schede bibliche

 

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il problema delle tasse a cesare alle spalle di gesù tramano un complotto i suoi avversari cercano un modo di far cadere gesù in trappola facendogli dire qualcosa che possa essere usato come capo di accusa contro di lui studiano quindi una domanda che sia un autentico trabocchetto i farisei erano intransigenti nell osservanza della legge e rigorosamente fedeli alle tradizioni religiose perciò sentivano come un grave problema di coscienza dover maneggiare le monete romane che recavano l effigie dell imperatore essi dunque consideravano l obbligo del tributo romano come una pesante umiliazione religiosa e un abuso contro la loro legge però non volevano opporsi frontalmente al governo di roma e quindi trovavano il problema insolubile gli erodiani invece erano le persone legate in qualche modo alla famiglia di erode antipa regnante con il consenso dei romani perciò vedevano di buon occhio il leale rapporto con il potere occupante e quindi anche il normale pagamento delle tasse senza alcuno scrupolo religioso mettere insieme questi due elementi è particolarmente subdolo perché hanno visioni opposte in ogni caso gesù dovrà mettersi contro uno dei due schieramenti al tempo di gesù le monete mostravano il profilo di tiberio imperatore dal 14 al 37 d.c e portavano l iscrizione «tiberius caesar divi augusti filius augustus» il linguaggio che attribuisce all imperatore una connotazione divina e la riproduzione di una figura umana va contro il precetto biblico il tributo a cesare la comunità dei credenti ha sperimentato molte volte e in diversi modi come le vicende storiche siano fermamente nelle mani di dio a cui appartengono il potere ed il regno l alternativa fra cesare e dio non si pone perché tutto è di dio i potenti di questo mondo si illudono di essere padroni del mondo ma l unico che comanda veramente è il signore il salmo 95 riconosce che «tutti gli dèi delle nazioni sono un nulla il signore invece ha fatto cieli» perciò invita tutte le famiglie dei popoli a dare «al signore gloria e potenza» 1 dice il signore del suo eletto di ciro «io l ho preso per la destra per abbattere davanti a lui le nazioni 4per amore di giacobbe mio servo e d israele mio eletto io ti ho chiamato per nome ti ho dato un titolo sebbene tu non mi conosca 5io sono il signore e non c è alcun altro fuori di me non c è dio ti renderò pronto all azione anche se tu non mi conosci 6perché sappiano dall oriente e dall occidente che non c è nulla fuori di me io sono il signore non ce n è altri» isaia 45 tempo ordinario 29 a comprendere l etimologia dei nomi ne della società scristianizzazio è in atto una le età è superficia la nostra soci se è vero che figure e storie della bibbia edizioni del grifone via san rocco 33/a loc betlemme 12050 rodello testi a cura di don claudio doglio testi biblici cei 2008 imprimatur mons vittorio lupi vesovo di savona-noli grafica francesco frigerio immagini archivio bn marconi ed editore stampa bn marconi genova proprietà letteraria riservata 2011 l editore dopo aver fatto il possibile per evitarli si scusa di eventuali errori od omissioni nelle citazioni delle fonti e degli autori delle immagini ed è a disposizione degli aventi diritto riproduzione riservata © a contemporane soluzione geniale se gesù dice che è lecito si mette dalla parte degli erodiani ma si attira il discredito popolare facendo la figura del collaborazionista se dice di no si allinea sulle posizioni zelote e può essere facilmente accusato di sobillazione antiromana ma gesù sposta sapientemente il problema introducendo come elemento decisivo la relazione con dio se il denaro va restituito a cesare a dio va dato tutto ciò che è suo che cosa è di dio tutto a partire dall uomo che porta l immagine di dio e quindi gli appartiene in modo totale gesù supera così l alternativa senza presentare una divisione di poteri e di campi di competenza tutta la propria22 15-21 credente accetta di rimettere nelle mani di dio matteo vita l uomo 15 ciro fu un grande imperatore persiano che nel 539 a.c occupò la città di babilonia dopo aver sconfitto l ultimo re babilonese nabonide gli israeliti deportati in babilonia assistono sbalorditi alla caduta della grande città nemica ad opera del giovane monarca dei persiani che si presenta ben disposto e tollerante verso tutti i culti religiosi ne stanno bene anche gli ebrei che lo considerano pertanto come il loro liberatore il profeta dunque interpreta quel personaggio potente e straniero come lo strumento scelto da dio per salvare il suo popolo tutto è regolato e voluto da dio anche l imperatore più potente è solo uno strumento nelle mani di dio per la realizzazione del suo piano di salvezza 551-529 a.c 44 a.c 14-37 d.c rendete a dio quello che è di dio 19 20 ciro re di persia muore giulio cesare tiberio imperatore situarli storicamente parola di dio i contenuti della linguaggi visiv comunicare i lico abituato a ubb tonia con un p entrare in sin parola di dio teresse verso la destare in come si può a llora i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come coglierlo in fallo nei suoi discorsi 16 mandarono dunque da lui i propri discepoli con gli erodiani a dirgli «maestro sappiamo che sei veritiero e insegni la via di dio secondo verità tu non hai soggezione di alcuno perché non guardi in faccia a nesre è lecito o no pagare il suno 17dunque di a noi il tuo paretributo a cesare?» 