Fanzin numero 6

 

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Fanzin numero 6

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21 FANZìN Inverno duemiladiciassette – Numero sei LETTURE DA CESSO €uri 0,00 www.fanzin.it LettureDaCessoFanzin Tipografia artigiana snc www.tipoart.com

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Sei lì appoggiato al bancone del bar e ti offrono quello che vuoi. Avere troppa scelta spesso rischia di rendere le cose complicate. Decidere se bere bourbon o scotch è come decidere se ascoltare stomaco o cervello e, infatti, poi finisce che ti butti sulla vodka. E’ un po’ così che una sera di gennaio alla fine scegliemmo di ascoltare il fegato. Dopo aver buttato gli anni più floridi della nostra esistenza sparando cazzate fra bar e osterie, decidemmo di imprimere il nostro ciarlare su un foglio bianco. Non tanto per dare un senso a quel vagabondare ma piuttosto per legittimarci a continuare. Fin qui può sembrare anche una normale storia di scelte dettate dagli entusiasmi di una sera, il problema è che dopo tre anni siamo ancora qui a scrivere e ci gasiamo pure per quello che pubblichiamo. A questo punto, dopo aver visto Trump celebrare il suo insediamento con quel gatto biondo in testa, abbiamo pensato che potevamo celebrarci pure noi festeggiando questa ricorrenza. Per l’occasione troverete, oltre ai soliti contenuti di altissimo spessore, un formato inedito e una nuova pagina facebook, LettureDaCessoFanzin, che si andrà ad aggiungere al nostro scintillante sito, Fanzin.it. Brindate con noi. E lunga vita al fegato! Di recente mi sono imbattuto in un articolo sul training autogeno, questa tecnica di rilassamento per il benessere psico-fisico. L'articolo procedeva in maniera noiosa dilungandosi sulle varie tecniche ed esercizi da eseguire per ottenere la diminuzione dello stress e un completo stato di quiete mentale e fisica. Stavo per girare pagina quando ecco che il mio occhio cade sul paragrafo finale: controindicazioni. Che strano, penso, una tecnica mentale che dovrebbe mirare esclusivamente al benessere della persona è controindicata in alcune situazioni. L'articolo spiega che il training autogeno è sconsigliato per persone con gravi disturbi psichici o ritardi mentali. Che genio l'autore, penso, deve aver praticato tantissimo training. Poi prosegue e dice che non è indicato per le persone svogliate perché non applicherebbero bene gli esercizi. Allora cerco il nome dell'autore per vedere se abbia vinto un premio Nobel in campo medico o altro. Con mia sorpresa non trovo nulla. Scorro veloce le altre povere persone che non possono fare training autogeno e noto con sorpresa che neppure chi soffre di emorroidi può ricorrere a questa tecnica. Cioè, un povero stressato che caga a fatica e desidera riacquistare uno stato di benessere senza prendere degli psicofarmaci non può fare gli esercizi mentali di training autogeno. Perché? Perché secondo l'autore, con questi esercizi scaldi parti del tuo corpo. Siccome chi soffre di emorroidi dovrebbe evitare il calore nel culo, se facendo training ti sbagli e scaldi il tuo sedere combini un macello e inizi a pisciare sangue dall'ano. L'autore però, dall'alto della sua magnificenza ha studiato un tecnica che permette anche al povero malato di emorroidi di sopperire a questo inconveniente. Ha studiato una formula da ripetere costantemente per evitare di peggiorare la situazione. E qui arriva la pensata che distingue i geni dai comuni mortali; cito testuali parole: in questo caso è allora opportuno, nel corso del secondo esercizio, introdurre la formula aggiuntiva "il mio ano è freddo".

