabilità e nella riforma della pubblica amministrazione, che ci auguriamo possano essere davvero utili per le imprese, spesso costrette a fare i conti con una miriade di adempimenti burocratici che rallentano il lavoro e spesso portano nuovi costi. Allo stesso tempo, però, sono ancora molti gli aspetti da migliorare e chiarire, sui quali la nostra associazione è impegnata sia a livello nazionale, che locale. Di questo vi parlaimo nell’ampio spazio dedicato all’iniziatica che abbiamo organizzato a Grosseto, con il presidente nazionale di CNA, Daniele Vaccarino e con l’allora sottosegretario Caludio De Vincenti, oggi ministro per la Coesione sociale e il Mezzogiorno. Il 2017 sarà un anno impegnativo per la nostra Associazione, non solo per il costante impegno a fianco dei nostri associati, ma perché andremo al rinnovo degli organi a tutti i livelli confederali. Non si tratterà soltanto di eleggere i nuovi gruppi dirigenti, ma di ridefinire insieme la mission dell'Associazione, a partite dal livello nazionale, perché sia sempre più in linea con i tempi e con le esigenze delle imprese. Dovremo farci tutti, dipendenti e dirigenti, sempre più interpreti del cambiamento. CNA Grosseto intende continuare, nel 2017, con il proprio lavoro di tutela degli associati, basato sul dialogo e l'ascolto delle imprese del territorio. E per farlo abbiamo deciso di mettere a punto anche nuovi strumenti di comunicazione, a partire dal sito internet dell'associazione che nel giro di poche settimane apparirà con una nuova veste grafica, con l'obiettivo di facilitare l'informazione verso i nostri associati e organismi. Infine una riflessione: il nuovo anno è iniziato, come si era chiuso, con le drammatiche immagini dei territori martoriati dal sisma e dalla nuova emergenza neve, che si è abbattuta su di loro e sulle migliaia di famiglie e imprese che lì vivono. A loro, prima che a noi, vanno i nostri più sentiti auguri, certi che anche in questo frangente l'associazione, con i suoi iscritti, farà la sua parte per aiutare le imprese del Centro Italia a ripartire. Anna Rita Bramerini 3

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LEGGE DI BILANCIO LE IMPRESE AL CENTRO DELLO SVILUPPO DEL PAESE Nella sede grossetana dell'associazione gli artigiani hanno incontrato il Governo “Abbiamo colto con favore il fatto che la legge di bilancio metta le imprese al centro dello sviluppo economico”. Lo ha dichiarato Daniele Vaccarino presidente nazionale di CNA in occasione dell'evento promosso da CNA Grosseto il 30 novembre scorso dal titolo “Dal piano casa alla legge di stabilità: le proposte di CNA per le imprese”. L'incontro pubblico, organizzato dall'associazione grossetana, ha visto la presenza, oltre che del presidente nazionale della confederazione anche di Claudio De Vincenti, allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e oggi ministro per la Coesione territoriale il Mezzogiorno. “ Abbiamo voluto — ha commentato il direttore di CNA Grosseto, Anna Rita Bramerini - offrire alle imprese del territorio, nostre associate ma non solo, un momento importante di confronto con i rappresentati del governo, per capire quali opportunità si intendono creare per le imprese e per dare una spinta propulsiva all’economia nazionale e far ripartire quelle dei territori, ancora in sofferenza”. Durante la conferenza, che è stata aperta dal presidente di CNA Grosseto, Riccardo Breda, sono stati analizzati gli aspetti della legge di bilancio apprezzati dalla confederazione degli artigiani e quelli su cui ancora c'è da lavorare: “L'incontro è stato un'occasione per riflettere sulla manovra finanziaria, mettendo in luce i suggerimenti che, nei mesi scorsi, l'associazione nazionale ha 4

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LEGGE DI BILANCIO dichiarato Vaccarino. L'associazione non è solo fornitrice di servizi, ma può anticipare le esigenze delle aziende, facendo in modo che colgano le opportunità a loro disposizione. “E' una trasformazione obbligata - ha concluso il presidente nazionale - un lavoro di squadra che permette al sistema associativo di essere partner delle imprese”. presentato al Governo e che nel testo di legge sono stati accolti”, ha commentato il presidente di CNA Grosseto, Riccardo Breda. “Ci sono però alcuni aspetti ancora da migliorare”, ha aggiunto. La Legge di bilancio, infatti, ha l'obiettivo di far ripartire l'economia del