PTOF 2015-2018

 

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ISTITUTO VESCOVILE “G. MARCONI” SCUOLA PARITARIA PORTOGRUARO (VE) PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA 2015/2018 Piano Triennale dell’Offerta Formativa, 2015-2018 1

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INDICE Cenni storici P.O.F. primo ciclo Quadro orario scuola primaria Quadro orario scuola secondaria I grado Obiettivi formativi generali primo ciclo Ambiente educativo Strumenti metodologici e didattici Ampliamento dell’offerta formativa Scuola primaria Scuola secondaria I grado P.O.F. Liceo classico Quadro orario Finalità Rapporti con le famiglie e il territorio Progettazione didattica La valutazione Ampliamento dell’offerta formativa Piano di Miglioramento pag. 3 pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 5 7 8 9 10 15 15 16 pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 20 21 22 22 25 28 35 Piano Triennale dell’Offerta Formativa, 2015-2018 3

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CENNI STORICI SULL’ ISTITUTO La scuola paritaria denominata Istituto Vescovile “G. Marconi”, fondata dall'allora Vescovo della Diocesi di Concordia mons. Paolo Vallaresso, iniziò la sua attività il 14 febbraio 1704 come seminario diocesano aperto però anche a “tutti li figliuoli di Portogruaro”, secondo gli accordi stabiliti tra gli esecutori del testamento Zappetti, il Vescovo e i rappresentanti del Consiglio cittadino. La scuola ha sede, fin dalla fondazione, nei locali dell'antico convento dei Crociferi adiacente alla Chiesa dedicata a San Cristoforo e, successivamente, anche a San Luigi Gonzaga. Non senza qualche difficoltà, ma senza interrompere mai il suo servizio educativo, l'Istituto superò indenne le varie fasi storiche della caduta della Serenissima Repubblica di Venezia e delle successive dominazioni straniere francese e austriaca, che intendevano minarne la libertà d'insegnamento e ricondurlo sotto il controllo ideologico dei rispettivi governi. Chiuso per alcuni anni durante la Prima Guerra Mondiale, in quanto il territorio di Portogruaro fu teatro di azioni belliche, l'Istituto riprese la sua attività il 17 novembre 1924 secondo i moderni ordinamenti della scuola italiana e nel 1932 fu intitolato a Guglielmo Marconi, allora presidente dell'Accademia d'Italia. Fin dal 1704, ovviamente nelle modalità previste dalle varie norme che si sono succedute nei secoli, è attivo il corso di Liceo classico. Dal 1992 è presente anche il corso di Scuola media (secondaria di primo grado) e dal 2001 la Scuola elementare (primaria). Il servizio di convitto, sempre presente dal 1704 e che arriverà ad ospitare fino a 150 ragazzi negli anni '50 del Novecento, verrà progressivamente riducendosi fino ad essere soppresso negli ultimi decenni del secolo scorso. L'edificio che ospita l'Istituto e che continua a mantenere il nome di Collegio Marconi è stato completamente ristrutturato negli ultimi anni secondo le attuali normative di sicurezza e recuperato nei suoi valori storici e artistici. La lunga storia del Marconi, che fino alla metà del '900 ha rappresentato l'unico istituto d'istruzione superiore per Portogruaro e il suo territorio, nelle sue articolazioni storiche di liceo classico, istituto magistrale e istituto tecnico commerciale, si distingue per libertà d'iniziativa, indipendenza di giudizio, novità di metodi. Tra i suoi insegnanti e allievi incontriamo anche alcune figure illustri, tra le quali piace ricordare: Lorenzo Da Ponte, alla fine del '700, famoso librettista di Mozart, allievo, insegnante di Lettere e vicerettore; Anton Lazzaro Moro, sempre nel '700, scienziato padre della moderna geologia; Luigi Russolo, musicista e pittore, stretto collaboratore di F.T.Marinetti e firmatario di vari Manifesti futuristi; Dario Bertolini, archeologo iniziatore degli scavi concordiesi, allievo e docente al Marconi alla metà dell'800; mons. Marco Belli, insigne studioso di lingue classiche, primo preside del rinnovato Liceo; mons. Paolo Lino Zovatto, archeologo, insegnante e preside, che curò gran parte degli scavi attualmente visibili a Concordia. Piano Triennale dell’Offerta Formativa, 2015-2018 5

