UMAN24 N4 DICEMBRE 2015

 

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L'ingegneria della sicurezza antincendio e l'FSE

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Sommario INTERVISTA-1 MANUTENZIONE CERTIFICATA DA ENTE TERZO Incontriamo le Aziende che hanno aderito: Intervista alla SICURNET Milano Srl 4 INTERVISTA-2 MANUTENZIONE CERTIFICATA DA ENTE TERZO Incontriamo le Aziende che hanno aderito: Intervista alla ASTRA Sistemi Antincendio Srl 6 NEWS 8 APPROFONDIMENTI ANTINCENDIO - 1 L'INGEGNERIA DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO E L'FSE Viene definita FSE (Fire Safety Engineering, metodo prestazionale, ingegneria della sicurezza antincendio) viene definita l'applicazione di principi ingegneristici, di regole e di giudizi esperti basati sulla valutazione scientifica del fenomeno della combustione, degli effetti dell'incendio e del comportamento umano, alla quantificazione dei rischi di incendio e dei relativi effetti ed alla valutazione analitica delle misure antincendio ottimali, necessarie a limitare entro livelli prestabiliti le conseguenze dell'incendio. (Dario Zanut, Il Sole 24 ORE – Antincendio24, 12 novembre 2015) 17 ANTINCENDIO - 2 METROPOLITANE E ANTINCENDIO: VIAGGIARE IN SICUREZZA La ferrovia metropolitana costituisce ormai il mezzo di trasporto più utilizzato nelle grandi metropoli perché consente il movimento di grandi volumi di passeggeri e di raggiungere ogni zona della città in tempi rapidi. E' tuttavia un sistema di trasporto che presenta molte insidie, soprattutto in caso di incendio, e che necessita di misure significative a tutela della sicurezza degli utenti. (Claudio Giacalone, Il Sole 24 ORE – Antincendio24, 12 novembre 2015) 29 GIURISPRUDENZA CORTE DI CASSAZIONE – SENTENZA 26 NOVEMBRE 2015 N. 46979 PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI PUÒ ESSERE SUFFICIENTE IL CODICE CIVILE (Luigi Caiazza, Il Sole 24 ORE – Quotidiano del Lavoro, 27 novembre 2015) TRIBUNALE DI GENOVA - SEZIONE I - SENTENZA 13 LUGLIO 2015 N. 2262 SCARICO NON AUTORIZZATO DELLE ACQUE, RESPONSABILE ANCHE IL GESTORE DELL'IMPIANTO (Francesco Machina Grifeo, Il Sole 24 ORE – Guida al Diritto online, 7 dicembre 2015) 43 44 2 UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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RASSEGNA NORMATIVA LA SELEZIONE DELLA G.U.R.I. PUNTO NORME LE PRINCIPALE NORME TECNICHE PUBBLICATE ESPERTO RISPONDE CALENDARIO GLI EVENTI E GLI INCONTRI UMAN DA GENNAIO A MARZO 2016 Chiuso in redazione il 22 dicembre 2015 45 51 52 3 54 UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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Manutenzione certificata da Ente terzo - Incontriamo le Aziende che hanno aderito SICURNET Milano Srl Parliamo con Riccardo Malnati, Socio di SICURNET Milano Per quale motivo SICURNET Milano ha aderito allo schema ICIM “Manutenzione Certificata da Ente Terzo”? Spesso mi capita di parlare con addetti ai lavori, anche di concorrenti, ed è facile sentire le solite frasi sulla mancanza di controlli, sull’alta percentuale di truffatori, come è stato evidenziato anche dai vari servizi televisivi. Allo stesso tempo molti si proclamano portatori di un servizio completo, professionale nel pieno rispetto delle normative. Per noi non era sufficiente. Abbiamo così deciso di andare oltre alle semplici chiacchere rivolgendoci a ICIM per ottenere una certificazione che non lascia dubbi: pochi e semplici controlli, che permettono ai ns. clienti di avere un riscontro certo e oggettivo, sulla qualità del servizio che gli forniamo. 4 Quali sono le sue aspettative nei confronti di questa certificazione? Che sia da spunto per tutta l’utenza; che diventi un requisito fondamentale per lavorare, così come già è nel resto dell’Europa, dove già esistono simili esperienze. Che entri nei capitolati di appalti, medi e grandi, dove purtroppo ad oggi la parola d’ordine è “il risparmio ad ogni costo” così da poter gareggiare ad armi pari. UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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Sicurnet Milano è consociata del network nazionale Sicurnet. Lavoriamo sul territorio lombardo da quasi vent’anni, anche se siamo nel settore da quasi