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16 febbraio

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Comincia oggi una nuova ed avvincente avventura per i nostri ragazzi, che hanno deciso di cimentarsi nella redazione del giornalino di istituto. L'impresa è ardua, per le competenze e per l'impegno che mette in campo, ma promette di regalare ai nostri impavidi avventurieri grandi soddisfazioni. Al centro della nuova sfida c'è la parola, non quella parlata, spesso istintiva e sempre correggibile, ma quella scritta, che lascia di sé traccia indelebile, che impone riflessione e chiarificazione, prima di tutto a chi scrive. D'altra parte è da molto lontano che ci viene la suggestione della parola, da quella Grecia antica cui la nostra intera civiltà occidentale è debitrice di categorie che ancora regolano il nostro vivere e che oramai appartengono al nostro essere, alla nostra essenza di occidentali, europei del terzo millennio. La parola, il logos, era identificato come il principio ordinatore, quello che aveva liberato l'uomo dal caos e gli aveva regalato l'uso adulto e consapevole della propria ragione. Un bel mito, ma non una favola, uno strumento attento di interpretazione del reale. Ecco, la parola, e quella scritta in particolare perché resta a costituire memoria, è per noi proprio questo: lo strumento che adoperiamo per interpretare ed esprimere la nostra realtà, il nostro vissuto, per mettere ordine in quel che siamo e facciamo. Gennaio 2017 Non è, quindi, certo casuale numero 1 la scelta del titolo, Noi, che attribuisce alla parola il compito di consolidare l'identità collettiva, di riflettere, raccontandola, l'esperienza che quotidianamente lega tra loro i nostri ragazzi, colorandosi delle loro energie, speranze, aspirazioni, dei loro momenti belli e brutti, che si legano tra loro a costituire una trama multicolore, che resterà per sempre impressa in ciascuno di loro. La parola scritta diventa, quindi, memoria collettiva, fissando nel suo caleidoscopico e multiforme ondeggiare i momenti dell'età più bella (ma questo, ahinoi, lo si capisce solo da adulti). È , quindi, con soddisfazione che dobbiamo salutare questa iniziativa, nella quale i nostri ragazzi si stanno cimentando con l'entusiasmo e la voglia di agire che a noi adulti restituiscono la fiducia nel futuro che è saldamente nelle loro giovani mani. L'augurio è che la parola scritta porti loro gioia, condivisione, fiducia in se stessi e nutra le loro coscienze e i loro cuori. La Dirigente scolastica Prof.ssa Maria Vinci ORIENTARSI PER LE SUPERIORI: UNA SCELTA DIFFICILE Sono un'alunna dell'ultimo anno della scuola secondaria di I grado e quest'anno io, come i miei compagni di classe, dovrò scegliere un indirizzo superiore. Per quanto mi riguarda, sono molto indecisa, ma una cosa la so per certo: vorrei fare un liceo che mi dia le basi per proseguire all'università . Prima avevo le idee abbastanza chiare su quello che volevo fare, ovvero frequentare un liceo linguistico, ma ora che manca poco alla scelta ho capito che forse le lingue non mi si addicono e ho scoperto di avere una passione per la letteratura e l'italiano ...per cui dovrei scegliere un indirizzo classico. Tuttavia, non è per nulla facile scegliere un indirizzo scolastico, poichè bisogna riguardare alcuni aspetti: per esempio, dove si trova la scuola, la vicinanza, cosa può offrirti l'indirizzo e soprattutto a quali sbocchi universitari può portarti. Per aiutarci in questa scelta i nostri professori ci hanno fatto seguire un progetto chiamato ORIENTAMENTO, il quale consiste nel far venire professori di vari indirizzi ad esempio professionali, tecnici e licei nella nostra scuola: essi ci spiegano in cosa consistono questi indirizzi in modo tale da permettere a tutti gli alunni di scegliere l'indirizzo più adeguato alle proprie esigenze e alle attitudini di ognuno. Questi professori ci invitano nella loro scuola nel giorno dell'Open day, quando ci mostreranno la struttura, i laboratori ed altri progetti. Questa scelta è davvero importante, dal momento che si tratta del nostro futuro e se non scegliamo con calma si rischia di sbagliare, il che porterebbe ad altre complicazioni. Io soprattutto penso che ognuno di noi debba scegliere con la propria testa e non debba farsi condizionare dal pensiero dei genitori che, anche se vogliono il meglio per i propri figli, ci portano a fare delle scelte che loro vogliono per noi e che noi non vogliamo per noi stessi, ma neanche farsi influenzare troppo dal giudizio dei professori. Devo riconoscere che quello dell'orientamento è un sistema utile per consigliare e per chiarire quali possibilità possa darci una scuola secondaria di secondo grado. Per me quest'esperienza è stata molto importante per aiutarmi a comprendere non solo l'indirizzo scolastico, ma anche quello che vorrò fare da grande…! FORTUNA CAIAZZA III A, S.S.P.G.

