Como Sud: La Storia e le Storie. Frammenti di vita in città.

 

Embed or link this publication

Description

La storia dei quartieri e delle periferie della città di Como e le storie dei suoi abitanti, con molte immagini dei luoghi descritti.

Popular Pages


p. 1

con il patrocinio di: Como Sud: La Storia e le Storie Frammenti di vita in città CONTRIBUTI DI: Rosalba Benzoni, Paolo Bustaffa, Luigi Cavadini, Giorgio Cavalleri, Enzo D’Antuono, don Giusto Della Valle, Daniele Grisoni, Carlo Linati, Barbara Meggetto, Vittorio Mottin, Andrea Paredi, Antonella Pinto, Marco Ponte, Vittorio Pozzi, Andrea Rinaldo, Alfredo Ronchetti, Elisa Roncoroni, Enrico Roncoroni, Chiara Sibilia, Maurizio Vittani A cura di: Andrea Rinaldo Edizione pro-manuscripto Como 2016

[close]

p. 2



[close]

p. 3

e di Como 1 – Como La StCoormiaoeSluedS:torie Frammenti di vita in città minuti di recupero", 012 per la 13C.irMcoloo Lsegtarmabiente “A. Vassallo” adiglione ItaliVaia Castellini, 19 - 22100 COMO www.legambientecomo.it - pagina Facebook dedicata 22100 Como (CO) egambiente Como Edizione pro-manuscripto Como 2016

[close]

p. 4

Quest’opera è stata rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/ o spedisci una lettera a Creative Commons, PO Box 1866, Mountain View, CA 94042, USA. Gli autori del presente ebook hanno cercato gli autori e/o i proprietari dei diritti di alcuni testi o foto citate. Gli stessi saranno lieti di assolvere gli eventuali obblighi qualora pervenga la eventuale richiesta in merito. C.I.P., gennaio 2017, circolo Legambiente A. Vassallo via Castellini, 19, Como www.legambientecomo.it

[close]

p. 5

“Se ti dico che la città a cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla.” Italo Calvino, «Le città invisibili». Oscar Mondadori 2012, prima edizione per Einaudi 1972

[close]

p. 6



[close]

p. 7

Presentazione dell’assessore alla Cultura del comune di Como L a città e i suoi quartieri. E se si parla di quartieri è quasi naturale che non si parli del centro storico, ma delle periferie, che sono luoghi che passano in secondo, terzo o anche ultimo piano nella riflessione sulla città. Eppure le nostre periferie hanno in sé un mondo di mondi e quasi sempre – come nel caso di Como Sud – hanno alle spalle una storia che spesso si dimentica, fagocitata da un presente in cui le emergenze spesso prevalgono sul valore sociale e sul senso pieno di umanità. Il rischio che si corre e che in parte si è anche subìto è che questa parte di città diventi un “luogo delle case” piuttosto che un “luogo degli uomini”. Scorrendo le pagine di questo libro molti riconosceranno fino in fondo le proprie radici e molti scopriranno una storia che ha preceduto il loro arrivo e che condiziona il modo di essere e di porsi di quelli (noi) che i nostri vicini ticinesi definiscono gli indigeni. La riflessione sul presente porta a galla quel pullulare di esperienze e di culture, che cerchiamo di non vedere o, meglio, di considerare qualcosa di “altro” da noi, che non merita di avere qui cittadinanza. Non è facile ammettere che non siamo noi i “portatori” esclusivi dell’umanità, che è fatta del modo di vivere, del modo di pregare o di non pregare, del modo di vestirsi e di parlare, della sedimentazione di esperienze proprie e degli antenati, della memoria di luoghi e di persone. Non è semplice ammettere che l’umanità passa e vive nel modo di rapportarsi gli uni gli altri. Como Sud: La Storia e le Storie, pagina 7

[close]

p. 8

Ed è in questo nuovo mondo - non più granitico, ma fatto di molti mondi e delle loro diversità - che abbiamo bisogno di trovare la capacità di fare nuova la città, partendo appunto dalle periferie che sono il luogo in cui queste diversità sempre più vengono a contatto e dove possono sperimentare il confronto e le possibilità di arricchimento reciproco. Un grazie quindi a quanti hanno lavorato a questo libro, raccontando pezzi di storia o presentando esperienze e speranze, perché è anche con strumenti come questo che si contribuisce a “collegare” il passato con il presente in una prospettiva di futuro in cui i rapporti di conoscenza costituiscano la base per una società veramente a misura d’uomo. Luigi Cavadini Assessore alla Cultura Comune di Como Como Sud: La Storia e le Storie, pagina 8