trenta. Siamo focalizzati sulla consulenza, sulla vendita e sull’assistenza antincendio. Oggi contiamo 20 collaboratori. Da quasi un anno abbiamo inaugurato una nuova area di business con l’introduzione dei prodotti specifici l’antincendio per edifici e locali di lusso. Gli ottimi risultati che stiamo ottenendo confermano la nostra scelta. SICURNET MILANO SRL Via della Pace 27/B – 20098 San Giuliano Milanese (MI) web: www.sicurnetmilano.it 5 UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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Manutenzione certificata da Ente terzo - Incontriamo le Aziende che hanno aderito ASTRA Sistemi Antincendio Srl 6 Parliamo con Lisa Pierpaoli Client Service & Operation Support Manager di ASTRA Sistemi Antincendio Per  quale  motivo  Astra  Sistemi  Antincendio  ha  aderito allo schema ICIM “Manutenzione Certificata  da Ente Terzo”?   Astra  ha  aderito  a  questo  progetto  perché  ritiene  che,  attraverso  l’attento  monitoraggio,  è  possibile  garantire  un  servizio  migliore  al  Committente  e  aiutare  l’Azienda  di  manutenzione  a  lavorare  meglio.    La  certificazione  della  manutenzione  da  parte  di  Ente  Terzo  permette  al  manutentore  di  possedere  una  elevata  capacità  operativa  nell’ambito  della  propria  specializzazione  (estintori  – idranti e porte) e questo deve essere fatto in modo  coerente agli obiettivi aziendali. Quali sono le sue aspettative nei confronti di questa certificazione?   Certificarsi non significa il raggiungimento dell’eccellenza, bensì la capacità di garantire  il rispetto  dei requisiti  che la norma indica. La nostra Azienda attraverso questa certificazione vuole dimostrare di rispettare gli impegni  presi  con  la  propria  clientela,  documentando  le  attività  svolte  e  dimostrando  che  con  continuità  e  serietà  vengono applicate le procedure, e che il servizio non scenda mai al di sotto di un certo livello di qualità.  Il nostro  auspicio  è  quello  che  ancora  più  Aziende  raccolgano  questa  idea  aderendo  al  progetto  affinché  la  nostra  professionalità come Aziende aderenti allo schema ICIM possa fare la differenza.  UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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Astra Sistemi Antincendio è attiva sul mercato dal 1995. Sicurezza, esperienza, e affidabilità costituiscono un insieme di contenuti per migliorare la nostra realtà aziendale. La missione di Astra è quella di proporre un vasto range di prodotti e servizi per il mondo della sicurezza e della prevenzione degli incendi. Astra offre consulenza tecnico-economica, progettazione antincendio di alto standard qualitativo, garanzia di assistenza, vendita ed installazione di qualità, impianti di ultima generazione e consulenza specializzata e globale per tutte le problematiche connesse alla sicurezza e prevenzione degli incendi. Il nostro team di tecnici professionisti è costantemente aggiornato sulle normative vigenti. Ogni installazione è supportata da prove e test da documentazione tecnica e certificazioni per poter dare un servizio taylor-made alle esigenze del cliente. ASTRA SISTEMI ANTINCENDIO Via Pasteur 1 – 20018 Sedriano (MI) web: www.astra-sis.it/ 7 UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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 Antincendio  Antincendio: pubblicata italiano la norma europea UNI EN 54-22 E’ stata pubblicata in lingua italiana la norma europea UNI EN 54-22 che si inserisce nel quadro dei sistemi di rivelazione e di segnalazione d’incendio e si occupa dei rivelatori lineari di calore ripristinabili. 