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All'inizio di quest'anno scolastico con la maestra Anna Maria abbiamo studiato scopo e struttura dei testi informativi, in particolare i manifesti pubblicitari, i depliant, ecc.. Abbiamo così pensato di mettere in pratica le nostre conoscenze realizzando dei manifesti per pubblicizzare la nostra scuola, conservandoceli per l'open day. Ci siamo molto divertiti e ci sono piaciuti molto i nostri lavori; c'è stato qualcuno (Sara) che ha fatto addirittura prima il progetto col disegno a mano e poi ha realizzato il manifesto al computer. Questi sono alcuni dei nostri lavori. Classi V sez. C e D (plesso Salvemini) Il giorno 4 novembre, noi delle classi 5 A e B della primaria, siamo andati in piazza Cimmino per la commemorazione dei soldati caduti in guerra. Entrati in chiesa, abbiamo ascoltato la messa dedicata a questi soldati che sono morti per salvarci. Usciti dalla chiesa, ci siamo radunati davanti alla statua che c'è in mezzo alla Piazza, raffigurante il milite ignoto, ad ascoltare alcune testimonianze di quello che accadde e che non dovrebbe accadere mai più. Dopo aver ascoltato le testimonianze dei presenti abbiamo chiamato i nostri genitori che ci sono venuti a prendere. Alessia Mazzarella, Marika Della Torre, Flavia Ferone - Classi 5 plesso Volpicelli Il giorno 19 dicembre 2016, noi alunni delle classi 5 A e 5 B, siamo andati a Roma per un'uscita didattica. La partenza è stata alle 8,30: dopo gli opportuni controlli, siamo partiti e il viaggio è durato più o meno 4 ore. Appena arrivati siamo andati a visitare un santuario dove abbiamo visto le storie di persone che hanno avuto dei miracoli. Dopo pranzo, svoltosi nelle vicinanze, siamo andati in Piazza Venezia, dove abbiamo visto una fontana e alcuni palazzi storici. Fattasi l'ora per essere ricevuti, abbiamo visitato la Camera dei Deputati e altre stanze, dove una guida ci ha spiegato come si svolgono le giornate dei politici in quelle camere. All' uscita pioveva, quindi non abbiamo potuto più visitare la nostra capitale e, dopo una breve sosta in autogrill, abbiamo fatto ritorno a casa verso le 21, 30. Alessia Mazzarella, Marika Della Torre, Flavia Ferone, Giada Piscopo Classi 5 plesso Volpicelli 2

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Il 25 Novembre ricorre l'anniversario per l'eliminazione della violenza contro le donne. Per questo motivo sono stati invitati a partecipare alla manifestazione, dedicata a tale tema, tenutasi proprio venerdì 25 Novembre all'Istituto “Don Geremia Piscopo”, alcuni alunni in rappresentanza della propria scuola. Tutte le scuole del territorio hanno partecipato all'iniziativa producendo vari lavori tra cui cartelloni, poesie, articoli, interviste ed oltretutto sono stati realizzati prodotti molto interessanti come canzoni, video, cortometraggi e scenette interpretate dagli alunni dei vari istituti. E' stata una giornata diversa dal solito … credo di aver appreso molte cose che mi saranno utili soprattutto in futuro. Sono andata lì insieme a tre dei miei compagni di classe e ognuno di noi ha dovuto presentare il proprio lavoro. Io ed una mia compagna di classe abbiamo prodotto un cartellone a parer mio molto fantasioso e coinvolgente: lo abbiamo intitolato “NON SEMPRE É FIABA” visto che soprattutto noi giovani crediamo che il nostro futuro sia tutto rose e fiori e che se trovassimo la persona più adatta a noi sarebbe tutto perfetto, ma non sempre è così. Al giorno d'oggi ci sono molti casi di donne maltrattate sia fisicamente che psicologicamente che spesso non hanno neanche la forza di denunciare questi abusi perché chi ama veramente una persona tende sempre a giustificare i comportamenti di chi svolge la violenza ed è anche per questo motivo che molte donne muoiono. Personalmente sono favorevole a tutte le iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica e le forze politiche, affinché vengano emesse leggi adeguate finalizzate a proteggere le donne vittime di violenza . Fabiana Silvestro 3 A - S.S.P.P. Il giorno 25 novembre 2016 presso la scuola “Geremia Piscopo'' di Arzano si è tenuta una manifestazione per l'eliminazione contro la violenza sulle donne. A questo convegno hanno partecipato varie scuole di Arzano. Gli alunni hanno esposto i propri lavori: cartelloni, balli, canzoni, poesie, filmati e testi autobiografici. Attraverso questi lavori si è scoperta la sensibilità dei ragazzi sull'argomento trattato. Hanno partecipato e collaborato i professori, le associazioni: “Agrippinus” e “Donna Matilde” e la Croce Rossa. Questa manifestazione ha fatto percepire a tutti noi quante siano le donne vittime di violenza fisica, manifestata attraverso botte, stupri, ma anche quella psicologica, inflitta con minacce e umiliazioni. Molte volte la violenza sfocia nella sua forma più estrema: il femminicidio. Ci ha inoltre fatto capire che noi siamo il futuro e se un uomo ci maltratta con un semplice ceffone, dobbiamo allontanarci, denunciandolo e non perdonarlo con la speranza che cambierà, perché se oggi ce ne dà uno, domani potrà persino ucciderci. La donna è nata dalla costola dell'uomo… non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere al di sopra dell'uomo, ma dal costato, dal fianco, per essere uguale all'uomo, Sotto il braccio per essere protetta, e dal lato destro del cuore per essere AMATA! Cit. Roberto Benigni. DONNE, NON ABBIATE PAURA!! Martina Caiazza, Lia Musella 3C - S.S.P.G. 3