1 8ma gesù conoscendo la loro malizia rispose «ipocriti perché volete mettermi alla prova mostratemi la moneta del tributo» ed essi gli presentarono un denaro egli domandò loro «questa immagine e l iscrizione di chi sono?» 21 gli risposero «di cesare» allora disse loro «rendete dunque a cesare quello che è di cesare e a dio quello che è di dio» collegare i testi biblici il problema delle tasse a cesare alle spalle di gesù tramano un complotto i suoi avversari cercano un modo di far cadere gesù in trappola facendogli dire qualcosa che possa essere usato come capo di accusa contro di lui studiano quindi una domanda che sia un autentico trabocchetto i farisei erano intransigenti nell osservanza della legge e rigorosamente fedeli alle tradizioni religiose perciò sentivano come un grave problema di coscienza dover maneggiare le monete romane che recavano l effigie dell imperatore essi dunque consideravano l obbligo del tributo romano come una pesante umiliazione religiosa e un abuso contro la loro legge però non volevano opporsi frontalmente al governo di roma e quindi trovavano il problema insolubile gli erodiani invece erano le persone legate in qualche modo alla famiglia di erode antipa regnante con il consenso dei romani perciò vedevano di buon occhio il leale rapporto con il potere occupante e quindi anche il normale pagamento delle tasse senza alcuno scrupolo religioso mettere insieme questi due elementi è particolarmente subdolo perché hanno visioni opposte in ogni caso gesù dovrà mettersi contro uno dei due schieramenti al tempo di gesù le monete mostravano il profilo di tiberio imperatore dal 14 al 37 d.c e portavano l iscrizione «tiberius caesar divi augusti filius augustus» il linguaggio che attribuisce all imperatore una connotazione divina e la riproduzione di una figura umana va contro il precetto biblico figure e storie della bibbia edizioni del grifone via san rocco 33/a loc betlemme 12050 rodello testi a cura di don claudio doglio testi biblici cei 2008 imprimatur mons vittorio lupi vesovo di savona-noli grafica francesco frigerio immagini archivio bn marconi ed editore stampa bn marconi genova proprietà letteraria riservata 2011 l editore dopo aver fatto il possibile per evitarli si scusa di eventuali errori od omissioni nelle citazioni delle fonti e degli autori delle immagini ed è a disposizione degli aventi diritto riproduzione riservata © figure e storie della bibbia il tributo a cesare la comunità dei credenti ha sperimentato molte volte e in diversi modi come le vicende storiche siano fermamente nelle mani di dio a cui appartengono il potere ed il regno l alternativa fra cesare e dio non si pone perché tutto è di dio i potenti di questo mondo si illudono di essere padroni del mondo ma l unico che comanda veramente è il signore il salmo 95 riconosce che «tutti gli dèi delle nazioni sono un nulla il signore invece ha fatto cieli» perciò invita tutte le famiglie dei popoli a dare «al signore gloria e potenza» 1 dice il signore del suo eletto di ciro «io l ho preso per la destra per abbattere davanti a lui le nazioni 4per amore di giacobbe mio servo e d israele mio eletto io ti ho chiamato per nome ti ho dato un titolo sebbene tu non mi conosca 5io sono il signore e non c è alcun altro fuori di me non c è dio ti renderò pronto all azione anche se tu non mi conosci 6perché sappiano dall oriente e dall occidente che non c è nulla fuori di me io sono il signore non ce n è altri» isaia 45 tempo ordinario 29 a dio ha comunicato la sua parola nella storia della salvezza ha fatto udire la sua voce con la potenza del suo spirito «ha parlato per mezzo dei profeti» la divina parola pertanto si esprime lungo tutta la storia della salvezza ed ha la sua pienezza nel mistero dell incarnazione morte e risurrezione del figlio di dio dall esortazione apostolica postsinodale verbum domini del santo padre benedetto xvi approfondire i personaggi comprendere i significati ieri e oggi aspetti tecnici soluzione geniale se gesù dice che è lecito si mette dalla parte degli erodiani ma si attira il discredito popolare facendo la figura del collaborazionista se dice di no si allinea sulle posizioni zelote e può essere facilmente accusato di sobillazione antiromana ma gesù sposta sapientemente il problema introducendo come elemento decisivo la relazione con dio se il denaro va restituito a cesare a dio va dato tutto ciò che è suo che cosa è di dio tutto a partire dall uomo che porta l immagine di dio e quindi gli appartiene in modo totale gesù supera così l alternativa senza presentare una divisione di poteri e di campi di competenza tutta la propria vita l uomo credente accetta di rimettere nelle mani di dio ciro fu un grande imperatore persiano che nel 539 a.c occupò la città di babilonia dopo aver sconfitto l ultimo re babilonese nabonide gli israeliti deportati in babilonia assistono sbalorditi alla caduta della grande città nemica ad opera del giovane monarca dei persiani che si presenta ben disposto e tollerante verso tutti i culti religiosi ne stanno bene anche gli ebrei che lo considerano pertanto come il loro liberatore il profeta dunque interpreta quel personaggio potente e straniero come lo strumento scelto da dio per salvare il suo popolo tutto è regolato e voluto da dio anche l imperatore più potente è solo uno strumento nelle mani di dio per la realizzazione del suo piano di salvezza 551-529 a.c 44 a.c 14-37 d.c ciro re di persia muore giulio cesare tiberio imperatore · testi biblici versione cei 2008 · agile formato a quartino 15 x 21 · prezzo 30 a confezione di 50 copie per domenica offerta promozionale amicizia 10 sconto fedeltà 20 sconto per prenotazioni telefonare a 3357516380 oppure 3356976794