8 La norma – che specifica i requisiti, i metodi di prova e criteri di prestazione e fornisce la valutazione e la verifica della prestazione per i rivelatori lineari di calore ripristinabili - si applica ai rivelatori lineari di calore ripristinabili costituiti da un sensore in fibra ottica, un tubo pneumatico o un cavo del sensore elettrico connesso a un’unità di controllo, direttamente o tramite un modulo di interfaccia, da utilizzare nei sistemi di rivelazione e di segnalazione di incendio all’interno installati all’esterno e all’interno degli edifici e nelle operi civili. (Il Sole 24 ORE – Tecnici24, 25 novembre 2015)  Protezione attiva contro gli incendi: pubblicato il rapporto tecnico nazionale UNI/TR 11607 Pubblicato il rapporto tecnico UNI/TR 11607:2015 che specifica i requisiti relativi alla progettazione, l'installazione, la messa in servizio, la verifica funzionale, l'esercizio e la manutenzione degli avvisatori acustici e/o luminosi secondo la EN 54-23 ed EN 54-3 interconnessi agli impianti di rivelazione e allarme Incendio, così come definiti sulla norma UNI 9795. Non vengono trattati, invece, i dispositivi di segnalazione acustica e/o luminosa destinati a impieghi diversi da quelli della segnalazione di allarme incendio e/o non facenti parte dei sistemi previsti nello scopo della norma UNI 9795. (Il Sole 24 ORE – Tecnici24, 20 novembre 2015)  Sicurezza sul lavoro  Presentato il bando Isi 2015 Dal 1° marzo al 5 maggio 2016 le aziende possono inserire sul portale dell’Istituto le domande di finanziamento. Novità di questa sesta edizione – che porta a oltre 1,2 miliardi l’ammontare totale stanziato dal 2010 – l’introduzione di uno specifico asse di contributi per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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Il bando Isi 2015 mette a disposizione delle imprese 276.269.986 euro di contributi a fondo perduto per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le novità nel nuovo bando Isi 2015 è rappresentata dall’introduzione di uno specifico asse di finanziamento dedicato ai progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. Le aziende interessate potranno inserire le proprie domande dal 1° marzo al 5 maggio 2016 sul portale dell’Inail. Lo stanziamento è ripartito in budget regionali. Gli incentivi Isi – ripartiti su singoli avvisi regionali pubblicati sul portale dell’Inail – vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Il contributo viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (quali, per esempio, quelli gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea). I soggetti destinatari dei contributi sono tutte le imprese, anche individuali, ubicate sul territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura. 9 Copertura dei costi fino al 65%, il contributo massimo è di 130mila euro. Nel dettaglio, i 276.269.986 euro di finanziamenti del bando a sportello possono riguardare progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e – come già sottolineato – progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. Il bando Isi 2015 mette a disposizione delle imprese un contributo in conto capitale pari al 65% dei costi sostenuti per la realizzazione dell’intervento ed è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro (il limite minimo di contributo non si applica alle imprese fino a 50 lavoratori che presentino progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale). Gli elenchi di tutte le domande disponibili online. La procedura per l’assegnazione degli incentivi Inail ricalca quella adottata nelle edizioni precedenti. Dal 1° marzo al 5 maggio 2016, nella sezione “Servizi on line” del portale dell’Inail, le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro di inserire la domanda di contributo con le modalità indicate negli Avvisi regionali. A partire dal 12 maggio 2016 le aziende la cui domanda abbia raggiunto, o superato, la soglia minima di ammissibilità potranno accedere al sito per ottenere il proprio codice identificativo da utilizzare al momento di inoltrare la domanda online nelle date e negli orari di apertura dello sportello informatico (tali informazioni saranno comunicate sul sito dell’Inail a partire dal 19 maggio 2016). Gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate saranno pubblicati sul portale Inail, con l’indicazione di quelle collocate in posizione utile per accedere al contributo. (Il Sole 24 ORE – Tecnici24, 21 dicembre 2015)  Decaduto l'obbligo di tenuta del registro infortuni A far data dal 23 dicembre 2015 decade l’obbligo per i datori di lavoro di tenuta del registro infortuni. È, questa, la conseguenza di una norma contenuta nel D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151. Il provvedimento, come noto, è intervenuto sulla disciplina in materia di salute e sicurezza sul