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In occasione di "Futuro Remoto", la prima manifestazione di diffusione della cultura scientifica e tecnologica in Italia, che si tiene a Napoli ogni anno in piazza Plebiscito, l'associazione Culturale “Matematici per la città” ci ha proposto di partecipare al progetto “Urban Math” pensato per mostrare quanto la matematica sia attraente, coinvolgente, onnipresente nella nostra vita. Cioè abbiamo imparato matematica passeggiando in bicicletta per le vie di Napoli. All'inizio mentre provavamo la bici era tanta la paura di cadere e allora andavamo piano, dopo quando abbiamo acquistato più sicurezza, abbiamo incominciato a pedalare più veloce. Il professore per presentarsi ci ha fatto un indovinello che ci ha fatto letteralmente impazzire. L'indovinello del Conto al ristorante: Ci sono 3 amici che vanno al ristorante. Il conto è di 30 euro. Ognuno tira fuori un pezzo da 10. Ma poi il ristoratore si accorge di aver sbagliato e ritorna con 5 euro di resto. I tre decidono di prendersi 1 euro a testa e di lasciare 2 euro di mancia. Quanto hanno speso a testa? 9 euro (10 meno uno di mancia). Ma 9x3 fa 27 più i 2 di mancia fa 29. Dove sarà finito l'euro che manca? In bici abbiamo raggiunto il Castel dell'Ovo, dove guardando una grata in metallo quadrata ci hanno spiegato il teorema di Pitagora. Il matematico, filosofo e mago greco Pitagora di Samo fece come noi! Pitagora era seduto nella sala d'attesa del tiranno Policrate da cui doveva essere ricevuto e osservava le piastrelle quadrate del pavimento, quando fu colto da un'illuminazione. In un attimo, racconta una leggenda, gli venne in mente l'idea da cui nacque la formula che l'avrebbe reso famoso nei secoli: “In ogni triangolo rettangolo, la somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti è uguale all'area del quadrato costruito sull'ipotenusa”. Da un terrazzo del castello, guardando il mare, ci hanno spiegato che il livello del mare è un riferimento, per cui la profondità, a cui i pesci si trovano, rispetto alla superficie marina viene indicata con numeri negativi! Abbiamo imparato molte cose che ci hanno incuriosito ed affascinato e vedendo dal terrazzo di Castel Sant'Elmo quel bellissimo panorama e il mare ci è venuta voglia di fare un tuffo. Alla fine quando ce ne siamo andati eravamo un po' dispiaciuti per non aver visitato i capannoni di Futuro Remoto, ma anche felici perchè abbiamo scoperto che la matematica è dappertutto e perché ci siamo divertiti con i miei amici al di fuori della scuola. La I A - S.S.P.G. Le classi 2C e 2D del plesso Volpicelli dell'I.C.3 “Karol Wojtyla” di Arzano hanno collaborato con l'associazione Legambiente in occasione dell'evento Puliamo il mondo il giorno 23 settembre 2016 in Via Tavernola. La manifestazione ha avuto per scopo di stimolare gli alunni delle scuole secondarie di primo grado a tenere pulite le strade di Arzano. Questa esperienza con i volontari di Legambiente è stata molto istruttiva e divertente: possiamo dire che è stata molto significativa anche per l'ambiente che ci circonda. Inoltre quest'esperienza ci ha fatto sentire molto autonomi e quindi più responsabili anche verso l'ambiente. Infatti la raccolta differenziata è indispensabile perché se non la facessimo troveremmo anche nelle nostre case tutti i rifiuti che si trovavano in quel posto: pannolini sporchi, gusci di molluschi, incarti di merendine, lattine di bibite, mattoni, ombrelli, pneumatici e soprattutto carta, cartone e plastica. Questo accade perché i cittadini di questo paese non hanno sensibilità per i problemi legati all'ambiente e soprattutto mostrano di non avere senso civico. Siamo anche convinti che sia giusto ed utile che la sensibilizzazione verso queste tematiche debba partire proprio da noi ragazzi. Questo è stato il motivo che ci ha spinto a fare questo grande atto che è servito molto per migliorare il nostro paese e che al tempo stesso ci ha fatto divertire soprattutto per l'ottima compagnia. Legambiente, prima di iniziare l'attività, ci ha fornito il minimo indispensabile per non prendere malattie, allergie, ecc., anche se alcuni di noi, consapevoli del tipo di esperienza che si accingevano a fare, si erano già dotati di qualche attrezzatura. Riteniamo che con questo piccolo gesto Legambiente abbia aiutato sia Arzano sia noi stessi, perché la cosa più importante è che sia stata una lezione di vita e speriamo che ce ne siano altre in futuro. 2 C- 2 D - S.S.P.G. Volpicelli 4

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Ho scelto di partecipare al progetto di arte sulla creazione dei gioielli perché trovo sia fantastico lavorare i vari materiali come il gesso e la resina, per poi ricavarne oggetti originali, ma soprattutto artigianali realizzati esclusivamente da noi ragazzi con l'aiuto del nostro professore di arte. Questo progetto si è svolto in due incontri uno del 21 e l'altro del 28 Novembre quando gli studenti partecipanti (compresa me) sono rimasti a scuola oltre orario scolastico . Il corso è iniziato con gli schizzi dell'oggetto che avremmo voluto realizzare e dopo aver deciso cosa avremmo poi prodotto, abbiamo lavorato delle piattaforme in gesso intagliando la forma che avevamo scelto; effettuato questo passaggio, abbiamo messo i nostri calchi in gesso dentro alcune cellette in modo tale che il gesso lavorato facesse da stampo per la resina. Dopo aver effettuato una colata in gomma, da cui si ricavano i prototipi dei gioielli, con l'aiuto del prof. è stata compiuta la colata in resina ed è stato possibile realizzare, alla fine, due serie di prodotti: una con la foglia oro ispirata a Klimt, l'altra con la tecnica della gocciolatura degli smalti, secondo il modello di Pollock. Personalmente, mi è piaciuto molto partecipare a questo progetto di arte perché