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65 Navigare Claudio Brunelli Antonella Cimaglia Luigi De Vivo Maria Grazia Gazzillo Anna Girolimetti Anna Improta Antonella Loredana Lameri Antonio Messina Andrea Morganti Marco Pagliari punk65 Laura Rogari Antonella Zaccarelli

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INDICE Claudio Brunelli Antonella Cimaglia Luigi De Vivo Maria Grazia Gazzillo Anna Girolimetti Anna Improta Antonella Loredana Lameri 5 12 19 26 33 40 47

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Antonio Messina Andrea Morganti Marco Pagliari punk65 Laura Rogari Antonella Zaccarelli 54 61 68 75 82 89

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Claudio Brunelli Nato a Lovere, cresciuto nella piccola Valcamonica, si è laureato in Lingue ed Economia presso la Facoltà di Scienze Linguistiche dell’Università Cattolica di Brescia. Scrive poesie per passione, cercando di analizzare i vari aspetti della vita umana e le sue sfaccettature. È alla prima pubblicazione. Sa travolgere Mi ritrovo qui, sciolto, mescolato al mio spirito, imbevuto ricolmo della mia stessa essenza, dissolto, senza assistenza; bicchiere vuoto di bettola vuota nella via deserta d’una città deserta, polvere, pietre, morte. Tutto e ogni cosa tace, muta. Rassegnazione al vorticare dell’esistenza, vita a bassa frequenza, stazione radio senza utenza, antenna rugginosa trasmette musica sorda; Un forte presagio, sentore di un moribondo pensiero. Nel cielo stelle fasulle, luci che abbagliano gli occhi, socchiudi e non pensare. Resta al mio fianco, unica vibrazione vitale, scuoti il mio lieve sospiro, trasformalo! Vento di passione porta quel calore, riscalda i muri di questo vecchio rione corrotto dal tempo, dal mondo, dalle tangenti; Danni ingenti a cose e persone, bassa capienza l’ascensore del nostro intelletto, risulta stretto, troppo spesso fuori servizio. 5

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Antonella Cimaglia Nasce a Tivoli nel 1977, vive a Villanova di Guidonia Montecelio. Nell’ottobre del 2006 viene pubblicata la sua prima poesia, Pavone, dalla casa editrice Aletti. Pubblica in varie antologie e nel dicembre del 2007 arriva la sua prima raccolta: Il mio nome è Orione. Il 31 maggio 2016 avviene l’uscita del suo secondo libro: Il mio nome è Orione Vol II, con la casa editrice La Lettera Scarlatta. Reflusso Ho ingoiato bocconi amari, attraversato silenti mari. Saziato la mia fame d’amore, con brandelli di colore. Ho misurato la mia rabbia, tenendo il mio stomaco in gabbia. Su e giù le mie emozioni, su e giù le tue ragioni. Brucia la passione, rigurgita il dolore. Gastrite… Le tue lame non le ho digerite. Tutto sotto controllo… Sfidando ancora te, dio Apollo. 6

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Luigi De Vivo Nato a Modena nel 1995, da sempre residente a Carpi, diplomato al liceo classico “Rinaldo Corso” di Correggio, frequenta la facoltà di Giurisprudenza. Dietro ad un dolore Lasciate soavi voglie indietro stanno, distese sull’asfalto giorno dopo giorno, sempre più, morendo. Più empio è quel delitto che strappa via speranza da quanti stan vivendo; Poiché il futuro, ahimè, per sua natura spera e, senza, fa dell’ali lacrime di cera Animo deluso, non odiare il tuo dolor, ti prego: ché, s’è ver che esso è assenza, uccidere può Amore, non s’odio si fa, ma Indifferenza. Ammutolisci Il cuore s’infranto, rinnega a sé conforto da un altro sconosciuto, che spera, con qualche semplice e soffice parola, di accendere di nuovo quest’anima sola. 7

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Maria Grazia Gazzillo (Andria, 19/11/1969) Laureata in Scienze Politiche e diplomata come Educatore socio-sanitario, insegna negli Istituti superiori di II grado e regolarmente si occupa di diversabili presso un Istituto di Riabilitazione Psico-Pedagogico. Ispirata dai viaggi e dai vissuti in terre lontane (Africa, Siria, Giordania, Uzbekistan), guarda a Oriente e si diletta nella pittura, nella fotografia e nella scrittura. Gennaio A gennaio nei campi pochi lavori la terra ride di riccioli e ghiaccioli le foglie liete si fan curve di rugiada il giorno è un’anima di bisbigli il cielo si spezza in briciole di zaffiro la sera balbetta una preghiera passano i bambini riposano i contadini 8

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Anna Girolimetti È nata a Ostra Vetere, un piccolo paese medioevale della provincia di Ancona. Insegnante di scuola primaria, diviene successivamente docente di lingua italiana per gli studenti stranieri nella scuola secondaria di I grado. Vive attualmente a Senigallia. Ah! Quanto amore… Quanto amore! Ne ho inondato il mare oggi e le onde come impazzite con tutta la loro energia mi abbrancavano, mi schiacciavano d’amore. Quanto amore ricevuto donato sofferto calpestato deluso irriso o immondo agli occhi altrui Quell’Amore che brucia anche sotto la brina e la neve, ti riscalda e si riattizza. L’Amore rideva piangeva giocava con me. 9