[close]

p. 9

Presentazione della Presidente di Legambiente Lombardia C he meraviglia poter raccontare le storie del territorio! Condividere le particolarità del proprio quartiere, il vissuto dei suoi abitanti, trasmettere conoscenza e tramandare identità. Un magia che in “Como Sud: la storia e le storia” c’è tutta. Un piccolo mondo, alla periferia della città di Como, un avamposto che accoglie chi arriva dalle autostrade e dalle tangenziali pedemontane e spesso non ha tempo per fermarsi né percepire, sfrecciando, le tante sfumature umane e del paesaggio qui raccontate grazie al lavoro che il Circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Como ha messo in campo in modo corale e coinvolgente. E allora, se come dice la poetessa Muriel Rukeyser “il mondo è fatto di storie, non di atomi”, e a noi di Legambiente piace pensare anche il contrario, si è colto nel segno narrando, con pazienza e meticolosità, le vicende e le trasformazioni di una Como Sud che attraverso questa pubblicazione può essere scoperta e conosciuta meglio da tutti. È bello raccontare una storia, ancora di più facendone un libro. È miglior modo per entrare in contatto con le persone: un’occasione formidabile per tessere nuove relazioni e consolidare le vecchie. Un’operazione di coesione sociale e intergenerazionale utile per rafforzare il senso di appartenenza. Un grande atto d’amore, un modo per ritrovarsi, per scambiare conoscenze, valorizzare ciò che è stato e ciò che è rimasto. Da oggi Como Sud non sarà più solo una strada di passaggio per distratti ma un luogo vivo e attraente. Como Sud: La Storia e le Storie, pagina 9

[close]

p. 10

Narrare la bellezza: è anche quello il nostro compito. Perché non è scontato voler bene al luogo in cui si vive: talvolta occorre ripercorrere i volti, le parole, le vie, gli edifici, andare per parchi e ambienti naturali e negli angoli remoti. Lei, la bellezza, aspetta solo di essere colta e apprezzata. Per questo raccontiamo e vogliamo continuare a raccontare. Per immaginarci il futuro non dimenticando il passato, per riuscire a proteggere la memoria collettiva dei luoghi e pensare che sia possibile modificare il nostro domani, migliorandolo, sapendo che il degrado e l’abbandono generano emarginazione anche sociale. Vogliamo difendere il patrimonio collettivo, intellettuale e ambientale, sperando che questo possa, attraverso il ricordo, far nascere anche nei nuovi cittadini l’orgoglio di appartenere ad una comunità e la voglia di essere ancora protagonisti. Grazie dunque a tutti per queste storie. Barbara Meggetto Presidente Legambiente Lombardia Onlus Como Sud: La Storia e le Storie, pagina 10

[close]

p. 11

Introduzione “In Como Sud: Un’esperienza tra Cultura e Natura” è stata un’iniziativa proposta dal circolo Legambiente “A. Vassallo” con il patrocinio del comune di Como, alla quale ha dato adesione un cospicuo numero di enti, associazioni, circoli attivi su quel territorio. L’obiettivo prefigurato dagli organizzatori è stato quello di valorizzare, promuovere, conoscere, in una parola dare più “dignità”, ad un ambito della città che è risultato spesso dimenticato, e ai suoi cittadini residenti, scoprendo magari le possibilità di ricreare nuovi legami tra le persone e gli spazi urbani, poiché questi luoghi sono ricchi di storia e di storie da raccontare alla città intera ed anche ai numerosi turisti. Crediamo che per poter promuovere questa parte dell’urbe, sia necessario suscitare interesse, magari toccando anche le corde delle suggestioni: infatti pensiamo che sia utile proporre una narrazione che colleghi diagonalmente il presente e il passato. Ci piace poi dialogare di culture dei territori piuttosto che di identità, poiché la cultura è innanzitutto una forma di apertura e di inclusione. Una cultura che spesso viene “dal basso” poiché esiste una Como “minore” che forse così minore non è! Questi territori meridionali della città sono dotati di taluni spazi pubblici e privati da conoscere meglio e da valorizzare, di notevoli e spesso abbandonate emergenze storico-architettoniche e di cultura materiale, di contesti a verde di qualità. E magari così muovendosi si potrebbero creare anche nuovi attesissimi posti di lavoro, giacché queste dinamiche costituirebbero certamente un’occasione positiva per un turismo sostenibile, sempre più orientato a cercare quegli elementi di qualità che sono trasmessi dai piccoli borghi ed anche persino da certi quartieri italiani. Como Sud: La Storia e le Storie, pagina 11