lavoro (articolo 20), razionalizzando altresì alcuni adempimenti in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali (articolo 21) e modificando l’apparato sanzionatorio per il contrasto al lavoro sommerso e irregolare e la sicurezza sui luoghi di lavoro (articolo 22). In particolare, l’articolo il comma 4, dell’art. 21 del decreto richiamato dispone che “A decorrere dal novantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, è abolito l’obbligo di tenuta del registro infortuni”. UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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Poiché il decreto 151/15 è entrato in vigore il 24 settembre 2015, l’abolizione del registro è effettiva a partire dal 23 dicembre 2015. Si ricorda che il registro infortuni è un registro cartaceo conforme ai criteri del D.M. 12/9/58 sul quale vanno annotati cronologicamente tutti gli infortuni occorsi durante l’attività lavorativa che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno escluso quello dell’evento. Il registro infortuni è uno strumento che serve per fornire più elementi possibili in merito agli eventi infortunistici, indipendentemente dal luogo di accadimento, ai fini di una corretta attività di prevenzione degli stessi. Di norma, per una corretta conoscenza ed analisi delle cause, ogni azienda deve avere un solo registro infortuni anche nel caso di lavori temporanei (es. cantieri edili…) o caratterizzati da mobilità (es. imprese di pulizie, autotrasportatori…) e nel caso di presenza di più unità operative locali purché con il limite della dimensione provinciale (es. catene di negozi, sportelli bancari, ecc.). 10 Il registro è uno solo anche nel caso di più posizioni INAIL all’interno dell’azienda e deve essere obbligatoriamente tenuto presso la sede del datore di lavoro. Il registro infortuni è obbligatorio per tutte le aziende nelle quali siano occupati prestatori di lavoro subordinato o soggetti equiparati ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs. 81/08 (ad esempio: soci lavoratori di cooperative e società, tirocinanti e allievi di istituti di istruzione con uso di laboratori, attrezzature di lavoro, ecc.). Rimangono escluse le imprese familiari che impiegano esclusivamente coadiuvanti familiari e gli addetti ai servizi domestici e familiari (colf, badanti, ecc.), e i lavoratori autonomi. Per effetto della disposizione richiamata non solo il datore di lavoro non sarà più tenuto ad istituire il registro ma potrà anche omettere la sua conservazione che, prima della sua decadenza, era prevista per almeno quattro anni dall’ultima registrazione o dalla cessazione dell’attività. (Pierpaolo Masciocchi, Il Sole 24 ORE – Tecnici24, 21 dicembre 2015)  Recepita in decreto ministeriale la riduzione Inail del 16,61% per il 2016 Con decreto del ministero del Lavoro 30 settembre 2015, in Gazzetta Ufficiale il 9 dicembre 2015, è stata approvata la determinazione del Presidente dell'Inail del 27 luglio 2015 che ha stabilito la riduzione del premio Inail per l'anno 2016, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 1 comma 128 della legge di Stabilità per l'anno 2014 (Legge 147/2013). La riduzione per l'anno 2016 Il Ministero del lavoro nel decreto citato ha fissato al 16,61%, la misura della riduzione percentuale dell'importo dei premi e contributi dovuti per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, dovuti per l'anno 2016. La riduzione, è applicabile a tutte le tipologie di premi e contributi destinatari della riduzione introdotta, quindi anche ai Premi speciali artigiani. La competenza 2016 La riduzione è definita in base all'andamento infortunistico aziendale e la relativa misura da riconoscersi quindi solo sui premi dovuti per il 2016, posto che “l'agevolazione” è riconosciuta solo con riferimento all'annualità 2016. La nuova riduzione si applica quindi in rata anticipata 2016 e in sede di saldo 2016, da versare quest'ultimo con l'autoliquidazione in presentazione nel 2017. I destinatari della riduzione sono di norma individuati in relazione al fatto che le lavorazioni siano iniziate da oltre un biennio, oppure da meno di un biennio. UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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Posizioni