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è uno strumento che vuole porsi a fianco di chi evangelizza e di chi è in ascolto contenuti vigna del signore è il suo popolo la figure e storie della bibbia i vignaioli omicidi matteo 21 33-43 33 · serie di schede biblico liturgiche che in stretto rapporto con la liturgia della parola gesù è l erede della vign aiutano a conoscere a e a comprendere personaggi luoghi fatti narrazioni più significative presentati dalla bibbia la squisita ospitalità dellesua casa nell antico a invitati a banchetto gli invitati a nozze nuovo testamento · 50 schede all anno per ogni u i annualità liturgica a,b,c · impiego di immagini a commento dei testi biblici per l abito della e comprendere apprezzare,festa memorizzare i contenuti · informazioni semplici sintetiche accurate che aiutano la regola d oro il grande comandamento gesù armonizza i due amori l approfondimento · testi di commento del i biblista don claudio doglio · imprimatur del vescovo di la novità di gesnoli savona ù s.e mons vittorio lupi in ebraico vigna si dice kérem nome che il monte carmelo porta un può significare vigna di dio la questa bella simbologia richiama della vita cura amorosa e la fecondità israele alla vicenda di una vigna ha paragonato la storia di il poeta autore del salmo 79 preparato il terreno l ha travite dall egitto e dopo averle ovest e il signore ha sradicato una i suoi tralci fino al mare verso ola molto prospera ha esteso piantata rendend o verso est i arrivavano al fiume giordan i suoi germogl ha rovinato tutto di tragico l infedeltà del popolo ma poi è successo qualcosa ia la piantagione divina il una bestia selvatica che dannegg il peccato è paragonato ad campagna e vi pascolano le bestie della cinghiale del bosco la devasta questa vigna proteggi guarda dal cielo e vedi e visita da qui sorge la supplica «signore !» piantato il ceppo che la tua destra ha la vigna del signore tempo ordinario 27 a «metter linguaggio biblico significa «piantare una vigna» nel ento che allude quindi al fidanzam su casa» cioè sposarsi per portare frutti nei figli sfocia in una storia d amore vite feconda afferma «la tua sposa come così il salmo 127 nell intimità della tua casa» ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo scoltate un altra parabola c era un uomo che possed eva un terreno e vi piantò una vigna la circond ò con una siepe vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre la diede in affitto a dei contad ini e se ne andò lontano 34 quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto 35ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono un altro lo uccisero un altro diletto il mio cantico d amore 1 lo lapidaro«voglio cantare per il mio no 36mandò di nuovo altri servi più numerosi dei primi per la sua vigna ma li sopra un fertile colle trattarono allo stesso modo diletto possedeva una vigna il mio 37 ta dai sassi e vi aveva pianda ultimo mandò loro il 2 e egli l aveva dissodata e sgombra proprio figlio dicendo avrann vi aveva costruito una torre o rispetto per mio figlio 38ma tato viti pregiate in mezzo i contadini visto il figlio scavato anche un tino dissero tra loro costui è l erede invece sse uva essa produsse su uccidiamolo e avremo egli aspettò che produce noi la sua eredità 39lo presero lo cacciarono fuori dalla vigna acini acerbi » isaia 5 e lo uccisero a in quel tempo gesù disse la vigna del signore è il suo popolo la storia di israele alla vicenda di una vigna il poeta autore del salmo 79 ha paragonato trae dopo averle preparato il terreno l ha il signore ha sradicato una vite dall egitto e esteso i suoi tralci fino al mare verso ovest piantata rendendola molto prospera ha verso est i suoi germogli arrivavano al fiume giordano l infedeltà del popolo ha rovinato tutto ma poi è successo qualcosa di tragico che danneggia la piantagione divina il il peccato è paragonato ad una bestia selvatica le bestie della campagna cinghiale del bosco la devasta e vi pascolano dal cielo e vedi e visita questa vigna proteggi da qui sorge la supplica «signore guarda che la tua destra ha piantato!» il ceppo la vigndoglio claudio a del signore 1 tempo ordinario 27 a bn marconi ed editore francesco frigerio immagini archivio lupi vesovo di savona-noli grafica diritto riproduzione riservata © cei 2008 imprimatur mons vittorio e degli autori delle immagini ed è a disposizione degli aventi di don claudio doglio testi biblici delle fonti betlemme 12050 rodello testi a curaevitarli si scusa di eventuali errori od omissioni nelle citazioni per del grifone via san rocco 33/a loc figure e storie della bibbia edizioni letteraria riservata 2011 l editore dopo aver fatto il possibile stampa bn marconi genova proprietà ed editore francesco frigerio immagini archivio