trovo sia di ispirazione per coloro che dedicheranno la loro vita interamente all' arte (però per quanto mi riguarda credo sia più un hobby); consiglio a tutti di partecipare a questo tipo di progetti affinchè possa essere un aiuto a molti di noi ragazzi che non hanno ancora scelto ciò che faranno nella vita. Fabiana Silvestro 3 A - S.S.P.G. Il 15 settembre l'istituto per accoglierci ha organizzato un'olimpiade delle competenze, per verificare le nostre capacità facendoci divertire. Appena siamo entrati in palestra, i nostri docenti ci hanno accolto con un caloroso applauso, ci hanno diviso in due squadre (1A 1B ) e assegnato due postazioni di gioco. Abbiamo fatto vari giochi che comprendevano tutte le materie compresa la musica . La gara consisteva nel fare degli esercizi di matematica, italiano, scienze, arte, musica: appena risolto l'esercizio, dovevamo prendere un birillo e portarlo fino alla meta prima della squadra avversaria. Abbiamo fatto anche gare di canto in cui abbiamo cantato una canzone di Jovanotti, durante la quale la classe 1B ha perso: questa gara è risultata molto coinvolgente e alla fine i professori che costituivano la giuria hanno votato la prestazione canora con delle palette con i voti, proprio come si fa in televisione nei talent show. La prima sfida era di matematica ed è risultata molto difficile; la seconda, poi, è stata quella di arte dove nessuno sapeva niente perché non l'avevamo mai studiata! Alla fine abbiamo pareggiato e i prof ci hanno dato come premio delle penne colorate. Questa giornata per noi è stata una di quelle indimenticabili, perché abbiamo giocato con i nostri insegnanti e abbiamo iniziato a conoscerci un po' di più prima di iniziare la nuova avventura della prima media. Orefice Luca, Murfone Antonio, De Rosa Pasquale I B - S.S.P.G. 5

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Per il progetto continuità ci avevano detto che avremmo passato un'ora nella scuola secondaria come alunni, non come spettatori. Tutti noi eravamo emozionati e anche un po' ansiosi; alcuni avevano addirittura paura e hanno percorso il corridoio e le scale con le gambe che tremavano. Una volta entrati nelle classi assegnateci siamo stati un po' rassicurati vedendo che i ragazzi erano gentili. Ci siamo presentati ai nostri compagni delle medie e alla “prof”. Il gruppo che è andato nella II A ha realizzato un disegno tecnico; il gruppo che è andato in I A ha lavorato sulla fiaba; un altro gruppo ha realizzato un biglietto per gli auguri di Natale in inglese. Alla fine eravamo tutti un po' più tranquilli ma alcuni di noi, anzi diciamo pure tutti, sono rimasti col dubbio su quanti saranno i compiti a casa che saranno assegnati quando saremo alla secondaria. Per tutti quanti, poi, ci sono stati dei regalini: una matita modellabile e una sagoma di Babbo Natale da utilizzare come segnalibro. Alla fine saremmo rimasti ancora ad ascoltare la spiegazione della professoressa anche se…… ci piace anche poter restare ancora alle elementari, ma dobbiamo crescere e andare avanti e costruirci il futuro con le nostre esperienze. Gli alunni della VB, Plesso Salvemini Il 7 Dicembre abbiamo avuto un incontro di continuità con i professori delle scuole medie . È stata un'esperienza molto positiva che è servita a tutti noi sia per conoscere gli insegnanti che avremo l'anno prossimo, sia per avere un' idea del modo di studiare alla scuola secondaria di primo grado . Appena entrati nella classe eravamo ansiosi e preoccupati, perché eravamo convinti che i docenti fossero severi, ma siamo stati smentiti dalla accoglienza calorosa dei ragazzi e dei professori stessi. Dopo le presentazioni ha avuto inizio la lezione che è stata davvero interessante, infatti, alcuni compagni ci hanno spiegato la struttura del testo poetico utilizzando informazioni dal computer e spiegandoci l'esempio del testo poetico HAIKU. Questo testo, infatti, è stato scritto nell' antichità da alcuni poeti che usavano una tecnica particolare: utilizzando le parole ritagliate da un giornale, le mettevano in un sacchetto, poi le ripescavano e con lo stesso ordine con cui le ripescavano formavano il testo poetico. Questa spiegazione ha catturato la nostra attenzione per tutto il tempo, infatti, alla fine della lezione ci sembrava che il tempo fosse volato e ci dispiaceva di andare via, ma per consolarci ci hanno distribuito dei regalini. Entrati nella nostra classe eravamo molto contenti dell'esperienza vissuta e parlando tra di noi avevamo tutti lo stesso pensiero, cioè quello che ci eravamo sentiti a nostro agio e, quindi non avevamo avuto nessuna difficoltà a partecipare alla lezione che ci era stata proposta. Gli alunni della classe 5 A, Plesso Salvemini 6

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Tra i progetti in cui siamo impegnati quest'anno noi alunni delle classi quinte della Scuola Primaria c'è anche il “Progetto Continuità” con la Scuola dell'Infanzia e la Scuola Secondaria di Primo grado. Qualche giorno fa c'è stato il primo incontro con ragazzi e professori della scuola media; noi di quinta, divisi in gruppi nelle varie classi e sezioni, abbiamo partecipato ad una loro lezione e così abbiamo potuto vivere un giorno da alunni di scuola media, avendo anche la possibilità di intervistare alunni e professori dei diversi corsi per avere consigli e per conoscere alcuni aspetti che ci incuriosivano o spaventavano. D. I vostri prof si assentano spesso? R. No. D. Qual è il tuo professore più severo? R. La prof di tecnologia. D. Vorreste cambiare qualcosa dei vostri prof? R. Si, vorremmo avere meno compiti a casa. D. Cosa cambiereste della