Paese, attraverso una serie di incentivi rivolti alle imprese e alle famiglie da un lato, e l'introduzione di misure di defiscalizzazione dell'altro. Inoltre sono state valutate le possibilità per le piccole e medie imprese legate al Piano Casa Italia, il progetto per la riqualificazione antisismica degli edifici. “Il settore delle costruzioni è stato fortemente colpito dalla crisi — ha infatti spiegato Daniele Vaccarino — e il nostro compito è rilanciarlo, non più attraverso la costruzione di nuovi immobili, ma grazie alle ristrutturazioni che sono opportunamente incentivate dalla conferma e il potenziamento dei bonus contenuti nella legge di bilancio”. Per questo è molto importante che si realizzi la possibilità di trasformare l’incentivo in credito di imposta cedibile a istituti di credito, in modo da usufruire subito delle agevolazioni riconosciute. "Il Piano Casa Italia, consente di riqualificare il patrimonio edilizio anche con l’adozione delle moderne tecnologie delle costruzioni. Questo rappresenta una sfida per le piccole imprese dell’edilizia che sono chiamate a un costante aggiornamento. CNA può offrire alle imprese un supporto formativo qualificato”, ha I RISULTATI OTTENUTI Migliorare il rapporto tra fisco e imprese e dare maggiore equità al prelievo fiscale è uno degli obiettivi di CNA, che da tempo si batte per facilitare alcuni aspetti della vita della piccole e medie imprese italiane. Tra i risultati ottenuti nella Legge di bilancio c'è l'istituzione dell'Iri, l'imposta sul redditto dell'imprenditore, che consente a ditte individuali e società di persone di tassare i redditi reinvestiti in azienda al 24 per cento, stessa aliquota applicata alle società di capitali, e l'introduzione del “criterio per cassa” per la determinarminazione del redditto delle imprese individuali in contabilità semplificata: due misure che permetteranno alle aziende di limitare gli effetti negativi legati al ritardo dei pagamenti e, allo stesso tempo, di far coincidere il momento del prelievo fiscale alle effettive possibilità finanziare dell'impresa. E ancora, la sterilizzazione dell'aumento dell'Iva - l' 'aliquota ordinaria, infatti, avrebbe dovuto salire dal 22 al 24 per cento, mentre sarebbe dovuta passare dal 10 al 13 quella ridotta —, il blocco delle imposte locali per tutto il 2017, e la conferma del “super-ammortamento” che permette alle aziende di dedurre il 140 per cento dei costi sostenuti per gli investimenti realizzati e che sale al 250 per cento se l''investimento riguarda la trasformazione tecnologica e digitale delle azienda in chiave “Impresa 4.0”. Oltre a questo, sono state confermate le agevolazioni per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione degli edifici e alcune 5

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LEGGE DI BILANCIO detrazioni per la riduzione del rischio sismico degli immobili. GLI ASPETTI DA MIGLIORARE Nell'incontro la CNA ha messo in luce alcuni aspetti ancora critici, come le insufficienti misure di semplificazione a favore delle imprese e soprattutto sull'aumento degli oneri amministrativi che alcuni adempi- menti invece comporteranno. A partire dai nuovi obblighi Iva, che prevedono otto invii annuali per le comunicazioni dei dati — fatture emesse e spese sostenute — e per quelle di imposta, fino al processo di riduzione fiscale, che secondo CNA resta iniquo nella tassazione dei redditi, non scoraggia in maniera efficace la concorrenza sleale e non premia a dovere la fedeltà fiscale dei contribuenti virtuosi. Da rivedere, secondo la Confederazione degli artigiani, anche gli accertamenti fiscali, sempre più oppressivi per le piccole e medie imprese, e altre misure, come lo “split payment” e l'estensione del “reverse charge” alle prestazioni di pulizia, al completamento di istallazione degli De Vincenti: “Abbiamo accolto molte delle proposte di CNA” “La CNA ha apprezzato alcuni degli elementi contenuti nella Legge di stabilità che portano una riduzione, passo dopo passo, della pressione fiscale nel nostro Paese e, allo stesso tempo, possono rilanciare gli investimenti. Per questi ultimi – inastrutture, ambiente, ecc – stanzia risorse aggiuntive pari a 12 miliardi di euro in 3 anni e allo stesso tempo mette in campo risorse importanti per interventi sul rischio idrogeologico e l'edilizia scolastica. Tutto questo crea anche le condizioni necessarie per dare gambe al programma 'Casa