bn marconi mons vittorio lupi vesovo di savona-noli grafica a disposizione degli aventi diritto riproduzione riservata © ed è di don claudio doglio testi biblici cei 2008 imprimatur nelle citazioni delle fonti e degli autori delle immagini rocco 33/a loc betlemme 12050 rodello testi a cura figure e storie della bibbia edizioni del grifone via san 2011 l editore dopo aver fatto il possibile per evitarli si scusa di eventuali errori od omissioni stampa bn marconi genova proprietà letteraria riservata la stessa delusione la speril attesa dell antico cantore la comunità cristiana rilegge i omicidi che non vogliono e scontrandosi coi vignaiol menta gesù visitando il tempio nte la ribellione e l infrutvisitato il suo popolo e nonosta dare i frutti in gesù dio ha tuosità lo ha salvato di dio viene dato cambiato la storia il regno indolore ma ha la visita di dio non è stata i frutti a un popolo che ne produca del padre ed erede della la morte di cristo figlio diletto parabola presenta dunque di quella morte nasce il la in forza invece è la svolta decisiva vigna sembra un fallimento frutti l erede ucciso affida capace di portare molti e buoni popolo cristiano che è reso frutti continua ad aspettare i suoi a noi la sua eredità e il padre gesù i frutti attesi da dio così a vigna quella che produce chi cristo è la vera vite cioè l autentic padre mio è l agricoltore io sono la vite voi i tralci vera e il vangelo si presenta «io sono la vite di me non potete far nulla» molto frutto perché senza rimane in me e io in lui porta di giovanni 15,1.5 il padrone della vigna che cosa farà di lavoro in a quei contadini?» isaia trasforma un canto con abilità letteraria il profeta di un suo amico 41gli rispose ro «quei malvagi li farà un doppio senso a nome una lirica d amore che ha morire miseramente e intende parlare di un darà in affitto di un vignaiolo deluso ma la vigna ad altri contadini racconta la storia che gli consegneranno i ata frutti a suo tempo» to con l amata tanto corteggi fallimen la il suo amico è dio stesso 42 e gesù disse loro «non avete mai letto nelle il profeta poi scopre le carte dio scritture il suo popolo le attese di la pietra che i costruttori donna che lo ha deluso è hanno scartato tutta la sua amorosa solè diventata la pietra d angolo sono state frustrate e deluse ere frutti questo è stato fatto dal signore lecitudine non ha potuto raccogli tica accusa ed è una meraviglia ai nostri lirico si passa alla dramma dal canto occhi se alle sue pericolo43perciò il profeta inchioda l uditorio io vi dico a voi sarà tolto il regno di dio e sarà dato la frase gioca con le responsabilità in ebraico a un popolo che ed mishpat ne produca i frutti» parole dio si aspettava diritto lealtà tsedaqá delitto mishpach cercava ecco » le parole si assomi«un umile operario nella vigna ed è venuta slealtà tse aqá del signore!» enorme così si presentò al mondo gliano ma la differenza è benedetto xvi appena eletto papa 40 quando verrà dunque in ebraico vigna si dice kérem il monte carmelo porta un nome che può significare vigna di dio questa bella simbologia richiama la amorosa e la fecondità della vita cura cantore la stessa delusione la sperila comunità cristiana rilegge l attesa dell antico i coi vignaioli omicidi che non vogliono menta gesù visitando il tempio e scontrandos popolo e nonostante la ribellione e l infrutdare i frutti in gesù dio ha visitato il suo gesù è l erede della vigna tuosità lo ha salvato dato ha cambiato la storia il regno di dio viene la visita di dio non è stata indolore ma a un popolo che ne produca i frutti della di cristo figlio diletto del padre ed erede la parabola presenta dunque la morte di quella morte nasce il svolta decisiva in forza vigna sembra un fallimento invece è la molti e buoni frutti l erede ucciso affida popolo cristiano che è reso capace di portare frutti ad aspettare i suoi a noi la sua eredità e il padre continua così gesù quella che produce i frutti attesi da dio cristo è la vera vite cioè l autentica vigna i tralci chi mio è l agricoltore io sono la vite voi si presenta «io sono la vite vera e il padre vangelo perché senza di me non potete far nulla» rimane in me e io in lui porta molto frutto di giovanni 15,1.5 tempo ordinario 28 a il salmo 22 presenta il signore come il mio pastore ma contiene dida immagine dopo la scena anche un altra splenpastorale infatti con pochi essenziali tratti delinea un quadretto di squisita ospitalit à inseguito dai nemici il fedele riesce a raggiungere la tenda di quel benevolo signore che è dio stesso toccati i paletti della tenda secondo l antica consuetudine il perseguitato è salvo non solo il padrone di casa consider a sacra l ospitalità e lo fa sedere a mensa e gli offre un pasto squisito tutto questo sotto gli occhi stupefatti dei persecutori la loro vittima ormai è al sicuro nella tenda del grande ospite in segno di festa gli versa olio profuma to sul capo e gli colma la coppa per un salvezza nella casa di un ospite simile l antico cantore si augura gioioso brindisi di di starci tutta la vita era noto ai tempi di gesù un racconto rabbinico in cui comparivano alcuni invitati a nozze i saggi indossarono l abito festivo mentre gli stolti andarono al lavoro improvvisa giunse la chiamata al banchetto e quelli che avevano le vesti sporche non