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21 Avevo cambiato nuovamente lavoro, la routine Accadde che un giorno Mr.Migodolavita alzò la testa dal dell'ambiente lavorativo precedente mi stava monitor e mi fece una proposta. Sapeva che anche io uccidendo, cosi non appena si era presentata sarei dovuto andare ad un battesimo di suoi amici quella l'occasione avevo sfanculato il vecchio datore di lavoro domenica, ma siccome non aveva voglia di spendere chiudendo con quelle frasi da film oscar americano che soldi per il regalo del battezzando, mi chiese se ero tanto ammiravo: “dopo anni di schiavismo perpetrato e disponibile ad una scarpinata nei boschi. L'idea di stare soprusi è giunto il giorno della rivalsa: tu, misero altro tempo con sto palloso mi disgustava ma il solo monarca che compravi il mio tempo per due spicci pensiero di perdere l'intera domenica tra vagiti, preti e perderai la fonte del tuo denaro e miseramente vedrai il altre coppie simili a lui mi terrorizzava. tuo regno disfarsi!” (musica in crescendo e folla in Le avevo tentate tutte per spiegare alla mia fidanzata visibilio). che odiavo i mocciosi e questo tipo di feste religioso- Mi diede un calcio in culo e l'anno successivo raddoppiò familiari, che questi non erano amici miei ma addirittura il fatturato. amici del mio collega disturbato, motivo in più per non Ma questo non fa parte della storia, restiamo sul fatto partecipare. Avevo messo sul piatto della bilancia che avevo cambiato lavoro ed ero carico di motivazioni persino la possibilità di invitare sua sorella e quel per intraprendere la nuova cavalcata verso il successo. deficiente di suo marito a cena. Se necessario l’avrei Amavo il mito del sogno americano in cui tutto è accompagnata a quei suoi incontri di quartiere in cui possibile, in cui anche l'ultimo degli stronzi può l'argomento più interessante era dove posizionare il emergere, the american dream o il big size americano, bidone del rusco. Niente. L’unzione del Signore era un tutto grande, tutto enorme, dalle macchine all’ego. evento sacro da rispettare. Quando però avevo Ammazza sti ammericani. Così mi presentai al nuovo accennato al fatto che un mio collega, con gravi lavoro carico come un carrello della spesa a natale. problemi psichici e di socialità, aveva teso la mano in Quando entrai nel nuovo ufficio vidi che era un mezzo cerca di supporto, era uscito quel suo spirito da gabinetto ingiallito con carte e faldoni sparsi ovunque. Il crocerossina per cui aveva aperto uno spiraglio alla locale era da spartire con un collega possibilità di sacrificare il battesimo piegato su un computer, che sembrava ipnotizzato. Non si girò neppure per salutarmi. Abbozzò un La presenza di questo maniaco ossessivo- per aiutare un bisognoso. Mi aveva concesso di saltare la cerimonia religiosa ma avrei dovuto “ciao” sterile e continuò la sua seduta ipnotica. Il desiderio di rivalsa si sciolse compulsivo stava affossando del tutto il mio raggiungerla nel pomeriggio per non offendere eccessivamente il nostro Signore. immediatamente. Mi sembrava di esser finito dalla padella alla brace, o meglio, al fuoco infernale. sogno americano di troie, miliardi e yacht. Ma come Quella domenica io e il mio collega partimmo per la montagna di buon’ora per esser presto di ritorno. Stavo ingiallendo come le carte che compilavo noiosamente ogni santo giorno e la luce in fondo al tunnel in tutti i film, soprattutto quelli americani, c’è il colpo Il viaggio avvenne nel completo mutismo. Il luogo scelto dal collega per la diventava sempre più fioca. Il collega aggravava la situazione. Era noioso come un prete e di una banalità di scena che stravolge la trama. camminata era un monte poco frequentato dagli amanti del trekking e dagli amanti in generale: disarmante. Poi era un cazzo di per scopare non era necessario precisino che, solo a vederlo, ti faceva salire il nervoso; arrivare sin lassù. sembrava vivesse in un libro di geometria o in una Dopo una bella serie di tornanti arrivammo in vetta ad cartina stradale. Mai un gesto scomposto. Posizionava un passo che segnava l'inizio del nostro percorso. Scesi ogni oggetto con maniacale attenzione, vestiva come un dalla macchina e il collega apri bocca per la prima volta. becchino al primo funerale e aveva un senso Mi chiese: - ti piacciono i funghi?- dell'umorismo alla Pippo Franco. Se fossi stato in - Ah, pensavo fossimo venuti per una camminata, non America avrei tirato fuori il mio revolver e gli avrei fatto per cercare i funghi?- un buco in fronte, anche con precisione se avesse -Faremo entrambi c'è una riserva che in pochi voluto. Madonna di un Dio se era difficile stare in quel conoscono nella quale crescono diverse specie di funghi posto. I pochi giorni in cui arrivavo euforico in ufficio e per arrivarci c'è da scarpinare un bel po'.- perché magari ero riuscito a scopare la sera prima, Che sorpresa, il necroforo aveva anche altri interessi oppure la fidanzata aveva avuto un abbassamento di oltre alla depressione e alla geometria. voce che l'aveva resa afona, il collega riusciva -Va bene!- dissi con eccessivo entusiasmo – nell'impresa di abbattere il mio umore col solo sguardo. partiamo.- Inspiegabilmente era sposato e si era addirittura Durante la camminata provai ad intavolare un discorso riprodotto. Provavo ad immaginare le scene di sesso da ma Mortimer, dopo l'exploit iniziale, era rientrato nella mille e una notte tra lui e la moglie. Ero sicuro che la tana e la sola cosa che lo destava dal perenne letargo moglie dormiva quando lui aveva infilato con precisione erano domande legate ai funghi. Siccome a me la il suo lapis nel temperino e aveva sborrato. Non andava micologia ha sempre fatto cagare, esaurì presto gli in vacanza, non spendeva un soldo e non cacava mai argomenti. Come un politico che interrogasse i cittadini fuori. La presenza di questo maniaco ossessivo- sui loro reali bisogni. Non c'era interesse nelle risposte. compulsivo stava affossando del tutto il mio sogno Dopo due ore di ripidi dislivelli è noiose spiegazioni americano di troie, miliardi e yacht. arrivammo ad un remoto falsopiano coperto d'erba. Ma come in tutti i film, soprattutto in quelli americani, Effettivamente sul manto erboso crescevano grappoli di c’è il colpo di scena che stravolge la trama. funghi tutti della stessa famiglia. Era un tipo di fungo che non avevo mai visto ma io non andavo oltre il

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