scuola? R. Vorremmo dei bagni più adeguati, banchi migliori e che i 10 minuti di intervallo diventassero 30. P.S. Mi hanno detto anche che fanno un laboratorio teatrale! Domande e risposte degli alunni D. Come si è svolto il primo giorno di scuola? R. I professori si sono presentati e ci hanno accolti e noi pian piano abbiamo poi preso familiarità con loro D. Avete fatto facilmente amicizia? R. Si, non è stato affatto difficile fare amicizia e poi molti di noi già ci conoscevamo. D. Che emozione provavate il primo giorno di scuola? Eravate felici, curiosi, spaventati, ecc.? R. Io il primo giorno di scuola media ero molto spaventato. D. Che differenze ci sono tra medie ed elementari? R. Tra medie e elementari non ci sono molte differenze però al primo anno di medie si approfondisce il programma di quinta. D. Fate tutte le materie che facevate alle elementari? Ne fate altre? R. Possiamo dire che rispetto alle elementari, le medie sono molto più difficili per via di tantissime materie che approfondiscono quelle delle elementari. D. Quali sono le materie più semplici? R. Secondo me le materie più semplici sono: musica, educazione fisica, religione e arte (pratica). D. E' difficile il percorso di studio? R. No. Il percorso di studio non è difficile, ma se non ci si impegna, potrebbe diventarlo. D. Come sono divise le ore nelle materie? R. Le ore sono divise per materie: italiano, matematica, aritmetica, scienze, arte, musica, ecc. D. Sono difficili le nuove materie? E il francese? R. No, non sono difficili , devi cercare di capire bene la tecnica e il metodo di studio. D. I prof spiegano bene? R. Si. D. Sono difficili i compiti in classe ? R. No, non sono difficili , basta che studi. D. Quale materia ti sembra più interessante? R. Io preferisco italiano. Io invece arte; altri educazione fisica. Domande e risposte dei professori D. Che materie lei insegna? R. Io insegno arte pratica e teorica. Partiamo sempre dalla teoria e poi in arte pratica rappresentiamo quello che abbiamo spiegato. D. Come reagiscono gli alunni ad una verifica o ad un interrogazione? R. Sono molto ansiosi quando li avvisiamo di eventuali verifiche o interrogazioni. D. Che provvedimenti usate quando un alunno non studia? R. Allora , io all'inizio dell'anno dò due possibilità, poi inizio a mettere le note sul diario, se si superano anche le note, mando una cartolina a casa, perché i genitori devono sapere che i figli non studiano. D. C'è chi si presenta in ritardo oppure tutti in orario preciso? R. C' è chi si presenta in ritardo, e per questo c' è un quadernetto per le giustifiche e se lo si finisce, si viene bocciati. D. Come si comportano gli alunni quando il professore entra o esce dall' aula? R. Gli alunni si devono ancora abituare alla scuola media e per questo non si comportano molto bene. D. Durante le lezioni gli alunni fanno chiasso? E se superano i limiti? R. Si, spesso fanno chiasso, e quando superano i limiti metto una nota sul registro. D. Se nella classe c'è molto caos, alzate la voce per ristabilire l'ordine? R. Siamo ancora costretti ad usare questo metodo ma dopo un po' di tempo riusciamo a mantenere la calma. D. Riesce a mantenere l'attenzione dei ragazzi in classe? R. Si perchè in questa classe (dove sono andata io) non ci sono soggetti vivaci e riesco a mantenere l'attenzione dei ragazzi, poche volte capita che debba alzare la voce. D. Ti piace il tuo lavoro? R. Si, molto. D. Da quanto tempo insegni? R. Insegno da 15 anni. ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE SEZ. C e D, Salvemini 7

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Nella prima settimana di dicembre del corrente anno, dal giorno 5 al giorno 7 è partito presso la nostra scuola l'I.C Karol Wojtyla di Arzano il progetto Continuità. Quest'ultimo prevede che gli alunni della scuola primaria siano condotti in visita alla scuola media allo scopo di far conoscere l'ambiente, l'organizzazione della giornata, le regole di comportamento, il racconto delle esperienze personali degli alunni della prima media e inoltre che assistano (possibilmente partecipando) ad una lezione su argomento concordato dagli insegnanti (es: poesia, mito, fiaba, articolo di giornale…) per vedere il metodo di lavoro, il linguaggio, usato ecc. Il 7 dicembre 2016 la classe 1B con l'aiuto della professoressa Serena Amoroso, insegnante di Italiano, in occasione della visita di cinque bambini della quinta elementare sez. C, ha preparato una lezione sulla fiaba che comprendeva le origini, la struttura e il linguaggio. Appena entrati i bambini sono stati accolti con entusiasmo e la professoressa li ha invitati a presentarsi alla classe. Quindi è stata introdotto l'argomento principale della lezione: la fiaba, il genere che per eccellenza accompagna da secoli il mondo dei bambini. Per far capire, spiegare l'argomento e renderlo facilmente comprensibile, gli alunni si sono impegnati a preparare dei grandi cartelloni raffiguranti disegni tipici delle fiabe come: orchi, draghi, principi, fate, paesaggi e boschi incantati. Alcuni alunni, prendendo il posto degli insegnanti, hanno esposto la lezione spiegando che le fiabe sono molto simili fra loro come struttura anche perché le azioni si ripetono e si possono ricondurre a trentuno situazioni chiamate funzioni. Dopo le spiegazioni i ragazzi hanno letto le fiabe scritte dagli alunni della Scuola Secondaria e partecipato al laboratorio sulla fiaba l'arte della magia aiutandoli ad individuare le funzioni trascritte sul cartellone; poi ciascun allievo ha aiutato ognuno di essi a compilare delle schede informative le quali andavano consegnate alle rispettive