furono ammessi l abito da festa spiegava il maestro è la penitenza all incontro con l eterno re bisogna prepararsi con una vita buona matteo 22 1-14 l immagine di un invito a pranzo richiama immedia tamente un atmosfera di amicizia e di festa proprio in questo con parabole e disse senso i profeti annunciano che l intervento 1 gesù riprese a parlare loro di dio sarà caratterizzato da un solenne ed universale banchetto ma al momento buono gli invitati una festa di nozze per suo hanno deluso dei cieli è simile a un re che fece l attesa di dio rifiutando 2 nozze ma l regno l invito eppure il signore a chiamare gli invitati alle ha aperto la sala3 del suo banchetto a tutte egli mandò i suoi servi le genti figlio altri servi con quest ordi4 il salmo 62 ci offre le parole o venire mandò di nuovo di chi accetta l invito «mi questi non volevan pranzo i miei buoi e gli sazierò come a lauto convito e con voci di ecco ho preparato il mio gioia ti loderà la mia bocca» nozze ne dite agli invitati tutto è pronto venite alle 6 10 preparerà il signore dell univ erso per tutti i popoli su quema quelli rono e li ucciser sto monte un banchetto 6 di grasse presero i suoi servi li insulta di vini eccellenti di cibi succulen vivande un banchetto affari altri poi propri re quegli assassini ti di vini raffinati le sue truppe fece uccide 8 7 eliminerà la morte per sempre allora il re si indignò mandò il signore dio asciugherà le lacrime su ogni volto 9 e si dirà in quel giorno «ecco mo sperato perché ci salvasse il nostro dio in lui abbiaabbiamo sperato rallegriam questi è il signore in cui oci esultiamo per la sua salvezza» isaia 25 già uccisi e chi ai animali ingrassati sono no chi al proprio campo 5 o non se ne curarono e andaro la festa di nozze è città 8poi disse ai suoi servi e e diede alle fiamme la loro 9 ai crocicchi delle strade erano degni andate ora pronta ma gli invitati non nozze troverete chiamateli alle tutti quelli che trovarono cattivi radunarono tutti quelli che sciti per le strade quei servi si riempì di commensali e buoni e la sala delle nozze che non indossava nsali e lì scorse un uomo 11 il re entrò per vedere i comme qui senza l abito nu12 amico come mai sei entrato lo mani e piedi e l abito nuziale gli disse:13 il re ordinò ai servi legate 14 quello ammutolì allora ziale e di denti perché molti là sarà pianto e stridor gettatelo fuori nelle tenebre pochi eletti» sono chiamati ma il salmo 22 presenta il signore come il mio pastore ma contiene dida immagine dopo la scena anche un altra splenpastorale infatti con pochi essenziali tratti delinea un quadretto di squisita ospitalit à inseguito dai nemici il fedele riesce a raggiungere la tenda di quel benevolo signore che è dio stesso toccati i paletti della tenda secondo l antica consuetudine il perseguitato è salvo non solo il padrone di casa consider a sacra l ospitalità e lo fa sedere a mensa e gli offre un pasto squisito tutto questo sotto gli occhi stupefatti dei persecutori la loro vittima ormai è al sicuro nella tenda del grande ospite in segno di festa gli versa olio profuma to sul capo e gli colma la coppa per un salvezza nella casa di un ospite simile l antico cantore si augura gioioso brindisi di di starci tutta la vita era noto ai tempi di gesù un racconto rabbinico in cui comparivano alcuni invitati a nozze i saggi indossarono l abito festivo mentre gli stolti andarono al lavoro improvvisa giunse la chiamata al banchetto e quelli che avevano le vesti sporche non furono ammessi l abito da festa spiegava il maestro è la penitenza all incontro con l eterno re bisogna prepararsi con una vita buona la squisita ospitalità della sua casa don claudio doglio savona 1959 laureato in lettere classiche ha ottenuto la licenza in scienze bibliche all istituto biblico di roma e il dottorato in teologia biblica presso la pontificia università gregoriana docente di sacra scrittura presso la facoltà teologica dell italia settentrionale nella sezione parallela di genova e nella sede centrale di milano è direttore dell ufficio catechistico diocesano di savona e condirettore-redattore dellainvitati a ba di vita rivista parole nchetto bimestrale dell associazione biblica italiana ha pubblicato diversi articoli e studi biblici in particolare sull apocalittica e l apocalisse di giovanni cantico d amore «voglio cantare per il mio diletto il mio per la sua vigna un fertile colle il mio diletto possedeva una vigna sopra e vi aveva pian2 egli l aveva dissodata e sgombrata dai sassi aveva costruito una torre e tato viti pregiate in mezzo vi scavato anche un tino producesse uva essa produsse invece egli aspettò che acini acerbi » isaia 5 significa «metter «piantare una vigna» nel linguaggio biblico al fidanzamento che su casa» cioè sposarsi allude quindi frutti nei figli sfocia in una storia d amore per portare come vite feconda così il salmo 127 afferma «la tua sposa nell intimità della tua casa» un canto di lavoro in con abilità letteraria il profeta isaia trasforma a nome di un suo amico una lirica d amore che ha un doppio senso ma intende parlare di un racconta la storia di un vignaiolo deluso fallimento con l amata tanto corteggiata è dio stesso la il profeta poi scopre le carte il suo amico le attese di dio donna che lo ha deluso è il suo popolo amorosa solsono state frustrate e