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Anna Improta (Napoli, 04/10/1957) Geologa, amante della natura, pur essendo orientata su studi tecnici, scrive poesie, racconti, favole per bambini – soprattutto negli ultimi anni a tema ambientale – grazie ad ARSDiapason, associazione di promozione sociale per i bambini, la famiglia e l’ambiente. Attimo Fermati un attimo, respira ripensa. Solo un attimo per comprendere, per sapere cosa fare e cosa dire. Solo un attimo per guardarti dentro, leggerti e chiederti. Solo un attimo per inginocchiarti e tutta su di te riflettere. Solo un attimo per asciugarti quella lacrima che è dolore, rabbia. Solo un attimo per rialzarti ritta su di te decidere e dirti «credici… Si può fare» È passato l’attimo ed ora cammino… e con una smorfia al viso sorrido… ci credo. 10

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Antonella Loredana Lameri (Milano, 01/03/1959) Vive con il suo compagno Mario in un paese della costa marchigiana. Laureata in Lettere moderne, coltiva fin da giovanissima la passione per la poesia e la narrativa. Considera la poesia come l’obiettivo di una macchina fotografica puntato su una realtà interiore, una mini-storia, un paesaggio su cui si proiettano riflessioni, sentimenti, ricordi e reminiscenze letterarie. Lo specchio della luna È notte fonda, nel profondo dell’inverno, ma dal mio balcone si scorge la luna. La sua luce, tenue ed accecante invade il mare nero come un tremolante lago oltre il quale le lancette, con i loro fanalini, s’inseguono lentissime. Il mio sguardo si perde dietro a loro, e il mio pensiero giunge a frastagliate coste, e a insenature mai vedute, ed a porti stranieri misteriosi, animati… Poi torna alle mie spiagge, al profilo spettrale della pineta affacciata sulla bianca, gelida sabbia, alla casa diroccata e alle barche rovesciate, inutili, sole. E torna alla mia stanza, ai libri allineati, alle foto sorridenti di mio padre. Cari studi leggiadri, in cui spesi davvero il meglio di me, non ancora delusa dalla vita… 11

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Antonio Messina Nato a Catania (1993), divoratore di libri, film e serie tv, ha frequentato il liceo scientifico. Dopo due anni alla facoltà di Lingue Orientali ha lasciato gli studi per dedicarsi completamente alla sua passione per la scrittura. Già autore, giovanissimo, del romanzo epico Le Ere dell’Eden, pubblicato nel 2015, segue il suo sogno di diventare uno scrittore continuando a inventare storie per gli altri e sugli altri. Condanna Se fossimo Pinguini, potremmo scivolare tra i ghiacciai e cenare con gli orsi polari. Se fossimo Orsi, saremmo i re incontrastati dei boschi e dormiremmo per tutto l’inverno. Se fossimo Leoni, ogni animale ci rispetterebbe, e faremmo infinite sieste sotto il sole africano. Se fossimo Elefanti, ricorderemmo ogni cosa e passeremmo la vita intera a dirci: “ma ti ricordi…?” e subito dopo sorridere. Se fossimo Tartarughe, faremmo tutto lentamente e ogni giorno sarebbe una vita intera da vivere intensamente. Se fossimo Aquile, voleremmo in giro per il mondo e potremmo costruire la nostra casa sulla cima più alta del mondo. 12

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Andrea Morganti «Dal 03 novembre 1994 su questo pianeta: la Terra. Tra musica e poesia si cerca di sopravvivere nel migliore dei modi possibili. In ogni momento. Talvolta con un po’ di impegno. Ne vale la pena». Suicidio Seduto Rimpiango il giorno in cui correvo Non sono vecchio ma sono malato Sono stato derubato Mi hanno portato via la possibilità di essere un bimbo che ride, [piange, corre La malattia non è dentro, è intorno a me Ma forse non c’è differenza Con un ultimo sforzo mi alzo, apro la finestra e volo Sono guarito Guarito da questa malattia mortale chiamata vita Con stupore mi guardo intorno e rido E piango E corro So già che mi stancherò di nuovo E vorrò un’altra sedia Ma ora non voglio pensarci Spero di avere la forza di aprire sempre una nuova finestra E uccidermi 13

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Marco Pagliari Nato a Milano nel 1964, ha cercato sempre di ampliare i propri orizzonti culturali, non fermandosi mai alle conoscenze acquisite e andando alla ricerca di nuovi campi da esplorare. Nel corso degli anni ha saputo spaziare dall’insegnamento alla grafologia, dalla contabilità all’umorismo e alla poesia, dal mondo dei numeri a quello delle parole, con esiti originali e spesso sorprendenti. Il coraggio… di Amare! Ci vuole coraggio… per rubare al Sole il suo ultimo raggio, per dipingere coi colori dell’arcobaleno la nostra Vita, una volta almeno… E ali celestiali… per volare oltre le fragili nuvole, fra le frivole, fievoli, fulgide stelle… in un eterno, infinito abbraccio col cielo… per sentire ancora i brividi sulla pelle, per non restare più al gelo… 14

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