Italia'”. Lo ha detto l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio e attuale ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, nell'incontro promosso da CNA. “Gli aspetti positivi evidenziati dal presidente della CNA Riccardo Breda nel suo intervento si inseriscono all'interno di un percorso che il Governo ha intrapreso con grande coerenza. Le misure, che spesso vengono indicate come bonus, sono in realtà interventi strutturali che hanno l'obiettivo di abbassare la pressione fiscale. Rientrano in questo programma, ad esempio, gli 80 euro in busta paga, che sono una detrazione che riduce a regime l’Irpef, lo scomputo del costo del lavoro dalla base imponibile Irap, la riduzione dell'Ires che entra in vigore dal 1 gennaio. Si riducono insomma le imposte per alleggerire la vita dei cittadini e delle imprese. A questo si aggiunge anche la riduzione della spesa che, in mille giorni di Governo, ha portato a un risparmio di 27 miliardi: le azioni per la riduzione della pressione fiscale sono possibili grazie a risparmi di questo tipo che permettono anche di finanziare altre spese importanti. La spending review non è solo una riduzione della spesa, ma anche un impiego migliore delle risorse disponibili che possono essere spostate su altri capitoli di bilancio. Per esempio, abbiamo creato uno spazio di crescita della spesa in investimenti pubblici di 2 miliardi di euro nel 2017, 4 miliardi nel 2018 e 6 miliardi nel 2019. Questo ci consentirà di mettere risorse significative su progetti importanti di messa in sicurezza e sviluppo del Paese. Abbiamo poi messo a disposizione su un arco pluriennale 6 miliardi di euro per l’edilizia scolastica e 7 miliardi per la ricostruzione dopo il terribile terremoto del 24 agosto. Altre risorse saranno stanziate per gli eventi di ottobre. Tra gli obiettivi del Governo anche il recupero del gap inastrutturale tra l'Italia e il resto d'Europa. Rispetto alle richieste di CNA: condivido l'idea di rendere strutturali i bonus per la ristrutturazione e riqualificazione energetica di immobili e condomini. Nei fatti, riproponendoli e rafforzandoli ogni anno, li abbiamo resi strutturali; nel piano del Governo c'è comunque l'obiettivo di renderli tali. Abbiamo poi aumentato la detraibilità per gli interventi di prevenzione antisismica. Per la ricostruzione delle zone terremotate, abbiamo previsto il credito d’imposta e la sua cedibilità coprendo gli interventi al 100 per cento. Quindi siamo d'accordo con CNA sul principio della trasformazione della detrazione in credito d’imposta cedibile e lo stiamo sperimentando nella ricostruzione post-terremoto, ma la richiesta di una sua estensione generale agli interventi di riqualificazione e prevenzione non può essere accolta nell'immediato per problemi di copertura economica, legati al bilancio. Il Governo, comunque, intende proseguire su questa strada. Ci lavoreremo, anche con l'aiuto di CNA. Per quanto riguarda la detrazione dell'Imu sugli immobili strumentali non possiamo realizzarla adesso. Con l'Imu agricola è stato più facile perché il peso sul bilancio dello Stato era più gestibile. Di una sua eventuale futura estensione bisognerà discutere insieme. A proposito degli studi di settore, il Governo intende usarli in chiave premiale, riesaminandoli con voi e con le altre categorie interessate. Aggiungo, infine, il tema della semplificazione burocratica, che è una priorità di Governo. E in questo senso serve il vostro contributo, con indicazioni puntuali su tutti i fattori di blocco e difficoltà”. 6

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LEGGE DI BILANCIO NO ALLO SPLIT PAYMENT sul sito di CNA si può firmare la petizione Lo split payment è quel meccanismo che impone alla pubblica amministrazione di versare l'Iva relativa alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei loro cononti. Una misura che produce effetti gravissimi sulle imprese, perché incide sulla liquidità già messa alla prova dal ritardo nei pagamenti della pubblica amministrazione. Al posto della liquidità le imprese fornitrici di enti pubblici ottengo crediti Iva, che non sono però immediati: in media, occorrono due anni e mezzo per recuperare il credito ottenuto. Per questo CNA promuove una petizione online per chiedere una revisione di questo strumento. Per firmare basta collegarsi al sito www.cna.it impianti e demolizione di edifici, che fa sì che l'impresa continui