deluse tutta la sua ha potuto raccogliere frutti lecitudine non accusa dal canto lirico si passa alla drammatica il profeta inchioda l uditorio alle sue pericolose con le responsabilità in ebraico la frase gioca ed parole dio si aspettava diritto mishpat tsedaqá ecco delitto mishpach cercava lealtà si assomied è venuta slealtà tse aqá» le parole gliano ma la differenza è enorme figure e storie della bibbia edizioni del stampa bn marconi genova proprietàgrifone via san rocco 33/a loc betlemme 12050 rodello testi a cura di don letteraria riservata 2011 l editore dopo aver fatto il possibile per evitarli claudio doglio testi biblici cei 2008 imprimatur mons vittorio lupi vesovo di savona-noli grafica si scusa di eventuali errori od omissioni francesco frigerionelle citazioni delle fonti e degli autori delle immagini ed è a disposizione immagini archivio bn marconi ed editore degli aventi diritto riproduzione riservata © tempo ordinario 28 a figure e storie della bibbia edizioni del stampa bn marconi genova proprietàgrifone via san rocco 33/a loc betlemme 12050 rodello testi a cura di don letteraria riservata 2011 l editore dopo aver fatto il possibile per evitarli claudio doglio testi biblici cei 2008 imprimatur mons vittorio lupi vesovo di savona-noli grafica si scusa di eventuali errori od omissioni francesco frigerionelle citazioni delle fonti e degli autori delle immagini ed è a disposizione immagini archivio bn marconi ed editore degli aventi diritto riproduzione riservata © l immagine di un invito a pranzo richiama immedia tamente un atmosfera di amicizia e di festa proprio in questo senso i profeti annunciano che l intervento di dio sarà caratterizzato da un solenne ed universale banchetto ma al momento buono gli invitati hanno deluso l attesa di dio rifiutando l invito eppure il signore ha aperto la sala del suo banchetto a tutte le genti il salmo 62 ci offre le parole di chi accetta l invito «mi sazierò come a lauto convito e con voci di gioia ti loderà la mia bocca» preparerà il signore dell univ erso per tutti i popoli su questo monte un banchetto di grasse di vini eccellenti di cibi succulen vivande un banchetto ti di vini raffinati 8 eliminerà la morte per sempre il signore dio asciugherà le lacrime su ogni volto 9 e si dirà in quel giorno «ecco mo sperato perché ci salvasse il nostro dio in lui abbiaabbiamo sperato rallegriam questi è il signore in cui oci esultiamo per la sua salvezza» isaia 25 6 nell ambito biblico il simbolo della veste e delle nozze si trova frequentemente per indicare la salvezza e l apparte nenza alla comunità dei salvati l apocalisse di giovanni ci spiega il significato dell abito nuziale offerto alla sposa dell agnello «la veste di lino sono le opere giuste dei santi» ap 19,8 per partecipare al banchet to di nozze del re è necessar ia questa veste festiva non dobbiamo però procurarcela con le nostre forze dal moment nel nostro battesimo o che ci è stata regalata a ciascuno di noi è stato detto in quel giorno «ti sei rivestito nuova creatura questa veste di cristo e sei divenuto bianca è segno della tua nuova dignità portala senza macchia per la vita eterna» questo è un brano apocalit tico che celebra la bellezza dell ultimo atto della storia dopo la sconfitta finale del male è inevitab ile che segua una grande festa di vittoria e non può esserci festa senza banchetto così partendo dalla realtà consueta di un grande evento festeggiato con un lieto ed abbondante pranzo fra amici l autore crea l immagine del banchetto escatologico preparato con eccezionale ricchezza da dio stesso sul monte santo di gerusalemme cioè nella sua casa a cui inviterà tutti i popoli della terra tempo ordinario 30 a nella pienezza dei tempi ­ annuncia in sostanza il profeta ­ dio interverrà nella storia e distrutto il male accoglierà gli uomini che sperano in lui in una gioiosa intimità di vita come in uno splendido pranzo di famiglia offrirà a ciascuno la possibilità di gustare in convivialità la presenza stessa gioiosa di dio che finalmente si sarà mostrato faccia a faccia senza più veli si potrà così godere in pieno la vita nuova offerta da dio dopo l elimina zione di ogni male e del peggiore mali che è la morte dei acon cui i non-ebrei guardav va l atteggiamento ironico al la tradizione ebraica conosce narra un episodio capitato va religiosa al riguardo si no alla loro ricchissima normati rabbì hillel intorno al 20 a.c farsi ebreo grande ilità a e gli dichiarò la sua disponib una gamba venne a cercare il maestro un pagano ebraiche stando su di presentargli tutte le leggi se egli fosse stato capace ritenuta impossibile ma rabbì canzonatorio della richiesta sola È evidente l intento farlo al tuo compagno questa vorresti fosse fatto a te non hillel rispose «ciò che non to va ed impara!» la legge il resto è solo commen di sinteè tutta tobia 4,15 essa è capace le si trova anche nel libro di questa regola essenzia vedi anche matteo 7,12 tizzare tutte le altre leggi divisi in 365 avevano elencato 613 precetti i dottori della legge ebraica positivi di un anno e in 248 comandi proibizioni tante quante i giorni umano secondo una loro anatomia quant erano le parti del corpo maestro arsi in una simile giungla ogni essendo facile disorient le leggi criterio per unificare tutte offriva qualche ro sapere a sui