aperte da più di un biennio In relazione a quanto previsto dalla disciplina in materia, il tasso applicabile medio del triennio viene raffrontato al tasso di tariffa e la riduzione è applicabile quando il primo è inferiore o pari al secondo. E ancora, sulle polizze artigiani aperte la riduzione spetta se, dal confronto tra l'Indice di Gravità Aziendale della classe di rischio di riferimento e l'Indice di Gravità Medio della stessa classe di rischio, l'indice di gravità aziendale è inferiore o pari all'Indice di gravità medio. Lavorazioni aperte da non oltre un biennio La riduzione può essere applicata in presenza di applicazione delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, da coloro che presentano o hanno già presentato l'istanza ex articolo 20 MAT telematica, autorizzata dall'Inail. Nel caso di presentazione già avvenuta ed accettata, la riduzione sarà riconosciuta anche per l'anno 2016 senza necessità di presentare una nuova istanza. (Paola Sanna, Il Sole 24 ORE – Quotidiano Lavoro, 11 dicembre 2015) 11  Nuovi profili e credenziali per i servizi Inail Da oggi cambiano le procedure Inail per il rilascio delle credenziali d’accesso ad alcuni servizi online e le modalità di registrazione per alcune categorie di utenti. Vengono, in particolare, creati tre nuovi profili utenti: il “legale rappresentante ditta”, l’“amministratore delle utenze digitali” e il “datore di lavoro”. Le nuove modalità d’accesso sono definite nella circolare Inail 81/15 dello scorso 30 novembre, in cui si chiarisce che le credenziali istituite sostituiscono quelle finora utilizzate dagli utenti profilati come “azienda” e dai soggetti registrati come “subdelegato azienda”. Questi soggetti potranno adesso accedere ai servizi online tramite credenziali di accesso dispositive rilasciate dall’Inail; credenziali di accesso dispositive rilasciate dall’Inps e riconosciute dal sistema dell’Inail (“federazione Inps”); carta nazionale dei servizi (Cns); credenziali Spid, il sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese, non appena attivato il nuovo sistema di login. La circolare ricorda che le credenziali dispositive dell’Istituto possono essere richieste attraverso il servizio online o presso qualsiasi sede locale e sono rilasciate in seguito a verifica dell’identità del soggetto richiedente. Il primo profilo introdotto è quello del legale rappresentate ditta e vale per tutti i servizi a cui si accedeva finora tramite codice ditta e password, come l’autoliquidazione o il Durc online. Tutte queste procedure sono ora accessibili tramite le nuove credenziali, basate sul codice fiscale del legale rappresentante o di un soggetto da lui delegato. Per evitare disagi, fino al 30 aprile 2016 le utenze “codice ditta” e “legale rappresentante azienda”, tuttavia, coesisteranno. Dal 1° maggio al 31 agosto 2016, invece, gli utenti che non avranno attivato le credenziali dispositive del “legale rappresentante azienda” potranno utilizzare ancora l’utenza “codice ditta” solo per accedere al servizio online “Variazione legale rappresentante”. Con la previsione del “delegato ai servizi” è stato data la possibilità al legale rappresentante in possesso di credenziali dispositive di delegare uno o più dipendenti ad accedere ai servizi online per effettuare gli adempimenti. Il delegato ai servizi può accedere alle procedure riguardanti la gestione delle posizioni assicurative e il versamento dei premi. Per le grandi aziende è stata prevista, poi, la facoltà in capo al legale rappresentante di abilitare uno o più soggetti come “amministratore delle utenze digitali”: si tratta dell’unico ruolo che può essere attribuito anche dagli operatori internet di sede Inail. UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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Il profilo “datore di lavoro” è stato, infine, creato per l’accesso esclusivo ai servizi online che permettono la presentazione delle denunce di infortunio e malattia professionale e delle dichiarazioni in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. (Mauro Pizzin, Il Sole 24 ORE – Quotidiano Lavoro, 10 dicembre 2015)  Infortuni, accordo quadro fra Inail, ministero della Salute e Conferenza Regioni e