a finanziare i propri fornitori mentre non è più alimentata dai propri clienti. "Siamo inoltre profondamente delusi - ha detto il presidente nazionale Vaccarino - dal fatto che le imprese debbano continuare a pagare l'Imu sui loro beni strumentali: è una tassa ingiusta che per di più viene pagata due volte perché può essere dedotta solo in minima parte. Per questo CNA continuerà a proporne la deducibilità totale. Sappiamo che non è facile ma continueremo a batterci". possano servire a ridurre la pressione fiscale sulle imprese, la trasformazione delle detrazioni sulle spese per i lavori edili in crediti di imposta cedibili agli istituti di credito, per dare liquidità a famiglie e aziende che decidono di investire sui propri immobili. Inoltre, CNA propone la deducibilità totale dell'Imu dal reddito di impresa e la riforma del catasto per gli immobili strumentali; la definizione di una fran- chigia Irap per le imprese individuali senza autonoma organizzazione, l'uso della fatturazione elettronica per semplificare gli adempimenti degli imprese e il ricorso agli studi di settore come strumento premiale per le aziende affidabili. L'evento promosso dall'associazione grossetana è stato il primo di una serie di appuntamenti organizzati dalle tre CNA di Area vasta Toscana sud. LE PROPOSTE DI CNA Per dare una boccata di ossigeno alle imprese, in particolare a quelle piccole che rappresentano la maggioranza di quelle del territorio, la CNA propone alcuni importanti interventi, come la costituzione di fondi taglia tasse, che, alimentati dai proventi della lotta all'evasione fiscale e dalla riduzione della spesa pubblica, 7

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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE RIFORMA MADIA ECCO LE NOVITÀ PER LE IMPRESE Una guida su come orientarsi La riforma della pubblica ammini- menti se già in suo possesso o in zione di pompe di calore, l'elimina- strazione, conosciuta anche come possesso di altri enti, pena l'illecito zione di barriere architettoniche, le “Riforma Madia” presenta alcune im- disciplinare. La SCIA unica consente serre mobili stagionali, la pavimen- portanti novità per le imprese, so- all’impresa di fornire all’ammini- tazione o la finitura di spazi esterni, prattutto con l'adozione dei primi strazione, in una volta sola, tutte le i pannelli solari o fotovoltaici a ser- decreti attuativi che modificano la re- informazioni che la interessano, e di vizio degli edifici da realizzare fuori lazione dei soggetti privati con la non rivolgersi a decine di ammini- dai centri storici, le aree ludiche macchina amministrativa, in termini strazioni diverse. Alla presentazione senza fini di lucro e gli elementi di di semplificazione. “Molti dei decreti delle istanze viene rilasciata una ri- arredo delle aree di pertinenza degli attuativi — commenta Anna Rita Bra- cevuta, che vale come comunica- edifici. Si applica la Segnalazione merini, direttore di CNA Grosseto — zione di avvio del procedimento e certificata di inizio attività in materia accolgono le richieste di cui CNA si è contiene l'indicazione della PA com- edilizia, invece, agli interventi di ma- fatta portavoce nei mesi scorsi”. petente, l'oggetto del procedimento, nutenzione straordinaria, restauro e Come quelli in materia di Segnala- il nome del responsabile e il termine risanamento conservativo sulle parti zione certificata di inizio attività (Scia di conclusione del procedimento, da strutturali dell'edificio e gli inter- e Scia 2) o le nuove modalità di svol- cui decorre il silenzio assenso. Sul venti di ristrutturazione edilizia. gimento della Conferenza dei servizi. sito della pubblica amministrazione Il permesso a costruire, quindi, deve E ancora il Codice dell'amministra- sarà indicato anche lo sportello essere richiesto per le nuove costru- zione digitale, trasparenza e Foia, il unico a cui presentare la propria ri- zioni, le ristrutturazioni urbanistiche Freedom of information act,e il de- chiesta, anche in via telematica. Se ed edilizie, che comportano modifi- creto “Sblocca provvedimenti”. “Ci la SCIA è condizionata all'acquisi- che nella volumetria complessiva auguriamo - aggiunge Bramerini - zione di atti di assenso, pareri o ve- degli edifici. che non si tratti dell’ennesimo tenta- rifiche, l’attività potrà essere avviata La comunicazione di inizio lavori tivo di semplificare la pubblica am- solo dopo le