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ISTRUZIONE PRIMO CICLO 1. OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI PRIMO CICLO OBIETTIVI FORMATIVI La scuola valorizza le risorse individuali per uno sviluppo completo e armonico della persona nel delicato passaggio dall'infanzia all'adolescenza. Opera affinché ogni studente possa realizzare pienamente le proprie potenzialità. Gli obiettivi formativi generali sono cognitivi, relazionali, religiosi, affettivi, etici, motivazionali. OBIETTIVI COGNITIVI Acquisire saperi, linguaggi culturali di base, strumenti per apprendere e favorire l'autonomia. OBIETTIVI RELAZIONALI Rispettare e interiorizzare le regole della vita comunitaria al fine di promuovere legami cooperativi e saper gestire gli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione. OBIETTIVI RELIGIOSI Acquisire capacità di silenzio e ascolto interiore. OBIETTIVI AFFETTIVI Cercare strategie personali per riconoscere e gestire stati d'animo, emozioni e sentimenti. OBIETTIVI ETICI Sviluppare il senso di responsabilità verso gli altri e lo studio per contribuire in modo costruttivo alla vita scolastica. OBIETTIVI MOTIVAZIONALI Diventare consapevoli dell'importanza dello studio come parte essenziale della realizzazione della propria identità e del proprio progetto di vita. Piano Triennale dell’Offerta Formativa, 2015-2018 7

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2. AMBIENTE EDUCATIVO La Scuola si propone di “concorrere alla formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali”, ispirandosi alla tradizione pedagogica cristiana. Secondo questa tradizione è decisivo dare forma a un ambiente educativo, porre al centro di questo contesto l'alunno, promuoverne la dimensione relazionale. Per dare forma a un ambiente educativo la nostra scuola, come esplicitato nel Patto di corresponsabilità educativa:  ha cura di costruire un clima di relazioni armoniose tra genitori, alunni, docenti e non docenti, un contesto famigliare, da costruirsi giorno per giorno e nel rispetto dei compiti di ciascuno;  accompagna la crescita “integrale della persona” dell'alunno, ponendo attenzione a tutte le dimensioni costitutive della stessa: dimensione religiosa, etica, cognitiva (apprendimento, insegnamento), emotiva, affettiva, relazionale, sociale, corporea;  articola le attività a partire dai bisogni ed interessi degli alunni, considerando la specificità di ognuno, dalla sua storia personale alle sue attitudini e al suo stile di apprendimento, affinché si inserisca positivamente nel gruppo;  promuove il lavoro collegiale, non solo tra i docenti operanti nella classe ma anche tra tutti i docenti del corso;  coinvolge i genitori, primi responsabili dell’educazione dei figli, attraverso il dialogo costante e anche la ricerca della loro collaborazione per i diversi momenti della vita scolastica. Porre al centro del contesto educativo l'alunno comporta:  valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, il loro vissuto personale e sociale;  attuare interventi adeguati alle diverse modalità e ritmi di apprendimento;  favorire l’esplorazione e la scoperta;  incoraggiare l’apprendimento collaborativo;  promuovere la consapevolezza della propria identità e del proprio modo di apprendere. Promuovere la dimensione relazionale comporta aiutare l'alunno a:  riconoscere le proprie emozioni e gli eventuali “conflitti” con il mondo circostante;  identificare il proprio bisogno e la propria motivazione;  ricercare soluzioni di reciproco vantaggio;  rafforzare comportamenti di gratuità, generosità e lealtà. Ricercare la sintonia educativa con le famiglie comporta:  relazioni costanti, e non solo nei momenti critici;  clima di ascolto, confronto e dialogo alla ricerca di soluzioni;  incontri dei genitori di ciascuna classe nella forma della assemblea;  incontri/dibattiti su tematiche attinenti l’educazione con l’aiuto di esperti;  partecipazione dei genitori alle diverse proposte. Piano Triennale dell’Offerta Formativa, 2015-2018 8