maestre. Infine i ragazzi delle medie hanno espresso le loro opinioni, hanno parlato delle bellissime esperienze che stanno vivendo nel corso di quest' anno scolastico, delle materie della scuola media, del progetto di Geografia in lingua francese svolto con i rispettivi docenti, dei lavori e delle tecniche apprese in Arte e inoltre hanno parlato anche delle differenze tra elementari e medie. La I B ha cercato di tranquillizzare i bambini spiegando che il passaggio dalle elementari alle medie è delicato ma non deve assolutamente preoccupare. I bambini di quinta elementare hanno seguito con molta partecipazione e interesse rivolgendo tantissime domande. Nel salutarsi gli alunni hanno donato agli ospiti dei segnalibri e delle matite in segno di ospitalità e amicizia. Antonio Murfone, Orefice Luca, Roberto Marta - S.S.P.G. C'erano una volta un re e una regina, i quali diedero la vita ad una bambina di nome Aurora; durante il parto, però, la madre morì lasciando solo il re con la piccola. Vicino al loro regno c'era una strega che fece innamorare il re con un miscuglio d' amore. La strega non sopportava Aurora perché la amavano tutti. Un giorno le chiese :"Bella Aurora, puoi andare nel vicino regno a comprare una rarissima stoffa , con cui cucire il tuo vestito da sposa ? Ma non passare per il sentiero, passa nella foresta incantata, sennò arriverai a notte fonda e io non posso proprio aspettare ! ". Aurora furbamente non seguì il consiglio perché sapeva che nella foresta incantata c'erano creature molto strane, così percorse il sentiero ed arrivò vicino al reame del paese vicino. Dalla finestra del suo palazzo un principe, di nome Eric, la vide e rimase colpito dalla sua bellezza. Il giovane la rincorse e la raggiunse. Anche Aurora ricambiò il suo interesse e subito decisero di andare a chiedere a suo padre il permesso per sposarsi, portarono anche la famosa stoffa alla strega. Quando quest'ultima li vide entrare capì cosa stesse per succedere, allora li accolse per prima e cercò di non farli incontrare con il re. Pensò: "Mi hai portato la stoffa e non solo , anche un futuro marito!". Aurora disse: "Matrigna mia,mi sono innamorata di quest'uomo e me lo voglio sposare!". La matrigna rispose : "Bene! Dammi la stoffa così ti farò un belregalo di nozze! ". Corse nella sua stanza e maledisse la stoffa con una formula magica . La matrigna le portò la stoffa e, come Aurora la toccò, le si appiccicò addosso, impedendole cosi di farsi toccare da ogni essere umano. "Che mi haifatto? Perché fai questo? Cosa ho fatto di male?-Pensò- e la malvagia rispose : "Tu non ti sposerai mai, lo decido io!" E rinchiuse la principessa nella torre. Il principe venne cacciato via, così andò a consultare una maga per spezzare l'incantesimo. Questa gli disse che l'unico modo era quello di comprare la medesima stoffa e passare la maledizione ad una nuova. Il principe andò in cerca del mercante che aveva venduto la stoffa, finalmente lo trovò. Gli promise di ricompensarlo adeguatamente se gli avesse venduto una nuova stoffa e lui gliela diede. Il principe galoppò a più non posso verso la torre della principessa e arrivato le gridò:"Aurora, Aurora,sono Eric ,affacciati alla finestra ! Dimmi qual è la maledizione! Se la pronuncerai , su questa stoffa nuova passerà". Lei, incredula, recitò la formula : " Se la donna vuoi sposare, la maledizione su questa stoffa dovrà andare! ". Ed ecco che la stoffa d'incanto si staccò da Aurora . Eric entrò nel castello e vedendo la matrigna le saltò alle spalle e la intrappolò con la stoffa . La megera atterrita disse: "No! cosa hai fatto? "Eric rispose: "Ben ti sta! Io amo Aurora e la voglio sposare! " Così Eric liberò Aurora dal castello e finalmente si sposarono e vissero felici e contenti. De Rosa Pasquale, IB S.S.P.G., Salvemini 8

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FILM The impossible.- Regia: Juan Antonio Bayona Recensione: Il film parla del tremendo tsunami che travolse le coste della Thailandia per ben 20 km, provocando migliaia di morti. Il film però è in particolare incentrato su una famiglia (esistita sul serio) che riesce a sopravvivere. E' un film molto commovente ma anche pieno di sangue e scene macabre non adatte alle persone sensibili. Pasquale Froncillo - V D, Plesso Salvemini) Io prima di te - Thea Sharrock “Io prima di te” è un film drammatico e sentimentale che parla di un ragazza di nome Lou che trova lavoro come assistente a Will, un uomo che ha le gambe paralizzate da un incidente. Lou dimostrerà a Will che la sua vita è ancora degna di essere vissuta. Per me questo film è per tutte le età, molto gradevole e senza difetti, solo un po' triste per la malinconica fine di Will. Una delle mie parti preferite è quella in cui Lou resta tutta la notte infreddolita da Will per curarlo. Dalila Maggio - V D, Plesso Salvemini) JUMANJI E LABIRINTUS Perché vi recensisco insieme due film? Jumanji e Labirintus sono due film molto simili. Jumanji parla di un gioco di società che un uomo ha iniziato e deve per forza finire. Ci sono molti colpi di scena, pensate che quest'uomo si ritrova per trent'anni nella giungla perché ai dadi non gli usciva mai un 5 o un 8. Labirintus invece parla di un gioco virtuale dove se veniva vano fotografate delle persone con una macchina particolare, queste si sarebbero trasferite nel gioco. Un ragazzo avendo trovato questo gioco lo dovrà finire per salvare le persone al suo interno. Elena De Vita V D Plesso Salvemini Libri Moby Dick - Autore: Hermann Melville. Recensione: Questo libro è bello e parla di una balena bianca chiamata Moby Dick, che combinerà tantissime