[close]

p. 12

Pertanto nell’ottica di una visione “policentrica” della città di Como, che tiene conto delle specificità del suo territorio urbano, consolidatosi anche attraverso la fusione in tempi relativamente recenti di alcuni ex comuni di cintura precedentemente autonomi, abbiamo ipotizzato il progetto intitolato appunto: “In Como Sud Un’esperienza tra Cultura e Natura”. Questa idea si è estrinsecata nell’individuazione di una serie di “percorsi” anche soltanto mentali, che potessero far emergere la complessità sociale e culturale del territorio, aldilà delle aree di pregio tradizionali della città. Abbiamo così considerato i luoghi del lavoro, quelli della socialità, i lavatoi, le corti, i luoghi di delizia, le ville padronali o di villeggiatura e i loro giardini, i luoghi del culto e della pietas popolare, i luoghi dell’abitare. Ma soprattutto abbiamo considerato il vissuto delle persone che hanno abitato ed abitano in questo territorio. Quello che si vuole tentare adesso è un’ operazione volutamente “spuria”, che fonde storia, cultura e il vissuto dei cittadini, e che potrebbe essere così riassunta: “Como Sud: la Storia e le Storie”, che è infatti il titolo dell’omonimo ebook che abbiamo realizzato. La scelta dei contenuti è perciò “discrezionale” e non esaustiva, nel senso di voler evidenziare ciò che riteniamo più in linea con la nostra visione di città: il passato e il presente si “tengono insieme” non in maniera sincronica ma semmai in modo volutamente diacronico. La centralità è quella delle “storie” rispetto alla “storia”, nel senso che sono per noi più rilevanti le prime, anche se quest’ultime sono poi in un certo senso anche il prodotto della seconda. Di seguito quindi la nostra scelta dei “frammenti di vita in città”. Como Sud: La Storia e le Storie, pagina 12

[close]

p. 13

(foto n. 1) fontana di Camerlata - schizzo digitale Como Sud: La Storia e le Storie, pagina 13

[close]

p. 14

(foto n. 2) chiesetta medievaleggiante dedicata ai santi Filippo e Giacomo (foto n. 3) il sacrario degli sport nautici Como Sud: La Storia e le Storie, pagina 14

[close]

p. 15

LA STORIA Una Como minore? E siste una Como “minore”, che forse così minore non è? Quattro esempi di periferia su tutti. La chiesetta dedicata a s. Pietro di Trecallo in Albate, di fondazione medievale, della quale ci resta oggi nella sua forma originaria il solo campanile in stile romanico. La ulteriore piccola chiesetta pure medievaleggiante dedicata ai santi Filippo e Giacomo (foto n. 2) nella frazione di Quarcino in Sagnino, con annesso il piccolo ossario, ben conservata. L’oasi naturalistica del Bassone, nota anche come la “Torbiera di Albate”, Sito di Interesse Comunitario, ove nidificano o sono di passaggio numerose specie di uccelli. Il sacrario degli sport nautici (foto n. 3) di Garzola in prossimità della frazione di Civiglio dedicato alla “Nostra Signora del Prodigio”, alla quale è attribuita la protezione dei naviganti, un interessante esempio di architettura moderna, di forma planimetrica esagonale tendente a riprodurre appunto l’aspetto di una nave. Ma si potrebbero citare anche la villa Dozzio presso la foce del torrente Breggia e la villa Bellingardi nella frazione di Tavernola; i due archi merlati fatti costruire nel XVIII secolo dal conte Reina a Sagnino, solo per fare alcuni altri esempi. Quindi molte cose preziose sono presenti negli ambiti periferici della nostra città: noi abbiamo cercato di rendere percepibili alcune di queste emergenze, affinché le stesse potessero essere più leggibili e fruibili in un futuro relativamente prossimo, magari attraverso l’ipotesi di ideazione di itinerari ciclo-pedonali ad esempio, che collegassero questi luoghi così significativi. Como Sud: La Storia e le Storie, pagina 15

[close]

Comments

no comments yet