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3. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E IL TERRITORIO I genitori sono parte della comunità educante, non semplici utenti di un servizio, e perciò collaborano, secondo le proprie possibilità, alle iniziative promosse. La scuola non si sostituisce alla funzione genitoriale, ma la affianca e la sostiene. L’Istituto promuove i rapporti scuola-famiglia previsti dagli Organi collegiali e dal Patto di corresponsabilità educativa. Il nostro Istituto condivide con la Comunità Educante “E. Vendramini”, scuola cattolica di Pordenone, iniziative rivolte agli alunni e ai docenti. Partecipa alle attività organizzate alla Rete degli Istituti scolastici di Portogruaro e aderisce alle iniziative dell'Amministrazione comunale rivolte alle scuole cittadine. 4. QUADRO ORARIO SCUOLA PRIMARIA 30 ore settimanali di tempo scuola distribuite in sei giorni lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato: dalle ore 8.10 alle ore 12.50, giovedì (prolungamento): dalle ore 8.10 alle ore 15.30. Il modello stellare prevede che ogni classe abbia un insegnante prevalente al quale spetta l’azione didattica riguardante le discipline dell’ area linguistica, antropologica, matematico-scientifica e artistica. L’insegnante prevalente coordina gli interventi degli esperti dei seguenti ambiti disciplinari: Religione Cattolica, Lingua inglese, Musica, Educazione Motoria. ORARIO SETTIMANALE DISCIPLINA Italiano Storia Geografia Inglese Matematica Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Religione Scienze Motorie ORE A SETTIMANA 8 (classe I), 7 (altre classi) 2 2 2 (classe I), 3 (altre classi) 6 2 1 2 1 2 2 Piano Triennale dell’Offerta Formativa, 2015-2018 9

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ORARIO GIORNALIERO ORA INIZIO ACCOGLIENZA 1^ ORA 2^ ORA 3^ ORA INTERVALLO 4^ ORA 5^ ORA 7.40 8.10 9.00 9.50 10.40 11.10 12.00 Prolungamento del giovedì: MENSA I TURNO MENSA II TURNO 6^ ORA 7^ ORA 12.00 13.00 13.50 14.40 ORA FINE 8.10 9.00 9.50 10.40 11.10 12.00 12.50 12.45 13.45 14.40 15.30 DURATA 50' 50' 50' 30' 50' 50' 50' 50' ORARIO ATTIVITÀ “TEMPO VIVO” Il “tempo vivo” comprensivo del tempo mensa dalle ore 12.50 alle ore 15.30/16.00 nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì (solo per gli alunni i cui genitori, per ragioni di lavoro, ne fanno esplicita richiesta non potendo riportare a casa i figli all'orario previsto). ORGANIZZAZIONE DELL’ANNO SCOLASTICO La nostra scuola ha scelto la suddivisione dell’anno in due quadrimestri; la scadenza del primo quadrimestre è il 31 gennaio di ogni anno. Piano Triennale dell’Offerta Formativa, 2015-2018 10