atrocità, pur di non essere catturata. Il libro è adatto a chi ama le avventure e i colpi di scena. Pasquale Froncillo - V D, Plesso Salvemini Il segreto di Dracula - Autore: Sir Steve Stevenson - Illustratore: S. Turconi - Editore: De Agostini - Collana: Agatha mistery. Questo libro parla di una bambina di nome Agatha Mistery che accompagna Larry, suo cugino, in missione per tutto il mondo. Il mistero di oggi è in Transilvania: una signora di nome Esmeralda, proprietaria del luna park gitano, sembra che sia perseguitata dal Conte Dracula! Agatha e Larry, con l'aiuto della cugina Dolores, dovranno vedersela con apparizioni da brivido e avvenimenti inspiegabili. Mariangela Silvestro - V D, Plesso Salvemini Titolo: Trappola a Pechino - Autore: Sir Steve Stevenson - Illustratore: S. Turconi - Editore: De Agostini - Collana: Agatha mistery Questo libro parla di una bambina di nome Agatha Mistery che accompagna suo cugino Larry in missione per il mondo. Il furto di cui si parla in questo libro è a Pechino: nel museo d'arte della città è stato rubato un antico dragone di giada. Questa volta però Agatha è ammalata e Larry è dovuto partire da solo. Il ragazzo, però, viene catturato e fatto prigioniero da un misterioso rapitore … e Agatha, appena guarita, corre in suo aiuto insieme al suo gatto Watson, mentre Mr Kent (ex pugile e maggiordomo di Agatha) chiede aiuto anche allo zio Chen, maestro di pittura su carta di riso Mariangela Silvestro - V D, Plesso Salvemini Titolo: La guerra del miele - Autore: Pino Pace Illustratore: R. Piccini - Editore: Paoline Editoriale Libri - Collana: Il parco delle storie Il libro “La guerra del miele” inventato dall'autore Pino Pace è un ottimo libro di avventura che parla di una guerra tra api e vespe. Bemba, una piccola ape che sogna di diventare un'esploratrice, è la protagonista del racconto ma non vi dico altro, leggete il libro che è stupendo. Diego Rachiglia V D Plesso Salvemini 9

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IL NOSTRO ZIBALDONE VIVA I DIRITTI DEI BAMBINI! Nella Convenzione dei diritti dei bambini (internazionale) sono elencati tutti i diritti del fanciullo. Vorrei adesso dirvi cosa sono per me i diritti dei bambini. Il diritto in generale è una “legge” che deve essere rispettata in onore dei bambini, per far capire al mondo che anche noi siamo persone con chiare necessità. Ogni anno, in occasione del 20 novembre, con la nostra maestra ne parliamo e facciamo delle attività e quest'anno abbiamo parlato in particolar modo dell'articolo 2 che dice che gli Stati si impegnano a rispettare i diritti elencati nella Convenzione e a garantirli a ogni fanciullo. In questo articolo c'è scritto inoltre che ogni bambino ha dei diritti , non importa la carnagione , chi sono i suoi genitori , la religione…. Abbiamo anche approfondito il DIRITTO AL RISPETTO DELLA PROPRIA IDENTITA' che si trova in quell'articolo, leggendo poesie e racconti di storie vere di bambini ai quali i diritti fondamentali invece non vengono garantiti e cioè quei bambini che vivono nei paesi in guerra o quelli che migrano dai loro paesi per cercare salvezza o una vita migliore in un altro paese. Ora vi dirò cosa significa per me questo diritto di cui abbiamo parlato. Diciamo che se dovessi descrivere questo diritto con una parola userei certamente UGUAGLIANZA. Perché ? Questo diritto ci vuole far capire che ogni bambino è uguale. E' vero che siamo tutti diversi fisicamente, nel carattere, ecc. ma non dobbiamo dimenticare una cosa che accomuna TUTTI, cioè tutti siamo persone e tutti abbiamo dei sentimenti. Questo ci fa essere uguali dentro, infatti TUTTI amiamo, TUTTI provano dolore, malinconia, tristezza, nostalgia (c'è anche questo) proprio perciò non bisogna discriminare nessuno per le differenze estetiche e caratteriali. Vi do un consiglio che io cerco sempre di applicare cioè pensare: -E se lo stessero facendo a me ? Vedrete che la vostra risposta non vi farà escludere nessuno. Queste sono le parole di una bambina ed è stato un po' difficile spiegare il mio pensiero però spero di avercela fatta! Elena De Vita V D Salvemini Migranti Lasciano la loro terra per trovare salvezza su imbarcazioni pericolose dove a volte trovano la morte. Diversi ma uguali Chi dice che se ne debbano andare, chi dice che siano stolti. Io dico che bisogna aiutare! - Perchè respingerli? - Perchè accettarli? Non sono come noi! Ma aiutare è porgere la mano a chi ne ha bisogno. Aiutare è cambiare. Lorenza De Rosa V D Salvemini Il momento tanto atteso Mi chiamo Susanna Russo sono nata in Polonia. Ma da quasi 4 anni mi trovo in Italia, perché sono stata adottata da due meravigliosi genitori. Per me i miei genitori scelsero la Karol Woltyla come scuola e qui mi trovo benissimo. Dal mio arrivo circa 4 anni fa le maestre iniziarono un progetto di lettura e disegno. Il libro che mi é rimasto nel cuore è di Monya Ferritti. Il titolo è “Il momento tanto atteso” parla di un viaggio meraviglioso di una bambina. Mi è piaciuto e rimasto nel cuore perche mi ricorda tanto l'attesa per l'arrivo dei miei genitori italiani in Polonia. Poi il disegno della copertina mi ricorda l'aereo che ci ha portato tutti noi in Italia. Susanna Russo V D Salvemini Il mio sport preferito La danza è il mio sport preferito perché quando io ballo, mi diverto e mi sfogo. Ho scelto di praticare la danza perché mi entusiasma. Quando sono in sala mi impegno tantissimo perché voglio che le mie maestre siano fiere di me. Mentre danzo mi sento come una forte elettricità, elettricità che resta dentro di me e non riesco a liberare se non danzando. Infatti, quando ballo, mi isolo e mi concentro come se nella sala con me non ci fosse nessuno. Quando ho iniziato a ballare, ho capito subito che la danza faceva per me, infatti è la cosa più bella di tutta la mia vita. Per me danzare è come disegnare immagini molto belle che non si dimenticano mai. Lorenzo, VA Salvemini 10