autorizzazioni. L’attività, (CILA) asseverata si utilizzerà, in- ministrazione, salvo poi doversi inoltre, può essere sospesa con atto vece, per gli interventi non ricom- ricredere nei fatti. Le imprese hanno motivato solo in caso di attestazioni presi nelle procedure già elencate. bisogno di una PA vicina e non di una non veritiere o di pericolo per inte- Inoltre, entro il 9 febbraio, il mini- burocrazia sempre più difficile da ressi qualificati. Le Regioni e gli enti stero delle Infrastrutture e dei Tra- sopportare per costi e tempi di attesa locali devono adeguarsi alle nuove sporti definirà un glossario unico in delle risposte”. Di seguito, le maggior disposizioni entro il 1 gennaio 2017. materia di edilizia per uniformare il novità nel dettaglio. SCIA 2 regime giuridico in tutto il territorio SCIA Decreto lgs 222 del 25 novembre 2016 nazionale. Decreto lgs 125 del 30 giugno 2016 La SCIA 2 si applica alle attività di La SCIA 2 in materia di ambiente ri- Il decreto modifica la disciplina in- commercio, somministrazione di guarda le autorizzazioni integrate troducendo la SCIA unica, ovvero alimenti e bevande, strutture ricet- ambientali, le valutazioni di impatto un'unica istanza per ottenere le di- tive e stabilimenti balneari, spetta- ambientale, le autorizzazioni uniche verse autorizzazioni necessarie al- colo e intrattenimento, sale giochi, ambientali, le attività relative alle l'avvio di un'attività. La richiesta autorimesse, distributori di carbu- emissioni in atmosfera, la gestione dovrà essere presentata al Suap, lo rante, officine di autoriparazione, di rifiuti, l'inquinamento acustico, gli sportello unico per le attività produt- acconciatori ed estetisti, panifici, tin- scarichi idrici, le dighe, le bonifiche tive, che avrà il compito di dialogare tolavanderie, arti tipografiche, foto- e altri procedimenti in materia di tu- con le altre pubbliche amministra- grafiche e di stampa, oltre a tela dei corpi idrici. zioni per ottenere le diverse autoriz- interventi edilizi e i relativi regimi Sarà sufficiente una comunicazione zazioni necessarie. Con la SCIA amministrativi, altri adempimenti — e non più un'autorizzazione — per unica vengono introdotti moduli successivi all'intervento edilizio e gli la voltura dell’autorizzazione inte- standard per ogni tipologia di proce- interventi relativi a impianti alimen- grata ambientale (AIA), la messa in dimento, che dovranno anche es- tati da fonti rinnovabili. Il decreto de- esercizio dello stabilimento per le sere disponibili sui siti web delle finisce, inoltre, le attività di edilizia emissioni in atmosfera, lo smalti- 8 pubbliche amministrazioni. La PA libera tra cui rientrano gli interventi mento degli scarti alimentari trattati non potrà chiedere ulteriori docu- di manutenzione ordinaria, l'istalla- con dissipatore a livello domestico,

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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE la valutazione previsionale del clima acustico per asili nido, scuole, ospedali, case di cura e riposo, parchi e abitazioni vicine ad autostrade, l’utilizzo agronomico delle deiezioni animali in allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti da piccole aziende agroalimentari, prima sottoposte ad autorizzazione stante il rischio rappresentato dai carichi di azoto e ammoniaca. CONFERENZA DEI SERVIZI Decreto lgs 127 del 30 giugno 2016 Si ha anche uno snellimento dei lavori e dei tempi: ci vorranno cinque mesi al massimo per ottenere una risposta dalla pubblica amministrazione. Le PA avranno quarantacinque giorni di tempo (novanta per gli interessi sensibili) per decidere con assenso o dissenso. In caso di approvazione unanime da parte della Conferenza la determinazione sarà immediatamente efficace. E' possibile l'opposizione al Consiglio dei Ministri per le amministrazioni dissenzienti titolari di interessi sensibili. Sono previsti cinque tipi di Conferenze dei servizi: istruttoria, con esame contestuale degli interessi pubblici coinvolti, preliminare, per progetti di particolare complessità e di insediamenti produttivi di beni e servizi, decisoria, quando la conclusione del procedimento è subordi- nata all'acquisizione di più pareri resi da diverse amministrazioni, decisoria semplificata, che non prevede riunioni fisiche ma solo l'invio di documenti per via telematica e decisoria simultanea, con riunioni solo in relazione alla