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5. QUADRO ORARIO SCUOLA SECONDARIA I GRADO Le lezioni iniziano alle ore 8.05 e si concludono alle ore 12.50, da lunedì a sabato compreso. L’anno scolastico ha scansione trimestrale; Normalmente il Documento di Valutazione Personale (pagella) viene consegnato a dicembre, a marzo e a giugno. ORARIO SETTIMANALE DISCIPLINE Religione Cattolica Italiano Storia Geografia Inglese Francese Matematica Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Educazione fisica ORE DI LEZIONE SETTIMANALI 1 6 2 2 3 2 4 2 2 2 2 2 ORARIO GIORNALIERO 1^ ORA 2^ ORA 3^ ORA INTERVALLO 4^ ORA 5^ ORA ORA INIZIO 8,05 9,00 9,55 10,50 11,05 12,00 ORA FINE 9,00 9,55 10,50 11,05 12,00 12,50 DURATA 55' 55' 55' 15' 55' 50' Piano Triennale dell’Offerta Formativa, 2015-2018 11

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6. STRUMENTI METODOLOGICI E DIDATTICI Collegialità: La scuola si impegna ad attuare un confronto collegiale e partecipato tra dirigente scolastico, docenti, personale e famiglie sulle scelte educative e didattiche, attraverso lo scambio di idee intorno alle proposte formative e sull'assunzione comune di responsabilità educative coerenti. Accoglienza: La scuola riconosce la diversità di ciascuno come ricchezza di tutti. La scuola accoglie chiunque faccia richiesta di iscrizione e predispone strutture e docenti di sostegno nella classe per seguire il percorso formativo degli alunni certificati con disabilità e/o diagnosi di DSA. Un'attenzione particolare viene rivolta agli alunni adottati. Di tutti la scuola cura l'inclusione nel gruppo classe, perché siano e si sentano accolti e apprezzati in un ambiente atto a promuovere tutte le loro risorse cognitive e psico–affettive. L'accoglienza, specificamente nella scuola primaria, è da intendersi in senso ampio e articolato. Anzitutto si tratta dell'accoglienza e della conoscenza di ogni alunno, nei suoi talenti e nelle sue capacità, nella sua unicità nel percepire e nell'esprimere la sua relazione con il modo esterno. Da questa riflessione nasce il "Progetto Accoglienza" nei giorni che precedono l'inizio dell'attività didattica. Gli alunni, attraverso giochi e attività ludiche, hanno modo di conoscere i nuovi compagni, il nuovo ambiente e i docenti. L'accoglienza continua nei primi giorni di scuola con attività mirate, sia in classe che tra classi. Per accoglienza, la scuola intende anche un'attenzione particolare al percorso formativo e di crescita di ciascun alunno attraverso la personalizzazione degli apprendimenti e l'utilizzo di risorse e strumenti della scuola. In un'ottica inclusiva, vengono attivate relazioni con le famiglie e le agenzie che operano nel territorio. Personalizzazione del percorso scolastico:  scuola primaria: A scuola. La nostra scuola primaria utilizza metodologie differenziate e consolidate dalla tradizione pedagogica con l’unico intento di rendere l'alunno protagonista attivo e non passivo del processo insegnamento-apprendimento. A casa. La nostra scuola ritiene di aiutare l'alunno a crescere in autonomia e in capacità di riflessione, affidando e valorizzando “i compiti per casa”: l’impegno domestico è progressivo e commisurato all’età del bambino. Il consiglio di classe monitora periodicamente l’andamento didattico degli alunni e, in caso di necessità, propone alle famiglie percorsi mirati pomeridiani tenuti dai docenti dei vari ambiti disciplinari.  scuola secondaria: la scuola considera ogni alunno una persona unica. Definisce, per ogni studente, i possibili percorsi e i relativi traguardi formativi nell'ambito logico, comunicativo ed espressivo. Gli insegnanti aiutano ciascun alunno a riflettere sul proprio stile di apprendimento, sulle proprie risorse, sui propri obiettivi, al fine di sviluppare in tutti una piena autonomia nello studio. Continuità didattica:  scuola primaria: per continuità si intende "garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo”. La scuola primaria promuove delle attività didattiche guidate dai docenti: in entrata in collaborazione con le scuole dell'infanzia del territorio e in uscita con la scuola secondaria di primo grado dell'istituto. Sono coinvolte le classi prima e quinta della scuola.  scuola secondaria:la continuità didattica è intesa dal nostro Istituto come raccordo fra Scuola Primaria e Scuola Secondaria, che prevenga le difficoltà che l'alunno può incontrare nel passaggio Piano Triennale dell’Offerta Formativa, 2015-2018 12