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AI BAMBINI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA La mia esperienza e le mie impressioni Alla vostra età anche io sono andato all'OPEN DAY per visitare la scuola che sarebbe stata la mia per i successivi cinque anni e a primo impatto mi sembrò tutto un po' strano. Ero impaurito pensando che il programma di studio sarebbe stato difficile e complicato da capire, però poi dopo aver parlato con una maestra mi sentii più sollevato perche lei mi disse: - Se tu tutto studierai a scuola bene andrai. Quel consiglio che ho preso tanto in considerazione mi ha portato a buoni risultati nello studio. Quindi, per andare bene a scuola basta poco: impegno e studio. Le materie che studierete sono: o ITALIANO= che ti insegnerà a leggere e a scrivere o MATEMATICA= dove studierai i numeri e i calcoli che sono importanti soprattutto nella vita quotidiana (tipo acquistare qualche caramella) o STORIA=che credo che se ti piace sapere tutta la storia dei popoli ti risulterà semplice o GEOGRAFIA= dove studierai il mondo, compreso la tua città e la tua regione o RELIGIONE= che ti insegnerà il vero valore del Signore o GEOMETRIA= studierai tutte le forme e figure che ti circondano o SCIENZE= la materia forse personalmente più interessante perché studierai anche il corpo umano o INGLESE= se imparerai questa lingua potrai viaggiare in tutto il mondo o E per finire ARTE= in cui si studiano tanti dipinti e inoltre andrete a visitare anche i musei per vedere i dipinti da vicino. Insomma, questa scuola è BELLISSIMA e si studiano tante cose INTERESSANTI. Quindi ISCRIVETEVI senza avere timore!!! Mario Ambrosino V D (primaria Salvemini) RECENSIONE DEL FILM “HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE” Un po' di tempo fa ho visto tutta la serie di Harry Potter diventando una fan. C'è un film che mi ha colpito di più e così ho deciso di fare una recensione. Questo film è “Harry Potter e i Doni della Morte”; il film parla di Harry che cerca di salvarsi perché Voldemort (che sarebbe un mago cattivo)lo vuole uccidere. Alla fine Harry si salva. In questa avventura il protagonista e i suoi amici (Ron ed Hermione) scoprono i doni della morte cioè la Bacchetta di Sambuco, la Pietra della Resurrezione e il Mantello dell'Invisibilità. C'è anche un simbolo per rappresentare i tre doni. Il film mi è piaciuto perché lascia con il fiato sospeso non sapendo cosa succederà dopo, ma anche perché è pieno di avventure. Vi consiglio di vederlo insieme a tutti gli altri della saga. Il TRIANGOLO rappresenta il Mantello dell'Invisibilità La LINEA rappresenta la Bacchetta di Sambuco Il CERCHIO rappresenta la Pietra della Resurrezione Federica De Rosa V D (primaria Salvemini) 11

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Un problema: il femminicidio Un problema molto diffuso oggi è il FEMMINICIDIO, cioè “VIOLENZA SUBITA DA DONNE, CHE LASCIANO FIDANZATI E MARITI, MA SI GIOCANO, COSI', LA VITA.” La prima apparizione del termine “FEMMINICIDIO” fu in un libro del 1801, come un OMICIDIO, se non, appunto “FEMMINICIDIO”. Questa “condanna a morte” è provocata soprattutto da motivi di: odio, disprezzo, piacere o senso di possesso delle donne. In questo caso, la donna che subisce violenza è sola e spesso è madre e/o moglie. Lorenza De Rosa, Federica De Rosa, Dalila Maggio V D (primaria Salvemini) Questo è il simbolo del femminicidio, rosso come il sangue delle sue vittime VIOLENZA SULLE DONNE: LE SORELLE MIRABAL Il 25 novembre, dal 1999, è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Questa sceltafu fatta a Bogotá, nel 1980, durante il primo incontro femminista internazionale, per rendere omaggio alle sorelle Mirabal, assassinate, appunto, il 25 novembre 1960 per ordine del dittatore Trujillo. LE SORELLE MIRABAL ERANO QUATTRO: Patria Mercedes, Maria Argentina, Antonia Maria Teresa e Belgica Adele. La ribellione e l'impegno di queste quattro giovani donne di fronte all'atrocità del regime, prese il via con la costituzione del 1960 del Movimento del 14 giugno. La loro opera rivoluzionaria fu così efficace che il dittatore in visita a Salcedo esclamo: - Ho solo due problemi: la Chiesa e le sorelle Mirabal -. Nel gennaio del 1960 il movimento fu scoperto dalla polizia segreta di Trujillo e tutti i suoi membri furono perseguitati, tra cui le sorelle Mirabal e i loro mariti che furono incarcerati. Il 25 novembre 1960, le sorelle Mirabal, mentre andavano afare visita ai loro mariti nella città di Puerto Plata, caddero in un'imboscata dei servizi segreti militari. Ovviamente furono uccise sollevando così l'indignazione popolare che portò nel 1961 all'assassinio di Trujillo. Oggi centinaia sono le iniziative che attivamente in tutta Italia sono organizzate in questa data; è triste dirlo, ma abbiamo tanto bisogno del 25 novembre. Abbiamo bisogno di ricordare che quotidianamente molte sono le donne che in tutto il mondo subiscono violenze e in moltissimi casi sono uccise. PER SAPERNE DI PIÙ! Il 2013 è stato un anno nero per i femminicidi, con 179 donne uccise, in pratica una vittima ogni due giorni. Il Lazio e la Campania presentano nel 2013 il più alto numero di femminicidi tra le regioni italiane. Elena De Vita, Sara Tenore, Pasquale Froncillo V D (primaria Salvemini) 11

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