Province autonome L’Inail, il ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome hanno firmato un accordo quadro di collaborazione con l’obiettivo prioritario di individuare - con l’istituzione di un comitato di coordinamento paritetico - percorsi prevenzionali basati su obiettivi prioritari comuni e caratterizzati da interventi sostenibili e misurabili in termini di processo e di risultato. Previsti anche lo sviluppo e il consolidamento di sistemi informativi-gestionali e di sorveglianza, il supporto tecnico alla redazione e realizzazione dei Piani nazionali di prevenzione e dei Piani nazionali e regionali di settore, nonché l’elaborazione di metodologie e strumenti destinati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. (Il Sole 24 ORE – Quotidiano Lavoro, 3 dicembre 2015) 12  La nuova classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare, nella seduta del 13 novembre 2015, uno schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/27/UE che modifica le direttive 92/58/ CEE, 92/85/CEE, 94/33/CE, 98/24/CE e 2004/37/CE allo scopo di allinearle al regolamento (CE) n. 1272/ 2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele. Lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva in oggetto scaturisce dalla necessità di adeguamento dell'ordinamento nazionale al contesto comunitario in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione agli agenti chimici sul luogo di lavoro, mutato a seguito dell'adozione del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele, comunemente detto, più sinteticamente, regolamento CLP (acronimo questo di Classifcation, Labelling and Packaging). Successivamente all'entrata in vigore del citato regolamento, volto sostanzialmente a dare attuazione al sistema generale di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche delle Nazioni Unite, denominato GHS, all'interno dell'Unione europea, si è reso necessario adattare alcuni aspetti del quadro normativo comunitario vigente in materia. Il regolamento CLP è entrato in vigore il 20 gennaio 2009. I termini entro cui provvedere alla classificazione di conformità con le nuove norme erano il 1° dicembre 2010 per le sostanze chimiche e il 1° giugno 2015 per le miscele. Il regolamento, sostituisce, inoltre, a far data dalla scadenza del periodo transitorio, e cioè dal 1° giugno 2015, le disposizioni in materia di classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e dei preparati, contenute rispettivamente nella direttiva 67/548/CEE (sostanze) e nella direttiva 1999/45/CE (preparati), che vengono, così, abrogate. La vincolatività, secondo le scadenze innanzi indicate, delle disposizioni contenute nel regolamento CLP, comporta che le imprese debbano, allo scadere del suindicato periodo transitorio (durante il quale il nuovo sistema è coesistito con il precedente), classificare, etichettare e imballare le UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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sostanze e le miscele secondo le nuove regole, derivanti dalla combinazione delle statuizioni contenute nel regolamento CLP con quelle contenute nelle direttive sulle sostanze ed i preparati. L’obiettivo principale del nuovo sistema è quello di proteggere i lavoratori, i consumatori e l'ambiente indicando sulle etichette qualsiasi potenziale effetto nocivo delle sostanze chimiche. A tal fine le schede dei dati di sicurezza trasmesse dai fornitori delle sostanze chimiche costituiscono un'importante fonte di informazioni per i datori di lavoro e i lavoratori. In ambito comunitario, a seguito dell'adozione del regolamento CLP, si è reso necessario allineare le direttive 92/58/CEE, 92/85/CEE, 94/33/CE, 98/24/CE e 2004/37/CE7, tutte contenenti riferimenti alla legislazione UE in materia di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche, con le nuove disposizioni in materia. A questo il legislatore comunitario ha provveduto attraverso l'emanazione di un'unica direttiva, la 2014/27/UE, che, senza modificare in alcun modo la portata o il livello di protezione previsti dalle direttive innanzi citate, si limita ad aggiornare le disposizioni nelle stesse contenute in materia di classificazione ed etichettatura delle sostanze. L'adozione della precitata direttiva, ha determinato, di conseguenza, l'obbligo di adeguamento dei singoli Stati membri. 