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da un grado di istruzione all'altro. In base a ciò si attuano momenti di collaborazione congiunta fra insegnanti dei due gradi di istruzione, che vengono attivati dall'Istituto sulla base di specifici progetti. Vengono altresì organizzati incontri ed attività in comune tra gli alunni delle classi – ponte e i rispettivi docenti. Orientamento nella secondaria di I grado: Tutta l’azione educativa è rivolta a suscitare capacità di auto orientamento, inteso come consapevolezza delle proprie caratteristiche (psicologiche, emotive, cognitive, relazionali) per saper affrontare una decisione o una scelta di vita. Per la classe prima e seconda sono previsti percorsi di conoscenza di sé; ai ragazzi della classe terza sono rivolte specifiche e continuative attività di orientamento scolastico in orario curricolare. A questa azione si affiancano attività di supporto per i genitori (con l’aiuto di esperti esterni), colloqui individuali tra alunni e insegnanti e partecipazione alle proposte di presentazione delle scuole secondarie di secondo grado del territorio. Valutazione:  Scuola Primaria La valutazione ricopre un ruolo decisivo nell’ambito della progettazione perché, attraverso la raccolta sistematica e continuativa di informazioni relative allo sviluppo dell'alunno, la programmazione si fa individualizzata e continuamente si ridefinisce. “Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali devono essere coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle indicazioni.“ La valutazione inoltre non riguarda solo l’aspetto cognitivo dell'alunno, ma anche quello affettivo-emozionale. Si articola in tre momenti: Valutazione diagnostica Consente la conoscenza delle caratteristiche specifiche dell'alunno (codici linguistici, stili cognitivi, conoscenze, bisogni educativi, caratteristiche socio-affettive) e ha il fine di orientare le scelte didattiche affinché siano adeguate all'alunno. Gli strumenti utilizzati consistono in test, quesiti e osservazioni che mirano ad analizzare le conoscenze in possesso degli alunni. Valutazione formativa Si intende quel tipo di accertamento continuo e sistematico che accompagna costantemente il processo didattico nel suo svolgersi. Serve a garantire un controllo assiduo e organizzato delle varie tappe di avvicinamento agli obiettivi e di porre l’insegnante in condizioni di valutare in qualsiasi momento l’efficacia o meno dei propri interventi educativi e di adattare l’azione didattica alle eventuali esigenze individuali. La valutazione in itinere è strumento utile per il colloquio con le famiglie. Valutazione sommativa Viene condotta al termine dell’azione didattica. E’ una sintesi finale volta ad accertare il conseguimento o meno degli obiettivi programmati. Serve inoltre a determinare la validità, efficacia e significatività degli obiettivi scelti nella programmazione, a determinare l’efficacia dei metodi, degli strumenti e delle attività scelte. Infine, i risultati consentono una valutazione sull‘azione didattica della scuola, sull’efficacia delle procedure, metodologie, strumenti e attività adottati e quindi diventa momento di autovalutazione sia per gli alunni che per insegnanti. Piano Triennale dell’Offerta Formativa, 2015-2018 13