particolare complessità della determinazione da assumere. Nel campo dell'edilizia la Conferenza dei servizi è obbligatoria nel caso di rilascio di permesso a costruire. Per le attività produttive è obbligatoria in caso di intese, pareri, nulla osta, concerti o assensi di durata maggiore a novanta giorni, mentre in materia ambientale per l'autorizzazione unica ambientale e nel campo dei beni culturali, solo nel caso di autorizzazioni paesaggistiche. CODICE DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE Decreto lgs 179 del 26 agosto Con il Codice, il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione viene affidato a un'identità digitale, cui si accede con con un pin unico (SPID). Viene, inoltre, istituito un punto unico telematico di accesso ai servizi pubblici ed è attuato il sistema pubblico di connettività. Il Codice introduce per le PA l'obbligo di accettare pagamenti elettronici anche di piccolo importo e viene introdotto il principio di “digital first”, anche in relazione al procedimento amministrativo. Si rafforza il principio del- l'Open data by default e la materia di utilizzo dei dati viene coordinata con le norme europee. TRASPARENZA Decreto lgs 97 del 25 maggio 2016 Si introduce una nuova forma di accesso civico, simile a quella prevista dal Freedom of Information Act (FOIA), che consente a chiunque la piena conoscenza degli atti amministrativi, senza dover dimostrare un interesse diretto e qualificato. E' la pubblica amministrazione a dover motivare l'eventuale rifiuto. La PA ha, dunque, l'obbligo di pubblicare in maniera chiara tutti dati di spesa, con particolare riferimento alle retribuzioni dei dirigenti. In caso di rifiuto il cittadino può presentare ricorso al responsabile della trasparenza, al difensore civico o al TAR. SBLOCCA PROCEDIMENTI Decreto del Presidente della Repubblica 194 del 12 settembre 2016 Il decreto prevede l'attivazione di procedure accelerate per gli investimenti strategici. Riguarda procedimenti necessari per la localizzazione, la progettazione e la realizzazione delle opere o lo stabilimento degli impianti produttivi e l'esercizio delle attività. Interessa, inoltre, i procedimenti amministrativi relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi di preminente interesse nazionale. “NUOVA SABATINI”: la legge di stabilità prolunga al 2018 le agevolazioni per chi acquista macchinari I finanziamenti agevolati della “Nuova Sabatini” per le imprese che acquistano macchinari sono prorogati fino alla fine del 2018, con una quota destinata alle piccole e medie imprese che investono in digitalizzazione, nell’ambito del piano Industria 4.0. Lo stabilisce la Legge di Bilancio 2017 approvata in via definitiva. La norma relativa alla proroga della Sabatini Ter è contenuta nei commi 52 e seguenti della manovra. La Sabatini è stata istituita con il decreto 69 del 2013 ed è un finanziamento agevolato per l'acquisto di nuovi macchinari, da 20mila e 2 milioni di euro. Con questa misura il ministero dello Sviluppo economico copre parte degli interessi – pari all'ammontare degli interessi calcolati su un piano di ammortamento a rate semestrali, con tasso del 2,75 per cento e durata 5 anni – e una copertura fino all'80 per cento del finanziamento della cassa Depositi e Prestiti. Dal 2 gennaio 2017, quindi, riapre lo sportello per la presentazione delle domande di accesso ai 560 milioni di euro di contributi concessi dal ministero dello Sviluppo economico a onte di finanziamenti bancari quinquennali per l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature. Il grande successo riscosso dallo strumento agevolativo nel mondo imprenditoriale ha determinato sia la proroga di due anni - al 31 dicembre 2018 - per la concessione del contributo del 2,75 per cento annuo sugli investimenti ordinari, sia la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato del 30 per cento- quindi al 3,575 per cento annuo - per la realizzazione di investimenti in tecnologie digitali - compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio equency identification - e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. L'obiettivo è incentivare la manifattura digitale e incrementare l'innovazione e l'efficienza del sistema imprenditoriale anche tramite l'innovazione di processo e/o di prodotto. Per maggiori informazioni: Luca Storai allo 0564471206, l.storai@cna-gr.it 9