13 Per quanto riguarda l'Italia, lo schema di decreto legislativo allo scopo elaborato, prevede modifiche da apportare ai seguenti testi normativi: - decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; - decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, recante il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della, paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53; - legge 17 ottobre 1967, n. 977, recante disposizioni concernenti la Tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti. (Pierpaolo Masciocchi, Il Sole 24 ORE – Tecnici24, 25 novembre 2015)  La revoca del provvedimento di sospensione dei lavori in edilizia e gli adempimenti di sicurezza Il Ministero del lavoro con la nota 16 novembre 2015, n. 19570 è tornata a ribadire che l’assolvimento degli adempimenti in materia di sorveglianza sanitaria, formazione e informazione consentono la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale; tuttavia questo può accadere solo nel settore dell’edilizia. Questo orientamento era stato già affermato in precedenti circolari ministeriali (ad. es. la n. 33/2009), per cui il provvedimento di sospensione potrà essere revocato, da parte dell’organo di vigilanza che l’ha adottato, a condizione che venga accertato il ripristino delle regolari condizioni di lavoro in materia di salute e sicurezza sul lavoro (oltre al pagamento il pagamento di una somma aggiuntiva attualmente pari 3.200 euro). Tale orientamento, però, vale solo per il settore dell’edilizia. Gli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro a cui far riferimento la nota, sono: - L’effettuazione della visita medica; UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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- L’informazione e la formazione come disciplinati dall’ accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011 (punto 10), che prevede che il personale di nuova assunzione debba essere avviato ai rispettivi corsi di formazione prima o, se ciò non è possibile, contestualmente all'assunzione; laddove non risulti possibile completare il corso di formazione prima dell’abilitazione del dirigente, del preposto o del lavoratore alle proprie attività, il relativo percorso formativo dev'essere completato entro e non oltre 60 giorni dall'assunzione. (Il Sole 24 ORE – Tecnici24, 24 novembre 2015)  Protocollo d'intesa tra Inail e dipartimento Ps sugli incidenti stradali sul lavoro Il protocollo, sottoscritto dal presidente dell’Inail e dal Capo della Polizia, intende sviluppare la cultura della prevenzione per la riduzione sistematica degli incidenti stradali sul lavoro, in itinere e 14 riguardanti i conducenti professionali, nonché per il contenimento dei costi per la collettività. Da gennaio a ottobre di questo anno sono state quasi 75mila le denunce di infortuni in itinere, di cui quasi 49mila riguardano incidenti avvenuti con mezzo di trasporto, di cui 197 con esito mortale. I dati, pur confermando un trend in lieve diminuzione rispetto all' analogo periodo dell’anno precedente, continuano a destare giusto allarme. Il protocollo prevede lo svolgimento di interventi di formazione-informazione e sensibilizzazione volti a favorire le attività di prevenzione nonché l’istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento e monitoraggio per l’avvio e la verifica di piani e iniziative progettuali a livello centrale e territoriale. Con la stipula del documento, il dipartimento della Pubblica sicurezza e Inail confermano il costante impegno nella prevenzione del fenomeno degli incidenti stradali connessi all’espletamento delle attività lavorative. (Il Sole 24 ORE – Tecnici24, 19 novembre 2015)  Impianti  Impianti a gas: pubblicate le nuove norme nazionali della serie UNI 7129 e la nuova norma UNI 7128 La commissione tecnica CIG, Comitato Italiano Gas, ha pubblicato le norme nazionali sugli impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione - Progettazione, installazione e messa in servizio, della serie UNI 7129. - La UNI 7129-1 si occupa dell’impianto interno e fissa i criteri per la costruzione e i rifacimenti degli impianti o parte di