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Tempi L'anno scolastico ha scansione quadrimestrale. La copia integrale del documento di valutazione viene illustrata e consegnata dai docenti alle famiglie. L’orario di ricevimento di ciascun insegnante è settimanale. Le informazioni ai genitori possono essere fornite in qualsiasi momento dell’anno scolastico, a seconda delle esigenze di entrambe le parti attraverso il quaderno degli avvisi o diario. CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO La valutazione del comportamento è per il Consiglio di Classe (e per il Collegio dei Docenti) uno strumento di promozione per la crescita e di acquisizione di responsabilità da parte dell’alunno. La valutazione è discussa e deliberata dal Consiglio di Classe, alla conclusione di ogni periodo, sulla base delle seguenti indicazioni e delle osservazioni sulle singole situazioni degli alunni. AUTOCONTROLLO E COMUNICAZIONE RISPETTO DELLE REGOLE PARTECIPAZIONE E IMPEGNO LIVELLO Il suo comportamento è molto responsabile e disponibile Rispetta le regole della vita scolastica con consapevolezza Si impegna con serietà e vivo interesse, partecipando con contributi personali alla vita scolastica OTTIMO Il suo comportamento è vivace ma sostanzialmente corretto nei rapporti interpersonali Rispetta generalmente le regole della vita scolastica talvolta con superficialità È costante nell'impegno e nella partecipazione DISTINTO Non sempre riesce ad instaurare rapporti sereni con adulti e/o compagni Rispetta le regole della vita scolastica se sollecitato Si interessa e partecipa non sempre in maniera adeguata alle attività proposte BUONO Ha rapporti interpersonali limitati e/o nella comunicazione tende a prevaricare gli altri È poco rispettoso delle regole della vita scolastica Partecipa alle attività didattiche ma per impegnarsi ha bisogno di stimoli continui e/o di essere seguito costantemente SUFFICIENTE Manifesta ostilità nei confronti dei compagni e manca di senso di responsabilità Non riesce ad accettare le regole della vita scolastica Sfugge alle proprie responsabilità e partecipa alle attività didattiche disturbando INSUFFICIENTE Piano Triennale dell’Offerta Formativa, 2015-2018 14

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CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI La valutazione degli apprendimenti è per il Collegio dei Docenti la raccolta sistematica e continuativa di informazioni relative allo sviluppo del bambino attraverso verifiche intermedie e valutazioni periodiche e finali coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle indicazioni. La valutazione inoltre non riguarda solo l’aspetto cognitivo dell'alunno, ma anche quello affettivoemozionale. Per un approfondimento , si rimanda alla voce “Valutazione” nella sezione “Strumenti metodologici e didattici”. Il Collegio dei docenti ha stabilito che la valutazione per la classe prima si collochi nel range di voto 7-10; la classe seconda nel range di voto 6-10 e le classi terza, quarta e quinta nel range di voto 5-10. Apprende in modo completo e approfondito. Sa applicare le conoscenze e le abilità apprese a 10 situazioni nuove e diversificate. Rielabora le conoscenze in modo personale e si esprime con un linguaggio ricco ed appropriato. Opera in modo efficace e accurato, dimostrando autonomia e responsabilità. Apprende quanto proposto in modo completo. Sa applicare le conoscenze e le abilità apprese a 9 situazioni nuove. Rielabora le conoscenze e si esprime con un linguaggio appropriato. Opera in modo efficace, accurato e responsabile, dimostrando una buona autonomia. Apprende quanto proposto e sa utilizzarlo correttamente in situazioni note, manifestando una 8 buona padronanza delle conoscenze e delle abilità connesse. Si esprime con un linguaggio chiaro. Opera in modo corretto e ordinato, dimostrando una autonomia generalmente adeguata. Apprende quanto proposto con parziali autonomia e consapevolezza. Acquisisce conoscenze ed 7 abilità di base. Si esprime con un linguaggio abbastanza chiaro. Opera in modo essenziale seguendo le istruzioni date. Apprende in modo essenziale quanto proposto e riesce ad utilizzarlo con aiuti. Si esprime con 6 un linguaggio sufficientemente chiaro pur necessitando di supporti. Opera in modo meccanico e applicativo in situazioni note. Deve essere guidato e supportato individualmente nell’acquisizione e nell’utilizzo di 5 conoscenze e d’abilità di base. Si esprime con un linguaggio poco chiaro. Opera in modo impreciso e poco corretto. Piano Triennale dell’Offerta Formativa, 2015-2018 15

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