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APPALTI LE IMPRESE DEL TERRITORIO SONO GARANZIA DI QUALITÀ Lo ha ribadito CNA Grosseto nell'incontro con Acquedotto del Fiora Un incontro tra la imprese grosse- “Dobbiamo rispondere — ha spiegato tane e Acquedotto del Fiora per par- Stracqualursi — a una serie di requi- COME DIVENTARE lare dei programmi di investimento e sviluppo e dell'applicazione del nuovo codice degli appalti. Lo ha organizzato nei mesi scorsi la CNA di Grosseto per stimolare il confronto e lo scambio tra le piccole e medie imprese associate alla confederazione degli artigiani e uno tra i soggetti più siti richiesti dall'Autorità idrica toscana, che prevedono qualità del servizio e nuovi modelli organizzativi”. Per farlo, l'idea di Acquedotto del Fiora è quella di promuovere appalti pluriennali per le attività di manutenzione a cui potranno partecipare le imprese del territorio FORNITORE DI ACQUEDOTTO DEL FIORA Sul portale web di Acquedotto del Fiora (www.fiora.it) è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per diventare fornitori e partner della società. Attraverso l'iscrizione importanti per l'economica del terri- in forma associata. all'albo dei fornitori è possibile essere torio, rappresentato dal presidente “Dobbiamo ovviamente tenere conto selezionati dall'Unità di acquisti di Emilio Landi e dall'amministratore delle norme — ha sottolineato il pre- Acquedotto del Fiora, che esegue in- delegato Aldo Stracqualursi. Il nuovo sidente Landi — senza comunque di- dagini di settore, scouting e verifiche impianto normativo per l'affida- menticare il tessuto imprenditoriale di mercato e assicura la gestione delle mento delle opere commissionate locale. L'idea è quella di crescere in- fase precontrattuali, negoziali e con- dal sistema pubblico, infatti, pre- sieme e portare avanti un modello di trattuali, fino alla stipula di accordi- senta opportunità per le aziende lo- gestione che garantisca la qualità quadro con le imprese. cali, ma anche rischi legati alla del nostro sistema”. Per partecipare alle gare di appalto realizzazione di gare uniche per l'af- Dal canto suo CNA si è impegnata a di Acquedotto del Fiora è necessario fidamento pluriennale di più servizi, raccogliere le istanze e i suggeri- registrarsi sui portali Faber/Solve e che potrebbero penalizzare le pic- menti dei suoi associati e presentare Sap/Sqm (quest'ultimo diventerà cole e medie imprese. ad Acquedotto del Fiora un'ipotesi l'unico sistema a breve). “Vogliamo favorire il dialogo e, per per applicare il nuovo codice degli Gli ambiti di intervento di Acque- quanto possibile, rassicurare anche appalti nel rispetto delle leggi, ma dotto del Fiora sono molteplici: in i nostri associati che temono di es- senza penalizzare la realtà impren- qualità di gestore unico del servizio sere sfavoriti dalle nuove norme ditoriale grossetana. “Stiamo fa- idrico integrato nella conferenza ter- previste dal codice degli appalti”, ha cendo un'operazione analoga anche ritoriale n.6 "Ombrone” dell’Ait, Au- detto Anna Rita Bramerini, direttore con i Comuni e gli altri enti della no- torità idrica toscana, gestisce di CNA, aprendo la riunione. stra provincia — ha concluso il diret- l'insieme dei servizi di captazione, Durante l'incontro i rappresentati tore Bramerini — non per adduzione e distribuzione di acqua del Fiora hanno illustrato il piano scongiurare l'arrivo di imprese ad usi civili, di fognatura e di depu- degli investimenti e delle manuten- esterne sul territorio, ma per valo- razione delle acque reflue, oltre agli zioni, sottolineando come la società, rizzare le risorse, di grande qualità, impianti per il trattamento terziario pur dovendo garantire sempre stan- che abbiamo a disposizione”. delle acque e per il loro riutilizzo ir- dard di qualità elevati, manterrà riguo e industriale. Inol- un confronto con le imprese del tre progetta, implementa territorio. Il presidente e l'am- e gestisce gli impianti di ministratore delegato della società hanno sottolineato come, nel mettere in atto le norme previste dal nuovo codice degli appalti, l'Acquedotto del Fiora non si dimenticherà che per garantire certi standard di qualità la collaborazione con le imprese del ter10 ritorio è indispensabile. dissalazione di acqua di mare e di acque salmastrose per uso potabile. Gestisce oltre 8mila chilometri di reti acquedottistiche, oltre 3mila chilometri di reti fognarie e 3mila impianti.