essi, asserviti ad apparecchi utilizzatori aventi singola portata termica nominale massima non maggiore di 35 kW. - La UNI 7129-2 riguarda l’installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione e definisce i criteri per l'installazione di apparecchi aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW e per la realizzazione della ventilazione e/o aerazione dei locali di installazione. UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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- La UNI 7129-3 è specifica rispetto ai sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione e definisce i requisiti dei sistemi asserviti ad apparecchi aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW. - La UNI 7129-4 si occupa della messa in servizio degli impianti/apparecchi e definisce i criteri per la messa in servizio sia degli apparecchi di utilizzazione aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW, sia degli impianti gas di nuova realizzazione o dopo un intervento di modifica o sostituzione di apparecchio. - Infine la nuovissima UNI 7129-5, relativa ai sistemi per lo scarico delle condense, definisce le modalità per la raccolta e lo scarico delle condense prodotte dai generatori di calore a condensazione e a bassa temperatura e quelle che si formano nei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione. Le cinque parti della norma si applicano agli impianti domestici e similari per l'utilizzazione dei gas combustibili appartenenti alla I, II e III famiglia secondo la UNI EN 437 e alimentati da rete di distribuzione di cui alla UNI 9165 e UNI 10682. 15 Oltre alle cinque parti della UNI 7129, la commissione tecnica CIG ha pubblicato anche la norma UNI 7128 sui termini e le definizioni relativi agli impianti a gas per uso civile. La nuova norma, che ritira e sostituisce la UNI 7128:2011, stabilisce i termini e le definizioni relativi agli impianti civili per l’utilizzazione dei gas combustibili appartenenti alla 1a, 2a e 3a famiglia di cui alla UNI EN 437. (Il Sole 24 ORE – Tecnici24, 2 dicembre 2015)  Ambiente  Dote di 150 milioni contro l’amianto A oltre 20 anni dalla messa a bando dell’amianto il Parlamento si prepara a mettere a punto un testo unico per fare innanzitutto ordine tra le oltre 400 norme regionali e nazionali che si sono affastellate creando confusione, ma anche per rilanciare la battaglia all’amianto che oltre a una sfida ambientale può anche essere un’opportunità di sviluppo e un’occasione per le imprese. E così tra le nuove misure allo studio da inserire nel testo c’è anche l’ipotesi di introdurre un Fondo da 150 milioni presso il ministero dello Sviluppo economico che incentivi i privati - con benefici fiscali al 65% come nel caso dei lavori di efficientamento energetico - a riconvertire vecchi capannoni, aree artigianali dimesse, ex opifici in nuovi siti produttivi, ma anche abitativi e turistico commerciali. «Si tratta di un’ipotesi di risorse iniziale, ma l’auspicio è che il fondo possa accrescersi», avverte Camilla Fabbri (Pd) presidente della commissione d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali di Palazzo Madama che nei prossimi mesi lavorerà alla scrittura del testo unico «per chiudere entro il prossimo giugno». Proprio domani al Senato alla presenza di diversi ministri - Orlando (Giustizia), Poletti (Lavoro) e Galletti (Ambiente) oltre al presidente di Palazzo Madama Grasso - si svolgerà l’assemblea nazionale sull’amianto organizzata dalla commissione d’inchiesta, «un’occasione per provare a cominciare a dire una parola conclusiva su questo tema e lanciare la nostra proposta di testo unico», aggiunge la senatrice Fabbri. Un intervento che diventa ora più necessario visto che la nuova riforma costituzionale restituisce allo Stato la competenza in materia di sicurezza del lavoro. Oggi in Italia si stima che il 2% del territorio sia contaminato da amianto: l’ultimo piano nazionale ha stimato 33610 punti, ma si tratta di un numero sottostimato. Da qui il tema fondamentale sia della mappatura che delle bonifiche che significano anche sviluppo: «Abbiamo audito Confindustria - ricorda la Fabbri - che UMAN24 – Dicembre 2015 – Numero 4

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