comandamenti e vorrebbe a gesù pongono una domand i bibliche che conegli propone due citazion qual è il più importante e qualcosa di suo ma con saggezza aggiung tengono l invito ad amare cono due sfui sono molto simili anzi costituis dicendo che quei comand il grande modello e gesù in persona diventa mature di un unico amore nuova a ciascuno come proposta di amore totale offerto autentico afcon un atteggiamento di il salmo 17 ci insegna a pregare mia rupe in cui mi rifumia forza mio liberatore fetto «ti amo signore gio mia potente salvezza» matteo 22 34-40 siè il nostro dio unico è il «4ascolta israele il signore gnore tutdio con tutto il cuore con 5 tu amerai il signore tuo 7 ta l anima e con tutte le forze li do ti stiano fissi nel cuore 6 questi precetti che oggi ti quando ti troverai in casa ripeterai ai tuoi figli ne parlerai quando ti coricherai e per via tua quando camminerai nomio 6 quando ti alzerai» deutero re la novità di gesù non è il comandamento dell amo persona di buon senso capisce chiara anche agli ebrei ogni la legge era già nota e ben profonda è possibile amante ma la questione è più che l amore è la cosa più importa non ne è veramente capace are l amore se una persona re non basta infatti comand stretta somiglianza fra l amore to di gesù sta nel notare la una novità nell insegnamen principio unificatore della o egli offre quindi un nuovo che abbiamo da lui di dio e l amore del prossim così «questo è il comandamento legge che san giovanni spiega fratello» 1gv 4,21 chi ama dio ami anche suo e nei fatti un amore are l amore È venuto a mostrar sua novità ci ha è la gesù non è venuto a comand ma questa di noi la possibilità di amare totale e a donare a ciascuno te resi capaci di amare veramen in noi la capacità di amare dunque c è la grazia che crea al di là del comandamento in cristo gesù nostro signore come dio stesso ci ha amati odio contro il tuo fratello «17non coverai nel tuo cuore prossimo così non ti cariil tuo rimprovera apertamente 18 sernon ti vendicherai e non cherai di un peccato per lui il tuo del tuo popolo ma amerai berai rancore contro i figli 19 io sono il signore» levitico prossimo come te stesso n quel tempo 34i farisei avendo udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadduc ei si riunirono insieme 35 e uno di loro un dottore della legge lo interrogò per metterlo alla prova 36 «maestro nella legge qual è il grande coman damento?» 37 gli rispose «amerai il signore tuo dio con tutto il tuo cuore con tutta la tua anima e con tutta la tua mente 38 questo è il grande e primo comandamento 39 il secondo poi è simile a quello amerai il tuo prossimo come te stesso 40 da questi due coman damenti dipendono tutta la legge e i profeti» rola di dio comprendere la pa per aiutare a he i cande comae liturgic ività dil gratechesi ndamento per animare le att lla parola di are la riflessione su ale per accompagn brazione domenic dio dopo la cele acon cui i non-ebrei guardav va l atteggiamento ironico al la tradizione ebraica conosce narra un episodio capitato va religiosa al riguardo si no alla loro ricchissima normati al 20 a.c grande rabbì hillel intorno ilità a farsi ebreo e gli dichiarò la sua disponib venne a cercare il maestro su una gamba un pagano ebraiche stando di presentargli tutte le leggi se egli fosse stato capace ritenuta impossibile ma rabbì canzonatorio della richiesta sola È evidente l intento farlo al tuo compagno questa vorresti fosse fatto a te non hillel rispose «ciò che non commento va ed impara!» è tutta la legge il resto è solo capace di sintelibro di tobia 4,15 essa è essenziale si trova anche nel questa regola vedi anche matteo 7,12 tizzare tutte le altre leggi divisi in 365 avevano elencato 613 precetti i dottori della legge ebraica positivi di un anno e in 248 comandi proibizioni tante quante i giorni umano secondo una loro anatomia quant erano le parti del corpo ogni maestro disorientarsi in una simile giungla essendo facile tutte le leggi qualche criterio per unificare offriva nell ambito biblico il simbolo della veste e delle nozze si trova frequentemente per indicare la salvezza e l apparte nenza alla comunità dei salvati l apocalisse di giovanni ci spiega il significato dell abito nuziale offerto alla sposa dell agnello «la veste di lino sono le opere giuste dei santi» ap 19,8 per partecipare al banchet to di nozze del re è necessar ia questa veste festiva non dobbiamo però procurarcela con le nostre forze dal moment nel nostro battesimo o che ci è stata regalata a ciascuno di noi è stato detto in quel giorno «ti sei rivestito nuova creatura questa veste di cristo e sei divenuto bianca è segno della tua nuova dignità portala senza macchia per la vita eterna» l abito della festa questo è un brano apocalit tico che celebra la bellezza dell ultimo atto della storia dopo la sconfitta finale del male è inevitab ile che segua una grande festa di vittoria e non può esserci festa senza banchetto così partendo dalla realtà consueta di un grande evento festeggiato con un lieto ed abbondante pranzo fra amici l autore crea l immagine del banchetto escatologico preparato con eccezionale ricchezza da dio stesso sul monte santo di gerusalemme cioè nella sua casa a cui inviterà tutti i popoli della terra la regola d oro nella pienezza dei tempi ­ annuncia in sostanza