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DEMANIO IDRICO CANONI E ONERI SULLE CONCESSIONI PENALIZZANO LE IMPRESE TOSCANE Nei prossimi mesi CNA incontrerà di nuovo la Regione Gli oneri sulle concessioni e i canoni del demanio idrico deliberati dalla Regione Toscana mettono in forte difficoltà le imprese, soprattutto le più piccole che, in alcuni casi, potrebbero rischiare la chiusura delle attività. Lo sostiene CNA Grosseto in una nota del direttore, che sottolinea che, se da una parte è apprezzabile la scelta della Regione impegnarsi per il complessivo riordino di una materia complessa come quella del demanio idrico, determinata dal trasferimento delle competenze prima in capo alle province, dall'altra il combinato disposto delle norme approvate di recente sta generando una situazione “iniqua”, mettendo a rischio la competitività delle imprese, in particolar modo in territori come la provincia di Grosseto. Tutto questo anche a causa del mancato confronto preventivo con le categorie economiche sui gravi impatti che l'omogenizzazione delle tariffe ha comportato per gli operatori economici. I canoni, infatti, sono aumentati in maniera considerevole per molte attività, talvolta anche raddoppiati e quadruplicati. Per fare un esempio: una piccola impresa, come una tintolavanderia, da poco meno di mille euro arriverà a pagarne oltre tremila. “Per le attività più strutturate — spiega Anna Rita Bramerini, direttore di CNA Grosseto - è andata anche peggio: un ormeggiatore che pagava diecimila euro di concessione, con le imposte regionali arriverebbe a venticinquemila”. Gli ormeggiatori, i titolari degli stabilimenti balneari, i proprietari di orti agricoli oppure chiunque sia in possesso di un pozzo dotato di contatore hanno visto aumentare imposte e canoni di concessione, senza preavviso e soprattutto senza concertazione. Per questo CNA Grosseto ha contribuito alla stesura di un documento che CNA Toscana, insieme alle altre organizzazioni economiche, ha inviato alla Regione e, con il quale, si chiede una revisione complessiva del sistema normativo e tariffario, una rateizzazione e la proroga dei pagamenti. “Le nostre istanze — precisa Anna Rita Bramerini - sono state accolte in maniera parziale: si è ottenuto, infatti, una rateizzazione in cinque anni dei canoni 2016 e 2017 per gli ormeggiatori, restando però l’obbligo del versamento delle imposte sulle concessioni al 31 dicembre 2016, mentre per gli emungimenti di acque sotterranee da pozzi non è stata accolta la richiesta di proroga oltre fine anno”. “E' stato prorogato al 28 febbraio — continua il direttore - il termine per la richie- sta delle riduzioni previste dalla legge regionale”. La Regione si è impegnata ad incontrare nuovamente le categorie economiche nei primi mesi dell'anno, al fine di valutare una revisione tariffaria anche in ragione del gettito e del recupero di evasione. CNA Grosseto intende portare avanti una trattativa per una revisione del sistema tariffario ed impositivo sulle concessioni e canoni del demanio idrico che riduca l’importo delle annualità, riveda la classificazione delle attività tenendo in debita considerazione le microimprese e riconsideri il sistema per il calcolo forfettario, oggi penalizzante per le aziende con consumi contenuti. Inoltre, l'associazione grossetana degli artigiani ha attivato un canale privilegiato per offrire assistenza ai propri associati e valutare la situazione di ogni singola impresa. Gli interessanti possono contattare il numero 05644711. 15

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