il profeta ­ dio interverrà nella storia e distrutto il male accoglierà gli uomini che sperano in lui in una gioiosa intimità di vita come in uno splendido pranzo di famiglia offrirà a ciascuno la possibilità di gustare in convivialità la presenza stessa gioiosa di dio che finalmente si sarà tempo ordinario 30 a senza più mostrato faccia a faccia veli si potrà così godere in pieno la vita nuova offerta da dio dopo l elimina zione di ogni male e del peggiore mali che è la morte dei bn marconi ed editore francesco frigerio immagini archivio lupi vesovo di savona-noli grafica diritto riproduzione riservata © cei 2008 imprimatur mons vittorio e degli autori delle immagini ed è a disposizione degli aventi di don claudio doglio testi biblici delle fonti betlemme 12050 rodello testi a curaevitarli si scusa di eventuali errori od omissioni nelle citazioni per del grifone via san rocco 33/a loc figure e storie della bibbia edizioni letteraria riservata 2011 l editore dopo aver fatto il possibile stampa bn marconi genova proprietà bn marconi ed editore francesco frigerio immagini archivio lupi vesovo di savona-noli grafica diritto riproduzione riservata © cei 2008 imprimatur mons vittorio e degli autori delle immagini ed è a disposizione degli aventi di don claudio doglio testi biblici delle fonti betlemme 12050 rodello testi a curaevitarli si scusa di eventuali errori od omissioni nelle citazioni per del grifone via san rocco 33/a loc figure e storie della bibbia edizioni letteraria riservata 2011 l editore dopo aver fatto il possibile stampa bn marconi genova proprietà ro sapere a sui comandamenti e vorrebbe a gesù pongono una domand i bibliche che conegli propone due citazion qual è il più importante e qualcosa di suo ma con saggezza aggiung sfutengono l invito ad amare simili anzi costituiscono due quei comandi sono molto dicendo che il grande modello e gesù in persona diventa mature di un unico amore nuova a ciascuno come proposta o afdi amore totale offerto atteggiamento di autentic ci insegna a pregare con un il salmo 17 rupe in cui mi rifuforza mio liberatore mia fetto «ti amo signore mia gio mia potente salvezza» la novità di gesù re la novità di gesù non è il comandamento dell amo persona di buon senso capisce chiara anche agli ebrei ogni la legge era già nota e ben profonda è possibile amante ma la questione è più che l amore è la cosa più importa non ne è veramente capace are l amore se una persona re non basta infatti comand la stretta somiglianza fra l amore to di gesù sta nel notare della una novità nell insegnamen nuovo principio unificatore o egli offre quindi un che abbiamo da lui di dio e l amore del prossim così «questo è il comandamento legge che san giovanni spiega fratello» 1gv 4,21 chi ama dio ami anche suo e nei fatti un amore are l amore È venuto a mostrar ma gesù non è venuto a comand possibilità di amare questa è la sua novità ci ha di noi la totale e a donare a ciascuno te resi capaci di amare veramen la capacità di amare c è la grazia che crea in noi là del comandamento dunque al di in cristo gesù nostro signore come dio stesso ci ha amati siè il nostro dio unico è il «4ascolta israele il signore gnore tutdio con tutto il cuore con 5 tu amerai il signore tuo le forze 7 ta l anima e con tutte li do ti stiano fissi nel cuore 6 questi precetti che oggi ti quando ti troverai in casa ripeterai ai tuoi figli ne parlerai quando ti coricherai e per via tua quando camminerai nomio 6 quando ti alzerai» deutero odio contro il tuo fratello «17non coverai nel tuo cuore prossimo così non ti cariil tuo rimprovera apertamente 18 sernon ti vendicherai e non cherai di un peccato per lui il tuo del tuo popolo ma amerai berai rancore contro i figli 19 io sono il signore» levitico prossimo come te stesso regole giudaiche grandi novità rispetta le sembra che gesù non porti non presenta una principale nel pentateuco e cerca il comandamento due citazioni norma sua ma mette insieme te di una preghiera ripetudeuteronomio è parte integran la frase del la chiamano al giorno dagli ebrei religiosi ta comunemente più volte signore della tua riconosci che dio è l unico shemà ascolta se te stesso non solo un po levitico vita allora lo ami con tutto to codice di santità del citazione è presa dal cosiddet l altra definì questo morto intorno a 130 d.c anche il famoso rabbì aqiba più generale regola della legge» versetto «la più grande la di gesù l amore e dove sta la novità ma come si può comandare « pieno compimento della legge è l amore» lo insegna san paolo nella lettera ai romani 13,10 regole giudaiche grandi novità rispetta le sembra che gesù non porti non presenta una principale nel pentateuco e cerca il comandamento due citazioni a ripetunorma sua ma mette insieme integrante di una preghier del deuteronomio è parte la frase la chiamano al giorno dagli ebrei religiosi ta comunemente più volte signore della tua riconosci che dio è l unico shemà ascolta se te stesso non solo un po vita allora lo ami con tutto del levitico cosiddetto codice di santità l altra citazione è presa dal definì questo morto intorno a 130 d.c anche il famoso rabbì aqiba più generale regola della legge» versetto «la più grande la di gesù l amore e dove sta la novità ma come si può comandare

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